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Natale a Villalago, la magia del presepe subacqueo

Quando si parla di presepi, la mente corre subito a quelli viventi, alle installazioni monumentali o alle versioni più intime e tradizionali allestite nelle chiese e nelle piazze. A Villalago, invece, il Natale prende vita in un modo inaspettato, scendendo sotto la superficie dell’acqua e trasformando il lago di San Domenico in un palcoscenico silenzioso e suggestivo.

Questa tradizione, che si rinnova da diversi anni, si svolge il 26 dicembre, appena dopo il tramonto. È proprio in quel momento, quando la luce del giorno lascia spazio al crepuscolo e l’atmosfera si fa più raccolta, che il lago diventa il cuore pulsante di una celebrazione unica nel suo genere. Le acque calme del lago di San Domenico, poco distante dal centro abitato di Villalago, accolgono una manifestazione che riesce a fondere spiritualità, natura e spettacolo in un equilibrio raro.

Una tradizione nata dalla passione

L’organizzazione del presepe subacqueo è affidata al Tortuga Club Teramo, che ogni anno cura l’evento con grande dedizione, in collaborazione con il Comune di Villalago e con MSP Italia: si tratta di un vero e proprio rito collettivo che coinvolge subacquei esperti, istituzioni e comunità locale, uniti dal desiderio di mantenere viva una tradizione che rende il Natale ancora più speciale.

Villalago borgo
@Jake Carson
Uno scorcio pittoresco di Villalago

Il momento più emozionante è senza dubbio la processione sulle acque del lago. I sub, illuminati dalle fiaccole che circondano lo specchio d’acqua, avanzano lentamente sulla superficie trasportando le statue sacre su apposite zattere. È una scena di grande impatto visivo e simbolico: il silenzio del lago, interrotto soltanto dai riflessi tremolanti delle luci, accompagna il viaggio solenne verso il punto in cui le statue verranno adagiate sul fondale.

Le statue e il loro dialogo con il lago

Il presepe subacqueo di Villalago è composto da sei statue in ceramica, realizzate dall’Istituto d’Arte di Castelli, in provincia di Teramo. Ogni figura è il risultato di un accurato lavoro artigianale e rappresenta uno dei protagonisti della Natività: i tre Re Magi, San Giuseppe, la Madonna e Gesù Bambino.

Ogni anno i sub si occupano del riposizionamento delle statue di San Giuseppe, della Madonna e di Gesù Bambino nel loro sito subacqueo, un gesto che assume il valore di una custodia simbolica. Sotto la superficie, il presepe continua a esistere in una dimensione nascosta, quasi segreta, visibile solo a chi si immerge o a chi partecipa idealmente al rito collettivo.

Tutto intorno, la cornice è resa ancora più suggestiva dalla presenza di ceri accesi lungo le rive del lago e da spettacolari fuochi d’artificio che illuminano il cielo notturno. Non a caso, un simile evento è considerato unico nel suo genere in tutto l’Appennino.

Dove si trova Villalago e come arrivare

Veduta del centro storico italiano di Villalago in provincia dell'Aquila
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Suggestiva veduta serale di Villalago

Villalago è un piccolo gioiello incastonato nel cuore dell’Abruzzo, in provincia dell’Aquila. Con meno di 500 abitanti, si sviluppa lungo le suggestive Gole del Sagittario, alle pendici del Monte Genzana. La sua posizione, tanto affascinante quanto particolare, contribuisce a rendere l’esperienza del presepe subacqueo ancora più intensa, perché chi arriva fin qui ha la sensazione di entrare in un luogo fuori dal tempo.

Il borgo è accessibile in auto o tramite mezzi pubblici, poiché la stazione ferroviaria più vicina è quella di Sulmona. Da lì è necessario proseguire in autobus, seguendo un percorso che già di per sé anticipa la bellezza del luogo. Per chi viaggia in auto, Villalago è attraversata dalla strada provinciale SP479, che si imbocca dall’uscita di Cocullo dell’autostrada A25, seguendo poi le indicazioni per il centro.

Italia tra i 10 posti dove gli inglesi sognano di passare il Natale (ma il piatto scelto fa discutere)

L’Italia entra nella top 10 dei Paesi dove gli inglesi sognano di trascorrere il Natale. Fin qui tutto bene: luci calde, città d’arte, borghi innevati, tavole imbandite e quell’idea di convivialità che all’estero ci invidiano da sempre. Il problema arriva quando si parla di cibo. Perché il piatto natalizio che molti britannici associano all’Italia… italiano non è. E la cosa, prevedibilmente, fa discutere.

Tra fughe dal freddo, desiderio di nuove tradizioni e voglia di vivere il Natale lontano dallo stress di casa, gli inglesi guardano sempre di più oltre i propri confini. E quando immaginano il 25 dicembre perfetto, l’Italia compare tra le mete più desiderate. Ma insieme al Colosseo, ai presepi e ai cenoni infiniti, nel loro immaginario spunta anche la “festa dei sette pesci”. Peccato che questa celebrazione, condivisa dal Sun e così come la intendono loro, non faccia parte della tradizione italiana.

Gli inglesi sognano di passare in Natale in Italia

Secondo un recente sondaggio, sei britannici su dieci preferirebbero trascorrere il Natale all’estero, lasciandosi alle spalle pioggia, stress e rituali sempre uguali. Tra le destinazioni più ambite compaiono Stati Uniti, Australia, Spagna… e al terzo posto l’Italia. Un risultato che non sorprende: il nostro Paese è sinonimo di bellezza, buon cibo e atmosfera festiva.

A colpire, però, è un dettaglio gastronomico.  Molti degli intervistati hanno spiegato che desiderano sognare il Natale in Italia per poter festeggiare la “Feast of Seven Fishes”, un pasto a base di sette piatti di pesce serviti la sera della Vigilia. La tradizione anglosassone lega questa celebrazione al sud Italia ma nella realtà italiana le cose sono un po’ diverse.

Certo, in molte zone del Paese, soprattutto al Sud, la Vigilia è tradizionalmente “di magro”, quindi a base di pesce. Ma l’idea di un menù fisso con sette portate precise, tutte di mare, non appartiene alla cultura gastronomica italiana così come viene raccontata all’estero. È una semplificazione, una narrazione che si è consolidata oltreoceano e che oggi torna indietro come un boomerang culturale.

Il paradosso è tutto qui: gli inglesi sognano di venire in Italia per vivere un Natale autentico, ma lo immaginano attraverso una tradizione che nasce altrove.

Alberobello con gli addobbi natalizi
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Alberobello, le decorazioni natalizie che incantano

Cos’è la festa dei sette pesci

La festa dei sette pesci è una tradizione radicata nella cultura italo-americana che nasce nella comunità di emigrati negli Stati Uniti attorno alla fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. I nostri compatrioti all’estero provavano a ricreare con una nuova interpretazione le usanze della vigilia di Natale.

Il numero sette, carico di significati simbolici nella tradizione cristiana, diventa il filo conduttore di una cena abbondante, rituale, quasi teatrale. Sette piatti di pesce (a volte anche di più), cucinati in modi diversi, serviti prima della mezzanotte del 24 dicembre. Un rito che, negli Stati Uniti, è diventato un vero e proprio marchio d’identità delle famiglie italo-americane.

In Italia, però, non esiste. Esistono tradizioni regionali, piatti locali, usanze familiari. C’è chi prepara spaghetti alle vongole, chi il capitone, chi il baccalà fritto, chi una semplice zuppa di pesce. Il numero delle portate varia, così come le ricette. Nessun disciplinare, nessun nome ufficiale.

Eppure, la narrazione ha preso forza anche grazie alla cultura pop. Serie Tv, articoli di giornale, racconti nostalgici hanno contribuito a rendere questa “tradizione” sempre più reale nell’immaginario collettivo internazionale. Al punto che oggi molti sono convinti che rappresenti l’essenza del Natale italiano.

Roma, fra arte e devozione, tutti i presepi da non perdere

La tradizione del presepe, molto sentita in Italia e in tutti i paesi cattolici, è diventata nel tempo un vero e proprio fenomeno di costume: oggi il presepe è uscito dai salotti ed è diventato installazione di arte contemporanea, sfoggio di creatività e fantasia, senza dimenticare il profondo collegamento spirituale con la nascita di Gesù. In tutte le piazze italiane c’è un presepe e tanti grandi artisti si sono cimentati con la natività in 3D che è tipica del periodo festivo: a Roma, città culla della cristianità nel mondo, inutile dire che la tradizione non solo è ampiamente amata e rispettata, ma diventa l’ennesima attrazione turistica che regala ai visitatori un altro scorcio, un altro tassello dell’anima di questa grande città.

Presepi nella storia

Il primo presepe, nel senso moderno del termine, risale a quello  inscenato da San Francesco d’Assisi durante il giorno di Natale del 1223, nel piccolo paese di Greccio (vicino Rieti): il Santo aveva compiuto un pellegrinaggio in Terra Santa ed era rimasto talmente colpito da Betlemme che, tornato in Italia, decise di riprodurlo nei pressi del bosco vicino al paese, in una grotta. Nel corso del XV secolo il presepe raggiunse tutta Italia e nei decenni successivi conquistò un posto anche nelle case nobiliari: la sua esplosione si ebbe poi nel ‘700, quando raggiunse livello espressivi ricercati e sfarzosi, soprattutto nella città di Napoli, che ancora oggi detiene questo primato.

Presepi a Roma da non perdere

Piazza San Pietro

A Roma il presepe assume il suo valore religioso più profondo: non a caso proprio in piazza San Pietro ogni anno viene allestita una mostra che raccoglie i presepi di tutto il mondo. In questo speciale Natale giubilare, molte delle opere presenti sono ispirate al tema della “Speranza che non delude”: saranno esposti 125 presepi, provenienti da vari Paesi europei, come Francia, San Marino, Croazia, Polonia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna e del mondo, come Stati Uniti, Costa Rica, Venezuela, Brasile, Mali, Giappone, Filippine, Taiwan, Paraguay. La Mostra resterà aperta dalle ore 16.00 di domenica 8 dicembre 2024, alle ore 19.30 di lunedì 6 gennaio 2025, ad ingresso gratuito.

Il presepe permanente della Basilica di Santa Maria Maggiore

La Basilica di Santa Maria Maggiore custodisce uno dei presepi più antichi e significativi di Roma. Commissionato da Papa Niccolò V alla fine del XIII secolo e attribuito ad Arnolfo di Cambio, questo presepe è composto da statue scolpite in marmo e figure sacre di grande valore storico e artistico. Oltre alla sua importanza artistica, questo presepe ha anche una forte valenza religiosa: si racconta che nella basilica sia custodita la reliquia della mangiatoia in cui la tradizione vuole che Maria abbia deposto Gesù Bambino.

Ammirare questo presepe significa toccare con mano secoli di devozione e storia della Natività, in un luogo che è anch’esso una testimonianza del ruolo di Roma nel Natale cristiano. Non dimentichiamo poi che la Basilica di Santa Maria Maggiore, in questo 2025, è stata al centro del Mondo: è qui che è stato seppellito Papa Francesco, primo ed unico Papa ad aver voluto situare il suo sonno eterno fuori dalle mura del Vaticano.

SS. Cosma e Damiano, un presepe monumentale accanto al Foro Romano

Accanto al Foro Romano, nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano, si trova uno dei presepi più spettacolari della città, a due passi da Piazza di Spagna: particolarmente amato per le sue dimensioni e la ricchezza dei dettagli, è un presepe in stile napoletano, caratterizzato da un’ambientazione realistica e popolare, con figure molto dettagliate e grande ricchezza scenografica.

Si tratta di una vera e propria scena animata, con un elevato numero di figure tra pastori, artigiani, venditori e animali, ciascuno curato in ogni dettaglio e immerso in un contesto quasi teatrale.

È una tappa consigliata non solo per gli appassionati di presepi, ma per chi ama l’arte popolare e la tradizione della Natività così come si è evoluta nel Sud Italia e in particolare nella scuola napoletana.

Piazza di Spagna: il presepe ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti

Ogni anno Roma allestisce un grande presepe pubblico a Piazza di Spagna, ai piedi della celebre scalinata di Trinità dei Monti.

Si tratta del tradizionale presepe artistico Pinelliano, allestito dagli anni ’60 ogni anno sulla scalinata di Piazza di Spagna, con statuine in cartapesta che riproducono scene di vita popolare ottocentesca, tipiche delle opere di Bartolomeo Pinelli, ed è un simbolo del Natale romano.

Questo presepe è diventato un simbolo della stagione natalizia nella capitale e riproduce un angolo di strada romana con personaggi in abiti del XIX secolo, integrando elementi urbani e popolari in un’ambientazione che fonde la tradizione religiosa con la storia della città.

L’installazione è spesso accompagnata da luminarie e decorazioni che la trasformano in uno sfondo suggestivo per le passeggiate serali nel cuore di Roma.

Santa Maria in Via: presepe tradizionale e storico

Sempre nel centro città, poco lontano da Piazza di Spagna, la chiesa di Santa Maria in Via ospita ogni anno un presepe molto apprezzato per il suo stile classico e l’atmosfera contemplativa.

Questo presepe ha una lunga tradizione ed è allestito con scene che si alternano secondo il calendario liturgico del Natale: dalla prima ricerca di alloggio ai Re Magi, fino alla scena dell’Epifania. È un presepe rigorosamente “romano” nelle forme e nel linguaggio, che da molto spazio all’ambientazione cittadina e di campagna, e la sua particolarità è anche l’alternanza temporale delle tre scene: la ricerca dell’alloggio dall’8 al 24 dicembre, la Natività dal 25 dicembre al 5 gennaio, l’Epifania dal 6 gennaio al 2 febbraio.

Museo Tipologico Internazionale del Presepio “Angelo Stefanucci”

Per gli appassionati d’arte e di storia del presepe, una visita obbligata è il Museo Tipologico Internazionale del Presepio “Angelo Stefanucci”, situato nei sotterranei della Chiesa dei Santi Quirico e Giuditta nel Rione Monti.

L’installazione occupa circa trecento mq, suddivisi in tre navate e qui si possono ammirare decine di presepi provenienti da tutto il mondo, realizzati con materiali e tecniche diverse: sono esposti presepi, rappresentativi delle migliori firme del settore, in cartapesta leccese, terracotta siciliana, legno, ceramica, vetro, madreperla, pietra, carbone, panno, marzapane, uova, foglie di mais ecc., oltre ad alcune statue napoletane dei secoli XVIII e XIX. Tra i pezzi più antichi, un presepio costruito con piccole conchiglie (Sicilia – Sec. XVII), un S. Bambino in avorio (Sec. XVII), una serie di statue di scuola bolognese (Sec. XVIII).

Il museo non è soltanto un’esposizione di scene della Natività, ma un vero e proprio viaggio attraverso le tante culture che interpretano il presepe secondo le proprie tradizioni e simbologie.

Il presepe dei netturbini: un’installazione originale e urbana

Uno dei presepi più curiosi e antichi da scoprire a Roma è quello realizzato dai netturbini, custodito in Via dei Cavalleggeri.

Questa installazione, curata storicamente da AMA (la società di raccolta rifiuti di Roma), si distingue per l’uso creativo di oltre 2.000 pietre portate da pellegrini di tutto il mondo (inclusa una pietra lunare e un frammento di meteorite proveniente da Marte). Si tratta di una fedele riproduzione in miniatura della Palestina di 2.000 anni fa: visitarlo è come fare un viaggio alla scoperta di un mondo lontano, ci sono 100 casette tutte illuminate costruite in pietra di tufo e lastre di selce (i tipici sanpietrini), 54 strade, 3 fiumi lunghi complessivamente 9,50 metri, 7 ponti e 4 acquedotti realizzati con marmo del colonnato di San Pietro dismesso durante un restauro.

È un esempio di come la tradizione del presepe possa contaminarsi con il contesto urbano e sociale, raccontando la Natività attraverso materiali simbolici e una concezione meno canonica dell’arte presepiale.

Natale in Sicilia: viaggio tra mercatini, presepi e città in festa

In Sicilia il Natale è un intreccio di riti antichi, luci dorate e tradizioni che profumano di agrumi, mare e montagna: il momento in cui borghi medievali e città barocche si trasformano in scenografie luminose, mentre presepi viventi, mercatini, concerti e villaggi tematici danno vita a un mese di festa che abbraccia l’intera isola.

Il Natale 2025 sarà un viaggio al cospetto di luoghi che conservano con orgoglio la loro identità culturale, ma che allo stesso tempo sanno rinnovarsi con eventi contemporanei, spettacoli, installazioni e percorsi dedicati alle famiglie. Ogni tappa racconta una sfumatura differente della Sicilia natalizia: dai presepi monumentali alle tradizioni popolari, dalle feste di piazza ai grandi eventi per tutta la famiglia.

I Mercatini di Natale in Sicilia

L’edizione 2025 dei Mercatini di Natale anima l’isola fino all’Epifania con un calendario davvero ricco: antichi borghi, centri storici barocchi e città affacciate sul mare diventano suggestivi villaggi natalizi dove trovare artigianato d’autore, specialità gastronomiche, presepi artistici e iniziative dedicate ai bambini.

La Sicilia porta il Natale nelle strade con un’energia che unisce spiritualità, folklore e intrattenimento per una serie di esperienze che rimangono nel cuore.

Caltagirone, ceramica e magia natalizia

Particolare di una Natività in ceramica a Caltagirone
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Elegante Natività in ceramica a Caltagirone

Caltagirone, capitale siciliana della ceramica, è una delle mete dove il Natale sprigiona la sua forma più artistica. I mercatini sono allestiti fino al 7 gennaio 2026 sul sagrato della Cattedrale di San Giuliano e in Piazza Umberto, e trasformano il centro storico barocco in un percorso immersivo.

I presepi sono opere d’arte modellate dai maestri ceramisti, vere narrazioni in terracotta che prendono vita grazie a smalti lucidi, colori intensi e dettagli minuziosi. Il circuito natalizio coinvolge musei, laboratori e botteghe dove è possibile osservare gli artigiani all’opera, in un itinerario che richiama ambientazioni rurali siciliane, antichi mestieri e scorci domestici della tradizione contadina.

Acireale, Natale barocco

Dal 8 al 28 dicembre 2025 il centro storico di Acireale si anima con mercatini dedicati all’artigianato locale e ai prodotti dell’agroalimentare siciliano. Le giornate sono scandite da rassegne polifoniche, laboratori artistici, concerti natalizi e spettacoli di cantastorie che riportano in vita miti e racconti popolari.

Uno dei momenti più attesi è l’accensione del tradizionale Zucco, il ceppo di Natale, nella magnifica cornice di Piazza Duomo la notte della Vigilia. La città, inoltre, propone un itinerario dei presepi artistici dislocati in chiese, palazzi e cortili storici, molto amato dai visitatori che ogni anno tornano per scoprire nuove interpretazioni della Natività.

Adrano, luci e tradizioni

Adrano inaugura i suoi mercatini dall’8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 con orari che favoriscono sia la vita diurna sia quella serale. L’evento Armonie Natalizie disegna un viaggio nel cuore delle tradizioni siciliane con la Strada dei Presepi, spettacoli, rievocazioni storiche, degustazioni e sagre dedicate ai sapori del territorio.

Musica, concerti e parate tematiche accompagnano l’intero periodo festivo, mettendo in luce un’identità culturale fortissima e legata al Natale popolare.

Messina, grande festa di Natale

A Messina il Natale è una festa che colma la città di suoni, colori e incontri. Due sono i poli principali dei mercatini: Piazza Cairoli, con 40 casette rinnovate, e l’area accanto al Teatro Vittorio Emanuele, dove vengono allestite altre 50 casette gestite da privati.

Il grande presepe coperto, simbolo amatissimo dai messinesi, viene riproposto anche quest’anno. L’intrattenimento sarà continuo, con spettacoli, magie, performance musicali e momenti dedicati ai più piccoli. I concerti principali ospiteranno artisti come Francesco Gabbani e Irama, e trasformeranno Piazza Duomo in un palcoscenico sotto le stelle.

Castelvetrano, profumo di tradizione

Nel Sistema delle Piazze di Castelvetrano, i mercatini si svolgono in date selezionate fino a inizio gennaio. Il Comune offre gratuitamente sette casette in legno con punto luce, destinate ad associazioni, artigiani e produttori locali.

È un’iniziativa che valorizza il tessuto creativo del territorio e permette di conoscere da vicino l’artigianato, l’hobbistica e i prodotti tipici del Belice, in un’atmosfera che alterna tradizione e semplicità.

Malpasso–Monreale, per tutta la famiglia

Il 14 dicembre 2025 il centro di Malpasso-Monreale accoglie una giornata dedicata ai mercatini, con spettacoli, premi e iniziative pensate per le famiglie. Un appuntamento ricchissimo, che unisce artigiani, musica e creatività nella suggestiva cornice della provincia palermitana.

Catania e il magico Christmas Town

Il Christmas Town 2025 a Catania
Ufficio Stampa
A Catania il natale sorprende con il Christmas Town

Alle Ciminiere di Catania torna Christmas Town, il parco tematico di Natale più grande del Sud Italia. Anche nel 2025 Babbo Natale, elfi, renne, schiaccianoci giganti, pupazzi di neve e persino il Grinch accoglieranno i visitatori in un villaggio scenografico dove spettacoli, luci e attrazioni creano un mondo sospeso tra fiaba e realtà.

Il claim di quest’anno Give Love è un invito alla gentilezza, un filo rosso che attraversa tutto il percorso. Tra le attrazioni spiccano la pista di pattinaggio più grande di sempre, la spettacolare Giostra Albero di Natale, il White Slide con discese su ciambelle gonfiabili, la nuova Casa di Babbo Natale ampliata a 450 mq e la Casa del Grinch, coloratissima e irriverente.

Il programma include inoltre il Christmas Circus, show di magia, il musical Lo Schiaccianoci, parate tematiche, la ruota panoramica di 32 metri, la giostra cavalli, il Cinema di Natale e il suggestivo Albero dei Canti, che ogni sera si illumina di melodie festive.

Erice, Presepi Diffusi e Schiaccianoci

Fino al 6 gennaio 2026, Erice diventa uno dei borghi più emozionanti dell’isola grazie al progetto di Presepi Diffusi: quest’anno ospiterà una straordinaria collezione internazionale di oltre 100 schiaccianoci e carillon, esposti per la prima volta in Sicilia.

Il Palazzo Comunale custodisce autentici capolavori provenienti dalle storiche manifatture tedesche Steinbach e Ulbricht, insieme a pezzi che hanno viaggiato dagli Stati Uniti all’Europa prima di approdare qui. Le serie dedicate al Mago di Oz, i personaggi storici e i carillon meccanici creano un percorso incantato che affascinerà grandi e piccoli.

Durante le festività, Erice si trasforma nel borgo dei presepi: oltre 30 natività artigianali, presepi viventi e medievali, allestimenti nelle chiese e nei vicoli antichi. Tre itinerari conducono verso Porta Carmine, Porta Trapani e il Balio, tra grotte naturali, panorami e scenografie storiche.

EricéNatale 2025: eventi
Ufficio Stampa
EricéNatale 2025: incanto delle feste

Il Palazzo Sales ospita il primo concorso Presepe Sportivo, con cinque installazioni che raccontano la Natività con il linguaggio dello sport e celebrano Erice come futura Città Europea dello Sport 2027.

Mercatini artigianali, concerti, dj set e la Casetta di Babbo Natale in Piazzetta San Giuliano completano un’offerta perfetta per vivere un Natale che unisce tradizione e creatività.

Augusta, musica e comunità

Dal 12 al 23 dicembre 2025 Augusta vive il Natale con un programma che riempie il centro storico di musica, arte e solidarietà. Mercatini allestiti in Piazza Duomo e Piazza D’Astorga offrono artigianato, decorazioni, cibo tipico e regali unici.

Il calendario include una mostra di presepi, presentazioni di libri, concerti gospel nelle principali chiese, esibizioni musicali e numerosi eventi per bambini. L’obiettivo è rafforzare la vita comunitaria e rendere il Natale un’occasione di incontro e valorizzazione del territorio.

Taormina, un Natale elegante

Albero di Natale in piazza a Taormina, Sicilia
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La magia del Natale in piazza a Taormina

Taormina accoglie le feste con eleganza: mercatini nel centro storico, prodotti artigianali, gastronomia locale e un Presepe artistico curato dalle associazioni del territorio.

Concerti natalizi animano la Chiesa di San Pancrazio, mentre zampognari, laboratori creativi e spettacoli teatrali accompagnano le famiglie lungo tutto il periodo. Un trenino natalizio permette di raggiungere i mercatini attraversando il centro storico illuminato.

Cefalù, luci e tradizioni

Fino al 6 gennaio 2026, Cefalù diventa il palcoscenico del Magico Natale, con mercatini, artigianato, decorazioni, mostre, musica e teatro.

La Casa di Babbo Natale accoglie i bambini, mentre la Via dei Presepi a Sant’Ambrogio dona un itinerario emozionante tra natività artistiche. Il Teatro comunale Cicero ospita spettacoli comici e musicali, per celebrare un Natale che unisce la tradizione normanna con l’energia contemporanea.

Ragusa Ibla e la favola barocca

Albero di Natale a Ragusa Ibla, Sicilia
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Magico Natale a Ragusa Ibla

Ragusa Ibla veste il Natale come una favola barocca. Le vie illuminate conducono al Christmas Village, ai mercatini dei Giardini Iblei, alla giostra storica dei cavalli e al presepe vivente, mentre il centro ospita il Ragusa Food Fest, la pista di pattinaggio e un luna park per bambini.

A Marina di Ragusa il programma include la Cuccia Party, il Teatro delle Marionette, la Tombola Vivente e i tradizionali Tuffi di Capodanno, in una festa di mare e tradizioni contadine.

Mineo e Geraci Siculo, presepi e borghi

A Mineo il Natale si estende fino al 6 gennaio 2026 con mostre di presepi artistici, opere dei maestri presepisti e un affascinante Presepe Vivente, mentre a Geraci Siculo, borgo medievale nel cuore delle Madonie, i mercatini si tengono fino al 21 dicembre 2025, con artigianato, prodotti tipici e animazione per tutte le età.

Natale sul Lago di Garda: i mercatini e gli eventi più magici affacciati sull’acqua

Preso d’assalto dai turisti durante l’estate, il lago di Garda rivela un’anima vivace anche d’inverno: il Natale qui conquista grandi e piccini con borghi affacciati sull’acqua, presepi meccanici, luminarie uniche, casette di Babbo Natale e non solo. Tra dicembre e gennaio, il lago diventa un mosaico vivo di luci, sapori e tradizioni. Passeggiando lungo le rive o tra i centri storici, potrete ammirare presepi unici e mercatini che profumano di spezie, cioccolata calda e legno.

Ecco cosa fare sul Lago di Garda durante il periodo natalizio.

Ossana, il borgo dei 1000 presepi torna a far vivere la magia del Natale

Nel cuore della Val di Sole, Ossana torna a trasformarsi in un grande presepe a cielo aperto. Il piccolo paese, noto come il “borgo dei 1000 presepi”, inaugura la sua ventiseiesima edizione con un evento che unisce storia, creatività e spirito comunitario. Dal 21 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, vicoli, cortili nascosti e il suggestivo Castello San Michele accompagneranno i visitatori in un percorso emozionante tra oltre 1400 presepi provenienti da tutta Italia.

Un viaggio nella magia del Natale che si rinnova ogni anno, arricchendosi di nuove installazioni e iniziative pensate sia per i grandi che per i più piccoli.

Ossana si trasforma in un museo a cielo aperto

Ogni anno, il borgo di Ossana, in Trentino, non propone soltanto una mostra diffusa, ma un vero racconto collettivo. Ogni presepe esposto, realizzato con materiali che spaziano dal legno alla stoffa, dalle foglie di granoturco alla cera d’api, nasce dal contributo di artisti, scuole, famiglie e associazioni locali. È proprio questa coralità a dare vita a un evento che, anno dopo anno, riesce a essere sempre autentico e suggestivo.

Tra le novità più attese spicca un grande presepe dedicato a San Francesco, allestito in occasione degli 800 anni dalla sua morte. L’opera, ospitata in un’antica cantina un tempo adibita a stalla, richiama l’atmosfera del primo presepe vivente creato dal Santo a Greccio nel 1223.

Accanto al percorso espositivo gratuito, aperto ogni giorno dalle 10:00 alle 22:00, un’altra tappa imperdibile è il Castello San Michele. Qui prende vita un suggestivo presepe che rievoca una notte di Natale realmente vissuta durante la Prima Guerra Mondiale, tra soldati, trincee e silenzi sospesi. Il castello, visitabile dalle 10:00 alle 18:00 (e fino alle 19:00 nei giorni dei mercatini), ospita inoltre la preziosa collezione Bacchini.

Presepe a Ossana
APT Val di Sole
Uno dei presepi esposti a Ossana

Non solo presepi

Il Natale a Ossana non è solo presepi: l’intero borgo si veste di luci e profumi. Ai piedi del castello e in Piazza Venezia, tornano i tradizionali mercatini di Natale, dove casette in legno propongono artigianato locale, prodotti tipici e specialità dolci come frittelle di mela e krapfen, senza dimenticare l’immancabile vin brulé. I mercatini saranno aperti dalle 10:00 alle 19:00 nelle giornate del 22–23 e 29–30 novembre, il 6–7–8 dicembre, il 13–14 e 20–21 dicembre, e ogni giorno dal 24 dicembre al 6 gennaio.

La novità più attesa dai bambini è invece il Villaggio del Natale, completamente rinnovato e allestito nella piazzetta sotto il Castello San Michele. Qui li attendono la Casa di Babbo Natale (aperta dal 22 novembre al 30 dicembre), la Magica Elfoslitta, un divertente “volo” panoramico sul borgo, e la Casa dell’Elfo, oltre a spettacoli itineranti del Carrozzone degli Artisti. Dal 2 al 6 gennaio 2026, farà il suo arrivo anche la Casa della Befana, culminando con la suggestiva discesa della vecchina dal campanile di San Vigilio.

Infine, per chi desidera esplorare la Val di Sole in modo originale, torna il Christmas Train, attivo nei sabati dal 29 novembre al 20 dicembre. Un tour che unisce il percorso dei presepi alla visita del Castello San Michele e del Castello Valer, magnifico esempio di architettura nobiliare in Val di Non.

Un presepe nel borgo di Ossana con la neve
APT Val di Sole
Uno dei presepi allestiti nel borgo di Ossana

Oro Incenso Mirra, il Presepe diffuso del Monferrato

Dieci edizioni sono un traguardo che non si misura soltanto in anni, ma in passi, incontri, sguardi e attese condivise: Oro Incenso Mirra – Presepi nel Monferrato torna per il Natale 2025/2026 con la forza di una tradizione che ha saputo crescere stagione dopo stagione, trasformandosi in un lungo abbraccio luminoso che caratterizza l’inverno astigiano.

Il progetto, nato dall’intuizione di unire paesi, comunità e linguaggi artistici nel segno della Natività, oggi è un itinerario culturale che racconta l’identità di un territorio e la tenacia di chi lo abita.

Si tratta di un percorso che parte dalle colline e arriva alle borgate più raccolte, dove ogni presepe diventa una storia distinta: quello intagliato nel legno, modellato nella terracotta, costruito con materiali semplici e di recupero, oppure quello che nasce dalle mani degli artigiani o che porta con sé la poesia della tradizione popolare.

Aramengo, arte lignea

Ad Aramengo il Natale si apre nella Piazza del Municipio, dove un grande albero luminoso introduce al presepe scolpito e dipinto da Gianluigi Nicola, maestro del Laboratorio Nicola Restauri.

Un secondo lavoro dell’artista attende nella frazione Marmorito Santa Maria, davanti alla Trattoria dei Cacciatori. Il Comune ospita inoltre la terza edizione del concorso “Alla luce della Stella”, con presepi anonimi votati dal pubblico.

Le installazioni sono visitabili dal 7 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, con mostra sempre accessibile e con il concorso negli orari degli uffici e nei pomeriggi festivi.

Castagnole delle Lanze, il paese dei presepi

Presepe nel bosco a Castagnole delle Lanze, Monferrato
Ufficio Stampa
Suggestivo presepe nel bosco a Castagnole delle Lanze

Castagnole delle Lanze si presenta come un vero museo all’aperto: associazioni, cittadini e scuole realizzano presepi esposti lungo le vie di San Bartolomeo, sotto i portici, nelle botteghe e fino al belvedere “Renato Ebrille”, alla Torre del Conte Ballada di San Robert e al Parco della Rimembranza.

Materiali semplici e riciclati raccontano un territorio che unisce creatività e memoria. L’inaugurazione è prevista per il 6 dicembre alle 17.30, mentre l’esposizione continua dal 7 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.

Il 19 dicembre la fiaccolata serale condurrà al sagrato di San Pietro, dove il Coro dei Vicarini accompagnerà gli auguri alla comunità.

Castagnole Monferrato, la magia della Natività

La Tenuta “La Mercantile” rinnova la sua grande mostra, una delle tappe più attese del Presepe Diffuso. L’edizione 2025–2026 affianca opere tradizionali a installazioni monumentali, tra cui il presepe lungo dieci metri realizzato da Maura Rosa, le nuove creazioni di Carla Fresia, il presepe meccanizzato di Roberto Grillo e le casette di Loris e Nadia Cenedese.

Una sezione speciale, allestita nella chiesetta della Tenuta, è dedicata alla “Passiun di Gesù Crist”.

L’apertura è il 7 dicembre alle 11.00, seguita da laboratori, spettacoli per bambini, un concerto natalizio e, il 6 gennaio, la Caccia al Tesoro con la Befana e la grande tombolata. Tutte le attività sono gratuite.

Castell’Alfero, tra castello e vie del borgo

A Castell’Alfero, il Castello accoglie una raffinata esposizione di presepi d’autore, votati dal pubblico nei giorni di apertura: 7–8, 13–14, 20–21, 27–28 dicembre 2025 e 3–6 gennaio 2026, con apertura straordinaria il 26 dicembre.

Il Natale prosegue nel concentrico e nelle frazioni di Callianetto e Stazione con la mostra a cielo aperto sempre visitabile, i “Presepi del Riciclo” e l’itinerario dei presepi nelle cappelle votive di Callianetto, Serra Perno e Regione Valle.

Il calendario include camminate tematiche, mercatini, spettacoli teatrali, attività per bambini e, il 6 gennaio, la Camminata della Befana e la premiazione del concorso.

Cocconato, Babacci e botteghe artistiche

Statue a grandezza naturale del Presepe dei Babacci di Coconnato, Moferrato
Ufficio Stampa
Caratteristico Presepe dei Babacci per le vie del borgo

A Cocconato la tradizione dialoga con l’arte grazie ai “Presepi d’Artista” firmati dagli Artigiani del Presepe Torino e all’originale presepe all’uncinetto di Adriana Gandini.

Le vie del borgo ospitano anche presepi napoletani di Antonio Saggese, mentre la Chiesa di Santa Caterina accoglie la mostra “Il Natale degli Artisti”. Il percorso più suggestivo torna a essere il “Presepe dei Babacci”, con figure a grandezza naturale illuminate lungo via Roma fino alla Parrocchiale.

Visitabile dal 7 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, il borgo propone anche una mostra fotografica medievale, un mercatino vintage il 13 dicembre e laboratori natalizi con degustazioni nelle giornate del 20 e 27 dicembre.

Frinco, percorso “Tra Luci e Ombre”

Frinco propone un itinerario che richiama la spiritualità francescana, con presepi tradizionali, moderni e stilizzati lungo le vie del paese, davanti alle chiese e alle abitazioni.

Le installazioni, realizzate da Comune, Parrocchia, Pro Loco e cittadini, saranno visitabili dal 7 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, con aperture pomeridiane il sabato e orario continuato la domenica e nei festivi.

Un percorso semplice e suggestivo che restituisce al Natale un’atmosfera raccolta.

Monale, arte in terracotta

Presepe in terracotta a Monale, Monferrato
Ufficio Stampa
Particolare presepe in terracotta a Monale

Il percorso natalizio di Monale si apre accanto al Municipio con il grande presepe di Remo Marangon e prosegue tra le vie del paese, dove trovano posto le statue in terracotta plasmate durante i corsi di Martino Canavese.

Alcune rappresentano volti celebri dell’Astigiano, mentre la Sacra Famiglia scolpita nel legno dallo stesso Canavese chiude l’itinerario che rimane fruibile dal 7 dicembre 2025 al 12 gennaio 2026.

Il paese ospita inoltre il mercatino dello scambio e del baratto l’8 dicembre e la Camminata della Befana il 6 gennaio, coronata da tè caldo e dolci offerti dalla Pro Loco.

San Damiano d’Asti, il Magico Paese di Natale

San Damiano d’Asti conferma la sua vocazione a capitale natalizia del Monferrato con un mese di iniziative che animeranno il borgo dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026: il centro si anima con mercatini, luminarie e stand di artigianato nelle giornate del 7, 8, 14 e 21 dicembre, con l’atmosfera incantata del Magico Paese di Natale.

L’evento più atteso è il Presepe Vivente, in programma il 7, 8 e 14 dicembre nel Borgo dei Sutè e di Santi Cosma e Damiano: decine di figuranti, antichi mestieri e scenografie curate rendono la Natività un’esperienza immersiva. A completare il percorso, la Passeggiata dei Presepi nelle borgate e la storica Fiera del Cappone, prevista il 14 dicembre 2025.

Natale a Toirano: il borgo dei presepi che si accendono tra i caruggi

A Toirano (nell’entroterra savonese) il Natale è un rito collettivo, un gesto condiviso che si rinnova di anno in anno e che trasforma il borgo in un museo a cielo aperto dove la tradizione del presepe è un patrimonio vivo, custodito e tramandato come un’eredità preziosa. I caruggi si rallegrano con allestimenti grandi e piccoli, a volte semplici, altre volte sorprendenti, ma tutti accomunati dalla stessa cura affettuosa che da sempre caratterizza questo paese della Val Varatella.

L’origine della manifestazione affonda le radici nel 1997, quando due cittadini (Orlando Boccone ed Ernesto Bacchetti, figura molto amata e oggi ricordata con emozione) ebbero l’idea di esporre i loro presepi e di riprendere, così, un’abitudine antica. All’inizio del Novecento, infatti, molte famiglie toiranesi allestivano il presepe davanti a casa, affacciandolo su strade e finestre affinché diventasse parte della vita comunitaria.

Negli anni, grazie anche al lavoro del Museo Etnografico della Val Varatella, la piccola esposizione è diventata una rassegna che richiama non solo gli abitanti del borgo, ma anche appassionati, associazioni e artisti provenienti da tutta la Liguria e da altre regioni. Oggi Toirano si anima con oltre 180 presepi disseminati tra i caruggi del centro storico, nella contrada Barescione e in quella di Dari, dando vita a un percorso diffuso che racconta un pezzo della sua identità.

Un itinerario tra più di 180 presepi

Passeggiare per Toirano nel periodo natalizio significa entrare in un mondo in cui ogni angolo ha qualcosa da svelare: un portone socchiuso che custodisce una natività, una finestra che si illumina di colori, un’edicola in pietra che fa da scenografia a una minuscola rappresentazione. L’Itinerario dei Presepi non è competitivo e forse è proprio questo a renderlo speciale: ciascuno porta il proprio contributo, senza classifiche, come un dono alla comunità e ai visitatori.

Per orientarsi tra le vie del borgo esiste una mappa che segnala la posizione di ogni presepe, con il nome del creatore e il numero dell’allestimento: una guida preziosa che permette di non perdere neanche una delle interpretazioni sparse lungo il percorso. Le creazioni spaziano dal presepe più classico a quelli più originali e contemporanei, realizzati con materiali che raccontano la fantasia e l’ingegno dei partecipanti: legno, vetro, carta, cartapesta, ceramica, plastica, ferro, materiali di recupero trasformati con maestria in piccole opere scenografiche.

Il risultato è un viaggio nella creatività popolare, una galleria diffusa che parla di mani abili, memorie familiari, tradizioni condivise e un desiderio comune di far vivere il Natale nel modo più autentico.

Il Museo Etnografico e la tradizione presepiale ligure

Accanto al percorso all’aperto, il Museo Etnografico della Val Varatella è un riferimento fondamentale per chi vuole approfondire la storia del presepe in Liguria. Da decenni ospita una mostra dedicata al presepe popolare ligure, arricchita anno su anno da nuove donazioni. Qui si trovano i celebri “macachi” albisolesi, le statuine di terracotta dipinta a freddo, tipiche della tradizione savonese di fine Ottocento: sono figure semplici e vivaci, nate per raccontare il quotidiano e la fede con materiali poveri e colori brillanti.

Accanto ai macachi si possono ammirare oggetti devozionali risalenti al XVIII, XIX e XX secolo: piccoli capolavori creati con carta, legno, cera e altri materiali umili, ma capaci di trasmettere una spiritualità concreta e legata al territorio.

Al piano nobile del Palazzo D’Aste – Del Carretto, invece, il presepe diventa arte. Vi sono esposte due natività di grande valore: un presepe di fine Settecento, con figure di cera provenienti da una collezione privata, e un allestimento dedicato ai Santons provenzali, ambientato nelle sale di rappresentanza del palazzo.

Un viaggio suggestivo tra i presepi di Natale più belli d’Italia

Tra vicoli di borghi antichi e piazze illuminate si accendono scenografie che profumano di storia e meraviglia. Figure in terracotta, legno e pietra si animano sotto cieli stellati, raccontando un viaggio che attraversa montagne, pianure e coste baciate dal mare. Ecco i presepi di Natale più belli d’Italia, alcuni in montagna, alcuni sul mare e sui laghi, altri incredibilmente suggestivi.

I presepi più belli del Nord Italia

Presepe a grandezza naturale di Faedo (TN)

Tra i boschi del Trentino, Faedo si anima di un presepe che sembra emergere dalla vita quotidiana delle valli. Oltre 80 statue a grandezza naturale popolano case, cortili e l’antica stalla che custodisce la Natività. Visitabile liberamente dal 30 novembre 2025 al 5 gennaio 2026, invita a scoprire mestieri e tradizioni alpine, accompagnate dal mercatino ospitato nelle vecchie cantine.

Presepe di sabbia di Lignano Sabbiadoro (UD)

Sul lungomare Trieste a Lignano Sabbiadoro, la XXII edizione del presepe di sabbia trasforma i granelli dorati in sculture monumentali. Un laboratorio artistico che ogni anno reinventa la scena sacra come opera effimera, attirando viaggiatori da tutta Europa. Dal 6 dicembre 2025 all’1 febbraio 2026 (controllare le date e gli orari di accesso dal sito Lignanosabbiadoro.com).

Presepe di Peschiera del Garda (BS)

Sul lago di Garda a trionfare tra i presepi più belli è quello di Peschiera del Garda che propone, come ogni anno, un luminoso presepe sommerso. Lo spettacolo da ammirare dal tramonto alla sera dal ponte San Giovanni mostra la Sacra famiglia e personaggi quali pastori e pecorelle. La tradizione viene onorata dal 1980.

Presepe luminoso di Manarola (SP)

Sui pendii della collina di Tre Croci a Manarola nasce un universo di luce: 4.000 m², 17.000 lampadine, oltre 300 figure e quasi 10 km di cavi. Materiali riciclati e fotovoltaico danno vita a un presepe ecologico che avvolge le Cinque Terre come una costellazione. Le luci si accendono il 7 dicembre!

Presepe di Manarola alle Cinque Terre
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Il meraviglioso presepe di Manarola sul mare

Il Tempo dei Presepi a Genova

Dal 1° dicembre 2025 al 31 gennaio 2026, Genova apre oratori, chiese e palazzi alla sua tradizione secolare. Presepi meccanici, barocchi, liguri e napoletani seicenteschi creano un itinerario diffuso, accompagnato da concerti sacri e barocchi.

Presepe gigante di Marchetto a Valdilana (BI)

Nel borgo di Mosso, 10.000 m² diventano museo a cielo aperto. Statue a grandezza naturale narrano antichi mestieri e vite quotidiane. Nato nel 1980, conserva l’anima etnografica: qui i visitatori camminano tra i personaggi, diventando pellegrini verso la capanna. Dal 30 novembre 2025 all’11 gennaio 2026.

Il presepe meccanico di Torino

Nel cuore della città sabauda, il presepe meccanico è un piccolo universo in movimento. Nato nel 1927, continua a crescere ogni anno come una macchina poetica fatta di cinghie, catene e ingranaggi che animano figure e paesaggi. Non è un semplice allestimento, ma una coreografia meccanica: il fabbro che lavora, il pastore che richiama il gregge, la ruota del mulino che gira lenta. Dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026.

Il presepe di Cavallermaggiore (CN)

A Cavallermaggiore, il presepe meccanico combina statue antiche, scolpite tra Settecento e Ottocento e personaggi più recenti in un gioco prospettico che guida lo sguardo tra botteghe, cortili e vie di un borgo immaginario. L’allestimento non resta mai identico a sé stesso: ogni anno si arricchisce di dettagli, nuovi personaggi e nuove azioni. Da domenica 7 dicembre 2025 a domenica 11 gennaio 2026.

Presepe sommerso di Laveno Mombello (VA)

Sul Lago Maggiore, 42 statue in pietra bianca di Vicenza si nascondono a 2–3 metri di profondità. Di notte, illuminate, riemergono come apparizioni. Da 35 anni, il fulcro è la benedizione del Bambino nella mangiatoia sommersa: comunità, acqua e cielo in un solo gesto.

Presepe di Laveno Mombello
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Il suggestivo presepe sommerso di Laveno Mombello

Presepi sull’acqua di Comacchio (FE)

Tra canali e ponti lagunari, Comacchio accoglie un presepe che dialoga con l’acqua. Statue e scenografie si riflettono nei canali, vibrando come se la Natività fosse sempre appartenuta al respiro lento della città. Un racconto liquido, delicato, che non invade: si fonde. Dal 7 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.

Presepe di sabbia sull’arenile a Igea Marina (RN)

Sulla spiaggia di Igea Marina, artisti modellano la sabbia in figure a grandezza naturale: pastori, contadini, edifici sacri. La scena respira al ritmo del mare, illuminata dal tramonto e destinata a dissolversi, come un poema temporaneo. Appuntamento dal 30 novembre 2025 al 6 gennaio 2026!

Presepe della Marineria di Cesenatico (FC)

Sul Porto Canale, le barche storiche della marina di Cesenatico diventano altari galleggianti. Dal 30 novembre 2025 all’11 gennaio 2026, statue illuminate paiono navigare tra riflessi e vele: un presepe sospeso tra acqua e vento.

La natività a Cesenatico
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La natività sulle navi della marina di Cesenatico

Presepe vivente di Montefiore Conca (RN)

Il borgo di Montefiore Conca riminese si trasforma in una piccola Betlemme: figuranti, mestieri medievali e zampognari accompagnano i visitatori tra torri e botteghe. Da quasi trent’anni, la notte della Natività prende vita nelle sue vie.

I presepi più belli del Centro Italia

Presepe monumentale di Petroio a Vinci (FI)

Su un’intera collina, macchinari e figure scandiscono la vita quotidiana come un villaggio miniaturizzato. Visitabile dal 7 dicembre 2025 al 12 gennaio 2026 in via di Petroio 7, la collina diventa presepe in movimento, tra ulivi e pietra viva.

Presepe vivente sul greto del fiume a Pescia (PT)

Sul greto del fiume, pastori, Magi, angeli e animali veri raccontano la Palestina antica. Domenica 29 dicembre e lunedì 6 gennaio, dalle 14:00 alle 18:00, il fiume diventa un palcoscenico di lana, fuoco e fede: un rito comunitario che unisce famiglie e pellegrini.

Presepe di ghiaccio di Massa Martana (PG)

Svettano su oltre 10 m² le statue di ghiaccio che diventano protagoniste del presepe di Massa Martana. Dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, la mostra “Presepi d’Italia” trasforma il borgo in una galleria diffusa dove l’acqua diventa arte.

Presepe diffuso di Assisi (PG)

Ad Assisi, la Natività è un cammino: installazioni, luci e piazze medievali guidano il passo tra basiliche e colli. Non c’è un punto focale: è il borgo stesso che si fa presepe. Dal 19 dicembre al 6 gennaio 2026.

Presepe vivente di Greccio (RI)

Proprio in questo luogo, nel 1209, San Francesco ricreò la Natività per la prima volta. Una capanna fuori dal borgo, simile a Betlemme, diede origine alla tradizione del presepe. Oggi Greccio continua a raccontare quel gesto, tra roccia e silenzio. Le date? 30 novembre; 1, 6, 7, 8, 14, 15 dicembre; 21-31 dicembre e 1-6 gennaio.

Mostra dei 100 presepi a Roma

Roma accoglie il mondo in un’unica rassegna: terracotta, vetro, legno, carta, arte popolare e sperimentazione contemporanea. Ogni presepe è una lingua, ogni scena una geografia: un atlante di Natività. Dall’8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.

I Presepi di Fano (PU)

A Fano la grande novità di quest’anno è il Presepe Marinaro alla Darsena Borghese (Viale Cairoli 52), un progetto che unisce fede e cultura marinara e celebra la vocazione di Fano come “Terra di Mare”. Un’occasione per perdersi tra i vicoli del centro storico, scoprire scorci autentici della tradizione fanese e assaporare le specialità locali, dalla Moretta (il tipico caffè corretto) al Brodetto, la celebre zuppa di pesce.

Suggestivo anche il Presepe di San Marco, ospitato nelle cantine del settecentesco Palazzo Fabbri, sono sette le Natività artistiche fanesi in vista delle celebrazioni del 2026 per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. La terza installazione si fa ammirare a Palazzo Fucci (Via Cavour, 63), per raccontare il Presepe della tradizione napoletana.

Natività artistica a Fano
Moretti Comunicazione
Il fascino della Natività artistica a Fano

I presepi più belli del Sud Italia

Il presepe di pane di Olmedo (SS)

In Sardegna, tra le colline di Olmedo, il pane diventa scultura sacra. Non solo figure della Natività, ma case, strade, archi e paesaggi interamente modellati con impasti lavorati a mano. Le forme sono cesellate con cura, decorate come gioielli: spighe, intrecci, intarsi che celebrano il legame tra nutrimento, terra e spiritualità. Una Natività che profuma di forno e tradizione, capace di emozionare con semplicità antica. L’inaugurazione? Il 13 dicembre 2025!

Presepi di Erice (TP)

Tra schiaccianoci tedeschi, carillon internazionali e oltre 30 natività artigianali, il borgo medievale diventa un museo diffuso. Opere in alabastro, installazioni contemporanee e scene viventi trasformano Erice in un presepe in movimento. Dal 6 dicembre al 6 gennaio.

Presepe natalizio a Erice
Ufficio Stampa
Erice diventa il borgo dei presepi

Presepe vivente di Custonaci (TP)

Nella Grotta Mangiapane di Custonaci, 150 figuranti riportano in vita antichi mestieri: ramaio, scalpellino, maestro d’ascia, zabbarinaru. Tra stalle rupestri e strumenti tradizionali, la Natività diventa un archivio umano e sensoriale. Appuntamento dal 25 al 28 dicembre 2025 e dal 3 al 6 gennaio 2026.

Presepe vivente dei Sassi di Matera (MT)

Tra grotte e vicoli di tufo, oltre 300 comparse trasformano i Sassi in una Betlemme mediterranea. Non una rappresentazione: un viaggio biblico che scorre nelle pietre.

Questi sono alcuni dei più bei presepi di Natale da visitare in Italia, da Nord a Sud e spaziando da esposizioni sul mare ad altre nei borghi più suggestivi. Dal 6 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026 (consultare le date sul sito ufficiale presepematera.it).

Natale a Erice: il Borgo dei Presepi si accende per le feste

Quando dicembre arriva ai piedi della montagna trapanese, Erice cambia ritmo. Il borgo medievale, si trasforma in un teatro di luci, presepi e rituali che sanno unire storia, spiritualità e cultura pop. Le sue pietre antiche trattengono il respiro del passato, mentre il Natale ne risveglia l’anima contemporanea. Le campane delle chiese si fondono con le melodie degli zampognari, le botteghe aprono come piccoli scrigni e le piazze diventano scenografie.

Ecco cosa fare a Erice nel periodo di Natale.

Il programma di EricèNatale

Dal 6 dicembre al 6 gennaio, EricèNatale porta in città una collezione privata mai esposta prima in Sicilia: oltre 100 schiaccianoci e carillon che raccontano la tradizione tedesca del legno scolpito. Le sale del Palazzo Comunale custodiscono pezzi delle botteghe Steinbach e Ulbricht, un viaggio tra epoche e immaginari: figure monumentali dedicate a sovrani europei come Napoleone, Carlo Magno ed Enrico VIII; personaggi letterari come quelli del “Mago di Oz”; esemplari compatti della linea “Chubby”, dal carattere pop e immediato.

Accanto a queste figure, carillon e decorazioni meccaniche trasformano scene natalizie in piccoli mondi animati: villaggi, giostre, trenini e atmosfere invernali che prendono vita al suono di melodie delicate.

Una seconda parte della collezione è ospitata nella Sala Blu del Polo Museale A. Cordici e introduce il “Presepe Sportivo”, progetto nato dalla designazione di Erice come Città Europea dello Sport 2027. Cinque installazioni interpretano la Natività attraverso il linguaggio dell’agonismo, con sagome, materiali e colori che trasformano la sacralità della scena in visione dinamica. Associazioni, scuole e realtà sportive collaborano in una narrazione che fonde spiritualità, movimento e identità contemporanea.

Presepe natalizio a Erice
Ufficio Stampa
Erice diventa il borgo dei presepi

Erice, il Borgo dei Presepi

Il centro storico di Erice anima la provincia di Trapani. L’evento EricèNatale parte dalla piazza della Loggia a Porta Carmine, si diffonde poi per via Vittorio Emanuele fino al castello di Venere dove si potranno scoprire 30 natività artigianali.

Un altro presepe è possibile scoprirlo a palazzo Sales che ospita la creazione monumentale e meccanica con luci, figure e scenografie minuziose. Installazioni in corallo, presepi contemporanei e scene medievali viventi animano botteghe e cortili conquistando l’attenzione dei visitatori. Dai mercatini con opere artigianali alla casetta di Babbo Natale in piazzetta san Giuliano: ci sono attività per tutti.

La casa di Babbo Natale a Erice in Sicilia
Ufficio Stampa
La casa di Babbo Natale nel borgo di Erice

E per il Capodanno? Si cambia ritmo con un party internazionale che trasforma piazza della Loggia in una pista da ballo a cielo aperto godendosi remix, musica tech-house e mash up. E allo scoccare della mezzanotte? I fuochi artificiali daranno il benvenuto al 2026.

Le frazioni partecipano con iniziative diffuse: a Villa Mokarta il Concorso “Balcone Illuminato” trasforma le case in lampade comunitarie; a Contrada Pegno degustazioni e presepi scolastici accompagnano le feste; a Napola musica, danza e una Natività in legno culminano il 6 gennaio con i Re Magi in costume e la Befana che distribuisce caramelle.

L’evento alla grotta Mangiapane

Il Natale del borgo siciliano continua a Custonaci, nella Grotta Mangiapane, scenario naturale del Presepe Vivente, patrimonio immateriale della Sicilia. Un borgo rupestre incastonato nella roccia, dove la Natività prende forma negli stessi luoghi scelti da Martin Scorsese per la sua serie “The Saints”.

Dal 25 al 28 dicembre e dal 3 al 6 gennaio, oltre 150 figuranti ridanno vita a mestieri scomparsi: il ramaio, lo scalpellino, il maestro d’ascia, il fabbro e il cantastorie. Antiche professioni rivivono accanto al conzapiatti, artigiano che riparava terracotta, e allo zabbarinaru, intrecciatore di fibre d’agave. Si parte dal centro di Custonaci godendosi spettacoli e mercatini e poi si raggiunge il presepe nella grotta con una navetta.

A bordo del Treno dei Presepi: date e itinerario di Natale

Il Treno dei Presepi è una delle iniziative più caratteristiche del periodo natalizio in Friuli Venezia Giulia, un’esperienza suggestiva che unisce la scoperta di luoghi ricchi di fascino alla magia delle tradizioni invernali.

Il convoglio storico parte da Gemona e raggiunge Sacile seguendo un itinerario d’altri tempi, immerso nel paesaggio montano e collinare, con una tappa dedicata all’incantevole borgo di Poffabro, famoso per i presepi artigianali.

L’evento si svolge l’8 dicembre e richiama ogni anno viaggiatori, famiglie e appassionati di storia ferroviaria che desiderano vivere il Natale in modo autentico.

Treni di Natale, tutte le partenze dell’inverno 2025, dai presepi ai mercatini

Sempre più persone scelgono di lasciare l’auto a casa e di spostarsi in treno, soprattutto in occasione degli eventi più belli, evitando così lo stress del traffico e della ricerca di un parcheggio. Viaggiare in treno, infatti, non significa stress: al contrario, è un’occasione per rallentare, ammirare i paesaggi in tutta comodità e, allo stesso tempo, ridurre la propria impronta di carbonio.

Anche quest’anno tornano gli amatissimi Treni di Natale, pronti a portarvi nelle più belle località italiane dove respirare l’atmosfera natalizia e scoprire le tradizioni locali, dai presepi ai temutissimi Krampus.
Sentite già il profumo di cannella nell’aria? Ecco tutte le partenze dei Treni di Natale per l’inverno 2025!

Treno dei Mercatini di Natale: da Sulmona a Roccaraso

Il Treno dei Mercatini di Natale parte da Sulmona e sale verso le montagne d’Abruzzo, attraversando borghi sospesi nel tempo e paesaggi innevati. Due itinerari alternati collegano Sulmona a Roccaraso e Campo di Giove nei mesi che precedono il Natale; successivamente, la tratta si estende fino a Castel di Sangro.

Durante le soste è possibile visitare tradizionali mercatini natalizi, assaggiare le specialità locali e godersi l’atmosfera festosa dei paesi abruzzesi, mentre il viaggio in treno diventa un’esperienza emozionante: panorami spettacolari, il lento avanzare sull’altopiano, il contrasto tra la valle e la neve che si addensa.

Il primo treno partirà il 23 novembre, a seguire le date in programma sono il:

  • 29 novembre
  • 30 novembre
  • 6 dicembre
  • 7 dicembre
  • 8 dicembre
  • 13 dicembre
  • 14 dicembre
  • 20 dicembre
  • 21 dicembre

Treno Storico dei Krampus: da Trieste a Tarvisio

Il Treno dei Krampus, invece, parte il 5 dicembre 2025 da Trieste e arriva fino a Tarvisio in occasione della festa di San Nicolò, offrendo un’esperienza unica fra folklore, suggestione e antiche leggende.

A bordo si viaggia su carrozze Centoporte degli anni ’30 con locomotiva, godendo di comfort retrò mentre ci si avvicina al momento clou: la sfilata dei Krampus, creatura mascherata, rumorosa, inquietante e affascinante, che sfila nelle strade di Tarvisio terrorizzando tutti!

Treno dei Presepi e dei Mercatini di Natale: da Gemona del Friuli a Sacile

L’8 dicembre 2025, salite sul Treno dei Presepi e dei Mercatini di Natale che, in partenza da Gemona del Friuli, arriverà a Sacile passando per Poffabro, Polcenigo (e talvolta Maniago/Budoia). Si tratta di un itinerario che sfiora borghi piccoli, raccolti, dove i presepi artigianali adornano finestre, piazze e vicoli. I mercatini offrono invece oggetti fatti a mano e specialità locali.

Durante il tragitto si ascoltano approfondimenti su storia, tecnica ferroviaria e cultura locale grazie all’Associazione Museo Stazione Trieste Campo Marzio, che dà voce alle ferrovie come patrimonio vivo.

Treno dei Mercatini di Natale: da Sulmona a Castel di Sangro

Dal 26 al 30 dicembre 2025, partirà il treno di Natale da Sulmona a Castel di Sangro. Nel corso del tragitto sono previste due soste: una a Castel di Sangro, dove si intrecciano tradizione, paesaggio e atmosfera natalizia fra luci, bancarelle e centro storico, e una a Campo di Giove, ideale per un ristoro lento in un borgo montano immerso nella neve.

Il viaggio offre non solo scenari da cartolina, con le montagne, gli altipiani e i panorami innevati che accompagnano i binari, ma anche momenti di convivialità, animazione nei paesi, musica natalizia e mercatini con prodotti locali.

Espresso Natale: da Roma ad Arezzo

L’Espresso Natale è il treno domenicale che, dal 30 novembre al 28 dicembre 2025, collega Roma Termini ad Arezzo per condurre i viaggiatori direttamente nel cuore del Villaggio Tirolese nei Mercatini di Natale di Piazza Grande. Si parte alle 8:30 del mattino, attraversando le colline umbre in carrozze addobbate a tema natalizio, con musica, servizio bar a bordo e un piccolo omaggio per ogni passeggero; arrivo previsto ad Arezzo poco dopo mezzogiorno, rientro in serata.

Mercatini natalizi Arezzo
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Espresso Natale, il treno per raggiungere il mercatino natalizio di Arezzo

Espresso Monaco – Edizione Mercatini di Natale

Infine, il 12 e 14 dicembre 2025 parte anche l’Espresso Monaco nella sua edizione natalizia. Promosso da FS Treni Turistici Italiani, il treno notturno parte da Roma e attraversa le Alpi, toccando tappe suggestive come Verona, Bolzano, Bressanone, Vipiteno e Brennero, mentre si dirige verso i celebri mercatini natalizi europei.

Presepe di Assisi, date e info per immergersi nell’atmosfera magica della Città dei Presepi

Ci sono territori profondamente legati alle proprie tradizioni e alla spiritualità. Di certo, Assisi, che si trova in Umbria, è tra questi: a Natale, questo luogo si immerge in un’atmosfera che definire magica è riduttivo. Va tutto al di là delle luci e degli addobbi: qui si parla la lingua della spiritualità, dei buoni sentimenti e della natività. Il presepe di Assisi è uno degli appuntamenti annuali imperdibili per chi percepisce il valore del Natale: è una rappresentazione artistica di enorme bellezza e amore.

Storia del presepe di Assisi

Non è facile descrivere lo splendore dell’Umbria a Natale: ogni anno, i borghi e le città si animano con eventi e appuntamenti, musiche natalizie per le strade, luci scintillanti, mercatini natalizi e – naturalmente – i tradizionali presepi. In particolare ad Assisi, la città di San Francesco, dove si trovano alcuni dei presepi più belli d’Italia. Ed è al Santo della città, in effetti, a cui tradizionalmente si riconosce il merito di avere inventato il presepe, esattamente a Greccio, che si trova in provincia di Rieti nell’appennino laziale.

La storia del presepe di Assisi, dunque, affonda le sue radici nei secoli: a raccontare l’aneddoto è stato Tommaso da Celano, frate francescano. Il primo presepe della storia sarebbe stato proprio allestito da San Francesco a Greccio, e ad Assisi si rivive ogni anno quella magia in un’esperienza immersiva di profondo valore, una sorta di villaggio delle favole che ci permette di entrare in connessione con la spiritualità.

Date e orari del presepe di Assisi

Presepe di Assisi, come arrivare
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I dettagli del Presepe di Assisi

Il Natale ad Assisi è speciale sotto molti punti di vista, anche perché il programma è ricco di eventi e di cose da fare. Non solo presepi tradizionali, ma anche presepi viventi: per chi non ne ha mai visto uno in vita sua, è l’occasione giusta per farlo. Tutto viene avvolto da un’atmosfera scintillante, a partire dalle luci natalizie di Assisi, che in questo caso diventano un “racconto luminoso”, perché si ispirano al Cantico delle Creature di San Francesco.

Ma, al di là delle luci, è impossibile non soffermarsi proprio sui presepi. Prima di tutto, Assisi stessa è conosciuta come la Città dei Presepi, proprio perché ne vengono allestiti diversi. Il Presepe che si trova sul prato di San Francesco è ideato e progettato da Carlo Angeletti. Sin dal 1995 accompagna le festività. Segniamoci le date e gli orari delle inaugurazioni di alcuni dei presepi più belli da vedere ad Assisi.

  • Presepe del Colle del Paradiso: dal 7 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025;
  • Presepe Artistico in Stile Napoletano del ‘700: dalle 10:00 del 7 dicembre 2024 alle 21:00 del 6 gennaio 2025;
  • Mostra dei Presepi artistici locali e di Greccio: dal 16 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025;
  • Mostra d’Arte Presepiale: dal 21 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025;
  • Presepe dei Viventi alla Cittadella di Assisi: inaugurazione il 21 dicembre alle ore 18;
  • Mostra dei Presepi alla Basilica di Santa Maria degli Angeli: inaugurazione 7 dicembre alle ore 16.30. La mostra sarà visibile fino al 12 gennaio 2025.

Dove si trova e come raggiungere il presepe di Assisi

Nel Chiostro monumentale della Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi viene organizzata ogni anno una mostra di presepi: possiamo osservare presepi da tutto il mondo, con particolare focus su quelli italiani. La mostra si trova in Piazza Porziuncola, 1, ed è facilmente raggiungibile: ci sono dei parcheggi nei pressi della Basilica, anche ben segnalati, come il Parcheggio Giovanni Paolo II. In treno, invece la stazione ferroviaria si trova a circa 10-15 minuti a piedi da Piazza Porziuncola.

Passiamo al Presepe del Colle del Paradiso, che è ideato da Carlo Angeletti: tradizionale e unico, si trova proprio sul prato della Chiesa Superiore della Basilica di San Francesco. Anche in questo caso possiamo raggiungerlo facilmente dalla stazione ferroviaria o in auto parcheggiando vicino, quindi a pochi passi a piedi. Ovviamente, il periodo è comunque molto affollato: suggeriamo di vederlo negli orari meno di punta.

Passiamo a un vero e proprio spettacolo, il Presepe Artistico in Stile Napoletano del ‘700: ci troviamo in Piazza del Comune, 25, precisamente nella Sala del Palazzo Capitano del Popolo, ed è un evento imperdibile, perché il presepe rispecchia lo stile e la tradizione napoletana. Una natività, dunque, che si concentra anche su uno spaccato profondamente sentito della vita popolare. La piazza è nel centro storico di Assisi, quindi consigliamo di parcheggiare a Mojano (10 minuti a piedi) o zona Parcheggio Matteotti, sempre a pochi minuti di cammino.

Dall’8 dicembre 2024 all’8 gennaio 2025 si tiene l’esposizione Presepe Monumentale Agrestini in tre location: oltre Assisi, anche Venezia e Loreto. Ad Assisi, precisamente dall’11 dicembre nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, Santuario della Spogliazione in piazza del Vescovado, 2A. Imperdibile anche l’evento dei Presepi Artistici locali e di Greccio, che è organizzato all’ex Pinacoteca, dal 16 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025. La XVIII Mostra d’Arte Presepiale è visitabile alla Galleria Le Logge in Piazza del Comune 1, quindi sempre nel centro storico.

Il programma del presepe di Assisi: eventi e visite guidate

Assisi a Natale
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Assisi a Natale, la magia delle feste

Il programma del presepe di Assisi è ricco di eventi e di appuntamenti imperdibili. Abbiamo visto quelli tradizionali, ma non dimentichiamo di segnare in agenda l’inaugurazione del Presepe dei Viventi, che è visitabile per tutto il periodo natalizio: l’inaugurazione è prevista per sabato 21 dicembre alle ore 18:00 a Casa Franchi, in Via Arnaldo Fortini.

La “Visita ai Presepi, fra tradizione e cultura” è una delle visite guidate ai presepi di Assisi: parte domenica 22 dicembre alle ore 15:30, esattamente dalla Casetta di Babbo Natale in Piazza del Comune, nel centro storico.

Tra le iniziative, segnaliamo anche la “Visita Guidata ai Presepi della Cittadella Laudato sì“, che invece è organizzata per martedì 24 dicembre alle ore 15 nella Pro Civitate Christiana in Via Ancajani, 3. Imperdibili i presepi nei dintorni, come la rappresentazione del Presepe Vivente di Petrignano, che ogni anno chiama a sé centinaia di turisti: la data da segnare in questo caso è mercoledì 25 dicembre alle ore 17:15 in Via del Castello a Petrignano, in provincia di Perugia, a 16 minuti circa in auto da Assisi. Da Piazza Unità d’Italia ad Assisi, invece, nel giorno di Santo Stefano, alle 16:00, è prevista una navetta da Assisi sempre per il Presepe Vivente di Petrignano.

‘È Natale a Palazzo Lombardia’. Tante iniziative fino all’Epifania

Inaugurata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, ‘È Natale a Palazzo Lombardia’, la serie di iniziative organizzate in prossimità del Santo Natale e delle festività di fine anno.
Nella piazza coperta più grande d’Europa la pista di pattinaggio su ghiaccio è aperta mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 23, domenica, lunedì e martedì dalle 10 alle 21.
Alla cerimonia è intervenuto anche monsignor Giuseppe Vegezzi, vescovo ausiliare di Milano.

La tradizione natalizia in piazza Città di Lombardia si rinnova anche per il 2024. Numerose infatti le attività che coinvolgeranno grandi e piccini, in una atmosfera di grande festa per tutto il mese di dicembre e  fino all’Epifania. La piazza coperta più grande d’Europa sarà abbellita da pini e abeti illuminati, messi a disposizione da Ersaf, che avvolgeranno la pista di pattinaggio su ghiaccio sponsorizzata da 02Ice Milano. Questi gli oraria di apertura: domenica, lunedì e martedì dalle 10  alle 21; mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 23.

Film, dj set e pattini

Per le scolaresche, su prenotazione, sarà possibile accedere alla pista, la mattina, con prezzi agevolati. Inoltre, il mercoledì, dopo le ore 21, la pista sarà disponibile gratuitamente, su prenotazione,  per le associazioni sportive. Il giovedì, sempre dalle ore 21 sarà invece possibile assistere, sempre pattinando, alla proiezione di alcuni film.  Il venerdì sono invece previsti  alcuni appuntamenti musicali con cantanti e cantautori che si esibiranno dal vivo.  Il sabato infine sarà presente un dj set.

Non mancheranno momenti gioiosi con i canti natalizi proposti da ‘I piccoli cantori di Milano‘ ed esibizioni di artisti sul ghiaccio.

Natale della cultura a Palazzo Lombardia

Nell’ambito invece del Natale della Cultura sarà allestito un grande albero di libri, realizzato in collaborazione con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. L’allestimento richiamerà il tema della ‘capanna’, come luogo di conservazione e protezione dei libri e non solo come elemento decorativo. Sarà anche coinvolta una classe di studenti di una scuola secondaria inferiore che parteciperà all’allestimento, al disallestimento e a laboratori di lettura organizzati con Fondazione Mondadori. A gennaio i libri saranno donati alle biblioteche scolastiche della Lombardia.

Foto ricordo

Per immergersi nel clima festivo, agli ingressi principali della Piazza saranno collocate alcune suggestive installazioni luminose dove scattare foto ricordo. Tra  queste una a forma di pacco natalizio, nella quale sarà possibile entrare e ammirare le immagini live provenienti dalle webcam di altre piazze lombarde e del resto del mondo.

Giochi di gruppo, scuola di magia e laboratori

Per la gioia dei bambini, nel Nucleo N3 saranno organizzate attività di intrattenimento, con giochi di gruppo, letture multimediali e una scuola di magia. I laboratori, a ingresso libero fino a esaurimento posti, sono previsti nei  fine settimana  7 e 8, 14 e 15, 21 e 22 dicembre;  5 e 6 gennaio, dalle 15 alle 18.

Presepi

Nel Nucleo NP sarà invece presente una mostra di presepi provenienti dalla ricca collezione di don Andrea Cattaneo, rettore del Collegio Rotondi di Gorla Minore (Varese), tra i quali un bellissimo presepe in movimento. Sarà inoltre allestito un presepe peruviano, di proprietà del Consolato generale del Perù a Milano, con figure realizzate in argilla policromata dal maestro artigiano Ricardo Chávez Quispe.

Eventi musicali

In Auditorium Testori si svolgeranno, tra il 5 ed il 18 dicembre eventi musicali e teatrali realizzati in collaborazione con la Direzione generale Cultura. Questo il programma:

  • Orchestra a Plettro  – concerto ‘Grandi musiche per grandi film’ (giovedì 5 dicembre ore 19).
  • Frida Bollani Magoni – concerto piano e voce (giovedì 12 dicembre ore 19).
  • Presepe vivente, spettacolo in collaborazione con il Teatro Franco Parenti (lunedì 16 dicembre ore 18).
  • Orchestra a Plettro, concerto ‘I grandi classici’ (martedì 17 dicembre ore 19).
  • Orchestra Canova in concerto (mercoledì 18 dicembre ore 19).

Spettacoli teatrali

Non manca neppure un calendario di attività culturali rivolte in particolare a famiglie e bambini, con letture e spettacoli teatrali realizzati dal Piccolo Teatro di Milano. Gli appuntamenti sono per i giorni  7 e 8 (sabato e domenica), 10 (martedì), 14 e  15 (sabato e domenica) e 19 (giovedì)  dicembre. Tutti gli spettacoli saranno aperti al pubblico e gratuiti fino a esaurimento posti.

A chiusura del palinsesto del Natale della Cultura, il 22 dicembre ci sarà, in piazza Città di Lombardia,  una performance della fanfara dei Bersaglieri di Lonate Pozzolo (Varese).

‘Sogni’ e ‘Arte nel cuore’

Al Belvedere Berlusconi si potrà ammirare invece l’esposizione ‘Sogni’ con due installazioni artistiche di Pietro Terzini. Il 39° piano di Palazzo Lombardia sarà aperto su prenotazione (www.eventi.regione.lombardia.it), sempre dalle ore 10 alle ore 18  in questi fine settimana: 7 e 8 ;  14 e 15 ;  21 e 22;  28 e 29 dicembre 2024 e nei giorni sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 gennaio 2025, sempre dalle ore 10 alle 18.

Nello spazio IsolaSeT è in programma la mostra ‘Arte nel Cuore’, prodotta da Letizia Fontanelli di ‘IdeaIntegrale’ e sotto la direzione artistica di Adriana Lohmann. È un viaggio nella Pop Art, dal design alla moda, che trasporta il visitatore in un mondo incantato. Un percorso creativo e introspettivo, adatto a tutte le età.  All’ingresso ci sarà invece ‘Luce’, la mascotte del Giubileo 2025, alta 8 metri e disegnata dall’artista Simone Legno, fondatore del brand To-kidoki. L’opera è stata concessa, eccezionalmente, dal Dicastero dell’Evangelizzazione dello Stato del Vaticano. In mostra, anche un’ampia selezione di opere di maestri indiscussi: dieci creazioni di Andy Warhol e cinque opere di Cai Wanlin, uno dei più importanti artisti cinesi contemporanei. Inoltre, numerosi sono i pezzi di design, arte e moda: da Gaetano Pesce a Flavio Lucchini e Diego Gugliermetto, fino ad arrivare ai cappelli di Pasquale Bonfilio. La cura della mostra è affidata a Sara Digiovanni e Tony Parvizyar.

Giocattolo sospeso

Presente, anche quest’anno, all’ingresso del Nucleo N1 il corner del ‘Giocattolo sospeso’. Il progetto, giunto alla quarta edizione, è realizzato in collaborazione con Assogiocattoli. Negli anni scorsi l’iniziativa ha raccolto oltre tremila giocattoli, donati poi alle associazioni benefiche della Lombardia.

Banchetti solidali

In piazza Città di Lombardia si alterneranno anche alcuni banchetti solidali. Tra questi quelli dell’Ail (Associazione italiana leucemie), Aisnaf (Associazione italiana sindromi neurodegenerative da accumulo di ferro) e Aubam (Associazione umanitaria bambini nel mondo).

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Quali sono i presepi sull’acqua in Italia da Nord a Sud

Il Natale in Italia è una festa molto sentita e in ogni regione ci si “sfida” a colpi di luci, luminarie, addobbi e alberi. Accanto a tutte queste tipologie di decorazioni però resiste un grande classico: il presepe che rappresenta la natività e in alcune località viene interpretato secondo l’ambiente, ad esempio adagiandolo sull’acqua. Ti piacerebbe vedere queste opere d’arte? Ecco quali sono i presepi sull’acqua più belli in Italia da visitare assolutamente.

Presepi sull’acqua nord Italia

I presepi sull’acqua nel Nord Italia sono una tradizione: basti pensare che sono tantissimi e distribuiti tra fiumi, laghi e lagune spaziando tra le varie regioni. Artigianali, realizzati coinvolgendo associazioni locali o artisti ed artigiani sono visitabili durante tutto il periodo delle feste fino all’Epifania dando modo di vedere scene di Natività persino sommerse e illuminate.

Crodo

Dal 7 dicembre al 6 gennaio per tutto il periodo Natalizio sarà possibile ammirare un evento unico che anima la cittadina di Crodo, nella zona a Nord di Domodossola. Non un solo presepe ma ben 72 che coinvolgono direttamente paesi e cittadini nella realizzazione di presepi sull’acqua artigianali.

Un evento record giunto alla decima edizione e che ogni anno attira un numero sempre maggiore di visitatori. Ruscelli, fontane e lavatoi faranno da cornice alla tradizionale natività animando le cittadine; per poter scoprire tutte le installazioni create sarà possibile scaricare la webapp dell’evento che fornisce tutti i posizionamenti.

Burano

A due passi da Venezia nella Laguna si trova il presepe acquatico di Burano che si trova proprio in prossimità della zona frontale dell’isola con la Serenissima che fa da sfondo. Per poterlo realizzare sono state utilizzate oltre sessanta sagome di compensate dipinte dall’artista Francesco Orazio che poi le ha piantate con dei paletti. A seconda della marea, per circa 2 ore al giorno, i piedi delle statue sono proprio a livello dell’acqua rendendo l’installazione ancora più suggestiva. Potrà essere ammirato fino all’Epifania.

Grado

Direttamente nel cuore della Laguna si trova uno dei presepi sull’acqua più suggestivi: è quello di Grado che durante il periodo non ospita un solo presepio ma ben 250 tra cui trionfa l’iconico sulla zattera di 6 metri firmato dai Portatori della Madonna di Barbana in prossimità del porto. Sarà inaugurato ufficialmente il 6 dicembre alle ore 16 e sarà visibile fino al 12 gennaio.

Barca con presepe a Grado
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Barca che trasporta i Tre Magi nel Presepe Galleggiante a Grado

Comacchio

Dal 7 dicembre al 6 gennaio è possibile ammirare il presepe sull’acqua di Comacchio. Il centro storico si veste a festa e lo fa creando le scene della natività non solo nelle chiese e sotto le arcate della cittadina ma persino sull’acqua. Dalla zona dei Trepponti agli altri ponti iconici come quello di Borgo, degli Sbirri o di San Pietro è possibile ammirare il progetto coordinato da ASCOM Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Ferrara. Bolaghe luminose e barche accompagnano gli addobbi, i presepi e le luci che fanno in modo di vivere al 100% questa esperienza.

Cesenatico

Restiamo in Emilia Romagna con il presepe sull’acqua di Cesenatico che va in scena dal 7 dicembre fino al giorno dell’Epifania così da poter ammirare lo splendido Porto Canale Leonardesco vestito a festa. La caratteristica più suggestiva dell’installazione è che la natività viene posizionata sopra le barche della sezione Galleggiante del Museo della Marineria utilizzando circa 50 statue a grandezza naturale tra cui quella di San Giacomo, patrono locale.

Cesenatico presepe sull'acqua
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Presepe sulle barche a Cesenatico

Cassone di Malcesine

Ad occuparsi della realizzazione del presepe sull’acqua a Cassone di Malcesine ci pensa l’associazione Amici del Presepio che si occupa dell’installazione di un presepe galleggiante proprio sull’Aril, il fiume più corto d’Italia. Tutto è artigianale e proprio il fatto che sia realizzato a mano rende l’installazione assolutamente imperdibile. Sarà disponibile almeno fino al giorno dell’Epifania. 

Peschiera del Garda

Da inizio dicembre fino al weekend dell’Epifania sul Lago di Garda c’è anche il presepe sull’acqua di Peschiera sul Garda. La realizzazione è a cura del Sub Club del paese che dà modo di ammirare un incantevole presepe sommerso e luminoso visibile dal ponte di San Giovanni che viene utilizzato dai curiosi come balcone panoramico.

Presepi sull’acqua centro Italia

Se nel nord sono numerosi non sono meno interessanti i presepi sull’acqua nel Centro Italia: spiritualità, fede e tradizione si fondono in queste bellissime composizioni artigianali alcune delle quali hanno persino abiti in stoffa per rendere l’installazione molto più suggestiva.

Gubbio

In Umbria, oltre ad avere uno degli alberi natalizi più belli d’Italia, si trova uno splendido presepe sull’acqua nel borgo di Gubbio. La magia della natività viene sviluppata arriva proprio dalla presenza delle statue a grandezza naturale e con vestiti in tessuto posizionate sulle sponde del fiume. Il Presepe resta visibile dall’8 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025.

Rivodutri

Tra i presepi più belli sull’acqua c’è la scena della Natività di Rivodutri nella provincia di Rieti. Rientra tra i presepi più belli della regione Lazio ed è da ben 25 anni che questa installazione con statue alte circa un metro e mezzo vengono adagiate sul fondo della sorgente di Santa Susanna prima di essere illuminate a dovere.

Ad occuparsi della realizzazione e dell’installazione in uno dei borghi più belli d’Italia a Natale è la Pro Loco in collaborazione con il club dei sommozzatori locali di Rieti con l’obiettivo di portare luce alle famiglie che stanno vivendo difficoltà, ai malati e ai bambini. Fili oro sovrastano la Natività aggiungendo poi alcune luci tricolore per omaggio alla bandiera italiana, ricordando con orgoglio l’unione e il patriottismo.

Presepi sull’acqua sud Italia

La tradizione religiosa al Sud è forte e tra i tantissimi addobbi e i centri vestiti a festa non possono mancare i presepi sull’acqua da visitare assolutamente durante il periodo fino all’Epifania per chi si trova nelle zone.

Polignano a Mare

Non è proprio un presepe sull’acqua ma sommerso: a Polignano a Mare torna come ogni anno il presepe subacqueo allestito con il supporto del frate Raffaele Melacarne che, prima di diventare padre, è sempre stato un patito di immersioni. L’idea originale viene portata avanti da ormai 13 anni ed è un’attrazione da non perdere.

Santa Maria di Leuca

In prossimità delle grotte di Santa Maria di Leuca in Puglia è possibile vedere il primo presepe galleggiante d’Italia illuminato anche di notte. L’installazione è  visibile dal Belvedere di punta Ristola oppure attraverso un’escursione in barca; il modo migliore per visitarlo è proprio affidarsi a professionisti che conducono i turisti tramite collegamenti sicuri in prossimità dell’opera.

San Gregorio Armeno, la Via dei presepi a Napoli che unisce arte e tradizione

Visitare la Via dei presepi a Napoli prescinde dal Natale o dalla visita ai presepi d’Italia. Proprio così: questa passeggiata è un tuffo nella storia e nella tradizione, in una cultura, quella partenopea, radicata ben oltre queste festività e il richiamo turistico. San Gregorio Armeno, con le sue botteghe artigianali, è un insieme di storie che attraversano i secoli. Qui, il presepe diventa un’arte viva, capace di mescolare sacro e profano, innovazione, artigianato e memoria. Ogni statuina, ogni dettaglio, riflette la personalità di una città che si reinventa e allinea con l’attualità ma senza mai dimenticare le sue radici. Questa strada non è solo una meta turistica, ma un simbolo dell’identità napoletana.

Storia della Via dei presepi

Lungo San Gregorio Armeno, la Via dei presepi a Napoli vanta una tradizione che risale all’epoca classica. Già in epoca romana, la strada ospitava botteghe che producevano statuette votive in terracotta, dedicate alle divinità.

Verso la fine del Settecento, questa produzione si è trasformata in una vera e propria arte, legata principalmente alle festività natalizie e al Presepe cristiano, raggiungendo il picco della sua popolarità durante il periodo barocco.

Nella via, nel corso del tempo, hanno aperto botteghe di artigiani e artisti che si sono specializzati sempre di più e hanno cominciato a creare statuine che combinano sacro e profano, aggiungendo personaggi quotidiani, famosi e attuali alla scena della Natività. Proprio questo carattere ironico e satirico, irriverente ma espressivo, è diventato un segno distintivo della tradizione napoletana. Un’arte molto sentita e che è stata capace di entrare nelle case delle persone: durante il XVIII secolo, le famiglie nobili gareggiavano per avere il presepe più elaborato, alimentando una fiorente economia artigianale che prosegue ancora oggi.

Dove si trova la Via dei presepi

La Via dei presepi, San Gregorio Armeno, si trova nel cuore del centro storico di Napoli, dichiarato patrimonio UNESCO nel 1995, nel quartiere di San Lorenzo. Questo caratteristico vicolo collega via dei Tribunali con Piazza San Gaetano e via San Biagio dei Librai (meglio conosciuta come Spaccanapoli).

San Gregorio Armeno si estende per circa 200 metri ed è sempre animata e colorata, non solo durante il periodo natalizio. Oltre alle botteghe artigianali, la via ospita il Monastero di San Gregorio Armeno, un complesso religioso di grande interesse artistico, che comprende un chiostro decorato, una fontana barocca e affreschi di artisti come Luca Giordano​.

natale napoli
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Verso la fine del Settecento, la produzione si è legata alle festività natalizie e al Presepe cristiano

Come raggiungere San Gregorio Armeno

La Via dei presepi fortunatamente è pedonale, e si raggiunge con i mezzi pubblici senza problemi, prendendo la linea 1 della metropolitana e scendendo alla fermata Museo (a 900 metri di distanza) oppure alla fermata Dante (800 metri); o alla fermata di Piazza Cavour della linea 2.

Per chi ha un po’ di tempo e voglia, dalla stazione di Napoli centrale in realtà si arriva a San Gregorio Armeno a piedi, con una piacevole passeggiata che attraversa Corso Umberto I, Via Duomo e prosegue per Via dei Tribunali o per Spaccanapoli, due strade molto particolari, da vedere.

Chi non può fare a meno dell’automobile può utilizzare i parcheggi o garage a pagamento del centro; anche se le strade strette e la folla nei periodi di punta rendono davvero scomoda la viabilità.

Date e orari della Via dei presepi

San Gregorio Armeno è visitabile tutto l’anno, ma il periodo clou è quello natalizio, da fine novembre a inizio gennaio, quando le botteghe espongono le creazioni più incredibili e originali. Nei giorni feriali, le botteghe sono generalmente aperte dalle 9.30 alle 19.30, mentre nei weekend e nei festivi gli orari possono prolungarsi, soprattutto durante il mese di dicembre. Inutile dire che per evitare le folle, è consigliabile visitare la via al mattino presto o nei giorni infrasettimanali.

Per approfittarne, tutti i giorni, dalle ore 9.30 alle 13 è possibile visitare anche il chiostro del Monastero di San Gregorio Armeno (costo del biglietto: intero 4 euro; 3 euro per le scolaresche fino ai 18 anni; gratis i bambini fino a 5 anni e gli over 65).

Novità e peculiarità della Via dei presepi

Nonostante un carattere deciso e condiviso, ogni bottega tramanda la propria arte e linea stilistica di generazione in generazione, rendendo la strada un vero e proprio museo a cielo aperto, simbolo di cultura e tradizione unica nel suo genere.

Le botteghe di sempre

Tra le botteghe spiccano veri e propri punti di riferimento dell’artigianato partenopeo. La bottega Rosario e Gennaro Di Virgilio conserva una tradizione familiare secolare, con creazioni che spaziano dal classico al contemporaneo. I Fratelli Capuano, attivi dal 1840, sono famosi per i presepi monumentali e scenografie in materiali tradizionali; mentre Gambardella realizza opere originali come presepi all’interno di campane di vetro. La bottega Ferrigno è rinomata per l’uso di materiali pregiati come le sete di San Leucio, e L’Arte del Pastore coniuga innovazione e tradizione in manufatti unici. Infine, Sciuscià si distingue per le sue riproduzioni di scorci storici di Napoli e personaggi della tradizione.

la via dei presepi Napoli
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Accanto ai classici pastori, è possibile trovare statuine di figure politiche, celebrità e personaggi popolari, spesso con un tocco ironico che riflette l’umorismo napoletano.

Attualità e personalizzazione

Negli ultimi anni, gli artigiani di San Gregorio Armeno hanno continuato ad innovare, introducendo personaggi moderni nei presepi. Accanto ai classici pastori, è possibile trovare statuine di figure politiche, celebrità e personaggi popolari, spesso con un tocco ironico che riflette l’umorismo napoletano.

Alcune botteghe offrono anche la possibilità di personalizzare le statuine, per un regalo e souvenir incredibilmente originale! Per chi non può visitare Napoli di persona, quasi tutti i laboratori vendono i presepi completi online e sono disponibili a spedire.

I presepi più belli d’Italia: quali sono e quando vederli

L’Italia è la patria del Presepe, uno storico simbolo natalizio, in grado di unire fede, tradizione ed arte. Ogni regione italiana offre ai visitatori diverse interpretazioni di questa arte, uniche e suggestive, in rappresentazione della Natività. Queste creazioni sono spesso intrecciate alle tradizioni storiche e la cultura del territorio. Ecco una lista di quelli che possono essere considerati fra i migliori presepi d’Italia, con le loro caratteristiche principali, la storia che li contraddistingue e come visitarli, suddivisi per Nord, Centro e Sud Italia.

Alla scoperta dei presepi del Nord Italia

Il presepe di Manarola, nel cuore delle Cinque Terre

In una delle cornici più suggestive ed amate della Liguria, nelle Cinque Terre, si trova il Presepe luminoso più grande del mondo. Questa magica installazione si trova a Manarola ed è considerato come un capolavoro artistico ed ecologico, in grado di illuminare la collina delle Tre Croci. Fu creato da Mario Andreoli, artista locale ed ex ferroviere, che realizzò tutte le oltre 300 figure, realizzate interamente con materiali riciclati ed illuminate da luci alimentate da numerosi pannelli solari.

Per creare i personaggi, a grandezza naturale, l’artista ha utilizzato più di 17.000 lampadine, che sono state posizionate con cura tra i vigneti terrazzati che circondano il borgo di Manarola e Val di Vara.

Si consiglia, per osservare integralmente e da un ottimo punto di vista questo bellissimo presepe, di raggiungere il Sentiero Azzurro Via Beccara, che collega Manarola a Riomaggiore, con una torcia, in quanto le scalinate sono prive di illuminazione. Allo stesso tempo ammirare il Presepe, che come ogni anno viene acceso l’8 Dicembre, dal centro cittadino è comunque un’ottima soluzione per fotografare l’opera d’arte.

Il presepe della Marineria di Cesenatico

Come da tradizione, ogni anno prende vita il Presepe della Marineria di Cesenatico, un vero e proprio presepe galleggiante, che viene allestito sulle barche della marineria della città romagnola. Si tratta di un’opera unica al mondo: ogni imbarcazione, infatti, ospita delle statue di legno a grandezza naturale, scolpite a mano e vestite con abiti tradizionali della zona.

Questo presepe è stato creato nel 1986 da due artisti della zona ed ogni anno si arricchisce di un nuovo personaggio: dalle 7 figure iniziali, che rappresentavano la Sacra Famiglia, i Re Magi e San Giacomo, che è anche patrono della città di Cesenatico, oggi il si contano una cinquantina di statue. Inoltre, questa installazione è stata ideata per essere installata sul Porto Canale ed essere ammirata dalla camminata vicina.

È possibile ammirare questa bellissima installazione dall’1 Dicembre 2024 fino Domenica 12 Gennaio 2025.

Presepe galleggiante di Cesenatico, fra i più bei presepi di Italia
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Presepe galleggiante della Marineria di Cesenatico

Il presepe di Sabbia di Jesolo

Nel Nord Italia, a Jesolo, in Veneto, viene realizzato uno dei Presepi più belli di tutta Italia. Infatti, in città viene creato un Presepe realizzato interamente in sabbia, con enormi statue scolpite da artisti internazionali e che rappresentano la Natività, oltre che altre scene bibliche, per un’opera straordinaria.

Per preservarne la sua bellezza, questo presepe viene allestito in un padiglione coperta, che diventa una vera e propria galleria d’arte, che può essere visitata liberamente dal Lunedì al Venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19:30 e Sabato, Domenica e Festivi con orario continuato dalle 9:30 alle 19:30. Questi orari vengono rispettati tutti i giorni dal 22 Dicembre 2024 al 6 Gennaio 2025.

Presepe di sabbia a Jesolo, fra i più belli d'Italia
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Presepe di Sabbia di Jesolo, Veneto

Presepi del Centro Italia: alcuni delle migliori installazioni e rappresentazioni

L’antico presepe vivente di Greccio

Greccio si trova nel cuore della regione Lazio: un bellissimo borgo medievale immerso tra le colline verdi della Valle Reatina. Questo piccolo angolo italiano viene conosciuto anche come la “Betlemme Francescana”. Qui a Greccio, infatti, San Francesco d’Assisi diede vita al primo presepe vivente della storia, una tradizione che viene portata avanti nei secoli e che pian piano si è diffusa in tutto il mondo.

Questa antica tradizione viene portata tutt’oggi avanti dalla popolazione locale, con una spettacolare rievocazione storica, in grado di coinvolgere tutta la comunità. Oltre al presepe vivente è possibile visitare anche il Santuario di Greccio, incastonato nella roccia, luogo dove, secondo la leggenda, il Santo diede vita al primo presepe. È anche possibile visitare il Museo Internazionale del Presepio, a Greccio, dal 30 Novembre 2024 al 6 Gennaio 2025, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 18.30, al costo di 3€ per il biglietto intero e 2€ per il ridotto.

La rievocazione storica si terrà a nei giorni 7,8,14,15,21,22,26,27,28 e 29 Dicembre 2024 alle ore 17.20 e 18.20, il 24 Dicembre alle 23.00 (singolo spettacolo) ed i giorni 1,4,5 e 6 Gennaio 2025 alle ore 17.20 e 18.20.

Gubbio ed il Presepe più grande del mondo

Incastonata tra le colline umbre si trova anche il bellissimo borgo di Gubbio, cittadina non solo famosa per il suoi gigantesco albero di Natale, ma anche per il suo straordinario Presepe diffuso, che trasforma il centro storico in un’enorme rappresentazione della Natività. Precisamente, nel quartiere di San Martino, fra le vie medievali del centro di Gubbio, si trova il Presepe più grande del mondo, a grandezza naturale. Questi personaggi, calati nelle scene di vita quotidiana dell’epoca, sembrano quasi vivere insieme agli abitanti del borgo e ogni anno attirano numerosi turisti. Come da tradizione, il Presepe viene inaugurato l’8 Dicembre e sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 6 Gennaio 2025.

Inoltre, a completare questa bellissima cornice natalizia, ci pensa anche l’Albero di Natale più grande al mondo: un’installazione luminosa che da ormai oltre quarant’anni illumina il vicino Monte Ingino grazie a numerosi volontari che colorano il paesaggio con illuminando oggetti di vario tipo.

Statue a grandezza naturale del Presepe di Gubbio, fra i migliori presepi d'Italia
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Statue a grandezza naturale del Presepe diffuso di Gubbio

I più bei Presepi del Sud Italia

Il presepe napoletano di San Gregorio Armeno

Napoli, si sa, è una città vibrante e vivace, con le sue vie che riescono a trasmettere energia pure a tutti i visitatori. Nel magnifico centro storico cittadino si trova una stretta via in grado di far vivere ai passanti un’atmosfera magica ed unica. Si tratta di via San Gregorio Armeno, conosciuta anche come la strada dei maestri presepisti, dove sono presenti numerose botteghe artigianali che offrono statuine uniche, che spaziando dai personaggi della Natività a rappresentazioni ironiche e moderne di personaggi pubblici, come attori e sportivi. Sono tutte statuine in terracotta, dipinte a mano e con vestiti con abiti in stoffa cuciti a mano.

Il presepe napoletano è famoso in tutto il mondo per la sue ricchezza di dettagli, tra scende di vita quotidiana ed ambientazioni realistiche, con un’attenzione maniacale verso i particolari, che trasformano queste opere in vere e proprie opere d’arte.

È possibile visitare le botteghe in via San Gregorio Armeno tutto l’anno, ma passeggiare qui durante il periodo natalizio è qualcosa di indimenticabile. Inoltre, durante questo periodo dell’anno, la viabilità risulta difficoltosa a causa del notevole afflusso di visitatori e proprio per questo motivo sono state istituite delle giornate a senso unico pedonale: da Venerdì 29 Novembre a Domenica 1 Dicembre 2024, dalle ore 9:00 alle ore 20:00, da Venerdì 6 a Domenica 8 Dicembre, 2024 dalle ore 9:00 alle ore 20:00, da Venerdì 13 a Domenica 15 Dicembre 2024, dalle ore 9:00 alle ore 20:00, da Giovedì 19 a Lunedì 23 Dicembre 2024, dalle ore 9:00 alle ore 20:00 e Martedì 24 dicembre, dalle ore 9:00 alle ore 14:00.

Dettagli dei presepi a San Gregorio Armeno a Napoli, tra i migliori Presepi d'Italia
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Statuine del presepe di San Gregorio Armeno a Napoli

Custonaci ed il presepe vivente nella grotta di Mangiapane

In Sicilia, nel piccolo borgo di Custonaci, in provincia di Trapani, si trova la grotta di Mangiapane. Si tratta di una grotta storica, che ogni anno, nel periodo dell’Avvento, diventa lo scenario perfetto per un presepe vivente unico, in grado di unire fede e tradizione storica locale. Infatti, per la quarantesima edizione, questa rievocazione storica prende vita, grazie anche ad oltre ottanta figuranti ed artigiani del luogo, in costume d’epoca, tra case rurali e stalle realizzate tra l’Ottocento ed il Novecento.

Questa rappresentazione storica della Natività è in grado di attrarre migliaia di turisti nella regione, tanto che, nel 2006, il Presepe vivente di Custonaci è stato riconosciuto come fra i Beni immateriali della Regione Sicilia. Inoltre, per gli appassionati di fotografia, in occasione di questo evento viene organizzato il concorso fotografico “Grotta d’Oro”, che premia, appunto, gli scatti migliori che hanno come oggetto questa magnifica rievocazione storica.

È possibile assistere a questa rappresentazione dal 24 al 29 Dicembre 2024 e dal 4 al 6 Gennaio 2025, previo acquisto di un biglietto d’ingresso al costo di 12€ per gli adulti e di 6€ per i bambini dai 4 ai 10 anni, e dalle 16.00 in poi, ogni mezz’ora, fino alle 20.00.

Grotta di Mangiapane dove si svolge il presepe di Custonaci, uno dei migliori presepi d'Italia
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Grotta Mangiapane, dove si svolge il Presepe vivente di Custonaci

Il presepe nei Sassi di Matera

I Sassi di Matera, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono da diversi anni utilizzati come ambientazione perfetta per un presepe vivente. Queste antiche grotte in tufo si trasformano in una scenografia unica ed indimenticabile, che rievoca la Betlemme di duemila anni fa, per un luogo scelto numerose volte dal grande cinema, consacrando la città come la “Gerusalemme del Sud Italia”.

Questo famoso presepe, dal titolo “Il presepe d’Italia: luce sul futuro” ha raggiunto la sua quattordicesima edizione e si snoda per un percorso di circa un chilometro e mezzo, attraverso queste suggestive grotte ed il Sasso Caveoso, con oltre 200 rievocatori storici di tutta Italia che danno vita ad uno spettacolo unico ed indimenticabile, con scene di vita quotidiana dell’antichità e con l’evento centrale della Natività.

È possibile assistere a questa fantastica rappresentazione storica nel mese di Dicembre 2024 nei giorni 7,8,14,15,21,22,28 e 29 ed il 4 e 5 Gennaio 2025 acquistando il biglietto intero al costo di 12€. Sono disponibili anche biglietti ridotti al prezzo di 5€, per i ragazzi dai 6 ai 10 anni, e gratuito per gli under 5.

A Matera, dove ogni anno accorrono migliaia di turisti da tutto il mondo, è possibile visitare anche numerose serie di mostre di presepi artistici all’interno di antiche chiese.

Presepe Vivente, Matera, sera
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Il percorso del Presepe Vivente a Matera

Ognuno di questi presepi racconta una storia unica ed è in grado di intrecciare tradizioni locali, arte e fede. Tutti i visitatori potranno vivere emozioni uniche, scoprendo alcuni tra i migliori presepi d’Italia.

Non è Natale senza il presepe di Manarola: tutte le info utili

Il più grande presepe luminoso al mondo è quello di Manarola. Un appuntamento imperdibile per chi ama il Natale e riesce a fare un salto nelle Cinque Terre per le feste. Dall’8 dicembre a metà gennaio 2025 si può ammirare questo spettacolo suggestivo ed evocativo all’aperto che colora le serate invernali durante le feste di Natale da tanti anni. Una manifestazione tradizionale considerata ormai un rito che incanta grandi e piccoli provenienti dall’Italia e dal mondo, sottolineando lo spirito comunitario e la creatività del territorio.

La storia del presepe di Manarola

Creato nel 1976 da Mario Andreoli, il presepe di Manarola illumina un’intera collina con 300 personaggi tra cui pastori, pecore, angeli, contadini, Re Magi e pescatori, illuminati e costruiti con materiali riciclati. Oltre 15.000 luci per 7 km di cavi elettrici occupano 4000 metri quadrati di vigneti e campi a picco sul mare per regalare uno spettacolo che toglie il fiato a chi lo riesce a vedere da lontano o da più vicino. Il 22 dicembre 2022 è venuto a mancare l’ideatore Andreoli, ma la tradizione del presepe è rimasta viva grazie all’impegno di alcuni volontari dell’Associazione del Presepe di Mario che si impegnano per continuare il progetto e illuminare la collina per i visitatori affezionati e i nuovi avventori. Nel 2008 il presepe è diventato anche ecologico grazie all’utilizzo di un impianto fotovoltaico costruito apposta per rendere il progetto al passo con i tempi.

Date e orari del presepe di Manarola

Il presepe luminoso di Manarola è visibile dall’8 dicembre 2024 al 14 gennaio 2025 gratuitamente, ma è bene tenere presente che nei giorni feriali le luci si accendono al tramonto verso le 17-17.30 e si spengono alle 22, mentre nei giorni festivi si possono ammirare fino alle 24. Il Presepe sulla Collina delle Tre Croci sarà acceso fino a metà gennaio 2025.

Natale a Manarola
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Natale a Manarola con il presepe luminoso più grande del mondo

Dove si trova e come raggiungere il presepe di Manarola

Per osservare bene il presepe di Manarola la posizione migliore è il sentiero Manarola – Riomaggiore in via Beccara che attraversa la cima del colle e inizia nella piazza del paese. La vista sul presepe da lì è spettacolare, ma si consiglia l’uso di una torcia perchè la sera la visibilità non è ottima. Altrimenti una seconda possibilità è il piazzale della chiesa o via Rollandi.

Programma del presepe di Manarola

L’8 dicembre è prevista l’inaugurazione ufficiale del presepe di Manarola a partire dalle 14.30 quando la Banda Giacomo Puccini di Migliarina intratterrà il pubblico con la sua performance, per poi lasciare spazio verso le 15 al laboratorio per bambini che dura circa un’ora nel Piazzale della Chiesa. Quest’ultimo è denominato Impariamo l’arte del presepe luminoso per avvicinare anche i più piccoli a questa tradizione importante del territorio. Alle 16 Dario Vergassola intervista Oscar Farinetti nel Piazzale della Chiesa e a seguire, alle 17.30 ci sarà il concerto gospel alla Chiesa di San Lorenzo con i The Smiling Faces Choir. Prevista poi una fiaccolata del CAI La Spezia e l’accensione del Presepe per chiudere la giornata. Dalle 15.30 alle 18.30 sarà aperto al pubblico il Mulino di Piè del Campu.

Natale nei Beni del FAI, i luoghi da visitare

Dal 30 novembre 2024 al 6 gennaio 2025 è in programma il Natale nei beni del FAI che prevede tante iniziative per tutta la famiglia per immergersi nell’atmosfera natalizia, visitando luoghi culturali e paesaggistici unici e suggestivi. Un’occasione speciale per ammirare i Beni del FAI in tutta Italia addobbati a festa e trascorrere del tempo libero di qualità, grazie a numerose attività e iniziative che coinvolgono grandi e piccoli.

Visite a castelli, parchi storici, abbazie, ville e palazzi signorili saranno possibili, oltre a degustazioni di specialità locali e spettacoli come concerti e manifestazioni tradizionali. Inoltre sarà possibile partecipare a interessanti laboratori creativi e passeggiare tra i mercatini artigianali e presepi artistici.

Il programma del Natale 2024 nei Beni del FAI

Il Natale 2024 nei Beni del FAI prevede un ricco di programma di oltre 40 eventi in 22 Beni FAI, dal Trentino alla Sicilia. In ogni regione sono previsti appuntamenti culturali e spettacoli, nonché degustazioni e mostre interessanti che possono interessare un pubblico di varie età e gusti. Di seguito ne abbiamo selezionati alcuni tra i più originali e intriganti.

Natale al Castello di Avio

A Sabbionaria d’Avio, in Trentino Alto Adige, c’è il Natale al Castello di Avio con un mercatino allestito all’interno delle mura medievali per quattro weekend consecutivi. Oltre 30 espositori dal Trentino meridionale, dall’Alto Veronese e dalla zona dei Colli Euganei, accoglieranno i visitatori con prodotti tipici come birre artigianali, sidro, salumi, formaggi, dolci, oggetti in legno e cera, gioielli e complementi di arredo. Inoltre sono previsti spettacoli, concerti corali e attività per i più piccoli oltre a visite guidate per apprezzare le bellezze artistiche e storiche del territorio.

La cerimonia del tè a Venezia

Il 6,14, 20 e 27 dicembre nel pomeriggio al negozio Olivetti in piazza San Marco a Venezia è prevista una visita guidata speciale per scoprire il legame tra l’architetto Carlo Scarpa che lo ha progettato e la cultura giapponese. Al termine del tour i visitatori potranno prendere parte a una tradizionale cerimonia del tè con il maestro Senyo Machida che racconterà storie e segreti del luogo affascinante e risponderà alle eventuali domande dei visitatori. Si possono ammirare nel negozio Olivetti molti riferimenti al Giappone come oggetti in legno e dettagli costruttivi propri della casa tradizionale del paese orientale.

Visite guidate alla Palazzina Appiani di Milano

L’8 dicembre alle 15 e il 15 dicembre alle 14.30 la Palazzina Appiani di Milano apre le porte al pubblico, permettendo di scoprire la sua storia immersi nel verde di Parco Sempione. Il Salone d’onore decorato con marmi, cristalli e un fregio dipinto dal pittore neoclassico Andrea Appiani, accoglierà i visitatori che potranno ascoltare storie e curiosità su Casa Macchi, gustando alcuni prodotti della tradizione lombarda. Questo luogo prezioso è stato affidato al FAI nel 2015 e a Natale prevede questo evento da non perdere.

Beni del Fai
Fonte: Ufficio stampa
Bene del FAI

La Notte dei Presepi a Villa del Balbianello

Il 30 novembre e il 7 dicembre, dalle 17 alle 20.30 è in programma l’evento Aspettando il Natale: La notte dei Presepi a Villa del Balbianello a Tramezzina, in provincia di Como. Questa dimora elegante del XVIII secolo da cui si possono ammirare scenari incantati del Lario, ospita un’esposizione di manufatti realizzati dall’Associazione Italiana Amici del Presepe, in mostra fino al 6 gennaio 2025.

Nelle due serate previste i visitatori potranno visitare la Loggia Durini, il Museo delle Spedizioni e la Stanza dell’Arte Primaria, oltre alla Loggia Segrè dove si potranno ammirare due scene della tradizione presepiale italiana: l’Adorazione dei Magi e la Gloria degli Angeli. In accompagnamento a queste iniziative ci sarà musica dal vivo natalizia e panettone con vin brulè da gustare.

Monastero di Torba

L’evento Storie intorno a noi a Giornate Olona, in provincia di Varese, è previsto il 30 novembre a partire dalle 14.30. Un interessante percorso per tutta la famiglia a cura di Archeologistics che si snoderà tra la Chiesa di Santa Maria foris portas a Castelseprio e il Monastero di Torba. Quest’ultimo è un complesso monumentale longobardo immerso nella natura, circondato da una torre con interni affrescati imponente. I visitatori potranno scoprire il racconto degli affreschi della piccola chiesa e poi vedere il Monastero al suo interno con la possibilità di fare merenda al ristoro del Bene.

Il 1° dicembre si può partecipare al Laboratorio artistico per adulti a numero chiuso condotto da Maura Milani, per realizzare la ghirlanda natalizia tradizionale, mentre il 7 dicembre alle 14.30 c’è una visita guidata speciale tra Castelseprio e Torba della durata di due ore e mezza. Chi preferisce non camminare può invece seguire il Laboratorio di Ceramica alla stessa ora realizzando un progetto in argilla semplice. Infine l’8 dicembre c’è la possibilità di visitare il Monastero di Torba che custodisce oltre 1500 anni di storia con un percorso guidato e una degustazione di panettone artigianale alla fine.

Orto sul colle dell’Infinito

A Recanati, celebre paese natale di Giacomo Leopardi, l’8 dicembre alle 11 è previsto l’evento Natale all’Orto – Erborista per un giorno con un laboratorio per adulti con Antonio Greco sul colle dove il poeta ambientò la sua famosa poesia L’Infinito. I partecipanti potranno realizzare un liquore estemporaneo in circa un’ora e mezza per poi visitare il Bene del FAI dell’orto alla scoperta di piante officinali tra aneddoti storici e curiosità botaniche.

Alla fine del percorso attraverso il Monastero di Santo Stefano avrà luogo un laboratorio multisensoriale per preparare il liquore che si potrà poi portare a casa, e si conosceranno alcune soluzioni idroalcoliche di piante singole con le rispettive proprietà. Il 22 dicembre poi è previsto un laboratorio natalizio per bambini dai 6 ai 12 anni di tre ore per realizzare uno spettacolo teatrale di carta con Manuela Santini, illustratrice e attrice. E infine il 5 gennaio sempre all’orto sul colle dell’infinito alle 18 si potrà assistere a un concerto speciale che unirà brani gospel e canti della tradizione natalizia a cura del gruppo Spartiti di Versi.

Natale tra i sassi di Matera

Il 7 e 28 dicembre si parte da Casa Noha alle 11.30 per l’evento I Simboli del Natale tra i Sassi di Matera. Una suggestiva passeggiata tra i Sassi di questo luogo magico è come ammirare un presepe naturale per vivere il Natale da tradizione. Un racconto tra affreschi, architetture rupestri e presepi artistici rinascimentali regalerà un’esperienza emozionante.

Il 29 dicembre e il 2 gennaio invece si potrà partire dalla stazione FAI di Villalongo alle 10,30 per un percorso trekking dolce che permetterà di immergersi nel territorio del Parco della Murgia Materana tra musei a cielo aperto, antiche cave di calcarenite e architetture religiose scavate nella roccia. Si passa anche nel Parco Scultura la Palomba, la città moderna di Villalongo fino al presepe illuminato di Madonna delle Vergini da cui si potrà anche godere di un panorama sui Sassi di Matera.

Divertimento per grandi e piccoli

La musica sarà protagonista del Natale 2024 nei Beni del FAI con concerti con degustazione, brani gospel, canti natalizi, canti rituali previsti da Perugia a Recanati, dall’Abbazia di Santa Maria di Cerrate alle Saline Conti Vecchi ad Assemini. Le usanze del Natale poi si potranno vivere al Castello di Masino a Caravino, in provincia di Torino, al Castello della Manta a Manta, a Casa Carbone a Lavagna in provincia di Genova e a Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno.

Non mancheranno i presepi, da quello contadino nella Valle dei Templi di Agrigento alla Natività firmata da Maria Lai alle Saline Conti Vecchi, o il presepe napoletano a Villa della Porta Bozzolo e quello in cartapesta di fine XIX secolo all’Abbazia di Cerrate. Inoltre gli amanti dello shopping potranno passeggiare tra i numerosi mercatini di Natale in programma con libri, prodotti gastronomici con materie prime come marmellate di agrumi, olio extravergine, sale integrale e oggetti esclusivi artigianali che gli iscritti FAI potranno acquistare con il 10% di sconto. Il calendario completo del Natale 2024 nei Beni per il FAI è consultabile sul sito ufficiale http://www.aspettailnataleconilfai.it

 

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