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‘Progetti Esemplari’ energia, accordo Lombardia-Ministero Ambiente

Via libera dalla Giunta regionale ai ‘Progetti Esemplari‘, interventi innovativi e replicabili nel campo della transizione energetica, dell’efficienza e della decarbonizzazione, in coerenza con gli obiettivi del PNIEC, del PNRR e della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile.
È stato approvato, su proposta dall’assessore a Enti locali e Risorse energetiche, Massimo Sertori, lo schema di accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase).

Lombardia, accordo con Mase per ‘Progetti Esemplari’

L'assessore della Regione Lombardia, Massimo Sertori, parla dell'accordo con ilMaese per i 'Progetti Esemplari' su rinnovaili e decarbonizzazione“Si tratta del recepimento – dice l’assessore Sertori – dello stanziamento del Mase di 3.500.000 di euro a favore di Regione Lombardia. Questo rappresenta un passo importante per mettere a disposizione dei territori lombardi strumenti e risorse in grado di valorizzare buone pratiche energetiche e ambientali, sperimentando modelli virtuosi replicabili su scala regionale e nazionale”.

Beneficiari dei fondi

I beneficiari dei fondi, la cui selezione farà seguito all’accordo Lombardia-Mase, potranno essere enti pubblici, istituti pubblici di assistenza e beneficenza (Ipab), consorzi di bonifica, enti e organismi di ricerca e formazione, enti religiosi, realtà del terzo settore e associazioni di protezione ambientale nonché le amministrazioni locali contenute nell’elenco delle amministrazioni pubbliche che intendono realizzare i ‘Progetti Esemplari’ così come definiti dal Decreto del Mase 16 del 9 giugno 2025.
Saranno quindi finanziati progetti finalizzati alla realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eventualmente integrati con sistemi di accumulo, nonché interventi volti a favorire l’elettrificazione dei consumi e a promuovere la mobilità elettrica.

Contenuti dell’accordo

L’accordo disciplina la collaborazione tra Regione e Ministero per realizzare ‘Progetti Esemplari’ attraverso la definizione di obiettivi e impegni reciproci, modalità di erogazione e gestione dei fondi. Questo rappresenta dunque lo strumento operativo con cui Regione Lombardia attua interventi per la transizione energetica con fondi nazionali gestiti dal Mase.

Sertori: Regione sceglie i progetti da finanziare

“Il Ministero – ricorda l’assessore regionale – trasferisce i fondi e noi, come Regione, ci impegniamo a selezionare i beneficiari che realizzeranno progetti nell’ambito dei percorsi per la decarbonizzazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Alla Regione spetterà inoltre il ruolo di monitorare e rendicontare le azioni, assicurando trasparenza e corretto uso delle risorse”.

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Energia. Fontana e Sertori: con RSE per regione più sostenibile

Firmato, a Palazzo Lombardia, l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e RSE (Ricerca sul sistema energetico) Spa che rinnova una collaborazione partita nel 2015.
Presenti per Regione Lombardia il presidente Attilio Fontana e l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, e, per RSE Spa, l’amministratore delegato Franco Cotana.

Le finalità dell’Accordo tra Regione Lombardia e RSE Spa

Il presidente Fontana e l'assessore Sertori firmano l'Accordo di Regione Lombardia con RSE Spa in materia di energia“La finalità principale dell’Accordo – spiegano il presidente Attilio Fontana e l’assessore Massimo Sertori – è infatti quella di promuovere l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche favorendo così lo sviluppo sostenibile del territorio lombardo”.

“Un obiettivo cardine – dicono – che si perseguirà anche attraverso la partecipazione congiunta a bandi di finanziamento nazionali ed europei”.

Fontana: dato segnale forte, oltre la legislatura

“Abbiamo voluto dare un segnale forte prevedendo che l’Accordo – prosegue Fontana – traguardi la legislatura, questo per dare continuità e maggior forza alla collaborazione che rappresenta per la Lombardia un’opportunità preziosa per potersi avvalere di un supporto tecnico, qualificato e duraturo, a sostegno dell’attuazione delle nostre politiche sui fronti dell’energia, dell’ambiente e della sostenibilità. Con questa partnership rafforziamo inoltre la capacità di partecipazione a progetti di ricerca e innovazione contribuendo in modo concreto, come è nello stile lombardo, alla costruzione di un sistema energetico moderno, efficiente e rispettoso dell’ambiente”.

Sertori: impegno Lombardia per energia costante e all’avanguardia

L'assessore della Regione Lombardia Sertori, con il presidente Fontana e l'ad di RSE, Cotana, durante la firma dell'Accordo“L’impegno della Regione Lombardia sul fronte energetico – dice l’assessore Sertori – è costante e sempre all’avanguardia. In quest’ottica rientra anche la prosecuzione, e il potenziamento, della collaborazione con RSE seguendo diverse azioni condivise che originano dalla priorità nostra di ridurre i consumi energetici e aumentare la produzione da fonti rinnovabili. Dall’introduzione di standard più performanti per i nuovi interventi edili e di obblighi di installazione di FER per le ristrutturazioni, allo sviluppo di fonti come le risorse geotermiche, il biometano e reflui zootecnici fino alle centrali a biomassa o con recupero di calore”. “La collaborazione con RSE – conclude Sertori – ci aiuterà a perseguire, e raggiungere, questi obiettivi”.

Cotana (RSE): prosegue percorso di collaborazione

“RSE prosegue e consolida – dichiara Franco Cotana, amministratore delegato di RSE – un percorso di collaborazione che punta a mettere a frutto i risultati della ricerca per supportare le politiche energetiche regionali, offrendo competenze scientifiche e strumenti di analisi al servizio di scelte sempre più consapevoli e orientate alla sostenibilità. Questo accordo ci consente di rafforzare la capacità di lavorare insieme su progettualità concrete e di medio-lungo periodo, contribuendo ad affrontare con visione e metodo le sfide della transizione energetica e ambientale”.

Attenzione anche al tema dei Data Center

L'intervento dell'Ad di RSE Spa, Franco Cotana, alla sottoscrizione dell'Accordo con Regione Lombardia“Tra i vari temi dell’energia – efficienza, accumuli, fonti rinnovabili, mobilità, vettori energetici – anche i temi emergenti dei Data Center, il cui consumo energetico per l’intelligenza artificiale sta crescendo esponenzialmente, e l’energia nucleare, sia in termini di pianificazione e sviluppo, sia per le attività di ricerca anche in collaborazione con enti e atenei lombardi. Questo accordo consolida una collaborazione di lungo periodo con cui RSE mette a disposizione della Regione Lombardia competenze e strumenti a supporto della sua governance energetica. È un percorso che valorizza la ricerca come motore di sviluppo e che – prosegue Cotana – grazie alla condivisione di conoscenze e all’integrazione tra ricerca e istituzioni, contribuisce a garantire continuità, efficacia e concretezza alle politiche energetiche, con benefici duraturi per cittadini e territori”.

Gli ambiti di collaborazione previsti dall’Accordo

Il presidente Fontana e l'assessore Sertori firmano, per Regione Lombardia, l'Accordo con RSE Spa, rappresentata dall'Ad Cotana, sull'energiaGli ambiti di collaborazione previsti dall’Accordo sono: promozione delle fonti energetiche rinnovabili (FER); diffusione e monitoraggio delle Comunità di energia rinnovabile (CER); efficientamento energetico della pubblica amministrazione; supporto all’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica; riqualifica-zione energetica del patrimonio edilizio; supporto tecnico-scientifico alla definizione di scenari di decarbonizzazione; analisi delle filiere e promozione di soluzioni di economia circolare; ricerca e valorizzazione delle fonti geotermiche; sviluppo della mobilità sostenibile e definizione di misure per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno verde.

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Forum per lo Sviluppo Sostenibile: imprese lombarde virtuose

La Lombardia si conferma protagonista della transizione ecologica con il ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile‘. Solo nel periodo 2019 – 2023 sono state oltre 102.000 le imprese che hanno investito in tecnologie green (pari al 18% del totale delle aziende italiane), dato che ha fatto salire il territorio lombardo sul gradino più alto del podio a livello nazionale. Altro primato è inoltre quello relativo alle energie rinnovabili, con 6.660 PMI attive nel 2023 in questo comparto, pari al 16,2% del totale del nostro Paese.

Si tratta di risultati frutto di un percorso virtuoso, ormai consolidato, che Regione Lombardia promuove fortemente attraverso politiche mirate e importanti risorse economiche. Basti pensare che, solo tra il 2020 e il 2023, sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per incentivare le certificazioni ISO 5001 e le diagnosi energetiche, strumenti chiave per favorire una gestione smart dei consumi. Altri 8 milioni invece sono stati erogati, nello stesso periodo, per favorire l’efficientamento dei processi produttivi e l’installazione di impianti fotovoltaici e di altre fonti rinnovabili.

Questi sono solo alcuni dei numeri che raccontano l’eccellenza, in tema di sostenibilità, delle imprese lombarde, protagoniste a Bergamo della prima tappa del ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile’, importante evento organizzato da Regione Lombardia per fare il punto con i diversi stakeholder sulle politiche messe in atto, sui risultati raggiunti e sulle sfide future da affrontare.

La tappa bergamasca del Forum per lo Sviluppo Sostenibile

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoNello specifico, quella orobica è solo la prima tappa di un percorso itinerante più ampio che toccherà successivamente Lodi (19 settembre), Lecco (26 settembre) e Monza (17 ottobre) per poi concludersi a Milano il 30 ottobre con un convegno dedicato alle città intelligenti. Tema portante dell’edizione 2025 del Forum è la transizione climatica, declinata di volta in volta in sottotemi più specifici.

L’appuntamento di Bergamo, focalizzato in particolare sul percorso di decarbonizzazione delle imprese, è stato introdotto dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, che ha ribadito la centralità dell’iniziativa come momento di confronto e dibattito con gli stakeholder. Presenti anche l’assessore alla Casa e all’Housing Sociale, Paolo Franco, e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Giacomo Cosentino. Tra i relatori della giornata Elena Carnevali, sindaco di Bergamo, Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea.

Una visione pragmatica della sostenibilità

Fil rouge dei diversi dibattiti della mattinata la visione di Regione Lombardia in tema di Sviluppo Sostenibile, riassunta nei saluti istituzionali contenuti nel messaggio inviato dal presidente Attilio Fontana. Il governatore ha ribadito, nello specifico, come, quando si parla di sostenibilità, sia fondamentale adottare una visionepragmatica e non ideologica, capace di coniugare in modo sinergico la dimensione ambientale, sociale ed economica e di favorire sinergie virtuose tra pubblico e privato”. “Solo così – ha precisato Fontana – sarà possibile ottenere risultati concreti che si traducano in un aumento di competitività, soprattutto sugli scenari internazionali”.

La prima regione italiana ad approvare una legge sul clima

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoLa portata innovativa della scelta di Regione di mettere al centro delle sue politiche il tema della sostenibilità attraverso il Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile è stata la cornice tematica all’interno della quale si è inserito l’intervento dell’assessore Maione, che ha sottolineato come la Lombardia sia stata la prima regione italiana ad approvare una legge sul clima (legge regionale n. 11 del 18 luglio 2025).

“La Lombardia – ha sottolineato Maione – è la prima regione italiana ad aver adottato una legge sul clima, ciò è motivo di grande orgoglio. Questo provvedimento rappresenta uno strumento concreto per affrontare le sfide poste dal riscaldamento globale, rendendo la decarbonizzazione un obiettivo compenetrato a tutte le politiche di questa Giunta. La legge riflette il nostro profondo impegno per promuovere la tutela ambientale e garantire la qualità della vita dei cittadini lombardi, ma rappresenta anche un mezzo a servizio dello sviluppo e della competitività del territorio lombardo. Regione Lombardia conferma ancora una volta la sua capacità di affrontare in modo efficace le sfide legate all’ambiente, adottando una visione lungimirante volta a garantire un futuro più sostenibile alle prossime generazioni”.

Il ruolo della sostenibilità nell’edilizia sociale

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoTra i temi emersi nel corso dell’evento anche il binomio sostenibilità-edilizia sociale, al centro dell’intervento dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco: “Attraverso la Missione Lombardia, il piano per il rilancio delle politiche abitative regionali dal valore complessivo di 1,5 miliardi di euro – ha spiegato – finanziamo anche interventi che riqualificano gli immobili di edilizia popolare dal punto di vista dell’efficienza e della sostenibilità energetica andando a incidere sulla qualità di vita di interi quartieri, con ricadute positive a livello ambientale e sociale: il taglio delle emissioni inquinanti si accompagna infatti ai risparmi sulle bollette per le famiglie bisognose. La sostenibilità in Lombardia non è un concetto astratto o uno slogan privo di contenuti, ma un insieme di azioni e investimenti che attiviamo nel segno del pragmatismo lombardo che ci contraddistingue”.

Grandi vantaggi per le Pmi che investono nel Green

Il ruolo chiave dell’adesione ai paradigmi della sostenibilità come strumento per promuovere la competitività delle imprese è stato invece al centro dell’intervento di Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea, che, in un collegamento video, ha sottolineato come le Pmi abbiano ormai compreso i vantaggi legati all’adesione a questi principi, modalità operative che ormai rappresentano un requisito ineludibile per non essere penalizzate sui mercati, soprattutto quelli internazionali.

Il progetto ‘Next Generations Budgets’

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di Bergamo: in foto sul durante il suo intervento con Giacomo Cosentino, vicepresidente del Consiglio RegionaleTante le questioni approfondite dal Forum nel corso dei diversi panel tematici, che hanno declinato a 360 gradi il tema dello sviluppo sostenibile: dalla decarbonizzazione dei processi industriali, al ruolo delle biomasse nell’approvvigionamento energetico, fino all’adozione di strumenti ‘ad hoc’ per rendere la sostenibilità ancora più compenetrata al bilancio verde. Per quanto riguarda, nello specifico, quest’ultimo punto il riferimento è a due iniziative distinte: il progetto ‘Developing Green Budgeting Practices in Lombardy’, finanziato dalla Commissione Europea, e il progetto ‘Next Generation Budgets’, promosso dalla rete internazionale Under2Coalition, di cui Regione Lombardia è membro. Tra gli obiettivi di questi due progetti c’è la realizzazione di una metodologia di classificazione delle voci di bilancio sulla base della tassonomia europea, in un contesto che punta a rafforzare sempre di più l’integrazione degli obiettivi climatici e di sostenibilità nelle decisioni di bilancio.

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Sertori: 20 milioni a teleriscaldamento e teleraffrescamento

Da Regione Lombardia 20.000.000 euro, ripartiti nelle annualità 2025, 2026 e 2027, per finanziare interventi per la realizzazione di impianti e di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento che utilizzino al 100% da fonti rinnovabili e/o recuperino calore di scarto ‘Green Heat 100%’ sul territorio regionale.

A dare notizia di questa nuova misura regionale è l’assessore lombardo a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, Massimo Sertori, dopo l’approvazione in Giunta della delibera da lui proposta.

I destinatari delle risorse

Destinatari delle risorse messe a disposizione a valere sul fondo PR FESR 2021-2027 gli operatori dei servizi di teleriscaldamento (Micro, piccole, medie e grandi imprese) di tutto l’intero territorio regionale. Con esclusione dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi.

Lombardia per teleriscaldamento e teleraffrescamento da fonti rinnovabili

L'assessore Massimo Sertori annuncia la misura di Regione Lombardia per il teleriscaldamento e il teleraffrescamento da fonti rinnovabili“L’iniziativa – spiega Massimo Sertori – consente una progressiva transizione verso un nuovo sistema energetico regionale. Ovvero un quadro che minimizzi il ricorso alle fonti fossili, contribuisca a ridurre le emissioni di gas climalteranti e inquinanti e diversifichi l’approvvigionamento energetico. Riducendo quindi la dipendenza energetica”. “L’azione – continua – sarà realizzata in coerenza con le indicazioni del Programma Regionale Energia Ambiente e Clima relative alla territorializzazione dello sviluppo delle fonti rinnovabili”.

Opportunità per i territori

“Si tratta di una opportunità per i territori – conclude Sertori – per rilanciare aree urbane e industriali attraverso l’uso di calore di scarto e fonti rinnovabili locali. Con potenziali benefici, quindi, in termini di decarbonizzazione, innovazione e occupazione“.

Entro estate 2025 bando, in autunno sportello

Entro l’estate il bando regionale verrà approvato dall’assessorato Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche, mentre l’apertura dello sportello è programmata in autunno.

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Automotive, assessore Guidesi a Strasburgo: l’UE cambi rotta

Prosegue il lavoro dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per rafforzare il protagonismo della Lombardia in Europa. Per l’esponente della Giunta una due giorni di incontri istituzionali a Strasburgo, nella sede del Parlamento europeo, con focus sui temi dell’automotive e della siderurgia: in particolare l’assessore ha partecipato a una riunione con tutte le 40 regioni aderenti all’Automotive Regions Alliance (Ara), di cui è presidente europeo, e a bilaterali con il presidente della regione francese Grand Est ed esponenti del governo della Baviera.

Evitare un disastro economico

In merito alla plenaria dell’Automotive Regions Alliance a Strasburgo, Guidesi ha ribadito alle Regioni europee la “necessità di apportare correttivi rispetto alle attuali direttive della Commissione europea così da evitare quello che potrebbe essere ricordato come il suicidio economico più importante della storia”. Già oggi il 75% della produzione potenziale in Europa è di fatto fermo: nel continente sono a rischio 500.000 posti di lavoro. In Italia il numero delle vetture prodotte nel 2024 è stato inferiore del 20%, con punte del 30% per i componentisti, rispetto al 2019. Parliamo di un settore che solo in Lombardia vale oltre 30.000 aziende e 100.000 lavoratori, con un fatturato complessivo di 40 miliardi di euro.

Assessore Guidesi: lottiamo per salvare aziende e posti di lavoro

“Come ‘Sistema Lombardo‘ – ha spiegato Guidesi a margine degli incontri – in questi quattro anni crediamo di aver messo in campo tutto quello che potevamo. Siamo stati i primi a lanciare un grido di allarme nel silenzio più assordante, abbiamo predisposto documenti scientifici grazie al supporto del Cluster della Mobilità Lombarda e delle Università, abbiamo creato alleanze con le Regioni europee. Adesso tocca all’Europa dare risposte concrete e apportare cambiamenti radicali per salvare un settore strategico per la manifattura europea. Noi continueremo a lottare per salvare aziende e posti di lavoro. Per noi i principi della neutralità tecnologica e della pluralità di trazione non cambiano e ci aspettiamo che anche la Commissione li faccia propri”.

Dichiarazione di Monza e Manifesto dei Carburanti Rinnovabili

La Lombardia da tempo è in campo per salvaguardare il comparto e in questi mesi ha promosso due documenti sottoposti al commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas: il primo è la ‘Dichiarazione di Monza’ sottoscritta da tutte le 40 regioni appartenenti all’alleanza dell’Automotive per promuovere la neutralità tecnologica, il secondo è il ‘Manifesto dei Carburanti Rinnovabili’ sottoscritto dai principali stakeholder e associazioni di categoria a livello nazionale a per valorizzare una pluralità di trazioni a basse emissioni, oltre all’elettrico.

Unità sul principio della neutralità tecnologica

La plenaria a Strasburgo con le 40 Regioni appartenenti all’Automotive Regions Alliance è stata l’occasione per ribadire preoccupazioni comuni, fare il punto su strategie condivise e consegnare l’aggiornamento del ‘Manifesto dei Carburanti Rinnovabili’ lombardo con l’obiettivo di rinsaldare le alleanze e proseguire nel lavoro di ‘lobby istituzionale’, affinché la voce dei territori possa trovare ascolto in Europa andando ad incidere sulle decisioni della Commissione e del Parlamento europeo. “Oggi – ha detto ancora Guidesi – registriamo positivamente l’unità delle Regioni sul principio della neutralità tecnologica. Abbiamo inoltre chiesto congiuntamente il massimo coinvolgimento delle regioni per il nuovo piano d’azione europeo per l’automotive, ribandendo altresì una forte preoccupazione per la situazione del settore a livello europeo; una situazione che richiede cambiamenti immediati“.

Strategie comuni anche per la siderurgia

Guidesi ha poi incontrato, nell’ambito di alcuni bilaterali, il presidente della regione francese Grand-Est, Franck Leroy: un momento di confronto utile per accordarsi su strategie comuni da attuare in tema di sostegno alla siderurgia, un comparto fondamentale sia per la Lombardia sia per il territorio transalpino. “É stato definito un programma congiunto da mettere in campo nei prossimi mesi”, ha commentato Guidesi.

Proprio in tema di tutela del settore siderurgico a fine aprile l’assessore e una delegazione del settore di Confindustria Brescia hanno incontrato a Bruxelles la Commissione Europea, in particolare i rappresentanti della direzione generale dell’EU per il Mercato Interno, l’Industria, l’Imprenditoria e le Pmi (DG GROW), con l’obiettivo di portare le proprie istanze a sostegno di un comparto strategico in sofferenza proprio a causa dell’iper-regolamentazione europea.

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Automotive, Guidesi: la Commissione Europea cambi subito le regole

“L’iniziativa ‘Tour d’Europe‘ rappresenta l’ultimo tassello del puzzle che abbiamo costruito in tre anni di lavoro tecnico-scientifico coinvolgendo tutti i soggetti interessati: territori, aziende e università. Il lavoro di Regione Lombardia è da tempo nelle mani della Commissione Europea a cui chiediamo di salvare l’industria dell’automotive cambiando le stupide regole imposte”.

Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e presidente dell’Automotive Regions Alliance, Guido Guidesi, a Palazzo Lombardia nel corso della presentazione del ‘Tour d’Europe’. L’evento itinerante, promosso da aziende di settore, segue il viaggio di diversi veicoli alimentati da carburanti prodotti con materie prime rinnovabili attraverso 20 Paesi europei.

Automotive a rischio se la Commissione Europea non cambia le regole

“Adesso si tratta solo ed esclusivamente di volontà politica – ha proseguito l’assessore – perché agli elementi tecnico-scientifici ci abbiamo pensato noi. Se l’UE non procede con soluzioni rapide sono a rischio 500.000 posti di lavoro nel settore in Europa. Occorre evitare il più grande suicidio industriale della storia”.

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Automotive, in Regione il ‘Tour d’Europe’ sui carburanti rinnovabili

I carburanti rinnovabili come strategia per accompagnare l’evoluzione ecologica del settore automotive. Questo il focus della seconda tappa italiana del ‘Tour d’Europe‘ che si è svolta a Palazzo Lombardia e alla quale hanno partecipato gli assessori regionali Guido Guidesi (Sviluppo economico e presidente dell’Automotive Regions Alliance) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile).

L’iniziativa, promossa da aziende e associazioni della filiera del comparto automobilistico, tra cui Enilive, consiste in un evento itinerante che segue il viaggio di diversi veicoli leggeri e pesanti, alimentati da carburanti prodotti con materie prime rinnovabili, attraverso 20 Paesi europei. L’obiettivo è evidenziare l’importanza dei biocarburanti nel percorso di decarbonizzazione dei trasporti.

Guidesi: un percorso iniziato tre anni fa

L’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, interviene alla seconda tappa italiana del ‘Tour d’Europe’ che si è svolta a Palazzo Lombardia.“Questo ‘Tour d’Europe’ – ha spiegato Guidesi – si inserisce in un percorso iniziato tre anni fa. Una battaglia caratterizzata dalla nostra volontà di salvare il settore dell’industria automotive, indispensabile per la manifattura europea. Anche oggi ribadiamo la necessità, ormai non più rimandabile, di un cambio netto di regolamentazione europea; confermiamo altresì, come sempre fatto, la condivisione degli obiettivi ambientali ma senza imporre un solo tipo di trazione; deve essere sancito chiaramente il principio di ‘neutralità tecnologica’ lasciando liberi i cittadini di scegliere l’auto da utilizzare”.

Il Manifesto carburanti rinnovabili

Regione Lombardia da tempo è capofila nella battaglia a difesa del comparto automobilistico e della filiera della componentistica, delle imprese e dei posti di lavoro, spingendo sulle alternative ambientalmente sostenibili che non si limitino al motore elettrico. Lo ha fatto anche recentemente promuovendo l’aggiornamento del ‘Manifesto Carburanti Rinnovabili per le filiere produttive della mobilità in Lombardia’ sottoscritto dai principali stakeholder e associazioni di categoria e presentato lo scorso aprile a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, dall’assessore Guidesi.

Lucente: nuovi mezzi per il trasporto pubblico locale

“Il ‘Tour’ che ospitiamo a Palazzo Lombardia – ha affermato Lucente – ci permette di ricordare l’impegno di Regione Lombardia per favorire la decarbonizzazione dei trasporti: stiamo effettuando importanti investimenti per rinnovare i mezzi del trasporto pubblico locale, sia su rotaie con un acquisto di oltre 214 treni e altri 8 nuovi treni Regio Express, sia su gomma con un’accelerazione verso i biocarburanti e i bus alimentati a idrogeno”.

Enilive: biocarburanti contributo a transizione ecologica

“Abbiamo sin da subito deciso di sostenere il ‘Tour d’Europe’ – ha dichiarato Andrea di Stefano, responsabile Affari regolatori di Enilive – perché mette insieme aziende, istituzioni e associazioni per valorizzare i biocarburanti HVO, che Enilive produce nelle proprie bioraffinerie italiane e distribuisce in oltre 1300 stazioni di servizio. I biocarburanti sono una soluzione già adottata per contribuire alla riduzione delle emissioni del trasporto aereo, grazie al regolamento europeo RefuelEU, e possono dare un importante supporto alla transizione anche dei mezzi su strada, compresi i cosiddetti ‘hard to abate’ e iniziative come il ‘Tour d’Europe’ sono per questo molto importanti”.

I sostenitori dell’iniziativa

Il ‘Tour d’Europe’, oltre che da Enilive, è sostenuto anche da AVIA, BMW, Bosch, Collective du Bioéthanol, DAF Trucks, EBB, ePURE, EWABA, FuelsEurope, Honda, Hyundai, IRU, IVECO, Moeve, Neste, PRIO, Repsol, TJA, Transportes Aguieira, University Darmstadt, University Karlsruhe e ViGO bioenergy. Al termine della conferenza, in piazza Città di Lombardia è stata presentata una delle auto alimentate da carburanti rinnovabili che, insieme ad altri veicoli, sta attraversando 20 Paesi europei per il ‘Tour d’Europe’.

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PdL Aree idonee Lombardia, ok a testo su impianti rinnovabili

Aumentare la produzione e l’autonomia energetica attraverso l’incremento delle fonti rinnovabili, salvaguardando territorio, agricoltura e contenendo i costi. Questi gli obiettivi del Progetto di Legge (PdL) approvato martedì 15 aprile 2025 dalla Giunta regionale che individua le aree idonee per l’istallazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici in Lombardia e che ora andrà in aula per la definitiva approvazione. Nell’ambito del processo di decarbonizzazione le direttive europee, e quindi la normativa italiana, prevedono un forte incremento della produzione da fonte rinnovabile con obiettivi da raggiungere entro il 2030. Tale incremento in Lombardia sarà difatti raggiunto sviluppando soprattutto gli impianti fotovoltaici e agrivoltaici.

Il PdL ‘Aree idonee’ della Lombardia

Il PdL sulle ‘Aree idonee’ è stato presentato in conferenza stampa dagli assessori regionali Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste).

La norma italiana, è stato ricordato, prevede delle fasce in cui insistono procedure semplificate per la loro installazione, a queste zone con la norma regionale si applicano il disciplinare italiano con qualche comma definito a livello lombardo.

Sertori: i nuovi scenari per lo sviluppo

Assessore Sertori mentre illustra il PdL Aree idonee della Lombardia“Regione Lombardia – annuncia l’assessore a Enti locali e Risorse energetiche della Regione Lombardia, Massimo Sertori – ha definito nuovi scenari di sviluppo per le aree idonee destinate all’installazione di impianti a fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, con l’obiettivo di raggiungere 12 GW di potenza installata entro il 2030”.

L’assessore ha quindi ricordato il passaggio dal prezzo unico nazionale (PUN) al prezzo zonale, avvenuto il 1° gennaio 2025, fatto che ha reso ancora più urgente l’incremento di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Regione Lombardia, in attuazione del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), ha mappato il territorio e individuato le zone ove è possibile installare impianti a fonte rinnovabile, contemperando la necessità di raggiungere gli obiettivi di nuova potenza installata minimizzando gli impatti sull’ambiente, sul territorio, sul patrimonio culturale, sul paesaggio e soprattutto sul suolo agricolo, quest’ultimo fortemente impattato dallo scenario che vede il fotovoltaico come la tecnologia più facilmente percorribile per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.

La mappatura ha permesso di operare una ripartizione provinciale dell’obiettivo regionale prevedendo una distribuzione equilibrata dell’obiettivo di potenza in suddette aree, tenendo conto di fattori di natura economica, sociale e territoriale.

“Il raggiungimento dell’obiettivo di 12 GW di nuovi impianti FER che abbiamo inserito in legge – dichiara l’assessore Massimo Sertori – mira a incrementare l’autonomia di produzione in modo sostenibile garantendo sicurezza e competitività, favorendo la stabilità del prezzo zonale dell’energia”.

Beduschi: punto di equilibrio che tutela il mondo agricolo

L'intervento dell'assessore Beduschi a illustrare il PdL 'Aree idonee' della Lombardia“Come Regione più produttiva d’Italia – afferma l’assessore Beduschi – siamo chiamati a coniugare la necessità di accelerare sulla transizione energetica con la responsabilità di tutelare un’agricoltura che è motore economico, presidio del paesaggio e fondamento della nostra qualità agroalimentare. Abbiamo scelto un approccio equilibrato, individuando obiettivi ambiziosi sulle rinnovabili, ma tracciando limiti chiari a tutela delle superfici agricole che alimentano le nostre filiere e sostengono la Dop economy lombarda. È un lavoro di mediazione complesso, ma necessario per garantire uno sviluppo davvero sostenibile, che non metta in competizione l’energia con il cibo, ma valorizzi entrambe le vocazioni del nostro territorio”. “Era inevitabile – conclude – chiedere un contributo a tutti i settori, ma grazie al lavoro svolto siamo riusciti a contenere l’impatto e a proteggere in modo sostanziale il cuore agricolo della Lombardia”.

La mappatura ha consentito di definire, per ogni tipologia di area, il potenziale di sviluppo FER applicando una percentuale di effettiva realizzabilità degli impianti nelle diverse categorie di superfici.

Il riparto dei 12 GW per provincia

Di seguito la distribuzione della potenza in GW da installare entro il 31 dicembre 2030 per ciascuna provincia:

  • Bergamo 1,24;
  • Brescia 1,89;
  • Como 0,55;
  • Cremona 1,44;
  • Lecco 0,34;
  • Lodi 0,47;
  • Mantova 1,13;
  • Monza e Brianza 0,62;
  • Milano 1,63;
  • Pavia 1,70;
  • Sondrio 0,16;
  • Varese 0,81.
    TOTALE 12

Il limite massimo

“Tale ripartizione – sottolinea Sertori -, oltre a rappresentare l’obiettivo di realizzazione di nuovi impianti, fissa un limite massimo oltre il quale non sarà più possibile realizzare nuovi impianti”.

A fronte del raggiungimento dell’obiettivo di 12 GW si stimano investimenti sul territorio lombardo di circa 11-12 miliardi di euro e compensazioni territoriali che Regione Lombardia definirà a breve in attuazione delle modifiche normative che si stanno finalizzando in recepimento del Testo unico FER.

Proficuo lavoro interassessorile

L’assessore Sertori conclude affermando che il testo di legge oggi approvato dalla Giunta è frutto di un lungo e proficuo lavoro fatto di confronti e approfondimenti condotti dagli uffici dei vari Assessorati coinvolti (Enti locali, Agricoltura, Territorio, Ambiente e Sviluppo economico) che ha permesso di trovare un equilibrio al fine di favorire una transizione energetica sostenibile, tutelando al contempo il suolo agricolo e rispondendo alle crescenti esigenze energetiche del nostro territorio.

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Automotive, la Lombardia aggiorna il Manifesto Carburanti Rinnovabili

I carburanti rinnovabili come strada da percorrere per coniugare transizione ambientale e salvaguardia del settore automotive. Regione Lombardia prosegue nella battaglia a tutela del comparto automobilistico e della filiera della componentistica, delle imprese e dei posti di lavoro, spingendo sulle alternative ambientalmente sostenibili oltre al motore elettrico. Lo fa promuovendo l’aggiornamento del ‘Manifesto Carburanti Rinnovabili per le filiere produttive della mobilità in Lombardiasottoscritto dai principali stakeholder e associazioni di categoria e presentato oggi a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e presidente dell’Automotive Regions Alliance (ARA), Guido Guidesi.

Un documento politico e scientifico

L'assessore regionale Guidesi ha presentato a Bruxelles l’aggiornamento del ‘Manifesto Carburanti Rinnovabili' a sostegno dell'automotive

Si tratta di un forte documento politico e scientifico a sostegno della ‘neutralità tecnologica‘, ovvero della necessità di esplorare tutte le possibilità offerte dalla scienza per sviluppare e diffondere una pluralità di trazioni a basse emissioni, oltre all’elettrico, affinché l’industria lombarda ed europea in generale, basata sul motore endotermico, possa restare competitiva sullo scenario mondiale. Solo in Lombardia il comparto automotive vale oltre 30.000 aziende e 100.000 lavoratori, con un fatturato complessivo di 40 miliardi di euro. Numeri che testimoniano la leadership lombarda e legittimano la conseguente azione della Regione, da anni in campo per tessere alleanze e dare vigore a una vera e propria ‘lobby istituzionale’ che sia in grado di interloquire con Bruxelles e dunque orientare le decisioni della Commissione e del Parlamento europeo.

Guidesi: l’Europa corregga i suoi errori

“L’Ue – ha evidenziato Guidesi – deve correggere i gravi errori che hanno avvantaggiato soprattutto i competitori cinesi; una situazione paradossale che, senza correttivi, causerebbe il ‘più grande suicidio economico della storia’; basta considerare che attualmente il 75% della produzione potenziale in Europa è di fatto fermo. Le aperture annunciate da Ursula Von der Leyen nelle scorse settimane deve subito trasformarsi in correttivi concreti”.

Regione Lombardia guida l’Alleanza Europea Regioni dell’Automotive

La crisi dell’automotive continentale sta portando al rischio chiusura per diversi stabilimenti della filiera della componentistica: in Italia il numero delle vetture prodotte nel 2024 è stato inferiore del 20%, con punte del 30% per i componentisti, rispetto al 2019, e le prospettive per il 2025 si mantengono negative.

L'assessore regionale Guidesi ha presentato a Bruxelles l’aggiornamento del ‘Manifesto Carburanti Rinnovabili' a sostegno dell'automotive“Occorre che l’Ue lasci libertà di azione rispetto alle modalità con cui raggiungere gli obiettivi ambientali: puntare sui carburanti rinnovabili significa perseguire una transizione ecologica di buonsenso e in grado di coniugare il raggiungimento degli obiettivi ambientali con la tutela del comparto”, spiega Guidesi, regista di un’operazione, quella a tutela del settore, iniziata tre anni fa e culminata con la nomina a capo dell’Automotive Regions Alliance (ARA) e soprattutto con la firma, lo scorso novembre, della Dichiarazione di Monza, il documento dell’ARA a favore della neutralità tecnologica contenente passaggi fondamentali voluti dalla Lombardia e sottoscritti da tutte le 36 Regioni europee appartenenti all’alleanza. A questo si aggiunge l’azione portata avanti da Guidesi a livello interregionale nell’ambito della Cabina Economica del Nord Ovest, con cui ha rinsaldato l’intesa tra Lombardia, Piemonte e Liguria per rafforzare il peso specifico di queste regioni sui tavoli di interlocuzione nazionali e continentali.

La valenza scientifica del Manifesto

L’assessore insieme agli stakeholder ha presentato a Bruxelles un’evoluzione del documento formulato nel 2022, aggiornandolo e arricchendolo anche dal punto di vista scientifico, grazie al supporto di accademici e tecnici esperti internazionali. Il Cluster Lombardo della Mobilità ha infatti sottoscritto nello scorso mese di novembre, con FKFS-Forschungsinstitut für Kraftfahrwesen und Fahrzeugmotoren Stuttgart, Institute for Automotive Engineering (IFS) of the University of Stuttgart e Politecnico di Milano – Dipartimento di Energia, una lettera di intenti nella quale vengono indicate possibili linee di ricerca e innovazione per l’aumento delle quantità e la riduzione dei costi dei carburanti alternativi, e valorizzato il loro utilizzo in motori termici ad alta efficienza di nuova generazione, ipotizzando anche l’apertura di un centro di ricerca e di trasferimento tecnologico in Lombardia. Un documento, dunque, dalla valenza scientifica importante, grazie appunto ai contributi accademici di rilievo, che arricchisce ulteriormente il percorso lombardo di sostegno al comparto automotive.

Le proposte

Tra le proposte contenute nel Manifesto, quella di riconoscere il contributo dei biocarburanti nel processo di decarbonizzazione dei trasporti, dare pari dignità e sostegno a tutte le trazioni, rivedere l’applicazione delle sanzioni ai produttori di veicoli rispetto ai target di emissioni, introdurre un ‘fattore di correzione del carbonio’ che consenta di contabilizzare i risparmi emissivi dei veicoli che utilizzano carburanti rinnovabili, implementare una strategia energetica europea che riduca i costi e incrementi la disponibilità di energia rinnovabile, valutare con oggettività le ricadute economico-sociali sulle imprese, sulle persone e sui territori dell’attuale quadro regolatorio affinchè si considerino con realismo le tempistiche di adattamento dell’intera industria.

I firmatari del Manifesto Carburanti Rinnovabili

L'assessore regionale Guidesi ha presentato a Bruxelles l’aggiornamento del ‘Manifesto Carburanti Rinnovabili' a sostegno dell'automotiveIl Manifesto è stato firmato dai componenti del ‘Tavolo Carburanti lombardo’ che per la prima volta Guidesi ha voluto convocare a Bruxelles, ovvero: Cluster Lombardo Mobilità, Cluster Aerospazio Lombardia, Cluster nazionale Trasporti, ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, Confindustria Lombardia, Confindustria Energia, ENI, UNEM – Unione Energie per la Mobilità, Assopetroli-Assoenergia, Federchimica-Assogasliquidi, Federmetano, Assogasmetano, Federmotorizzazione, Federazione italiana gestione impianti stradali carburanti. “Dobbiamo scongiurare un suicidio economico – ha concluso Guidesi – e far sì che l’Ue riveda certe scelte con l’obiettivo di tutelare competitività e occupazione in Europa. Prima che sia troppo tardi”. Alla presentazione del Manifesto hanno partecipato anche gli europarlamentari Silvia Sardone, Massimiliano Salini e Paolo Inselvini.

A questo link il nuovo ‘Manifesto Carburanti Rinnovabili per le filiere produttive della mobilità in Lombardia’.

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Santa Margherita Staffora, no di Lombardia a parco eolico monte Giarolo

Regione Lombardia ha espresso un parere negativo al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sul progetto del parco eolico denominato ‘Monte Giarolo’.  La proposta consiste nella realizzazione di un impianto eolico industriale che dovrebbe sorgere tra il territorio del Piemonte e della Lombardia, interessando il Comune di Santa Margherita di Staffora (Pavia).

Assessore Maione annuncia parere negativo di regione lombardia a parco eolico monte giarolo Il cantiere

Il cantiere per la realizzazione del parco eolico avrebbe una durata di 48 mesi. Prevede, tra l’altro, l’installazione di grandi aerogeneratori, 20 in totale: 8 nel parco eolico ovest e 12 nel parco eolico est. La potenza nominale complessiva è pari a 124 MW.

Il parere negativo di Regione Lombardia sul parco eolico ‘Monte Giarolo’

Per Regione Lombardia la realizzazione di quest’opera danneggerebbe quindi in modo irreparabile l’ambiente. L’intervento porterebbe infatti ad un’alterazione del paesaggio. Della stessa opinione sono  anche i Comuni piemontesi interessati. Con le stesse motivazioni hanno  infatti confermato il loro parere negativo.

Maione: vogliamo progresso in linea con territorio

“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – crede nelle energie rinnovabili.  Tutto ciò non deve però andare a scapito della conservazione paesaggistica. Vogliamo infatti un progresso sostenibile e compatibile con il nostro territorio e quindi con le sue peculiarità”

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Ambiente, Lombardia prima regione italiana per ecoinvestimenti e green jobs

La Lombardia è la prima regione italiana per ecoinvestimenti e green jobs. A rivelarlo è il rapporto ‘Cultura, Green Economy e Coesione per la Lombardia del futuro‘, promosso da Fondazione Symbola con Fondazione Cariplo e presentato mercoledì 5 febbraio 2025 a Milano, secondo cui le imprese lombarde che effettuano ecoinvestimenti sono 102.730 e i contratti stipulati in ambito green jobs si attestano a quota 440.944.

Maione: Lombardia locomotiva d’Italia per ecoinvestimenti e green jobs

ambiente lombardia ecoinvestimenti

“La Lombardia – sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, commentando i dati – si conferma la locomotiva d’Italia e modello internazionale anche in materia di ecoinvestimenti delle imprese. Qui ambiente fa rima con lavoro e tenuta sociale. Il sistema lombardo ha capito che investire in innovazione, formazione e futuro è una strategia vincente per le richieste del mercato e per ecosostenibilità”.

Regione Lombardia – conclude – ha appena investito 7 milioni per ridurre i rifiuti e promuovere il riutilizzo dei materiali nelle filiere della plastica e del tessile e 10 milioni per il recupero delle materie rare. Gli ecoinvestimenti delle imprese sono centrali per raggiungere l’obiettivo della completa neutralità carbonica nel 2050”.

Il primato in ambito rinnovabili

Un altro primato lombardo in ambito green economy emerso dallo studio è  quello relativo al settore delle rinnovabili. Dai dati emerge, infatti, come un terzo di tutte le 37.655 imprese attive o potenzialmente attive in questo comparto, la maggior parte, ovvero 6.035, pari al 16% del totale nazionale, abbiano la sede legale in Lombardia. La regione registra, inoltre, il maggior numero di imprese investitrici in prodotti e tecnologie green, circa 90.000 e la più elevata concentrazione di potenza installata di impianti di energia rinnovabile per la produzione elettrica (15,3% della potenza complessiva a livello nazionale).

 

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Energia. Sertori: altri 47,7 milioni di euro per le Comunità Energetiche

Al via due nuovi bandi regionali in Lombardia a sostegno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): la ‘Fase 2 della Manifestazione di Interesse’ per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili e il nuovo ‘Bando ReLoad CER’, a valere sul FESR 21-27. Ad annunciarlo è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna ed Energia.

Fase 2 bando CER

Al via la fase 2 della manifestazione d’interesse per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili. A disposizione una dotazione finanziaria di 20.000.000 euro. “L’iniziativa  – spiega Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo”.

Nuovi bandi Lombardia per le Comunità Energetiche, chi può partecipare

Possono partecipare solo i Comuni, gli enti locali e i soggetti pubblici della Lombardia capofila/partecipanti alle proposte di CER ritenuti meritevoli di accedere alla fase 2 della manifestazione di interesse dell’anno 2023.

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a: 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW; 1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.

Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima (anticipo), pari al 30% del contributo assegnato, a seguito dell’accettazione dello stesso; la seconda quota, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito dell’affidamento dei lavori e della rendicontazione delle spese sostenute; il saldo del contributo, a intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute.

Le domande

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata dal 9 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi disponibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

Nuovo bando ReLoad per per Comuni sopra 5.000 abitanti

“Questa iniziativa – continua Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici e a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo. La dotazione finanziaria è di 27.750.000 euro”. “La misura più volte annunciata durante il tour CER – sottolinea Sertori – concede una seconda opportunità anche ai progetti che non sono stati ammessi alla Fase 2 della Manifestazione di interesse”. Possono partecipare tutti i Comuni della Lombardia con popolazione superiore a 5.000 abitanti e soggetti pubblici in qualità di membri di una Comunità Energetica costituita o da costituire.

Il contributo

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;  1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW, e comunque non superiore a 1.500.000 euro per beneficiario.  In caso di realizzazione di più impianti, il limite del costo di investimento viene calcolato sulla potenza del singolo impianto.

Anche in questo caso, Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima quota, in anticipo, a seguito dell’accettazione del contributo assegnato e pari al 30% del contributo; la seconda quota, di importo pari al 50% del contributo assegnato eventualmente rideterminato a seguito dell’affidamento dei lavori, alla rendicontazione delle spese sostenute; il saldo ad intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute. La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata, pena l’inammissibilità, dall’8 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, dal soggetto richiedente, obbligatoriamente in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

“Il mio assessorato regionale – conclude Sertori – continua a lavorare per incentivare l’autonomia energetica e soddisfare il fabbisogno di cittadini, operatori, enti pubblici e consumatori, attraverso misure che mirano a le intensificare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’autoconsumo e la nascita di comunità energetiche”.

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Energia, Protocollo triennale tra Regione Lombardia e GSE

Regione Lombardia e Gestore dei Servizi Energetici danno vita a una partnership istituzionale che pone i territori al centro di un percorso di nuovo sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare alla azione di accompagnamento delle vocazioni e delle capacità di nuova impresa sostenibile che contraddistinguono il territorio lombardo.

Il Protocollo tra Regione Lombardia e il GSE

protocollo regione lombardia gseA sottoscrivere, lunedì 2 dicembre 2024, a Palazzo Lombardia, il Protocollo d’intesa tra Regione e GSE (Gestore dei Servizi Energetici), della durata di 3 anni, il presidente Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e alle Risorse energetiche, Massimo Sertori, e il presidente di GSE, Paolo Arrigoni.

“Con la firma del Protocollo – dichiara il presidente Fontana – avviamo una virtuosa collaborazione istituzionale con cui Regione Lombardia punta a raggiungere i target della sostenibilità recependo le esigenze del territorio e promuovendo l’utilizzo di fonti rinnovabili”. “La Lombardia – ha ricordato il presidente Fontana – ha declinato il suo PRS (Programma regionale di sviluppo) aggiungendovi una seconda ‘S’ che sta per sostenibile. E questo Protocollo si inserisce pienamente nel percorso che sta orientando la crescita e lo sviluppo della nostra Lombardia”.

Sertori: azione a tutto tondo sulla transizione energetica

protocollo regione lombardia gse“Il Protocollo – commenta Massimo Sertori, assessore regionale con delega agli Enti Locali e alle Risorse energetiche – agisce a tutto tondo rispetto ai temi della transizione energetica e dell’economica circolare, dando grande importanza alla funzione dei dati e delle informazioni per operatori, amministrazioni locali e cittadini. Siamo ben consapevoli che solo la pluralità tecnologica può preparare il terreno più fertile perché lo spirito imprenditoriale e il forte tessuto di relazioni sociali della nostra regione possa concretamente affermare esperienze di sostenibilità tangibile e utile per tutti”.

Attenzione al sistema degli incentivi

La collaborazione si fonderà, in primo luogo, sulla urgenza condivisa di dare massimo valore al ricco sistema di incentivi che il GSE ha in gestione. “Vogliamo valorizzare nei nostri territori gli incentivi disponibili – continua l’assessore Sertori – cercando di sostenere modelli innovativi, in grado di integrare al miglior grado possibile le risorse pubbliche e quelle private”.

Sinergia con i territori

Una base di stretta sinergia con le forze vive dell’economia e della società dei territori. “Puntiamo molto sulla diffusione dell’energia rinnovabile condivisa, in ogni forma di autoconsumo rispettosa del quadro normativo – aggiunge l’assessore – e vogliamo dare valore sia alla realizzazione di nuovi impianti che all’efficientamento di quelli esistenti, minimizzando il consumo di suolo e favorendo il loro rispettoso inserimento nel paesaggio”.

Economia circolare e mobilità sostenibile

Sertori intervento 1Nel Protocollo sono previste anche attività congiunte sull’economia circolare e la mobilità sostenibile. “La nostra politica di sostenibilità – sottolinea Sertori – parte dall’uso razionale delle risorse e con GSE lavoreremo anche a fornire strumenti utili per le esperienze, già molto diffuse nella nostra regione, di economia circolare, fondate sulla riduzione massima della produzione dei rifiuti”.

“Sarà – aggiunge l’assessore – una collaborazione proficua anche sul fronte della mobilità sostenibile, a trazione elettrica ma non solo. Nel caso della opzione elettrica, lavoreremo insieme per trarre la migliore utilità dalle piattaforme esistenti, come nel caso della recente Piattaforma Unica Nazionale creata da GSE per informare sulla infrastruttura di ricarica sul territorio”.

Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA

Non ultimo, l’impegno per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA. “Sul fronte dell’edilizia efficiente e sostenibile – conclude l’assessore Sertori – veniamo dal successo di misure pensate per affiancare concretamente le amministrazioni locali nel rendere i propri edifici più efficienti, come nel caso del Bando Recap. Naturalmente, non trascureremo il tema delle infrastrutture: la transizione delle reti in chiave smart è una precondizione per il futuro sistema energetico che vogliamo contribuire a costruire”.

Arrigoni (GSE): rafforziamo e consolidiamo collaborazione

Intervento Arrigoni“Con la firma del Protocollo di intesa – afferma il presidente del GSE, Paolo Arrigoni – si consolida e rafforza la collaborazione tra GSE e Regione Lombardia. Il GSE supporterà lo sviluppo di modelli sostenibili nel tessuto produttivo lombardo, la diffusione delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi, la promozione dell’autoconsumo diffuso e delle Comunità Energetiche, l’incremento dell’autonomia energetica regionale”. “Oltre a coadiuvare la Regione Lombardia con servizi tecnici specifici – prosegue -, saranno avviate attività di promozione, formazione ed assistenza volte ad attrarre investimenti e a permettere a cittadini, imprese, enti locali e pubbliche amministrazioni di cogliere tutte le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE servizi erogati”.

Aree idonee, revamping, repowering e impianti FER esistenti

“Nell’ambito dell’individuazione delle aree idonee regionali per l’installazione degli impianti a fonti rinnovabili – prosegue Arrigoni -, inoltre, il GSE contribuirà con la valutazione delle potenzialità sia delle superfici e delle aree e sia delle attività di revamping e repowering di impianti FER esistenti, ma anche con l’erogazione di servizi digitali quali la Piattaforma delle Aree Idonee (PAI), la Piattaforma delle istanze autorizzative (SUER) e la Piattaforma di monitoraggio del PNIEC”.

Scheda di approfondimento

La Lombardia registra il maggior numero di impianti fotovoltaici a livello nazionale. Nell’ottobre 2024 risultavo più di 302.000 unità per la produzione di 4.800 megawatt (+15% rispetto al 2023). Nei primi 10 mesi del 2024 sono stati installati impianti 37.000 impianti per 770 megawatt, numero maggiore rispetto all’obiettivo intermedio fissato dal MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) nella legge delle aree sul decreto delle aree idonee.

La Lombardia, con i suoi 302.000 impianti è anche la prima regione anche in fatto di impianti fotovoltaici nel Paese che, a ottobre 2024, erano 1.840.000.

In Lombardia si producono 5,8 gigawatt sui 23 totali dell’Italia per quanto riguarda l’idroelettrico.

Il GSE ha rapporti 1.010 amministrazioni lombarde di cui 941 Comuni.

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Cop29 in Azerbaigian, Maione: entro 2030 -43,8% di emissioni climalteranti 

Gli obiettivi di decarbonizzazione da raggiungere entro il 2030, le risorse stanziate nel piano regionale 2021-2027 per rinnovabili, smart building e infrastrutture verdi, oltre all’efficacia di un approccio concreto e non ideologico al tema della sostenibilità. Questi alcuni dei punti evidenziati dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, che, a Baku (Azerbaigian), in occasione della Cop 29 delle Nazioni Unite, ha partecipato all’assemblea generale di Under2Coalition, la rete di governi subnazionali di tutti i continenti impegnati a cooperare sul tema della mitigazione al cambiamento climatico.

Maione alla Cop29: in Lombardia – 43,8% di emissioni al 2030

cop 29 2030 emissioni “Siamo infatti pronti a ridurre le emissioni climalteranti del 43,8% entro il 2030 rispetto al 2005 – ha detto Maione – per arrivare alla neutralità carbonica nel 2050 in linea con le richieste del green deal e a raggiungere presto l’obiettivo del 35% di energia da fonti rinnovabili. L’ambiente si tutela con azioni concrete e con interventi condivisi con le persone e con il mondo economico, non con le imposizioni ideologiche”.

Oltre 600 milioni per la decarbonizzazione

“Nel piano regionale 2021-2027  – ha aggiunto l’assessore – mettiamo quindi a disposizione oltre 600 milioni di euro. Sono risorse destinate a progetti di decarbonizzazione, di energia pulita, di smart building, strade intelligenti, infrastrutture verdi. L’adattamento ai cambiamenti climatici passa anche dalla tecnologia, dalla ricerca e dall’innovazione”.

Modello lombardo è apprezzato nel mondo

“Il modello lombardo – ha concluso – è conosciuto nel mondo su materie come economia circolare, ricerca, agricoltura sostenibile. Siamo quindi pronti a migliorare ulteriormente, consapevoli dei grandi passi in avanti già fatti da mondo economico e cittadini”.

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Case Aler, da Regione 12,5 milioni per 260 impianti fotovoltaici

Grazie a un investimento di 12,5 milioni di euro del ‘Piano Lombardia’, Regione ha infatti installato, negli ultimi tre anni, 260 nuovi impianti fotovoltaici sugli edifici di edilizia residenziale pubblica. È questo, infatti, il quadro tracciato dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, in merito agli investimenti realizzati sui servizi abitativi pubblici. L’iniziativa, attraverso due convenzioni stipulate con le Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale (ALER), ha finanziato infatti l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Maione: installazione di impianti fotovoltaici nelle case Aler coniuga ambiente e sociale

case aler fotovoltaici

“In termini di CO2 risparmiata – ha dichiarato l’assessore – è come se avessimo promosso la piantumazione di 90.000 alberi. Proseguono gli investimenti della Regione nel segno della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. E con un grande intervento in favore degli inquilini in difficoltà. Abbiamo infatti ridotto i consumi energetici e la produzione da fonti fossili. Incentivando le rinnovabili e favorendo l’autoconsumo. Con un meccanismo di contrasto alla povertà energetica, che prevede la destinazione dei proventi legati alla produzione fotovoltaica nel Fondo di Solidarietà Regionale, si sosterranno i costi per i servizi energetici degli inquilini in comprovate difficoltà economiche”.

Autoconsumatori e Comunità di energia rinnovabile

L’iniziativa ha inoltre rappresentato un primo passo verso la futura costituzione di gruppi di autoconsumatori collettivi o la partecipazione a Comunità di energia rinnovabile. Tra i costi sono state quindi ammesse anche opere accessorie. Come adeguamenti strutturali, rifacimento e coibentazione delle coperture, nonché la realizzazione di nuove strutture di sostegno quali pergole o tettoie.

Franco: grazie a questa misura benefici concreti per i cittadini

case aler impianti fotovoltaici

“Interventi come questo – ha evidenziato l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – determinano infatti benefici su larga scala, a cominciare dalla riduzione delle bollette per gli inquilini. Ciò oltre al tema dell’efficientamento energetico e del taglio delle emissioni. È quindi questo il segno dell’impegno a favore del patrimonio edilizio pubblico. In tutta la Lombardia sono infatti in corso opere per riqualificare gli edifici Aler, imprimendo un cambio di passo alla gestione delle politiche abitative. La Missione Lombardia prevede infatti, tra i punti fondanti, anche la collaborazione tra soggetti istituzionali. E questa iniziativa ne è un esempio plastico. Il gioco di squadra avviato con il collega Maione, che ringrazio, ha generato quindi ottimi frutti. E ciò sia a favore delle Aler che degli inquilini”.

La suddivisione degli investimenti

Qui di seguito ecco quindi il dettaglio degli investimenti egli edifici Aler per singola provincia:

Milano 83 impianti – 6,25 milioni di euro

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Rho, Legnano, Castano Primo, Senago, Canegrate, Parabiago, Garbagnate Milanese, Arese, Rozzano, San Giuliano Milanese, Vaprio d’Adda, Cassano d’Adda, Melzo, Milano, Cernusco sul Naviglio, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Segrate, Vimodrone, Pioltello, Vignate, Cesano Boscone, Sesto San Giovanni, Trezzo sull’Adda.

Brescia – Cremona – Mantova: 2 milioni di euro

Brescia – 47 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Vobarno, Lumezzane, Ghedi, San Paolo, Roè Volciano, Desenzano del Garda, Brescia, Castel Mella, Castenedolo, Chiari, Pontevico, Palazzolo sull’Oglio.

Cremona – 7 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Vescovato e Soresina.

Mantova – 14 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Mantova, Roverbella, Suzzara.

 Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio: 2 milioni di euro

Varese – 25 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Origgio, Fagnano Olona, Tradate, Cassano, Varese, Saronno, Gallarate, Busto Arsizio, Cavaria con Premezzo.

Como – 13 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Lipomo, Mariano Comense e Como.

Monza Brianza – 16 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Muggiò e Monza.

Bergamo – Lecco – Sondrio: 1,25 milioni di euro

Bergamo – 29 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Albino, Castelli Calepio, Chiuduno, Costa Mezzate, Foresto Sparso, Seriate, Treviglio, Bergamo.

Lecco – 6 impianti

Patrimonio Aler nel territorio comunale di Lecco.

Sondrio – 6 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Morbegno e Sondrio.

Pavia e Lodi: 1 milione di euro

Pavia – 9 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Pavia e Vigevano.

Lodi – 5 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Lodi e Codogno.

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Efficientamento energetico Lombardia, 69 milioni per finanziare 83 progetti

Definita la graduatoria dei 180 progetti presentati per il bando Recap per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici in Lombardia. Ben 115 le proposte risultate idonee e 83 finanziate grazie ai 69 milioni di dotazione della misura. Lo annuncia l’assessore a Enti locali e Risorse energetiche della Regione Lombardia, Massimo Sertori, ricordando che “alcuni progetti hanno infatti potuto essere finanziati grazie all’incremento di 44 milioni di euro della dotazione iniziale del bando, deliberato il 16 settembre 2024“.

Efficientamento energetico in Lombardia con bando Recap

Recap, con fondi a valere sul PR FESR 2021-2027, eroga infatti contributi a fondo perduto per interventi di efficientamento e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio degli Enti locali e degli Enti gestori dei parchi regionali. Con maggiore attenzione, quindi, agli edifici maggiormente energivori.

Il sostegno della Regione

Massimo Sertori“Regione Lombardia – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – sostiene infatti concretamente gli interventi territoriali di efficientamento e riqualificazione energetica di strutture e impianti pubblici. Con Recap premiamo quindi l’attenzione alla sostenibilità ambientale del territorio. Azioni che sono infatti in pieno raccordo con le politiche regionali. E accompagniamo quindi gli sforzi dei nostri Enti locali per tutelare l’ambiente e contenere i costi vivi di funzionamento sotto il profilo energetico. Ciò con un’attenzione alle fonti rinnovabili e alle Comunità Energetiche Rinnovabili. Di cui abbiamo appena definito, infatti, i criteri per la Fase 2 di sostegno economico per la loro realizzazione”.

Immobili candidati

Gli Enti hanno partecipato candidando quindi edifici di proprietà destinati a sedi e strutture dove viene svolta l’attività amministrativa dell’Ente. Tra questi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, di primo grado oppure biblioteche. Il contributo, non cumulabile con altre forme pubbliche di incentivazione, viene infatti concesso fino a un massimo erogabile di 1 milione per Ente richiedente.

Gli interventi

Gli interventi comprendono infatti una riqualificazione dell’involucro edilizio (come coibentazione delle superfici esterne, rifacimento delle coperture, sostituzione dei serramenti) finalizzata al miglioramento delle prestazioni energetiche. Ciò mediante una ristrutturazione importante almeno di secondo livello e una ristrutturazione almeno di livello medio con un risparmio in termini di EPgl (Energia primaria globale) di almeno il 30% rispetto alla situazione pre-intervento.

Cosa incentiva Recap

Il bando Recap incentiva infatti anche la realizzazione di impianti e sistemi per la generazione e la gestione dell’energia da fonti rinnovabili. Tra questi, quindi, impianti per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria da fonti energetiche rinnovabili. Risorse, inoltre, per sistemi di accumulo e sistemi di ventilazione meccanica controllata. Cui si aggiungono, quindi, i contributi per impianti fotovoltaici o di microcogenerazione. E, ancora, fondi per sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. Finanziamenti, inoltre, per sistemi di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione degli impianti tecnologici dell’edificio. La valutazione degli interventi si basa inoltre su criteri di sostenibilità ambientale e resilienza dell’edificio. Assegnando quindi punteggi a soluzioni progettuali bioarchitettoniche e bioclimatiche, all’utilizzo sostenibile di materiali, acqua e suolo, nonché alla presenza di certificazioni ambientali.

Il riparto degli importi concedibili

Di seguito ecco quindi la graduatoria degli 83 progetti ammessi e finanziati suddivisi per provincia e con indicazione dell’importo concedibile da parte della Regione Lombardia.

BERGAMO (18)

  • Bergamo 1.000.000 euro;
  • Almenno San Salvatore 992.599,70 euro;
  • Ambivere 972.687,03 euro;
  • Barzana 751.550,83 euro;
  • Blello 502.338,44 euro;
  • Brembate 1.000.000 euro;
  • Camerata Cornello 344.170,98 euro;
  • Comun Nuovo 1.000.000 euro;
  • Costa Volpino 1.000.000 euro;
  • Credaro 905.569,71 euro;
  • Fiorano al Serio 583.563,48 euro;
  • San Pellegrino Terme 591.264,72 euro;
  • Songavazzo 608.240,57 euro;
  • Suisio 1.000.000 euro;
  • Torre de’ Busi 580.817,15 euro;
  • Verdellino 1.000.000 euro;
  • Verdello 1.000.000 euro;
  • Villa d’Ogna 475.556,26 euro.
BRESCIA (12)
  • Angolo Terme 1.000.000 euro;
  • Artogne 801.702,37 euro;
  • Borgosatollo 1.000.000 euro;
  • Cedegolo 1.000.000 euro;
  • Gardone Riviera 589.004,38 euro;
  • Incudine 897.218,58 euro;
  • Losine 999.000 euro;
  • Ospitaletto 998.000 euro;
  • Parco Alto Garda 990.655,93 euro;
  • Paspardo 742.540,37 euro;
  • Pavone del Mella 950.000 euro;
  • Roncadelle 847.729,44 euro.
COMO (5)
  • Bulgarograsso 1.000.000 euro;
  • Centro Valle Intelvi 1.000.000 euro;
  • Gera Lario 1.000.000 euro;
  • Guanzate 770.049,73 euro;
  • Villa Guardia 984.521,26 euro.
CREMONA (12)
  • Agnadello 906.016 euro;
  • Grumello Cremonese ed Uniti 209.532,75 euro;
  • Izano 841.909,59 euro;
  • Madignano 997.791,65 euro;
  • Martignana di Po 964.045,67 euro;
  • Monte Cremasco 796.549,39 euro;
  • Motta Baluffi 383.809,54 euro;
  • Offanengo 1.000.000 euro;
  • Rivarolo del Re ed Uniti 197.950 euro;
  • Rivolta d’Adda 968.480,27 euro;
  • Spinadesco 612.292,50 euro;
  • Vaiano Cremasco 1.000.000 euro.
LECCO (4)
  • Bellano 950.991,37 euro;
  • Osnago 1.000.000 euro;
  • Perledo 489.769,56 euro;
  • Robbiate 602.836,01 euro.
LODI (1)
  • Valera Fratta 979.852,21 euro.
MANTOVA (8)
  • Borgo Virgilio 1.000.000 euro;
  • Borgocarbonara 989.482,68 euro;
  • Castel Goffredo 995.184,83 euro;
  • Gazzuolo 921.294,20 euro;
  • Guidizzolo 920.386,53 euro;
  • San Benedetto Po 980.116,16 euro;
  • Sustinente 804.413,83 euro;
  • Viadana 933.792,19 euro.
MILANO (3)
  • Lacchiarella 953.889,56 euro;
  • Legnano 1.000.000 euro;
  • Senago 975.284,84 euro.
MONZA E BRIANZA (3)
  • Monza 976.528,61 euro;
  • Carnate 1.000.000 euro;
  • Sovico 1.000.000 euro.
PAVIA (5)
  • Borgarello 150.386,20 euro;
  • Casei Gerola 948.831,08 euro;
  • Cava Manara 988.097,89 euro;
  • Gerenzago 276.340,56 euro;
  • Gropello Cairoli 625.815,91 euro.
SONDRIO (8)
  • Gordona 994.074,37 euro;
  • Montagna in Valtellina 900.000 euro;
  • Piateda 490.196,46 euro;
  • Poggiridenti 1.000.000 euro;
  • Samolaco 914.129,51 euro;
  • Vervio 962.522,96 euro;
  • Villa di Chiavenna 839.858,98 euro;
  • Villa di Tirano 846.032,02 euro.
VARESE (4)
  • Besozzo 1.000.000 euro;
  • Inarzo 459.594,83 euro;
  • Travedona Monate 620.326,95 euro;
  • Vergiate 735.084,39 euro.

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Comunità Energetiche Rinnovabili, Regione: 20 milioni per immobili pubblici

Al via la Fase 2 dell’iniziativa regionale, nata su input dell’assessore regionale a Enti locali e Risorse energetiche, Massimo Sertori, finalizzata all’attivazione di specifiche misure di supporto finanziario per realizzare interventi relativi a nuovi impianti a fonti energetiche rinnovabili realizzati su immobili pubblici e a servizio delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

La Fase 2 per le Comunità Energetiche Rinnovabili in Lombardia

Massimo Sertori“La misura – spiega l’assessore Massimo Sertori – è rivolta a tutti i Comuni lombardi inseriti nell’apposito elenco che individua le proposte di CER ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2. Questi, siano essi capofila oppure partecipanti alle configurazioni di CER proposte, saranno chiamati a presentare la documentazione aggiornata. La fase istruttoria sarà quindi condotta dagli uffici del mio assessorato. Consentirà infatti di definire il contributo concedibile per ciascun progetto presentato dalle Amministrazioni comunali”.

A disposizione 20 milioni di euro

“Con questa iniziativa – continua Sertori – mettiamo a disposizione 20.000.000 di euro di risorse regionali. Di queste, 15.000.000 euro a valere sul bilancio 2025 e 5.000.000 euro su quello del 2026. Servono a finanziare la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo di proprietà di soggetti pubblici, su immobili pubblici e a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili del territorio lombardo”.

Tali impianti dovranno far parte di CER già costituite al momento della presentazione della domanda. Oppure da costituire obbligatoriamente entro la richiesta di erogazione della seconda quota di contribuzione. Che sarà pari al 50% del contributo assegnato.

Verso l’autonomia energetica

Regione Lombardia – conclude l’assessore Sertori – continua la sua azione volta ad attivare misure per il sostegno all’efficientamento energetico di edifici e impianti pubblici e, in particolare, per intensificare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’autoconsumo e la nascita delle comunità energetiche, anche al fine di incrementare l’autonomia energetica regionale e di soddisfare il fabbisogno di cittadini, operatori, enti pubblici e consumatori locali”.

Le risorse

Il contributo, a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo e stabilito in base ai massimali contenuti dell’Appendice e alle ‘Regole operative per l’accesso al servizio di autoconsumo diffuso e al contributo PNRR’, redatte dal GSE (Gestore Servizi Energetici, in attuazione dell’articolo 11 del DM 414/2023, verrà erogato con le seguenti modalità:

  • la prima quota (anticipo), pari al 30% del contributo assegnato, a seguito dell’accettazione dello stesso;
  • la seconda quota, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito dell’affidamento dei lavori e della rendicontazione delle spese sostenute. Per un importo pari a quello versato con la prima quota;
  • il saldo del contributo a intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute.

Deadline

Ogni intervento ammesso dovrà essere realizzato, collaudato e rendicontato entro e non oltre il 31 dicembre 2027.

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Ambiente, stanziati 3,2 milioni per le rinnovabili negli edifici pubblici

La Regione Lombardia ha stanziato 3,2 milioni di euro per la realizzazione di impianti integrati per favorire la copertura del fabbisogno energetico degli edifici pubblici attraverso fonti rinnovabili.

Rinnovabili in edifici  pubblici, i Comuni coinvolti

Le risorse saranno impiegate per finanziare i progetti presentati dai Comuni di Legnano (MI), Zogno e San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo,  Bulgarograsso (CO) e, in provincia di Mantova Guidizzolo, Castellucchio Acquanegra sul Chiese.

“Scuole, municipi, impianti sportivi, centri di servizi che –  ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – si alimenteranno con energia da fonti rinnovabili. Negli ultimi due anni abbiamo investito 15 milioni per 19 progetti cercando risorse dagli avanzi di bilancio per scorrere la graduatoria di un bando che ha avuto un successo straordinario e una richiesta superiore alle disponibilità” .

Destinatari del bando

Il bando era rivolto agli enti locali e territoriali della Lombardia e mira a soddisfare il fabbisogno energetico mediante la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è valorizzare le risorse locali e ridurre le emissioni dannose per la qualità dell’aria e per il clima.

Maione: alleanza con i Comuni strategica

“Per la Regione Lombardia – ha aggiunto Maione – l’alleanza con i Comuni è strategica per realizzare progetti di decarbonizzazione, puntando sull’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili”.

“Questi finanziamenti – ha concluso l’assessore – non saranno solo un sostegno per la realizzazione degli interventi. Le risorse rappresentano anche  un investimento sul futuro perché permetteranno di abbattere i costi energetici con notevoli effetti positivi anche sulla qualità dell’aria”.

I progetti finanziati per singolo Comune

Di seguito il dettaglio dei progetti finanziati:

Milano

LEGNANO (MI): 638.602 euro
Il progetto prevede l’installazione di impianti fotovoltaico da realizzare sulla copertura:
– dell’istituto comprensivo ‘A. Manzoni’ (Scuola Primaria ‘Alessandro Manzoni’ e Scuola Secondaria di Primo Grado ‘Franco Tosi’), con potenza di picco pari a 576,00 kW
– della scuola primaria ‘Don Milani’, con potenza di picco pari a: 171,20 kW.

Bergamo

ZOGNO (BG): 359.577 euro
Riqualificazione della scuola primaria-materna della frazione Ambria. Si prevede la sostituzione della caldaia esistente con 2 pompe di calore aria/acqua da 90 kW e il rifacimento della distribuzione con sostituzione degli attuali terminali (radiatori/fancoil) con soffitto/pavimento radiante. Parallelamente verrà installato un impianto fotovoltaico da 39,2 kWp (Kilo watt di picco) in copertura dell’edificio.

SAN PAOLO D’ARGON (BG): 364.920 euro
Il progetto prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico da 98,90 kWp, utilizzando le coperture di due edifici pubblici di proprietà, la tribuna spettatori del campo da calcio e il palazzetto polivalente del centro sportivo.

BULGAROGRASSO (CO): 381.658 euro
Il progetto consiste nella sostituzione dell’attuale generatore di calore, avente potenza pari a 340 kW, con una pompa di calore geotermica avente potenza pari a 120 KW e all’installazione di un impianto fotovoltaico di potenza di picco pari a 60 kW con batteria d’accumulo. Le aree ed i fabbricati convolti dalla sua realizzazione interessano l’attuale immobile destinato a scuola primaria.

Mantova

GUIDIZZOLO (MN): 460.482 euro
Il progetto prevede l’installazione di impianti fotovoltaici da realizzare sulle coperture:
– del municipio, con potenza di picco pari a 30,00 kW;
– della scuola dell’infanzia, con potenza di picco pari a 11,20 kW;
– degli spogliatoi del centro sportivo, con potenza di picco pari a 32,00 kW;
– del polo scolastico, con potenza di picco pari a 21,60 kW
– degli spogliatoi del tennis club, con potenza di picco pari a 8,40 kW

CASTELLUCCHIO (MN): 590.809 euro
L’intervento prevede l’eliminazione dell’impianto a gas metano esistente e l’installazione di una pompa di calore per la climatizzazione invernale e produzione di acqua calda e la contestuale installazione di un impianto fotovoltaico con batteria di accumulo sulla copertura del Palasport.
La pompa di calore avrà una potenza termica di 103,9 kW, mentre l’impianto fotovoltaico genererà 149 kWp.

ACQUANEGRA SUL CHIESE (MN): 433.762 euro
L’intervento prevede la riqualificazione dell’impianto termico del palazzetto dello sport mediante l’installazione di una pompa di calore per la climatizzazione invernale e produzione di acqua calda e la contestuale installazione di un impianto fotovoltaico con batteria di accumulo.
La pompa di calore avrà una potenza termica di 176,2 kW, mentre l’impianto fotovoltaico genererà 91 kWp.

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Comunità energetiche rinnovabili, Sertori: 27 milioni per edifici pubblici

Su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori, la Giunta regionale ha approvato una nuova misura per incentivare le Comunità energetiche rinnovabili (Cer), favorendo il coinvolgimento di edifici pubblici. Si tratta di una misura del valore di 27.750.000 euro, nel triennio 2025-2027, che rientra nell’ambito delle programmazioni del PR FESR 2021-2027. L’intervento si affianca alle iniziative già messe in campo dall’assessorato in attuazione alla legge regionale 2/2022.

Destinatari del provvedimento gli enti locali della Lombardia con popolazione superiore a 5.000 abitanti e soggetti pubblici presenti nell’elenco delle amministrazioni pubbliche annualmente pubblicato dall’ISTAT in qualità di membri di una Comunità energetica costituita o da costituire.

“Con questa delibera – sottolinea l’assessore Sertori – Regione Lombardia conferma il proprio convinto impegno a favore della creazione di Comunità energetiche rinnovabili secondo quello spirito di azioni che abbiamo illustrato anche nel tour che ha interessato i diversi territori provinciali lombardi. Le Comunità energetiche sono una grande risorsa in termini sia di tutela ambientale che di risparmio sui costi energetici. Questo attraverso la condivisione e l’autoconsumo dell’energia prodotta in loco da impianti a fonti rinnovabili “.

Comunità energetiche, Sertori: con edifici pubblici puntare ad autonomia energetica

I territori lombardi, attraverso la costituzione delle comunità energetiche “possono puntare all’autonomia energetica – continua Sertori -. Possono farlo valorizzando le ricchezze del proprio territorio e reinvestendo localmente le quote riconosciute dal  GSE (Gestore Servizi Energetici) per l’autoconsumo diffuso. I comuni devono avere un ruolo trainante e, proprio per questo motivo, la delibera incentiva e sostiene il coinvolgimento di edifici di proprietà pubblica. Tutto ciò all’interno dei progetti di creazione delle Comunità energetiche rinnovabili”.

“In molti dei Comuni lombardi – rimarca l’assessore – vi sono infatti edifici che possono entrare nei progetti delle CER, ospitando impianti con fonti energetiche rinnovabili. Mettiamo, quindi, i nostri enti locali in prima linea e sempre più a fianco dei loro cittadini, imprese e realtà economiche in progetti meno costosi, più ecosostenibili. Iniziative che vedono diversi soggetti fare rete per risparmiare risorse economiche e aiutare l’ambiente”.

“Nello specifico – dice l’assessore Sertori – l’iniziativa riguarderà il sostegno ad impianti a servizio delle Comunità energetiche per la produzione e il consumo efficienti di energia rinnovabile. Integrando l’utilizzo delle nuove tecnologie telematiche, di controllo e gestione, utili a razionalizzare i consumi, in particolare energetici e di acqua. Siamo dunque attenti anche al bene acqua. Con un’azione che sarà realizzata in una logica di complementarietà  rispetto agli investimenti previsti nell’ambito del PNRR. Investimenti rivolti ai territori dei comuni con meno di 5.000 abitanti”.

Le risorse sono cumulabili con altri fondi regionali ricevuti, rimanendo nel limite previsto dalla norma nazionale con il massimo del 40% dell’importo a fondo perduto. Il prossimo settembre la direzione regionale Enti locali, Montagna e Risorse energetiche emanerà il decreto con tutte le specifiche riguardanti la misura.

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