Lombardia virtuosa nel consumo di suolo. La conferma, per l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione LombardiaGianluca Comazzi arriva dall’ultimo rapporto Ispra.
“L’ultimo rapporto Ispra sul consumo di suolo in Italia conferma – ha detto Gianluca Comazzi – che la Lombardia sta seguendo la strada giusta. L’incremento percentuale è dello 0,29%, ben al di sotto della media nazionale dello 0,39% e inferiore a diverse regioni come Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tenuto conto che la nostra regione conta oltre 10 milioni di abitanti (il 17% circa della popolazione italiana, dato che ci colloca al di sopra di 15 Stati dell’Unione Europea) e che genera un quinto del Pil italiano. Il consumo di suolopro-capite pone la Lombardia al 17° posto a livello nazionale, con 291 mq/abitante, molto sotto la media nazionale di 366 mq. Inoltre, il 70,9% del nuovo consumo è reversibile. Questi dati certificano che, pur essendo la prima regione per numero di abitanti e la prima economia del Paese, stiamo riducendo in maniera importante l’impronta sul territorio”.
Consumo di suolo: Lombardia virtuosa
La Lombardia è stata la prima regione a dotarsi di una legge per ridurre il consumo di suolo e promuovere la rigenerazione (legge regionale 31/2014), con obiettivi chiari: -20/25% delle espansioni residenziali al 2025 e -45% al 2030. A dieci anni dall’entrata in vigore, circa 630 Comuni, inclusi Milano e la maggior parte dei capoluoghi, hanno adeguato i propri piani. Le riduzioni registrate sono significative: in media il 29% su 629 Pgt, (Piano di governo del territorio).
Più tutela con rigenerazione e Ptr
“Quello di Regione – ha aggiunto Comazzi – è un percorso virtuoso che coinvolge Province, Comuni e Parchi, in un’ottica di sistema. Da parte nostra c’è massima attenzione anche al tema dei fotovoltaici a terra: la transizione energetica va governata con regole chiare per salvaguardare suolo agricolo, natura e paesaggio. In Consiglio regionale stiamo approvando la revisione del Ptr (Piano territoriale regionale): uno strumento strategico che rafforza rigenerazione, tutela del patrimonio agricolo-naturale e servizi ecosistemici. Parallelamente, spingiamo sull’invarianza idraulica e idrologica e sulla de-impermeabilizzazione delle superfici urbane: misure che riducono il rischio idraulico e migliorano microclima, biodiversità e qualità della vita”.
“Il nostro obiettivo – ha concluso Comazzi – è chiaro e si sviluppa sul lungo periodo: meno consumo di suolo, piùrigenerazione urbana e un approccio che tenga insieme sviluppo e sostenibilità ambientale”.
La Giunta della Regione Lombardia ha approvato il nuovo Programma 2025-2027 di interventi urgenti e prioritari per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici. Il totale è di oltre 24 milioni di euro, destinati a finanziare 50 opere strategiche in tutta la Lombardia.
Gli interventi coinvolgeranno tutte le province e saranno cofinanziati, in alcuni casi, dagli enti locali (per 926.974 euro), portando così l’investimento complessivo a circa 24,2 milioni di euro.
La proposta è dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi e con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).
Tutela del territorio
“Con questo importante stanziamento – ha dichiarato l’assessore Comazzi – Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto e strategico a tutela del territorio. Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la nostra regione dimostrano ancora una volta quanto sia fondamentale investire nella difesa del suolo. Messa in sicurezza, prevenzione e manutenzione non sono più opzioni, ma una priorità politica e amministrativa, su cui intendiamo continuare a lavorare con determinazione e visione di lungo periodo”.
Difesa del suolo: 24 milioni per 50 interventi in Lombardia
Il nuovo piano prevede opere che spaziano dalla sistemazione dei versanti in frana alla messa in sicurezza di corsi d’acqua. L’obiettivo è quello di prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico e tutelare l’incolumità dei cittadini e le infrastrutture. Ogni intervento sarà gestito in sinergia con gli enti territoriali attraverso un aggiornato schema tecnico-amministrativo per il monitoraggio e la trasparenza delle attività.
“Questo piano – ha sottolineato l’assessore La Russa – rappresenta un passo fondamentale anche dal punto di vista della sicurezza e della Protezione civile. La prevenzione dei rischi idrogeologici è una delle sfide principali che dobbiamo affrontare per garantire la sicurezza dei cittadini lombardi. Lavoreremo quindi in stretta collaborazione con tutti gli enti coinvolti per assicurare interventi tempestivi ed efficaci, rafforzando il nostro territorio e la capacità di risposta alle emergenze. La tutela della popolazione e la salvaguardia delle infrastrutture sono sempre al centro della nostra azione quotidiana”.
Risorse concrete per interventi prioritari
“Regione Lombardia – ha aggiunto l’assessore Sertori – conferma vicinanza a enti locali e al territorio garantendo risorse concrete, per realizzare interventi assolutamente utili e prioritari a prevenire i danni provocati delle forti ondate di maltempo. Sono costantemente in contatto con sindaci e amministratori di tutte le province lombarde che beneficeranno delle risorse previste da questa delibera. Siamo al loro fianco per rendere il territorio lombardo sempre più sicuro per i nostri cittadini”.
Questo l’elenco dei finanziamenti suddiviso per provincia.
Su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, di concerto con i colleghi Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), la Giunta della Regione Lombardia ha approvato la delibera con l’incremento di 8.690.613 euro la dotazione finanziaria del ‘Bando Dissesti 2024’. Salgono così a oltre 16,3 milioni di euro le risorse destinate alla difesa del suolo.
Incremento dotazione per ‘Bando Dissesti 2024’
“Conferiamo subito ai territori, al fine di realizzare interventi necessari e attesi – spiega l’assessore Massimo Sertori – le risorse del Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) per procedere nello scorrimento della graduatoria del ‘Bando Dissesti 2024’ e finanziare ulteriori progetti ritenuti ammissibili sulla base della graduatoria recentemente approvata a valere sul ‘Bando Dissesti 2024’, ma non ancora finanziati per esaurimento delle risorse”.
“Si tratta di nuove e importanti risorse – continua Sertori – che consentiranno di realizzare interventi e opere di difesa del suolo, sistemazione di dissesti idrogeologici, anche su versanti, e manutenzione straordinaria e regimazione idraulica del reticolo idrico minore di competenza comunale”.
“È questa una riposta concreta – conclude Sertori – che Regione Lombardia dà ai suoi Comuni, soprattutto ai più fragili, sul fronte della tutela e della difesa del territorio”.
Comazzi: fondamentale investire nella difesa del suolo
“Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la Lombardia – dichiara Gianluca Comazzi – confermano quanto sia fondamentale investire in modo costante nella prevenzione. Opere di difesa del suolo, interventi per la messa in sicurezza del territorio e il rafforzamento delle infrastrutture idrauliche rappresentano strumenti indispensabili per limitare i rischi e tutelare concretamente i cittadini. Regione Lombardia continuerà a lavorare in stretta collaborazione con i Comuni per garantire interventi efficaci e tempestivi”.
La Russa: prevenzione chiave per limitare i danni
“La prevenzione – dichiara l’assessore Romano La Russa – è la chiave per limitare i danni derivanti dai fenomeni naturali sempre più intensi e frequenti. Con questo incremento di risorse Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto a fianco dei territori, investendo sulla sicurezza e sull’incolumità dei cittadini. La Protezione civile gioca un ruolo fondamentale in questa strategia, non solo nell’emergenza, ma soprattutto nel lavoro quotidiano di monitoraggio, prevenzione e supporto agli enti locali”.
Il riparto
A seguire il dettaglio delle ulteriori 21 domande finanziate suddivise per provincia.
Bergamo (2 domande, 1.320.000 euro)
Spinone al Lago 521.000 euro;
Aviatico 799.000 euro.
Brescia (6 domande, 2.097.127 euro)
Piancogno 276.500 euro;
Lozio 379.200 euro;
Ponte di Legno 587.000 euro;
Berzo Inferiore 115.340 euro;
Capo di Ponte 107.087 euro;
Cevo 632.000 euro.
Como (4 domande, 1.203.717,34 euro)
Tremezzina 800.000 euro;
Albavilla 234.000 euro;
Centro Valle Intelvi 154.050 euro;
Dongo 15.667,34 euro.
Lecco (3 domande, 1.080.300 euro)
Comunità montana Lario Orientale Valle San Martino 252.800 euro;
Dorio 270.000 euro;
Malgrate 557.500 euro;
È stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi al contributo, di cui 23 finanziati, a valere sul bando regionale ‘Dissesti’, avviato il 30 settembre 2024. A darne notizia è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, promotore dell’iniziativa.
Sostegno per la tutela e la difesa del suolo
“La misura – spiega Sertori – finanzia con circa 7,7 milioni di euro a fondo perduto a valere sul FOSMIT – Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – interventi ed opere di difesa del suolo, sistemazione di dissesti idrogeologici, anche su versanti, manutenzione straordinaria e regimazione idraulica del reticolo idrico minore di competenza comunale”.
Le risorse sono destinate a enti pubblici, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, Province ed Enti gestori dei Parchi e delle Riserve regionali.
Assessore: un riscontro molto positivo
“L’iniziativa ha avuto un riscontro molto positivo – sottolinea l’assessore – in quanto, nel periodo di presentazione delle domande (30 settembre 2024 – 15 novembre 2024), sono state presentate 267 istanze, di cui 249 ammesse a contributo, richiedendo un finanziamento regionale di 80,67 milioni di euro”.
Bando Dissesti 2024, finanziati 23 progetti
Considerata la dotazione finanziaria disponibile di 7,7 milioni di euro è stato possibile finanziare solo le prime 23 domande, a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 9,33 milioni di euro.
I beneficiari dovranno ora presentare i documenti per l’accettazione del contributo, nei tempi previsti dal bando.
Supporto fondamentale per territori montani
“Gli interventi finanziati – continua Massimo Sertori – forniscono un supporto fondamentale ai territori montani anche nel fronteggiare le criticità causate da eventi meteorici estremi”.
“Si tratta dunque di opere rilevanti, che richiedono l’impegno di tutti i soggetti perché possano essere completate e rese effettivamente operative. Confidiamo dunque nell’impegno dei beneficiari – conclude Sertori – nel garantire la realizzazione degli interventi entro il 31 agosto 2026”.
Il riparto
In seguito la ripartizione degli interventi per provincia di riferimento, numero di domande ammesse e finanziate e contributo concesso a livello provinciale:
Bergamo (7 domande, 2.344.916,81 euro)
Dossena 800.000 euro;
Ornica 100.170 euro;
Piazza Brembana 103.350 euro;
Lenna 100.170 euro;
Valtorta 100.170 euro;
Zandobbio 717.594 euro;
Spinone al Lago 423.462,81 euro.
Brescia (11 domande, 3.235.322,70 euro)
Tavernole sul Mella 143.000 euro;
Pezzaze 232.000 euro;
Marcheno 152.470 euro;
Collio 792.000 euro;
Lodrino 114.550 euro;
Edolo 134.379 euro;
Brione 327.819,98 euro;
Polaveno 116.500 euro;
Malonno 621.491,42 euro;
Berzo Demo 488.262,30 euro;
Gardone Riviera 112.850 euro.
Como (1 domanda, 378.250 euro)
Garzeno 378.250 euro.
Pavia (2 domande, 347.032,70 euro)
Fortunago 200.000 euro;
Comunità montana dell’Oltrepò Pavese 147.032,70 euro.
Sondrio (2 domande, 1.437.500 euro)
Tresivio 719.500 euro;
Comunità montana Valtellina di Morbegno 718.000 euro.
Totale23 domande ammesse e finanziate per 7.743.022,21 euro.
Oltre 15 milioni di euro destinati a interventi per la difesa del suolo in quattro Comuni della Lombardia. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, di concerto con l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori. I lavori di contrasto del dissesto idrogeologico sono in programma a Val Brembilla (Bergamo), Bema (Sondrio), Gargnano e Vione (Brescia).
Le risorse di 15,2 milioni di euro in favore dei quattro Comuni saranno quindi disponibili per l’anno 2025.
Interventi attesi dalle comunità locali
“Grazie a questi contributi statali – ha dichiarato Gianluca Comazzi – saranno quindi realizzati importanti interventi che le comunità interessate attendevano da tempo. Questo ci permette quindi di conseguire un duplice obiettivo. Trattandosi infatti di fondi dello Stato, Regione Lombardia potrà contare su maggiori risorse per far fronte alle tante criticità presenti sul nostro territorio. Sono considerate anche le recenti ondate di maltempo che si sono abbattute sulla Lombardia”.
Sicurezza del territorio
“Tra gli interventi di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico in provincia di Sondrio – ha spiegato l’assessore Massimo Sertori – finanzieremo con 13.623.820 euro il completamento dei lavori concernenti la frana di Bema, sul torrente Bitto. In programma anche la realizzazione e l’adeguamento del collegamento viario col fondovalle”.
“La priorità – ha continuato Sertori – è mettere in sicurezza questo territorio. Vogliamo anche concorrere a gestire e ridurre gli impatti negativi delle piogge intense”.
Difesa del suolo, i lavori in programma
Questo l’elenco degli interventi:
– Messa in sicurezza della strada di collegamento al Santuario Beata Vergine Madonna della Foppa e delle sponde della valletta Alegia. I lavori sono a monte del centro abitato di Gerosa in Comune di Val Brembilla (BG). La quota, sul 2025, è di 560.000 euro.
– Mitigazione rischio crolli in località Sinsegla in Comune di Gargnano (BS) per la quota sul 2025 di 360.000 euro .
– Interventi di stabilizzazione del versante sinistro della Valle di Vallaro e consolidamento dell’alveo del torrente Vallaro in Comune di Vione (BS). La quota sul 2025 è di 690.000 euro.
– Completamento dei lavori concernenti la frana di Bema sul torrente Bitto, realizzazione ed adeguamento del collegamento viario col fondovalle in Comune di Bema (SO). La quota sul 2025 è di 13.623.820 euro.
Pubblicato da Regione Lombardia il bando ‘Dissesti 2024’ che mette a disposizione 7,7 milioni di euro per interventi di difesa del suolo nei territori montani con sportello per presentare le domande. Lo annuncia l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica di Regione Lombardia, Massimo Sertori.
Lo sportello del bando ‘Dissesti 2024’
“Regione Lombardia ha definito il testo del bando ‘Dissesti 2024’ – spiega l’assessore Sertori – e, dalle ore 10 di lunedì 30 settembre alle ore 12 del 15 novembre 2024, sarà quindi possibile, per il territorio presentare le domande per il finanziamento dei progetti in cantiere e necessari”. “Con il bando ‘Dissesti 2024’ – continua l’assessore – concederemo contributi per la realizzazione di interventi e opere di difesa del suolo. Risore anche per la sistemazione di dissesti idrogeologici, anche su versanti, e per la manutenzione straordinaria e la regimazione idraulica del reticolo idrico minore di competenza comunale“.
Si parte con una dotazione di oltre 7,7 milioni
“La dotazione finanziaria iniziale – conclude l’assessore Massimo Sertori – è di 7.743.022 euro. Fondi derivanti dai trasferimenti dello Stato delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit). Aiuteranno a portare a compimento progetti utili a garantire la sicurezza del territorio. E serviranno quindi anche per prevenire criticità in condizioni meteo eccezionali. Proprio come è già infatti accaduto con le precedenti edizioni, con tante domande tradotte in interventi concreti, del bando ‘Dissesti'”.
Un accordo tra Regione Lombardia e Comunità Montana Valle Brembana per attività legate allo studio idrogeologico, idraulico e ambientale del fiume Brembo e dei suoi affluenti. E’ questo l’obiettivo contenuto nella delibera approvata dalla Giunta e presentata dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.
Accordo con Comunità montana Valle Brembana
“La collaborazione, di durata biennale – ha dichiarato l’assessore Comazzi – prevede, tra l’altro, un finanziamento regionale di oltre 366.000 euro. Tutto ciò ci consentirà di individuare gli interventi prioritari a difesa del suolo e di mitigazione del rischio idrogeologico. La nostra priorità è prevenire il rischio di calamità naturali a tutela della popolazione, delle infrastrutture e delle tante attività presenti sul territorio. Sono certo che insieme con la Comunità Montana svolgeremo un lavoro proficuo e di grande utilità per tutte le comunità interessate dal progetto”.
Azioni di prevenzione
“La Valle Brembana – afferma Fabio Bonzi, presidente della Comunità Montana Valle Brembana – ha grossi problemi di dissesto idrogeologico e ritengo che questo finanziamento sia un grande passo avanti perché ci permette di aggiornare i piani precedenti e, soprattutto, di poter individuare gli interventi da realizzare sul territorio attraverso azioni di prevenzione che contrastino i fenomeni di dissesto. Un ringraziamento particolare alla Regione, sempre attenta e sensibile alle problematiche della valle”.
I Piani previsti dall’intesa regionale
L’accordo, inoltre, è finalizzato all’aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvioni (Pgra) e del Piano stralcio per l’assetto per l’assetto idrogeologico del bacino del fiume Po (Pai), nonché all’individuazione degli interventi prioritari e della regolarizzazione delle interferenze e occupazioni di polizia idraulica.
Un piano per la difesa del suolo da oltre 15,6 milioni di euro, per un totale di 42 interventi in dieci province della Lombardia. Sono questi i numeri del nuovo programma contro il dissesto drogeologico e la mitigazione dei rischi del territorio, approvato dalla Giunta di Regione Lombardia.
“Con questo piano – ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – abbiamo voluto davvero dare un forte segnale di vicinanza ai tanti Comuni e cittadini. Da tempo infatti vivevano situazioni di disagio. Questi fondi andranno quindi a finanziare opere di messa in sicurezza delle zone oggetto di frane o esondazioni. Serviranno anche per la sistemazione delle sponde e degli argini fluviali, per citare alcune delle fattispecie più frequenti. La difesa del suolo è davvero un obiettivo strategico per Regione Lombardia. Negli ultimi cinque anni infatti le risorse investite in questo ambito ammontano a circa 1 miliardo di euro”.
Difesa del suolo, i 42 interventi suddivisi per Provincia
Questi i lavori nel dettaglio, per le Province interessate.
MILANO (2 interventi, per un totale di 1.488.000 euro).
– Gessate – Bellinzago Lombardo, 800.000 euro – Rifacimento dell’attraversamento del torrente Trobbia al di sotto del Naviglio Martesana.
– Melegnano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Peschiera Borromeo , 688.000 euro – Life IP ClimaxPo – Climate Adaptation for the Po river basin district – Co-finanziamento Ersaf. L’intervento è emblematico soprattutto per l’adattamento ai cambiamenti climatici: Wild Lambro (Lambro Selvaggio).
BERGAMO (8 interventi, per un totale di 2.885.000 euro).
– Bracca, 700.000 euro – Interventi per la messa in sicurezza di un tratto della viabilità comunale via Acquata. Servirà anche da collegamento alla frazione Cornalta.
– Casnigo, 200.000 euro – Sistemazione della voragine causata dalla rottura del canale sotterraneo di convogliamento delle acque meteoriche, provenienti dal versante sito in via Lungo Roma.
– Colzate, 240.000 euro – L’intervento è sulla frana in via Rezzo, precisamente a monte dell’incrocio con via Case sparse.
– Locatello, 10.000 euro – Sistemazione delle erosioni del muro d’argine a sostegno strada, acquedotto e collettore principale di valle.
– Lovere, 500.000 euro – Riduzione del rischio idrogeologico in località Cornasola in Comune di Lovere. Questo è il completamento dell’intervento finanziato con dgr 3671/2020.
– Sant’ Omobono Terme, 450.000 euro – Lavori di messa in sicurezza movimento franoso in località Recudino.
– Serina, 500.000 euro – Interventi per la messa in sicurezza dei piazzali limitrofi al campo sportivo soggetti a cedimenti vari. I lavori prevedono inoltre la messa in sicurezza della strada agro silvo pastorale.
– Zogno, 285.000 euro – Interventi di messa in sicurezza del versante oggetto di caduta massi sulla ciclopedonale della Val Brembana. Il tratto interessato, in particolare, è quello in località Al Derò tra Ambria e San Pellegrino Terme.
BRESCIA (11 interventi, per un totale di 3.687.064,23 euro).
– Edolo, 300.000 euro – Intervento di mitigazione del rischio idraulico per l’abitato di Edolo, le infrastrutture, la viabilità primaria (SS 39) e secondaria. Tutto ciò attraverso il ripristino della funzionalità idraulica della Valle Nicolina , I° lotto.
– Incudine, 150.000 euro – Manutenzione straordinaria per il ripristino della funzionalità idraulica del torrente Valle Moriana.
– Malonno, 350.000 euro – Interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino della funzionalità idrogeologica dell’alveo del torrente Vallaro. Altri 650.000 euro per interventi di sistemazione del versante a monte dell’abitato di Malonno in località San Faustino. Infine 173.500 euro per interventi di sistemazione spondale del fiume Oglio in sinistra orografica.
– Monno, 301.000 euro – Mitigazione del rischio idrogeologico. Questi lavori sono a protezione dell’abitato di Monno e del tratto di SS 42 Dir/A del Passo del Mortirolo.
– Montirone, 340.000 euro – Ripristino della funzionalità idraulica di tratti di canale delle rogge Pedrona, Molinara e Gheda per i soli interventi idraulici . Sono inoltre comprese le opere integrative e di completamento.
– Nave – Ghedi – Brescia, 200.000 euro – Intervento di ammodernamento del sistema di automazione delle vasche di Nave, Ghedi e dello scolmatore idraulico nella città di Brescia. Tutti questi lavori fabnno parte del torrente Garza.
– Sarezzo, 850.900 euro – Mitigazione del rischio lungo il versante che interessa l’abitato di Sarezzo in località Noboli. Gli interventi sono tutti legati alla frana del giugno 2024.
– Sonico, 300.000 euro – Manutenzione straordinaria sull’asta della Val Rabbia a seguito degli eventi del 27 agosto 2023.
–Vobarno, 71.664,23 euro – Intervento di sistemazione del versante del Monte Cingolo in via Giorgio Enrico Falck.
COMO (3 interventi, per un totale di 460.000 euro).
– Barni, 150.000 euro – Interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico attraverso la sistemazione dello squilibrio della morfo dinamica fluviale del fiume Lambro – I° lotto.
– Porlezza, 250.000 euro – Interventi di sistemazione e messa in sicurezza del territorio a seguito degli eventi alluvionali del 24 e 25 luglio 2023.
– Valbrona – 60.000 euro – Realizzazione del vallo paramassi in via Risorgimento.
LECCO (5 interventi, per un totale di 2 .050.000 mila euro).
– Barzio, 350.000 euro – Regimazione idraulica della valle Inscea – Lotto I (B-B1).
– Oggiono, 900.000 euro – Realizzazione dell’area di laminazione delle piene del torrente Gandaloglio – Completamento intervento dgr 542/2018.
– Primaluna, 180.000 euro – Interventi di ripristino soglia rotta e messa in sicurezza di un tratto del torrente Pioverna in Comune di Primaluna.
– Taceno, 150.000 euro – Interventi di difesa idraulica in sinistra idrografica del torrente Pioverna in località Tartavalle.
– Monte Marenzo, 470.000 euro – Interventi di sistemazione idrogeologiga del versante franoso in località Ravanaro – I lotto.
MANTOVA (1 intervento, per un totale di 400.000 euro).
– Borgo Virgilio, 400.000 euro – Lavori di manutenzione straordinaria delle sponde del Fiume Mincio. Gli interventi sono realizzati in prossimità dei punti di sede di cedimento della banchina spondale in destra idraulica dal Comune di Borgo Virgilio a foce Po.
MONZA BRIANZA (3 interventi, per un totale di 599.000 euro).
– Carnate, 14.000 euro – Manutenzione straordinaria delle difese spondali dei reticoli idrici maggiore e minore.
– Cavenago, 270.000 euro – Manutenzione straordinaria dell’alveo del torrente Pissanegra.
– Lentate sul Seveso, 315.000 euro – Manutenzione straordinaria della difesa spondale del fiume Seveso.
PAVIA (3 interventi, per un totale di 1.300.000 euro).
– Bagnaria, 250.000 euro – Lavori di messa in sicurezza del Rio Crenna.
– Godiasco Salice Terme, 470.000 euro – Manutenzione straordinaria dell’alveo del torrente Staffora. In programma anche interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture tecnologiche (servizi) e dei nuclei abitati.
– Voghera, 580.000 euro – Interventi di manutenzione straordinaria dell’alveo in corrispondenza del ponte di via Piacenza.
SONDRIO (4 interventi, per un totale di 2.464.721,78 euro).
– Chiesa in Valmalenco, 1.147.721,78 euro – Manutenzione straordinaria lungo l’asse del torrente Mallero nelle località Vassalini, Sabbionaccio, Senevedo, Chiareggio, Forbesina e Laresin.
– Samolaco, 187.000 euro – Sistemazione idrogeologica del versante che sovrasta la frazione San Pietro e realizzazione della pista di cantiere tra le località Monastero, Belegno e Macolino.
–Vervio, 130.000 euro – Interventi di sistemazione dei crolli in roccia del versante sovrastante la viabilità comunale Vervio – Nova.
–Villa di Chiavenna, 1.000.000 di euro – Realizzazione opere di difesa passiva, messa in sicurezza abitato tratto SS37 in località Pian della Cà-Dogana.
VARESE (2 interventi, per un totale di 350.000 euro)
– Cuasso al Monte, 200.000 euro – Interventi di manutenzione straordinaria, delle difese spondali del torrente Cavalizza.
– Cittiglio, 150.000 euro – Ampliamento del canale di gronda per accogliere e allontanare le acque di scorrimento superficiale dal corpo frana.
Approvato il ‘Piano regionale per l’esecuzione di interventi di manutenzione dei corsi d’acqua, di sistemazione dei versanti in dissesto e di implementazione dei sistemi di monitoraggio ricadenti nel territorio delle Comunità Montane’. Piano con cui la Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha assegnato, per il biennio 2024-2025, 3,6 milioni di euro alle Comunità Montane per finanziare la manutenzione di opere di difesa del suolo necessarie a garantire la mitigazione del rischio idrogeologico.
Da Lombardia fondi a Comunità Montane per difesa del suolo
“La delibera – spiega l’assessore Sertori – destina risorse per la manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua del reticolo principale. Fondi anche per la sistemazione dei versanti in dissesto e l’implementazione dei sistemi di monitoraggio e raccolta dati”. “L’iniziativa – continua – discende infatti dalla positiva esperienza di collaborazione tra Regione e Comunità Montane per la gestione del territorio, già attiva da un biennio. E rientra nell’alveo della necessità di garantire un costante presidio e manutenzione delle opere volte alla mitigazione del rischio idrogeologico. La regia regionale della misura è garantita dagli Uffici Territoriali Regionali. Con cui le Comunità Montane sono chiamate a condividere le scelte progettuali”.
Regione valorizza ruolo Comunità Montane
“La valorizzazione del ruolo delle Comunità Montane, come Enti prossimi ai cittadini e del presidio da parte degli Uffici Territoriali Regionali – conclude Sertori – sono infatti priorità in cui crediamo. E su cui, quindi, intendiamo puntare sempre più anche nei prossimi anni”.
Entro la fine del 2024 la Regione Lombardia aprirà un bando da 10 milioni di euro rivolto ai Comuni per incrementare la capacità di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici delle aree pubbliche urbane, in particolare in risposta ad eventi estremi di temperatura, precipitazioni o siccità. La misura ha anche l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti e migliorare la qualità dell’aria, anche mediante interventi come tetti e pareti verdi, aree agricole e foreste urbane, le vie ciclabili e navigabili con funzioni anche ambientali e di drenaggio dell’acqua.
De-impermeabilizzazione del suolo contro effetti del cambiamento climatico
“Finanzieremo in particolar modo progetti per de-impermeabilizzare il suolo con la creazione di nuove infrastrutture verdi finalizzate all’adattamento ai cambiamenti climatici e con l’incremento degli spazi verdi e la messa a dimora di essenze vegetali in grado di favorire l’assorbimento di CO2, con obiettivo di contrastare gli effetti dell’isola di calore – ha sottolineato l’assessore regionale lombardo all‘Ambiente e Clima – in questi giorni stiamo vedendo quanto sia necessario investire per aumentare la capacità di adattamento dei centri urbani ai cambiamenti climatici”.
Gestione e recupero delle acque
Saranno favorite soluzioni di ingegneria naturalistica atte alla gestione e recupero delle acque e alla mitigazione degli effetti dei picchi di temperatura. Verranno inoltre promosse così come il rispetto dell’ambiente attraverso l’impiego di materiali ecologici, riciclabili e di soluzioni ecosostenibili.
Ripristinare funzioni naturali del suolo
“Con la de-impermeabilizzazione – ha concluso l’assessore – si possono ripristinare a lungo termine le funzioni naturali del suolo. E’ un prerequisito per l’adattamento alla crisi climatica e per la salvaguardia del bilancio idrico”. I fondi, dunque, serviranno per aumentare nelle città la quantità di aree verdi drenanti. Si punta inoltre a potenziare la presenza di specie arboree autoctone e l’utilizzo di soluzioni di drenaggio urbano sostenibile”.
Interessate le province di Milano, Monza e Brianza e Lodi
Approvati dalla Giunta, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, di concerto con i colleghi Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) gli schemi di convenzione, ovvero intese, tra Regione e Consorzi di bonifica. Nello specifico, le intese, di durata annuale, riguarderanno Regione Lombardia e i Consorzi di bonifica Est Ticino Villoresi e Muzza Bassa Lodigiana.
I territori coinvolti
Si tratta di interventi che rientrano nelle azioni a difesa del suolo. Le azioni interessano i territori della Città metropolitana di Milano e delle province di Monza e Brianza e Lodi.
Sertori: difesa suolo e tutela risorsa idrica
“A difesa del suolo e per tutelare anche la nostra preziosa risorsa idrica – afferma l’assessore Sertori – Regione Lombardia impegna 1.385.000 euro, derivanti dai canoni per l’uso delle acque pubbliche riferiti al complesso dei Consorzi di bonifica”. “L’obiettivo degli interventi previsti negli schemi di convenzione – continua – è quello di ottimizzare le risorse per il presidio del reticolo idrico principale, di competenza regionale, incluso nei territori dei Consorzi di bonifica Est Ticino Villoresi e Muzza Bassa Lodigiana”.
Comazzi: supporto concreto per territorio sempre più sicuro
“Con questo provvedimento – ribadisce l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi – assicuriamo un concreto supporto a tutti i presìdi che lavorano instancabilmente per rendere il nostro territorio più sicuro”. “Regione Lombardia – continua – prosegue nel proprio impegno di fornire le risorse necessarie a quei soggetti che operano per la tutela di tutti”.
Beduschi: centrale il ruolo dei Consorzi
“Alla vigilia della nuova stagione irrigua – sottolinea l’assessore Beduschi -, anche questo intervento conferma la centralità che i Consorzi di bonifica occupano nel delicato sistema di gestione dell’acqua”. “I Consorzi lombardi – aggiunge – sono efficienti a gestire una rete di oltre 28.000 chilometri di canali. Ovvero la realtà che ha consentito, a esempio nel 2022, di far fronte alla straordinaria siccità. E che, quindi, nell’anno successivo, ha reso possibile affrontare gli eventi estremi“. “Il loro ruolo – sottolinea Beduschi – è, quindi, duplice e prezioso. Assicurano infatti l’acqua all’agricoltura da un verso e, dall’altro, sono uno dei principali presìdi di difesa idraulica per i territori”.
I destinatari
Destinatari dell’intervento sono i Consorzi di bonifica in raccordo con gli Uffici territoriali regionali (Utr) della Brianza e di Pavia e Lodi e gli organismi di gestione del Fondo Comuni confinanti.
Intese tra Lombardia ed Consorzi di bonifica
La delibera approva gli schemi di convenzione con i due Consorzi, che supportano l’attuazione di alcune finalità della Legge regionale 4 del 2016. Tra queste: tutela della pubblica incolumità e salvaguardia idraulica del territorio; sorveglianza dei corsi d’acqua, al fine di attivare il Servizio di piena; progettazione e realizzazione di lavori urgenti e di manutenzioni, azioni di risparmio e miglioramento nell’uso della risorsa e riqualificazione; rilascio dei pareri di compatibilità idraulica; individuazione dello scenario ottimale di bacino e realizzazione dei relativi interventi.
Manutenzione anche per gli invasi
È inoltre previsto che i Consorzi segnalino le necessità di manutenzione degli invasi e possano gestire le vasche di laminazione sulla base di specifici protocolli approvati dalla Regione.
“Il primo atto di tutela ambientale è il consumo di prodotti locali. Questo consente di abbattere le emissioni che derivano dai trasporti, di ridurre il consumo energetico, imballaggi e trattamenti per la conservazione. Sono meno inquinanti, dunque più sostenibili. L’agricoltura è ambiente. La pratica agricola in città contribuisce al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale. Ma anche di rigenerazione urbana, risparmio energetico, resilienza ai cambiamenti climatici. Oltre a incrementare il tasso di approvvigionamento degli alimenti a chilometro zero”.
“La Lombardia – ha aggiunto Maione – è stata la prima regione italiana a dotarsi di una legge sull’agricoltura urbana, con la quale sosteniamo anche nei bandi gli orti urbani attrezzati, le coperture verdi degli edifici e la realizzazione di infrastrutture verdi. L’agricoltura è occasione di rigenerazione urbana”.
“Anche con l’aiuto del settore agricolo – ha concluso l’assessore – vogliamo raggiungere gli obiettivi globali di adattamento ai cambiamenti climatici. Anche stimolando la realizzazione di boschi urbani per città più verdi. Riconoscendo, ad esempio, i tetti verdi nella pianificazione urbanistica, perché contribuiscono al miglioramento dell’isolamento termico, al risparmio energetico e al potenziamento della sostenibilità ambientale”.