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Ransom Canyon 2, le location della serie Tv tra ranch e praterie rievocano atmosfere western

La seconda stagione di Ransom Canyon arriva su Netflix dal 23 luglio 2026 e riporta sullo schermo quel mix che chi ha seguito la prima ha imparato ad apprezzare di rivalità familiari, amori travolgenti e profondo amore per la terra: quella del ranch attorno a cui gravitano le vicende di questo western contemporaneo firmato da April Blair. Andiamo insieme alla scoperta delle location di Ransom Canyon 2.

Di cosa parla

Sei mesi dopo il momento in cui si era interrotta la prima stagione ritroviamo Staten Kirkland (Josh Duhamel) alle prese con il tentativo di riappropriarsi del ranch di famiglia. Anche Quinn O’Grady (Minka Kelly) sta affrontando un momento complicato: rientrata da New York, dov’era andata per inseguire il sogno di suonare con l’orchestra filarmonica, non sa più se vivere a Ransom Canyon è davvero quello che desidera per il suo futuro.

Il forte sentimento che lega i due protagonisti è invece immutato, come immutate sono le circostanze – e le scelte – che rendono difficile il loro amore. Attorno a Staten e Quinn, anche le vite degli altri abitanti di Ransom Canyon vanno avanti in direzioni a volte inaspettate.

Arriva su Netflix, dal 23 luglio, la seconda stagione di "Ransom Canyon 2"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Ransom Canyon 2”

Dov’è stata girata la serie

La cittadina del Texas centrale in cui è ambientata è anche in questa seconda stagione di Ransom Canyon una sorta di personaggio a sé: i ranch, i parchi naturali, le colline che degradano dolcemente dando vita a panorami irripetibili aggiungono profondità narrativa alla storia.

Ransom Canyon 2 non è stata girata davvero nella Texas Hill Country: per ricreare i paesaggi di questa zona, molto pittoresca e fuori dai circuiti più turistici degli Stati Uniti, oltre a girare in studio, la produzione è ricorsa a diverse location nel New Mexico.

Il Nuovo Messico

Tra i luoghi dov’è stata girata la seconda stagione della serie c’è Albuquerque. Tra quelle più grandi e più importanti almeno dal punto di vista economico-commerciale e sociale del Nuovo Messico, la città compare sempre più spesso sul piccolo schermo – qui è stata girata, per esempio, la nuova serie dei creator di Stranger Things: The Boroughs – soprattutto quando quelle da raccontare sono storie di rancheros e cowboy.

Ad Albuquerque del resto culture molto diverse come quella ispanica e quella dei nativi americani continuano a incontrarsi ogni giorno, dando vita a un modo di vivere unico. Non meno eccezionali sono paesaggi e panorami come quello delle Sandia che con le loro vette dominano incontrastate o quello del Rio Grande che taglia un’area desertica tra le più caratteristiche al mondo.

Dov'è stata girata la seconda stagione di "Ransom Canyon", in arrivo su Netflix
iStock
Il panorama unico di Albuquerque

Altri paesaggi facili da riconoscere nelle inquadrature della serie sono quelli della Contea di Mora: una zona nel nord-ovest del New Mexico famosa per le praterie, i fiumi (il nome stesso deriva da quello principale: il Mora, appunto) e il verde da cui è dominata. La Foresta nazionale di Carson con i suoi boschi di conifere e i suoi torrenti e laghi limpidi è tra le più amate da chi pratica trekking e altre attività outdoor o semplicemente vuole ritrovare il contatto con la natura.

Le location di "Ransom Canyon 2" nel New Messico
iStock
La splendida Foresta di Carson

Altre location di Ransom Canyon 2 si trovano all’interno della contea di San Miguel. Situata sempre nella zona nordoccidentale del New Messico, questa zona è segnata dalla presenza dei Monti Sangre de Cristo: i grandi canyon scavati dai torrenti e le mesa – le iconiche rocce sopraelevate dalla cima piatta –  sono la cifra più caratteristica del paesaggio locale.

La Contea di San Miguel è tra i luoghi dov'è stata girata la serie "Ransom Canyon 2"
iStock
L’imponente profilo dei Monti Sangre de Cristo

Qui, a poca distanza da Santa Fe dove sono state girate altre scene della seconda stagione della serie, si trova quello che resta del Pueblo di Pecos: un antico villaggio abitato da nativi americani di lingua towa che fu tra i primi a ribellarsi alla presenza dei conquistadores spagnoli.

Si trovano nel New Messico la gran parte delle location di "Ransom Canyon 2"
iStock
Le spettacolari rovine di Pecos

Election Day, le location del film in un angolo di Veneto che pochi conoscono

Il nuovo film di Giorgio Amato, nelle sale dal 9 luglio 2026, è una divertente satira politica capace di smascherare come interessi personali e giochi di potere incidano più spesso di quanto si immagini sulla gestione della cosa pubblica. Il cast è d’eccezione, tra gli interpreti ci sono Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, così come l’ambientazione, che svela scorci d’Italia che meritano un viaggio: ecco le location in cui è stato girato Election Day.

Di cosa parla

Renata Innocenti è una deputata progressista, la favorita a ricevere la carica di ministro della Pubblica Istruzione nel caso in cui la coalizione con cui è candidata vincesse le elezioni. Proprio durante l’Election Day – da cui il titolo del film – mentre segue lo spoglio in compagnia del proprio team, viene fuori un grosso scandalo mediatico in cui è coinvolto il marito, il giornalista sportivo Carlo De Santis: durante un collegamento da bordo campo ha fatto nei confronti di un giocatore nero un commento razzista. Inciderà questo sul risultato elettorale di Renata, in bilico solo per pochissimi voti?

Arriva nelle sale il nuovo film di Giorgio Amato: "Election Day"
(c) Medusa Film
Una scena del film “Election Day”

Dov’è stato girato il film

Le principali location di Election Day, come ha rivelato la stampa locale già ai tempi delle riprese, si trovano a Montegrotto Terme: un caratteristico centro termale del Veneto, poco distante dal più famoso Abano Terme ma non meno amato dagli appassionati di cure termali e vacanze relax.

Montegrotto Terme: tra benessere e storia

Prenotare un pacchetto o singoli trattamenti spa in uno dei tanti hotel con sorgente privata è, del resto, tra le principali cose da fare a Montegrotto Terme.

I benefici e il potere curativo delle acque della zona sono noti almeno dall’età romana: lo stesso nome moderno, derivato dal latino “Mons Aegrottorum” ossia “Monte dei malati”, allude a come il posto venisse frequentato da persone che soffrivano di patologie curabili – o per lo meno alleviabili nei sintomi – grazie alle cure termali.

I resti archeologici di un complesso termale del I secolo sono tra le più interessanti attrazioni culturali in città: si riescono ancora a identificare chiaramente le tre vasche collegate da un ingegnoso sistema idrico, i ninfei, un teatro e una zona dedicata al relax.

Il centro storico di Montegrotto Terme gravita attorno al complesso della Chiesa di San Pietro ed Eliseo e dell’Oratorio della Madonna Nera: qui lo stile medievale dell’antica fortificazione cittadina, ancora visibile, si mixa a quello romanico del campanile e a quello moderno della chiesa ricostruita negli Anni Cinquanta.

Passeggiando tra vie e piazze principali, come Piazza Roma e Piazza Carmignoto dove sono state girate alcune delle scene principali di Election Day ci si imbatte in boutique eleganti, giardini e parchi pubblici, monumenti contemporanei (uno dei più amati dai locali è la scultura in vetro “Metal Trees”) e fontane dagli intricati giochi d’acqua (all’interno del parco Papa Giovanni Paolo II c’è quella, molto amata in città, che celebra il gemellaggio con il comune bosniaco di Mostar).

C'è il centro storico di Montegrotto Terme tra le principali location di "Election Day"
iStock
Una panoramica di Piazza Roma

In molti angoli della città, soprattutto chi viene da fuori potrebbe avere l’impressione che il tempo si sia fermato. In Piazza Mercato, per esempio, il giovedì continua a svolgersi la vendita di olio, miele, vino tra le altre specialità enogastronomiche euganee: la tradizione è stata immortalata anche in alcune scene di Election Day che, a proposito di curiosità, vede recitare nella parte di sé stesso l’attuale sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello.

Da non perdere, infine, è Butterfly Arc: una mostra, la prima nel suo genere in Italia, di farfalle vive e cioè libere di volare tra piante e fiori dei tre giardini tropicali in situ.

I Colli Euganei

Alcuni scorci ripercorrono i territori in cui è immersa Montegrotto Terme, ovvero i Colli Euganei. Appena fuori dalla città, può iniziare un percorso alla scoperta delle più belle ville del Veneto, a partire da Villa Draghi, una villa del XVIII secolo passata di mano in mano a diverse famiglie nobiliari della zona.

Dal sentiero di Villa Draghi e Monte Ceva si può partire soprattutto, a piedi o in bici, alla scoperta dei Colli Euganei: un parco regionale a 600 metri sul livello del mare dove si alternano boschi, zone lacustri, pievi, antichi monasteri, scavi archeologi e resti di antiche dimore aristocratiche.

Dov'è stato girato "Election Day", il nuovo film di Giorgio Amato
iStock
Lo splendido panorama dei Colli Euganei

Immerso nel verde della collina si trova, per esempio, il Castello del Catajo: un maniero settecentesco, con più di 350 stanze, un tempo luogo di villeggiatura degli Asburgo.

Noi, le location del remake italiano di This Is Us disegnano una geografia familiare che parte da Torino

La programmazione estiva ripropone nella prima serata di Rai 2 il remake italiano di This Is Us con Lino Guanciale. Andiamo alla scoperta delle location di Noi: i luoghi dov’è stata girata la serie si alternano per poter seguire da vicino le vicende dei Peirò, segnando in giro per l’Italia una speciale sorta di geografia famigliare.

Di cosa parla

Torino, 1984: è il compleanno di Pietro (Lino Guanciale) quando la moglie, Rebecca (Aurora Ruffino), incinta di tre gemelli comincia ad avere le doglie. In ospedale il parto si rivela particolarmente difficile, tanto che uno dei tre gemellini muore. Pietro, che aveva promesso a sé stesso e a Rebecca che sarebbe tornato a casa con tre bambini, prende così una decisione inaspettata: adottare un neonato di colore che in quegli stessi giorni era stato abbandonato davanti alla caserma dei pompieri.

L’adattamento italiano di This Is Us segue da questo momento le vicende, ora allegre e spensierate ora tristi e dolorose, della famiglia Peirò: la narrazione va avanti alternando piani temporali diversi, con flashback e flash forward che raccontano passato e presente dei protagonisti, dalla giovinezza di Pietro e Rebecca agli Anni Duemila.

Torna su Rai 2 "Noi", l'adattamento italiano di "This Is Us"
Ufficio stampa Film Commission Torino Piemonte
Una scena di “Noi”, il remake italiano di “This Is Us”

Dov’è stata girata la serie

Le principali location di Noi si trovano a Torino, dove la famiglia Peirò risiede. La produzione della serie (Cattleya e Rai Fiction) ha girato però anche nell’hinterland torinese e in città come Milano, Roma e Napoli.

Torino

Del capoluogo piemontese compaiono sullo schermo luoghi simbolo, capaci di raccontare l’identità sabauda e allo stesso tempo com’è cambiata la città soprattutto tra gli Anni Settanta e gli Anni Ottanta del Novecento, quando divenne motore trainante dell’economia italiana e attirò molte famiglie del Sud, come quella di Pietro (Lino Guanciale).

Piazza Vittorio, la più grande piazza torinese con l’iconica vista sulla Mole, Piazza Statuto, gli altrettanto iconici portici di Piazza Carlo Felice sono tra i luoghi dov’è stata girata Noi a Torino.

Si trovano a Torino le principali location di "Noi"
iStock
I portici di Piazza San Carlo: un angolo iconico di Torino

Tra le location torinesi della serie spiccano anche i Murazzi: sono gli antichi approdi per le imbarcazioni sulla sponda occidentale del Po, oggi luogo dove i torinesi amano passeggiare e i più giovani godersi la movida.

Il remake italiano di "This Is Us" con Lino Guanciale è girato principalmente a Torino
iStock
I Murazzi: uno dei luoghi più suggestivi di Torino

Anche il Museo Nazionale del Cinema ha fatto da set ad alcune scene: allestito all’interno della Mole Antonelliana, è uno spazio espositivo che conserva reperti e tracce della grande storia del cinema italiano.

San Sicario

Altra location di Noi è San Sicario, una frazione del comune di Cesana Torinese: qui si trova la baita in montagna dei Peirò, abbandonata per lungo tempo e poi riscoperta e ristrutturata dai figli. La zona è famosa – e ben frequentata – anche nella realtà per le piste e gli impianti sciistici a oltre 1700 metri sul Monte Fraiteve.

A chi non abbia grande familiarità con gli sport invernali e a tutti durante la primavera e l’estate, Cesana Torinese offre comunque trekking e passeggiate nel verde, borghi caratteristici e dove scoprire la vita e le specialità di montagna.

Altre location di Noi

Come accennato, tra le città dov’è stato girato il remake italiano di This Is Us ci sono anche Roma, Milano e Napoli. A Roma, su una terrazza con vista Colosseo, è ambientata una delle primissime scene di Noi con protagonisti due dei figli, Caterina (Claudia Marsicano) e Claudio (Dario Aita).

Lo stesso Claudio si trasferirà a Milano a un certo punto della serie, per dare una svolta alla propria carriera di attore. Dal capoluogo lombardo, rappresentato sullo schermo da diversi angoli iconici del centro, partirà però anche la ricerca dei genitori biologici di Daniele (Livio Kone). Napoli, con le sue vedute più classiche sul Golfo e sul Vesuvio, è la città in cui vive Domenico (Timothy Martin), il padre – ritrovato – di Daniele.

Il colore delle magnolie 5, le location della serie tra new entry e luoghi molti amati dai fan

Chi ha seguito le precedenti stagioni ritroverà sullo schermo quello speciale mix di gossip, amicizia, amore e legami familiari che l’ha resa tanto amata. Che dire, invece, delle location di Il colore delle magnolie 5? Tra i luoghi dov’è stata girata la quinta stagione della serie Netflix ispirata ai romanzi di Sherryl Woods, disponibile sulla piattaforma dall’11 giugno 2026, ce ne sono di già noti ai fan, ma anche di nuovi: scopriamoli insieme.

Di cosa parla

La quinta stagione de Il colore delle magnolie riprende esattamente da dove si era interrotta la precedente. Dopo il matrimonio con Cal, Maddie (JoAnna Garcia Swisher) ha ricevuto una proposta di lavoro a New York che le permetterebbe di realizzare finalmente il sogno di sempre di ricoprire un ruolo prestigioso nell’editoria.

Le cose tra Dana (Brooke Elliott) e il marito Ronnie continuano a non andare per il verso giusto, anzi, il rapporto tra i due sembra farsi sempre più irrecuperabile. Anche Helen (Heather Headley) comincia ad avere dei dubbi su Erik, l’uomo che sta per sposare. Non manca, insomma, ne Il colore delle magnolie 5 quella forte componente sentimentale e allo stesso tempo di suspence che ha reso la serie tanto amata.

Dall'11 giugno è disponibile su Netflix la quinta stagione di "Il colore delle magnolie"
Ufficio stampa Netflix
Una scena della quinta stagione di “Il colore delle magnolie”

Dov’è stata girata la serie

A parte Covington e altri dintorni di Atlanta, che da sempre rappresentano sullo schermo la cittadina fittizia di Serenity dov’è ambientata la storia, le location di Il colore delle magnolie 5 inevitabilmente rispecchiano i cambiamenti che stanno avvenendo nelle vite delle tre protagoniste. Per questa nuova stagione la produzione si è spinta a girare anche a New York e Savannah.

New York

Le scene nella Grande Mela sono tra quelle che aprono la quinta stagione de Il colore delle magnolie. Dana e Helen vanno a trovare Maddie, appena trasferitasi a New York per via del nuovo lavoro. Le tre amiche si concedono una serie di esperienze tipicamente newyorkesi come fare shopping in boutique alla moda, andare a vedere un musical, bere margarita sul roof top di un bar chic.

C'è Manhattan tra le location di "Il colore delle magnolie 5"
Ufficio stampa Netflix
Una delle scene ambientate a Manhattan di “Il colore delle magnolie 5”

Sullo sfondo delle avventure newyorkesi delle tre donne c’è ovviamente Manhattan, perfettamente riconoscibile con i suoi grattacieli, i suoi negozi e locali frequentati ogni giorno dalla gente del posto e attrazioni imperdibili per chi è in viaggio a New York.

A Manhattan sono state girate alcune scene della nuova stagione de "Il colore delle magnolie"
iStock
L’iconico skyline di Manhattan

Una di queste, il Central Park è tra le location della serie più simboliche: Maddie porta le amiche a visitarlo perché è diventato presto uno dei suoi posti preferiti della città e più di tutto lo è diventato la statua di Alice nel paese delle meraviglie, che si trova al suo interno.

Il gruppo bronzeo, commissionato da un filantropo locale in memoria della moglie che era solita leggere le storie di Lewis Carroll con i figli, mostra Alice seduta su un fungo gigante con attorno gli altri personaggi del racconto: Bianconiglio, lo Stregatto, il Cappellaio Matto (che ha i lineamenti dell’uomo che ha commissionato la statua, mentre c’è chi dice che quelli di Alice ricordino una delle figlie).

New York: dov'è stata girata "Il colore delle magnolie 5"
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La curiosa statua di Alice in Wonderland a Central Park

Ogni giorno migliaia di visitatori scattano foto alla statua di Alice nel paese delle meraviglie a Central Park e non si contano i bambini che provano ad arrampicarvisi: la statua è stata progettata apposta per permetterlo in sicurezza. Per le protagoniste de Il colore delle magnolie rappresenta soprattutto un monito a inseguire sempre i propri sogni, anche quando questo significa saltare nell’ignoto della tana del Bianconiglio: così ha spiegato il creatore della serie, Sheryl J. Anderson, alla stampa svelando che la statua è anche una delle sue attrazioni preferite a New York.

Savannah

A Savannah le tre amiche festeggiano l’addio al nubilato di Helen: la città, una delle più antiche ed ex capitale della Georgia, è stata scelta a rappresentare certe atmosfere romantiche degli stati del Sud.

Molte scene in esterna de "Il colore delle magnolie 5" sono state girate in Georgia.
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena dalla quinta stagione di “Il colore delle magnolie”

Ciò è vero soprattutto per River Street, la via che costeggia il Savannah, dove si può passeggiare godendosi la vista sul fiume, fermarsi in uno dei tanti localini aperti fino a tarda notte o curiosare all’interno di quelli che un tempo erano magazzini di cotone e ora sono botteghe che vendono manufatti locali.

C'è anche Savannah tra le location di "Il colore delle magnolie 5"
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River Street al tramonto è molto romantica

Non meno romantica è l’esperienza di un giro in battello: quello storico è il Belle che collega il centro, dove vale la pena fare una passeggiata tra le numerose piazze e chiese che raccontano il passato della città, con Hutchinson Island.

Dov'è stata girata la quinta stagione di "Il colore delle magnolie": le location in Georgia
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Il giro in battello è tra le esperienze da non perdere a Savannah

Un tempo utilizzati per coltivare frutta e ortaggi, ma anche per difendere le dimore delle famiglie più ricche dal caldo e come luoghi di socializzazione anche i numerosi giardini di Savannah, come il giardino di Lafayette Square, sono tra gli angoli più romantici della città.

I dintorni di Atlanta

Tra le location di Il colore delle magnolie 5 tornano infine quelle utilizzate anche nelle precedenti stagioni per dar vita alla cittadina di Serenity. Come più volte in questi anni hanno chiarito dalla produzione, infatti, il luogo dove vivono – o per lo meno, visti i fatti dell’ultima stagione, dove hanno vissuto gran parte della loro vita – Maddie, Dana, Helen e gli altri personaggi che gravitano loro intorno non esiste nella realtà: quelli che compaiono sullo schermo sono scorci di diversi centri in Georgia, nei dintorni di Atlanta.

Covington

A Covington, una tranquilla cittadina con meno di 15 mila abitanti, si sono concentrate la maggior parte delle riprese di questa e delle precedenti stagioni. Visitandola, i fan delle serie non faticherebbero a riconoscere è l’iconica torre con l’orologio: è il Newton County Courthouse, realizzato alla fine dell’Ottocento in stile Secondo Impero e per molto tempo sede della corte locale.

La cittadina di Serenity, dov'è ambientata la serie "Il colore delle magnolie", non esiste: le scene sono state girate nei dintorni di Atlanta
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L’iconica torre con l’orologio della Newton County Courthouse

L’edificio dallo stile vagamente greco dove ha sede la Corner Spa è quello di uno degli uffici legali più grandi della città. A Covington si trova anche il ristorante di Dana, il Sullivan’s: nella realtà si chiama Mystic Grill, serve pietanze alla griglia ed è stato usato come set anche per alcune scene di The Vampire Diaries.

Decatur

La chiesa luterana dove si raccolgono molti abitanti di Serenity per partecipare a momenti di preghiera collettiva o seguire la scuola biblica si trova a Decatur, altro centro dell’area metropolitana di Atlanta tra le location: la Oakhurst Presbyterian Church, con le sue grandi vetrate colorate, è effettivamente un luogo di aggregazione per la comunità locale oltre che una delle principali attrazioni della città.

C'è anche la chiesa luterana di Decatur tra le location di "Il colore delle magnolie"
Ufficio stampa Netflix
Una scena delle scorse stagioni della serie ambientata nella Oakhurst Presbyterian Church di Decatur

McDonough

Alla Henry County Middle School di McDonough sono state girate le scene all’interno e sul campo di baseball della Serenity High School. Chi per qualsiasi ragione abbia frequentato questa tranquilla cittadina da 30 mila abitanti a 40 minuti da Atlanta non stenterà a riconoscerne sullo schermo anche la downtown.

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Passenger, le location del nuovo horror raccontano un’America misteriosa e affascinante

Il regista norvegese André Øvredal parlando con la stampa ha descritto il suo nuovo film, nelle sale cinematografiche dal 21 maggio 2026, come un horror road movie: l’«horror road movie più spaventoso di sempre», per l’esattezza. Da un horror ambientato sulla strada, e non sono molti, è naturale attendersi scelte suggestive anche per quanto riguarda set e luoghi di riprese: andiamo insieme alla scoperta delle location di Passenger.

Di cosa parla

Il film, che ha un cast importante in cui figura anche l’attrice premio Oscar Melissa Leo, ha una trama piuttosto semplice. Una giovane coppia da poco partita per un’avventura in van assiste a un terribile incidente in autostrada in cui muore un uomo.

I due ripartono poco dopo convinti di essersi lasciati tutto alle spalle, ma presto cominciano ad avere l’impressione che qualcosa – o qualcuno – sia salito sul van con loro: una presenza demoniaca che non li lascerà tranquilli fino a quando non si sarà impossessata di loro e non li avrà trascinati in una discesa senza fondo.

Dov’è stato girato il film

Seattle

Tra le principali location di Passenger c’è Seattle: la città affacciata sullo Stretto di Puget è stata scelta per il clima plumbeo e le giornate spesso uggiose che la caratterizzano, raccontati anche in altre serie TV (una su tutte: Grey’s Anatomy) e così adatti a ricreare le atmosfere inquietanti e piene di suspence tipiche di un horror.

C'è Seattle tra le location dell'horror "Passenger"
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L’iconico skyline di Seattle

A indirizzare la scelta su Seattle è stato, però, anche il rapido alternarsi di scenari urbani e pieni di vita a qualsiasi ora del giorno e della notte come quelli del Pink Place Market o dei quartieri di Capitol Hill e Ballard a paesaggi in cui la natura più selvaggia è ancora protagonista.

Appena fuori dal centro cittadino parte, per esempio, la Pacific Northwest Higway che – si vedrà – è uno dei luoghi dov’è stato girato Passenger in molte scene on the road.

Piccoli centri dello stato di Washington

Lo stato di Washington, più in generale, è stato luogo di riprese per il nuovo horror di André Øvredal: la produzione (Eagle Pictures) ha scelto soprattutto piccoli centri, poco abitati, che aiutassero a rendere sullo schermo l’inquietudine e una strana – è proprio il caso di dirlo – forma di solitudine sperimentata dalla coppia protagonista.

La tranquilla cittadina di Enumclaw, nella contea di King, compare sullo schermo per esempio con paesaggi pittoreschi e vedute sulla rigogliosa natura circostante. Si trova, infatti, a poca distanza dal Mount Rainier National Park: un’area di grande interesse naturalistico, caratterizzata dalla presenza dello stratovulcano attivo tra i più alti degli Stati Uniti. La zona è molto frequentata dagli amanti del trekking e delle passeggiate a cavallo.

C'è anche il Mount Rainier National Park tra i luoghi dov'è girato "Passenger", il nuovo horror di André Øvredal
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La splendida natura del Mount Rainier National Park

L’Expo Center di Enumclaw è stato trasformato nel film in un’area per concerti e festival musicali, a dare l’idea dello stile di vita hippie dei protagonisti.

Altre scene del film sono state girate a Grand Coulee, piccolo comune famoso soprattutto per la vicinanza con la Grand Coulee Dam: questa diga, visitabile dall’apposito Centro Visitatori, è la più grande in calcestruzzo degli Stati Uniti, utilizzata per ricavare energia idroelettrica dal fiume Colorado. Lo scenario a tratti desertico e a tratti post-industriale che caratterizza la zona della diga di Grand Coulee riflette alla perfezione le atmosfere cupe e cariche di tensione dell’horror.

Tra le principali location dell'horror "Passenger" c'è la Grand Coulee Dam
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La maestosa diga di Grand Coulee

La Pacific Northwest Highway

Molti luoghi reali di Passenger sono, come accennato, location “on the road” scelte lungo la Pacific Northwest Highway: una strada panoramica che attraversa diverse contee, su cui per lunghi tratti non si incontrano altro che boschi e radure. A rendere più realistico il viaggio della coppia protagonista dell’horror ci pensano le scene girate nei diner e nelle aree di sosta che, pure, non mancano su questa strada e che sono ben frequentate dagli americani.

La Pacific Northwest Highway è uno dei luoghi dov'è stato girato il nuovo horror di André Øvredal
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Le lunghe strade panoramiche dello stato di Washington

Un futuro aprile, le location del film in un angolo della Sicilia dalla bellezza struggente

Le location di Un futuro aprile, film sulla strage di Pizzolungo in arrivo su Rai 1 e RaiPlay il 21 maggio 2026, aggiungono intensità alla storia. La produzione (Rai Fiction ed Elysia Film) ha scelto di girare nei luoghi dove sono realmente accaduti gli avvenimenti narrati: un tratto di costa siciliana di straordinaria bellezza, sconvolto negli Anni Ottanta da una delle più tristi tragedie mafiose, prima di diventare un simbolo della lotta contro la criminalità organizzata.

Dutton Ranch, le location del sequel di Yellowstone raccontano l’America più autentica

L’universo narrativo di Yellowstone torna sullo schermo con una nuova serie disponibile su Paramount+ a partire dal 15 maggio 2026 che è, allo stesso tempo, un sequel e uno spin-off dell’opera originaria di Taylor Sheridan e John Linson. Nei nove nuovi episodi ritroviamo, infatti, i due protagonisti principali di Yellowstone impegnati a ricostruirsi una vita lontano dal Montana e dal proprio passato burrascoso: scopriamo insieme le location di Dutton Ranch.

Di cosa parla

Beth Dutton (Kelly Reilly) e Rip Wheeler (Cole Hauser) si sono trasferiti in Texas con il figlio adottivo Carter (Finn Little). Mentre cercano di dare vita a un nuovo ranch, il Dutton Ranch appunto, trovano un cadavere. Questa scoperta crea immediatamente astio con la proprietaria del ranch confinante (Annette Bening), intenzionata a preservare il potere e l’influenza che la propria famiglia esercita da secoli nella zona. Beth e Rip si renderanno conto presto, così, che nel Sud del Texas «il sangue conta più di ogni altra cosa e il perdono è raro», come si legge nella sinossi ufficiale del sequel di Yellowstone.

Dov’è stata girata la serie

Il nuovo Dutton Ranch si trova a Rio Paloma: una cittadina del Texas meridionale che nella realtà non esiste. La produzione ha girato, infatti, la serie “Dutton Ranch” tra diverse località capaci di incarnare l’anima più autentica del Texas del Sud.

Il Texas del Sud

Il profondo sud degli Stati Uniti è un territorio a sé: qui le città sempre affollate e in movimento, stereotipo dell’America, lasciano il posto a chilometri e chilometri di campagna solitaria e piccoli centri con pochi abitanti dove si conduce una vita tranquilla e a tratti monotona.

Molte scene del sequel di "Yellowstone" sono state girate nella campagna del Texas
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La campagna solitaria del Texas

Una visita a cittadine come Boyd, Cleburne, Weatherford, Mineral Wells – dov’è stato girata “Dutton Ranch” secondo la Rete – aiuta a farsi un’idea di come si svolge davvero la vita nella provincia americana.

Sono stati sempre gli utenti della Rete a riconoscere Ferris tra i set del sequel di Yellowstone: è in questa cittadina a ridosso di due highway, le iconiche strade a scorrimento veloce americane, che si trova l’edificio trasformato dalla produzione nel nuovo Dutton Ranch.

Le principali location di "Dutton Ranch" si trovano nel Texas meridionale
Ufficio stampa Paramount+
Il nuovo ranch della famiglia Dutton è stato ricostruito nella campagna texana

Fort Worth

I ranch, insieme ai saloon e agli stadi per il rodeo, sono del resto ciò che mantiene viva la nomea del Texas come stato da veri cowboy. Fort Worth è forse la città che più continua a incarnare questo spirito: non a caso, dopo essere stata tra quelle di Yellowstone, ora è anche tra le location di Dutton Ranch. Le esperienze più autentiche, come la tradizionale transumanza delle mandrie che si svolge ogni giorno tra le 11 e le 16, si vivono nel quartiere storico degli Stockyards: letteralmente i vecchi recinti del bestiame.

C'è Fort Worth tra i luoghi dov'è stata girata la serie "Dutton Ranch"
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La tradizionale transumanza delle mandrie a Fort Worth

Poco lontano da qui, alla Stockyards Station, si possono acquistare prodotti artigianali tipici come gli immancabili camperos o i cappelli da cowboy. Meritano una visita anche il John Wayne Museum, dedicato al più famoso cowboy di tutti i tempi, e il Cowgirl Museum che ricorda ai visitatori che rodeo e lazo sono da sempre affari anche da signore.

Dallas

Tra i luoghi dov’è stata girata Dutton Ranch ci sarebbe anche Dallas. Orgogliosamente texana, tanto che potrà capitare di vedere la Lone Star più della bandiera americana, la città ha vissuto a lungo principalmente di petrolio e – ancora una volta – bestiame, ma negli anni ha investito anche in arte e cultura. Oggi ci sono quartieri, come l’Arts Distric appunto, che attraggono la comunità artistica internazionale e dove si respira un certo fervore culturale. I moderni grattacieli, sede di banche e uffici, segnano lo skyline e l’organizzazione di intere zone: le più ricche della città.

C'è anche Dallas tra le location di "Dutton Ranch"
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L’inconfondibile skyline di Dallas

Chi visita Dallas non può perdersi il JFK Memorial: monumento che la città ha voluto dedicare al ricordo del presidente Kennedy, assassinato il 22 novembre 1963 mentre attraversava la Dealey Plaza.

A Pranzo la domenica, le location del film sono vere chicche della provincia italiana

Le location di A pranzo la domenica, film che segna l’esordio alla regia di Mariella Sellitti in arrivo nelle sale il 14 maggio 2026, sembrano essere state scelte a partire da un unico requisito: la capacità di incarnare l’animo della provincia italiana e le dinamiche che le sono proprie. La protagonista, interpretata da Lorenza Indovina, vive infatti un desiderio di riscatto e allo stesso tempo una speciale sorta di fatalismo che chiunque ha passato la vita in una città di provincia conosce bene.

Di cosa parla

Adele A. è una donna di cinquantacinque anni che per oltre vent’anni ha accudito la madre. Quando questa muore si ritrova sola, senza un lavoro e una posizione sociale e soprattutto senza soldi. In città tutti credono di conoscerla, ma nessuno la vede davvero per quella che è e sembra capace di comprenderne sogni e desideri. Vale anche per i due fratelli con cui ormai non condivide altro che un rito vuoto di significati: il pranzo della domenica appunto. Il film segue il percorso di rinascita di Adele fatto di alti e – tanti – bassi, di momenti malinconici e altri inaspettatamente ironici.

Accanto alla donna una serie di personaggi assistono al suo cambiamento: A pranzo la domenica resta, infatti, un film corale come la maggior parte delle storie di provincia tendono a essere. Nel cast, oltre a Lorenza Indovina, ci sono tra gli altri Tony Laudadio, Fabrizia Sacchi e Cesare Bocci.

Dov’è stato girato il film

Il primo film di Mariella Sellitti è stato girato a Nocera Inferiore e dintorni, nell’agro sarnese, e ha ricevuto per questo il sostegno della Campania Film Commission.

Nocera Inferiore

Nocera Inferiore è, insieme alla gemella Nocera Superiore, uno dei principali centri della provincia di Salerno. Il simbolo indiscusso della città, da cui vale la pena cominciare la visita, è il Castello del Parco Fienga con la sua Torre Normanna. Costruito prima dell’anno mille, questo maniero gotico mantiene ancora intatte la maggior parte delle strutture come archi, cisterne, la cinta muraria e le bifore e le imponenti finestre di tufo della Sala dei Giganti. Dalla Torre Normanna, aggiunta al corpo principale nel XIII secolo e caratteristica per la propria pianta pentagonale, si gode di una vista unica sulla campagna circostante e, se le condizioni meteo lo permettono, fino alla Costiera Amalfitana.

Largo Sant’Antonio, con la sua caratteristica scalinata bianca che conduce fino all’omonima Basilica e al Convento, è un altro angolo da non perdersi di Nocera Inferiore. Nel centro storico meritano una visita il Palazzo Ducale (anche conosciuto come Palazzo Fienga e, in tempi più recenti, come Caserma Tofano) e un’altra serie di antiche residenze nobiliari e aristocratiche che mostrano chiaramente l’alternarsi, in città, di stili architettonici diversi incluso lo stile Liberty.

Tra le numerose chiese nocerine, particolarmente interessanti sia da un punto di vista religioso e per la devozione di cui godono da parte degli abitanti del posto e sia artisticamente sono la Cattedrale di San Prisco con l’annesso campanile settecentesco e Santuario di Santa Maria dei Miracoli, sul Monte Albino, che in passato custodiva un Raffello.

Nocera Inferiore è stata scelta dalla produzione di A pranzo la domenica come simbolo di una «provincia, apparentemente immobile e rassicurante, [che] è in realtà un microcosmo crudele e meraviglioso dove archetipi e luoghi si ripetono uguali ma diversi dal Nord al Sud».

L’agro sarnese

La posizione di Nocera Inferiore la rende comodo punto di partenza per escursioni verso la Costiera Amalfitana, la Penisola Sorrentina o l’agro sarnese dove – come accennato – si trovano altre location di A pranzo la domenica. Si tratta di un’area compresa tra la provincia di Napoli e quella di Salerno che si estende sulla piana del fiume Sarno, per questo a volte è detta anche Valle del Sarno.

Tra i luoghi dove è stato girato il film "A pranzo la domenica" c'è anche l'agro sarnese

È un’area di campagna perfetta per organizzare le prime gite fuori porta di primavera o escursioni culinarie alla scoperta delle numerose specialità territoriali che qui vengono coltivate: dal pomodoro San Marzano alle arance di Pagani, dalla patata novella campana ai carciofi pignatella.

La casa degli spiriti, le location della serie tratta dal romanzo di Isabel Allende tra storia e magia

Le location di La casa degli spiriti, miniserie tratta dall’omonimo romanzo di Isabel Allende in arrivo su Amazon Prime Video dal 29 aprile 2026, contribuiscono a dare autenticità e consistenza al racconto.

Per accompagnare le travagliate vicende della famiglia Trueba, la produzione – di cui fanno parte la stessa scrittrice ed Eva Longoria – ha scelto infatti il Cile: un Paese non meno tormentato da sconvolgimenti politici e ribellioni sociali in cui, per oltre mezzo secolo, si dipana la storia.

Di cosa parla

La nuova serie Prime Video è un adattamento piuttosto fedele del romanzo pubblicato nel 1982. Negli Anni Settanta del Novecento in un Cile che ha appena vissuto il colpo di stato di Pinochet, Alba, la nipote (interpretata da Rochi Hernández), percorre a ritroso la storia della propria famiglia: dal matrimonio dei nonni Esteban Trueba e Clara del Valle (Alfonso Herrera e Dolores Fonzi) alla nascita della madre Blanca (Fernanda Urrejola) per arrivare alla propria. Le vicende personali dei Trueba, dense di amori tormentati, violenza e magia, si intrecciano con quelle storico-politiche di un Cile in profondo cambiamento.

Dov’è stata girata la serie Tv

Santiago del Cile

Quale città meglio di Santiago del Cile avrebbe potuto rappresentare sullo schermo lo sconvolgimento che avviene nelle vite di tre generazioni di donne e una serie di personaggi che gravitano loro intorno e nell’intero Paese? La capitale del Cile, città in eterna trasformazione e oggi decisamente cosmopolita, è la principale location di La casa degli spiriti. Il caos costante di veicoli e di persone, soprattutto dei quartieri più popolari, oggi meta prediletta di turisti alla ricerca di esperienze da veri local, entra più volte a fare parte della narrazione. più ancora lo fa l’essenza ibrida di una città con secoli di storia alle spalle e che, nel tempo, ha risentito di influenze culturali diverse.

Santiago del Cile è la principale location della serie "La casa degli spiriti"
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Santiago del Cile oggi è una città cosmopolita, ma che porta intatti i segni del passato e di diverse influenze culturali

Questo mix di radici e influenze culturali si sente più forte in quartieri come il Barrio Lastarria, tra quelli da non perdere durante un tour di Santiago del Cile e dove sono state girate molte scene che vedono i Trueba confrontarsi con la città e i suoi stravolgimenti.

Oggi Lastarria è un quartiere popolato da librerie indipendenti, locali con tavolini all’aperto, ristoranti dove provare la cucina tradizionale cilena, ma anche – perché non – sperimentare fusioni di sapori nuovi e internazionali. Bar frequentati da giovani e numerosi locali animano la vita notturna del barrio, uno dei migliori per la movida nella capitale. Come altri quartieri gentrificati, e cioè riscoperti da gente del posto e turisti dopo essersi spopolati e aver guadagnato una fama tutt’altro che eccelsa, Lastarria è oggi soprattutto il cuore della vita culturale e artistica di Santiago.

Il quartiere di Lastarria è tra i posti a Santiago del Cile dov'è stata girata la serie "La casa degli spiriti"
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Il Barrio Lastarria oggi è uno dei più vivi di Santiago del Cile

Tra le location di La casa degli spiriti c’è chiaramente riconoscibile anche Palacio Bruna: un edificio storico fatto costruire negli Anni Venti per volere dell’omonima famiglia e che nel tempo è stato sede di ambasciate, consolati, ministeri. Progettato seguendo uno stile che imita quello del rinascimento italiano, di senza dubbio caratteristico ha il fregio con ghirlande e putti che decora la facciata.

Alcune scene di "La casa degli spiriti" sono state girate a Palacio Bruna (Santiago del Cile)
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Palacio Bruna è uno splendido esempio di architettura cilena che imita lo stile del Rinascimento italiano

La vera casa degli spiriti

La casa di famiglia a cui tutti i Trueba restano affezionati nonostante i misteri che nasconde, con un po’ di delusione forse per i più appassionati del romanzo dell’Allende, è un set messo in piedi appositamente per la serie, in Portogallo secondo alcune ricostruzioni degli utenti in Rete.

La casa di famiglia ne "La casa degli spiriti" è un set costruito appositamente.
Ufficio stampa Amazon MGM Studios
“La casa degli spiriti” in una scena d’interni della nuova serie Tv

Apex, le location del film con Charlize Theron sono un tuffo nella natura vergine

Le location di Apex contribuiscono a rendere il nuovo action thriller con Charlize Theron, disponibile su Netflix dal 24 aprile 2026, adrenalinico, pieno di tensione, mai scontato e denso di una drammaticità che non lascia lo spettatore staccare gli occhi dallo schermo. La natura vergine dell’Australia è co-protagonista del film e non sarebbe potuto essere diversamente, come il regista Baltasar Kormákur ha più volte ribadito alla stampa.

Michael, le location del film richiamano momenti iconici della vita di Michael Jackson

Nella scelta delle location di Michael la produzione dell’attesissimo biopic su Michael Jackson in sala dal 22 aprile 2026 sembra aver riposto una cura maniacale: anche grazie al budget considerevole – almeno 155 milioni di dollari – sono stati selezionati infatti luoghi, in California soprattutto, intimamente legati alla vita del re del pop e capaci anche da soli di raccontarne il successo ineguagliabile e l’altrettanto ineluttabile caduta.

Di cosa parla

Diretto da Antoine Fuqua, Michael è tutt’altro che un’operazione nostalgia, un’esaltazione senza contraddittorio o il tentativo di riabilitare la figura di Michael Jackson. La pellicola non ha remore a scavare nella disciplina ferrea ricevuta da bambino dalla famiglia, nel rapporto tormentato con il padre soprattutto all’epoca in cui faceva da manager ai Jackson 5 e, più tardi, nella solitudine e nelle dipendenze che spinsero la star all’autodistruzione e nelle accuse di molestie sessuali rivoltegli nei primi Anni Novanta.

In mezzo c’è naturalmente il racconto del talento di Michael Jackson, di come nacquero alcuni pezzi destinati a restare pietre miliari del pop, di incontri con personaggi altrettanto miliari nel panorama musicale di allora – Quincy Jones, per citarne uno tra tutti – e di un tour, il Bad World Tour, che segnò l’apice della carriera di Michael Jackson.

Una scena del biopic su Michael Jackson al cinema dal 22 aprile
Ufficio stampa "Michael"
Una scena di “Michael”: il biopic di Antoine Fuqua sulla vita di Michael Jackson

Ad aumentare l’hype nei confronti del film ci ha pensato Jaafar Jackson, il nipote di Michael Jackson, che ne interpreta la parte.

Dove è stato girato

I fan del re del pop non faranno fatica a riconoscere le location di Michael: i principali luoghi dov’è stato girato il biopic su Michael Jackson sono angoli della California già noti a chi ha seguito le vicende pubbliche e private del cantante.

Il Neverland Ranch

Il Neverland Ranch nella contea di Santa Barbara, per esempio, è stato restaurato dalla produzione del film per farlo tornare agli splendori degli Anni Novanta, quando fu scelto dalla pop star come residenza privata.

Nella pellicola si intravedono il parco giochi con tanto di ruota panoramica, il teatro, la stazione e il treno in miniatura, la pista di go-kart e lo zoo che oggi non esistono più – l’intero ranch è stato per anni in stato di totale abbandono prima che venisse messo in vendita -, ma che furono voluti da Michael Jackson per trasformare in qualcosa di simile a un “paese delle meraviglie”: è questo che vuol dire letteralmente il nome, il luogo in cui era solito ospitare amici e soprattutto, con l’aiuto di associazioni del settore, bambini malati o che vivevano situazioni difficili.

Oggi, come allora, il Neverland Ranch è inaccessibile al pubblico e ai fotografi.

Il Neverland Ranch è tra le location del film "Michael"
Getty Images
Una veduta dall’alto del misterioso Neverland Ranch, Santa Barbara, California

Hayvenhurst

Per le riprese di Michael ha aperto le porte anche la storica casa della famiglia Jackson a Encino (San Ferdinando Valley, Los Angeles). Qui il cantante si trasferì con genitori e fratelli agli inizi degli Anni Settanta, dopo aver lasciato l’Indiana, e compose alcuni di quelli che sarebbero diventati i suoi principali successi: “Off the Wall”, “Thriller”, “Bad”.

Hayvenhurst, com’è altrimenti nota la proprietà, è una tenuta di oltre novecento metri quadrati con almeno cinque camere da letto e sette bagni e all’esterno diverse aree come un diorama dedicato a Biancaneve e i sette nani, un negozio di gelati e uno di caramelle, un piccolo cinema, un laghetto per le carpe.

Anche la casa di Encino è di proprietà privata – fino al 2019 era occupata dalla figlia di Michael Jackson, Paris – e normalmente inaccessibile al pubblico: la sua presenza tra le location di Michael è un’altra delle imprese eccezionali in cui è riuscita la produzione (che è la stessa di Bohemian Rapsody, il film sui primi quindici anni di carriera dei Queen e Freddy Mercury).

Alcune scene del film "Michael" sono girate nella casa di famiglia a Encino (San Ferdinando Valley, Los Angeles)
Getty Images
La storica casa della famiglia Jackson a Encino

La Union Pacific Avenue

Come più di qualcuno ha fatto notare, la produzione ha fermato il traffico di auto e persone sulla Union Pacific Avenue per le riprese: è qui, nella parte occidentale di Los Angeles, a ridosso di Calzona Street, che Michael Jackson balla con gli zombie nel videoclip di “Thriller”.

Chi volesse scattare una foto nel luogo esatto in cui fu girato un video destinato a diventare un cult della musica (e non solo), luogo che ora torna sullo schermo grazie a Michael, dovrebbe spingersi fino al 3600 E di Union Pacific Avenue. Oggi è meta di pellegrinaggio per i fan dell’artista, ma una curiosità è che quando fu girato il videoclip, per evitare che la folla di giornalisti, appassionati e curiosi rendesse difficile lavorare, furono diffuse dalla produzione false informazioni, con tanto di false mappe dei luoghi in cui si girava.

L’ex Staples Center

Tra le altre location di Michael direttamente legate alla vita reale dell’artista c’è la Crypto.com Arena, situata nella downtown di Los Angeles. In quella che molti conoscono per essere la casa dei Lakers o per aver ospitato diversi incontri di wrestling, si è tenuto, il 7 luglio 2009, il funerale pubblico di Michael Jackson.

Nella pellicola di Antoine Fuqua, gli ambienti dell’ex Staples Center fanno da set anche a un altro momento chiave della vita del cantante: le prove per l’ultimo tour che, proprio in questa arena multifunzionale al centro di Los Angeles, tennero impegnato Michael Jackson fino al giorno prima di morire.

Una delle location del biopic su Michael Jackson è la Crypto.com Arena di Los Angeles
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La famosa Crypto.com Arena di Los Angeles dove, fino al giorno prima di morire, Michael Jackson provò per l’ultimo tour

L’Orpheum Theatre

Altri luoghi chiave nelle vicende personali e professionali della popstar sono stati ricostruiti per necessità logistiche e organizzative in posti diversi da quelli originari. Nel biopic su Michael Jackson, per esempio, le prime esibizioni dei Jackson 5, in cui il suo talento da star faticava ancora a venir fuori nonostante – o forse per colpa – della guida zelante del padre, sono ambientate all’Orpheum Theatre di Los Angeles.

L’edificio, uno dei più antichi e più grandi di Broadway Street, oggi ospita spettacoli di diverso genere, tra cui soprattutto musical. Non è ricordato nel film, ma il Teatro, come si vede in alcuni spezzoni video disponibili in rete, ospitò le celebrazioni per i 45 anni di Michael Jackson.

Alcune scene di "Michael" sono girate all'interno dell'Orpheum Theatre di Los Angeles
Ufficio stampa "Michael"
L’interno dell’Orpheum Theatre di Los Angeles immortalato in alcune scene del biopic su Michael Jackson

Altre location

Un’altra scena di Michael, chiave per capire la personalità del cantante, è stata girata in un ex K-Mart abbandonato di Burbank (Los Angeles): la produzione lo ha trasformato in un negozio di giocattoli in perfetto stile Anni Ottanta e lo ha usato per immortalare Jaafar Jackson durante una delle sessioni di shopping sfrenato che tanto amava lo zio.

Non mancano, va da sé, scene girate in studio a Hollywood: sono soprattutto quelle degli interni e dei live di Michael Jackson.

Lee Miller, le location del film con Kate Winslet sono altamente suggestive

Le location di Lee Miller, il film di Ellen Kuras con Kate Winslet nei panni della celebre fotografa e corrispondente di guerra, in arrivo lunedì 20 aprile alle 21.15 su Sky Cinema Uno e in streaming su NOW, hanno un compito fondamentale: raccontare com’era l’Europa e cosa voleva dire viverci a ridosso della Seconda Guerra Mondiale. Per farlo la produzione ha spaziato da Londra alla Croazia e all’Ungheria, alla ricerca di ambientazioni che restituissero la distruzione e il senso di ineluttabilità che dovevano dominare in quel tempo.

Di cosa parla

Nelle prime scene Lee Miller, dopo aver lasciato la carriera da modella, cerca di affermarsi come fotografa trascorrendo le giornate tra artisti, intellettuali e altre figure di spicco della cultura francese. Quando scoppia il conflitto, si trasferisce a Londra dove comincia a lavorare per British Vogue e si scontra fin da subito con pregiudizi sul lavoro femminile, specie in un campo come quello del fotogiornalismo.

Decisa a raccontare la guerra in prima linea, però, non si lascia abbattere dagli stereotipi né dai numerosi rifiuti iniziali e ottiene infine l’autorizzazione a partire, da sola, come corrispondente sul fronte europeo. Qui incontra il fotografo David E. Scherman con cui, presto, inizierà un sodalizio lavorativo importante. Soprattutto, ed è questo su cui sembra concentrarsi in particolar modo la pellicola, per tutto il tempo che resterà sul campo Lee Miller non si tirerà mai indietro dal raccontare gli orrori della Seconda Guerra Mondiale con forza e gentilezza allo stesso tempo, restituendo umanità al conflitto e tirando fuori dal proprio obiettivo immagini che resteranno iconiche.

Una scena di "Lee Miller", film con Kate Winslet sulla celebre fotografa
Ufficio stampa Sky
Una scena del film di Ellen Kuras con Kate Winslet nei panni della celebre fotografa Lee Miller

Oltre a Kate Winslet nei panni della protagonista, il film di Ellen Kuras ha un cast d’eccezione che include Andy Samberg, Alexander Skarsgård, Marion Cotillard, Josh O’Connor, Andrea Riseborough.

Dov’è girato

Londra, Budapest e Dubrovnik sono le principali location di Lee Miller, sfruttate per raccontare le varie fasi del conflitto e della vita della fotografa. Non mancano, va sa da sé, scene girate in studio e con l’ausilio di effetti speciali.

Dubrovnik

Dubrovnik è scelta sempre più spesso come set da grandi produzioni internazionali, forse anche dopo che alcune scene di una delle serie più seguite di tutti i tempi, Game of Thrones, sono state girate qui. La cittadina al sud della Croazia e affacciata sull’Adriatico sembra adattarsi particolarmente bene, anche grazie alle sue vedute e i suoi panorami unici, alla sua fortezza circondata dal mare e alla magnificenza decadente di altri suoi scorci, e alle scene di battaglie e scontri.

Tra le location di Lee Miller c’è chi ha riconosciuto il Trsteno Arboretum: un giardino cinquecentesco, oggi proprietà della Croatian Academy of Sciences and Arts, dov’è possibile passeggiare tra specie botaniche di diverso tipo e originarie di vari continenti, portate qui nei secoli scorsi da capitani di ritorno da lunghi viaggi intercontinentali in nave, su richiesta della famiglia nobile che lo fece erigere.

Il Kupari Tourist Resort

Poco fuori dal centro di Dubrovnik si trovano le rovine del Kupari Tourist Resort, altra tra le principali location di Lee Miller. Si tratta di un vecchio complesso turistico composto da cinque hotel – il primo e tra i più grandi, il Grand Hotel Kupari, fu costruito negli Anni Venti del Novecento – e numerosi altri edifici di servizio, oltre che piscine, giardini e aree relax all’esterno destinati esclusivamente agli ufficiali militari jugoslavi e alle loro famiglie. Durante la Guerra d’Indipendenza degli Anni Novanta molti edifici andarono in fiamme e gli altro vennero abbandonati fino a fare del luogo, com’è oggi, un posto molto amato dalle produzioni cinematografiche e dagli appassionati di urbex e fotografia di edifici fatiscenti.

Una delle location del film "Lee Miller": il Kupari Tourist Resort, poco fuori da Dubrovnik
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Gli interni, abbandonati e inquietanti, del Kupari Tourist Resort

Budapest

Diversi angoli del centro di Budapest sono stati scelti, com’è avvenuto anche a Londra, dalla produzione di Lee Miller per rappresentare sullo schermo le città europee sventrate dal conflitto. Nella capitale ungherese, in particolare, si è girato nei dintorni della Basilica di Santo Stefano, la concattedrale cittadina in stile neoclassico, e della splendida Biblioteca Nazionale.

La buona stella, le location della serie Tv sono un viaggio tra panorami selvaggi e autentici

In onda su Rai 1 dal 13 aprile 2026 in prima serata, La buona stella, è la serie TV in 3 serate che svela alcuni dei paesaggi più suggestivi del Belpaese. Quella che viene messa in scena è una storia che parla di ferite e di seconde possibilità, che si snoda lungo una fuga piena di imprevisti che parte da Roma e raggiunge le coste della Calabria e il suo affascinante entroterra: è questo il viaggio che spiega quanto sia difficile trovare la propria strada dopo una caduta.

Coprodotta da Rai Fiction e Paypermoon Italia, col sostegno della Calabria Film Commission e diretta da Luca Brignone, è interpretata da Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano, Francesco Arca, Laura Cravedi, Claudio Corinaldesi, Massimo De Santis e Alessio Praticò.

Uno sbirro in Appennino, le location della serie Tv con Claudio Bisio svelano meraviglie segrete d’Italia

Le location di Uno sbirro in Appennino, la serie RAI in cui Claudio Bisio interpreta il Commissario Vasco Benassi, appaiono fin da subito molto più che una semplice ambientazione narrativa: in luoghi come il centro di Bologna o le silenziose statali che percorrono l’Appennino emiliano, dove sono state girate alcune scene chiave della fiction, si compie infatti un viaggio alla ricerca delle radici personali del Commissario e del suo personalissimo modo di vivere il rapporto con l’Arma.

La fiction è disponibile in anteprima su RaiPlay dal 7 aprile 2026, e va in onda su Rai 1 a partire dal 9 aprile.

Beverly Hills 90210, un viaggio tra le location cult che hanno segnato gli Anni ’90

Basta aprire i social per venire catapultati in un’altra dimensione totalmente nostalgica dove a dominare gli schermi sono soprattutto gli Anni ’90. E non solo gli schermi del telefono, perché anche quelli della televisione stanno assistendo a nuove serie ambientante in quel periodo e a grandi ritorni. Tra i più attesi, da venerdì 3 aprile, c’è Beverly Hills 90210, simbolo di un’intera generazione e riproposta su Sky e in streaming su Now in un’inedita versione rimasterizzata in HD e in 16:9.

Per la prima volta dal 2001 in Italia, l’intero cofanetto della serie che ha lanciato star internazionali come Jason Priestley, Jennie Garth e i compianti Shannen Doherty e Luke Perry sarà disponibile con tutte le 9 stagioni in diverse modalità, compresa quella che vi permette di guardare tre episodi a settimana. Un modo, insomma, per fare esperienza della serie in pieno stile Anni ’90, come si faceva al tempo della sua prima programmazione sulla Tv generalista.

Di cosa parla la serie Tv

Il trasferimento dei gemelli Brandon e Brenda Walsh dal tranquillo Minnesota al lusso sfrenato di Beverly Hills è solo l’inizio di un legame destinato a definire un’epoca. Tra i corridoi della West Beverly High, i due fratelli incrociano i propri destini con un gruppo di amici iconici: il tormentato e affascinante Dylan McKay, la carismatica, ma fragile Kelly Taylor, il brillante Steve Sanders e la perfezionista Andrea Zuckerman.

Attraverso le loro esperienze, la serie esplora l’adolescenza oltre la superficie del privilegio, affrontando con coraggio temi come le dipendenze, la sessualità e i conflitti familiari, in un viaggio collettivo alla ricerca della propria identità. Dov’è successo tutto questo? Ecco le location della serie Tv da visitare se state pensando di fare un viaggio in California e siete fan della serie.

Personaggi della serie Beverly Hills
Ufficio stampa
Jennie Garth (Kelly), Jason Priestley (Brandon) e Shannen Doherty (Brenda) in una scena della serie

Dov’è stata girata

Nonostante il titolo suggerisca che tutto avvenga nel cuore di Beverly Hills, la produzione ha scelto diversi angoli della contea di Los Angeles per ricreare le atmosfere della serie. Questi sono quelli da segnare sulla mappa!

Casa Walsh, Altadena

Questa splendida proprietà in stile Spanish Revival, situata al 1675 East Altadena Drive, è da tempo un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per i fan del teen drama Anni ’90. La casa è tornata agli onori della cronaca nel novembre del 2024, quando il terribile Eaton Fire ha minacciato l’area di Altadena. Fortunatamente, le fiamme hanno risparmiato l’iconica dimora dei Walsh, preservando intatto questo pezzo di storia televisiva.

Casa di Dylan McKay, Altadena

Il rifugio di Dylan è situato al 1605 East Altadena Drive, sulla stessa strada della casa dei Walsh. Un dettaglio tecnico affascinante riguarda la seconda stagione: per tutta la sua durata, le scene ambientate nella residenza di Dylan non furono girate in uno studio cinematografico, ma interamente all’interno della vera abitazione.

La casa sulla spiaggia, Hermosa Beach

Da decenni, questa casa sulla spiaggia cattura l’immaginazione dei fan. Situata al 3500 su The Strand, una passerella pavimentata che corre lungo l’oceano per chilometri, offre una vista spettacolare e senza ostacoli sull’Oceano Pacifico e sul molo di Manhattan Beach. La notizia più eccitante? La casa è disponibile per affitti turistici!

West Beverly High School, Torrance

Per rappresentare il liceo più esclusivo della zona, è stata scelta la scuola al 2200 di Carson Street a Torrance. Il suo stile architettonico è diventato così iconico da essere stato riutilizzato in decine di altre produzioni hollywoodiane, inclusa Buffy l’ammazzavampiri.

Peach Pit, Los Angeles

Il punto di ritrovo preferito dal gruppo ha cambiato facciata più volte. Sebbene molte scene siano state ricostruite in studio, gli esterni storici sono stati filmati in diversi edifici tra il Pico Boulevard a Los Angeles e la zona di Venice.

Sentimental Value, le location suggestive del miglior film internazionale agli Oscar 2026

Sentimental Value è stato premiato come miglior film internazionale agli Oscar 2026. Del regista norvegese Joachim Trier, e interpretato da Stellan Skarsgård, Renate Reinsve e Elle Fanning, racconta la storia di una famiglia segnata da vecchie ferite e dal peso del passato. Il film è disponibile nei cinema italiani e da maggio 2026 anche su Sky Cinema e NOW.

A fare da sfondo alle vicende dei protagonisti ci sono diverse ambientazioni suggestive che meritano di essere esplorate: noi vi sveliamo quali sono le più belle location utilizzate per le riprese di Sentimental Value.

The Madison, le location più suggestive della serie Tv con Michelle Pfeiffer

Paesaggi sconfinati, ranch immersi nella natura e piccoli centri del West americano: sono le atmosfere che fanno da sfondo a The Madison, la serie Tv in sei episodi creata da Taylor Sheridan (creatore di Yellowstone) e interpretata da Michelle Pfeiffer e Kurt Russell.

Disponibile su Paramount+ dal 14 marzo 2026, la serie drama neo-western racconta una profonda storia d’amore incentrata sui temi della resilienza e della trasformazione dopo una perdita. Ma non è soltanto la narrazione a conquistarci: i suggestivi luoghi scelti come location sono anch’essi protagonisti di questo dramma familiare e noi vi sveliamo dove si trovano nella realtà.

Di cosa parla

The Madison, insieme a Marshals: A Yellowstone Story (uscito il 2 marzo 2026 in Italia) è il secondo spin-off di Yellowstone. Parla di una famiglia di New York che decide di trasferirsi nel Madison River Valley, nel Montana sud-occidentale, dopo la morte del patriarca. Riusciranno a elaborare il lutto rimettendo insieme i cocci della propria vita?

Serie Tv "The Madison"
Ufficio Stampa
Una scena di “The Madison”

Dove è stata girata la serie Tv

La Madison River Valley è l’ambientazione della storia di The Madison, la valle che si trova nel sud-ovest del Montana, tra il Yellowstone National Park e le Montagne Madison: a caratterizzarla sono grandi ranch e paesaggi incontaminati attraversati da fiumi cristallini. Sebbene questo luogo sia il cuore narrativo della serie, le location reali in cui sono state effettuate le riprese spaziano in diverse località degli Stati Uniti, dal Montana al Texas.

Montana

Gran parte delle riprese si è concentrata in Montana, lo Stato che più di tutti rappresenta l’identità visiva della serie. Qui i protagonisti si muovono tra valli fluviali, ranch e catene montuose, paesaggi spettacolari perfetti per raccontare il contrasto tra la vita urbana e il nuovo ambiente naturale in cui scelgono di vivere.

Tra le location principali utilizzate dalla produzione ci sono alcune cittadine del sud-ovest dello Stato. Tra i luoghi più importanti troviamo Ennis, una piccola città situata proprio nella zona della Madison Valley. Circondata dalle montagne e attraversata dal fiume Madison, è una delle destinazioni più note negli Stati Uniti per la pesca alla trota.

Il paesaggio rurale di Ennis, location di "The Madison"
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Il paesaggio rurale di Ennis, una delle location di “The Madison”

Un’altra località che ha ospitato la troupe di The Madison è Bozeman, una delle città più vivaci del Montana. Si trova nella Gallatin Valley e unisce panorami spettacolari dominati dalla natura selvaggia delle Montagne Rocciose e ambiente urbano. Vediamo apparire Bozeman quando Stacy, la matriarca interpretata da Michelle Pfeiffer, si avventura nella città più vicina

Tra le location usate c’è il ristorante JW Heist Steakhouse lungo la Main Street, tra North Tracy Avenue e North Black Avenue.

Le riprese hanno coinvolto anche Three Forks, cittadina storica situata nel punto in cui si incontrano tre rami del fiume Missouri. Qui il paesaggio si apre tra estese praterie e colline ondulate, scenari tipici del West americano che contribuiscono a rafforzare l’estetica rurale della serie. In questo luogo si trova la struttura che nella fiction è stata adibita a nuova casa della famiglia: si tratta del KG Ranch, dove le 800 mucche residenti hanno condiviso per un breve periodo di tempo il loro habitat con le star di Hollywood durante le riprese.

Texas, tra Dallas e Fort Worth

Non tutte le scene della serie sono state girate nel Montana: una parte è stata realizzata nel Nord Texas, in particolare nelle città di Dallas e Fort Worth, che hanno contribuito a rendere l’atmosfera metropolitana di New York. Per sembrare a tutti gli effetti la Grande Mela, alcune strade sono state allestite con taxi gialli e scenografie urbane tipiche della città.

Serie Tv "The Madison"
Ufficio Stampa
Serie Tv “The Madison” con Kurt Russell

Il bene comune, le location del film di Rocco Papaleo tra i sentieri selvaggi del Sud

Nelle sale dei cinema italiani dal 12 marzo 2026, Il bene comune è il film diretto e interpretato da Rocco Papaleo, che racconta una storia di resilienza e di condivisione. Insieme a lui, nel cast, troviamo Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Livia Ferri e Rosanna Sparapano.

I protagonisti fanno una gita verso il massiccio del Pollino, che si trasforma in un vero e proprio personaggio centrale: la natura aspra e selvaggia, fatta di sentieri da percorrere rigorosamente a piedi, dove si sente sotto le scarpe la terra arida o fangosa, è protagonista di questo viaggio che è allo stesso tempo fisico e interiore. Pronti a scoprire tutte le meravigliose location in cui è stato girato il nuovo film?

Train Dreams, viaggio nelle location del film candidato agli Oscar

Tra i titoli più discussi della stagione cinematografica c’è senza dubbio Train Dreams, il film diretto da Clint Bentley e tratto dalla celebre novella di Denis Johnson. La pellicola western di Netflix è tra le candidate agli Oscar con ben quattro nomination e molti osservatori lo indicano anche tra i favoriti per la miglior fotografia.
La forza del film non sta solo nella storia, ma anche nelle location naturali mozzafiato che diventano parte integrante del racconto.

Di cosa parla Train Dreams

Ambientato nell’America di inizio ‘900, Train Dreams racconta la vita di Robert Grainier – interpretato da Joel Edgerton, candidato al Golden Globe – un lavoratore delle ferrovie e boscaiolo che vive tra le foreste del Pacifico nord-occidentale. La storia segue decenni della sua vita, tra lavoro duro, tragedie personali e il rapporto profondo con una natura tanto affascinante quanto spietata.

Attraverso il viaggio del protagonista, il film esplora temi universali come la solitudine, la perdita, la memoria e il cambiamento di un’America che sta entrando nell’era moderna. La pellicola è anche una storia d’amore tra i due personaggi principali: Robert Grainier (Joel Edgerton) e sua moglie Gladys (Felicity Jones).

Train Dreams di cosa parla
Ufficio Stampa Netflix
Una scena del film Train Dreams

Dove è stato girato Train Dreams

Per ricreare l’atmosfera autentica dell’America di inizio Novecento, la produzione di Train Dreams ha scelto di girare quasi interamente nello stato di Washington, negli Stati Uniti. L’area dell’Eastern Washington è famosa per i suoi paesaggi spettacolari: foreste fitte, montagne, fiumi e piccoli centri che conservano ancora oggi un forte legame con il passato ferroviario e con l’industria del legname.

Spokane

La città di Spokane è stata una delle basi principali della produzione. Conosciuta per i suoi paesaggi attraversati dal fiume Spokane e per i quartieri storici, la città offre un mix ideale tra ambienti urbani e naturali.

Metaline Falls

Il piccolo centro di Metaline Falls, situato nella parte nord-orientale dello stato di Washington, è stato scelto per diverse sequenze ambientate in scenari naturali particolarmente suggestivi e incontaminati.

Colville

Anche Colville, nel nord-est dello stato di Washington, ha ospitato alcune riprese. Qui la troupe ha sfruttato aree legate alla tradizione del disboscamento, con paesaggi dominati da foreste e campi di lavoro del legname.

Snoqualmie

La cittadina di Snoqualmie, nella contea di King, è stata utilizzata per diverse scene legate al mondo ferroviario. In questa località, le riprese sono state fatte con il supporto del Northwest Railway Museum.

Il Snoqualmie Falls Hydroelectric Museum è stato invece usato per una scena iconica e cruciale durante la quale i passeggeri scappano da un potente incendio boschivo.

North Bend

Situata vicino all’area di Snoqualmie, North Bend è un’altra importante location del film. I suoi paesaggi montani e le foreste circostanti sono stati utilizzati per girare alcune delle sequenze più suggestive, contribuendo a creare l’atmosfera selvaggia e contemplativa che caratterizza la pellicola.

Anche il Rattlesnake Lake a sud di North Bend è stata location di alcune scene chiave del film.

Chewelah

La cittadina di Chewelah, nel nord-est dello stato, compare in alcune scene grazie alla sua atmosfera rurale e alle sue strade tranquille. Il contesto naturale e l’architettura locale si sono prestate bene a ricreare l’ambientazione storica del film.

Tekoa

Infine, alcune riprese sono state realizzate anche a Tekoa, una piccola comunità dello stato di Washington nell’America del Nord conosciuta per i paesaggi agricoli e alcune strutture ferroviarie che si sono adattate facilmente alla trama.

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