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Incidente scuolabus Lomazzo, il cordoglio della Lombardia

“Esprimo il mio profondo cordoglio e quello della Regione Lombardia per la tragica scomparsa dell’insegnante che ha perso la vita nell’incidente avvenuto in una galleria a Lomazzo, in provincia di Como. L’impatto, tra un camion e lo scuolabus che trasportava gli alunni della Primaria di Cazzago Brabbia (Varese), in gita scolastica”.

Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

“Alla famiglia della donna, all’intera comunità scolastica e ai genitori dei bambini coinvolti – aggiunge – va il mio pensiero e la mia più sincera vicinanza in questo momento di grande dolore”.

Incidente scuolabus a Lomazzo, il cordoglio della Regione Lombardia

“Sul posto – conclude – sono intervenuti Areu, sette ambulanze, diverse automediche, l’elisoccorso di Como, numerose squadre dei Vigili del fuoco e delle Forze dell’ordine. Desidero ringraziare tutte le donne e gli uomini impegnati nei soccorsi che, con prontezza e professionalità, hanno messo in sicurezza e rassicurato i piccoli passeggeri”.

Tragedia che colpisce nel profondo

“La notizia della tragica scomparsa di un’insegnante ci colpisce profondamente e lascia anche un dolore indelebile in tutta la comunità.
Si tratta di una tragedia che colpisce nel profondo e che richiama l’importanza e il valore di chi ogni giorno si dedica con responsabilità e passione all’educazione dei nostri giovani”.

Lo dice esprimendo anche  “le più sentite condoglianze ai familiari e ai cari della vittima” l’assessore all’Istruzione e Formazione Simona Tironi,

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Primo soccorso a scuola: la Lombardia forma gli studenti

Insegnare le tecniche di primo soccorso sin dai primi anni di scuola in Lombardia. È quanto prevede un progetto contenuto in una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Simona Tironi, per la promozione della cultura della sicurezza nelle scuole lombarde.

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Tecniche di primo soccorso a scuola: l’impegno di Regione Lombardia

Il progetto, realizzato in collaborazione AREU e con il supporto delle associazioni sul territorio, mira a fornire agli studenti conoscenze pratiche fondamentali per affrontare situazioni di emergenza. Il programma prevede l’insegnamento di manovre salvavita come la rianimazione cardiopolmonare di base (RCP), l’uso del defibrillatore (DAE) e la disostruzione delle vie aeree.

Attraverso percorsi formativi mirati a scuola, il progetto coinvolgerà gli istituti dell’infanzia, primari e secondari di primo e secondo grado, contribuendo non solo alla crescita culturale e personale degli studenti, ma anche all’incremento della capacità di risposta in caso di emergenze mediche di primo soccorso da parte di studenti e personale scolastico in Lombardia.

Gli studenti coinvolti

Il programma formativo è strutturato per diversi livelli scolastici e mira a educare gli studenti sull’importanza del Numero Unico di Emergenza 112 e sulle tecniche di primo soccorso.

– Scuola dell’infanzia (4-5 anni): introduzione al 112 e riconoscimento delle emergenze.

– Scuola primaria (8-10 anni): concetti base di primo soccorso e gestione delle chiamate di emergenza.

– Scuola secondaria di primo grado (11-14 anni): formazione più avanzata su gestione emergenze e rianimazione cardiopolmonare.

Scuola secondaria di secondo grado (16-18 anni): corso BLSD con certificazione regionale, esercitazioni pratiche per 5.000 operatori.

Programma accessibile anche al personale scolastico

Le iniziative di formazione saranno accessibili, su base volontaria, anche ai docenti e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. È, infatti, ritenuto essenziale che il personale scolastico acquisisca o perfezioni le conoscenze sulle tecniche di primo soccorso. Si mira, così, a contribuire all’incremento del livello di sicurezza all’interno degli istituti scolastici e garantendo interventi tempestivi e potenzialmente salvavita in caso di emergenza. Gli insegnanti saranno inoltre coinvolti nei progetti di formazione sul primo soccorso verso i propri studenti.

Bertolaso: contenuti adeguati all’età e coinvolgimento diretto degli insegnanti

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“Quando si verifica un’emergenza sanitaria – ha sottolineato Guido Bertolaso – chi si trova vicino alla persona colpita può fare la differenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Ci sono gesti, come la rianimazione cardiopolmonare o la manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree, che possono salvare vite. Per questo è fondamentale diffondere la cultura del primo soccorso già dai primi anni di scuola. Se riusciamo a sensibilizzare i nostri ragazzi, potremo formare generazioni di adulti consapevoli e pronti a intervenire in caso di necessità”.

“Con questo progetto, – ha continuato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia – realizzato in collaborazione con AREU, vogliamo offrire un percorso strutturato che accompagni gli studenti dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Un obiettivo da raggiungere con contenuti formativi adeguati all’età e il coinvolgimento diretto degli insegnanti. Inoltre, per gli studenti di quarta e quinta superiore, attiveremo corsi di BLSD, in linea con la legge 116 del 2021 che promuove la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni”.

“Ricordo – ha concluso Bertolaso – che chiunque può utilizzare un defibrillatore e praticare le manovre di rianimazione: chiamando il 112, si viene messi in contatto con operatori specializzati che forniscono istruzioni in tempo reale. Il massaggio cardiaco può essere eseguito con le sole mani ed è un gesto salvavita che tutti dovremmo essere pronti a compiere”.

Tironi: primo soccorso a scuola e salute giovani priorità in Lombardia

L'assessore all'Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“La salute e la sicurezza dei nostri giovani – ha evidenziato Simona Tironi – sono priorità assolute per la Regione Lombardia. Con il progetto di introduzione del primo soccorso nelle scuole vogliamo dare ai ragazzi gli strumenti concreti per affrontare qualsiasi situazione di emergenza. Fondamentale la collaborazione con AREU e il supporto delle numerose associazioni locali”.

“Insegnare manovre salvavita, – ha proseguito l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro – l’utilizzo del defibrillatore e la disostruzione delle vie aeree sin dai primi anni di scuola, è un passo fondamentale. Vogliamo promuovere una cultura della sicurezza e responsabilizzare le nuove generazioni, affinché i nostri giovani diventino cittadini consapevoli e pronti ad agire nei momenti del bisogno”.

“Questo progetto, – ha concluso Tironi – coinvolgerà tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Contribuirà anche alla crescita culturale e personale degli studenti. Inoltre, rafforzerà anche la capacità di risposta in caso di emergenze mediche, sia da parte degli studenti che del personale scolastico. Il nostro impegno è garantire un futuro più sicuro e consapevole per tutti, con i giovani protagonisti di un cambiamento importante per la comunità”.

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Grandola ed Uniti, Sertori: 500.000 euro per ristrutturare scuola primaria

La Giunta regionale lombarda ha approvato la proposta di Accordo Locale Semplificato per la ristrutturazione del plesso della scuola primaria sito in via Roma, nel Comune di Grandola ed Uniti, in provincia di Como.

A Grandola 500.000 euro per la scuola primaria bruciata nel 2022

L’intervento prevede il rifacimento del manto di copertura e della struttura lignea portante della scuola, completamente bruciata nel giugno del 2022, mediante nuove strutture portanti d’elevazione e di orizzontamento strutturalmente indipendenti dall’edificio esistente. La nuova copertura a falde avrà la medesima conformazione di quella preesistente. La spesa stimata è di 1.500.000 euro, la cui copertura finanziaria è garantita da Regione Lombardia con un contributo di 500.000 euro e dal Comune di Grandola e Uniti per 1.000.000 euro.

Sertori: struttura sarà più sicura e sostenibile

“La ristrutturazione della scuola primaria del Comune di Grandola e Uniti – spiega l’assessore regionale a Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata, Massimo Sertori –  renderà l’intera struttura più sicura e sostenibile per i nostri ragazzi. Attraverso gli strumenti di programmazione negoziata realizzeremo un intervento prioritario per questo territorio”.

L’assessore Sertori ha inoltre sottolineato l’importanza “di garantire servizi fondamentali per i giovani anche in posti montani come questo, rientrante inoltre nell’Area Interna dell’Alto Lago di Como e Valli del Lario, per concorrere in maniera importante ad evitare lo spopolamento”.

Fermi: compito Regione  favorire rivitalizzazione Aree Interne

“Innanzitutto – aggiunge l’assessore Alessandro Fermi – voglio ringraziare l’assessore Sertori per l’attenzione che ha avuto sin da subito per questo problema.  Il tetto della scuola si è letteralmente disintegrato due anni fa. E in questo periodo i bambini che frequentavano quel plesso, divenuto inagibile, sono stati costretti a trasferirsi negli istituti scolastici del circondario”. “Abbiamo promesso – prosegue – di tenere alta l’attenzione su questa scuola. Ciò nella convinzione che i territori periferici debbano mantenere i servizi essenziali, per rendere viva quella ‘Lombardia dei territori’ che sempre difendo. Questa è dunque una notizia che mi riempie di gioia e di orgoglio. È, infatti, compito della Regione favorire la rivitalizzazione e l’attrattività delle Aree Interne. E la presenza di una scuola è fondamentale per garantire il futuro di questi piccoli Comuni”.

Il cronoprogramma

Il cronoprogramma prevede il termine dei lavori nel luglio del 2026.

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Sport. ‘Scuola Attiva Kids’, progetto attività fisica già dalla primaria

Per il secondo anno, Regione Lombardia partecipa al progetto nazionale ‘Scuola Attiva Kids’ per avvicinare allo sport gli alunni della scuola primaria. Il progetto è rivolto a tutte le classi delle primarie statali e paritarie e realizzato in collaborazione con Sport e Salute, con le Federazioni Sportive e con il Comitato Italiano Paralímpico, oltre che con Anci Lombardia, e i ministeri dell’Istruzione e dello Sport. L’obiettivo è diversificare l’orientamento motorio, proporlo fin dalla tenera età e promuovere gli stili di vita sana e la cultura sportiva.

“La salute e lo sport sono essenziali per il benessere dei nostri ragazzi, soprattutto nel contesto scolastico – ha dichiarato Simona Tironi, assessore regionale a Istruzione, Formazione e Lavoro -. Con il progetto ‘Scuola Attiva Kids per la Lombardia’ stiamo lavorando per implementare attività motorie e orientamento sportivo nelle scuole primarie e dell’infanzia. Promuovere uno stile di vita attivo fin dalla giovane età è fondamentale. E’ uno dei punti chiave del nostro lavoro. Ci impegniamo a garantire che ogni bambino possa avvicinarsi allo sport come parte della propria formazione educativa e culturale. Un esempio concreto è la nostra ultima iniziativa che introduce la disciplina dello studente-atleta di alto livello nel sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale (IeFP).

Da Regione oltre un milione di euro per sostenere ‘Scuola Attiva Kids’

“Regione Lombardia sostiene questa edizione con 1.048.000 euro, in continuità con l’iniziativa nazionale. Estendendola anche agli alunni del primo anno delle primarie, oltre a chi frequenta le scuole dell’infanzia. Tutto grazie a un progetto pilota che comprende 120 sezioni – ha ricordato Federica Picchi, sottosegretario alla presidenza con delega a Sport e Giovani -. La prima si è svolta nell’anno scolastico 2023-24″.

L’educazione sportiva è fondamentale

“L’educazione sportiva – ha ribadito Picchi –  è fondamentale per la crescita dei giovani. L’attività praticata fin da piccoli, l’ausilio di insegnanti tutor, sono tutti elementi che contribuiscono a favorire una maggior concentrazione nello studio. Permettono, inoltre, di sviluppare semi di stili di vita sani in ogni bambino nella sua fase di crescita e maturazione”.

Già coinvolte 986 classi

Nella prima edizione ‘Scuola Attiva Kids’ ha coinvolto 986 classi prime (circa 20.000 alunni) e circa 5.000 partecipanti (tra alunni e insegnanti) all’evento finale, la ‘Festa diffusa dello sport a scuola’, che si è svolta nel mese di maggio 2023 a Brescia, Lecco, Mantova, Varese e Milano.

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Golf a scuola, firmata intesa con Federazione: un’opportunità per i giovani

Fontana: disciplina che può essere volàno per il turismo
Magoni: fondamentale portare lo sport tra gli studenti
In Lombardia 68 circoli e oltre 24.000 tesserati

“Il golf a scuola è un’occasione importante per affermare questo sport anche nel nostro Paese dove ingiustamente è considerato di nicchia. Ci auguriamo  quindi che diventi attrattivo e lavoriamo perché diventi fruibile anche per i più giovani. È una disciplina che in molte altre parti del mondo raccoglie un vastissimo pubblico.  Si pratica in mezzo alla natura  e impone il rispetto delle regole e degli avversari”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale Attilio Fontana, presentando oggi in Regione ‘Golf a scuola’, progetto nazionale di promozione in tutto il territorio lombardo, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero per lo Sport e i Giovani, e l’Istituto per il Credito sportivo.

“Uno sport – ha aggiunto Fontana – che può essere inserito quindi a pieno titolo nelle nostre scuole e che, allo stesso tempo, può essere veicolo di promozione turistica. Noi, abbiamo tanti campi in Lombardia, è giusto promuoverli in tutte le loro declinazioni”.

Alla presentazione in Regione sono intervenuti Lara Magoni, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf (FIG), Beniamino Quintieri, presidente Credito Sportivo e Flavio Siniscalchi, capo del Dipartimento per lo Sport.

L’iniziativa, inserita nel progetto Ryder Cup, che si concluderà nel 2027, può contare sul supporto dei Comitati Regionali, delle delegazioni regionali della FIG. Tra le scuole che hanno aderito, l’Istituto comprensivo Enzo Bontempiscuola primaria di Agrate Brianza (Monza Brianza), e l’Istituto comprensivo Busnago (MB). Tra le prime adesioni anche quella dell’Istituto comprensivo Luigi Angeliniscuola primaria di Almenno San Bartolomeo (Bergamo).

Sostegno allo sport, forza aggregante e di inclusione

Regione Lombardia affianca e sostiene lo sport – ha sottolineato Lara Magoni – e quello di oggi è un evento davvero straordinario. La recente Ryder Cup ci ha dimostrato quanto sia seguito il golf: in Lombardia contiamo 68 circoli e oltre 24.000 tesserati, numeri importanti per promuovere questa disciplina all’interno della scuola primaria con un percorso di crescita per giovani atleti, ma soprattutto cittadini sportivi.
Per noi – ha concluso il sottosegretario – è fondamentale portare lo sport nelle scuole. Qui crescono i campioni e le campionesse di domani, ma soprattutto sportivi che sapranno considerare lo sport come elemento fondamentale. Lo sport è forza aggregante ed eccezionale fenomeno di inclusione”.

Il coinvolgimento dei bambini è fondamentale

“L’accordo firmato oggi – ha spiegato Chimenti – è un’iniziativa di massima importanza, perché arrivare a coinvolgere i bambini è il miglior risultato che si possa ottenere. I più piccoli sono dei veri trascinatori, sono i primi che bisogna coinvolgere, sono straordinari, hanno uno spirito agonistico puro. Per questo sono molto felice che sia stata realizzata questa iniziativa irripetibile. Un grazie al presidente Fontana e a tutti coloro che l’hanno portata avanti”.

I numeri

Il progetto può contare sulla partecipazione di 63 scuole e 227 classi su tutto il territorio nazionale.  Il coinvolgimento ad oggi è di 17 regioni, da Nord a Sud, 4.440 tra alunni e alunne, e 31 Circoli.

L’accordo Federgolf-Regione Lombardia

Valorizzazione degli alunni più meritevoli, secondo la valutazione dei maestri di golf, attraverso il concorso alle spese fino al 70% della quota di iscrizione ai Club dei giovani, presso i Circoli di golf, per l’avvicinamento alla preagonistica. È uno degli aspetti più importanti dell’accordo con la Federazione Italiana Golf che favorirà un sistema di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti grazie alle attività svolte con gli altri Enti coinvolti nella realizzazione del progetto.

Il progetto ‘Golf a scuola’

Tramite l’inserimento nel piano dell’offerta formativa, l’iniziativa mira a integrare o sostituire l’ora di educazione motoria con la lezione di golf. L’obiettivo è coinvolgere principalmente le scuole primarie degli Istituti scolastici aderenti con un Circolo di golf di riferimento nelle vicinanze e aderente al progetto.

L’attività scolastica si svolge, in linea generale, secondo due modalità. La prima: 3 ore di lezione a settimana per ogni Istituto scolastico, suddivise in un’ora a settimana per ogni singola classe. In alternativa, 6 ore di lezione a settimana per ogni Istituto scolastico, suddivise in 2 ore a settimana per ogni singola classe. La Federgolf  ha riservato agli Istituti scolastici aderenti un kit da gioco, un kit da 4 putter e un kit didattico. Quest’ultimo comprende anche un libricino, “Il Golf fa colpo”, ideato e realizzato dalla Casa Editrice Librì Progetti Educativi in collaborazione con la FIG.

‘Golf a scuola’ in cifre

Sono 17 e potrebbero diventare presto 19 le regioni coinvolte nell’iniziativa che continua a crescere, giorno dopo giorno. Nel maggio 2023, alla fine dell’anno scolastico, le scuole coinvolte erano 58 con circa 200 classi. Attualmente quelle interessate sono 63 con 227 classi e 4.440 tra alunni.  Tuttò ciò significa circa 1.000 unità in più rispetto a dieci mesi fa e 31 Circoli.

Golf a scuola

 

Golf a scuola

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