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Parte in Lombardia ‘Ottobre Rosa’ per prevenire tumori femminili

Regione Lombardia rinnova anche per il 2025 l’appuntamento con ‘Ottobre Rosa’, il mese dedicato alla prevenzione dei tumori femminili. Un’iniziativa che coinvolge ASST, ATS, strutture sanitarie e associazioni del territorio per promuovere visite gratuite, screening e momenti di sensibilizzazione in tutte le province lombarde.

Le iniziative di ‘Ottobre Rosa’ 2025 in Lombardia

Durante tutto il mese di ottobre sono in programma open day, incontri informativi, consulti medici e visite senologiche e ginecologiche gratuite, oltre a campagne di comunicazione per ricordare alle donne l’importanza della diagnosi precoce.

foto generica bertolaso che qui nel cs commenta iniziativa ottobre rosa 2025 in lombardia

Programmi di screening e percorsi informativi

I Centri Screening (ATS) e le Breast Unit regionali (ASST, erogatori privati accreditati, IRCCS) hanno programmato giornate dedicate alla prevenzione, con percorsi di informazione e accesso facilitato ai programmi di screening oncologici gratuiti messi a disposizione dal Servizio Sanitario Regionale.

Bertolaso: prevenzione è chiave della salute

“La prevenzione – sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è la chiave della salute. Con ‘Ottobre Rosa 2025’ vogliamo ricordare a tutte le donne lombarde che una visita può salvare la vita. Regione Lombardia è al loro fianco con servizi gratuiti, strutture d’eccellenza e iniziative diffuse su tutto il territorio”.

Qui di seguito le iniziative presenti sul territorio lombardo divise per ATS.

MILANO
BERGAMO
BRESCIA
BRIANZA
INSUBRIA
PAVIA
VALPADANA
MONTAGNA

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Energia. Fontana e Sertori: con RSE per regione più sostenibile

Firmato, a Palazzo Lombardia, l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e RSE (Ricerca sul sistema energetico) Spa che rinnova una collaborazione partita nel 2015.
Presenti per Regione Lombardia il presidente Attilio Fontana e l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, e, per RSE Spa, l’amministratore delegato Franco Cotana.

Le finalità dell’Accordo tra Regione Lombardia e RSE Spa

Il presidente Fontana e l'assessore Sertori firmano l'Accordo di Regione Lombardia con RSE Spa in materia di energia“La finalità principale dell’Accordo – spiegano il presidente Attilio Fontana e l’assessore Massimo Sertori – è infatti quella di promuovere l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche favorendo così lo sviluppo sostenibile del territorio lombardo”.

“Un obiettivo cardine – dicono – che si perseguirà anche attraverso la partecipazione congiunta a bandi di finanziamento nazionali ed europei”.

Fontana: dato segnale forte, oltre la legislatura

“Abbiamo voluto dare un segnale forte prevedendo che l’Accordo – prosegue Fontana – traguardi la legislatura, questo per dare continuità e maggior forza alla collaborazione che rappresenta per la Lombardia un’opportunità preziosa per potersi avvalere di un supporto tecnico, qualificato e duraturo, a sostegno dell’attuazione delle nostre politiche sui fronti dell’energia, dell’ambiente e della sostenibilità. Con questa partnership rafforziamo inoltre la capacità di partecipazione a progetti di ricerca e innovazione contribuendo in modo concreto, come è nello stile lombardo, alla costruzione di un sistema energetico moderno, efficiente e rispettoso dell’ambiente”.

Sertori: impegno Lombardia per energia costante e all’avanguardia

L'assessore della Regione Lombardia Sertori, con il presidente Fontana e l'ad di RSE, Cotana, durante la firma dell'Accordo“L’impegno della Regione Lombardia sul fronte energetico – dice l’assessore Sertori – è costante e sempre all’avanguardia. In quest’ottica rientra anche la prosecuzione, e il potenziamento, della collaborazione con RSE seguendo diverse azioni condivise che originano dalla priorità nostra di ridurre i consumi energetici e aumentare la produzione da fonti rinnovabili. Dall’introduzione di standard più performanti per i nuovi interventi edili e di obblighi di installazione di FER per le ristrutturazioni, allo sviluppo di fonti come le risorse geotermiche, il biometano e reflui zootecnici fino alle centrali a biomassa o con recupero di calore”. “La collaborazione con RSE – conclude Sertori – ci aiuterà a perseguire, e raggiungere, questi obiettivi”.

Cotana (RSE): prosegue percorso di collaborazione

“RSE prosegue e consolida – dichiara Franco Cotana, amministratore delegato di RSE – un percorso di collaborazione che punta a mettere a frutto i risultati della ricerca per supportare le politiche energetiche regionali, offrendo competenze scientifiche e strumenti di analisi al servizio di scelte sempre più consapevoli e orientate alla sostenibilità. Questo accordo ci consente di rafforzare la capacità di lavorare insieme su progettualità concrete e di medio-lungo periodo, contribuendo ad affrontare con visione e metodo le sfide della transizione energetica e ambientale”.

Attenzione anche al tema dei Data Center

L'intervento dell'Ad di RSE Spa, Franco Cotana, alla sottoscrizione dell'Accordo con Regione Lombardia“Tra i vari temi dell’energia – efficienza, accumuli, fonti rinnovabili, mobilità, vettori energetici – anche i temi emergenti dei Data Center, il cui consumo energetico per l’intelligenza artificiale sta crescendo esponenzialmente, e l’energia nucleare, sia in termini di pianificazione e sviluppo, sia per le attività di ricerca anche in collaborazione con enti e atenei lombardi. Questo accordo consolida una collaborazione di lungo periodo con cui RSE mette a disposizione della Regione Lombardia competenze e strumenti a supporto della sua governance energetica. È un percorso che valorizza la ricerca come motore di sviluppo e che – prosegue Cotana – grazie alla condivisione di conoscenze e all’integrazione tra ricerca e istituzioni, contribuisce a garantire continuità, efficacia e concretezza alle politiche energetiche, con benefici duraturi per cittadini e territori”.

Gli ambiti di collaborazione previsti dall’Accordo

Il presidente Fontana e l'assessore Sertori firmano, per Regione Lombardia, l'Accordo con RSE Spa, rappresentata dall'Ad Cotana, sull'energiaGli ambiti di collaborazione previsti dall’Accordo sono: promozione delle fonti energetiche rinnovabili (FER); diffusione e monitoraggio delle Comunità di energia rinnovabile (CER); efficientamento energetico della pubblica amministrazione; supporto all’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica; riqualifica-zione energetica del patrimonio edilizio; supporto tecnico-scientifico alla definizione di scenari di decarbonizzazione; analisi delle filiere e promozione di soluzioni di economia circolare; ricerca e valorizzazione delle fonti geotermiche; sviluppo della mobilità sostenibile e definizione di misure per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno verde.

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DG Welfare: usati tutti fondi statali su liste d’attesa 2022-2024

Regione Lombardia ha utilizzato 260 milioni per recuperare le liste di attesa relative agli anni 2022, 2023 e 2024. Ciò a fronte di risorse statali pari a 229.236.358 milioni. Quindi, oltre ad aver speso interamente i fondi statali per liste d’attesa, ha integrato con 30 milioni di risorse proprie. Le attribuzioni delle risorse statali, purtroppo, non sempre sono puntuali, per cui Regione, per assicurare le prestazioni ai cittadini, ha utilizzato fondi non spesi relativi al periodo Covid. Una conseguenza della riduzione dei ricoveri e delle prestazioni. Ne deriva che, una volta ricevute le risorse statali, queste siano state impegnate in periodi successivi”. Lo fa sapere una Nota della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia. Ciò in seguito ad alcune notizie apparse sulla stampa secondo le quali l’Amministrazione regionale non avrebbe speso 46 milioni di euro di fondi statali messi a disposizione per il recupero delle liste d’attesa.

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Trasporti, Lucente: anche Polizia locale continuerà a viaggiare gratis

“Nessun allarmismo, nessun tentativo di penalizzare qualcuno. A prescindere che gli agenti di Polizia locale possono già viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici in ambito urbano, ricordo che Regione Lombardia ha appena approvato una delibera che proroga sino al 30 giugno 2025 la possibilità per i rappresentanti delle Forze dell’ordine, delle Forze di Polizia locale e delle Forze armate di viaggiare gratis su tutti i mezzi pubblici di Regione Lombardia”. Lo precisa l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

Regione Lombardia: protocollo adatto per ogni categoria

L’assessore ai Trasporti di Regione Lombardia, Franco Lucente, durante l’inaugurazione di un treno regionale: anche la Polizia Locale continuerà a viaggiare gratuitamente sulla rete ferroviaria“Successivamente – ha aggiunto Lucente – d’intesa con l’assessorato regionale alla Sicurezza, stiamo studiando una serie di misure per rendere il protocollo sempre più operativo ed efficace, adattandolo alle esigenze e alle caratteristiche di ogni categoria professionale coinvolta. In modo da rispondere al meglio alle esigenze di tutela della sicurezza, a garanzia dei cittadini e del personale viaggiante”.

Stop a diffusione di notizie false

“Prima di diffondere notizie false e non verificate, – ha concluso l’assessore regionale, Franco Lucente – sarebbe bene informarsi e leggere bene i contenuti dei provvedimenti adottati”.

Un monito alla corretta informazione e alla diffusione di notizie vere e verificate in una materia delicata come la sicurezza sui treni che coinvolge migliaia di pendolari, studenti e viaggiatori.

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Corsi acqua, Sertori: 1,1 milioni per manutenzione ordinaria

Approvate, in Lombardia, le disposizioni per la programmazione ed esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria sui corsi d’acqua del reticolo principale, di competenza regionale. Regione Lombardia stanzia quindi, per l’annualità 2025, nuove e importanti risorse pari a 1.100.000 euro.
A darne notizia è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia con delega a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, a seguito dell’approvazione in Giunta della delibera da lui proposta.

Corsi acqua, da Lombardia risorse per manutenzione ordinaria

Massimo Sertori“La programmazione e la progettazione degli interventi di manutenzione ordinaria degli alvei del reticolo idrico e delle sponde dei corsi d’acqua – spiega l’assessore Sertori – riguarda tutto il territorio regionale. E interessa anche le aree più periferiche della regione. Tali interventi finalizzati al recupero della funzionalità idraulica – continua – possono riguardare anche l’asportazione della vegetazione erbacea, arbustiva e arborea”.

Interventi programmati e gestiti dagli UTR

Gli interventi saranno programmati e gestiti direttamente dagli Uffici Territoriali Regionali (UTR), per i quali l’assessore Sertori ricopre, tra le altre, la delega. Sono proprio gli UTR a esercitare la vigilanza sul reticolo di competenza regionale in qualità di autorità idraulica. Per i lavori, si procederà infatti “tenendo conto di tutte le situazioni prioritarie rilevate sul territorio – sottolinea Sertori – grazie a una attenta ricognizione e segnalazione dei fabbisogni di manutenzione da parte degli UTR”.

Le necessità dei corsi d’acqua lombardi

Negli ultimi anni i corsi d’acqua lombardi sono stati interessati da problematiche idrauliche che richiedono un buon livello di manutenzione ordinaria. Alcune aree del territorio, maggiormente esposte all’abbandono, presentano, poi, un elevato grado di vulnerabilità dal punto di vista della difesa del suolo e del rischio idrogeologico.

Azioni efficaci per prevenire danni da fenomeni meteorici estremi

È per questo che “la manutenzione ordinaria – conclude Massimo Sertori – assume un’efficacia preventiva rispetto al manifestarsi, sempre più in maniera frequente, di fenomeni meteorici estremi. Una risposta indispensabile per la gestione del territorio e delle aree a rischio esondazione, contribuendo all’incremento del livello di sicurezza idrogeologica, anche negli eventi emergenziali. Questo provvedimento si aggiunge alle numerose azioni messe in campo da Regione, nonché all’attività di regimazione idraulica e difesa del suolo, in urgenza e in somma urgenza, che gli UTR già realizzano ordinariamente nel territorio di competenza”.

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Bando ‘Dissesti 2024’, 267 domande pervenute Regione stanzia 7,7 milioni

Si è chiuso il termine per la presentazione delle domande del bando ‘Dissesti 2024’: le richieste presentate sono 267 per un totale investimenti di 110.460.938 euro e una richiesta di contributo regionale per complessivi 88.295.830 euro.

Misura nata su input dell’assessore Sertori

La misura, nata su input dell’assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Risorse Idriche, Massimo Sertori, finanzia la realizzazione di interventi e opere di difesa del suolo con 7,7 milioni di euro derivanti dai trasferimenti dello Stato delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit).

Le risorse

Le risorse sono quindi destinate a fondo perduto a Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità montane, Province, Enti gestori dei Parchi e delle Riserve regionali.
È previsto infatti un contributo fino al 50% (estendibile al 90% per soggetti beneficiari i Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti, le Comunità Montane e gli Enti gestori delle aree protette) della spesa dell’intervento ritenuta ammissibile e realizzabile. Gli interventi dovranno essere completati entro il 31 agosto 2026.

Al bando ‘Dissesti 2024’ 267 domande

Massimo Sertori“La risposta al bando ‘Dissesti 2024’ con 267 domande – dichiara l’assessore Massimo Sertori – evidenzia infatti quanto l’iniziativa proposta nasca da un’esigenza tangibile dei territori montani. Si avvia ora quindi la fase istruttoria per la selezione degli interventi ammissibili e, sulla base della graduatoria, di quelli finanziabili”.

Sicurezza del territorio

“Regione Lombardia – conclude Sertori – considera di primaria importanza garantire la sicurezza del territorio. Per questo sostiene le zone montane nel fronteggiare le criticità causate da eventi meteorici estremi”.

Il riparto per province

Di seguito, ecco quindi il quadro delle domande presentate, suddivise per province:

  • Bergamo: 20.865.348 euro per 59 interventi;
  • Brescia: 19.056.109 euro per 63 interventi;
  • Como: 14.462.787 euro per 39 interventi;
  • Lecco: 6.611.510 euro per 26 interventi;
  • Pavia: 4.469.081 euro per 15 interventi;
  • Sondrio: 16.368.174 euro per 43 interventi;
  • Varese: 6.462.818 euro per 22 interventi.

Tipologie di interventi

Gli interventi finanziabili sono infatti questi: realizzazione e manutenzione straordinaria di opere idrauliche e di regimazione idraulica del reticolo minore di competenza comunale e ripristino di versanti e porzioni di territorio montano soggette a fenomeni di dissesto idrogeologico, di instabilità strutturale, erosione superficiale, degrado delle caratteristiche geotecniche di terreni e ammassi rocciosi. Fondi anche per realizzazione e manutenzione straordinaria di opere per la mitigazione e la prevenzione di fenomeni valanghivi. Finanziabili anche opere per la mitigazione e la prevenzione di fenomeni di incendio boschivo. Risorse, infine, anche per acquisto e installazione di sistemi di allarme e di monitoraggio strumentale.

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Due bandi regionali per manifestazioni e grandi eventi legati allo sport

Due bandi regionali di Regione Lombardia per il mondo dello sport. Uno è riservato al sostegno delle manifestazioni, l’altro è dedicato al supporto ai grandi eventi.

Manifestazioni sportive

Domani, mercoledì, 10 luglio, apre il nuovo bando di Regione Lombardia ‘Sostegno a manifestazioni sportive sul territorio lombardo’. La  misura è finalizzata a sostenere il settore nella realizzazione delle manifestazioni. L’importante è che queste siano riconducibili a tutte le discipline olimpiche e paralimpiche e a tutte  quelle associate.

La dotazione finanziaria totale sarà di 2 milioni di euro. È  suddivisa in quattro finestre trimestrali per gli eventi realizzati nel periodo compreso dal 1° ottobre 2024 al 30 settembre 2025.

Per quanto riguarda il primo trimestre, cioè iniziative che si terranno dal 1 ottobre  al 31 dicembre 2024, le domande di adesione potranno essere presentate dalle ore 10 del 10 luglio  alle ore 16 del 31 luglio.

Grandi eventi sportivi

Da mercoledì 10 e fino al 31 luglio 2024, è possibile inoltre presentare domanda anche per la seconda finestra del bando a sostegno dei Grandi eventi sportivi realizzati dal 16 settembre 2024 al 15 marzo 2025. Il bando supporta la realizzazione di grandi eventi sportivi di rilevanza internazionale. La manifestazione deve essere organizzata  sul territorio lombardo  e  per valore, prestigio e specificità, contribuire al percorso di avvicinamento ai Giochi olimpici e paralimpici 2026. Deve, inoltre,  promuovere l’immagine regionale e valorizzare  il territorio lombardo assicurando visibilità e rappresentatività alle diverse realtà regionali.

Per questa finestra semestrale le risorse saranno pari a 400.000 euro, sul totale complessivo della misura di 800.000.  Questo il link di accesso ai bandi.

Due bandi regionali per lo sport

“Sono orgogliosa di concludere il mio mandato in Regione Lombardia  – ha sottolineato Lara Magoni, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani – dando continuità al sostegno delle manifestazioni e degli eventi sportivi, perché sono due campi di azione molto importanti nei quali ho sempre creduto”.

“Regione Lombardia  – ha aggiunto – riconosce e sostiene queste attività. Sono infatti uno strumento per avvicinare i cittadini alla pratica sportiva e valorizzare il territorio regionale in termini di prestigio. La nostra è anche una terra legata per vocazione ad alcune specificità sportive. Lo sport rappresenta infatti un’occasione fondamentale di formazione, crescita e inclusività. Promuove, inoltre, uno stile di vita sano, rafforza i legami sociali e contribuisce al benessere fisico e mentale di tutti i cittadini, creando una comunità più forte e coesa. Regione Lombardia è, come sempre, in campo per sostenere il suo settore sportivo”.

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Comunità Montane, 3,6 milioni per manutenzione opere di difesa del suolo

Approvato il ‘Piano regionale per l’esecuzione di interventi di manutenzione dei corsi d’acqua, di sistemazione dei versanti in dissesto e di implementazione dei sistemi di monitoraggio ricadenti nel territorio delle Comunità Montane’. Piano con cui la Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha assegnato, per il biennio 2024-2025, 3,6 milioni di euro alle Comunità Montane per finanziare la manutenzione di opere di difesa del suolo necessarie a garantire la mitigazione del rischio idrogeologico.

Da Lombardia fondi a Comunità Montane per difesa del suolo

“La delibera – spiega l’assessore Sertori – destina risorse per la manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua del reticolo principale. Fondi anche per la sistemazione dei versanti in dissesto e l’implementazione dei sistemi di monitoraggio e raccolta dati”. “L’iniziativa – continua – discende infatti dalla positiva esperienza di collaborazione tra Regione e Comunità Montane per la gestione del territorio, già attiva da un biennio. E rientra nell’alveo della necessità di garantire un costante presidio e manutenzione delle opere volte alla mitigazione del rischio idrogeologico. La regia regionale della misura è garantita dagli Uffici Territoriali Regionali. Con cui le Comunità Montane sono chiamate a condividere le scelte progettuali”.

Regione valorizza ruolo Comunità Montane

“La valorizzazione del ruolo delle Comunità Montane, come Enti prossimi ai cittadini e del presidio da parte degli Uffici Territoriali Regionali – conclude Sertori – sono infatti priorità in cui crediamo. E su cui, quindi, intendiamo puntare sempre più anche nei prossimi anni”.

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Caccia. Beduschi: incontro positivo con Ispra su temi di maggiore attualità

L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha partecipato, giovedì 20 giugno, a Roma, presso la sede del Mase, a un incontro con il sottosegretario di Stato, Claudio Barbaro, l’assessore Alessio Piana per la Regione Liguria e il prefetto Stefano La Porta, presidente di Ispra sulla caccia. Una riunione convocata per arrivare alla quantificazione della ‘modica quantità’ di avifauna cacciabile in deroga, tema che riguarda le due Regioni, che hanno una consolidata cultura venatoria, ma in genere tutti i calendari venatori.

Proficuo incontro con Ispra sulla caccia

“L’incontro – sottolinea Beduschi – è stato molto proficuo e nell’occasione sono stati affrontati anche temi squisitamente lombardi. Tra questi quelli dei valichi di montagna, dell’utilizzo dei roccoli e dei richiami vivi. Esprimo piena soddisfazione per l’incontro con il sottosegretario perché ha recepito benissimo le istanze del territorio”.

Chiesto e ottenuto cambio di paradigma

“Chiedevamo – prosegue l’assessore – un cambio di paradigma nel rapporto con Ispra e con il Ministero. In particolare su quegli assunti che, in passato, hanno portato a delle frizioni. Questo perché si discostavano dalle evidenze scientifiche. Con questo incontro, invece, la scienza ha fatto pace con la politica. Finalmente abbiamo istaurato un rapporto diretto e costante e con il Ministero e con Ispra. Ciò all’infuori dei pregiudizi riscontrati in passato. E, di questo, ringrazio il presidente La Porta”.

Barbaro: agiremo su modiche quantità derogabili

“Nel rispetto del mandato popolare ricevuto a settembre del 2022 – ha espresso il sottosegretario Barbaro – intendo agire con risolutezza sul tema delle modiche quantità derogabili, considerando i troppi anni in cui non si è fatto alcun avanzamento. Dopo questo primo incontro, che reputo essere stato utilissimo, il Ministero ha inteso farsi parte diligente. E già dalle prossime settimane inizieranno i confronti con le Regioni, il nuovo Direttore generale del Mase per la protezione della natura e il nuovo capodipartimento dell’Ispra della biodiversità; anche confrontandoci con l’operato degli altri Paesi comunitari ci siamo dati l’obiettivo di definire, con la dovuta ponderazione, una modica quantità per la stagione venatoria 2025-2026 da verificare e monitorare anno dopo anno”.

Attenzione a ripopolamento e immissioni nelle acque dolci

A margine dell’incontro si è affrontato anche il tema delle immissioni e dei ripopolamenti di fauna ittica nelle acque dolci. Il sottosegretario di Stato ha ribadito che il Ministero intende consentire un maggior peso decisionale ai territori. Ciò unitamente a una più flessibile interpretazione del concetto di autoctonia. Confidando che agli esiti del lavoro del Nucleo di Valutazione sia possibile semplificare le immissioni di trota fario, trota iridea, coregone, persico trota, salmerino alpino e temolo proprio attraverso l’impiego di rinnovate Carte Ittiche Regionali, che disciplineranno, previa procedura di valutazione ambientale strategica, i criteri delle immissioni.

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Alleanza tra Lombardia, Piemonte, Liguria per creare filiere interregionali

Prosegue e si rafforza l’alleanza strategica tra Lombardia, Piemonte e Liguria su temi cruciali per l’economia dei territori. Dopo il primo incontro di Genova del luglio 2023 e quello di Milano dello scorso ottobre, i tre assessori regionali allo Sviluppo economico, Guido Guidesi (Lombardia), Andrea Tronzano (Piemonte) e Alessio Piana (Liguria) si sono ritrovati il 7 febbraio a Torino per una giornata di lavoro con imprese, università e associazioni di categoria con l’obiettivo di programmare e attuare azioni condivise a sostegno delle aziende.

É la ‘Cabina economica del Nord Ovest’, ambito in cui sono stati approfonditi, con tavoli di lavoro specifici, i settori automotive, aerospazio, filiera logistica, industria energetica e microelettronica.

Opportunità con le filiere interregionali

“La strada è tracciata – hanno detto i tre assessori – e l’obiettivo è senza dubbio ambizioso, costruire filiere interregionali su tematiche di interesse comune che consentano ai tre territori un maggiore sviluppo e nuove opportunità alle imprese. Oggi si è compiuto un ulteriore passo in avanti per una sinergia sempre più forte. Il prossimo incontro, che si svolgerà sempre a Torino il prossimo 4 aprile, sarà importante per concretizzare il lavoro fatto finora”.

Nel corso dell’incontro si sono svolti cinque tavoli operativi. Queste le risultanze dei diversi gruppi di lavoro.

Tavolo tematico aerospazio

Creazione di un ecosistema interregionale attraverso la messa a sistema delle competenze, delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche, delle policy, dei luoghi fisici di contaminazione tra ricerca, didattica e industria, delle best practices. Questo ecosistema multi regionale dovrebbe rappresentare un interlocutore unico e coeso (e quindi con maggiore forza) nei confronti dei soggetti nazionali e comunitari, ma soprattutto un elemento di attrattività dei territori, non solo per chi vuole insediarsi nelle tre regioni, ma anche per trattenere quelle iniziative imprenditoriali che sono state sostenute dal territorio nella prima crescita, ma che poi necessitano di condizioni adeguate per un ulteriore implementazione e permanenza.

Questo consentirebbe anche di valorizzare le ricadute e i risultati conseguiti da investimenti derivanti non solo da programmi regionali ma anche ad esempio dal PNRR. Inoltre questa iniziativa dovrebbe essere accompagnata dall’attuazione della convergenza di policy, strumenti, risorse per creare massa critica non solo per sostenere i progetti dei grandi player industriali ma anche per supportare la crescita e l’apertura internazionale delle Pmi che costituiscono la ‘supply chain’. Proposta operativa: elaborazione di schemi di bandi multi regionali, inizialmente sperimentati su tematiche circoscritte condivise.

Tavolo tematico industria energetica

Le energie rinnovabili giocano un ruolo fondamentale nella strategia energetica nazionale. L’Italia si impegna ad accelerare la transizione da fonti tradizionali a fonti di energia rinnovabile, con l’obiettivo contestuale di ridurre le importazioni delle fonti fossili ancora necessarie per soddisfare la parte residua di fabbisogno. Un obiettivo chiave è raggiungere una quota del 40% dei consumi finali lordi di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2030, in conformità con gli obiettivi comunitari. Nel settore elettrico, sono già in corso o pianificate diverse misure per sostenere la diffusione di tali soluzioni tecnologiche.

Comunità energetiche ed autoconsumo diffuso: le imprese sono in attesa di regole chiare e una corretta comunicazione, informazione e formazione. L’autoconsumo diffuso coinvolge anche le tecnologie e i produttori di tecnologie, nonché la filiera a supporto del mondo della vendita ed installazione (progettisti ed installatori). Per le imprese l’investimento sull’autoconsumo diffuso è importante anche in ambito ESG, in quanto progetti di investimento per la sostenibilità. Il tavolo evidenzia la necessità di incentivazione del sistema bancario nel finanziare le tecnologie; inoltre rimarca che il supporto delle utilities ai territori è importante, per mettere a disposizione competenza e ‘know how’ sull’individuazione di aree e investimenti.

Idrogeno: si sottolinea l’importanza di ragionare sulla domanda di idrogeno e su come integrarlo nei processi produttivi, dal momento che finora si è ragionato soprattutto sull’offerta (come produrlo, quanto costa). Il decreto incentivi in consultazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica riguarda non solo l’idrogeno elettrolitico ma anche il bio idrogeno, e questo è giudicato come aspetto interessante. C’è sicuramente una necessità di incentivazione all’introduzione di veicoli per l’uso sul trasporto pesante. Importante inoltre è il tema dell’hard to abate, settore dove è fondamentale l’investimento sulla trasformazione dei processi per la decarbonizzazione.

Tavolo tematico microelettronica

Tema chiave la necessità di strumenti ad hoc per supportare la formazione di competenze specialistiche, che vedano collaborare insieme mondo della ricerca e imprese. La partecipazione in Esra è stato ritenuto un asset importante da utilizzare per portare la voce del nord ovest in Europa. Si concorda sul rafforzare un ecosistema interregionale, a partire da una mappatura di quelli regionali, per definire nuovi strumenti di supporto o mettendo a fattor comune gli strumenti dei fondi strutturali.

Tavolo tematico filiera logistica

Attivare strumenti per incentivazione dello shift modale gomma-ferro (es. Ferrobonus), ulteriori forme di sostegno al trasporto su ferro da parte delle Autorità di Sistema Portuale, possibili sinergie per misure di sostegno alle imprese logistiche comuni alle tre Regioni e la digitalizzazione della filiera logistica a vantaggio degli operatori. Utili contributi sono stati raccolti in merito alla necessità di incrementare le forme di incentivo, comprendendo anche le fasi di movimentazione nei terminal, ad esempio, e non solo quelle di trasporto, anche per ridurre la dipendenza dal trasporto su gomma che sta vivendo un serio problema di carenza di autisti.

Internazionalizzazione delle imprese

Ulteriore elemento emerso riguarda la possibilità di prevedere parametri Esg anche per le imprese logistiche, al fine di renderle più competitive. Importanti poi le iniziative per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese che fanno logistica, ed in questo appare fondamentale la mappatura dei siti dismessi (brownfield) per la promozione dell’ecosistema logistico sulle tre Regioni. Sarebbe, inoltre, importante una miglior armonizzazione delle piattaforme digitali, con regia nazionale, anche per privilegiare la loro interoperabilità. Ulteriore elemento emerso riguarda la formazione degli operatori, anche a livello Its, e le iniziative di Academy dedicate, che potrebbero essere condivise tra le tre Regioni. Infine, sarebbe auspicabile una strategia di filiera condivisa dalle tre Regioni per concentrare e indirizzare meglio le iniziative e le eventuali proposte alle istituzioni nazionali.

Tavolo tematico automotive

Occorre combattere la disaggregazione della componentistica, ragionando nell’ottica di fornire un sistema di competenza con un know che si ‘mantiene in casa’. Quindi rafforzare le condizioni affinché convenga produrre in Italia e nel Nord Ovest in particolare. Servono poi ulteriori investimenti sui carburanti rinnovabili, nella consapevolezza che non è possibile concentrarsi solo sull’elettrico. Occorre potenziare la comunicazione sul dato oggettivo che fare ricerca e sviluppo in Italia convengono, in particolare nel Nord Ovest. E sviluppare sinergie rafforzate sui Fondi europei, in particolare sul FESR, nella predisposizione di bandi che rispondano ad esigenze condivise dalle filiere interregionali, pur nei rispettivi obiettivi del programma e con vincolo di reciprocità.

 

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Lombardia, Regione celebra 40 anni legge che tutela le aree verdi

Le aree verdi della Lombardia  comprendono 24 parchi regionali, 101 parchi di interesse sovracomunale, 3 riserve naturali statali e 67 riserve naturali regionali, 33 monumenti naturali e 246 siti Rete Natura 2000. Un patrimonio definito “eccezionale, da tutelare e da valorizzare. Le parole pronunciate al convegno ‘Le aree protette in Lombardia, 40 anni di tutela e valorizzazione’ dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore al Territorio, Gianluca Comazzi.

I lavori si sono svolti all’auditorium Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli e hanno celebrato i 4 decenni dalla legge regionale che regolamenta questa materia.

Aree verdi della Lombardia, patrimonio da valorizzare

“Questa – ha affermato il presidente Fontana – è una giornata speciale. E’ una celebrazione del ruolo cruciale che i parchi lombardi hanno nel preservare le aree protette e nell’insegnare una consapevolezza ambientale più profonda. Un impegno vitale quindi per garantire la tutela del nostro territorio e il benessere di tutti i cittadini. Tutto ciò, lavorando in sinergia con le comunità locali, coinvolgendole cioè nelle decisioni riguardanti la gestione delle aree verdi, con progetti di volontariato e conservazione.  Adottando un approccio integrato che si relaziona con le realtà del territorio, è infatti possibile garantire che il potenziale verde della nostra Regione sia valorizzato al meglio”.

Patrimonio lombardo da preservare

“Il quarantesimo anniversario della legge 86/83 è un momento di riflessione e celebrazione per tutti noi impegnati nella preservazione del patrimonio ambientale della Lombardia. Sono estremamente grato – ha sottolineato l’assessore Comazzi – per il prezioso lavoro svolto e il costante impegno nella valorizzazione del territorio lombardo e della sua eredità. I nostri parchi, le nostre riserve naturali, i siti di Rete Natura, rappresentano infatti tutti un valore inestimabile per la qualità della vita dei cittadini,. Lo sono anche per lo sviluppo sostenibile del territorio e per la crescita del turismo lombardo. Il nostro sostegno a questo sistema di aree protette – ha concluso – è quindi essenziale per garantire un futuro sostenibile per la Lombardia”.

Strumento fondamentale per la difesa degli ecosistemi

Al convegno con un video messagio è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. “Le aree protette – ha detto – sono uno strumento fondamentale per la difesa degli ecosistemi e della nostra biodiversità. Quelle lombarde da 40 anni svolgono un ruolo essenziale di tutela e sono tra le più importanti nel nostro Paese”.

Quasi il 30% del territorio regionale è zona protetta

In Lombardia quasi il 30% del territorio è racchiuso in queste zone protette, aree che sono necessarie per la salvaguardia dell’ingente patrimonio naturale autoctono, ricco di varie tipologie di habitat e di biodiversità vegetale e animale, all’interno dei quali vivono numerose specie di interesse comunitario, nonché un’elevata quantità di endemismi. La legge regionale ha avuto un impatto tangibile, ottenendo risultati concreti per la conservazione della biodiversità, la salvaguardia del paesaggio, la promozione di attività agricole sostenibili e la protezione di habitat critici per la fauna e la flora locali.

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Regione Lombardia stanzia 11 milioni per acquisto mezzi Protezione civile

Sono 221 tra Comuni, Unioni di Comuni, Enti Parco e Comunità montane della Lombardia che riceveranno 11,3 milioni di euro dalla Regione per l’acquisto di mezzi ed attrezzature di Protezione civile, destinati agli enti che hanno un gruppo comunale o intercomunale operativo, oppure una convenzione con una organizzazione di volontariato
Di protezione civile iscritta nell’elenco territoriale della Lombardia. Le somme saranno suddivise in tre tranche, corrispondenti alle annualità 2023, 2024 e 2025.

Assessore La Russa: risorse significative, priorità sostenere e rendere ancor più efficiente nostro ‘esercito’ di volontari

“Un finanziamento particolarmente importante – ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa – poiché consentirà a tante realtà di rinnovare, acquistare e implementare mezzi e attrezzature, sempre più utili per intervenire sul territorio. Somme che generalmente, gli enti più piccoli, hanno difficoltà a reperire nel proprio bilancio. Per questo, ancora una volta, Regione Lombardia, si è resa protagonista di una iniziativa significativa che vuole sostenere e rendere sempre più efficiente il nostro ‘esercito’ della Protezione civile regionale composto da oltre 27.000 volontari”.

Mezzi Lombardia utili a supporto Protezione civile altre regioni

Le cronache di questi giorni e dei mesi scorsi evidenziano che mezzi e attrezzature lombarde sono state utilizzate anche in Emilia-Romagna e in Toscana. Abbiamo pertanto ritenuto fondamentale investire fondi rilevanti sul bilancio regionale”.

Suddivisione fondi per province

I fondi sono così suddivisi:
Città metropolitana di Milano 808.871,76 euro
Bergamo 1.744.411,91
Brescia 2.201.039,90
Como 925.017,86
Cremona 471.368,87
Lecco 797.654,84
Lodi 329.910,35
Mantova 381.961,66
Monza Brianza 177.172,91
Pavia 1.006.901,45
Sondrio 1.378.954,60
Varese 1.015.361,99

Qui il dettaglio dei 221 enti 

 

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