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La rigenerazione sociale di Zingonia (BG) prosegue: al via nuovo Cfp

Prosegue l’impegno per la riqualificazione e rigenerazione urbana di Zingonia (BG). La Giunta regionale ha deliberato l’adesione alla proposta di ‘Accordo di Rilancio Economico Sociale e Territoriale‘ (Arest) promossa dal Comune di Verdellino e finalizzata alla creazione di un centro di formazione professionale a sostegno del tessuto produttivo locale. Il provvedimento è stato approvato con il concerto degli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).

Fontana: restituiamo valore ai territori

“Zingonia – sottolinea il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana in cui trova applicazione il ‘Modello Lombardia’. Quando pubblico e privato lavorano insieme con obiettivi chiari, è possibile restituire valore a territori che per anni sono stati simbolo di criticità e oggi tornano a essere luoghi di opportunità e crescita, dove la riqualificazione può andare di pari passo con l’inclusione e il riscatto sociale”.

I dettagli dell’intervento di rigenerazione urbana a Zingonia

Il progetto, denominato ‘Zingonia – Land of people, land of work’, prevede la riqualificazione di un immobile di proprietà comunale per la realizzazione di un centro di formazione professionale – CFP per figure specializzate da inserire nelle aziende operanti sul territorio e in tutta l’area industriale di Zingonia. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 6.266.000 euro. Alla quota ‘Arest’ di 2 milioni di euro già stanziata da Regione Lombardia si aggiungono 2.020.000 euro di fondi del Comune di Verdellino e 2.246.000 euro di investimenti privati.

Tironi: da Regione risposte concrete alle aziende e agli studenti

“Il nostro obiettivo – evidenzia l’assessore Tironi – è offrire agli studenti percorsi formativi utili per contribuire a dare alle aziende del territorio le risposte che attendono, ossia profili professionali specifici richiesti dalle imprese. Talvolta sono difficili da reperire a causa del ‘mismatch’, ossia una scarsa aderenza tra la preparazione acquisita da ragazze e ragazzi in anni di studio e le effettive opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Con questa iniziativa Regione Lombardia si dimostra attenta ai bisogni del territorio e sempre pronta a sostenere il tessuto economico. Garantire ai giovani occasioni di occupabilità è per noi un traguardo di grande rilevanza”.

Nel dettaglio, l’accordo prevede i seguenti interventi: ristrutturazione con parziale demolizione e ricostruzione, adeguamento sismico, efficientamento energetico del fabbricato; realizzazione di un parcheggio di 1600 metri quadri; demolizione parziale del capannone esistente e bonifica delle aree esterne; acquisto di allestimenti e arredi necessari; elaborazione di un piano formativo professionalizzante.

Franco: investite risorse ingenti per cambiare volto di una realtà complessa

“Il progetto – dichiara l’assessore Franco, che presiede il Collegio di vigilanza dell’Accordo di Programma per la riqualificazione di Zingonia – si inserisce in un percorso di rigenerazione urbana e sociale che interessa un’area della provincia di Bergamo su cui Regione ha investito risorse determinanti e lavorato, insieme a tutti i soggetti coinvolti, per cambiare il volto di una realtà complessa. Attraverso la realizzazione del nuovo centro di formazione professionale, restituiamo a Zingonia un luogo capace di connettere competenze e impresa, dove i giovani possano acquisire capacità tecniche spendibili nel mondo del lavoro e le aziende trovare i profili necessari per crescere e innovare”.

“Come Regione – prosegue Franco – sosteniamo i Comuni e le realtà locali nella realizzazione di iniziative finalizzate a migliorare la qualità della vita dei cittadini, offrendo loro nuove prospettive di lavoro e integrazione. L’azione di Regione si caratterizza, ancora una volta, per pragmatismo e concretezza”.

Gli accordi ‘Arest’

Gli ‘Arest’ sono uno strumento di programmazione negoziata promosso da Regione Lombardia che coinvolge soggetti pubblici e privati per supportare specifiche iniziative presentate dai Comuni con l’obiettivo di rendere il territorio ancora più attrattivo per gli investimenti. Le risorse regionali stanziate attraverso gli ‘Arest’ sono determinanti per consentire agli Enti locali di realizzare opere prioritarie e interventi infrastrutturali in grado di creare un contesto favorevole allo sviluppo delle imprese, con ricadute positive in termini di salvaguardia e creazione di posti di lavoro oltre che di rigenerazione urbana.

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A Milano la nuova sede della Federazione Sport Invernali, ok ai lavori

Prende forma il progetto di riqualificazione dello stabile di via Andrea Costa 20 a Milano: Regione Lombardia ha stanziato 3 milioni di euro a favore di Aler per la ristrutturazione dell’immobile destinato a ospitare la sede nazionale della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Lo scorso luglio, la FISI aveva presentato una manifestazione di interesse per il complesso di via Costa rispondendo ad un avviso pubblico di Aler Milano. L’immobile a uso ufficio, riconosciuto come bene di interesse culturale dal Ministero, diventerà il nuovo quartier generale istituzionale e operativo della federazione attraverso una locazione ventennale a canone concordato.

La nuova sede nazionale FISI in Lombardia

“Questa iniziativa – sottolinea l’assessore Franco – rappresenta un tassello importante della strategia regionale di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico. Si tratta di un progetto che unisce sport, inclusione sociale e sviluppo territoriale generando un impatto positivo per la comunità. Ospitare la nuova sede della FISI a Milano costituisce un impegno concreto per dare continuità all’eredità olimpica e rafforzare l’attrattività della Lombardia come regione di riferimento per gli sport invernali”.

I lavori di riqualificazione prevedono interventi necessari a garantire la sicurezza, l’efficienza, il miglioramento strutturale e la piena fruibilità dell’immobile, al fine di renderlo idoneo ad ospitare la sede nazionale della Federazione.

La rivitalizzazione dei quartieri

Il provvedimento è coerente con l’impegno voluto dal Consiglio regionale in sede di approvazione della legge regionale di assestamento di bilancio 2025-2027 che incentiva progetti di riqualificazione di spazi Aler in grado di contribuire alla rivitalizzazione dei quartieri, anche attraverso l’insediamento di enti e associazioni senza fini di lucro con finalità socioeducative.

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Val Brembana, rigenerazione urbana per la rinascita della montagna

Sopralluogo tra arte, rigenerazione urbana e tutela del territorio  per gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi Verdi) e  Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) in Val Brembana,  nei Comuni di Dossena e Roncobello. Con loro anche i sindaci Ilaria Rovelli (Roncobello)  e Fabio Bonzi (Dossena). Obiettivo conoscere da vicino i risultati del progetto NA.TUR.ARTE e alcune delle opere di valorizzazione e tutela dell’area montana realizzate con il sostegno di Regione Lombardia.

La visita degli assessori ha toccato interventi significativi nell’ambito della rigenerazione urbana in entrambi i Comuni.

Val Brembana, a Dossena e Roncobello rigenerazione urbana per rinascita  montagna

A Dossena gli assessori hanno visitato  la nuova area verde riqualificata dell’ex Roccolo, nella zona dell’ex tiro a volo, inaugurata questa estate e resa possibile grazie a un contributo complessivo di 650.000 euro da parte di Regione Lombardia. A Roncobello, la visita ha invece riguardato, in particolare,  il borgo di Costa, oggetto di un restauro inserito in un più ampio progetto di valorizzazione dei nuclei storici da 1 milione di euro per il recupero di spazi identitari per la comunità, e le ex scuole della frazione di Bordogna, trasformate da edificio dismesso a nuovo polo di servizi e socialità, grazie a un finanziamento regionale di 500.000 euro.

Valorizzazione ambientale e sociale

Visita degli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) a Roncobello e Dossena (panorama in foto), per un sopralluogo alle opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico finanziate da Regione Lombardia .

“‘Naturarte’  – ha spiegato l’assessore Comazzi – è un esempio virtuoso di come cultura e rigenerazione possano diventare strumenti di valorizzazione ambientale e sociale. La riqualificazione dell’ex Roccolo, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna dimostrano la capacità dei nostri Comuni montani di connettere storia, natura e creatività contemporanea. Regione Lombardia crede in questi progetti e li sostiene con convinzione.

Negli ultimi cinque anni, a questo proposito il mio Assessorato ha stanziato oltre 3,5 milioni di euro per interventi di prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico nei Comuni di Dossena e Roncobello. Tutto ciò a conferma dell’impegno costante per la sicurezza dei cittadini e la tutela delle nostre montagne“.

‘Residenze d’artista 2025’

Il sopralluogo ha rappresentato anche l’occasione per presentare gli artisti vincitori del bando ‘Residenze d’artista 2025‘, promosso da Gamec (Galleria d’arte moderna e contemporanea) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara e il Politecnico delle Arti di Bergamo. Le residenze si inseriscono all’interno del progetto ‘Naturarte’ – L’area wilderness Valparina tra ospitalità, arte e natura’, finanziato dal Ministero del Turismo all’interno del bando per i piccoli Comuni a vocazione turistica e sostenuto anche da Regione Lombardia, che ha concesso il patrocinio sia al Comune di Dossena, per il Festival culturale ‘Naturarte’, sia al Comune di Roncobello, per le residenze artistiche 2025. L’obiettivo del progetto è mettere in dialogo arte e natura e rivoluzionare l’esperienza turistica della Val Brembana attraverso percorsi artistici multimediali.

Mazzali: Valle Brembana, area straordinariaGli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e i sindaci di Roncobello Ilaria Rovelli e di Dossena Fabio Bonzi durante il sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.

“Quella di oggi  – ha commentato l’assessore Barbara Mazzali – è una giornata che racconta come la montagna lombarda sappia rinascere quando le amministrazioni scelgono di unire le forze e lavorare insieme a progetti condivisi. Dossena e Roncobello hanno dimostrato che la collaborazione istituzionale e la visione corale possono trasformarsi in opere concrete, capaci di restituire valore al territorio e nuove opportunità di crescita alle comunità. Questi interventi  sono un esempio di rigenerazione che non si limita al recupero degli spazi, ma li trasforma in luoghi identitari e attrattivi. Sono progetti che innalzano la qualità della vita dei residenti e arricchiscono l’offerta turistica di un’area straordinaria come la Val Brembana”.

Naturate, progetto di collaborazione tra Dossena e Roncobello

‘Naturarte’ è un progetto corale, nato dalla collaborazione tra i Comuni di Dossena e Roncobello, la Gamec di Bergamo, il Politecnico delle Arti di Bergamo, il Parco delle Orobie Bergamasche, il Consorzio forestale ‘Menna Ortighera‘, l’Associazione culturale ‘Tuo Museo‘ e ‘Visit Dossena‘.

Per Roncobello è stata premiata ‘Suona Allegrezza’ del collettivo ‘Mozzarella Light‘, riconosciuta per la capacità di innestarsi in modo generativo sul territorio, valorizzandone la storia e aprendo a nuove possibilità narrative e relazionali. Per Dossena, invece, gli artisti Adele Dipasquale e Roberto Casti hanno presentato un progetto congiunto. Entrambe le opere verranno installate sul territorio entro la fine dell’anno.

A Mezzeno la passerella del Castello

La giornata si è conclusa a Mezzeno, frazione di Roncobello, con la visita all’area destinata alla realizzazione della passerella del Castello.

“Il coraggio di fare squadra, di progettare insieme e di guardare al futuro con idee innovative – ha chiosato Mazzali –  è la chiave per rendere la montagna protagonista di uno sviluppo sostenibile.  La Val Brembana è un luogo fantastico e mostra di essere pronta ad accogliere un turismo colto, rispettoso e curioso, proprio quello che vogliamo attrarre in Lombardia”.

A Dossena e Roncobello oltre 3,5 milioni di euro per sicurezza del territorio

Regione Lombardia, negli ultimi cinque anni  ha investito ingenti risorse per la sicurezza del territorio e la valorizzazione delle nostre montagne. In particolare, in Val Brembana, a Dossena e Roncobello,  gli interventi concreti coniugano rigenerazione urbana, tutela ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico. L’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi  in visita a Dossena e Roncobello, ha fatto anche il punto sui lavori messi in campo in questi territori della Val Brembana.

A Dossena tutela delle aree più fragili

“A Dossena – ha ribadito Comazzi – abbiamo stanziato oltre 3,35 milioni di euro per opere fondamentali: sistemazione di dissesti nelle località Fratelli Gamba, Termine e Costa Villa Lavaggio; mitigazione del rischio caduta massi lungo la SP 26 e nell’area dell’ex tiro a volo; interventi di difesa idrogeologica in località Lago e Pradaccio, per citare gli interventi principali.
Alcuni cantieri sono già conclusi; altri in corso, ma il risultato è chiaro: proteggiamo i cittadini e restituiamo sicurezza alle aree più fragili.

L'assessore regionale Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e il sindaco di Roncobello Ilaria Rovelli in un momento dl sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.A Roncobello aree attrezzate e mitigazione rischio idrogeologico

“Regione Lombardia –  ha aggiunto – è intervenuta anche a Roncobello con 200.000 euro per il ripristino di aree attrezzate e la mitigazione del rischio idrogeologico. È un tassello di un impegno più ampio, che punta a garantire la resilienza delle nostre valli e quindi a sostenere i Comuni nella gestione del territorio”.

Comazzi: Regione Lombardia sostiene chi vive e lavora in quota

“Questi risultati – ha precisato – dimostrano l’impegno di Regione Lombardia per la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione dei borghi montani. Diamo così un segnale forte e tangibile a chi vive e lavora in quota. Le nostre montagne sono infatti il cuore pulsante della Lombardia, tanto da un punto di vista naturalistico e ambientale quanto in ambito economico e produttivo”.

Nella sua visita istituzionale  l’assessore Comazzi ha quindi visitato i Comuni di Dossena e Roncobello per toccare con mano i risultati degli interventi finanziati da Regione Lombardia.

“La riqualificazione dell’ex Roccolo a Dossena, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna a Roncobello – ha concluso –  sono esempi concreti di come investimenti mirati possano restituire nuova vita agli spazi pubblici, rafforzando l’identità delle comunità locali e valorizzando il patrimonio paesaggistico delle nostre valli”.

 

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Bergamo, parte riqualificazione caserme Montelungo Colleoni

L’Accordo di Programma Montelungo Colleoni per la riqualificazione delle ex caserme di Bergamo in residenze universitarie e aule per la didattica diventa realtà. L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, e il rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri, hanno firmato la convenzione attuativa del progetto di riqualificazione che vede un finanziamento regionale di 15 milioni di euro. E, nella concretezza lombarda, giovedì 10 luglio 2025 è già prevista la posa della prima pietra.

La ripartizione del contributo regionale

L’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e il rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri, hanno firmato la convenzione attuativa per il progetto di riqualificazione delle ex caserme Montelungo e ColleoniIn particolare, la convenzione attuativa siglata nell’Ufficio Territoriale della Regione di Bergamo, definisce le modalità di erogazione del finanziamento.

Come già stabilito da una delibera di agosto 2024, il contributo regionale è ripartito come segue: 10 milioni di euro sono finalizzati a cofinanziare l’acquisto dell’immobile dell’ex caserma Montelungo da destinare a residenze universitarie.

Altri 5 milioni di euro sono finalizzati a cofinanziare l’acquisto della porzione di immobile dell’ex caserma Colleoni da destinare ad aule e spazi per la didattica.

Franco: esempio concreto di rigenerazione urbana

L’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e il rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri, hanno firmato la convenzione attuativa per il progetto di riqualificazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni“La firma di questo accordo – dichiara l’assessore Paolo Franco – consente di dare piena operatività a un progetto strategico per Bergamo, per la sua Università e per tutta la Lombardia. Grazie a un investimento regionale concreto di 15 milioni di euro, sarà possibile riqualificare due aree importanti della città, rispondendo alle esigenze abitative degli studenti e creando nuovi spazi per la didattica. Si tratta di un intervento che unisce sviluppo, formazione e rigenerazione urbana, frutto della collaborazione tra Regione, Comune, Ateneo e Cassa Depositi e Prestiti. Un esempio concreto di come, lavorando insieme, si possa dare nuova vita al patrimonio pubblico a beneficio dei giovani e del territorio”.

Il piano di riqualificazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni di Bergamo

Il progetto prevede la realizzazione dello studentato Montelungo con 282 posti letto e aule universitarie, mentre parte dell’ex caserma Colleoni sarà destinata a residenze universitarie convenzionate. Previsto anche un info point dell’Università di Bergamo, piazza, parcheggi, spazi commerciali e piantumazioni a verde.

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Caserma Montello Milano, diventerà sede della Polizia di Stato

Con la cerimonia di consegna del cantiere, al via la realizzazione della nuova sede della Polizia di Stato alla Caserma Montello di Milano con il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Presenti i ministri Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), Matteo Piantedosi (Interno) e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Caserma Montello di Milano, il progetto

La Caserma Montello sarà trasformata nella nuova ‘Cittadella della Sicurezza‘ che ospiterà la sede della Polizia Stato di Milano e accoglierà oltre 2.000 persone durante il giorno e ospiterà più di 1.100 agenti di Polizia durante la notte.

L’intervento della Caserma Montello rientra nell’ ‘Accordo territoriale di sicurezza integrata per lo sviluppo ‘, sottoscritto il 22 dicembre 2016 e successive revisioni del 28 febbraio 2022 e del 20 giugno 2024. L’intesa è tra i Ministeri  dell’Interno, della DifesaInfrastrutture, della Cultura, l’ Agenzia del demanio, Regione Lombardia, Comune di Milano e Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il progetto complessivo prevede tra l’altro la trasformazione della Caserma Garibaldi quale ampliamento dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.  Prevista anche la rilocalizzazione delle funzioni operative svolte dalla Difesa nella ‘Caserma Santa Barbara‘ oltre alla nuova sede della Polizia di Milano nella ‘Caserma Montello‘.

Modello di collaborazione vincente

“Questo progetto – ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana – è frutto di un modello di collaborazione istituzionale che trova da sempre terreno fertile in Lombardia e che  dimostra ancora una volta di essere vincente”.

L’intervento rappresenta un esempio concreto di sinergia tra sicurezza, formazione e sviluppo urbano.

“È – ha spiegato Fontana – di un’iniziativa doppiamente strategica. Da un lato consentirà infatti agli agenti della Polizia di Stato di operare in spazi moderni e funzionali. Dall’altro garantirà agli studenti dell’Università Cattolica aule, servizi e aree comuni indispensabili per una didattica sempre più evoluta”.

Regione Lombardia ha creduto fin da subito nel valore di questo progetto, che si inserisce perfettamente nella strategia regionale di sviluppo sostenibile.

Grande intervento di rigenerazione urbana

“Parliamo di un grande intervento di rigenerazione urbana – ha aggiunto – che si sposa alla perfezione con la nostra visione di sviluppo sostenibile: un progetto ambizioso, capace di rafforzare la vocazione internazionale e innovativa dell’Università Cattolica, riferimento non solo per Milano ma per tutto il Paese, e di migliorare le infrastrutture delle Amministrazioni impegnate nella tutela della sicurezza dei cittadini”.

L’intervento risponde anche a due esigenze sempre più urgenti nei grandi centri urbani: l’accesso alla casa per gli operatori in servizio e la percezione della sicurezza da parte della cittadinanza.

Gioco di squadra tra Istituzioni

“Questi spazi – ha sottolineato – permetteranno agli agenti di insediarsi a Milano durante il proprio servizio, sviluppando con serenità il proprio percorso professionale e rafforzando il legame con la città”.

Il presidente ha infine voluto rimarcare l’importanza del gioco di squadra tra le Istituzioni.

“La Lombardia – ha concluso – è una terra in cui puoi trasformare le tue idee e i tuoi sogni in realtà, perché qui c’è una collaborazione istituzionale che lo rende possibile. Quando gli Amministratori fanno squadra e guardano al bene della gente, nascono progetti davvero significativi”.

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Nuovo teatro di Varese, Regione conferma 9,4 milioni per AdP

Regione Lombardia ha dato il via libera, in Giunta, alla proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con gli assessori Francesca Caruso (Cultura) e Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata) all’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma (AdP) finalizzato alla realizzazione di un nuovo teatro a Varese e della collegata riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della città giardino che si affaccia su piazza Repubblica, una zona che vede anche la presenza del Rettorato dell’Università dell’Insubria.

Il governatore: obiettivo garantire pieno sostegno al sistema della cultura della città

Il presidente Attilio Fontana, in foto: è intervenuto sul nuovo teatro di Varese“Il mio passato di sindaco di Varese – sottolinea il presidente Fontana – mi consente di conoscere bene questo progetto. Ancora una volta Regione conferma la propria attenzione alla rigenerazione urbana e alla diversificazione dell’offerta culturale. Un intervento che ha molteplici sfaccettature, innanzitutto quella di garantire pieno sostegno al sistema della cultura della città, della provincia e dell’intera Lombardia”.

“Si tratta di un AdP economicamente molto importante – conclude Fontana – che contribuirà a cambiare il volto della città giardino. Regione contribuisce all’accordo in maniera decisamente corposa con 29.425.000 euro, integrati dai 10.669.990 euro del Comune”.

Caruso: risorse decisive per supportare il tema strategico della cultura

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto“Come Regione – evidenzia l’assessore Caruso – stiamo mettendo in campo un grande impegno finanziario e tecnico per offrire a Varese un teatro all’avanguardia, moderno e funzionale. Vogliamo renderlo davvero all’altezza dell’importanza storica e culturale della città. Stanziamo risorse decisive per realizzare una struttura che consentirà di arricchire la programmazione culturale di Varese, rappresentando un nuovo punto di riferimento per i cittadini e per le compagnie teatrali che animano il territorio”.

“Gli sforzi di Regione – aggiunge Caruso – in sinergia con i soggetti coinvolti, sono finalizzati a dare risposte tangibili alle necessità delle realtà locali, col pragmatismo lombardo che contraddistingue il nostro modus operandi. L’Accordo di Programma dimostra con i fatti quanto per noi sia centrale e strategico il tema della cultura”.

“La concretizzazione dell’AdP – prosegue Caruso – determinerà benefici non solo in ambito culturale ma anche sotto il profilo urbanistico, contribuendo a migliorare una porzione della città. Il progetto rappresenterà un vero e proprio punto di svolta per Varese”.

Sertori: con Programmazione negoziata sosteniamo progetti dei territori

L’assessore regionale alla Programmazione Integrata, Massimo Sertori“Anche nell’attuazione dell’AdP del teatro di Varese e del relativo Atto Integrativo – afferma l’assessore Sertori – un ruolo chiave lo giocano gli strumenti della Programmazione negoziata e la volontà della Regione di sostenere, concretamente, la realizzazione e il completamento dei progetti importanti dei territori”.

“Il teatro, per Varese, città capoluogo – dichiara Sertori –, rappresenta sicuramente un intervento di rilievo. La struttura del mio assessorato che segue la Programmazione negoziata sarà attentissima in ogni fase dell’AdP e dell’Atto integrativo. L’obiettivo è trasformare il progetto in una realtà sicuramente modello a livello regionale e non solo”.

L’Accordo di Programma per il nuovo teatro di Varese

L’AdP del nuovo teatro di Varese ha certamente un impatto sovraccomunale e interessa, oltre alla Regione che è soggetto promotore, la Provincia di Varese, il Comune di Varese, l’Università degli Studi dell’Insubria polo di Varese e l’Archivio del Moderno che, però, non ha aderito all’Atto Integrativo promosso a ottobre 2023 e ora approvato dalla Giunta regionale.

Il rendering del nuovo teatro di VareseDei fondi regionali, oltre agli 11 già erogati entro fine 2024, altri 3 milioni vengono erogati nell’annualità 2025 al ricevimento dello stato di avanzamento lavori – SAL pari al 50 per cento dei lavori di subambito 1 – 2° stralcio.

Altri 1,5 milioni nell’annualità 2025 al ricevimento del progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione dell’ex Politeama.

Seguiranno, nel 2026, 4 milioni al ricevimento del collaudo tecnico del subambito 1 – 1° stralcio e subambito 2 esclusa via Spinelli.

I restanti 500.000 euro, infine, saranno erogati nel 2026 al ricevimento del collaudo tecnico-amministrativo del subambito 1 – 2° stralcio.

L’impegno di Regione Lombardia per il nuovo teatro di Varese

I fondi garantiti da Regione Lombardia a conferma dell’impegno preso in sede di promozione, per 9.425.000 euro, invece, saranno erogati per 3 milioni nell’annualità 2026 all’affidamento dei lavori di riqualificazione dell’ex Politeama. Altri 3 milioni nell’annualità 2027 al ricevimento dello stato avanzamento lavori – SAL pari al 60 per cento della riqualificazione dell’ex Politeama. Infine, 3.245.000 euro nel 2027 al collaudo tecnico-amministrativo dell’ex Politeama e della via Spinelli.

gus/doz

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San Benedetto Po, Atto Integrativo per edificio piazza Folengo

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato la proposta dell’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata, Massimo Sertori, di concerto con il collega a Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, per il secondo Atto Integrativo dell’Accordo di Programma (AdP) per l’acquisizione e la rivitalizzazione dell’edificio di ingresso a piazza Folengo, a San Benedetto Po (Mantova), colpito dagli eventi sismici del maggio 2012.

Sertori: vigili su recupero strutture lesionate da eventi sismici 2012

L'intervento dell'assessore Massimo Sertori“Abbiamo approvato l’atto in Giunta – afferma l’assessore Sertori – perché l’incremento di spesa, che non comporta oneri aggiunti per Regione Lombardia, è di oltre 95.000 euro e, pertanto, si rende necessario un secondo Atto Integrativo”. “Come Assessorato – continua Sertori – siamo molto attenti alla rinascita piena del Mantovano ferito dal sisma del 2012 e vigiliamo sulla rivitalizzazione delle strutture colpite in quei terribili giorni di 13 anni fa”. “Ricordo – sottolinea Sertori – che Regione Lombardia ha investito 109.408 euro per l’acquisizione dell’immobile. Inoltre, con questo secondo Atto Integrativo, attraverso il Fondo per la ricostruzione della Struttura Commissariale, arriva alla cifra di 892.076 euro la quota per il recupero, precedentemente prevista a 796.939 euro”.

Promozione regionale della rigenerazione urbana

“L’intervento di acquisizione e rivitalizzazione dell’immobile di piazza Folengo a San Benedetto Po – conclude Sertori – rientra nel quadro delle azioni regionali di promozione della rigenerazione urbana e dell’housing sociale e rappresenta una piena applicazione degli strumenti della Programmazione negoziata che stanno consentendo alla Lombardia di avviare e concludere importanti interventi in tutti i territori provinciali”.

Comazzi: testimonianza del costante impegno della Regione

L'assessore Gianluca Comazzi“L’azione di recupero avviata su questo edificio – dichiara l’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi – testimonia l’impegno costante di Regione Lombardia nel restituire nuova vita al patrimonio edilizio danneggiato, con un’attenzione particolare alla qualità architettonica e paesaggistica degli interventi. Rigenerare significa non solo ricostruire, ma anche restituire ai cittadini spazi sicuri, funzionali e pienamente integrati nel contesto urbano e storico dei nostri territori”.

Nuovo quadro economico oltre 1 milione di euro

Il nuovo quadro economico dell’AdP sale a quota 1.001.484 euro a fronte dei precedenti 906.347. L’Accordo di Programma coinvolge Regione Lombardia, il Comune di San Benedetto Po e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova. L’aumento dei costi è legato a opere di completamento delle facciate dell’immobile concordate tra Comune e Soprintendenza. Nel frattempo, il Comune ha già adeguato il progetto di fattibilità e adeguati sia il quadro economico che il conseguente cronoprogramma dei lavori.

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Green City Italia festeggia 15 anni a Palazzo Lombardia

La Regione come ‘Green City‘ del futuro. In occasione del 15° anniversario dell’associazione Green City Italia, Palazzo Lombardia ha ospitato un evento dedicato ad approfondire il tema della rigenerazione urbana tra natura, innovazione e cittadinanza attiva. A otto mesi esatti dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, Green City Italia anticipa i tempi, avvicinando Milano alle altre città del continente nel segno della transizione verde. L’European Green City Forum è organizzato in collaborazione con Regione Lombardia e patrocinato dagli Ordini di Architetti, Ingegneri, Agronomi e Biologi.

I temi dell’European Green City Forum a Palazzo Lombardia

Dalla rigenerazione urbana sostenibile alla depavimentazione, dalla biodiversità alle infrastrutture verdi e blu, fino alla partecipazione attiva e alla cittadinanza ecologica. Tanti i temi oggetto di confronto, articolati in cinque panel finalizzati a promuovere modelli innovativi di tutela e promozione della natura in città, replicabili su scala regionale e non solo. Per l’occasione, la sala dell’evento si è trasformata in un ambiente evocativo, esponendo numerosi esemplari arborei che rappresentano il verde urbano del futuro.

L'assessore regionale Gianluca Comazzi durante l'intervento al 'Green city forum' a Palazzo Lombardia Comazzi: strumenti concreti per affrontare la sfida climatica

“Green City Italia – ha sottolineato l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi – è da quindici anni un punto di riferimento per una visione urbana che integra natura, innovazione e partecipazione attiva. Regione Lombardia crede fortemente nella rigenerazione sostenibile, nella depavimentazione e nello sviluppo di infrastrutture verdi e blu. Tutti questi sono, infatti,  strumenti concreti per affrontare la sfida climatica e rendere le città più vivibili e inclusive”.

Green City riporta la natura al centro del progetto urbano

L'architetto Andreas Kipar ha partecipato a Palazzo Lombardia all'evento organizzato da Green City Italia dedicato alla rigenerazione urbanaIl forum, come occasione per condividere buone pratiche, costruire alleanze, affermare un principio essenziale e come la natura deve tornare protagonista del futuro urbano, è stato il fulcro del l’intervento del presidente di Green City Italia, Andreas Kipar.

“Quindici anni fa – ha detto Kipar – Green City Italia nasceva con l’obiettivo di riportare la natura al centro del progetto urbano e della nostra quotidianità. Oggi, insieme a Regione Lombardia, celebriamo la natura come infrastruttura vivente, essenziale per la qualità della vita e la resilienza delle nostre città. In questo clima di festa e confronto, il nostro laboratorio culturale amplia le proprie fondamenta, diventando un catalizzatore di connessioni a livello continentale. Insieme alle altre associazioni, agli accademici e agli amministratori locali, allarghiamo i nostri orizzonti con un rinnovato impegno nel segno della transizione ecologica”.

Sottoscritta la Green Charta 2025

Al termine dell’evento, tutti i partecipanti hanno sottoscritto la ‘Green Charta 2025 – Verso territori più vivibili, resilienti e connessi‘. Un impegno collettivo per affrontare la crisi climatica con azioni coordinate, misurabili e fondate su una visione di giustizia ambientale e qualità della vita.

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Autismo: inaugurato AUT evolution, uno spazio confiscato alla mafia

Presentato a Concorezzo (MB) AUT Evolution. Si tratta di un progetto sociale di rigenerazione urbana di un’area confiscata alla criminalità organizzata. Il bene affidato dal Comune di Concorezzo all’Associazione Cascina San Vincenzo diventerà un centro polifunzionale con spazi per servizi psico educativi e di cura per bambini, ragazzi e giovani adulti nello spettro autistico e per le loro famiglie.

AUT evolution e Giornata mondiale sull’autismo

aut evolution concorezzoL’evento, che si colloca nell’ambito della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, ha visto la presenza del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, dell’assessore regionale alla Disabilità, Elena Lucchini, del presidente della Provincia, Luca Santambrogio, del Dirigente dell’Agenzia Nazionale beni confiscati alla criminalità organizzata di Milano, Simona Enrica Ronchi, del sindaco di Concorezzo, Mauro Capitanio, e del presidente di Associazione Cascina San Vincenzo, Efrem Fumagalli.

Una casa per noi

aut evolution concorezzoOltre alla presentazione di AUT Evolution inaugurazione anche, in via Libertà 9 sempre a Concorezzo, dell’appartamento ‘Una casa per noi’ per la residenzialità di giovani adulti nello spettro autistico. L’appartamento, bene confiscato alla criminalità è stato assegnato dal Comune di Concorezzo a Cascina San Vincenzo. Il progetto vede la collaborazione di Offerta Sociale (Progetto PNRR), Agenzia Nazionale Beni Confiscati, Fondazione Peppino Vismara, BCC Milano (progetto VIS), e Fondazione Cariplo (housing sociale).

Rinnovato impegno

aut evolution concorezzo“In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra ogni anno il 2 aprile, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno nel supporto delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico e delle loro famiglie”, ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Rinnoviamo quindi il nostro impegno, ha spiegato l’esponente della Giunta, “nei percorsi di presa in carico personalizzati all’inclusione scolastica, lavorativa e sociale, con particolare attenzione al sostegno delle famiglie e alla formazione degli operatori”.

un momento dell'inaugurazione di aut evolution a Concorezzo“Solo grazie a una solida alleanza sociale tra istituzioni, enti locali, Terzo settore e privati – proprio quello celebrato a Concorezzo – potremo migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e promuovere una comunità più inclusiva e in particolare oggi, volta anche a riaffermare i principi di legalità”, ha infine concluso l’assessore Lucchini.

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Transizione ecologica e digitale, Fontana: valorizzare ruolo Regioni

L’importanza di abbandonare un approccio ideologico alla transizione ecologica e digitale e la necessità di valorizzare al massimo il ruolo delle Regioni in Ue come centri propulsori di innovazione e sviluppo sostenibile. Questi i punti chiave dell’intervento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che a Milano ha partecipato al convegnoMilano Smart’, dedicato alle sfide della smart city e della rigenerazione urbana.

All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, tra i relatori del panel dedicato alla digitalizzazione dei processi urbani. Nel corso dell’evento, durante il quale è stato trasmesso un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente esecutivo di FNM, Andrea Gibelli, e la rettrice dell’Università Bicocca, Giovanna Iannantuoni.

Fontana: no a ideologia su transizione ecologica e digitale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, seduto con in mano un microfono durante il convegno “Milano Smart”, ha parlato del ruolo delle Regioni nella transizione ecologica e digitale“Su certe scelte, sulle grandi riforme – ha detto Attilio Fontana – non ci si dovrebbe spaccare politicamente. Se qualcuno cerca infatti di speculare su qualche voto sulla sanità o sul Green Deal, quel qualcuno, consentitemi il termine, è un imbecille, perché magari riesce a ottenere qualche piccolo consenso per il suo partito, ma poi, quando andrà a governare, dovrà gestire le macerie che derivano da queste situazioni, e non pensa in modo serio al futuro del nostro Paese”.

“Credo che l’equilibrio debba essere sempre alla base di tutto – ha aggiunto – sparando sempre nel mucchio e cercando di creare sconcerto nella gente si fa solo una cattiva informazione e si ottengono dei risultati pessimi per la nostra Regione, per il Paese e per il continente”.

Coniugare aspetti ambientali, economici e sociali

“La decarbonizzazione, la qualità dell’aria, la digitalizzazione e la rigenerazione urbana – ha sottolineato inoltre il governatore lombardo a margine dell’evento – sono temi prioritari per Regione Lombardia. Fino a oggi, a livello europeo, c’è stata troppa demagogia, ci sono state troppe proposte che andavano nella direzione di distruggere l’economia per salvaguardare l’ambiente. Bisogna trovare un equilibrio che sappia coniugare al meglio gli aspetti green con quelli economici e sociali. In generale, credo sia fondamentale evitare ogni approccio ideologico e demagogico”.

Territori come centri propulsori della transizione

Il governatore lombardo si è, inoltre, soffermato sul ruolo dei territori come centri propulsori della transizione ecologica e digitale. “Sono assolutamente convinto – ha proseguito Fontana – che sia necessario declinare il concetto di smart city in un’accezione più ampia, portandolo a comprendere tutto il territorio lombardo. Le politiche che stiamo mettendo in atto stanno andando proprio in questa direzione. Vogliamo dare la possibilità a tutti territori di affrontare al meglio queste sfide. In quest’ottica stiamo lavorando per decentrare i servizi, migliorare i collegamenti, offrire una connettività sempre più efficiente”.

“Il ruolo delle regioni a livello europeo – ha sottolineato – sta decisamente cambiando, assumendo una valenza maggiore. L’alleanza delle regioni sull’automotive, di cui Regione Lombardia ha assunto la guida, è la dimostrazione di questa evoluzione. Quando si mettono insieme i territori che hanno gli stessi problemi, che conoscono le bene diverse questioni da affrontare e si fa sentire la loro voce in modo compatto, questo approccio viene preso in considerazione a livello europeo”.

“Una volta a Bruxelles venivo trattato con una certa sufficienza – ha concluso Fontana –, adesso vedo che alle regioni viene data grande attenzione, c’è grande impegno a dare risposte. Credo che i territori debbano riappropriarsi del loro ruolo, perché le risposte alle diverse problematiche possono essere meglio organizzate se affrontate su base locale”.

Maione: case e strade intelligenti per ridurre le emissioni

Il palco del convegno “Milano Smart” con il conduttore Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, e Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia, insieme a Carlotta Ventura, presidente AMSA S.P.A, Andrea Gibelli, presidente esecutivo FNM, Nicola Lanzetta, direttore di Italia EnelLe sinergie virtuose tra la transizione ecologica e quella digitale sono state al centro dell’intervento dell’assessore Maione. “Case intelligenti e strade intelligenti – ha sottolineato – sono ambiti di primaria importanza per abbattere le emissioni inquinanti. Nel mese di aprile 2025 apriremo un bando da 33 milioni di euro per ridurre efficientare e ridurre i consumi degli edifici pubblici”.

“Nel frattempo – ha aggiunto l’assessore – abbiamo investito 35 milioni di euro in due anni. Risorse da utilizzare per sostituire gli impianti di riscaldamento a biomassa obsoleti con quelli di ultima generazione, che hanno un bassissimo impatto ambientale”.

“Inoltre, per quanto riguarda il traffico veicolare – ha concluso – abbiamo aperto un bando da 10 milioni di euro dedicato alle aree urbane. L’obiettivo è combattere le isole di calore con infrastrutture verdi e rendere più scorrevole il traffico grazie a sensori e semafori intelligenti. La completa decarbonizzazione della Lombardia entro il 2050 e la sostenibilità delle città passano, necessariamente, da progetti di innovazione”.

Ministro Pichetto Fratin: fare rete su transizione ecologica e digitale

Tra i messaggi emersi con forza nel corso dell’evento l’importanza di adottare una ‘visione pragmatica’ alla twin transition, evidenziata anche nel videomessagio del ministro Pichetto Fratin. La rettrice della Bicocca Iannantuoni ha invece sottolineato la necessità di “fare rete” promuovendo collaborazioni proficue tra università, istituzioni e imprese.

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Rigenerazione urbana, Fontana: ‘Fili’ progetto che guarda al futuro

Il progetto ‘Fili ‘ è “un’iniziativa che coniuga in modo sinergico sostenibilità ambientale, economica e sociale, valorizzando al meglio le reti ferroviarie come centri propulsori di sviluppo del territorio”. Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, partecipando all’università Iulm di Milano a un convegno dedicato a questo intervento di rigenerazione urbana che riqualifica in ottica ‘green’ i principali centri di connessione di Ferrovienord.

Fili, pogetto di rigenerazione urbana

Il progetto interessa l’asse Milano-Malpensa, corridoio fondamentale per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026: sarà realizzata una intera arteria di nuovi scenari urbani verdi, moderni e ad alta vivibilità, nell’evoluzione tecnologica e biotecnologica delle stazioni di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Saronno e Busto Arsizio e delle aree adiacenti. Un intervento di oltre 188.000 metri quadrati che arriverà a coinvolgere progetti per un totale di 2 milioni di metri quadrati all’interno della Regione Lombardia.

‘Fili’ comprende. inoltre. un intervento di piantumazione e riforestazione di migliaia di alberi nei comuni lombardi attraversati dalla rete ferroviaria di FerrovieNord la creazione di una superstrada ciclabile di 54 km fra la stazione di Milano Cadorna e Malpensa, la realizzazione di una foresta fintetica pensile presso la stazione di Milano Cadorna che produrrà aria pulita per la città di Milano.

Progetto che guarda al futuro ed è in linea con il Prss

“È un progetto – ha detto il presidente Fontana – che guarda al futuro.  Sposa inoltre i principi alla base del nostro Piano regionale di sviluppo sostenibile, perché si parla di migliorare la mobilità sostenibile, promuovere la rigenerazione urbana e  migliorare la qualità dell’aria. Per esempio, per quanto riguarda Cadorna, ci sarà la realizzazione della nuova stazione. Prevista anche una migliore interconnessione tra i vari sistemi di trasporto e una pista ciclabile. Soprattutto ci sarà anche la grande copertura degli spazi oggi occupati dal ferro, con l’allargamento di parco Sempione. Anche in questo caso avremo un verde che si allarga e che dona alla città un’ulteriore possibilità di respirare meglio. Tutto verrà fatto nel pieno rispetto delle regole, mi sembra ovvio, ma bisogna ripeterlo”.

Accordo di programma ‘ Cadorna’

“C’è – ha proseguito – anche un accordo di programma che si riferisce a Cadorna. Il progetto sarà poi sottoposto alla Vas ‘Valutazione ambientale strategica’ e poi ci sarà la scelta del soggetto privato. La Regione Lombardia parteciperà con un contributo importante di circa 150 milioni di euro. Così come contribuirà anche Ferrovie Nord Milano versando una propria quota”.

Rigenerazione urbana e sociale

“È un intervento – ha precisato – che va nella direzione della rigenerazione urbana . Tuttavia non è solo una rigenerazione urbana. Non è soltanto la realizzazione di immobili più belli e più moderni, ma è anche una rigenerazione sociale. Migliorare i rapporti all’interno della società contribuisce ad evitare che si creino quei ghetti che oggi vediamo come motivo di grande preoccupazione per il nostro futuro. È un tentativo di ricucire socialmente le diverse componenti della nostra comunità. È un tentativo di poter avere la condivisione di questi spazi in maniera positiva”.

Partecipanti

Ai lavori del convegno hanno partecipato anche gli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Franco Lucente (Trasporti e Mobilità Sostenibile), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). Presenti all’evento anche i massimi vertici di Fnm, tra cui il presidente Andrea Gibelli.

 

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Regione approva promozione AdP ‘FILI Cadorna-Fabbrica dell’Ossigeno’

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con gli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), ha approvato la promozione dell’AdP (Accordo di Programma) relativo all’intervento milanese ‘FILI Cadorna-Fabbrica dell’Ossigeno’.

FILI Cadorna-Fabbrica dell’Ossigeno parte di progetto ampio

Il progetto si inserisce nel più ampio ambito di rigenerazione urbana nel nord-ovest della Lombardia. Prevede infatti la riqualificazione dei principali nodi del trasporto ferroviario: Cadorna, Saronno, Busto Arsizio e Malpensa. Un disegno che si accompagna a interventi di ‘ricucitura’ urbana. Il tutto grazie all’adozione di soluzioni all’avanguardia nel disegno architettonico e nella sostenibilità ambientale.
“Fili, che non esito a definire un’opera importante e ambiziosa – ha ricordato il presidente Fontana – comprende, fra l’altro, la piantumazione di migliaia alberi in circa 41.000 ettari attraverso 24 Comuni. Quindi la creazione di una superstrada ciclabile di 54 chilometri fra la stazione di Milano Cadorna e Malpensa”.

Copertura binari e misure per qualità aria con Politecnico

Guardando specificatamente a Milano e all’AdP, va evidenziato che si tratta di un progetto che interessa la stazione Cadorna di Milano e le aree limitrofe e prevede la realizzazione della copertura dei binari, “un ampliamento del Parco Sempione – aggiunge Fontana – nonché la sperimentazione di tecnologie innovative con il Politecnico di Milano per migliorare la qualità dell’aria”. L’obiettivo generale dell’Accordo di Programma è la realizzazione di un progetto di rigenerazione urbana. Un progetto che si estende dal piazzale antistante la stazione di Cadorna sino alla via Domodossola. E che porterà quindi alla copertura dei binari e alla riqualificazione della stazione ferroviaria con il potenziamento del nodo di interscambio con il TPL.

I soggetti interessati

Come soggetti interessati al perfezionamento dell’AdP sono individuati Regione Lombardia (promotore); Comune di Milano; Ferrovienord spa e FNM spa.

Parti della città di Milano ‘unificate’

“Il progetto – conclude il governatore – oltre a recuperare l’area occupata dai binari, vuole connettere due parti di città oggi separate dall’infrastruttura esistente. Persegue l’obiettivo attraverso la creazione di uno spazio pubblico aperto alla città e andando a riqualificare la cosiddetta ‘Fossa dei Serpenti’”.

Terzi: il progetto entra nel vivo

“Si entra nel vivo – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – dell’operatività di FILI, il grande progetto di rigenerazione urbana che cambierà il volto dell’asse Milano-Malpensa. Con la promozione dell’Accordo di Programma, che sarà sottoposto a procedure di valutazione ambientale, si avvia infatti l’iter procedurale di un intervento innovativo. Azione che riguarderà la stazione di Cadorna e non solo tramite la realizzazione della copertura dei binari, l’ampliamento del Parco Sempione e la sperimentazione di tecnologie innovative con il Politecnico di Milano per migliorare la qualità dell’aria”.

Scheda

Il progetto ‘FILI Cadorna’ prevede un intervento di interesse pubblico di copertura dei binari ferroviari della stazione di Cadorna. Della quale avverrà la ristrutturazione attraverso la realizzazione di una piastra di circa 53.000 metri quadrati.
La piastra, che verrà realizzata, sarà in parte destinata a parco urbano in ampliamento del Parco Sempione (circa 33.000 metri quadrati). Ospiterà tecnologie sperimentali tese a concorrere al miglioramento della qualità dell’aria, attraverso la realizzazione di un O2 Lab in collaborazione con il Politecnico di Milano per la sperimentazione di tecnologie innovative di abbattimento degli inquinanti.
La restante parte della piastra è previsto che ospiti la realizzazione di nuovi edifici a uso pubblico e privato. La loro realizzazione è finalizzata a garantire la sostenibilità economica della proposta. Che è sostenuta anche dal trasferimento di proprietà dell’esistente fabbricato a torre individuato al civico 14 di piazzale Luigi Cadorna, attualmente in uso a Ferrovie Nord e ad altri soggetti pubblici e privati.

La proposta ricevuta da Ferrovienord spa fornisce l’occasione per la necessaria valutazione della possibile riqualificazione del piazzale di Cadorna e del prolungamento della copertura dei binari fino a largo Domodossola.

Il costo complessivo del progetto sarà quindi definito nell’ambito dei lavori per la definizione dell’accordo di programma. È prevista una contribuzione regionale massima di 150 milioni di euro, a valere su risorse FSC (Fondi Sviluppo Coesione) 2021 – 2027.

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Ambiente, Maione: consumare prodotti locali primo atto di tutela

“Il primo atto di tutela ambientale è il consumo di prodotti locali. Questo consente di abbattere le emissioni che derivano dai trasporti, di ridurre il consumo energetico, imballaggi e trattamenti per la conservazione. Sono meno inquinanti, dunque più sostenibili. L’agricoltura è ambiente. La pratica agricola in città contribuisce al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale. Ma anche di rigenerazione urbana,  risparmio energetico, resilienza ai cambiamenti climatici. Oltre a incrementare il tasso di approvvigionamento degli alimenti a chilometro zero”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, intervenendo al convegno organizzato da Coldiretti Milano Lodi Monza e Brianza dedicato al rapporto tra agricoltura e città.

“La Lombardia – ha aggiunto Maione – è stata la prima regione italiana a dotarsi di una legge sull’agricoltura urbana, con la quale sosteniamo anche nei bandi gli orti urbani attrezzati, le coperture verdi degli edifici e la realizzazione di infrastrutture verdi. L’agricoltura è occasione di rigenerazione urbana”.

“Anche con l’aiuto del settore agricolo – ha concluso l’assessore – vogliamo raggiungere gli obiettivi globali di adattamento ai cambiamenti climatici. Anche stimolando la realizzazione di boschi urbani per città più verdi. Riconoscendo, ad esempio, i tetti verdi nella pianificazione urbanistica, perché contribuiscono al miglioramento dell’isolamento termico, al risparmio energetico e al potenziamento della sostenibilità ambientale”.

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