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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Consumo di suolo: Lombardia virtuosa, crescita sotto media d’Italia

Lombardia virtuosa nel consumo di suolo. La conferma, per l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi arriva dall’ultimo rapporto Ispra.

“L’ultimo rapporto Ispra sul consumo di suolo in Italia conferma  – ha detto Gianluca Comazzi – che la Lombardia sta seguendo la strada giusta. L’incremento percentuale è dello 0,29%, ben al di sotto della media nazionale dello 0,39% e inferiore a diverse regioni come Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tenuto conto che la nostra regione conta oltre 10 milioni di abitanti (il 17% circa della popolazione italiana, dato che ci colloca al di sopra di 15 Stati dell’Unione Europea) e che genera un quinto del Pil italiano. Il consumo di suolo pro-capite pone la Lombardia al 17° posto a livello nazionale, con 291 mq/abitante, molto sotto la media nazionale di 366 mq. Inoltre, il 70,9% del nuovo consumo è reversibile. Questi dati certificano che, pur essendo la prima regione per numero di abitanti e la prima economia del Paese, stiamo riducendo in maniera importante l’impronta sul territorio”.

Consumo di suolo: Lombardia virtuosa

La Lombardia è stata la prima regione a dotarsi di una legge per ridurre il consumo di suolo e promuovere la rigenerazione (legge regionale 31/2014), con obiettivi chiari: -20/25% delle espansioni residenziali al 2025 e -45% al 2030. A dieci anni dall’entrata in vigore, circa 630 Comuni, inclusi Milano e la maggior parte dei capoluoghi, hanno adeguato i propri piani. Le riduzioni registrate sono significative: in media il 29% su 629 Pgt, (Piano di  governo del territorio).

Più tutela con rigenerazione e Ptr

“Quello di Regione – ha aggiunto Comazzi – è un percorso virtuoso che coinvolge Province, Comuni e Parchi, in un’ottica di sistema. Da parte nostra c’è massima attenzione anche al tema dei fotovoltaici a terra: la transizione energetica va governata con regole chiare per salvaguardare suolo agricolo, natura e paesaggio. In Consiglio regionale stiamo approvando la revisione del Ptr (Piano territoriale regionale): uno strumento strategico che rafforza rigenerazione, tutela del patrimonio agricolo-naturale e servizi ecosistemici. Parallelamente, spingiamo sull’invarianza idraulica e idrologica e sulla de-impermeabilizzazione delle superfici urbane: misure che riducono il rischio idraulico e migliorano microclima, biodiversità e qualità della vita”.

“Il nostro obiettivo – ha concluso Comazzi – è chiaro e si sviluppa sul lungo periodo: meno consumo di suolo, più rigenerazione urbana e un approccio che tenga insieme sviluppo e sostenibilità ambientale”.

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Maltempo. Triangolo Lariano, studio su versante orientale Lago di Como

La Giunta regionale ha approvato  un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità Montana Triangolo Lariano per la realizzazione di uno studio multidisciplinare urgente contro i rischi del maltempo sul versante prospiciente la sponda orientale del Lago di Como. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio idrogeologico nell’area duramente colpita dagli eventi meteorologici estremi del 22-26 settembre scorso.

La delibera proposta dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi è stata approvata con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).

Triangolo Lariano, studio per prevenire danni del maltempo

Per sostenere l’attività, Regione Lombardia ha stanziato 90.000 euro (pari al 50% del costo complessivo di 180.000 euro) con risorse correnti 2025. Le somme saranno erogate alla sottoscrizione dell’accordo per garantire l’immediato avvio delle analisi.

Comazzi: dotiamo il territorio di strumenti per prevenire i rischi

“Con questo intervento – ha sottolineato Gianluca Comazzi – vogliamo agire in tempi rapidi, dotando il territorio di strumenti aggiornati per conoscere, prevenire e mitigare i rischi derivanti dal maltempo. Gli eventi meteorologici sempre più violenti ci impongono una pianificazione solida e condivisa, che parta dalla conoscenza per elaborare strategie sempre più efficaci per la messa in sicurezza dei territori e delle persone che vi abitano”.

Lo studio

L’obiettivo è aggiornare in modo omogeneo il quadro conoscitivo geologico, idrogeologico, idraulico e forestale dei territori dei Comuni di Brunate, Faggeto LarioLezzenoNesso, Pognana Lario, TornoVeleso e Bellagio (pro parte), oltre a un aggiornamento specifico per Blevio, già oggetto di analisi a seguito degli eventi del 2021.

Lo studio, della durata di sei mesi, consentirà di individuare gli interventi prioritari per la mitigazione del rischio residuo e di aggiornare gli strumenti di pianificazione comunale e provinciale, dalla Pianificazione di Bacino (PAI) ai Piani di Governo del Territorio e ai Documenti di Polizia Idraulica.

Il lavoro sarà seguito da un Gruppo tecnico di accompagnamento, composto da rappresentanti di Regione Lombardia (Direzione generale Territorio e Sistemi verdi e Utr Insubria sede di Como), della Comunità Montana Triangolo Lariano, dei Comuni interessati e della Provincia di Como.

L’accordo, si inserisce inoltre tra le azioni collegate alla dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale già richiesta dal presidente Attilio Fontana.

La Russa: investiamo in prevenzione per la sicurezza delle Comunità

“Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la sponda orientale del Lago di Como a fine settembre – ha aggiunto l’assessore La Russa – hanno messo ancora una volta in evidenza quanto sia fondamentale investire in prevenzione e conoscenza del territorio per garantire la sicurezza delle nostre comunità. Con questo studio multidisciplinare vogliamo aggiornare in modo puntuale e con precisione gli interventi più urgenti anche per ridurre il rischio residuo. Un ringraziamento va agli operatori e ai volontari della Protezione civile. Anche in questa occasione, infatti, hanno garantito un supporto immediato e professionale nelle fasi di emergenza e di monitoraggio”.

Sertori: Regione Lombardia è in costante e continuo dialogo con i Comuni

“Ribadita anche in questa circostanza – ha detto Massimo Sertori –  la sinergia tra gli enti locali, i volontari, gli Uffici Territoriali e le Prefetture. Questa è infatti una condizione indispensabile perché si realizzino sia gli interventi in emergenza, sia le opere necessarie per mettere in sicurezza i nostri territori. Da parte di Regione Lombardia il dialogo con i Comuni lombardi è costante e continuo”.

Sull’importanza dello studio finalizzato a conoscere le caratteristiche morfologiche del territorio è intervenuto anche l’assessore regionale comasco Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Fermi: Studio aggiorna e approfondisce  caratteristiche geologiche dell’area

“È un accordo molto significativo – ha spiegato l’assessore Fermi – perché ci permette di avviare uno studio finalizzato ad aggiornare e approfondire in modo omogeneo il quadro conoscitivo delle caratteristiche geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche nel territorio dei Comuni colpiti per una superficie complessiva di circa 114 Kmq. Tutto ciò in coerenza con quanto già effettuato negli anni scorsi nel Comune di Blevio. Gli eventi delle ultime settimane ci hanno insegnato infatti quanto questo possa essere importante”.

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Maltempo Como, da Regione 1,9 milioni per opere a Blevio e Torno

A sostegno delle comunità di Blevio e Torno (Como) particolarmente colpite in maniera grave dalle recenti ondate di maltempo, l’Assessorato al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia  ha predisposto un primo stanziamento di 1.918.000 euro. Di questi, 1.618.000 per 5 interventi nel Comune di Blevio, uno dei centri maggiormente danneggiati da frane, smottamenti ed esondazioni. Gli altri 300.000 euro sono destinati invece per un intervento a Torno .

Le risorse sono state attivate con procedure di somma urgenza ai sensi della DGR 2829/2020.

Maltempo Como, fondi dalla Regione Lombardia per Blevio e Torno

“In momenti come questi – ha spiegato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – la priorità è intervenire subito . Con questo primo, importante stanziamento garantiamo risposte immediate al Comune di Blevio, per mettere in sicurezza il territorio e sostenere i cittadini colpiti. Regione Lombardia è al fianco delle comunità e continuerà a lavorare senza sosta per reperire tutte le risorse necessarie, anche a favore del Comune di Torno”.

Vicinanza concreta alle popolazioni comasche

“Siamo vicini concretamente alle popolazioni che hanno subito danni in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito anche il territorio della provincia di Como – ha affermato Romano La Russa, assessore regionale alla Protezione civile -. La Protezione civile sta lavorando fin dal primo giorno, in particolar modo al fianco dei Comuni, per il sostegno agli interventi svolti in somma urgenza a tutela della pubblica utilità”.

Richieste dei Comuni

Parallelamente, Regione Lombardia è al lavoro per recuperare ulteriori fondi da destinare non solo a Blevio ma anche al Comune limitrofo di Torno, anch’esso colpito dalle medesime avversità. Le richieste complessive dei due Comuni ammontano a circa 2,6 milioni di euro.

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Parco Oglio Sud, patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza

Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, ha visitato il Parco Oglio Sud, il patrimonio naturalistico  con sede a Calvatone (CR). Presenti all’incontro, tra gli altri, il presidente del Parco Stefano Beltrami, la vicepresidente Rossana Lucini, il direttore Carlo Brambilla, i componenti del consiglio di gestione. Con loro anche il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani e i sindaci dei Comuni compresi all’interno dei confini della riserva verde.

Parco Oglio sud, un patrimonio naturalistico ricco di biodiversità

“Il Parco Oglio Sud – ha dichiarato Comazzi – rappresenta una delle gemme naturalistiche della Lombardia. È infatti un territorio di straordinaria bellezza paesaggistica, ricco di biodiversità, dove convivono e coesistono felicemente agricoltura, aree golenali e boschi fluviali. Regione Lombardia è al fianco di queste realtà e continuerà a sostenerle. Tutto ciò  affinché diventino sempre più luoghi di tutela ambientale e siano frequentati e vissuti dalle comunità che vi abitano e da un numero crescente di visitatori”.

L'assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi (al centro della foto con amministratori e rappresentanti del parco) in visita alla sede e al Parco Oglio sud a Calvatone (Cremona), un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza. Da Regione Lombardia segnale concreto di attenzione

Comazzi ha ricordato inoltre che nell’ambito del triennio 2025-2027 Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 4,9 milioni di euro per il potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali. Al Parco Oglio Sud spetterà un contributo di 221.000 euro, destinato alla messa in sicurezza del Centro Parco ‘Cascina Tezzoglio

“Queste risorse – ha aggiunto Comazzi – sono un segnale concreto della nostra attenzione. Sostenere i parchi significa investire sulla qualità della vita delle comunità locali e sulla salvaguardia del nostro patrimonio naturale.”

Il Parco Oglio Sud in breve

Istituito con Legge regionale  17/1988, il Parco si estende lungo il fiume Oglio per circa 70 km, dal confine con l’Oglio Nord fino alla confluenza nel Po. Coinvolge le province di Cremona e Mantova e comprende 14 Comuni.  Copre inoltre una superficie di 12.722 ettari, con una popolazione residente (dati 2009) di circa 65.350 abitanti. Il paesaggio è invece dominato dall’agricoltura, dai meandri del fiume, dalle golene boscate di pioppi e salici e dalle spiagge sabbiose che emergono in estate.

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Val Brembana, rigenerazione urbana per la rinascita della montagna

Sopralluogo tra arte, rigenerazione urbana e tutela del territorio  per gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi Verdi) e  Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) in Val Brembana,  nei Comuni di Dossena e Roncobello. Con loro anche i sindaci Ilaria Rovelli (Roncobello)  e Fabio Bonzi (Dossena). Obiettivo conoscere da vicino i risultati del progetto NA.TUR.ARTE e alcune delle opere di valorizzazione e tutela dell’area montana realizzate con il sostegno di Regione Lombardia.

La visita degli assessori ha toccato interventi significativi nell’ambito della rigenerazione urbana in entrambi i Comuni.

Val Brembana, a Dossena e Roncobello rigenerazione urbana per rinascita  montagna

A Dossena gli assessori hanno visitato  la nuova area verde riqualificata dell’ex Roccolo, nella zona dell’ex tiro a volo, inaugurata questa estate e resa possibile grazie a un contributo complessivo di 650.000 euro da parte di Regione Lombardia. A Roncobello, la visita ha invece riguardato, in particolare,  il borgo di Costa, oggetto di un restauro inserito in un più ampio progetto di valorizzazione dei nuclei storici da 1 milione di euro per il recupero di spazi identitari per la comunità, e le ex scuole della frazione di Bordogna, trasformate da edificio dismesso a nuovo polo di servizi e socialità, grazie a un finanziamento regionale di 500.000 euro.

Valorizzazione ambientale e sociale

Visita degli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) a Roncobello e Dossena (panorama in foto), per un sopralluogo alle opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico finanziate da Regione Lombardia .

“‘Naturarte’  – ha spiegato l’assessore Comazzi – è un esempio virtuoso di come cultura e rigenerazione possano diventare strumenti di valorizzazione ambientale e sociale. La riqualificazione dell’ex Roccolo, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna dimostrano la capacità dei nostri Comuni montani di connettere storia, natura e creatività contemporanea. Regione Lombardia crede in questi progetti e li sostiene con convinzione.

Negli ultimi cinque anni, a questo proposito il mio Assessorato ha stanziato oltre 3,5 milioni di euro per interventi di prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico nei Comuni di Dossena e Roncobello. Tutto ciò a conferma dell’impegno costante per la sicurezza dei cittadini e la tutela delle nostre montagne“.

‘Residenze d’artista 2025’

Il sopralluogo ha rappresentato anche l’occasione per presentare gli artisti vincitori del bando ‘Residenze d’artista 2025‘, promosso da Gamec (Galleria d’arte moderna e contemporanea) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara e il Politecnico delle Arti di Bergamo. Le residenze si inseriscono all’interno del progetto ‘Naturarte’ – L’area wilderness Valparina tra ospitalità, arte e natura’, finanziato dal Ministero del Turismo all’interno del bando per i piccoli Comuni a vocazione turistica e sostenuto anche da Regione Lombardia, che ha concesso il patrocinio sia al Comune di Dossena, per il Festival culturale ‘Naturarte’, sia al Comune di Roncobello, per le residenze artistiche 2025. L’obiettivo del progetto è mettere in dialogo arte e natura e rivoluzionare l’esperienza turistica della Val Brembana attraverso percorsi artistici multimediali.

Mazzali: Valle Brembana, area straordinariaGli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e i sindaci di Roncobello Ilaria Rovelli e di Dossena Fabio Bonzi durante il sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.

“Quella di oggi  – ha commentato l’assessore Barbara Mazzali – è una giornata che racconta come la montagna lombarda sappia rinascere quando le amministrazioni scelgono di unire le forze e lavorare insieme a progetti condivisi. Dossena e Roncobello hanno dimostrato che la collaborazione istituzionale e la visione corale possono trasformarsi in opere concrete, capaci di restituire valore al territorio e nuove opportunità di crescita alle comunità. Questi interventi  sono un esempio di rigenerazione che non si limita al recupero degli spazi, ma li trasforma in luoghi identitari e attrattivi. Sono progetti che innalzano la qualità della vita dei residenti e arricchiscono l’offerta turistica di un’area straordinaria come la Val Brembana”.

Naturate, progetto di collaborazione tra Dossena e Roncobello

‘Naturarte’ è un progetto corale, nato dalla collaborazione tra i Comuni di Dossena e Roncobello, la Gamec di Bergamo, il Politecnico delle Arti di Bergamo, il Parco delle Orobie Bergamasche, il Consorzio forestale ‘Menna Ortighera‘, l’Associazione culturale ‘Tuo Museo‘ e ‘Visit Dossena‘.

Per Roncobello è stata premiata ‘Suona Allegrezza’ del collettivo ‘Mozzarella Light‘, riconosciuta per la capacità di innestarsi in modo generativo sul territorio, valorizzandone la storia e aprendo a nuove possibilità narrative e relazionali. Per Dossena, invece, gli artisti Adele Dipasquale e Roberto Casti hanno presentato un progetto congiunto. Entrambe le opere verranno installate sul territorio entro la fine dell’anno.

A Mezzeno la passerella del Castello

La giornata si è conclusa a Mezzeno, frazione di Roncobello, con la visita all’area destinata alla realizzazione della passerella del Castello.

“Il coraggio di fare squadra, di progettare insieme e di guardare al futuro con idee innovative – ha chiosato Mazzali –  è la chiave per rendere la montagna protagonista di uno sviluppo sostenibile.  La Val Brembana è un luogo fantastico e mostra di essere pronta ad accogliere un turismo colto, rispettoso e curioso, proprio quello che vogliamo attrarre in Lombardia”.

A Dossena e Roncobello oltre 3,5 milioni di euro per sicurezza del territorio

Regione Lombardia, negli ultimi cinque anni  ha investito ingenti risorse per la sicurezza del territorio e la valorizzazione delle nostre montagne. In particolare, in Val Brembana, a Dossena e Roncobello,  gli interventi concreti coniugano rigenerazione urbana, tutela ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico. L’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi  in visita a Dossena e Roncobello, ha fatto anche il punto sui lavori messi in campo in questi territori della Val Brembana.

A Dossena tutela delle aree più fragili

“A Dossena – ha ribadito Comazzi – abbiamo stanziato oltre 3,35 milioni di euro per opere fondamentali: sistemazione di dissesti nelle località Fratelli Gamba, Termine e Costa Villa Lavaggio; mitigazione del rischio caduta massi lungo la SP 26 e nell’area dell’ex tiro a volo; interventi di difesa idrogeologica in località Lago e Pradaccio, per citare gli interventi principali.
Alcuni cantieri sono già conclusi; altri in corso, ma il risultato è chiaro: proteggiamo i cittadini e restituiamo sicurezza alle aree più fragili.

L'assessore regionale Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e il sindaco di Roncobello Ilaria Rovelli in un momento dl sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.A Roncobello aree attrezzate e mitigazione rischio idrogeologico

“Regione Lombardia –  ha aggiunto – è intervenuta anche a Roncobello con 200.000 euro per il ripristino di aree attrezzate e la mitigazione del rischio idrogeologico. È un tassello di un impegno più ampio, che punta a garantire la resilienza delle nostre valli e quindi a sostenere i Comuni nella gestione del territorio”.

Comazzi: Regione Lombardia sostiene chi vive e lavora in quota

“Questi risultati – ha precisato – dimostrano l’impegno di Regione Lombardia per la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione dei borghi montani. Diamo così un segnale forte e tangibile a chi vive e lavora in quota. Le nostre montagne sono infatti il cuore pulsante della Lombardia, tanto da un punto di vista naturalistico e ambientale quanto in ambito economico e produttivo”.

Nella sua visita istituzionale  l’assessore Comazzi ha quindi visitato i Comuni di Dossena e Roncobello per toccare con mano i risultati degli interventi finanziati da Regione Lombardia.

“La riqualificazione dell’ex Roccolo a Dossena, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna a Roncobello – ha concluso –  sono esempi concreti di come investimenti mirati possano restituire nuova vita agli spazi pubblici, rafforzando l’identità delle comunità locali e valorizzando il patrimonio paesaggistico delle nostre valli”.

 

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Lombardia, approvata revisione generale Piano territoriale regionale

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, la revisione generale del Piano territoriale regionale (PTR). In questo modo è così avviata la fase conclusiva del percorso che porterà all’approvazione definitiva da parte del Consiglio. Questa tappa segna quindi una riforma centrale del sistema di governance territoriale lombardo, rinnovando uno strumento chiave per restare al passo con le nuove sfide ambientali, sociali ed economiche.

Approvata revisione generale Piano territoriale regionale della Lombardia

Il Ptr è il quadro di riferimento che orienta la programmazione territoriale della Regione e degli enti locali, definendo, in questo modo,  la visione della Lombardia per i prossimi anni. Questa si articola su cinque pilastri fondamentali: coesione e connessioni, attrattività, resilienza, riduzione del consumo di suolo e rigenerazione, cultura e paesaggio. Il testo è inoltre pienamente allineato al ‘Programma regionale di sviluppo sostenibile‘ e alla strategia di sviluppo sostenibile.

Obiettivo territori più accessibili, connessi, attrattivi

“Con questo strumento – ha spiegato l’assessore Comazzi – possiamo dare una direzione chiara allo sviluppo della Lombardia nei prossimi anni. L’obiettivo è rendere i territori più accessibili, ben connessi, attrattivi per gli investimenti e più vicini ai bisogni concreti delle persone. Non è un esercizio teorico, ma una base solida per migliorare davvero la qualità della vita”.

Le novità del documento

Tra le novità contenute nel documento, l’individuazione di 54 nuovi poli di sviluppo regionale (oltre ai 12 capoluoghi), la semplificazione degli obiettivi strategici e una maggiore integrazione con le politiche regionali di settore. Il Piano include anche temi emergenti nella pianificazione territoriale, come la transizione energetica, la logistica, i data center e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Confronto con i Ministeri della Cultura e dell’Ambiente

Parallelamente, è ripreso anche il confronto con il Ministero della Cultura per l’aggiornamento del ‘Piano paesaggistico regionale’, mediante la sottoscrizione di un nuovo Protocollo d’Intesa con il MiC (Ministero della Cultura) e il Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica) , nel rispetto del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

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Accordo con Parco del Ticino per la tutela delle brughiere del Gaggio

La Giunta  della Regione Lombardia ha approvato, nella seduta del 4 agosto, lo schema di accordo con il Parco Lombardo della Valle del Ticino per la tutela delle brughiere del Gaggio e del Campo della Promessa, a sud di Malpensa. Nella convenzione è prevista, tra l’altro, la realizzazione di interventi finalizzati alla tutela e al miglioramento delle componenti vegetazionali, floristiche e faunistiche.

Approvato lo schema di accordo tra Regione Lombardia e Parco del Ticino a tutela delle brughiere del Gaggio (nella foto uno scorcio) e del Campo della Promessa Accordo per tutela brughiere nel Parco del Ticino

L’intesa  rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire la conservazione e la valorizzazione di un’area verde di rilevante interesse ecologico, che ospita, nello specifico,  habitat e specie di elevato pregio ambientale.

Il provvedimento prevede inoltre l’assegnazione delle risorse necessarie per il biennio 2025-2026 e sarà seguito da un’intesa operativa tra Società esercizi aeroportuali (Sea) e il Parco del Ticino per definire le modalità concrete degli interventi.

Nell’ambito del provvedimento, sono riconosciuti anche 36.300 euro a favore di Fla (Fondazione Lombardia per l’ambiente), a titolo di rimborso per le attività di monitoraggio faunistico svolte nell’area, nell’ambito delle funzioni dell’Osservatorio regionale per la biodiversità.

Presidio strategico per la biodiversità lombarda

“Con questa delibera – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – confermiamo il nostro impegno a favore di un’area che rappresenta un presidio strategico per la biodiversità lombarda. La collaborazione con il Parco del Ticino e con tutti i soggetti coinvolti ci consente di attuare interventi mirati ed efficaci per la tutela di habitat preziosi e fragili”.

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Difesa suolo, da Regione Lombardia oltre 24 milioni per 50 interventi

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato il nuovo Programma 2025-2027 di interventi urgenti e prioritari per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici. Il totale è di oltre 24 milioni di euro, destinati a finanziare 50 opere strategiche in tutta la Lombardia.

Gli interventi coinvolgeranno tutte le province e saranno cofinanziati, in alcuni casi, dagli enti locali (per 926.974 euro), portando così l’investimento complessivo a circa 24,2 milioni di euro.

La proposta è dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi e con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).

Tutela del territorio

“Con questo importante stanziamento – ha dichiarato l’assessore Comazzi – Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto e strategico a tutela del territorio. Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la nostra regione dimostrano ancora una volta quanto sia fondamentale investire nella difesa del suolo. Messa in sicurezza, prevenzione e manutenzione non sono più opzioni, ma una priorità politica e amministrativa, su cui intendiamo continuare a lavorare con determinazione e visione di lungo periodo”.

Difesa del suolo: 24 milioni per 50 interventi in Lombardia

Il nuovo piano prevede opere che spaziano dalla sistemazione dei versanti in frana alla messa in sicurezza di corsi d’acqua. L’obiettivo è quello di prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico e tutelare l’incolumità dei cittadini e le infrastrutture. Ogni intervento sarà gestito in sinergia con gli enti territoriali attraverso un aggiornato schema tecnico-amministrativo per il monitoraggio e la trasparenza delle attività.

Prevenzione rischio idrogeologico: sfida quotidiana

“Questo piano – ha sottolineato l’assessore La Russa –  rappresenta un passo fondamentale anche dal punto di vista della sicurezza e della Protezione civile. La prevenzione dei rischi idrogeologici è una delle sfide principali che dobbiamo affrontare per garantire la sicurezza dei cittadini lombardi. Lavoreremo quindi in stretta collaborazione con tutti gli enti coinvolti per assicurare interventi tempestivi ed efficaci, rafforzando il nostro territorio e la capacità di risposta alle emergenze. La tutela della popolazione e la salvaguardia delle infrastrutture sono sempre al centro della nostra azione quotidiana”.

Risorse concrete per interventi prioritari

“Regione Lombardia – ha aggiunto  l’assessore Sertori – conferma vicinanza a enti locali e al territorio garantendo risorse concrete,  per realizzare interventi assolutamente utili e prioritari a prevenire i danni provocati delle forti ondate di maltempo. Sono costantemente in contatto con sindaci e amministratori di tutte le province lombarde che beneficeranno delle risorse previste da questa delibera. Siamo al loro fianco per rendere il territorio lombardo sempre più sicuro per i nostri cittadini”.

Questo l’elenco dei finanziamenti suddiviso per provincia.

 

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Parchi lombardi: da Regione 5,5 milioni per investimenti e indennizzi

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, ha approvato  due delibere volte a rafforzare il sistema delle aree protette lombarde con investimenti e indennizzi nei parchi lombardi, stanziando in tutto più di 5,5 milioni di euro.

Investimenti e indennizzi nei parchi lombardi

L’intervento principale prevede un investimento di 4,9 milioni di euro, previsto nel triennio 2025–2027 nell’ambito del ‘Piano Lombardia‘. È destinato al potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali.

Le risorse copriranno la manutenzione straordinaria dei sentieri, il rinnovo dei centri visita e anche delle dotazioni tecnologiche. Migliorerà così la fruibilità delle aree verdi per cittadini, turisti e appassionati.

È stato inoltre deliberato un fondo di 580.000 euro, relativo ai danni verificatisi nel biennio 2023–2024, per sostenere agricoltori e allevatori colpiti dalla moria della fauna selvatica all’interno delle aree naturali protette. Con questo atto, Regione Lombardia rivolge un segnale concreto di attenzione verso le esigenze delle persone che vivono e lavorano quotidianamente nel territorio.

Strutture, servizi e tecnologie per valorizzare i parchi lombardi

“Queste risorse – dichiara l’assessore Gianluca Comazzi – confermano l’impegno di Regione a favore di chi lavora per proteggere il nostro patrimonio naturale. Sosteniamo la manutenzione e la valorizzazione dei parchi investendo in strutture, servizi e tecnologie che migliorano l’esperienza dei visitatori e rafforzano anche la funzione ambientale di queste aree. Allo stesso tempo, tuteliamo il lavoro degli agricoltori e degli allevatori che affrontano i danni provocati alla fauna selvatica, garantendo quindi a loro un giusto indennizzo. È un modello di equilibrio tra conservazione e sviluppo che riconosce il valore delle aree protette, vero e proprio fiore all’occhiello del nostro territorio”.

Queste iniziative si inseriscono nel più ampio quadro del Programma regionale di sviluppo sostenibile, rafforzando il pilastro ‘Lombardia Green‘. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi operativi. Consentiranno agli enti gestori dei parchi e delle riserve di presentare progetti e avviare le richieste di indennizzo.

Questo il piano di riparto dei finanziamenti dei parchi regionali lombardi.

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Parco Agricolo Sud Milano, al via rilancio voluto dal territorio

Regione Lombardia, con la delibera approvata  in Giunta, ha varato il nuovo statuto del Parco Agricolo Sud Milano, completando un percorso avviato nella scorsa legislatura con la legge regionale 29 del 2022. È una svolta attesa da anni, che trasforma il Parco in un ente autonomo, moderno ed efficiente, in grado di tutelare davvero il territorio e di sostenere concretamente chi ci vive e lavora”.

Così Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, ha commentato l’approvazione del nuovo assetto di governance del Parco Agricolo Sud Milano, che da ente gestito dalla Città Metropolitana diventa ora un soggetto di diritto pubblico dotato di Statuto proprio, una Comunità composta da sessanta Comuni e dalla Città metropolitana, un Consiglio di gestione rappresentativo e un direttore a tempo pieno.

Parco Agricolo sud Milano, il nuovo assetto

“Questo nuovo assetto – ha spiegato Comazzi – nasce dalle richieste di Comuni, imprenditori agricoli e associazioni. Serviva un cambio di passo per superare immobilismo e burocrazia: il Parco passa ora da 4 a 9 dipendenti, oltre a un direttore a tempo pieno, ottiene risorse certe e stabili. Regione Lombardia, stanzierà 773.000 euro all’anno, con un incremento significativo rispetto ai 373.000 attuali e potrà finalmente offrire risposte rapide e concrete. È una riforma nel segno dell’efficienza, della partecipazione e della tutela attiva”.

Nel dettaglio, la nuova governance prevede, oltre alla Comunità, un Consiglio di 11 componenti in: 3 nominati dalla Regione, 3 dai Comuni (tra cui il presidente), 1 dal Comune di Milano, 1 dalla Città metropolitana, 2 dalle associazioni agricole e 1 dalle associazioni ambientaliste.

Comazzi: modello partecipativo e rappresentativo

“Un modello partecipativo e rappresentativo – ha aggiunto l’assessore – che mette davvero al centro il territorio. Regione Lombardia conferma il proprio impegno per uno sviluppo sostenibile e per una gestione del territorio all’altezza delle sfide ambientali e produttive dei prossimi anni. Il Parco Agricolo Sud torna a essere una priorità strategica nelle politiche regionali”.

Sulla nuova governance del Parco agricolo sud Milano è intervenuto anche l’assessore Franco Lucente che, fin dalla scorsa legislatura, ha seguito tutto l’iter del progetto di legge regionale.

“Sono particolarmente soddisfatto  – ha commentato  Lucente – della svolta attuata dal Parco Agricolo del Sud Milano. Un cambio di passo che, grazie anche alla ratifica del nuovo statuto, permetterà di gestire l’ente in maniera efficace: un sogno che diventa realtà, così come avevo delineato con il progetto di legge regionale che avevo presentato e approvato nella scorsa legislatura, di integrazione e modifica del Parco”.

Lucente: da Regione Lombardia risposte rapide e concrete

“Il Parco Agricolo Sud Milano – ha sottolineato –  è un’area verde di grande valore ambientale, sociale ed economico. La nuova governance, in sinergia con gli strumenti che offrirà lo Statuto appena adottato, permetterà di valorizzare le oltre 1.000 aziende agricole che grazie ad un sistema gestionale solido ed allineato a Regione Lombardia, potranno avere un referente diretto nel recepire le loro istanze. Un impegno notevole di Regione che, insieme a tutti gli enti coinvolti, porterà sicuri benefici a tutti i Comuni del territorio, agli agricoltori e ai cittadini, con una maggior tutela delle aree coltivate ed una cura professionale di un polmone naturalistico di strategica importanza per il territorio”.

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Regione Lombardia riconosce 48 nuovi Alberi monumentali: ora sono 472

Regione Lombardia ha aggiornato l’elenco degli alberi monumentali presenti sul proprio territorio: ora sono 472.  Sono stati aggiunti  48 nuovi esemplari tra singoli, filari e gruppi arborei di eccezionale valore. Con questa integrazione (e con l’eliminazione di 7 esemplari morti), il numero complessivo degli alberi monumentali lombardi è quindi ora di 472. Tra i ‘nuovi entrati‘ si segnalano 9 Platani, 7 Larici e 4 Cedri dell’Himalaya.

Sono 472 gli alberi monumentali della Regione Lombardia

“Questi alberi  – ha spiegato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – sono più di semplici piante: sono simboli viventi del nostro paesaggio, testimoni silenziosi di storie antiche, tradizioni e biodiversità. Valorizzarli e proteggerli è un atto di rispetto verso la nostra identità e un messaggio di responsabilità verso le generazioni future”.

Regione Lombardia ha aggiornato l’elenco degli alberi monumentali presenti sul proprio territorio: ora sono 472.  Sono stati aggiunti  48 nuovi esemplari. Tra i 'nuovi entrati', in foto, il Ginkgo Biloba dell'Orto Botanico di Milano.Il riconoscimento di albero monumentale

l riconoscimento di ‘albero monumentale‘ si basa su criteri che tengono conto non solo delle dimensioni o dell’età ma anche del valore paesaggistico, della forma, della rarità, e del legame con eventi storici, culturali o religiosi. Le proposte arrivano dai Comuni e successivamente sono valutate da Regione Lombardia, con il supporto dei Carabinieri Forestali.

Una volta accertati i requisiti, gli alberi entrano a far parte dell’Elenco regionale.  Il documento è poi  trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per l’inserimento nell’Elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia.

Le specie lombarde più rappresentate

Gli alberi monumentali della Lombardia censiti appartengono a diverse specie. Quelle più rappresentate nell’elenco regionale sono in assoluto: Castagno, Cedro dell’Atlante, Cedro dell’Himalaya,  Cedro del Libano, Faggio, Gelso bianco, Ippocastano, Larice, Pioppo nero, Platano comuneQuercia Farnia, Spaccasassi o Albero dei Rosari.

Giganti verdi patrimonio biodiversità, tradizioni e identità del territorio

“Con questa nuova integrazione – ha concluso Comazzi – dimostriamo ancora una volta come la tutela dell’ambiente e del paesaggio sia una priorità concreta per Regione Lombardia. Proteggere questi giganti verdi significa promuovere una cultura del rispetto, della bellezza e della sostenibilità, a vantaggio del nostro territorio e del suo enorme patrimonio di biodiversità, storia, cultura e identità locali.”

L’elenco aggiornato sarà disponibile sul sito ufficiale della Regione Lombardia e sul Burl , il Bollettino ufficiale regionale.

In allegato l’elenco dei 48 nuovi  alberi monumentali della Lombardia, divisi per provincia.

 

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Parco Nord Milano, Festival Biodiversità: tutela territorio è priorità

Al Parco Nord Milano  prende il via la XIX edizione del Festival della Biodiversità  con un incontro incentrato, in particolare, sulle iniziative di tutela e ripristino delle connessioni ecologiche passando dalla rinaturalizzazione e restituzione alla comunità di aree incolte o degradate alla cooperazione con il territorio. All’evento è intervenuto l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi.

Festival della biodiversità al Parco Nord Milano

“In un contesto in cui la crisi climatica e la perdita di biodiversità impongono scelte rapide e responsabili – ha spiegato l’assessore  Comazzi –  è fondamentale che le imprese assumano un ruolo attivo nella tutela del capitale naturale“.

“Come Regione – ha sottolineato – crediamo fortemente nella collaborazione con il mondo produttivo per costruire alleanze efficaci tra economia e sostenibilità. Eventi come questo rappresentano un’occasione preziosa per valorizzare le buone pratiche e stimolare nuovi percorsi condivisi, capaci di generare benefici ambientali, sociali ed economici”.

Sull’importanza della collaborazione tra istituzioni è intervenuto il direttore della Fondazione Lombardia per l’ambiente Fabrizio Piccarolo.

“Il dialogo e la promozione di meccanismi di collaborazione virtuosi tra istituzioni e mondo privato – ha detto – sono, e saranno sempre più, fondamentali per proteggere il patrimonio di biodiversità del nostro territorio. Per questo crediamo che raccogliere alcune delle principali esperienze delle imprese in Lombardia possa rappresentare non solo un importante momento di riflessione, ma un invito all’azione”.

Biodiversità risorsa fondamentale

“Solo attraverso una visione comune e un impegno congiunto  – ha concluso – sarà infatti possibile affrontare le sfide della crisi ecologica e contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo che riconosca nella biodiversità una risorsa fondamentale per il benessere del nostro pianeta e delle generazioni presenti e future”.

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Green City Italia festeggia 15 anni a Palazzo Lombardia

La Regione come ‘Green City‘ del futuro. In occasione del 15° anniversario dell’associazione Green City Italia, Palazzo Lombardia ha ospitato un evento dedicato ad approfondire il tema della rigenerazione urbana tra natura, innovazione e cittadinanza attiva. A otto mesi esatti dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, Green City Italia anticipa i tempi, avvicinando Milano alle altre città del continente nel segno della transizione verde. L’European Green City Forum è organizzato in collaborazione con Regione Lombardia e patrocinato dagli Ordini di Architetti, Ingegneri, Agronomi e Biologi.

I temi dell’European Green City Forum a Palazzo Lombardia

Dalla rigenerazione urbana sostenibile alla depavimentazione, dalla biodiversità alle infrastrutture verdi e blu, fino alla partecipazione attiva e alla cittadinanza ecologica. Tanti i temi oggetto di confronto, articolati in cinque panel finalizzati a promuovere modelli innovativi di tutela e promozione della natura in città, replicabili su scala regionale e non solo. Per l’occasione, la sala dell’evento si è trasformata in un ambiente evocativo, esponendo numerosi esemplari arborei che rappresentano il verde urbano del futuro.

L'assessore regionale Gianluca Comazzi durante l'intervento al 'Green city forum' a Palazzo Lombardia Comazzi: strumenti concreti per affrontare la sfida climatica

“Green City Italia – ha sottolineato l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi – è da quindici anni un punto di riferimento per una visione urbana che integra natura, innovazione e partecipazione attiva. Regione Lombardia crede fortemente nella rigenerazione sostenibile, nella depavimentazione e nello sviluppo di infrastrutture verdi e blu. Tutti questi sono, infatti,  strumenti concreti per affrontare la sfida climatica e rendere le città più vivibili e inclusive”.

Green City riporta la natura al centro del progetto urbano

L'architetto Andreas Kipar ha partecipato a Palazzo Lombardia all'evento organizzato da Green City Italia dedicato alla rigenerazione urbanaIl forum, come occasione per condividere buone pratiche, costruire alleanze, affermare un principio essenziale e come la natura deve tornare protagonista del futuro urbano, è stato il fulcro del l’intervento del presidente di Green City Italia, Andreas Kipar.

“Quindici anni fa – ha detto Kipar – Green City Italia nasceva con l’obiettivo di riportare la natura al centro del progetto urbano e della nostra quotidianità. Oggi, insieme a Regione Lombardia, celebriamo la natura come infrastruttura vivente, essenziale per la qualità della vita e la resilienza delle nostre città. In questo clima di festa e confronto, il nostro laboratorio culturale amplia le proprie fondamenta, diventando un catalizzatore di connessioni a livello continentale. Insieme alle altre associazioni, agli accademici e agli amministratori locali, allarghiamo i nostri orizzonti con un rinnovato impegno nel segno della transizione ecologica”.

Sottoscritta la Green Charta 2025

Al termine dell’evento, tutti i partecipanti hanno sottoscritto la ‘Green Charta 2025 – Verso territori più vivibili, resilienti e connessi‘. Un impegno collettivo per affrontare la crisi climatica con azioni coordinate, misurabili e fondate su una visione di giustizia ambientale e qualità della vita.

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Gessate (MI), Fontana e Comazzi inaugurano vasca di laminazione

“La vasca di laminazione del torrente Trobbia, a Gessate (Milano) è un’opera strategica, realizzata dal Consorzio Est Ticino Villoresi, grazie a un finanziamento di 5,7 milioni di euro di Regione Lombardia. L’obiettivo è quello di contrastare il rischio idraulico in un’area fortemente urbanizzata e soggetta a frequenti esondazioni”. Così il presidente Attilio Fontana e l’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, in occasione del taglio del nastro avvenuto a Gessate.

Taglio del nastro per la nuova vasca di laminazione di Gessate

Presenti, fra gli altri, il presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi e di Anbi Lombardia (Associazione nazionale bonifiche irrigazioni) Alessandro Rota e il presidente nazionale di Anbi, Francesco Vincenzi. Con loro, a testimonianza dell’impegno congiunto delle istituzioni per la sicurezza idraulica e la qualità ambientale della Lombardia, anche il sindaco di Gessate Lucia Mantegazza.

“L’intervento – hanno aggiunto Fontana e Comazzi – si inserisce in un programma più ampio di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico, avviato da Regione Lombardia per far fronte alla crescente frequenza di eventi meteorici estremi legati ai cambiamenti climatici”.

Vasca di laminazione di Gessate: i Comuni interessati

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale Gianluca Comazzi all’inaugurazione della vasca di laminazione di Gessate (Milano): in foto il taglio del nastroLa vasca di Gessate rappresenta uno dei punti cardine del sistema di laminazione delle Trobbie, progettato per mitigare gli effetti delle piene che interessano i Comuni di Masate, Inzago, Gessate e Bellinzago Lombardo. Con la conclusione della prima fase di costruzione a marzo 2025, che ha visto il completamento del bacino di contenimento e dei manufatti di regolazione, la vasca è pienamente operativa. È già entrata in funzione in più occasioni, dimostrando concretamente la propria efficacia nel contenimento delle esondazioni.

La vasca, grande quanto sette campi da calcio e con una capacità di oltre 126.000 metri cubi, è costituita da due settori che si attivano progressivamente in base all’intensità della piena. Il progetto prevede ora l’avvio della seconda fase: la realizzazione di aree verdi, zone umide per la biodiversità e sistemi di telecontrollo per una gestione coordinata delle opere di laminazione presenti nel territorio.

Fontana: opera importante anche per Milano, lavori in tempo record

“Questo intervento – ha evidenziato il presidente Fontana – consolida un modello di collaborazione virtuosa tra Regione Lombardia e i Consorzi di bonifica e irrigazione, soggetti attuatori di interventi, di studi e di monitoraggi per la mitigazione del rischio idraulico”.

“I lavori, con ricadute positive anche su Milano città, – ha aggiunto Fontana – sono stati effettuati in tempi record, sintomo di un sistema collaudato e che funziona. Per il futuro auspichiamo nel medesimo gioco di squadra per garantire manutenzione delle opere e attenzione costante alla difesa del suolo”.

Comazzi: risposta concreta al territorio

L’assessore regionale Gianluca Comazzi all’inaugurazione della vasca di laminazione di Gessate (Milano)“L’inaugurazione della vasca di laminazione di Gessate – ha spiegato l’assessore Comazzi – segna un passo fondamentale nel percorso di messa in sicurezza del nostro territorio. È un’opera strategica, realizzata in tempi rapidi grazie alla sinergia tra Regione Lombardia e Consorzio Est Ticino Villoresi, che offre una risposta concreta ed efficace al rischio idraulico in un’area densamente urbanizzata”.

“Interventi come questo – ha concluso Comazzi – dimostrano quanto sia centrale, nella nostra azione amministrativa, la prevenzione del dissesto idrogeologico, coniugando tutela ambientale, sostenibilità e protezione delle comunità locali”.

Opera realizzata in 548 giorni

“In soli 548 giorni, grazie alla collaborazione tra Regione e Consorzio – ha aggiunto Alessandro Rota – abbiamo dato una risposta concreta alla vulnerabilità idrogeologica del territorio, portando a compimento un’opera che coniuga funzionalità, sostenibilità e integrazione ambientale”.

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Travagliato, inaugurata vasca di laminazione con fondi regionali

Inaugurata  la nuova vasca di laminazione di Travagliato, in provincia di Brescia, realizzata grazie a un finanziamento di 400.000  euro da parte di Regione Lombardia. L’infrastruttura, progettata per contenere fino a 30.000 metri cubi d’acqua, rappresenta un tassello fondamentale nella strategia regionale di prevenzione del rischio idraulico.

All’inaugurazione erano presenti gli assessori regionali Gianluca Comazzi (territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).  Con loro anche le autorità locali ed i rappresentanti del Consorzio di bonifica Oglio Mella.

A travagliato (Brescia), inaugurata la nuova vasca di laminazioneA Travagliato, la vasca di laminazione a tutela cittadini, imprese e attività

“Con quest’intervento strategico – ha spiegato  Gianluca Comazzi – mettiamo in sicurezza un’area soggetta a esondazioni tutelando cittadini, imprese e attività. L’intervento ha anche un importante valore ambientale: è stato infatti realizzato recuperando una piccola cava dismessa, trasformata in un bacino di laminazione. Si tratta di un esempio virtuoso di rigenerazione urbana, che dimostra come sostenibilità e sicurezza possano procedere insieme. Questo traguardo è frutto della collaborazione tra Regione Lombardia ed enti locali, in un’ottica di prevenzione efficace e concreta”.

Nell’attuazione delle proprie politiche, l’Assessorato al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia si avvale anche del sostegno dei Consorzi di bonifica e irrigazione. Attualmente, in tutta la Lombardia, i Consorzi sono soggetti attuatori di 118 interventi, per un ammontare complessivo di circa 170.000 di euro.

Sicurezza del del territorio

“Questi interventi – ha sottolineato Giorgio Maione – sono esempio delle politiche ambientali che abbiamo in mente: tutelare il territorio e gestire le risorse idriche per garantire opportunità alle realtà economiche”.

Opera strategica per la sicurezza idraulica

“È un grande onore essere sul mio territorio  – ha aggiunto Simona Tironi – per inaugurare un’opera strategica per la sicurezza idraulica e la tutela dei cittadini, non solo di Travagliato ma anche dei Comuni limitrofi”.

 

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Fiume Breggia, risanamento erosione: approvati lavori con la Svizzera

La Giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta congiunta degli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Utilizzo risorsa idrica e Rapporti con la Confederazione elvetica)  il cofinanziamento di un intervento finalizzato al risanamento dell’erosione di fondo del fiume Breggia e al consolidamento di opere idrauliche ammalorate. Tra queste ci sono anche una briglia e un muro d’ala, in località Pizzamiglio, al confine tra il Comune di Como e la municipalità svizzera di Vacallo.

Fiume Breggia, risanamento erosione: i lavori

L’area interessata si trova lungo un tratto del fiume particolarmente delicato dal punto di vista morfologico, dove l’accesso tecnico più efficace risulta essere quello dal versante elvetico. Per questo motivo l’intervento sarà interamente realizzato dal Consorzio manutenzione arginature del Basso Mendrisiotto, che si è reso disponibile a operare anche sul lato italiano.

Salvaguardia del territorio

Regione Lombardia – ha detto Gianluca Comazzi –  con questa operazione ribadisce l’impegno concreto nella salvaguardia del territorio, anche nei contesti di confine. Il fiume Breggia è un elemento cruciale per l’equilibrio idraulico dell’area: agire in modo integrato con le autorità svizzere è stata una scelta dettata dalla logica e dall’efficienza. Grazie al coordinamento dell’Ufficio territoriale regionale di Como, sarà inoltre garantita una gestione accurata sia delle fasi esecutive che della rendicontazione economica”.

Cooperazione Lombardia – Canton Ticino

“Questo importante sostegno alla manutenzione straordinaria del fiume Breggia –  ha aggiunto Massimo Sertori – interessa i Comuni di Como, Maslianico e Cernobbio e la municipalità svizzera di Vacallo. Si tratta, infatti, di una cooperazione tra Lombardia e Cantone Ticino per la difesa del suolo, attuata dal Consorzio che ha anche progettato l’intervento. Il progetto rappresenta un efficace intervento di messa in sicurezza e un esempio virtuoso di gestione integrata della risorsa idrica su scala transfrontaliera. Un modello concreto di collaborazione tra territori che si inserisce in un quadro più ampio, fatto anche di progetti Interreg Italia-Svizzera e del lavoro della Comunità Regio Insubrica”.

Il costo complessivo dei lavori

Il costo complessivo dell’opera ammonta a 840.000 franchi svizzeri, totalmente anticipati dalla Confederazione Elvetica. Regione Lombardia parteciperà con 148. 763 franchi svizzeri (pari a 160.000 euro), che saranno erogati nel corso del 2025 tramite l’Ufficio territoriale regionale Insubria, responsabile della gestione amministrativa dell’intero processo.

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Mantova, via libera a eradicazione pianta acquatica invasiva

La Giunta  della Regione Lombardia  ha approvato, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, uno schema di accordo con il Comune di Mantova per realizzare un intervento urgente di eradicazione di una pianta della specie esotica invasiva acquatica Myriophyllum aquaticum, individuata in un solo nucleo sul territorio regionale.

A Mantova al via eradicazione pianta acquatica invasiva

“Con questo intervento – dichiara Comazzi – agiamo con tempestività per tutelare la biodiversità lombarda e prevenire la diffusione di una specie invasiva che minaccia ambienti fragili, come l’area protettaVallazza‘, gestita dal Parco del Mincio. Eradicare subito questo unico focolaio significa evitare, un domani, costi maggiori e danni ecologici gravi. È una scelta di responsabilità e lungimiranza, in linea con l’impegno di Regione per la conservazione del patrimonio naturale e il raggiungimento del 30% di superficie regionale protetta”.

Finanziamento regionale

L’intervento, finanziato con 100.000 euro stanziati da Regione Lombardia per il 2025, sarà realizzato dal Comune di Mantova, ente territoriale competente della gestione corpo idrico interessato, nel rispetto della normativa nazionale ed europea in materia di specie invasive (Regolamento UE 1143/2014 e Decreto Legislativo 230/2017).

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Mantova, via libera a eradicazione pianta acquatica invasiva

La Giunta  della Regione Lombardia  ha approvato, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, uno schema di accordo con il Comune di Mantova per realizzare un intervento urgente di eradicazione di una pianta della specie esotica invasiva acquatica Myriophyllum aquaticum, individuata in un solo nucleo sul territorio regionale.

A Mantova al via eradicazione pianta acquatica invasiva

“Con questo intervento – dichiara Comazzi – agiamo con tempestività per tutelare la biodiversità lombarda e prevenire la diffusione di una specie invasiva che minaccia ambienti fragili, come l’area protettaVallazza‘, gestita dal Parco del Mincio. Eradicare subito questo unico focolaio significa evitare, un domani, costi maggiori e danni ecologici gravi. È una scelta di responsabilità e lungimiranza, in linea con l’impegno di Regione per la conservazione del patrimonio naturale e il raggiungimento del 30% di superficie regionale protetta”.

Finanziamento regionale

L’intervento, finanziato con 100.000 euro stanziati da Regione Lombardia per il 2025, sarà realizzato dal Comune di Mantova, ente territoriale competente della gestione corpo idrico interessato, nel rispetto della normativa nazionale ed europea in materia di specie invasive (Regolamento UE 1143/2014 e Decreto Legislativo 230/2017).

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