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Varese, il Numero Unico di Emergenza 112 compie 15 anni

La Centrale Unica di Risposta (CUR) del Numero Unico di Emergenza 112 di Varese compie 15 anni. È la prima attivata in Italia dall’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza (AREU) e il punto di partenza di un sistema che ha trasformato radicalmente l’accesso ai soccorsi nel nostro Paese. Il 21 giugno 2010 nasceva infatti qui il primo centro operativo di quello che sarebbe diventato il cuore del modello lombardo e, successivamente, il riferimento per l’intera rete nazionale. Proprio in occasione di una ricorrenza così significativa è stato presentato anche il nuovo sito nazionale 112.gov.it, voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

I presenti alla celebrazione dei 15 anni del Numero unico di Emergenza 112 di Varese

La doppia ricorrenza è stata celebrata con un momento istituzionale cui hanno partecipato, fra gli altri, Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed Europee; Giorgio Cotroneo, delegato del prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello; il questore, Carlo Ambrogio Mazza; il comandate provinciale dei Carabinieri, Marco Gagliardo; il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Fabrizio Rella; il responsabile della Sala Operativa provinciale dei Vigili del Fuoco, Fabio Bruno; il direttore generale dell’ASST Sette Laghi, Giuseppe Micale e dell’Ats, Salvatore Gioia, e Guido Bonoldi delegato del sindaco di Varese.

Il direttore generale di AREU, Massimo Lombardo, affiancato dal coordinatore regionale del NUE, Fabrizio Canevari e dai coordinatori delle Centrali di Varese, Simone Carradore e di Milano, Marco Contini, introducendo i lavori, ha portato i saluti del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, che per l’occasione hanno fatto pervenire un contributo tramite videomessaggio.

Fontana: il modello operativo di Varese continua a fare scuola

varese 112 numero emergenza

“Possiamo essere fieri – ha detto il governatore lombardo nel contributo video – di quella che è nata come una sperimentazione di Regione Lombardia, in collaborazione con il ministero dell’Interno, allora guidato da Roberto Maroni,  perché il NUE ha rappresentato una svolta per il sistema di emergenza-urgenza italiano, e Varese continua a fare scuola. Io ero sindaco di Varese e Guido Bertolaso era assessore regionale e capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile.

“In questi 15 anni, a partire dal nostro esempio – ha aggiunto-AREU ha trasmesso il proprio sapere a favore di numerose centrali in Lombardia e in altre regioni del Paese. Dal 2018, Varese è pioniera anche del sistema eCall. I numeri testimoniano la tenacia, la professionalità e la dedizione di ogni singolo operatore. Per questo vi ringrazio di cuore, tutti, uno ad uno, per essere parte di questa straordinaria avventura: una storia di eccellenza per Varese, per la Lombardia e per il servizio pubblico».

Bertolaso: siete un esempio e un punto di riferimento

«Credo che non vi sia realtà migliore da ringraziare – ha evidenziato Bertolaso nel video – perché sappiamo tutti cosa è iniziato a Varese e cosa, da qui, si è diffuso: la più straordinaria, rapida ed efficace rete di gestione della comunicazione di emergenza esistente a livello mondiale. Ho sempre indicato Varese come modello, esempio e pilastro su cui è stato costruito il Numero Unico di Emergenza, che oggi ha fatto passi avanti fondamentali. Ricordo molto bene quel giorno, come pure lo sforzo degli anni precedenti per arrivare a una realtà unica e condivisa”.varese 112 numero emergenza

“Sappiamo bene cosa succedeva nei casi di emergenza, quando gli approcci variavano a seconda del territorio da cui proveniva la chiamata. L’esigenza di unificare il sistema nasce proprio da quello spirito di squadra che è nel DNA di chi si occupa di emergenza-urgenza, fornendo il proprio contributo in base a esperienza, competenza e mission. Il ‘chi fa che cosa’ nell’ambito dell’emergenza e nella ricezione delle chiamate è un comandamento che non può essere messo in discussione. Siete un esempio, un punto di riferimento e dovete essere orgogliosi del percorso compiuto da quel lontano giugno del 2010. Oggi rappresentate un modello internazionale e i numeri parlano chiaro, così come l’organizzazione che avete costruito”.

Grande professionalità

“Voglio ricordare – ha concluso – anche la capacità di rispondere in più lingue e in soli 9 secondi di media: risultati straordinari, insieme alla prontezza con cui sapete supportare altre regioni. Ancora grazie: il Paese vi guarda, sapendo di poter contare sulla vostra grande professionalità e passione”.

Cattaneo: operatori sono testimonianza di grande professionalità e umanità

“Mi hanno impressionato i dati – ha detto Cattaneo – quasi 5 milioni di chiamate ricevute ogni anno a testimonianza che questa Centrale offre un servizio reale garantendo un aiuto concreto nel momento del bisogno ai cittadini che trovano negli operatori capacità di ascolto e di re-indirizzamento nei luoghi adeguati. Una testimonianza non solo di grande professionalità, ma anche di umanità”.

varese 112 numero emergenza

Cattaneo ha poi sottolineato l’importanza dell’integrazione fra realtà diverse per garantire un servizio sempre all’altezza delle necessità.

Lombardo (Dg AREU): iniziativa con grande impatto nazionale

“Quando nel 2010 le donne e gli uomini di AREU hanno acceso per la prima volta il NUE 112 a Varese – ha detto il Direttore generale di AREU, Massimo Lombardo – sapevano di fare qualcosa di importante, ma nessuno poteva immaginare l’impatto che avrebbe avuto a livello nazionale. Possiamo dire con orgoglio che da qui è partito un modello che ha migliorato la sicurezza di milioni di persone. Il mio apprezzamento più sincero va a tutti gli operatori che in questi 15 anni hanno reso la CUR di Varese un esempio di professionalità, passione e spirito di servizio”.

La nascita e lo sviluppo del NUE

A maggio 2013 il servizio 112 è stato esteso al resto della Lombardia, con l’attivazione delle CUR di Milano e Brescia (dicembre 2014). La Legge n. 124/2015 (Legge Madia) ha previsto l’estensione del Numero Unico di Emergenza 112 su tutto il territorio nazionale. Il progetto ha dato forma al cosiddetto ‘modello lombardo‘, che ha posto le basi per la diffusione del NUE in tutta Italia.

Il sistema prevede una Centrale Unica di Risposta di primo livello (PSAP1), che filtra, localizza e smista le chiamate agli enti di soccorso competenti (sanitari, forze dell’ordine, vigili del fuoco, guardia costiera). Questo approccio ha migliorato la tempestività dei soccorsi e ottimizzato l’uso delle risorse.

Il territorio di competenza della CUR di Varese

varese 112 numero emergenza

La CUR NUE 112 di Varese è attualmente competente per le province di Varese, Lecco, Como, Bergamo e Monza Brianza. L’area servita conta circa 4 milioni di abitanti, rendendola la CUR con il bacino di utenza più ampio della Regione Lombardia e tra le prime in Italia. La gestione di un territorio così vasto, che comprende grandi città ma anche aree rurali e montane, richiede grande flessibilità, collaborazione con numerosi enti e profonda conoscenza del territorio.

Dietro la tecnologia e i numeri ci sono 57 operatori altamente qualificati e un coordinatore che, 24 ore su 24, rispondono con professionalità e umanità a migliaia di richieste d’aiuto. La loro voce è la prima che un cittadino sente in un momento di difficoltà.

I numeri di un successo nazionale

Dal 2010 a oggi, le CUR 112 della Lombardia hanno gestito oltre 56,7 milioni di chiamate, di cui 22.486.109 solo dalla CUR di Varese. Nel solo 2024, le centrali NUE 112 in Italia hanno ricevuto più di 18,3 milioni di chiamate. Quelle inoltrate ai servizi di soccorso pubblico sono state 9,6 milioni (52%).

In Lombardia, le tre centrali regionali hanno ricevuto 4.916.450 chiamate (27% del totale nazionale), di cui 1.757.406 gestite dalla sola centrale di Varese (10% del totale).

  • Media giornaliera: quasi 4.800 chiamate
  • Tempo medio di risposta: 9 secondi

Nel 2024 la CUR di Varese ha gestito un numero importante di chiamate:

  • oltre 356.000 in ambito sanitario
  • più di 287.000 ai Carabinieri e 82.000 alla Polizia di Stato
  • circa 50.000 per soccorso tecnico
  • circa 250  alla Guardia Costiera

Il NUE in Italia

Attualmente, il NUE112 è attivo in 16 regioni italiane e copre oltre l’81% della popolazione nazionale (circa 47,6 milioni di cittadini). Oggi in Italia sono operative 24 centrali destinate a diventare 29 una volta terminato il percorso cominciato, appunto, 15 anni fa.

Il nuovo sito nazionale

E’ online il nuovo sito 112.gov.it, il portale informativo, multilingue, dedicato al Numero Unico di Emergenza europeo 1 1 2 (uno, uno, due). Il nuovo portale, attraverso una veste grafica intuitiva e semplice, fornisce informazioni sulla copertura, sulle modalità d’uso e sull’accessibilità al Numero Unico di Emergenza.

Una sezione del sito è dedicata alla funzionalità del Servizio e delle Centrali Uniche di Risposta e illustra come vengono trattate e, successivamente smistate, le comunicazioni di emergenza alle centrali di secondo livello di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Vigili del fuoco, Guardia costiera o soccorso sanitario.

Schede informative

Novità del portale è l’area delle ‘Emergenze più comuni’ dove l’utente può trovare delle schede informative con pratici e utili consigli su come gestire le prime fasi dell’emergenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Altro elemento di novità è rappresentato dalla sezione dei dati relativi alle chiamate di soccorso, dove trimestralmente saranno aggiornati i numeri delle chiamate ricevute dalle CUR, di quelle smistate all’ente di soccorso e di quelle ‘filtrate’ e che, quindi, non vengono inoltrate alle CUR perché non necessitano di un reale intervento operativo.

Il servizio 112Sordi e l’App ‘Where are U’

Attraverso un link interattivo si può accedere direttamente al servizio 112Sordi, che viene gestito, per tutto il territorio nazionale, dalla Regione Piemonte. Infine, una sezione è dedicata all’app ‘Where are U’. Il sito è stato sviluppato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno ed è finanziato dall’Unione europea con i fondi del programma Next Generation EU.

L’App ‘Where ARE U’ e il sistema ‘eCall’

Innovazione e qualità del servizio sono elementi distintivi della CUR di Varese, che è l’unica centrale in Italia certificata per la gestione del sistema eCall: nel 2024 ha processato oltre 173.000 chiamate provenienti da dispositivi eCall installati nei veicoli di tutta Italia.

A questo si affianca l’uso dell’app ‘Where ARE U’, sviluppata da AREU, che permette a chi chiama il 112 di trasmettere automaticamente la propria posizione GPS, accedere via chat o in modalità silenziosa e segnalare in modo più preciso il tipo di emergenza. L’app offre inoltre supporto per persone sorde e traduzione in tempo reale per chiamanti stranieri.

Cos’è ‘eCall’

Il sistema eCall è un servizio di emergenza automatizzato per i veicoli, progettato per ridurre i tempi di intervento in caso di incidente stradale. Attivo in tutta Europa dal 2018 e obbligatorio su tutti i veicoli di nuova produzione, eCall connette direttamente l’auto con il NUE 112, trasmettendo dati essenziali per il soccorso. In Italia, tutte le chiamate generate dal sistema eCall vengono gestite dalla Centrale Unica di Risposta di Varese, che funge da hub nazionale per la ricezione e il coordinamento delle richieste di soccorso. Da qui, le chiamate vengono inoltrate alla centrale di emergenza territorialmente competente (Sanità, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine), garantendo rapidità ed efficienza nell’intervento. Una gestione centralizzata assicura infatti una presa in carico uniforme, con operatori specializzati nell’identificazione delle emergenze stradali. Nel 2024  sono state ricevute 173.036 chiamate eCall

Come funziona

Il sistema eCall può essere attivato in due modalità:

  • Automatico: si attiva in caso di impatto violento del veicolo inviando automaticamente una chiamata al NUE 112, trasmettendo la posizione GPS dell’auto il numero di passeggeri a bordo (se rilevato), il tipo di veicolo e il carburante utilizzato (informazioni utili in caso di incendi o fuoriuscite pericolose).  Anche se gli occupanti sono incoscienti, la CUR NUE 112 di Varese riceve la segnalazione e attiva immediatamente i soccorsi.
  • Manuale: può essere attivato dal conducente o dai passeggeri premendo il pulsante SOS nel veicolo, utile in caso di malore, aggressione, incendio o altre emergenze.  La chiamata viene sempre gestita dalla CUR NUE 112 di Varese, che valuta la situazione e inoltra l’intervento agli enti competenti.

eCall riduce i tempi di soccorso in quanto la chiamata automatica permette di inviare i soccorsi in modo più rapido, anche se chi è a bordo non può chiedere aiuto. Offre inoltre maggiore sicurezza perché aiuta a prevenire situazioni critiche, come la mancata segnalazione di incidenti su strade isolate.

App ‘Where ARE  U’: il nue 112 a portata di smartphone

L’app ‘Where Are U’ è uno strumento essenziale per contattare il NUE 112 in modo rapido e preciso, migliorando l’efficacia della risposta alle emergenze. Disponibile gratuitamente per iOS e Android, permette agli utenti di comunicare con i soccorsi in modalità avanzata.

Funzionalità principali:

  • Localizzazione automatica: trasmette in tempo reale la posizione GPS del chiamante, anche in ambienti chiusi (se il dispositivo è connesso alla rete).
  • Chiamata d’emergenza diretta al NUE 112: garantisce un contatto immediato con gli operatori della Centrale Unica di Risposta più vicina.
  • Chiamata silenziosa (muta): consente di richiedere aiuto senza parlare, utile in situazioni di pericolo come furti o aggressioni.
  • Chat per persone con difficoltà di comunicazione o sorde: offre la possibilità di interagire con il NUE 112 in modalità testuale.

Vantaggi di ‘Where ARE  U’

Diversi e notevoli i vantaggi offerti dall’uso dell’app. Anzitutto una maggiore precisione nella localizzazione dell’emergenza, poi la riduzione dei tempi di intervento grazie a informazioni dirette e dettagliate, l’accessibilità per tutti, incluse persone con disabilità uditive o difficoltà di comunicazione e una copertura nazionale e interoperabilità con il sistema NUE 112 europeo. Ad oggi sono oltre 3,5 milioni le registrazioni avvenute sull’app Where Are U.

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Palazzo Lombardia, evento su sanità, Fontana: potenziare ruolo Regioni

La necessità di abbandonare una visione basata sui ‘silos’ nella gestione della spesa sanitaria a favore di un approccio che lasci maggior margine d’azione alle Regioni, rendendole protagoniste del processo di innovazione del settore. È stato questo il tema chiave dell’intervento del governatore lombardo, Attilio Fontana, che, a Palazzo Lombardia, ha aperto i lavori del convegno ‘Salute Direzione Nord’, incentrato, per la sua 26ª edizione, sul tema ‘La salute, una scelta politica’.  

L’evento, a cui ha partecipato tra gli altri anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, ha rappresentato un’occasione di confronto sul ruolo delle Regioni nella sanità e in particolare sulle istanze della Lombardia per un sistema sanitario ancora più efficiente. Tra i focus tematici le sfide poste dai cambiamenti demografici, dall’aumento delle patologie croniche e dall’importanza di promuovere modelli organizzativi sempre più complessi e strutturati.

Fontana a evento su sanità a Palazzo Lombardia: valorizzare ruolo Regioni

sanità lombardia ruolo regioni

“Ritengo fondamentale – ha detto Fontana – eliminare l’obbligo di un approccio basato sui cosiddetti ‘silos’ nella spesa sanitaria. È inoltre importante evitare che le risorse abbiano già una destinazione stabilita, limitando il margine d’azione delle Regioni. È un approccio che considero sbagliato, perché ogni territorio, ogni singola regione ha delle esigenze specifiche che vanno prese in considerazione. Se le risorse venissero distribuite alle Regioni senza l’obbligo e il rispetto di questi vincoli, si potrebbero utilizzare meglio e ci sarebbe la possibilità di offrire dei servizi migliori ai cittadini”.

“Chiediamo di spendere le risorse che abbiamo a disposizione – ha detto inoltre il governatore – come riteniamo più opportuno, non chiediamo risorse in più”, ribadendo quindi la centralità della sanità per la quale la Lombardia chiede che le Regioni assumano un ruolo di primo piano.

“Le prestazioni aggiuntive – ci consentirebbero di abbattere le liste d’attesa”, ha aggiunto a margine dell’evento Fontana che ha poi ringraziato il ministro Schillaci per l’ascolto che sta dando alle istanze di Regione Lombardia e, in generale, al lavoro che sta svolgendo.

Ministro Schillaci: lavoriamo per far sì che risorse siano spese al meglio

sanità lombardia ruolo regioni

E sul tema della libertà di spesa delle Regioni il ministro della sanità Orazio Schillaci ha dato infatti, nel corso della mattinata, segnali di apertura.

“Di questo – ha detto a margine del convegno il ministro – abbiamo già parlato più di una volta. Credo che, appena possibile, cercheremo di far sì che, giustamente, le risorse possano essere spese al meglio. E, tutto ciò, ovviamente, nell’interesse della salute pubblica”.

Verso un nuovo modello di sanità

In generale, ha, poi concluso il presidente Fontana, “è fondamentale impostare un nuovo tipo di sanità, per adeguarla ai tempi che sono cambiati. Dobbiamo far capire ai cittadini che quello che stiamo facendo è volto a offrire loro un servizio migliore. In sintesi, la sfida fondamentale è questa: ripartire dalla sanità territoriale per innovare”.

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UE, incontro tra presidente Fontana e Letta: maggiore ascolto alle Regioni

“Le Regioni devono essere più ascoltate e più forti nel dibattito UE”. Un concetto pienamente condiviso dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal professor Enrico Letta oggi a Palazzo Lombardia in veste di presidente dell’Istituto Jacques Delors per illustrare i contenuti dell’ ‘High-Level Report‘ sul Mercato Unico europeo.

UE, Fontana e Letta: le Regioni devono essere più ascoltate

Il documento, intitolato ‘Much more than a Market –  Speed, Security, Solidarity‘, analizza lo stato attuale del Mercato Unico europeo e propone una serie di riforme per adattarlo alle sfide contemporanee.
All’appuntamento erano presenti i rappresentanti dei Quattro Motori d’Europa con i vertici dei governi regionali del Baden-Württemberg, della Catalogna e dell’Auvergne-Rhône-Alpes, oltre che della Lombardia. Al tavolo anche il vicepresidente di Regione Lombardia Marco Alparone e il sottosegretario alle Relazioni internazionali Raffaele Cattaneo.

Rendere il mercato unico più rapido, sicuro e solidale

ue fontana letta regioni

“Il report presentato del professor Letta – ha detto il presidente Fontana – rappresenta un punto di riflessione importante con una visione chiara e propositiva. Il documento analizza le sfide che l’Europa deve affrontare per rendere il mercato unico più rapido, sicuro e solidale. Una proposta che tocca da vicino le Regioni dei Quattro Motori, territori che già eccellono in ogni settore e che possono trarre enorme beneficio da un mercato unico più integrato e dinamico”.

Fontana: Regioni sempre più protagoniste in UE

“Dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, dalla sicurezza economica alla competitività internazionale, i temi affrontati in questo report – ha concluso il governatore della Lombardia – sono cruciali per il futuro delle nostre Regioni. Siamo quindi pronti ad ascoltare e discutere insieme le proposte avanzate, con la volontà di contribuire attivamente alla costruzione di un’Europa più forte e coesa, di cui le quattro Regioni vogliono essere sempre più protagoniste“.

Letta: le Regioni devono essere più ascoltate in EU

ue Fontana Letta Regioni“Abbiamo avuto una discussione molto interessante – ha affermato Letta – perché il futuro della competitività europea e l’integrazione del mercato unico passa attraverso un protagonismo delle regioni diverso rispetto a come è avvenuto fino ad oggi. Questo vale per il futuro dei fondi di coesione, vale per il tema della ‘quinta libertà’, quindi la questione dell’innovazione e di come portare l’innovazione su tutti i territori. Questo passa attraverso la questione dei servizi di interesse generale che non possono essere concentrati solo nei centri. C’è una discussione in corso e c’è bisogno di far sì che questa discussione sia positiva. Però il vero problema è che le regioni devono essere più ascoltate nel dibattito europeo”.

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Aerospazio Varese al centro del tour ‘Lombardia protagonista. Qui puoi’

Regione Lombardia prosegue il lavoro a sostegno dei distretti industriali di eccellenza, in modo da favorire la collaborazione tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. Prosegue nella sua seconda tappa seconda tappa ‘Lombardia protagonista. Qui puoi’. Anche per il settore dell’aerospazio a Varese, infatti, la parola d’ordine è ‘fare sistema’ per rafforzare la competitività della Lombardia a partire dalle specificità economiche dei singoli territori.

Il distretto dell’aerospazio di Varese tappa di ‘Lombardia protagonista. Qui puoi’

Aerospazio Varese Lombardia protagonistaIn quest’ottica si è svolta a Varese la seconda tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi per proseguire, sui territori, il dialogo diretto con aziende e stakeholder finalizzato a consolidare le filiere e gli ecosistemi economici locali, agevolando le sinergie tra soggetti diversi.

Tavolo istituzionale di Regione Lombardia con gli stakeholder a Varese

Il focus della tappa varesina è incentrato sul Distretto dell’Aerospazio. In mattinata, Fontana e Guidesi, con l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, e il sottosegretario con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale a Ville Ponti. Per poi visitare, nel  pomeriggio, alcune aziende del comparto.

Pragmatismo e ‘fare rete’ anche per il distretto dell’aerospazio di Varese

“La provincia di Varese – ha affermato il presidente Fontana – ha una posizione di leadership nell’industria aerospaziale che, come Regione, vogliamo contribuire a consolidare. Lo vogliamo fare ascoltando le istanze di chi è artefice di eccellenze riconosciute a livello mondiale e lavorando per far sì che i soggetti coinvolti possano intensificare le sinergie. Lavoriamo secondo un metodo lombardo improntato al pragmatismo e alla necessità di ‘fare rete’ per continuare a primeggiare sugli scenari nazionali e internazionali”.

Regione a fianco delle imprese

Fontana intervento“Le imprese – ha continuato – devono sapere di avere al loro fianco la Regione, vogliamo essere sempre più punto di riferimento per chi fa grande la Lombardia col proprio lavoro: un impegno che si traduce da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti e dall’altro in iniziative come questa in grado di accompagnare lo sviluppo dei territori e il rafforzamento delle filiere. Il Cluster aerospaziale di Varese diventa riferimento e traino anche per le imprese del settore dislocate nel resto del territorio lombardo e non solo”.

Settore aerospazio protagonista da Varese all’intera Lombardia

aerospazio Varese Lombardia Protagonista

“Il settore aerospaziale in provincia di Varese è una risorsa rilevante per tutta la Lombardia – ha sottolineato Guidesi – con aziende di pregio e centri di altissima specializzazione, supportati da università e istituti di formazione legati alla filiera e in grado di assicurare figure tecniche alle imprese e un futuro professionale ai giovani del territorio. Il Distretto varesino dell’Aerospazio può sviluppare ulteriormente il proprio potenziale straordinario e per questo come Regione intendiamo dare un apporto per connettere know how, studiando, insieme ai protagonisti, al mondo imprenditoriale e agli stakeholder, le migliori azioni da attuare, coerentemente con il piano industriale che abbiamo varato a livello regionale”.

In Lombardia vera e propria politica industriale

“Siamo la prima regione – ha ricordato – ad aver strutturato una vera e propria politica industriale individuando strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera, favorendo la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. L’iniziativa odierna è specifica per l’aerospazio, ma in realtà lavoriamo costantemente per prestare attenzione e sostegno ad ogni singolo settore dell’economia provinciale e regionale”.

La Lombardia sempre un passo avanti

aerospazio Varese Lombardia Protagonista“Ringrazio il presidente Fontana e l’assessore Guidesi – ha commentato l’assessore Caruso – per questa tappa di Varese all’interno di un ‘viaggio’ pensato per valorizzare le eccellenze. Chi ha idee e talento e chi vuole investire trova in Lombardia il terreno giusto per crescere. In particolare l’Aerospazio dimostra come il nostro territorio sappia competere a livello internazionale. Il nostro compito è creare le condizioni affinché ognuno possa trovare il proprio spazio e la propria occasione. Lo stiamo facendo anche per le imprese culturali. La Lombardia ha sempre saputo essere un passo avanti e continuerà a esserlo”.

Investire su Space Economy e Advance Air Mobility

“La provincia di Varese – ha detto il sottosegretario Cattaneo – dovrà avere ancora un futuro industriale e manifatturiero, ma per questo occorrerà investire su nuovi settori come la Space Economy e la Advance Air Mobility. Nell’aerospazio abbiamo competenze e specializzazione, dunque possiamo ospitare una Zona di Innovazione e Sviluppo e creare un Competence Center di livello globale. Per questo potremo usare tutti gli strumenti messi in campo da Regione Lombardia per diventare vincenti sul mercato internazionale”.

Progettualità di Regione Lombardia

La Lombardia, nel 2023, è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Questa nuova progettualità di Regione Lombardia ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)

Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND: anche di questa ipotesi, applicata alla filiera dell’Aerospazio, si è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle ZIS é promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

L’industria aerospaziale in Italia e in Lombardia

aerospazio Varese Lombardia Protagonista

L’industria aerospaziale rappresenta un settore strategico e una delle eccellenze industriali italiane, posizionandosi al quarto posto in Europa e al settimo a livello mondiale in termini di fatturato. Nel 2023, le aziende del settore hanno registrato un fatturato totale superiore ai 18 miliardi di euro e un numero di dipendenti che supera i 50.000 addetti. Facendo registrare una crescita rilevante dal punto di vista occupazionale (nel 2022 il numero di dipendenti era pari a 44.000 unità). Il settore contribuisce in modo significativo anche in termini di innovazione e tecnologia avanzata, con una spesa in ricerca e sviluppo che tocca il 10% del fatturato.

La distribuzione geografica delle aziende del settore aerospaziale in Italia vede la Lombardia al primo posto. Qui si contano 215 aziende nel settore aerospaziale, con un totale di circa 21.800 dipendenti. Il fatturato del 2022 ammonta a 6,3 miliardi di euro.

Il ruolo della provincia di Varese

aerospazio Varese Lombardia Protagonista

Il territorio della provincia di Varese si colloca al primo posto in Lombardia. I dati di Confindustria Varese confermano nel 2023 una crescita significativa rispetto al 2022 dell’export aerospaziale lombardo, con un valore di quasi 1,9 miliardi di euro: ben 83,4% in più rispetto all’anno precedente. In Paesi come Grecia, Polonia e Arabia Saudita, nel 2023 Varese figura come l’unico centro esportatore lombardo.

Questo primato è stato raggiunto grazie alla solidità dei mercati storici, che continuano a rappresentare una base forte per le vendite all’estero, e all’ottima performance verso nuovi partner commerciali.

Leonardo, azienda leader nel settore, rappresenta un importante motore di sviluppo locale ma non è la sola. Le aziende operanti in questo comparto sono autentici micro-centri di eccellenza altamente specializzati.

Percorsi scolastici specializzati nell’aerospazio a Varese

Riguardo alla formazione professionale, nella provincia di Varese sono presenti 10 percorsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), di cui tre dedicati al settore aerospaziale. Gli ITS legati alla filiera aerospaziale si posizionano ai vertici del ranking provinciale, occupando rispettivamente la 1ª, lae la 4ª posizione in termini di punteggio complessivo. Un risultato confermato anche dall’indice di efficacia del percorso, che considera tre elementi: il numero di diplomati, il valore degli occupati equivalenti e la rilevazione a un anno dal termine del corso.

I tre ITS aerospaziali monitorati mostrano risultati notevoli, con percentuali di efficacia rispettivamente pari al 96,67%, 97,48% e 94,95%. E contribuiscono dunque in modo significativo alla formazione dei tecnici altamente specializzati. Nello specifico, i tre percorsi ITS dedicati al settore aerospaziale sono: ‘Tecnico superiore meccatronico per l’industria 4.0 meccanica e aeronautica’, ‘Tecnico superiore per la progettazione e il montaggio nelle costruzioni aeronautiche’, ‘Tecnico superiore per la manutenzione degli aeromobili’.

Il Lombardia Aerospace Cluster

Di fondamentale importanza anche il Lombardia Aerospace Cluster. Nato dall’iniziativa di Confindustria Varese e di 8 imprese rappresenta il sistema aerospaziale lombardo nella sua complessità fatto di oltre 200 aziende, quattro università (Politecnico, Bicocca, LIUC e Pavia), due centri di ricerca (IREA e Istituto nazionale di Astrofisica) e tre filiere complete (ala fissa, ala rotante e spazio). Fin dalla sua nascita il Cluster lavora perché si sviluppi un’identità collettiva in costante evoluzione, attraverso il networking nazionale e internazionale.

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Festa della Repubblica 2 giugno 2024, 39° piano Palazzo Lombardia aperto

Domenica 2 giugno 2024, in occasione della ‘Festa della Repubblica‘, è aperto, in forma speciale, il 39° piano di Palazzo Lombardia, con il Belvedere Silvio Berlusconi.

Festa della Repubblica, Belvedere Palazzo Lombardia aperto

I visitatori – dalle ore 10 alle 18, con prenotazione sul sito della Regione – potranno accedere gratuitamente al Belvedere Silvio Berlusconi.

La visita della prima domenica del mese

L’iniziativa si inserisce nella programmazione che prevede le aperture del Palazzo ogni prima domenica del mese.

Sempre più una meta iconica

“L’appuntamento con il nostro Belvedere – spiega il presidente della Regione – è sempre più attrattivo: una meta iconica che, in ogni occasione, richiama il grande pubblico”.

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‘Rosa Camuna 2024’. Dalla Lombardia premio che valorizza il ‘Saper fare’

Sono stati consegnati mercoledì 29 maggio a Palazzo Lombardia, in occasione della giornata in cui si celebra la ‘Festa della Lombardia’, i ‘Premi Rosa Camuna‘. Si tratta della più alta onorificenza istituita dalla Regione attraverso la quale viene riconosciuto pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. Destinatari dei premi: persone fisiche, imprese, enti, associazioni, fondazioni e realtà residenti, con sede od operanti in Lombardia.

Rosa Camuna 2024, il ricordo della Val Masino

La cerimonia si è aperta con un momento di commemorazione dei tre giovani militari della Guardia di Finanza scomparsi nel pomeriggio di mercoledì 29 maggio durante un’esercitazione in Val Masino.

Governatore lombardo: un riconoscimento al ‘Saper fare’ lombardo

“Il 29 maggio – ha sottolineato il governatore lombardo – si celebra la Festa della Lombardia, dedicata a tutti i lombardi e a chi ha scelto di vivere, lavorare e costruire una famiglia nella nostra splendida regione. Ogni giorno incontro persone straordinarie che, con il loro saper fare, la creatività e l’impegno che ci contraddistinguono, rendono la nostra Lombardia la locomotiva d’Italia e d’Europa. A tutti loro va il mio grazie”.

“In occasione di questa ricorrenza – ha aggiunto – abbiamo quindi consegnato i riconoscimenti del ‘Premio Rosa Camuna‘. Un’occasione importante per valorizzare e celebrare chi, a vario titolo e ogni livello, si è contraddistinto nel nostro territorio”.

Presidente Consiglio regionale

“La Rosa Camuna – ha commentato il presidente del Consiglio regionale – è un premio alla comunità lombarda. In questo riconoscimento ritroviamo l’identità dei nostri territori e della nostra gente: il saper fare, l’agire concreto e la solidarietà. Sono questi, da sempre, i caratteri distintivi dei lombardi. Non possiamo quindi che essere ottimisti per il futuro della Lombardia. E questo perché il tessuto sociale ed economico della nostra regione è sano, vitale e dinamico come testimoniano anche i premiati di quest’anno”.

I premiati

Il ‘Premio Rosa Camuna’ prevede infatti l’assegnazione di 5 riconoscimenti indicati dal Consiglio regionale e 2 decisi dal presidente della Giunta regionale, che sono stati attribuiti quest’anno a Fedele Confalonieri (“milanese doc, manager di successo, cui la città ha affidato la Presidenza della Veneranda Fabbrica del Duomo”) e Dolce&Gabbana (ha ritirato il riconoscimento l’a.d. Alfonso Dolce – “impresa di eccellenza che celebra i suoi 40 anni ed è motivo di grandissimo orgoglio della nostra regione nel mondo”).

Tra i 5 premiati dal Consiglio, l’amministratore delegato dell’Inter Campione d’Italia, Giuseppe Marotta (“dirigente con un curriculum costellato di risultati eccellenti nelle squadre italiane, tra le quali le lombarde Inter, Atalanta, Monza, Como e Varese”).

Menzioni e Premi tematici

Previsto, inoltre, il conferimento di menzioni individuate dal Consiglio regionale e di una serie di ‘Premi tematici Rosa Camuna del Presidente’. Tra questi, i riconoscimenti a Umberto Bossi (Premio per le Riforme Istituzionali – “Ha aperto la strada al processo di riforme costituzionali” e Ambra Angiolini (Premio per lo Spettacolo e l’Impegno sociale – “Artista di grande umanità che si batte per i diritti umani con uno spiccato impegno per le campagne di sensibilizzazione sociale”).

Elenco completo dei premiati Rosa Camuna 2024

Premi Rosa Camuna (5 indicati dal Consiglio)

  • GIUSEPPE MAROTTA
  • GIUSEPPE ROMELE
  • OMAR EDOARDO PEDRINI
  • FONDAZIONE ADMO LOMBARDIA ETS – ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO
  • SERVIZIO CANI GUIDA LIONS E AUSILI PER MOBILITÀ NON VEDENTI ODV

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Premi Rosa Camuna del Presidente (2 indicati dal Governatore)

  • FEDELE CONFALONIERI
  • D&G – DOMENICO DOLCE E STEFANO GABBANA

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Premi ‘Tematici’ Rosa Camuna del Presidente

  • AMBRA ANGIOLINI – Premio per lo Spettacolo e l’Impegno sociale
  • DON ANTONIO MAZZI – Premio per la Solidarietà sociale
  • SUOR ANNA MONIA ALFIERI – Premio tutela Diritto all’Istruzione
  • SILVANO COLOMBO – Premio per la Cultura
  • CRISTIAN FRACASSI – Premio per l’Innovazione
  • UMBERTO BOSSI – Premio per le Riforme Istituzionali
  • MAHMOOD – Premio per la Musica e l’Impegno sociale
  • FIORENZO TAGLIABUE – Premio per la Comunicazione
  • DANIELA CUZZOLIN OBEROSLER – Premio per il Giornalismo
  • MARCO GALBIATI – Premio per il Sostegno alla Cardiochirurgia
  • DOMENICO GERACITANO – Premio per l’educazione e l’Impegno civico
  • ASS. NAZ. BERSAGLIERI LOMBARDIA – Premio l’Impegno sociale
  • PAOLA MAGONI – Premio Milano-Cortina 2026
  • GIANCARLO COLOMBO – Premio per il lavoro

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Menzioni del Consiglio

  • FONDAZIONE FILOSOFI LUNGO L’OGLIO (BS)
  • SALVATORE LENTINI
  • CAMILLO DE MILATO
  • GIOVANNI PARA – COMITATO INQUILINI CORTILI SOLIDALI (MI)
  • LOCANDA ALLA MANO (MI)
  • GABRIELLA SCADUTO
  • MARTINENGO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE (MI)
  • CLAUDIO FOCIANI
  • PROGETTO MULTIMEDIALE INCLUSIVO ‘IL MONDO DI LEO’ (MI)

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Menzioni e premi ‘sospesi’ che sono stati consegnati quest’anno

  • Premio Rosa Camuna 2017 a GIGI RIVA (alla memoria)
  • Menzione 2023 a FONDAZIONE GENITORI PER L’AUTISMO ONLUS

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Premiazioni speciali per meriti sportivi

  • ATALANTA CALCIO Premio Successi Sportivi
  • COMO CALCIO Premio Successi Sportivi
  • MANTOVA CALCIO Premio Successi Sportivi

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‘Vincenti calcio’ a Premio Rosa Camuna: Marotta, Atalanta, Como e Mantova

Beppe Marotta per la carriera da dirigente e per la ‘doppia stella’ dell’Inter; l’Atalanta per la conquista dell’Uefa Europa League; il Como per la promozione in Serie A e il Mantova per quella in Serie B. E, ancora, un riconoscimento alla memoria al grandissimo Gigi Riva, originario di Leggiuno in provincia di Varese.

Premio Rosa Camuna, Marotta ma non solo

Sarà un’edizione del ‘Premio Rosa Camuna’ a fortissime tinte calcistiche quella in programma mercoledì 29 maggio, alle ore 17, a Palazzo Lombardia.  Si tratta della più alta onorificenza istituita dalla Regione Lombardia attraverso la quale viene riconosciuto pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia.

Giuseppe Romele e Paola Magoni

Sempre in ambito sportivo riceveranno il riconoscimento il campione paralimpico nello sci di fondo Giuseppe Romele e la campionessa olimpica nello slalom speciale alle Olimpiadi di Sarajevo 1984, Paola Magoni.

Gli altri riconoscimenti

Tra i premiati quest’anno, nelle altre categorie, anche Fedele Confalonieri, Dolce&Gabbana, Umberto Bossi, Alessandro Mahmoud – Mahmood e Ambra Angiolini.

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Olimpiadi Milano-Cortina 2026, governatore: parole Mattarella sono energia

“Ringrazio, a nome della Regione Lombardia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’impegno assunto oggi relativamente alla sua presenza alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Una nuova energia, parole importanti, che ci inducono a rendere, se possibile, ancor più forte l’impegno per farci trovare pronti a un evento che metterà il nostro Paese al centro dell’attenzione internazionale. Grazie Presidente”. Così il governatore della Regione Lombardia sulle dichiarazioni del Presidente Mattarella in merito alla sua presenza ai Giochi olimpici Milano-Cortina 2026.

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Grana Padano, Renato Zaghini confermato alla presidenza del Consorzio

Il presidente e l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia si congratulano e augurano “i più cordiali auguri di rinnovato buon lavoro” a Renato Zaghini, confermato all’unanimità alla presidenza del Consorzio di Tutela Grana Padano nella prima riunione del consiglio d’amministrazione.

Lombardia prosegue collaborazione con Renato Zaghini e Grana Padano

Zaghini Renato

“Proseguiamo un percorso proficuo per un prodotto lombardo d’eccellenza. Il Grana Padano, grazie al suo Consorzio di Tutela, è, infatti, un vero e autentico ambasciatore del Made in Italy nel mondo” commentano il governatore e l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

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Assessore Welfare incontra medici italiani in Usa: basi per collaborazione

L’assessore regionale al Welfare, impegnato con il presidente di Regione e con il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali in una missione istituzionale negli Stati Uniti, ha fatto visita al National Institutes of Health (NIH)’.

Missione in Usa: al lavoro con i medici per rendere più solidi i rapporti internazionali nella ricerca

Nel corso dell’incontro ha dialogato con i ricercatori italiani che qui svolgono la propria attività professionale ed ha concordato con loro uno scambio di esperienze di formazione e ricerca con le realtà scientifiche lombarde. In particolare, l’assessore ha avviato un dialogo finalizzato alla possibilità di dotare la Direzione Welfare di Regione Lombardia di un’area dedicata ai rapporti e alle relazioni internazionali nel settore della ricerca.

L’assessore poi, insieme al presidente e al sottosegretario, ha incontrato, all’ambasciata di Washington, medici, ricercatori e professionisti sanitari italiani che lavorano negli Stati Uniti.

Irccs lombardi si recheranno negli Stati uniti per proseguire percorso

All’appuntamento hanno partecipato oltre 50 professionisti, che operano in diverse città americane. Tra queste, oltre a Washington e New York, anche Miami, Boston, San Diego, Chicago e Los Angeles. A loro l’assessore ha illustrato le potenzialità del ‘modello sanitario’ della Lombardia. Ed ha evidenziato come lo stesso sia considerato non solo in Italia, ma a livello europeo, uno dei più qualificati ed efficienti. Caratteristiche fondamentali per gettare le basi di un percorso che possa prevedere un ‘riavvicinamento’ di questi professionisti verso la Lombardia. E proprio in questa direzione va l’impegno di un ulteriore approfondimento di questa possibilità da dopo l’estate con rappresentanti degli IRCCS lombardi. Prevista infatti una missione negli Stati Uniti per condividere il raggiungimento di questo obiettivo.

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Legge lombardi nel mondo, così Regione aiuta quelli che vogliono tornare

Lombardi nel mondo, una legge per supportare chi è già all’estero e coloro che intendono fare ritorno in Lombardia. Riconoscendo il valore delle loro esperienze e promuovendo la circolazione dei talenti. Attraverso progetti di interscambio, borse di studio, soggiorni culturali e di formazione professionale.

Questo l’obiettivo della legge ‘Norme per il sostegno e la valorizzazione dei Lombardi nel mondo e della relativa mobilità internazionale’ approvata dal Consiglio regionale senza voto contrari.

La norma, proposta sei mesi fa in Giunta dal sottosegretario alle Relazioni Internazionali e con l’Unione Europea, rappresenta un importante passo avanti nel riconoscimento e nella valorizzazione dei connazionali che si trovano al di fuori dei confini nazionali.

“Le comunità di lombardi nel mondo – ha commentato il presidente della Regione Lombardia – testimoniano la laboriosità che contraddistingue chi è nato qui o chi, in qualche modo, è indirettamente collegato alla nostra regione. È importante mantenere vivi i legami tra queste persone e i territori di origine. Supportando tutte le iniziative che ne permettono la crescita culturale, turistica e socio-economica. Sostenere concretamente i lombardi nel mondo è quindi un investimento sulle nostre comunità”.

Lombardi nel mondo, numeri in crescita costante

Con oltre 610.000 lombardi iscritti all’Aire e un numero ancora maggiore di persone che vivono temporaneamente all’estero, diventa essenziale adattare le politiche regionali alle esigenze di questa nuova forma di mobilità internazionale. Gli spostamenti verso l’estero di cittadini italiani e in particolare lombardi sono in costante crescita. Negli ultimi anni la crescita è stata del 90%.

“Dobbiamo guardare – ha aggiunto il sottosegretario – e dare risposte a un nuovo tipo di mobilità internazionale. Le nuove emigrazioni riguardano progetti fluidi mutevoli nel tempo e nello spazio. Persone con un’istruzione più elevata rispetto al passato e con un’età compresa fra i 25 i 34 anni. Sempre più giovani si muovono soprattutto in Europa alla ricerca di esperienze professionali e migliori opportunità. Questa legge è uno strumento di ‘soft power’ per promuovere la nostra Regione nel mondo”.

La legge prevede anche l’istituzione della ‘Giornata dei lombardi nel mondo’. A questa si aggiunge il riconoscimento del titolo di ‘Voce Lombarda nel mondo’ a chi si è distinto in vari ambiti. Il sostegno è garantito da un contributo di 250.000 euro che sarà assegnato tramite bando ogni anno del triennio 2024-2026.

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Solidarietà e vicinanza a Liliana Segre dal presidente di Regione Lombardia

“Per il coraggio con cui, ogni giorno, contrasta gli odiosi fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”. Il presidente della Regione Lombardia, nell’esprimere solidarietà e vicinanza a Liliana Segre, ricorda la motivazione che, tre anni fa, lo aveva indotto a conferire alla senatrice a vita il ‘Premio Rosa Camuna’, la più alta onorificenza della Regione. “Un riconoscimento speciale – ricorda il governatore – con una motivazione quanto mai attuale per l’impegno civico, la formazione e l’educazione che ogni giorno viene portata avanti da Liliana Segre”.

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Festa della Mamma al Belvedere, evento sold out nel segno di fiori e piante

Visitatori fin dal primo mattino e per l’intera giornata di domenica 12 maggio 2024 per accedere al 39° piano di Palazzo Lombardia in occasione dell’apertura speciale per la ‘Festa della Mamma’. Migliaia di ospiti, tra i quali moltissime mamme di ogni età, che hanno potuto salire gratuitamente al Belvedere Silvio Berlusconi scattando foto con figli e nipoti in una coreografia a tema caratterizza da fiori e piante.
L’appuntamento con il belvedere si conferma dunque sempre più attrattivo. Nel 2023 è stato battuto ogni record con oltre 100.000 persone che hanno raggiunto quello che il presidente della Regione definisce “una meta iconica dove vivere un’esperienza unica”.

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Palazzo Lombardia aperto domenica 12 maggio 2024 per la festa della mamma

Domenica 12 maggio 2024, in occasione della ‘Festa della Mamma‘, apertura speciale del 39° piano di Palazzo Lombardia. I visitatori potranno accedere gratuitamente al belvedere Silvio Berlusconi – dalle ore 10 alle 18 – con prenotazione sul sito della Regione. L’iniziativa si inserisce nella programmazione che prevede le aperture del Palazzo ogni prima domenica del mese.

Un appuntamento, quello con il belvedere, sempre più attrattivo: il 2023, infatti, è stato l’anno record con oltre 100.000 persone che hanno raggiunto quello che il presidente della Regione Lombardia definisce “una meta iconica dove vivere un’esperienza unica”.

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61 milioni per abbattere liste attesa e dal 6/5 visite di sera e il sabato

Oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa e arrivare a garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024 e 1 milione di prestazioni in più rispetto all’anno 2023.

E, ancora, la possibilità di effettuare visite ed esami di diagnostica, dal 6 maggio 2024, per ridurre le liste di attesa, grazie agli ambulatori aperti anche al pomeriggio (16-20) e il sabato mattina.

Abbattimento liste d’attesa in Lombardia

Questi i principali contenuti della delibera approvata lunedì 22 aprile dalla Giunta regionale e presentata in conferenza stampa dal presidente e dall’assessore al Welfare. Presente anche il vicepresidente di Assolombarda con delega alle Life Sciences, Sergio Dompè.

Sinergia pubblico-privato per abbattimento liste d’attesa in Lombardia

“La sua presenza – ha detto il governatore – dimostra quanto il comparto sia unico e di come pubblico e privato stiano fattivamente e concretamente lavorando per risolvere le criticità legate alle liste d’attesa”.

La delibera prevede anche il monitoraggio del rispetto delle classi di priorità indicate dalla ‘ricetta’ medica per l’erogazione della prestazione e le indicazioni sulle tempistiche di esecuzioni dei principali e esami e visite.

In un’ottica di semplificazione dell’accesso alle cure, la prestazione di controllo prescritta dallo specialista dovrà essere prenotata dalla stessa struttura in cui viene effettuata la visita per garantire un percorso di presa in carico del paziente.

7 milioni di visite in Lombardia con ambulatori aperti anti liste d’attesa

Nel dettaglio, le strutture pubbliche dovranno effettuare 4,1 milioni di prestazioni, i privati accreditati 3,1 milioni. Dei 7 milioni totali, 2,8 milioni di prestazioni dovranno essere garantite nell’area dell’Ats di Milano.

Regione stabilisce numeri e tempistiche

Per incrementare il numero delle prestazioni, dunque, la Regione ha destinato 61 milioni di euro “2/3 – ha precisato – agli erogatori pubblici e 1/3 ai privati. Stabiliamo inoltre noi, ed è la prima volta in Italia, i posti da mettere a disposizione nelle agende da qui alla fine dell’anno. Sulla base delle liste di attesa, del personale e delle tempistiche che abbiamo individuato, ogni struttura dovrà fare un numero specifico di prestazioni. I compiti, dunque, li dà la Regione quantificando il numero di slot necessari”.

Da parte loro, le Agenzie di tutela della salute (Ats) dovranno individuare ulteriori prestazioni che necessitano di miglioramento in termini di tempi di attesa. Per garantire l’efficacia delle misure adottate, la Direzione generale Welfare effettuerà un monitoraggio mensile con l’obiettivo di identificare prontamente eventuali criticità nei territori.

Il rispetto dei tempi per l’erogazione della prestazione

In caso di indisponibilità della prestazione entro i tempi previsti, la struttura si attiva per individuare altri Enti (pubblici o privati accreditati) del territorio; inserisce il cittadino in lista di attesa per programmare l’appuntamento entro i tempi e in ultima istanza erogherà la prestazione in regime di libera professione con oneri a proprio carico (escluso ticket).

In caso di rinuncia alla prima disponibilità offerta entro i tempi, all’interno del territorio di assistenza, non è possibile richiedere la prestazione in libera professione a carico della struttura.

In caso si ricorra autonomamente e volontariamente alla prenotazione in regime privato o libero professionale, non è possibile richiedere il rimborso della spesa sostenuta.

La legge non prevede il rimborso delle prestazioni effettuate in regime privatistico

L’assessore ha anche voluto precisare che la Legge (D.Lgs. n. 124 del 1998) non prevede il rimborso per una prestazione effettuata privatamente. “Chi afferma che in caso di mancanza di indicazioni di risposta può andare nel privato, pagare e poi farsi rimborsare – ha sottolineato – sta dicendo qualcosa che non risponde al vero. Se quella struttura, dopo aver fatto tutti i tentativi per erogare la prestazione, non riesce a garantirla nei tempi previsti, all’interno del territorio dell’Ats, allora può farlo attraverso la solvenza interna utilizzando cioè un proprio professionista”.

I tempi per l’erogazione di alcune prestazioni di prevenzione

La delibera prevede anche che siano ridotti i tempi di consegna degli esiti degli esami di screening. In particolare:

  • esito screening mammografico rilasciato a 5 giorni dalla data della prestazione. I Centri Screening dovranno avvisare le pazienti con esito positivo entro 3 giorni e non oltre i 5 giorni;
  • esito del test del sangue occulto nelle feci, per lo screening del colon retto, pubblicato nel Fascicolo Sanitario Elettronico a 7 giorni dalla data di esito. I Centri Screening dovranno avvisare i pazienti con esito positivo entro 3 giorni e non oltre i 6 giorni.

È previsto anche l’invito a tutte le persone aventi diritto ad effettuare lo screening alla mammella (donne di età compresa tra i 45-74 anni) quello al colon retto (età compresa tra i 50-74 anni), quello alla cervice uterina (età compresa tra i 25-29 anni e i 46-64 anni).

Inoltre gli esami di approfondimento di queste prestazioni devono rispettare tempi definiti:

  • colon retto entro 30 giorni dal test di primo livello positivo;
  • screening mammografico entro 28 giorni dal test di primo livello positivo;
  • screening cervice uterina entro 45 giorni dal test di primo livello positivo.

Cup

In Lombardia l’attivazione del Cup unico è prevista entro fine 2024 in 8 enti sanitari pubblici e due privati. “È stata aggiudicata la gara a una RTI guidata da due società – ha precisato l’assessore – e il 5 giugno ci sarà il collaudo dell’impianto tecnologico”. Il Cup unico sarà quindi attivato “in via sperimentale entro la fine di giugno nell’Asst Franciacorta” e, se sarà andato a buon fine il collaudo, dal 30 settembre ci sarà il completamento di tutta l’area della provincia di Brescia e il 31 dicembre l’attività sarà estesa complessivamente a 8 enti sanitari pubblici e 2 privati.

Dompè: nostro sistema sanitario esempio di coesione, quello lombardo il migliore

Soddisfazione è stata espressa anche da Dompè che considera lo stanziamento di 61 milioni come “un grande segnale del sacrificio che Regione Lombardia sta cercando di fare per mettere in testa a tutti la priorità del cittadino”. “Facendo dei paragoni – ha spiegato – non solo dei tempi di risposta, ma anche delle capacità di risposta e dei costi nell’ambito del nostro Paese e poi facendo un confronto con gli altri Paesi, ci si rende conto che il rapporto qualità/prezzo del sistema sanitario pubblico che nessuno è come noi. In Francia e Germania spendono quasi il 30% in più, per non parlare del sistema nord americano che è costosissimo e che ha dei tempi altrettanto lunghi”.

Un patrimonio da preservare

“Il nostro sistema sanitario – ha concluso – è un patrimonio da preservare insieme per far sì che venga salvaguardato nel tempo. E nel contesto italiano, considero quello lombardo il migliore”.

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Statale Milano, presidente: complimenti, buon lavoro alla prima ‘Rettrice’ 

“Complimenti e auguri di buon lavoro alla professoressa Marina Brambilla, neo rettrice dell’Università Statale di Milano“. Così il presidente della Regione Lombardia che sottolinea l’importanza di questa notizia evidenziando come Marina Brambilla sia “la prima ‘Rettrice’, la prima donna alla guida di questo storico ateneo”.

“In attesa di incontrarla al più presto, ringrazio il suo predecessore Elio Franzini per il lavoro svolto e la proficua collaborazione” conclude il governatore.

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