Palazzo Lombardia, Fontana firma accordo con il governatore di Seoul
Il presidente Attilio Fontana ha ricevuto a Palazzo Lombardia il governatore della città di Seoul Oh Sehoon. Nel corso del bilaterale, a cui ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, è stato firmato un protocollo di intesa per promuovere collaborazioni tra i due territori in ambito imprenditoriale, turistico e culturale.
I punti dell’accordo Lombardia-Seoul

Nello specifico, tra punti chiave dell’accordo ci sono la creazione di uno scenario favorevole alla realizzazione di collaborazioni tra le imprese, lo scambio di spettacoli ed eventi culturali, la promozione dei luoghi più significativi nei rispettivi territori per le produzioni cinematografiche, audiovisive e multimediali, la creazione di sinergie virtuose nel settore della promozione turistica e l’organizzazione di iniziative di scambio rivolte agli operatori del settore culturale, creativo e del design.
Fontana: apprezzata eccellenza Lombarda nella moda e nella cosmesi
“L’accordo – ha detto il presidente Fontana – ci consente di consolidare ulteriormente le relazioni tra la Lombardia e il territorio della città di Seoul. In particolare, abbiamo registrato un grande interesse per il settore della moda. In questo comparto l’eccellenza delle imprese lombarde è riconosciuta a livello nazionale e internazionale. È in quest’ambito, così come in quello del design, del turismo e della cultura, che le PMI del nostro territorio possono mettere a disposizione la loro comprovata ‘expertise’ sia per quanto riguarda gli aspetti artigianali, sia per quanto riguarda gli aspetti più prettamente legati alla gestione del business. Un altro comparto ad elevato potenziale per la creazione di concrete opportunità imprenditoriali è poi quello della cosmetica, in cui la Lombardia riveste un ruolo da protagonista sia in Italia sia all’estero”.
Cattaneo: confronto su potenziamento voli Milano-Seoul

“Attualmente, sulla tratta Milano-Seoul – ha sottolineato il sottosegretario Cattaneo – sono operativi solo 4 voli diretti, a fronte dei 14 attivi da Roma. Nell’ultimo anno, quasi la metà dei circa 120.000 passeggeri in viaggio tra Milano e la Corea ha dovuto effettuare uno o più scali. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per portare all’attenzione questa criticità e confrontarsi sull’ipotesi di un incremento delle frequenze dei voli sulla tratta Milano-Seoul, elemento ritenuto essenziale affinché gli scambi previsti dall’accord0, in particolare quelli di natura imprenditoriale, possano svilupparsi in modo efficace”.
Governatore Seoul: su moda Lombardia modello da cui imparare
Il governatore della città di Seul ha sottolineato infine come la Lombardia e Milano rappresentino “un’eccellenza” nel comparto fashion. Questo territorio, ha detto, rappresenta “un modello da cui poter imparare”. In quest’ottica, ha aggiunto, l’obiettivo è quello di realizzare “collaborazioni sempre più proficue”. Altri ambiti ad elevato potenziale, ha concluso, sono poi anche quelli della cosmetica e in generale della bellezza. In questi settori Seul riveste un ruolo primario in Asia.
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La sottoscrizione dell’intesa si inserisce in una serie di azioni di rafforzamento delle relazioni già in atto tra Lombardia e Brasile, in particolare con lo Stato di San Paolo. Erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee,
Tra gli appuntamenti che hanno scandito l’agenda della missione in Brasile, anche la firma dell’accordo tra la Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile, presieduta da Alfredo Cotait Neto, e l’Agenzia italiana per l’Internazionalizzazione – Promos, rappresentata dal direttore generale Giovanni Rossi.
“Nel 2024 – ha detto ancora il presidente Fontana – l’interscambio commerciale tra Lombardia e Brasile ha superato i 2,1 miliardi di euro. Una cifra che testimonia la solidità e la continuità di un rapporto economico che cresce di anno in anno. Inoltre, la comunità italiana, così radicata nel territorio, e la presenza di tanti discendenti di emigrati lombardi, rappresentano un ulteriore fattore di connessione e cooperazione”.
“Abbiamo avuto una discussione molto interessante – ha affermato Letta – perché il futuro della competitività europea e l’integrazione del mercato unico passa attraverso un protagonismo delle regioni diverso rispetto a come è avvenuto fino ad oggi. Questo vale per il futuro dei fondi di coesione, vale per il tema della ‘quinta libertà’, quindi la questione dell’innovazione e di come portare l’innovazione su tutti i territori. Questo passa attraverso la questione dei servizi di interesse generale che non possono essere concentrati solo nei centri. C’è una discussione in corso e c’è bisogno di far sì che questa discussione sia positiva. Però il vero problema è che le regioni devono essere più ascoltate nel dibattito europeo”.

“La Regione – ha detto il governatore – supporta in modo importante questo comparto e i suoi operatori che sono costantemente impegnati a svolgere in modo eccellente il loro lavoro. Il nostro obiettivo è agevolarli il più possibile. In particolare la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato realizzata in Lombardia con risultati estremamente positivi rappresenta un modello che dovrebbe essere replicato in altre zone del nostro Paese”.

