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Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

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Ristorni frontalieri, Fontana: 15,5 milioni a Province CO, LC, MB, SO e VA

Approvato dalla Giunta il riparto dei fondi derivanti dai ristorni dei lavoratori frontalieri relativi all’anno 2021. Un atto proposto dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore Massimo Sertori che ha la delega ai Rapporti con la Confederazione elvetica.

Destinatari dei fondi

A beneficiare dei fondi, che ammontano a 15.533.247 euro, sono le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Sondrio e Varese.

Attilio Fontana“I ristorni – afferma il presidente Fontana – sono fondi frutto delle imposte pagate dalle lavoratrici e dai lavoratori lombardi nel territorio della Confederazione elvetica e, in base all’accordo del 1974, tornano sui territori di provenienza dei lavoratori”. “Ciò – rimarca il presidente – consente ai territori lombardi di contare su un ‘tesoretto’ per realizzare opere pubbliche o lavori a beneficio della comunità”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, praticamente ogni giorno, prestano la propria opera lavorativa nelle attività commerciali, terziarie e industriali dei Cantoni svizzeri. Attraverso questi ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: ristorni frontalieri erogati da Lombardia in unica soluzione

Massimo Sertori“Abbiamo stabilito quindi – spiega l’assessore Massimo Sertori – di erogare in un’unica soluzione alle Province beneficiarie le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri e procedere all’erogazione delle quote complessive spettanti. Le Province assegnatarie dei contributi previsti presenteranno quindi alla Direzione Generale competente, entro il termine di 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione e la tempistica relativa all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare”.

Periodo transitorio

“I ristorni – conclude l’assessore – saranno ancora in vigore per una decina di anni, ovvero il periodo transitorio stabilito dal nuovo Accordo tra Italia e Svizzera sul trattamento dei lavoratori frontalieri, poi i fondi arriveranno dal Governo italiano”.

Il riparto dei ristorni dei frontalieri in Lombardia

Nel dettaglio, ecco quindi il riparto dei 15.533.247,98 euro per Provincia:

  • Como 5.728.417 euro;
  • Lecco 107.201 euro;
  • Monza e Brianza 5.497 euro;
  • Sondrio 100.329 euro;
  • Varese 9.591.801 euro.

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