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‘La Lombardia è dei Giovani 2025’. Finanziati 34 nuovi progetti

Regione Lombardia conferma il suo impegno concreto a favore delle politiche giovanili pubblicando la graduatoria dei progetti del bando ‘La Lombardia è dei Giovani 2025‘, promosso dal sottosegretariato alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Giovani e allo Sport, Federica Picchi,  in collaborazione con Anci Lombardia.

Si tratta di interventi importanti e molto attesi dai territori che rispondono a una logica sussidiaria per raggiungere, in modo capillare, tutta la regione e sostenere le persone e le esperienze oltre ai servizi già esistenti. Per poter rispondere, così, in modo efficace ai bisogni dei giovani lombardi.

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Federica Picchi, annuncia la graduatoria del bando con i progetti approvati nell'ambito dell'iniziativa 'La Lombardia è dei Giovani'Con uno stanziamento complessivo di circa 1,5 milioni di euro, saranno finanziati 34 progetti su tutto il territorio regionale. Obiettivo, potenziare l’offerta di servizi e la rete degli Informagiovani. Senza dimenticare di valorizzare i luoghi di aggregazione e di favorire iniziative rivolte a formazione, partecipazione e inclusione. Il bando, inoltre, punta anche a sostenere la nascita di nuovi percorsi di cittadinanza attiva e di orientamento per i giovani under 35.

“Con ‘La Lombardia è dei Giovani 2025’ – ha spiegato Picchi –  investiamo nelle nuove generazioni, nelle loro idee e nella loro voglia di partecipare. I progetti rappresentano esperienze concrete di formazione, creatività e cittadinanza attiva. È così che costruiamo una Lombardia sempre più giovane e capace di offrire ai ragazzi opportunità reali di crescita personale e professionale”.

Le progettualità selezionate coinvolgeranno enti locali, del terzo settore e associazioni, con azioni mirate a stimolare la crescita personale e professionale dei ragazzi. Un percorso che potrà, così, promuovere esperienze positive e comunitarie in tutta la Lombardia. Gli under 35 potranno partecipare alle attività che verranno avviate nei prossimi mesi in tutte le province lombarde.

Sul portale giovani.regione.lombardia.it è disponibile la mappa interattiva dei progetti finanziati e tutte le informazioni sulle iniziative attive.

Qui l’elenco dei beneficiari nelle diverse province.

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Pubblico-privato, sinergie per sostenere le famiglie

Pubblico e privato insieme per una coprogrammazione che genera valore sociale. Sostenere la famiglia, contrastare il fenomeno della denatalità, promuovere l’autonomia delle persone con disabilità e prevenire le fragilità realizzando progetti sperimentali e innovativi attraverso accordi di collaborazione tra soggetti privati e la Direzione generale Famiglia di Regione Lombardia.

È questo l’intento dell’Avviso consultabile sulla piattaforma regionale che resterà aperto sino al prossimo 15 dicembre.

L’iniziativa, voluta dall’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, si rivolge per la prima volta direttamente a soggetti privati e del privato sociale per operare in coprogrammazione e coprogettazione con l’amministrazione regionale.

L'assessore Elena Lucchini

“Per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – l’alleanza tra pubblico e privato, da sempre, risulta essere un volano di sviluppo capace di generare valore sociale. Una sinergia, che attraverso questo Avviso, una novità assoluta, vogliamo potenziare e promuovere per creare infrastrutture sociali che possano generare servizi diretti ai cittadini e alle famiglie”.

 

“Per definire un modello di collaborazione con i privati abbiamo individuato alcuni ambiti prioritari – ha spiegato l’esponente della Giunta – dal sostegno alla natalità sino alla conciliazione vita-lavoro, dal contrasto alla povertà educativa sino alla promozione del senior housing e all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Tutti ambiti sociali strategici che richiamano le priorità del Programma di Sviluppo sostenibile regionale”.

“Grazie a questa manifestazione d’interesse – ha concluso l’assessore Lucchini – rafforzeremo il welfare generativo e di comunità e daremo attuazione al richiamo del Codice del Terzo settore che prevede proprio una costante e costruttiva collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Sono certa che la realtà privata saprà rispondere con grande entusiasmo a questa opportunità confermando i tanti primati sociali della nostra regione”.

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Incontro tra Regione, associazioni e terzo settore sul tema salute mentale

Una prima tappa del percorso avviato da Regione Lombardia per dare il via all’iter della co-programmazione volto a favorire percorsi di promozione, prevenzione e inclusione nell’area della salute mentale. Questa la finalità dell’incontro tra l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, i rappresentanti delle Ats lombarde e di Anci Lombardia e il mondo dell’associazionismo, del terzo settore e della cooperazione sociale organizzato nella giornata di giovedì 13 marzo, al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.

“Questo momento – ha dichiarato Bertolaso – rappresenta una prima importante occasione di confronto con i principali soggetti impegnati in questo ambito. Il nostro obiettivo è mettere in campo azioni concrete per fornire risposte sempre più adeguate alle istanze dei cittadini sulla salute mentale, seguendo l’impulso che ci arriva anche dall’impegno di don Virginio Colmegna che si occupa di questi temi da 50 anni”.

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Inclusione socio lavorativa dei detenuti, stanziati 10,8 milioni

Promuovere l’inclusione socio lavorativa dei detenuti e delle persone sottoposte a misure di esecuzione penale esterna investendo su progetti professionalizzanti che consentano loro, una volta scontata la pena, di inserirsi nel mondo del lavoro e di prevenire la recidiva.

Questo l’intento delle proposte progettuali approvate dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi.

Le risorse messe a disposizione saranno pari a 10,8 milioni di euro e si riferiscono all’Avviso del ministero della Giustizia ‘Una Giustizia più Inclusiva’ del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.

I percorsi saranno condivisi con il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria di Milano (PRAP) e gli Istituti penitenziari della Lombardia.

“Imparare un mestiere può essere l’elemento che consente alle persone detenute di rompere con il proprio passato criminale e consentire un abbattimento della recidiva – ha dichiarato l’assessore Lucchini. Procederemo come sempre – ha spiegato la responsabile alla Famiglia – con un metodo che ci consenta di operare in rete offrendo servizi integrati grazie alla collaborazione tra privati, Terzo Settore e gli Enti di formazione rapportandoci alle concrete esigenze occupazionali, artigianali e industriali del territorio”.

“La formazione e il lavoro – ha evidenziato l’assessore Tironi – sono strumenti fondamentali per offrire una seconda possibilità a chi ha commesso errori, contribuendo concretamente al loro reinserimento nella società. Grazie a questi percorsi professionalizzanti, vogliamo fornire competenze reali e spendibili nel mercato del lavoro, favorendo così un ritorno alla legalità e una riduzione della recidiva. Investire sulla formazione delle persone detenute – ha aggiunto – significa investire sulla sicurezza e sul futuro della nostra comunità. Offrire percorsi qualificanti in linea con le esigenze delle imprese è il modo più efficace per garantire un reinserimento sociale e lavorativo duraturo”.

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Profumeria artistica, in Lombardia il settore lega creatività e innovazione

L’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, ha partecipato alla cerimonia di apertura della 15esima edizione di ‘Esxence – The Art Perfumery Event, l’evento dedicato alla profumeria artistica internazionale.

La kermesse è in programma quest’anno dal 19 al 22 febbraio negli spazi dell’Allianz MiCo Milano Convention Centre  di Milano.

Punto di riferimento internazionale

“Esxence si conferma un evento di riferimento internazionale per la profumeria artistica – ha spiegato Mazzali a margine della cerimonia di inaugurazione – un settore che incarna perfettamente il legame tra creatività, artigianalità e innovazione. Milano, capitale della moda e del design, è il luogo ideale per accogliere i maestri profumieri e i brand d’autore che rendono unica questa manifestazione. La profumeria di nicchia è un’eccellenza che racconta storie attraverso le fragranze, contribuendo a valorizzare il nostro patrimonio culturale e territoriale”.

Beauty, settore industriale di primo piano

“In Lombardia, infatti – ha fatto notare l’assessore regionale – il settore beauty rappresenta un comparto industriale di primo piano, con distretti produttivi che esportano il fascino e la qualità del Made in Italy in tutto il mondo. L’arte olfattiva è un’esperienza sensoriale che si intreccia con il turismo e il lifestyle: le fragranze ispirate ai nostri paesaggi, dalle città d’arte ai laghi, diventano veri e propri simboli di identità e appartenenza”.

Profumeria artistica internazionale di scena in Lombardia

“Esxence – ha concluso l’assessore Mazzali – è quindi una straordinaria vetrina che celebra il talento e il savoir-faire, confermando la Lombardia con Milano la capitale della bellezza e dell’innovazione”.

La manifestazione

La manifestazione è divenuta negli anni un punto di riferimento importante per gli addetti del settore. Offre infatti l’opportunità per operatori e appassionati di conoscere i veri protagonisti di un affascinante mondo di fragranze. Storia e tradizione qui si uniscono all’innovazione e alla ricerca. Un’area espositiva di eccellenze insieme a un ricco e interessante calendario di incontri e appuntamenti offrono al pubblico, giunto nell’ultima edizione a oltre 10.000 presenze, un’esperienza unica e imperdibile.

Addetti ai lavori, espositori, retailers, buyers e distributori trovano nell’area espositiva di altissimo livello il luogo ideale per incrementare il loro network e fare business. I visitatori e il pubblico possono invece entrare in contatto con realtà che raccontano storie profumate troppo spesso riservate a pochi. È inoltre possibile partecipare a laboratori e workshop che rendono la visita indimenticabile.

Masters of dreams: il concept della quindicesima edizione

Esxence celebra la sua 15esima edizione con il concept ‘Masters of dreams’, rendendo omaggio ai maestri profumieri, visionari che trasformano i sogni in realtà olfattive.  Con la delicatezza di un alchimista e l’intuizione di un poeta, questi sognatori del nostro tempo, infatti, danno vita a fragranze che catturano l’essenza di visioni, ispirazioni e desideri nascosti. Ogni creazione, plasmata dagli artigiani del profumo, è un viaggio che scava nelle profondità dell’animo umano, per poi diffondersi nell’aria e raccontarsi attraverso l’olfatto.

I numeri dell’edizione 2025

Numerose le novità della nuova edizione, a partire dalla grande partecipazione dei brand, quest’anno 384, provenienti da 38 Paesi. Tra questi, alcune new entry come: Thailandia, Barbados, Lituania e Lettonia. Sempre presenti i marchi provenienti da Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Svezia, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Turchia, Usa, UK. Non mancano neppure quelli di Uae (Emirati Arabi Uniti), Oman, Qatar, Uzbekistan, Giappone, Singapore, Cina, Hong Kong, Corea, India, Argentina, Australia.

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Anziani e giovani insieme, al via progetto Regione Lombardia-Statale Milano

Presentato all’Università Statale di Milano il progetto sperimentale di co-housing e mentoring ‘Attiva – Mente insieme‘, promosso dall’ateneo milanese e da Regione Lombardia. Obiettivo, promuovere il dialogo fra generazioni, incentivare l’inclusione sociale delle persone anziane. E nel contempo offrire soluzioni concrete per far fronte all’aumento delle richieste abitative a costi sostenibili da parte degli studenti fuori sede.

Un progetto che propone una nuova forma di domiciliarità. Una coabitazione solidale basata su un patto fiduciario tra anziano e giovane. Lo studente avrà un rimborso per le spese di locazione, grazie ai 400.000 euro stanziati per l’Università Statale di Milano, e dovrà fornire alcuni servizi di volontariato. Accompagnare, per esempio, il padrone di casa senior a visite mediche. Aiutarlo nell’utilizzo delle piattaforme digitali, ma anche condividere momenti di socializzazione e svago. Come andare insieme a teatro o al cinema, fornendo così una risposta concreta alla solitudine di molti anziani.

Nella prima fase del progetto, la Statale diffonderà il progetto alla comunità studentesca, per individuare gli studenti interessati e capirne le esigenze e le attitudini. Parallelamente, saranno coinvolte le istituzioni cittadine e gli enti del terzo settore per l’individuazione degli over 65 disponibili. A seguire, si procederà al matching tra ‘domanda e offerta’.

All’evento hanno partecipato Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, la rettrice Marina Brambilla e Giacomo Pangrazzi, presidente della Conferenza degli Studenti.

Lucchini: alleanza virtuosa tra anziani e giovani studenti

“Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Lucchini – crede e investe nelle politiche a sostegno dell’invecchiamento attivo. Per questo a giugno ha sottoscritto un protocollo con le università lombarde che finanzia progetti innovativi volti a favorire lo scambio intergenerazionale tra studenti e persone anziane. Esprimo dunque grande soddisfazione per la qualità e il valore del progetto sperimentale dell’Università Statale di Milano. Perché si fonda su una virtuosa alleanza tra la popolazione anziana e i giovani studenti e mette in rete anche i soggetti del Terzo Settore. Dopo l’avvio delle iniziative promosse dall’Università di Pavia e Bergamo oggi mettiamo a terra anche il terzo percorso che nel capoluogo lombardo saprà valorizzare il patrimonio umano e di competenze degli over 65. Garantendo allo stesso tempo uno spazio abitativo in città per gli universitari”. “Una reciprocità – ha concluso – che farà crescere l’intera comunità”.

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Cooperazione internazionale, presidente Fontana: modello lombardo vincente

Creare sinergie virtuose tra imprese, ong, università e associazioni di settore lombarde è fondamentale per promuovere attività di cooperazione internazionali efficaci nel quadro del ‘Piano Mattei’ per l’Africa, sostenuto dal governo italiano. Questo il messaggio principale emerso dal Tavolo di Cooperazione allo Sviluppo, riunitosi a Palazzo Lombardia alla presenza del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana e del sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. All’incontro hanno partecipato, oltre agli stakeholder, anche il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, e il direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Marco Rusconi.

Durante i lavori si è discusso dei progetti che Regione Lombardia sta promuovendo nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e in particolare le proposte nate dal dialogo e dal confronto con ong, associazioni di categoria e imprese interessate alle opportunità di collaborazione con l’Africa. Tra i temi affrontati, anche il finanziamento dei recenti progetti per l’emergenza umanitaria in Ucraina, avviati in collaborazione con diverse Organizzazioni della Società Civile ( OSC).

Fontana: modello lombardo su cooperazione internazionale punta su attenzione al territorio

cooperazione modello lombardo

“Il modello Lombardia, elemento chiave di tutte le scelte che realizziamo a livello politico – ha detto Fontana –  rappresenta un ‘modus operandi’ efficace e risulta vincente anche nel settore della cooperazione internazionale. Un punto di forza di questa visione è la capacità di ascoltare le istanze di tutte le realtà del territorio e di portare avanti le diverse iniziative con un approccio sinergico e collaborativo, valorizzando la vocazione internazionale che da sempre contraddistingue la Lombardia”.

“In tema di cooperazione internazionale – ha aggiunto – abbiamo, ad esempio, da poco firmato un Memorandum of Understanding con la regione ucraina di Zaporizhzhia.  Sono convinto che siamo sulla strada giusta e che, insieme alle diverse realtà del territorio, potremo fare un lavoro importante. Crediamo infatti nell’internazionalizzazione come elemento fondamentale di sviluppo. Nello specifico riteniamo il rapporto diretto tra le regioni sia lo strumento più efficace per raggiungere questo obiettivo, valorizzare il nostro tessuto imprenditoriale e la nostra comunità”.

Attualmente, Regione Lombardia sta elaborando una proposta progettuale in Kenya legata alla sostenibilità agricola. Altre iniziative sono allo studio e riguardano, nello specifico l’ambito della formazione.

Sottosegretario Cattaneo: nostro territorio protagonista della cooperazione internazionale

cooperazione modello lombardo

“La Lombardia – ha detto il sottosegretario  Cattaneo –  è nuovamente al centro della Cooperazione allo sviluppo e, per questo, saremo protagonisti anche nel Piano Mattei. Presentiamo un insieme di progetti, frutto della collaborazione tra tutti i soggetti partecipanti a questo tavolo, che, siamo certi, saranno supportati dal Ministero degli Affari Esteri attraverso una specifica convenzione”.

Viceministro Cirielli: momento di confronto importante, Lombardia apripista

“Nel corso di questo evento  – ha sottolineato il viceministro Cirielli – sono emersi spunti estremamente interessanti. La Lombardia è la prima regione che mi ha invitato a partecipare a un momento di confronto e approfondimento di questo tipo.  Al di là del bando sulla cooperazione che abbiamo realizzato, il nostro obiettivo come ministero è quello di rendere le procedure sempre più snelle per dare risposte più rapide ed efficienti al sistema complessivo della cooperazione, che riguarda anche il settore privato.  Auspico che anche altre regioni vedano quello che viene realizzato in Lombardia e comprendano l’importanza strategica della cooperazione internazionale”.

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Spazio disabilità, Regione potenzia servizio nei suoi Uffici territoriali

Spazio disabilità, novità in arrivo. Supportare e informare in modo tempestivo e sempre aggiornato le persone con disabilità e le loro famiglie su tutte le tematiche inerenti alla disabilità, estendendo gli orari degli operatori qualificati, in presenza e al telefono, dello ‘Spazio Disabilità’ di Milano e degli sportelli presso gli Uffici Territoriali Regionali. È questo l’intento dei nuovi criteri approvati dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini per la definizione della manifestazione d’interesse rivolta agli Enti di Terzo Settore che intendono gestire gli ‘Spazio Disabilità’ nel prossimo biennio 2025-2026.

spazio disabilità 1

Regione potenzia servizio

“Siamo impegnati a offrire servizi e prese in carico sempre più adeguate e personalizzate – ha detto Lucchini – . Per questo, garantiamo continuità al progetto ‘Spazio Disabilità’ potenziando e integrando gli interventi offerti. Lo spazio informativo esistente deve essere sempre più efficace ed efficiente, prevedendo un maggiore e incisivo coinvolgimento di tutti i punti informativi delle ASST, delle ATS, dei Comuni, degli Uffici di Piano e di altri soggetti profit e/o no profit che a qualsiasi titolo offrono servizi alle persone con disabilità”.
Con i nuovi criteri sarà possibile garantire la presenza di personale qualificato in date concordate negli UTR. Questi, con un lavoro di ‘front’ e ‘back office’, assicureranno una miglior presa in carico del quesito posto dai cittadini, fino a chiusura dell’informazione richiesta.
“Al contempo – prosegue la responsabile alla Famiglia in Giunta regionale- richiederemo una estensione dell’orario di assistenza telefonica e via e-mail. Lo scopo, è gestire un numero maggiore di richieste. Il nostro portale Lombardia Facile – www.lombardiafacile.regione.lombardia.it – deve essere sempre più la ‘casa’ degli operatori del settore. L’obiettivo è implementare il motore di ricerca anche in vista di Milano-Cortina 2026”.

Come funziona lo Spazio disabilità

Il progetto ‘Spazio Disabilità’ è attivo dal 2014. E’ uno strumento di promozione della rete dei servizi, delle azioni e delle opportunità di Regione Lombardia per le persone con disabilità e le loro famiglie. Si tratta di un servizio informativo pubblico gratuito. Viene gestito da operatori qualificati, che con competenza e professionalità rispondono alle esigenze di persone con disabilità e delle loro famiglie accompagnandole nella piena attuazione dei loro diritti e informazione delle opportunità offerte in Lombardia.

Questo servizio è articolato in uno sportello informativo e di supporto per gestire i quesiti riguardanti tutti gli ambiti della vita quotidiana. Ad esempio, provvedimenti amministrativi regionali, diritti, servizi, salute, istruzione, formazione, lavoro. Ma anche: cultura, sport, tempo libero, ausili e tecnologie, eliminazione barriere e mobilità. O ancora: tributi, agevolazioni fiscali ed altro. Il servizio comprende anche la gestione redazionale del sito www.lombardiafacile. regione.lombardia.it

Lo sportello si avvale di strumenti idonei a dare risposta alle persone con disabilità diverse (es. utilizzo LIS, Totem interattivi per la gestione delle prenotazioni).
Presso gli sportelli è possibile ottenere informazioni anche in merito progetti di avviamento all’autonomia e/o di co-abitazione attraverso il fondo ‘Dopo di Noi’ e i ‘Centri per la vita indipendente’. Lo sportello supporta i cittadini fino alla chiusura del percorso necessario ad ottenere un’adeguata informazione richiesta. Ne segue un eventuale rinvio ai servizi degli Ambiti Territoriali di competenza per la presa in carico dove necessaria.

 

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Le associazioni dei pazienti sempre più protagoniste sui tavoli regionali

“Le associazioni dei pazienti saranno sempre più coinvolte e ascoltate sui tavoli istituzionali regionali per diventare così da portavoce di bisogni a soggetti attivi. L’evento di oggi è la testimonianza del valore e della sinergia tra pubblico e privato per la realizzazione di iniziative che rafforzano la capacità dei servizi territoriali di raggiungere coloro che più di altri sperimentano difficoltà nell’accesso alle opportunità di crescita, sviluppo e benessere personale. Un obiettivo di inclusione che possiamo raggiungere solo insieme”. Lo ha detto l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini intervenendo all’evento ‘Il nuovo ruolo delle associazioni pazienti in ambito salute’, organizzato a Palazzo Lombardia da Johnson & Johnson Innovative Medicine per presentare la ‘Patient Association Academy’, un modello di collaborazione tra le associazioni pazienti e le organizzazioni civiche operanti in diverse aree terapeutiche.

Terzo settore patrimonio di competenze

“Il terzo settore – ha osservato Lucchini – rappresenta da sempre uno straordinario patrimonio umano e di competenze ad alto valore aggiunto per l’intero territorio lombardo. Contribuisce a rafforzare e accrescere il carattere inclusivo e coeso delle nostre comunità. Generando non solo un valore economico ma anche un valore sociale in termini di occupazione, di inserimento lavorativo delle persone più a rischio di esclusione. Solo per fare un esempio, le persone con disabilità. Migliora inoltre anche  ii servizi per la cura e assistenza delle categorie più fragili. Per questo la nostra Regione – ha sottolineato l’assessore – riconosce il ruolo del terzo settore. Lo fa attraverso risorse dedicate e valorizza un ruolo sempre più da protagonista nel processo decisionale e nella messa a terra delle azioni di programmazione regionale in ambito sanitario e sociosanitario”.

Il ruolo dell’academy

L’iniziativa di Johnson & Johnson si propone di accompagnare le associazioni pazienti e le organizzazioni civiche in un percorso di rafforzamento delle competenze e di consapevolezza che le renda sempre più strategiche e determinanti nella definizione delle politiche sanitarie, dotandole di conoscenze tecniche e strumenti in linea con lo scenario attuale. Un percorso che si articolerà in sessioni teoriche sia in presenza che online, oltre a sessioni pratiche. Tra queste, ad esempio, una simulazione di audizione presso il Consiglio regionale lombardo.

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Regione ha aperto il Bando ‘Sprint! Lombardia Insieme’ per i ragazzi

Apre giovedì 30 maggio 2024 il Bando ‘Sprint! Lombardia Insieme’, la misura varata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità per promuove investimenti sociali e iniziative in favore dei nuclei familiari con figli tra i 3 e i 18 anni.

A disposizione ci sono 15 milioni di euro che consentiranno di offrire opportunità di empowerment, di promozione della socialità, iniziative estive e più in generale del benessere fisico, psicologico e sociale dei minori. E promuovere, al contempo, le opportunità di accesso ai servizi di conciliazione per le famiglie.

‘Sprint! Lombardia Insieme’ 2024

“Con ‘Sprint! Lombardia Insieme’ – ha spiegato l’assessore – rafforzeremo le nostre reti di welfare aumentando l’offerta di servizi per permettere alle famiglie una migliore conciliazione vita-lavoro. Al centro della nostra azione come sempre l’inclusione di tutti i minori, con particolare attenzione a quelli con disabilità e in condizione di fragilità”.

Le domande di partecipazione

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi e Servizi (www.bandi.regione.lombardia.it) fino alle ore 16 del 30 ottobre 2024.

I beneficiari

I beneficiari dell’Avviso sono i 91 Ambiti territoriali presenti in Regione Lombardia. Per ciascun Ambito la domanda può essere presentata dal Comune o dall’ente pubblico individuato come capofila.

Ogni Ambito può presentare una sola proposta progettuale, che potrà essere realizzata in forma singola, prevedendo una procedura di affidamento a soggetti terzi, o in partenariato.

Sviluppo e accesso ai servizi

L’iniziativa sostiene lo sviluppo e l’accesso a servizi educativi e ricreativi da parte dei minori e dei nuclei familiari, in particolare nelle aree territoriali dell’Ambito in cui l’offerta è meno sviluppata e diffusa (Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti).

Dialogo con territori e associazioni

“Grazie al costante dialogo con i territori e le associazioni – ha continuato l’assessore – abbiamo voluto proporre una misura che si consolida e si rinnova rispetto alle precedenti edizioni. Premieremo i progetti strutturati capaci di estendersi da un minimo di 12 mesi fino a un massimo di 24 mesi. Potenzieremo le reti dei Comuni supportando i piccoli centri grazie a una finestra di adesione più ampia.

Ruolo del Terzo Settore

Il coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore e dell’associazionismo potrà inoltre favorire lo sviluppo di soluzioni innovative e flessibili per rispondere ai particolari bisogni dei minori e delle famiglie a rischio di esclusione come anche per rafforzare l’accessibilità alle opportunità educative e ricreative da parte dei minori con disabilità.

Procedura e selezioni

Il contributo sarà assegnato tramite procedura valutativa a sportello.

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Lombardia stanzia 1,5 milioni per reinserimento e ripartenza professionale

Violenza di genere, 1,5 milioni di euro per interventi di reinserimento lavorativo e di formazione professionale presentati da Enti del Terzo settore. Progetti finalizzati al reinserimento lavorativo e alla ripartenza economica e sociale delle vittime.

Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e di concerto con l’assessore alla Formazione e Istruzione.

Violenza di genere, reinserimento passa per autonomia economica

“Dopo l’innovativo intervento per destinare immobili del patrimonio Aler alle donne vittime di violenza per consentire loro l’avvio di un percorso di autonomia abitativa – dichiara l’assessore alla Famiglia – mettiamo a regime un ulteriore e indispensabile tassello del percorso necessario all’empowerment femminile ovvero al rafforzamento dell’autonomia economica”.

Con i servizi per l’impiego e gli enti di formazione professionale, il sistema imprenditoriale e le organizzazioni sindacali, Regione Lombardia vuole favorire percorsi di inserimento lavorativo. Rivolti specificatamente alle donne vittime di violenza, non solo domestica, ma anche sul luogo di lavoro.

Counseling e coaching

“Con questo provvedimento – prosegue l’assessore – vogliamo realizzare percorsi di orientamento e supporto. Compresi quelli di counseling e coaching per acquisire autostima e valorizzare potenzialità, talenti e competenze. Tutto ciò per favorire la ricerca attiva del lavoro da parte delle donne”.

“Garantiremo il consolidamento e la continuità dei servizi attuati finora in via sperimentale. Sia per l’inserimento lavorativo che per il supporto abitativo. Servizi che sono offerti dai centri antiviolenza, anche in collaborazione con gli altri enti della rete. Per la Lombardia ‘NON SEI DA SOLA’ significa anche mettere al centro dell’azione politica i bisogni delle donne. E affiancarle nel percorso in uscita dalla violenza sostenendole concretamente verso l’autonomia abitativa ed economica”.

Tutte le info sul sito https://www.nonseidasola.regione.lombardia.it.

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Regione Lombardia stanzia 1 milione per i senza fissa dimora

Contrasto alla povertà e aiuto concreto alle realtà del ‘terzo settore’ per la presa in carico dei senza fissa dimora. Con questo importante obiettivo l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha incontrato a Milano, alcune realtà che si occupano di accoglienza e assistenza.

Prima tappa alla Fondazione ‘Fratelli di San Francesco d’Assisi’ di via Bertoni

Prima tappa alla Fondazione ‘Fratelli di San Francesco d’Assisi’ di via Bertoni, che oggi gestisce sette comunità presenti nella città metropolitana di Milano. Tra le aree di intervento principali c’è il sostegno alle Comunità di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. L’assessore ha discusso con i volontari e il presidente, fra Clemente Moriggi, delle attività dell’associazione, in particolare, accoglienza a minori e adulti, mensa e poliambulatorio medico.

Secondo appuntamento all”Opera San Francesco per i Poveri’

Secondo appuntamento all”Opera San Francesco per i Poveri’, la realtà fondata dai Frati Cappuccini, che dal 1959 assicura ai poveri assistenza gratuita e accoglienza. Bertolaso si è recato nella sede di via Antonello da Messina (l’altra è in viale Piave) ed ha incontrato medici, volontari e il presidente fra Marcello Longhi. L’Osf fornisce quotidianamente pasti caldi, docce e garantisce anche visite mediche e medicinali gratuiti.

Il terzo incontro è avvenuto alla Casa della Carità

Il terzo incontro è avvenuto alla Casa della Carità associazione che promuove accoglienza, cultura, prendendosi cura delle persone, bambini e famiglie che si trovano in gravi difficoltà. L’assessore ha discusso delle problematiche del settore con il presidente onorario don Virginio Colmegna che ha guidato la ‘Casa’ dal 2002 a febbraio 2023, quando il ruolo di presidente è stato assunto da don Paolo Selmi, su mandato dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini.

Un bando per aiutare le associazioni che si occupano dei ‘senza fissa dimora’

Guido Bertolaso, accompagnato del direttore generale del Welfare di Regione, Giovanni Pavesi, e dal DG di Ats Milano, Walter Bergamaschi, nel corso dei vari incontri ha ricordato che la Giunta regionale ha approvato recentemente una delibera che ha l’obiettivo di prevenire il diffondersi di malattie infettive dei ‘senza fissa dimora’ sul territorio del Comune di Milano aiutando concretamente le associazioni del territorio che si occupano di questo delicato e importante settore. Così, Regione Lombardia ha messo a disposizione 1 milione di euro destinandoli all’Ats Milano che, a breve, pubblicherà una manifestazione d’interesse. Potranno partecipare le associazioni del ‘Terzo settore’ con determinati requisiti, per garantire, ai soggetti da prendere in carico, la corretta segnalazione delle malattie infettive e i servizi di prevenzione, gestione e profilassi.

Le associazioni che si aggiudicheranno il bando si impegneranno a formare i propri medici, infermieri e altri professionisti sanitari; a realizzare campagne di screening infettivologico; a garantire in ogni visita azioni di counselling dedicato e una attenta analisi del paziente in collaborazione con le ASST di riferimento.

Assessore Bertolaso: Regione Lombardia sarà sempre un interlocutore attento e sensibile

“Ho avuto modo di incontrare le realtà che quotidianamente si occupano degli ultimi – ha detto l’assessore Bertolaso -. Ho visto con quanta umanità, professionalità e amore, si occupano di accoglierli e offrire un pasto caldo. Ed ho confermato che troveranno sempre in Regione Lombardia un interlocutore attento e sensibile”.

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Anziani, presentati 8 progetti finanziati dal bando sul Terzo settore

Si è svolto mercoledì 25 ottobre alla Fondazione Stelline di Milano il convegno di Auser Lombardia dal titolo ‘Progettare insieme per consolidare la rete’ nel quale si è presentata la messa a terra degli otto progetti finanziati da Regione Lombardia.

“La nostra Regione – ha affermato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – promuove una nuova cultura della longevità attraverso l’invecchiamento attivo al fine di orientare e valorizzare la memoria, le disponibilità e le competenze delle persone anziane, come un’opportunità per la società, per sostenere il recupero della memoria collettiva, per realizzare un rinnovato rapporto tra le generazioni e con le istituzioni, per la tutela, la diffusione, lo sviluppo dei diritti, per lo sviluppo di nuove comunità locali e solidali aperte”.

“Nel 2023 – ha proseguito l’assessore – sono stati 8 i progetti ammessi e finanziati dal nostro Bando Terzo Settore nei quali Auser è capofila per un contributo complessivo erogato è di 663.079 euro. Complessivamente, attraverso la partecipazione al bando, sono 35 Auser lombardi beneficiari di contributi che partecipano in qualità di capofila o partner in 20 progetti ammessi e finanziati”.

I servizi offerti anziani e caregiver

Degli 8 progetti presentati 5 sono rivolti alla popolazione anziana attraverso azioni di potenziamento delle competenze dei caregiver, azioni che puntano a rinforzare l’approccio preventivo e a sistematizzare l’offerta di servizi del territorio, implementando misure coordinate di sostegno alla domiciliarità. In particolare, i progetti intervengono sinergicamente per rafforzare il collegamento tra i servizi territoriali e utenti con riferimento proprio ai caregiver, così come richiesto da Regione Lombardia.

Destinatari progetti

I progetti in corso di realizzazione hanno l’obiettivo di raggiungere circa 5500 destinatari anziani finali intercettati e supportati anche grazie al coinvolgimento, nelle attività di progetto, di circa 700 volontari.

Auser in Lombardia

L’Auser regionale Lombardia APS ha aderito alla rete nazionale Auser e coordina 430 articolazioni presenti sul territorio lombardo iscritte al RUNTS. Rappresenta da sempre un’eccellenza sociale capace di essere protagonista della nostra rete di welfare territoriale.

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