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Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per i bambini di Gaza

Regione Lombardia è in prima linea per offrire assistenza sanitaria e umanitaria ai bambini di Gaza, vittime della guerra e bisognosi di cure urgenti. Si tratta di un impegno concreto, che unisce la nostra rete ospedaliera, il volontariato e il sistema di accoglienza territoriale in un modello di solidarietà e competenza riconosciuto a livello nazionale”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, intervenendo in Consiglio regionale nel corso della seduta che ha visto anche la partecipazione a distanza del cardinale Pierbattista Pizzaballa. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Bambini di Gaza, l’iniziativa di Regione Lombardia

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi di soccorso sanitario coordinati a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, per l’Italia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento di Protezione Civile, attraverso la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario. La Lombardia, sulla base delle proprie capacità organizzative e sanitarie, ha accolto 25 minori palestinesi, la maggior parte con politraumi da guerra, accompagnati da 69 familiari o caregiver. È inoltre previsto l’arrivo di altri 4 pazienti con 14 accompagnatori.

Le strutture ospedaliere della L0mbardia coinvolte

I bambini, il cui arrivo e trasporto è stato coordinata da medici, infermieri e personale sanitario di AREU, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, sono stati presi in carico dagli ospedali Niguarda di Milano, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Policlinico di Milano, Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e IRCCS San Gerardo di Monza.

Bertolaso: esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“L’attività – ha spiegato Bertolaso – è resa possibile grazie a una rete integrata di collaborazione tra ospedali, volontari, mediatori culturali, enti del terzo settore e istituzioni. È un esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale. Questa iniziativa dimostra la forza e la generosità del sistema lombardo, capace di coniugare alta professionalità sanitaria, efficienza organizzativa e attenzione umana. È il modo migliore per onorare i valori della solidarietà e della vita”.

Il ‘Progetto Arca‘ è stato individuato da Regione Lombardia come soggetto di riferimento per la raccolta e distribuzione delle donazioni destinate ai bambini e alle loro famiglie, fungendo da ponte tra le strutture sanitarie e la rete territoriale di accoglienza.

Le donazioni dei lombardi

Grazie alla solidarietà dei cittadini e alla collaborazione degli enti coinvolti, sono stati raccolti 90.000 euro destinati a coprire spese di prima necessità, trasporti e servizi di supporto. Sono 18 le famiglie accolte, per un totale di 52 minori, che hanno potuto beneficiare di: mediazione culturale,  accompagnamento e babysitting, fornitura di abbigliamento, giocattoli e beni essenziali, corsi di lingua italiana, buoni spesa e tessere per il trasporto pubblico.

Cattaneo: segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza

In foto il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“La Giunta regionale – ha sottolineato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza attraverso i progetti già deliberati, che saranno tutti realizzati entro la fine del 2025 in collaborazione con le organizzazioni della società civile e con le organizzazioni non governative lombarde in grado di operare immediatamente nella Striscia”.

“In particolare – ha specificato Cattaneo – , i tre interventi, per i quali sono stati stanziati complessivamente 265.000 euro. Riguardano: un progetto di prima assistenza alimentare e sanitaria alla popolazione di Gaza, organizzato dalla Fondazione Pro Terra Sancta in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme; un’iniziativa volta a facilitare la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici per le popolazioni sfollate del territorio, promossa dalla Fondazione Cesvi; e un progetto per la cura e la riabilitazione dei feriti civili e delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza, proposto da Fonti di Pace”.

“Con questo impegno – ha concluso Cattaneo – la Giunta regionale intende riaffermare il valore della solidarietà internazionale e della cooperazione come strumenti concreti per la difesa dei diritti umani e della dignità delle persone colpite dai conflitti”.

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‘Eagle Cup Volley 2026’: dieci anni di sport sul Lago di Como

La decima edizione della ‘Eagle Cup Volley 2026‘, la grande manifestazione di pallavolo giovanile tornerà dal 3 al 5 gennaio 2026 a infiammare i palazzetti del Lago di Como.  L’evento è stato presentato a Palazzo Pirelli da Federica Picchi sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.  Presenti, tra gli altri,  Giacomo Zamperini, consigliere regionale,  Dario Righetti, organizzatore della manifestazione oltre ai rappresentanti delle società sportive, del mondo scolastico e dei partner tecnici.

Organizzata da Pallavolo Picco Lecco, con il supporto di Vero Volley e il patrocinio di Regione Lombardia, la manifestazione, giunta alla decima edizione,  è diventata in pochi anni un punto di riferimento per la pallavolo giovanile italiana e internazionale, grazie alla capacità di coniugare sport, territorio, amicizia e formazione.

La decima edizione della 'Eagle Cup Volley 2026', il torneo di pallavolo giovanile tornerà dal 3 al 5 gennaio 2026 sul Lago di Como.Eagle Cup Volley 2026, occasione per giovani atleti

La ‘Eagle Cup Volley’ rappresenta un’occasione unica per centinaia di giovani atleti provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei. I numeri delle scorse edizioni raccontano di oltre 800 partecipanti e 60 squadre, con un indotto turistico superiore al milione di euro per il territorio lariano. L’obiettivo è ampliare ulteriormente la partecipazione internazionale, consolidando la manifestazione come simbolo di sport e accoglienza.

“La Eagle Cup – ha sottolineato  Federica Picchi – è un esempio concreto di come lo sport possa essere veicolo di crescita e valorizzazione del territorio. Eventi come questo fanno emergere il meglio dei nostri giovani: la voglia di mettersi in gioco, la disciplina, la solidarietà e la capacità di fare squadra. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che, come la Eagle Cup, uniscono sport, turismo e formazione, contribuendo a fare della nostra regione la capitale dello sport giovanile e del talento”.

Il torneo in dieci Comuni del Lecchese

Il torneo, che toccherà dieci Comuni del Lecchese, tra cui Abbadia Lariana, Colico, Lecco, Mandello del Lario e Valmadrera, sarà anche un’occasione per valorizzare le strutture sportive e le bellezze paesaggistiche del territorio, offrendo ai giovani partecipanti e alle loro famiglie un’esperienza di sport e scoperta.

Lombardia terra d’eccellenza della pallavolo

“La Lombardia  – ha concluso Federica Picchi – si conferma così terra di eccellenza nella pallavolo, con oltre 145.000 tesserati, più di 1.000 società e 8 squadre presenti nei massimi campionati nazionali. La Eagle Cup Volley è l’ennesima dimostrazione di un movimento sportivo vivace e in crescita, che guarda al futuro con entusiasmo e determinazione“.

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Sport e Legalità. Regione, scuola e Guardia di Finanza per i giovani

Regione Lombardia rinnova il proprio impegno per la formazione e la crescita dei giovani lombardi attraverso lo sport con l’approvazione dell’++per il progetto ‘Sport per la Legalità‘, destinato all’anno scolastico 2026/2027.

L’iniziativa, lanciata da Federica Picchi, sottosegretariato alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, prevede il potenziamento dei campus ‘Sport per la Legalità’. Un’esperienza formativa di una settimana per le classi secondarie di secondo grado più periferiche o con fragilità sociali, presso i centri sportivi della Guardia di Finanza. Previsto un aumento di dotazione per l’anno scolastico 2025/2026 e lo stanziamento di 25.000 euro di dotazione per l’anno scolastico 2026/2027. Durante il campus, gli studenti selezionati di varie scuole lombarde parteciperanno a varie attività sportive. Atletica, nuoto, judo, canoa, sci, vela e altre discipline. Inoltre, seminari e laboratori su legalità, rispetto delle regole e corretti stili di vita. Infine, incontri con atleti e tecnici delle Fiamme Gialle;, momenti di educazione ambientale e visite culturali.

Picchi: potenziati i Campus presso i centri sportivi militari

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme all’assessore regionale a Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, e al sottosegretario a Sport e Giovani, Federica Picchi, i protagonisti del progetto ‘Sport per la Legalità’“Con il progetto ‘Sport per la Legalità’ – ha spiegato Picchi – vogliamo offrire agli studenti un’esperienza che unisca la pratica sportiva alla creazione di rapporti autentici tra i compagni di classe. Dinamiche di bullismo e violenza sono spesso caratterizzate dalla disumanizzazione dell’altro. Inserire tutta la classe con riscontrate problematicità relazionali in un contesto di alta valorizzazione dell’altro, quali i centri sportivi dei Corpi dello Stato, consente di far vivere ai ragazzi i valori del rispetto, della responsabilità e della valorizzazione della legalità in genere. Lo sport è una scuola di vita che insegna regole, impegno e spirito di squadra. Elementi fondamentali per contrastare le devianze e formare cittadini consapevoli. La collaborazione con la Guardia di Finanza e con l’Ufficio Scolastico Regionale è un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, capace di incidere concretamente sul percorso educativo dei giovani lombardi”.

Romano La Russa: educazione ed esempio necessari per rispetto leggi e regole

“La collaborazione con la Guardia di Finanza – ha aggiunto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – rappresenta un valore aggiunto fondamentale per questo progetto. I centri sportivi delle Fiamme Gialle sono luoghi in cui lo sport si fonde con la disciplina, il rispetto e il senso dello Stato. Con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai valori della legalità, della responsabilità e del servizio verso la comunità. La sicurezza e il rispetto delle leggi non si costruiscono solo con le regole, ma soprattutto con l’educazione e l’esempio”.

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica PicchiIl progetto mira a educare i giovani ai valori dello sport, della disciplina, del rispetto delle regole e della solidarietà, unendo formazione fisica e crescita civica. Il nuovo accordo, che integra la DGR 2079 del 25 marzo 2024, prevede un investimento complessivo di 27.000 euro. Di questi 25.000 euro per l’attuazione del progetto nel 2026 e ulteriori 2.000 euro per coprire l’aumento dei costi di trasporto dell’anno in corso. L’intesa ha coinvolto tre classi di scuole lombarde per il 2025. Coinvolgerà altrettante classi di scuole lombarde per il 2026. Sarà accompagnato, infine, da attività di comunicazione e divulgazione sul sito di Regione Lombardia e sui canali istituzionali delle realtà coinvolte.

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A Milano la nuova sede della Federazione Sport Invernali, ok ai lavori

Prende forma il progetto di riqualificazione dello stabile di via Andrea Costa 20 a Milano: Regione Lombardia ha stanziato 3 milioni di euro a favore di Aler per la ristrutturazione dell’immobile destinato a ospitare la sede nazionale della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Lo scorso luglio, la FISI aveva presentato una manifestazione di interesse per il complesso di via Costa rispondendo ad un avviso pubblico di Aler Milano. L’immobile a uso ufficio, riconosciuto come bene di interesse culturale dal Ministero, diventerà il nuovo quartier generale istituzionale e operativo della federazione attraverso una locazione ventennale a canone concordato.

La nuova sede nazionale FISI in Lombardia

“Questa iniziativa – sottolinea l’assessore Franco – rappresenta un tassello importante della strategia regionale di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico. Si tratta di un progetto che unisce sport, inclusione sociale e sviluppo territoriale generando un impatto positivo per la comunità. Ospitare la nuova sede della FISI a Milano costituisce un impegno concreto per dare continuità all’eredità olimpica e rafforzare l’attrattività della Lombardia come regione di riferimento per gli sport invernali”.

I lavori di riqualificazione prevedono interventi necessari a garantire la sicurezza, l’efficienza, il miglioramento strutturale e la piena fruibilità dell’immobile, al fine di renderlo idoneo ad ospitare la sede nazionale della Federazione.

La rivitalizzazione dei quartieri

Il provvedimento è coerente con l’impegno voluto dal Consiglio regionale in sede di approvazione della legge regionale di assestamento di bilancio 2025-2027 che incentiva progetti di riqualificazione di spazi Aler in grado di contribuire alla rivitalizzazione dei quartieri, anche attraverso l’insediamento di enti e associazioni senza fini di lucro con finalità socioeducative.

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Lombardia prima regione ad aprire uno sportello lavoro nelle carceri

Garantire percorsi integrati e coordinati tra istituzioni penitenziarie, servizi per il lavoro e formazione professionale; favorire l’inclusione socio-lavorativa come strumento di legalità e reinserimento; implementare lo Sportello Lavoro negli istituti penitenziari e sul territorio, come punto di accesso stabile ai servizi per l’impiego e all’accompagnamento personalizzato; monitorare e valutare in modo continuativo i risultati, per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi; promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte alle imprese sui temi dell’inclusione lavorativa delle persone detenute.

Firmato protocollo regionale per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale

Questi gli obiettivi del Protocollo regionale di sperimentazione per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) e Sviluppo Lavoro Italia, nell’ambito di una sperimentazione sostenuta dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Giustizia.

L’accordo è stato presentato presso l’Utr di Regione Lombardia a Brescia, dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti, tra gli altri, Maria Milano Franco d’Aragona, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Teresa Mazzotta, direttrice ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la Lombardia; Giovanna Di Rosa, Presidente Corte d’Appello di Brescia.

Lombardia, gli obiettivi dello sportello lavoro in carcere

In foto l’assessore regionale al Lavoro Simona Tironi, promotrice della firma del protocollo sul progetto per la creazione di uno sportello dedicato al lavoro nelle carceri della Lombardia“Questo progetto – ha dichiarato Simona Tironi – rappresenta un passo fondamentale verso una politica del lavoro realmente inclusiva, capace di offrire opportunità a chi si trova in una condizione di fragilità. Restituire alle persone detenute la possibilità di formarsi e lavorare significa dare loro una prospettiva di cambiamento reale e duraturo. Il lavoro non è solo un reddito: è dignità, autonomia, libertà”.

La sperimentazione si svolgerà al carcere di Canton Mombello e alla Casa di Reclusione di Verziano, a Brescia, e alla Casa Circondariale di Bergamo. Gli sportelli, gestiti dai Centri per l’Impiego (CPI) in collaborazione con gli operatori penitenziari e le reti territoriali, garantiranno un accompagnamento personalizzato, favorendo la costruzione di percorsi formativi e occupazionali concreti.

Formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari

Elemento cardine del Protocollo è la formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari, agli operatori degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, agli operatori dei Servizi per il Lavoro e delle reti specialistiche coinvolte.

La formazione, articolata in quattro moduli, affronta temi centrali come: il lavoro come opportunità di reinserimento e superamento degli stereotipi; amministrazione penitenziaria e impiego dei detenuti; inserimento lavorativo e opportunità per le imprese; istruzione, formazione e transizioni occupazionali.

Sportello lavoro in carcere, a Regione Lombardia ruolo di coordinamento

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore – assume il ruolo di coordinamento e governance complessiva della sperimentazione, garantendo il raccordo istituzionale, il supporto tecnico-normativo e la piena integrazione con le politiche regionali per il lavoro e la formazione”.

La sperimentazione, che valorizza esperienze già attive a Milano e Monza Brianza, punta inoltre al coinvolgimento del mondo produttivo lombardo, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.

“Molte aziende lombarde – ha concluso Tironi – hanno già dimostrato sensibilità verso questi temi. Con il loro contributo possiamo trasformare una sperimentazione in una buona pratica stabile, capace di restituire fiducia e valore alle persone, rafforzando insieme legalità, lavoro e coesione sociale”.

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Turismo, al TTG di Rimini Lombardia conquista due premi

La Lombardia spicca al TTG Travel Experience di Rimini con un doppio riconoscimento che celebra il suo modello turistico e il suo patrimonio enogastronomico. La Regione si aggiudica infatti due premi: il Premio Speciale Almawave Smart Destination, per la gestione turistica innovativa e digitale, e il Travel Food Award del Gist (Gruppo italiano stampa turistica), assegnato alla Valtellina come destinazione enogastronomica migliore d’Italia.

Turismo Lombardia protagonista al TTG di Rimini

“Questo premio – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali – conferma il successo del nostro modello. Un turismo sempre più sostenibile, intelligente e competitivo. L’Osservatorio turistico regionale – ha aggiunto – è il motore analitico che guida la nostra azione. Raccoglie infatti dati su arrivi, presenze, provenienze e tipologie di visitatori, monitora le strutture ricettive e la qualità dell’offerta. Anticipa anche trend e stagionalità; orienta politiche pubbliche e investimenti; favorisce sinergie tra enti, università e operatori. In questo modo, abbiamo trasformato i dati in strategie concrete per una Lombardia sempre più attrattiva, sostenibile e competitiva”.

I numeri parlano chiaro: dopo il +26,1% di soggiorni registrati nel 2024 rispetto al record pre-Covid del 2019, anche il 2025 prosegue con un trend positivo: 19,7 milioni di presenze nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%), per oltre 25 milioni di pernottamenti, di cui quasi tre su quattro da turisti stranieri.

Il premio per il gusto

Accanto all’innovazione, la Lombardia conquista anche per il gusto. Il Travel Food Award del Gist premia la Valtellina come destinazione enogastronomica migliore d’Italia, in primis per la sua famosa bresaola. Il  riconoscimento è stato consegnato dall’assessore Mazzali a Paola Dolzanelli, coordinatrice del Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina e ideatrice del progetto ‘Valtellina Nascono‘, che ha realizzato un’app dedicata al turismo sostenibile che racconta 18 mete nascoste della Valtellina, anche attraverso il prodotto simbolo locale, la Bresaola.

Sapori e colori

“Ringrazio il Gist – ha detto Mazzali – per avermi dato l’opportunità di premiare una terra che porto nel cuore: la Valtellina. Un luogo dove la natura e la cucina si fondono in un’armonia perfetta. Qui ogni sapore racconta la storia di una famiglia. La storia di mani che impastano i pizzoccheri, del tempo paziente che affina la bresaola. Del profumo intenso della polenta taragna che si mescola all’aria di montagna. E poi i vini: lo Sforzato e il Valtellina Superiore. Autentiche poesie in bottiglia che nascono da vigne arrampicate sui muretti a secco, simbolo di una tenacia tutta lombarda”.

“La Valtellina – ha concluso – è il cuore pulsante delle nostre Alpi, un territorio che incarna l’identità, la forza e la bellezza della Lombardia e che presto sarà protagonista dei Giochi Olimpici Invernali 2026”.

 

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Maltempo, in Lombardia oltre 1.000 volontari in campo

Sono oltre 1.000 i volontari della Protezione Civile lombarda intervenuti negli ultimi giorni per fronteggiare i danni causati dal maltempo di settembre 2025 che ha colpito diversi territori della regione e, in modo particolarmente intenso, la provincia di Como dove è stata attivata la Colonna Mobile Regionale nelle sue componenti di A2A, Associazione Nazionale Alpini e Parco del Ticino.

Maltempo, fondamentale la presenza dei volontari di Regione Lombardia

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in foto, intervenuto per esprimere vicinanza ai volontari della Colonna Mobile per gli interventi durante il maltempo“Voglio esprimere un sentito ringraziamento – ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione Civile, Romano La Russa – a tutti i volontari che, con professionalità e dedizione, sono intervenuti in queste giornate particolarmente difficili. La loro presenza sul territorio è stata ed è fondamentale per dare sollievo e supporto concreto alle comunità colpite”.

“Ancora una volta – ha concluso La Russa – la Protezione Civile lombarda si conferma una straordinaria realtà di solidarietà, efficienza e vicinanza ai cittadini“.

Oltre 200 mezzi operativi impiegati

Sono oltre 200 i mezzi operativi impiegati per permettere ai volontari di svolgere le attività necessarie, dalla rimozione dei detriti sulle strade, all’aspirazione dell’acqua da locali interrati e piani terra, all’assistenza ai cittadini. La Sala operativa regionale di Protezione Civile resta attiva 24 ore su 24 per il monitoraggio costante della situazione e il coordinamento degli interventi sul territorio.

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Regione Lombardia celebra i volontari della Protezione Civile

“In occasione di San Pio, patrono della Protezione Civile, desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai tanti volontari che, ogni giorno, operano in Lombardia con generosità e professionalità per la sicurezza delle nostre comunità come sta accadendo in queste ore che vedono il territorio lombardo colpito da una forte ondata di maltempo”. Così l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa, ha voluto sottolineare oggi il valore insostituibile del sistema di volontariato lombardo.

La Giornata regionale della Protezione Civile

Nei giorni scorsi Milano ha ospitato la Giornata regionale della Protezione Civile, che si è svolta tra l’Auditorium Testori e Piazza Città di Lombardia, trasformando la sede istituzionale in un grande palcoscenico della solidarietà. Istituzioni, cittadini e volontari si sono ritrovati insieme per celebrare l’impegno quotidiano di chi garantisce aiuto nelle emergenze.

La manifestazione si è aperta con l’esibizione del coro ‘CoRogoredo’, cui hanno fatto seguito gli interventi di Romano La Russa, del presidente del Consiglio regionale Federico Romani e dell’assessore al Turismo Barbara Mazzali.

Il premio Zamberletti

Uno dei momenti più significativi è stata la prima edizione del Premio intitolato a Giuseppe Zamberletti, padre della Protezione civile italiana. Cinque i riconoscimenti assegnati:

Lucia Gianelli (Gruppo Comunale di Botticino – BS);

Luigi Bossi (Organizzazione di Volontariato CV Milano – MI);

Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello Balsamo – MI;

Associazione di volontariato Nivione O.d.v. (Varzi – PV);

Associazione volontari del Gruppo A2A – MI.

La più giovane e il più anziano tra i volontari

Nel corso della cerimonia sono stati inoltre premiati i due estremi generazionali della grande famiglia della Protezione Civile: Micol Moschini (16 anni, Gruppo comunale di Cantello – VA), volontaria più giovane, e Gualtiero De Tomasi (94 anni, OV Genieri Lombardi – Samarate – VA), autentica colonna del volontariato lombardo.

La testimonianza dell’ex portiere Toldo

Coinvolgenti le testimonianze di Francesco Toldo, ex portiere della Nazionale italiana e oggi volontario di Protezione Civile, che ha raccontato l’importanza di “scendere in campo” per la comunità, di Sofia Zinni, 24 anni, rappresentante della Lombardia al Tavolo nazionale giovani del Dipartimento di Protezione Civile, e di Dario Pasini, presidente del Comitato Regionale del Volontariato Organizzato.

La mattinata si è conclusa con gli interventi di Natale Mazzei, vice capo Dipartimento della Protezione Civile, e dello stesso assessore La Russa, che hanno ribadito come la Lombardia rappresenti un modello nazionale grazie alla forza, alla dedizione e alla preparazione dei suoi volontari.

Gli stand in piazza

Nel pomeriggio, si è poi svolta l’iniziativa “Un pomeriggio con la Protezione Civile” ha animato Piazza Città di Lombardia con stand espositivi, dimostrazioni e presentazioni delle diverse specializzazioni del volontariato, in collaborazione con la Città Metropolitana di Milano e le Province lombarde.

«La Lombardia può essere orgogliosa della sua Protezione Civile – ha dichiarato La Russa –. I nostri volontari sono il cuore pulsante di un sistema che non conosce soste: donne e uomini che, con competenza e generosità, rappresentano un modello di solidarietà riconosciuto in tutta Italia».

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Il ‘Distretto della Calza’ mantovano compie 100 anni

Il ‘Distretto della Calza‘, di cui il Mantovano è il territorio più vocato per la produzione, compie 100 anni. Per celebrare questo anniversario, il Belvedere di Palazzo Lombardia ha ospitato un evento al quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana,  il vicepresidente Marco Alparone,  e gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). Presenti, tra gli altri, anche Alessandra Cappellari, segretario Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, Paola Bulbarelli, consigliere regionale della Lombardia, Massimo Bensi, presidente del Csc Centro Servizi Impresa, Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda, Fabio Viani, presidente Confindustria Mantova, William Gambetti, presidente Mantova Export, Luciano Vignoni, vicepresidente di Credito Padano Gruppo Bcc Iccrea. Con loro anche parlamentari e sindaci del territorio.

Il ‘Distretto della Calza’ compie 100 anni

Un secolo di vita in cui il ‘Distretto della Calza’ ha vissuto stagioni straordinarie, in cui la capacità di produrre è cresciuta proporzionalmente al numero degli occupati,  ha saputo ritagliarsi un ruolo prestigioso nell’ambito della moda, è stato protagonista di pellicole cinematografiche indimenticabili ma ha anche dovuto fronteggiare momenti di flessione a causa dell’andamento contradittorio del mercato a cui ha risposto con la capacità di sapersi innovare.

I numeri

Con 92 imprese attive e circa 10.000 addetti, il distretto genera un fatturato complessivo di circa un miliardo di euro, a conferma del valore economico e occupazionale di una filiera radicata e competitiva capace di competere sui mercati globali mantenendo il suo legame con il territorio.

Sulla innovazione come leva della competitività e sul pieno sostegno da parte di Regione Lombardia al comparto si sono soffermati il governatore della Lombardia Fontana e l’assessore Guidesi .

“Regione Lombardia  – hanno assicurato – è pronta a favorire, anche in questo specifico ambito, un connubio virtuoso tra università,  ricerca, trasferimento tecnologico alle aziende per garantire competitività a livello mondiale.

Filiera strategica

Il ‘Distretto della Calza’ è  riconosciuto come filiera produttiva strategica da Regione Lombardia, segno dell’importanza che riveste nell’ecosistema industriale lombardo e nella valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Alparone: aiutiamo la filiera con la semplificazione

“Oggi ci vogliono strumenti nuovi per una stagione nuova. Prima di tutto – ha sottolineato il vicepresidente Marco Alparone – ci vuole un cambio di mentalità: noi dobbiamo guardare a questo distretto, a questo ecosistema della calza con un approccio che non è solamente lombardo, italiano e europeo. Possiamo mettere a disposizione di una filiera così importante innanzitutto la semplificazione, cioè strumenti semplici che siano facilmente accessibili che permettano di fare innovazione partendo dall’idea di questi imprenditori e dalla loro capacità. Noi stiamo provando a fare questo anche all’interno di un panorama europeo. Abbiamo bisogno di una legislazione sicuramente più leggera e di tanta semplificazione, ma non dobbiamo perdere quello che siamo. Noi siamo innovatori da sempre, la Lombardia l’ha dimostrato all’Italia, l’ha dimostrato all’Europa, l’ha dimostrato al mondo”.

Mazzali: un simbolo del made in Italy nel mondo

“Il Distretto della Calza Mantovano con i suoi 100 anni di storia – ha sottolineato Mazzali – è uno straordinario esempio di eccellenza italiana. L’imprenditorialità locale ha saputo unire saperi artigianali e innovazione tecnologica, costruendo una filiera integrata e altamente specializzata. Con oltre un secolo di storia – ha ricordato ancora l’assessore – questo distretto, non solo ha consolidato un patrimonio di competenze uniche, ma si è affermato come motore economico strategico per la Lombardia e per l’Italia, con una forte incidenza occupazionale, una capacità di export che guarda ai mercati più esigenti e un impatto produttivo riconosciuto a livello internazionale”.

Design creativo, qualità e sostenibilità

Qualità delle fibre, innovazione nei trattamenti, design creativo e attenzione crescente alla sostenibilità  – ha puntualizzato – sono i tratti distintivi che rendono questo distretto un simbolo del Made in Italy nel mondo. Qui l’innovazione non è un concetto astratto, ma un processo quotidiano che si traduce in investimenti costanti in Ricerca e Sviluppo, automazione e digitalizzazione dei processi produttivi, con l’obiettivo di garantire performance sempre più elevate e di rispondere a un mercato in rapida evoluzione”.

Bando ‘Next Fashion’ Un momento della sfilata organizzata al Belvedere 'Berlusconi' di Palazzo Lombardia in occasione dell'evento che celebra i 100 anni del Distretto della Calza

“Regione Lombardia – ha continuato – sostiene e promuove questo impegno con strumenti concreti: penso al bando ‘Next Fashion‘, aperto in questi giorni, che con 13 milioni di euro del programma Fesr 2021-2027 finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito moda e accessorio. Un’opportunità per le imprese che vogliono investire su tecnologie sostenibili, tracciabilità, nuovi materiali e modelli di produzione responsabile, confermando ancora una volta la capacità lombarda di fare della tradizione un punto di partenza per competere nel futuro”.

Beduschi: puntiamo su quel che sappiamo fare bene

“Ci sono – ha evidenziato l’assessore Beduschi – un forte legame e una tradizione che si sono creati in questi 100 anni di storia. L’occasione che ci è stata data di affrontare un nuovo mondo, la cosiddetta ‘Via della Seta‘, dà a noi un ruolo importante, come europei, italiani e lombardi. È quello di puntare su quel che sappiamo fare bene, cose belle, diverse da quel che fanno altri. Dobbiamo difendere le nostre opere d’ingegno, le intuizioni, altrimenti saremmo travolti dal punto di vista commerciale. La concorrenza a basso costo che ci inonda senza alcuna tutela non possiamo più reggerla”.

“Gli imprenditori consorziati nel Csc, il Centro servizi calza, – ha proseguito – hanno saputo fare della lealtà e della collaborazione straordinarie virtù . Noi, nelle istituzioni, vi appoggiamo e lo faremo sempre nel solco dell’innovazione, della ricerca, della formazione.  Dobbiamo far capire, dunque, al consumatore finale quanto è diverso un prodotto fatto a Castel Goffredo rispetto a un altro proveniente dal Far East”.

I Comuni del ‘Distretto della Calza’

I Comuni che  fanno parte del ‘Distretto della Calza‘ sono: Acquafredda, Asola, Carpenedolo, Casalmoro, Casaloldo, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Ceresara, Guidizzolo, Isorella, Medole, Piubega, Remedello, Rodigo, Solferino, Visano.

A conclusione della giornata celebrativa, il Belvedere ha ospitato anche una speciale sfilata di cui sono state protagoniste le calze nelle loro declinazioni più fashion .

 

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Minori in comunità, da Regione contributo per 331 piccoli Comuni

Minori in comunità, dalla Regione un contributo per sostenere i piccoli Comuni. Via libera dalla Giunta lombarda a un contributo straordinario pari a 2,6 milioni di euro da destinare ai Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti per le spese  di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Quota straordinaria e aggiuntiva

Tali risorse, che rappresentano la quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale, consentiranno di destinare il contributo economico a 331 Comuni lombardi. Il costo totale sostenuto dai piccoli Comuni lombardi, per interventi in Comunità residenziali per minori, nel 2024 è stato di 13.126.682 euro.

Per i minori in comunità la Regione sostiene il territorio

“La nostra Regione – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – considera infatti strategica la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali. Pertanto ho voluto quindi garantire continuità a questo contributo molto atteso dagli amministratori locali. Grazie così alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di Bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e Alloggi per l’autonomia. Si tratta, ha spiegato Lucchini, “di un intervento che andrà così a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali”.

Un contributo reso possibile grazie alla Lombardia

L'assessore Elena Lucchini

Da sottolineare, inoltre, il lavoro svolto in questi anni e portato avanti da Regione Lombardia su tutti i livelli. “Sin dal mio insediamento – ha sottolineato la responsabile alla Famiglia – raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali”.

L’intervento nella Conferenza delle Regioni

“La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza della Lombardia, ha votato a favore dell’istituzione di un fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei piccoli Comuni per i minori in comunità. Un traguardo importante – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

I Comuni beneficiari ripartiti per ATS

I Comuni beneficiari del contributo ripartiti per ATS di competenza.

PAVIA – 46 Comuni

Torre d’Isola, Zinasco, Borgo San Siro, Breme, Castelnovetto, Dorno, Ferrera Erbognone, Gravellona Lomellina, Gropello Cairoli, Sant’Angelo Lomellina, Sartirana Lomellina, Scaldasole, Torre Beretti e Castellaro, Valle Lomellina, Borgo Priolo, Codevilla, Corana, Godiasco Salice Terme, Varzi, Barbianello, Bastida Pancarana, Casanova Lonati, Castelletto di Branduzzo, Lungavilla, Mezzanino, Montebello della Battaglia, Montù Beccaria, Pinarolo Po, Portalbera, Rovescala, Verrua Po, Albuzzano, Borgarello, Bornasco, Ceranova, Chignolo Po, Copiano, Linarolo, Marcignago, Miradolo Terme, Pieve Porto Morone, Torre d’Arese, Trivolzio, Trovo, Vellezzo Bellini, Corteolona e Genzone.

VALPADANA – 38 Comuni

Agnadello, Capralba, Dovera, Madignano, Monte Cremasco, Sergnano, Trescore Cremasco, Trigolo, Vailate, Castelbelforte, Castel d’Ario, Villimpenta, Acquanegra Cremonese, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Grontardo, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Robecco d’Oglio, Sesto ed Uniti, Sospiro, Stagno Lombardo, Torre de’ Picenardi, Vescovato, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, San Giovanni del Dosso, Sustinente, Cingia de’ Botti, Gussola, Rivarolo del Re ed Uniti, Scandolara Ravara, Bozzolo, Gazzuolo, Sabbioneta.

BERGAMO – 43 Comuni

Bariano, Fontanella, Caprino Bergamasco, Chignolo d’Isola, Madone, Presezzo, Solza, Bagnatica, Montello, Cene, Gazzaniga, Leffe,
Pradalunga, Vertova, Bossico, Fonteno, Pianico, Rogno, Solto Collina, Calvenzano, Castel Rozzone, Fornovo San Giovanni, Misano di Gera d’Adda, Pognano, Pontirolo Nuovo, Mornico al Serio, Lallio, Levate, San Giovanni Bianco, Costa Serina, Val Brembilla, Berzo San Fermo, Carobbio degli Angeli, Casazza, Endine Gaiano, Luzzana, Zandobbio, Valbrembo, Sant’Omobono Terme, Parre,
Ponte Nossa, Rovetta, Songavazzo.

BRESCIA – 35 Comuni

Berlingo, Cellatica, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Moniga del Garda, Puegnago sul Garda, Bovegno, Polaveno, Lograto, Longhena, Maclodio, Pompiano, Remedello, Azzano Mella, Capriano del Colle, Nuvolento, Nuvolera, San Zeno Naviglio, Comezzano-Cizzago, Roccafranca, Urago d’Oglio, Cigole, Isorella, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Verolavecchia, Marone, Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Sabbio Chiese, Vestone.

CITTÀ METROPOLITANA – 35 Comuni

Basiano, Masate, Boffalora sopra Ticino, Mesero, Liscate, Bellinzago Lombardo, Carpiano, Colturano, Dresano, San Zenone al Lambro, Vizzolo Predabissi, Bubbiano, Cassinetta di Lugagnano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalmaiocco, Castiraga Vidardo, Cavenago d’Adda, Cornegliano Laudense, Crespiatica Livraga, Mairago, Marudo, Merlino, Montanaso Lombardo, Salerano sul Lambro, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago, Senna Lodigiana, Somaglia, Vernate, Bernate Ticino, Buscate, Robecchetto con Induno.

INSUBRIA – 78 Comuni

Taino, Travedona Monate, Bodio Lomnago, Comerio, Lozza, Luvinate, Gorla Maggiore, Brebbia, Brenta, Casalzuigno, Cittiglio,
Cocquio Trevisago, Cuveglio, Gemonio, Monvalle, Orino, Bardello con Malgesso e Bregano, Besano, Bisuschio, Cantello, Clivio, Cuasso al Monte, Porto Ceresio, Saltrio, Arsago Seprio, Golasecca, Blessagno, Carlazzo, Porlezza, Valsolda, San Siro, Tremezzina, Centro Valle Intelvi, Alzate Brianza, Asso, Caslino d’Erba, Magreglio, Monguzzo, Ponte Lambro, Proserpio, Valbrona, Buguggiate, Caronno Varesino, Casale Litta, Daverio, Gazzada Schianno, Morazzone, Mornago, Carimate, Cucciago, Figino Serenza, Novedrate, Cadegliano Viconago, Cremenaga, Cugliate Fabiasco, Dumenza, Germignaga, Marchirolo, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Porto Valtravaglia, Oggiona con Santo Stefano, Solbiate Arno, Brunate, Bellagio, Gornate Olona, Carbonate, Cassina Rizzardi, Fenegrò, Locate Varesino, Luisago, Beregazzo con Figliaro, Bizzarone, Bulgarograsso, Faloppio, Valmorea, Veniano, Solbiate con Cagno.

MONTAGNA – 26 Comuni

Cremia, Sorico, Gravedona ed Uniti, Bienno, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Gianico, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Piancogno, Verceia, Grosio, Ardenno, Dubino, Traona, Bormio, Albosaggia, Berbenno di Valtellina, Castione Andevenno, Chiesa in Valmalenco, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Spriana.

BRIANZA – 30 Comuni

Burago di Molgora, Camparada, Mezzago, Sulbiate, Roncello, Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Bellano, Cremeno, Dervio, Esino Lario, Premana, Primaluna, Bulciago, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Garlate, Nibionno, Sirone, Veduggio con Colzano, Airuno, Barzago, Brivio, Cassago Brianza, Cernusco Lombardone, Osnago, Paderno d’Adda, Viganò.

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Casa, assessore Franco al vertice con la Commissione del Parlamento UE

“Come Regione per le politiche sulla casa, attraverso la Missione Lombardia, stiamo mettendo in campo oltre 1,5 miliardi di euro per la rigenerazione urbana, la riqualificazione degli alloggi, la cura del patrimonio, l’housing sociale e il welfare abitativo. Uno sforzo senza precedenti che stiamo concretizzando investendo con efficacia e oculatezza risorse regionali, statali, europee e anche del PNRR”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo questo pomeriggio a Milano, a Palazzo Marino, al vertice organizzato nell’ambito della missione istituzionale in Lombardia della Commissione Casa (HOUS) del Parlamento UE.

Vertice sulla casa, dialogo e confronto con Commissione UE

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, partecipa, a Milano, all’evento in programma a Palazzo Marino nell’ambito della missione istituzionale della ‘Commissione Casa (HOUS)’ del Parlamento europeoDurante il vertice con i commissari l’assessore Franco ha ribadito l’impegno di Regione Lombardia sul fronte dell’housing sociale: “Sono in corso i cantieri finanziati con il bando regionale da 18 milioni di euro che consentiranno di mettere a disposizione circa 500 abitazioni per i lavoratori. Si tratta di alloggi a canone concordato da destinare a famiglie con ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro. Un passo nella direzione giusta, quella di aiutare la classe di reddito medio e medio basso che non può accedere alle graduatorie delle case popolari e nel contempo fatica a trovare soluzioni abitative sul mercato privato”.

“Ho ribadito ai commissari – ha concluso l’assessore Franco – la disponibilità mia e dei nostri uffici rispetto all’analisi delle buone pratiche che stiamo attuando come Regione, restando aperti al dialogo e al confronto”.

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Sanità, Piazza: Lombardia adempiente al monitoraggio Lea 2023

“La Regione Lombardia mostra un profilo di adempienza ai Lea superiore alla soglia (60) in tutte e tre le aree di assistenza: prevenzione, distrettuale e ospedaliera, altro che perdita di 14 punti. Gimbe, Majorino e Di Marco farebbero bene a non distorcere o strumentalizzare dati ufficiali del Ministero della Salute o imparare a leggerli e contestualizzarli”. Così il sottosegretario all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza, in risposta al comunicato di Gimbe e dei consiglieri regionaliwel, Majorino e Di Marco, sulla lettura dei dati dell’ultimo monitoraggio dei dati CORE (fondamentali) 2023, del Nuovo Sistema di Garanzia dei Livelli essenziali di assistenza – che ha sostituito la griglia LEA -, realizzato dal Ministero della Salute.

Dinamica positiva su indicatori chiave

“Nel confronto tra Regioni, lo strumento ‘NSG CORE‘ – evidenzia il sottosegretario – fornisce punteggi per singola area e una sintesi complessiva con soglie di adempienza. Criticità possono emergere in aree specifiche, ma non si traduce automaticamente in una perdita sostanziale del punteggio complessivo a livello regionale. È fondamentale distinguere tra punteggio totale, punteggi per area e indicatori CORE: la somma dei punteggi per area non equivale a una singola “perdita” di 14 punti in tutte le aree”.

“A livello di indicatori CORE – aggiunge Piazza – l’area prevenzione evidenzia una dinamica positiva su indicatori chiave (a esempio adesione agli screening a punteggio elevato). Alcune aree richiedono attenzione, ma non configurano una perdita netta di performance complessiva. Il quadro 2023 non segnala una perdita di 14 punti: i punteggi complessivi mostrano mantenimento o lieve miglioramento in alcune aree e solo lievi flessioni in altre”.

Il monitoraggio ‘LEA 2023 NSG CORE’

“Questi dati – conclude il sottosegretario – ribadiscono l’importanza di consultare fonti ufficiali per una lettura accurata e contestualizzata. Invitiamo a diffondere le informazioni basandosi sulla Relazione Monitoraggio LEA 2023 NSG CORE disponibile a questo link e a evitare letture distorte”.

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Incendio Vesuvio, al lavoro volontari Protezione civile Lombardia

Sono sette i volontari della Protezione civile della Lombardia, specializzati in antincendio boschivo, che hanno raggiunto in queste ore la Campania con due mezzi AIB per contribuire alle operazioni di spegnimento del vasto incendio che da giorni interessa il Vesuvio.

Si tratta di due squadre di Sondrio che appartengono ai Gruppi dell’Associazione nazionale alpini della Colonna mobile regionale, che si sono mobilitate su attivazione del Dipartimento nazionale di Protezione civile.

Incendio Vesuvio, grazie a volontari dalla Lombardia per risposta a emergenza

L'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa è intervenuto per ringraziare i volontari della Protezione civile della Lombardia per intervento nel parco del Vesuvio“Ringrazio di cuore i nostri alpini – afferma Romano La Russa, assessore regionale alla Protezione civile – e tutto il Sistema della Protezione civile della Lombarda che hanno risposto immediatamente alle richieste del Dipartimento nazionale per l’emergenza che ha colpito il Parco Nazionale del Vesuvio” .

“Sono certo che, ancora una volta – prosegue l’assessore – i volontari lombardi garantiranno un contributo prezioso unendo le capacità professionali alla generosità e all’impegno che li contraddistinguono da sempre”.

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Da Lombardia 3,7 milioni per difesa colture contro insetti nocivi

Regione Lombardia ha approvato gli esiti istruttori relativi alla prima tranche del bando SRD06 ‘Investimenti per il ripristino e la prevenzione del potenziale produttivo agricolo’, finanziando 74 domande per un totale di 3,7 milioni di euro. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lombardia: investimenti per difesa delle colture

L'assessore Alessandro Beduschi presenta i risultati del bando della Lombardia per gli investimenti a difesa delle colture dalle specie nocive“Il bando – dichiara l’assessore – sostiene interventi mirati a contrastare la diffusione di organismi nocivi da quarantena, con particolare riferimento a settori sensibili alla presenza di questi insetti alieni, come il comparto frutticolo riguardante soprattutto mele e pere, quello olivicolo e quello vivaistico”.

Servizio fitosanitario regionale

L’intervento, che prevede un contributo pubblico pari all’80% della spesa in conto capitale, è coordinato dal Servizio fitosanitario regionale e finanzia l’acquisto e l’installazione di strumenti di prevenzione e contenimento contro alcuni dei principali parassiti che minacciano le produzioni lombarde: dal coleottero giapponese (Popillia japonica), alla cimice asiatica (Halyomorpha halys), passando per il cerambicide dal collo rosso (Aromia bungii), la mosca dell’olivo (Bactrocera oleae) e il moscerino dei piccoli frutti (Drosophila suzukii).

Reti antinsetto e macchinari per materiali pacciamanti

Tra gli investimenti ammessi a contributo figurano reti antinsetto e attrezzature specifiche per il controllo delle forme larvali di Popillia japonica, come macchinari per la distribuzione di materiali pacciamanti nelle coltivazioni in vaso o dispositivi per trattamenti insetticidi su tappeti erbosi.

Piano triennale da 10 milioni

“L’intervento – ribadisce l’assessore Beduschi – rientra in un piano triennale da 10 milioni di euro complessivi. Dopo questa prima fase, è prevista una seconda apertura del bando entro la fine del 2025, seguita da una terza nel 2026, per proseguire con una strategia coordinata di prevenzione fitosanitaria”.

Beduschi: sosteniamo lavoro silenzioso, ma fondamentale

“Quello che sosteniamo – conclude Alessandro Beduschi – è un lavoro silenzioso ma fondamentale, svolto da molte aziende del comparto frutticolo e vivaistico per proteggere le proprie colture. Prevenire l’ingresso e la diffusione di insetti da quarantena non è solo un’esigenza aziendale, ma un interesse collettivo che coinvolge la qualità del nostro sistema agricolo. Regione Lombardia continuerà a finanziare e coordinare interventi efficaci, puntuali e scientificamente fondati, grazie al lavoro del nostro Servizio fitosanitario”.

Riparto della Lombardia degli investimenti per la difesa delle colture

Di seguito il riparto della misura, suddiviso per provincia, numero beneficiari e fondi assegnati.

  • Sondrio, 46, 2.200.000 euro;
  • Mantova, 11, 442.330 euro;
  • Brescia, 5, 168.200 euro;
  • Varese, 5, 400.000 euro;
  • Monza e Brianza, 3, 357.500 euro;
  • Milano, 2, 97.500 euro;
  • Como, 1, 26.250 euro,
  • Lecco, 1, 20.790 euro.

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Accordo con Parco del Ticino per la tutela delle brughiere del Gaggio

La Giunta  della Regione Lombardia ha approvato, nella seduta del 4 agosto, lo schema di accordo con il Parco Lombardo della Valle del Ticino per la tutela delle brughiere del Gaggio e del Campo della Promessa, a sud di Malpensa. Nella convenzione è prevista, tra l’altro, la realizzazione di interventi finalizzati alla tutela e al miglioramento delle componenti vegetazionali, floristiche e faunistiche.

Approvato lo schema di accordo tra Regione Lombardia e Parco del Ticino a tutela delle brughiere del Gaggio (nella foto uno scorcio) e del Campo della Promessa Accordo per tutela brughiere nel Parco del Ticino

L’intesa  rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire la conservazione e la valorizzazione di un’area verde di rilevante interesse ecologico, che ospita, nello specifico,  habitat e specie di elevato pregio ambientale.

Il provvedimento prevede inoltre l’assegnazione delle risorse necessarie per il biennio 2025-2026 e sarà seguito da un’intesa operativa tra Società esercizi aeroportuali (Sea) e il Parco del Ticino per definire le modalità concrete degli interventi.

Nell’ambito del provvedimento, sono riconosciuti anche 36.300 euro a favore di Fla (Fondazione Lombardia per l’ambiente), a titolo di rimborso per le attività di monitoraggio faunistico svolte nell’area, nell’ambito delle funzioni dell’Osservatorio regionale per la biodiversità.

Presidio strategico per la biodiversità lombarda

“Con questa delibera – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – confermiamo il nostro impegno a favore di un’area che rappresenta un presidio strategico per la biodiversità lombarda. La collaborazione con il Parco del Ticino e con tutti i soggetti coinvolti ci consente di attuare interventi mirati ed efficaci per la tutela di habitat preziosi e fragili”.

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Cinema, al via bando regionale per sostenere la scrittura in Lombardia

È aperto il nuovo bando sul cinema promosso da Regione, in collaborazione con Lombardia Film Commission, per sostenere la scrittura e la fase preparatoria di film, serie, documentari e animazioni ambientati in Lombardia o ispirati al suo patrimonio culturale. La misura chiuderà il 30 settembre 2025.

Con una dotazione complessiva di 300.000 euro, il bando si rivolge alle produzioni che vogliono raccontare il territorio attraverso storie originali, valorizzando luoghi, talenti e collaborazioni locali. L’obiettivo è accompagnare i progetti fin dalle prime fasi, sostenendo le idee mentre prendono forma.

Bando cinema, Regione Lombardia sostiene la scrittura

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto: su sua proposta è stata aperto il bando cinema in Lombardia“È la prima volta che – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso – interveniamo su questo passaggio così delicato. Tutto nasce dalla scrittura, dalla visione, dalla capacità di immaginare: è una fase fragile ma decisiva, che merita attenzione e sostegno”.

“La Lombardia – ha proseguito – vuole essere raccontata. Il 20% del pubblico cinematografico nazionale è lombardo: anche per questo è fondamentale investire nello sviluppo e nella preproduzione, che rappresentano il cuore del processo creativo. Con questo bando lanciamo un segnale forte all’intero comparto audiovisivo”.

Il bando regionale

I contributi potranno arrivare fino a 30.000 euro per film, serie e animazioni, e fino a 15.000 euro per documentari. Sono coperte le spese legate alla scrittura, all’acquisizione dei diritti, alla scelta del cast, alla pre-produzione e alle prime strategie promozionali. Il sostegno è destinato a opere che siano ambientate prevalentemente in Lombardia, capaci di valorizzarne il patrimonio storico, culturale e paesaggistico, anche attraverso collaborazioni artistiche e professionali con realtà locali.

“In Lombardia – ha ricordato ancora l’assessore – operano oltre 1.700 imprese (il 18,6% del totale nazionale) nel settore audiovisive e più di 16.000 addetti (il 20% del totale nazionale). È un ecosistema vivace, che genera economia, occupazione e cultura. Con questo intervento rafforziamo un percorso di crescita che guarda al futuro e premia il talento”.

Il nuovo bando, disponibile a questo link, si inserisce nel quadro delle politiche regionali per il cinema, che nel 2023 hanno già sostenuto 19 progetti tra film, serie e documentari. Alcuni sono stati selezionati alla Mostra del Cinema di Venezia.

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‘Giovani in rete’ 2025/2026, in Lombardia oratori presìdi educativi

‘Giovani in rete’ 2025/2026, che coinvolge gli oratori del territorio, è dedicato a chi ha un’età compresa tra i 15 e i 34 anni che vive, studia o lavora in Lombardia. Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani ha illustrato il progetto con monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano (Pavia) e responsabile pastorale giovanile lombarda e  don Stefano Guidi, direttore Fom (Fondazione diocesana oratori milanesi) e coordinatore OdL (Oratori diocesi Lombarde). Presenti anche i consiglieri regionali Giorgio Bontempi, Paola Bulbarelli  e Chiara Valcepina, e il sindaco di Rozzano (Milano),  Mattia Ferretti.

‘Giovani in rete’, progetto con gli oratori della Lombardia

“‘Giovani in Rete’ – ha detto il sottosegretario Picchi – non è solo un progetto, ma una visione concreta di ciò che vogliamo costruire. Una Lombardia cioè in cui i giovani possano crescere, formarsi e contribuire attivamente alle proprie comunità. Vogliamo che oratori e spazi aggregativi diventino veri presidi educativi, culturali e civili, capaci di intercettare bisogni, stimolare il talento e offrire alternative sane alle fragilità che colpiscono molti ragazzi. Con Regione Ecclesiastica Lombardia abbiamo scelto di lavorare insieme, unendo risorse e competenze, per dare risposte concrete e di qualità alle nuove generazioni. Il progetto prevede percorsi di formazione per animatori ed educatori, iniziative di prevenzione delle dipendenze e attività inclusive per coinvolgere giovani in situazione di fragilità, con un’attenzione particolare alle esigenze delle comunità locali”.

Il progetto

'Giovani in rete' 2025/ 2026 coinvolge gli oratori della Lombardia ed è destinato a chi ha un'età compresa tra i 15 e i 34 anni.‘Giovani in rete’ si inserisce nel quadro del Piano triennale Giovani 2024/2026 approvato in Consiglio regionale a marzo 2025. Punta a offrire spazi e opportunità ai ragazzi per vivere esperienze positive, rafforzare le competenze personali e sociali e prevenire situazioni di disagio. Per sostenere ‘Giovani in rete’ sono stati stanziati complessivamente 900.000 euro, dei quali 600.000 di provenienza regionale per il 2025 e 2026.

I numeri

Regione Lombardia e Regione Ecclesiastica Lombardia promuovono lo sviluppo delle politiche giovanili in Lombardia sostenendo 135 specifici progetti in oratori situati in Lombardi. Gli oltre 2300 oratori  lombardi presenti sono riconosciuti come luoghi di incontro e punti di riferimento per i giovani e per le famiglie. Sono anche considerati  importanti interlocutori a livello territoriale delle istituzioni locali, delle agenzie educative e formative e in generale della società civile.  I progetti sostenuti a livello territoriale inizieranno tra ottobre e novembre e potranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2026. Sono oltre 200.000 i volontari attivi negli oratori lombardi (di questi 57.000 sotto i 18 anni), su un totale nazionale di 2. 500.000 i ragazzi ospitati negli oratori lombardi.

Obiettivo: promuovere partecipazione attiva dei giovani

L’iniziativa punta a promuovere la partecipazione attiva dei giovani, la comprensione delle necessità del territorio ed il servizio a supporto delle esigenze delle realtà locali. Obiettivo è anche accompagnare e supportare il bisogno di autonomia e il desiderio di realizzazione dei giovani, attraverso esperienze formative, testimonianze valoriali, azioni di cura dell’altro capaci di costruire identità personali solide.

Sostegno a formazione e coinvolgimento dei giovani

Tra gli scopi anche quello di  favorire il protagonismo giovanile attraverso l’acquisizione di abilità e competenze volte alla crescita personale e all’inserimento nel contesto sociale e lavorativo.  Negli intenti anche il  mettere in atto azioni e interventi di inclusione, finalizzati all’ingaggio positivo dei giovani più fragili o emarginati, ed iniziative dedicate a prevenire e contrastare situazioni di disagio o di dipendenza in tutte le sue forme (alcol, droga, gioco d’azzardo).  Infine il progetto punta a far crescere e sostenere la formazione ed il coinvolgimento di giovani educatori ed animatori, anche al fine, in una logica ‘peer to peer’, di intercettare, conoscere, coinvolgere e includere i propri coetanei nelle loro comunità.

“Il fecondo percorso di ‘Giovani Insieme’, poi ‘Giovani IN cammino’ – ha sottolineato don Stefano Guidi – prosegue e diventa ‘Giovani in Rete’. Si tratta di un’iniziativa possibile grazie al contributo di Regione Lombardia che intende sostenere l’impegno educativo degli oratori lombardi. In questa edizione daremo particolare rilievo alla formazione e alla aggregazione giovanile come condizione favorevole allo sviluppo dei numerosi talenti di cui i giovani sono portatori, con particolare attenzione al contrasto alla dispersione esistenziale, nelle sua svariate forme”.

Oratori aperti a tutti

“Un grazie innanzitutto a Regione Lombardia – ha detto il vescovo di Vigevano, Maurizio Gervasoni –  che da tanti anni collabora con gli oratori dando grande credito e permettendo agli oratori lombardi una significativa crescita in tutti gli ambiti. Il mondo degli oratori è in grande cambiamento.  L’evoluzione sociale ha infatti fatto sì che la loro impostazione sia ritenuta molto preziosa anche in ambito civile, e non solo ecclesiastico”.

Opportunità unica per crescere

“‘Giovani in rete’  – ha sottolineato – è quindi un’opportunità unica, per permettere ai nostri ragazzi di crescere come persone e cittadini. Un altro elemento importante che ci provoca è la dimensione inclusiva, gli oratori sono aperti a tutti, a persone di ogni fede. Una vocazione che permane e deve essere continuamente riformulata per adeguarsi alla modernità. Scuola e formazione professionale si intersecano, poi, nell’esperienza degli oratori. Sono, infatti,  luoghi importanti per rielaborare progettualità centrate sul bisogno della persona, che attiva relazioni quotidiane nel territorio in cui vive”.

Coinvolgimento attivo delle famiglie

“Il nucleo famigliare  – ha ribadito – resta poi la dimensione strutturale più importante della società civile. Non possiamo educare ragazzi e adolescenti senza il coinvolgimento attivo delle famiglie, che spesso hanno bisogno loro stesse un riaggiustamento, una riqualificazione per le problematiche e le difficoltà che vivono”.

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Fondo sociale regionale 2025, risorse per 59 milioni 

Via libera al piano di riparto delle risorse del Fondo sociale regionale. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha approvato lo stanziamento da 59 milioni di euro per il 2025. I fondi sono destinati al cofinanziamento delle unità di offerta sociali relativi alle aree Minori e Famiglia, Disabili, Anziani.

“La nostra Regione – ha spiegato l’assessore  – considera centrali le politiche a sostegno dei bisogni della persona e della famiglia e ritiene dunque necessario programmare e promuovere azioni, interventi e progettualità sempre più personalizzati e integrati che consentano ai diversi attori locali di operare in rete per una sempre più efficiente allocazione delle risorse”.

Elena Lucchini

“Proprio per questo – ha sottolineato Lucchini – reputiamo fondamentale il ruolo di regia regionale volta a una collaborazione strategica che sostenga la programmazione locale di servizi e interventi sociali – ha chiarito – per agire in un’ottica di prevenzione in grado di intercettare anche i bisogni emergenti. Prioritario è garantire la continuità e il rafforzamento di tutti quei servizi che possano contribuire alla coesione sociale delle comunità. E questo, come sempre, è possibile grazie a un’alleanza tra Regione, Enti locali, Terzo settore e Enti gestori”.

“Le risorse del Fondo sociale regionale  – ha concluso la responsabile alla Famiglia –  unitamente a quelle autonome dei Comuni, concorrono alla realizzazione delle azioni previste dalla programmazione sociale dei Piani di zona”.

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Approvato bilancio della Regione Lombardia senza aumento tasse 

“Ancora una volta Regione Lombardia conferma tutta la propria solidità finanziaria approvando un provvedimento caratterizzato da affidabilità e concretezza. Elementi che sono alla base dell’azione di governo della nostra Giunta”. Così il presidente Attilio Fontana e il vicepresidente con delega al Bilancio Marco Alparone commentano l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, del rendiconto e dell’assestamento al bilancio 2025-2027.

Fontana: approvato bilancio Lombardia senza aumento tasse

Il presidente Attilio Fontana“Anche in questa occasione – sottolinea il governatore Fontana – non mettiamo le mani nelle tasche dei lombardi e delle imprese lombarde, evitando di aumentare la pressione fiscale. Un quadro generale, quello di Regione Lombardia, che trova riscontri molto importanti e qualificati anche nella Credit Opinion pubblicata a metà luglio 2025 da Moody’s. Infatti, una delle più importanti agenzie internazionali specializzata nella valutazione del rating, conferma per noi il giudizio Baa2 con outlook positivo, con un ‘notch’ al di sopra del rating fatto registrare dall’Italia (Baa3), caso eccezionale al livello mondiale”.

Alparone: nostro documento sinonimo di solidità dei conti

Il vicepresidente Marco Alparone“Quello che, in maniera forte e chiara, va ben evidenziato – spiega il vicepresidente Alparone – è come il bilancio di Regione Lombardia sia sinonimo di solidità dei conti. Con una programmazione attenta e rivolta ai diversi ambiti nei quali ci troviamo a operare, riusciamo a dare risposte importanti ai cittadini e alle imprese, da sempre punto di riferimento centrale della nostra azione di governo. Un modo d’agire, il nostro, che ha come capisaldi il rigore amministrativo e la trasparenza nella gestione delle risorse”.

Incrementi per edilizia sanitaria e LEA

Tra le voci più significative dell’assestamento di bilancio approvato dal Consiglio regionale con effetti già sull’annualità 2025 si segnalano un incremento di 500 milioni di euro per investimenti nell’edilizia sanitaria e 300 milioni relativi al fondo sanitario per il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA).

Più risorse anche per trasporti, mobilità e agricoltura

Dai trasporti e mobilità (con un incremento di 35 milioni di spese correnti) all’agricoltura (+24 milioni), fino allo sviluppo sostenibile e dalla tutela del territorio e dell’ambiente (+ 6,5 milioni), il documento approvato evidenzia, poi, l’attenzione rivolta a importanti settori strategici di competenza regionale.

Attenzione a Comuni con beni confiscati alla criminalità

Infine, da segnalare, come previsto da una risoluzione approvata dal Consiglio, l’aumento delle percentuali massime di contributi ai Comuni destinatari di beni confiscati alla criminalità organizzata da riqualificare.

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