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Autonomia differenziata, Fontana: Lombardia correrà ancora più velocemente

“La Lombardia correrà più veloce grazie all’Autonomia differenziata e per questo ringrazio il Parlamento e il ministro Calderoli che ha saputo sbloccare la situazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando, in un punto stampa a Palazzo Lombardia, l’approvazione definitiva della Legge sull’Autonomia differenziata da parte della Camera.

Autonomia differenziata è Legge

“Quella del 19 giugno 2024 – ha evidenziato Fontana – è una giornata in cui ha vinto la Costituzione che prevede appunto l’applicazione dell’Autonomia differenziata. Ha vinto l’Italia che diventerà un Paese più moderno ed efficiente. Con questa Legge ha vinto, inoltre, chi ha resistito ad anni di bugie e infamità. Ha vinto la Lombardia che diventerà ancora più competitiva a livello europeo e mondiale. E sarà, quindi, ancora più capace di rispondere alle necessità dei lombardi. Nonché alle sfide del futuro. Sulle materie di nostra competenza saremo in grado di creare procedure che semplificheranno la vita di cittadini, imprese e lavoratori”.

Salute e ambiente le competenze principali

“Salute e ambiente saranno le due competenze principali su cui concentreremo la nostra azione nelle trattative con il Governo centrale, nella consapevolezza che queste materie fondamentali avranno ricadute pratiche per i lombardi, i quali avranno la possibilità di misurare la concretezza del provvedimento”.

Un processo graduale

“Il processo sarà graduale – ha precisato Fontana – per una questione di natura organizzativa. Iniziamo da salute e ambiente. Sono infatti materie per cui esistono già importanti determinazioni nella normativa statale in tema di livelli essenziali delle prestazioni”.

Piazza: la Lombardia è pronta

“La Lombardia è pronta – ha sottolineato il sottosegretario regionale alla presidenza con delega all’Autonomia, Mauro Piazza – e ha fatto i compiti a casa. Porteremo infatti le richieste previste per ottenere maggiori poteri e la semplificazione di aspetti procedurali e burocratici che avranno impatti diretti sulla qualità della vita dei lombardi.  Faremo quindi tutto con la massima condivisione da parte degli enti locali”.

 

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Pa, Fontana a Monza con Zangrillo: autonomia aiuterebbe semplificazione

“Partecipazione e ascolto sono fondamentali e le mettiamo in pratica in ogni ambito. L’autonomia può essere grande opportunità per migliorare questi processi e la Pa”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, a Monza, in occasione di ‘Facciamo Semplice l’Italia – PArola ai territori‘, tappa del percorso promosso lungo tutto il Paese dal Dipartimento della Funzione pubblica.

All’incontro è intervenuto il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo.

Con autonomia più semplificazione nella Pa

“Molte volte – ha aggiunto Fontana – abbiamo realizzato leggi che andavano verso la semplificazione. Provvedimenti che, però, siamo stati costretti a ritirare perché andavano a incidere su materie concorrenti. Credo che con l’autonomia ci sarebbe una semplificazione anche nei processi di semplificazione. Con il nostro modello di Polis, inoltre, vogliamo migliorare la formazione di dipendenti e dirigenti”.

Lavorare sul capitale umano

Sul tema semplificazione il presidente Fontana si è detto completamente d’accordo con il ministro, secondo il quale “una Pa che funziona è quella che eroga servizi che funzionano”.

In tema di enti locali, il presidente Fontana ha ricordato come da una riforma monca, quella delle Province, la cosiddetta ‘Legge Del Rio,’ “sia necessario mettere una pezza su una situazione inaccettabile. Regione Lombardia è forse l’unica regione che ha continuato a finanziare le competenze residuali alle province, ma non è ancora sufficiente”.

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Istruzione. Tironi: aumentano del 50% risorse per scuole infanzia paritarie

Sono stati approvati dal Consiglio regionale i criteri per il riparto dei fondi di Regione Lombardia alle scuole d’infanzia paritarie, frequentate dai bambini dai 3 ai 6 anni, per il triennio 2024-2026. I fondi contribuiranno al contenimento delle rette scolastiche.

Da Lombardia aumento risorse a scuole infanzia paritarie

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – conferma una volta di più l’attenzione per il sistema di istruzione, partendo dalla scuola dell’infanzia”.

Sostegno alla libertà educativa

Simona Tironi“Stiamo procedendo con scelte concrete che guardano alla libertà di scelta educativa per le famiglie – ha proseguito l’assessore – mettendo al centro lo studente, fin dai primi anni di presenza nella scuola. E garantiamo un trattamento di parità per tutte le istituzioni scolastiche. Anche per le più piccole. Ne riconosciamo infatti il valore e la funzione educativa che svolgono sul nostro territorio”.

I numeri delle paritarie in Lombardia

Le scuole paritarie in Lombardia costituiscono all’incirca un terzo (31%) dell’intero sistema d’istruzione lombardo e sono concentrate nelle scuole dell’infanzia (67%) e nelle scuole secondarie di II grado (15%). Le scuole d’infanzia paritarie non comunali per i bambini da 3 a 6 anni sono diffuse in modo capillare su tutto il territorio. Sono frequentate dal 50% dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia e in numerosi Comuni sono l’unica offerta di istruzione dalla nascita fino ai sei anni.

Le risorse nel triennio

Le risorse che saranno erogate ammontano a 12 milioni di euro per il 2024 (anno scolastico 2023/2024), altrettanti per il 2025 (anno scolastico 2024/2025) e 10 milioni di euro per il 2026 (anno scolastico 2025/2026).

Non solo fondi, anche semplificazione

Regione Lombardia non solo ha incrementato le risorse per le scuole d’infanzia paritarie non comunali, ma ha anche avviato un processo di semplificazione. Le risorse, infatti, saranno erogate direttamente, sulla base dei dati in possesso dell’Ufficio scolastico Regionale della Lombardia. Inoltre, i criteri di erogazione dei contributi sono costruiti dando la priorità ai soggetti più piccoli (con un minor numero di sezioni) e, soprattutto, dei mono-sezione.

Criteri condivisi con Tavolo Parità e Usr Lombardia

I criteri sono stati preventivamente condivisi con il ‘Tavolo Parità’. Ovvero con la realtà che vede rappresentati sia il livello associativo delle scuole paritarie, sia i rappresentanti di genitori e docenti, sia l’Ufficio scolastico Regionale della Lombardia.
“L’approvazione del riparto in Consiglio regionale – ha concluso l’assessore Simona Tironi – rappresenta un traguardo molto importante. Siamo riusciti ad arrivare a questo punto grazie al lavoro di condivisione continuo e puntuale con il Tavolo Parità”.

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