Siglato in Prefettura il protocollo per il contrasto alle illegalità nella filiera della moda.
“Il settore della moda per la Lombardia è fondamentale, sia in termini economici, sia di immagine. Per questo il protocollo assume, se possibile, un significato ancor più forte. Ieri, come oggi, Regione Lombardia è in prima fila per portare avanti le battaglie mirate all’affermazione della legalità”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in Prefettura, a Milano, in occasione della firma del protocollo ‘per il contrasto all’illegalità negli appalti nella filiera produttiva della moda’.
Filiera moda, siglato protocollo
“Un atto – ha aggiunto il governatore – che fa seguito a quelli siglati, ad esempio, per la logistica e per le Olimpiadi 2026. Dobbiamo contrastare quei pochi, eventuali rischi, che potrebbero mettere in cattiva luce un intero comparto”.
La Giunta della Regione Lombardia in sinergia con il fondo nazionale ‘Caivano-bis’ ha approvato una delibera che prevede un finanziamento di 5 milioni a Rozzano (Milano). Stanziati attraverso il bilancio regionale 2025, serviranno innanzitutto per la riqualificazione dei servizi sanitari territoriali. Tra questi, in particolare, Sert, consultorio e neuropsichiatria infantile.
Caivano-bis, fondi a Rozzano
Il provvedimento con il quale Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto per il rilancio del territorio di Rozzano, consiste in un piano di interventi. Sono previsti infatti investimenti per un totale di 27 milioni di euro in sinergia con il fondo nazionale ‘Caivano Bis’. In gran parte sono finalizzati a interventi sullo sport e anche sui giovani.
Il progetto, in attuazione del Decreto-Legge n. 208/2024, mira quindi a potenziare le infrastrutture, promuovere la crescita dei giovani attraverso lo sport e a migliorare i servizi sociosanitari e scolastici.
Come evidenziato dal sottosegretario regionale alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, che fin dall’inizio ha seguito il progetto, il piano è frutto di un lavoro sinergico tra Regione Lombardia, Comune di Rozzano, Prefettura di Milano e commissario straordinario.
Aree di intervento
Sono state individuate quattro aree di intervento prioritarie per un totale di 22 milioni di euro. I fondi saranno destinati principalmente a infrastrutture, sport e giovani, sociale, scuola e formazione.
A queste risorse si aggiungono ulteriori 5 milioni di euro per la riqualificazione dei servizi sanitari territoriali. Tra questi: Sert, consultorio e neuropsichiatria infantile. Lo stanziamento avviene attraverso il bilancio regionale 2025.
Un impegno, quello di Regione Lombardia, che non si limita alle infrastrutture. L’obiettivo è infatti quello di dare ai giovani spazi sicuri e opportunità di crescita attraverso lo sport e la formazione.
Le risorse stanziate potranno essere integrate con ulteriori fondi da parte del commissario straordinario, ampliando così il raggio d’azione degli interventi previsti.
Le Forze dell’ordine, grazie a un protocollo ad hoc, supporteranno il personale sanitario con interventi congiunti sul luogo dell’emergenza per garantire la sicurezza da episodi di violenza sui sanitari stessi. È quanto prevede il protocollo sottoscritto in Prefettura a Milano finalizzato a migliorare la sicurezza pubblica in situazioni di emergenza legate a soggetti con comportamenti antisociali, aggressivi e violenti. L’accordo coinvolge Regione Lombardia, Prefettura, Questura di Milano, Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e ATS Milano Città Metropolitana.
Protocollo per sicurezza e tempestività Forze dell’ordine contro violenza a sanitari
Il protocollo risponde all’esigenza di garantire la tempestività e l’efficacia degli interventi delle Forze dell’ordine in supporto al personale sanitario. Il documento stabilisce procedure precise per la gestione di eventi in cui siano coinvolti soggetti pericolosi, migliorando la collaborazione tra sistema 118 e Forze dell’ordine per tutelare l’incolumità di soccorritori, cittadini e degli stessi individui in stato di alterazione.
Il codice I
Tra i punti salienti dell’accordo l’attivazione immediata delle Forze dell’ordine in caso di segnalazione di comportamenti pericolosi attraverso un codice dedicato (‘codice I’), interventi congiunti sul luogo dell’emergenza per garantire ordine pubblico e sicurezza della scena, eventuale accompagnamento dei mezzi di soccorso verso le strutture ospedaliere, per prevenire rischi aggiuntivi durante il trasporto.
La Prefettura coordina il monitoraggio
La Prefettura coordinerà un tavolo di monitoraggio per verificare l’efficacia del protocollo e promuoverne eventuali aggiornamenti. ATS Città Metropolitana organizzerà sessioni di formazione interforze per preparare il personale coinvolto a gestire queste situazioni delicate.
Bertolaso: Regione Lombardia tutela chi opera in prima linea
“Questo protocollo – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa rispondere con prontezza ed efficacia alle necessità di sicurezza. Lavorare insieme per proteggere il personale sanitario e la cittadinanza è una priorità assoluta. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che migliorino l’intervento sanitario e la tutela di chi opera in prima linea”.
È stato firmato in Prefettura a Milano il nuovo protocollo fra Regione Lombardia e Prefetture per il contrasto alla violenza contro le donne.
L’intesa fra Palazzo Lombardia e gli uffici del Governo nelle Province della regione è attiva dal 2017 con l’obiettivo di realizzare iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, con particolare riferimento all’attivazione di interventi di sensibilizzazione, formazione e prevenzione dedicata ai soggetti che operano sul tema della violenza.
Il documento sottoscritto è stato quindi presentato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, alla presenza dei vertici delle forze di Polizia e dei Prefetti della Lombardia. L’intesa varrà quindi per gli anni 2024-2027.
Potenziato ruolo Forze dell’ordine
“Il protocollo rinnovato giovedì 14 marzo – ha dichiarato l’assessore Lucchini – rafforza infatti la collaborazione già consolidata negli anni tra Regione Lombardia e le Prefetture-Uffici Territoriali del Governo della nostra regione. Una collaborazione finalizzata quindi alla realizzazione di iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne”.
“L’intesa – ha spiegato l’assessore regionale – potenzia infatti il ruolo delle Forze dell’ordine in qualità di soggetti aderenti alle nostre reti antiviolenza interistituzionali territoriali. Lo fa promuovendo infatti azioni volte a favorire un’accoglienza il più possibile appropriata delle donne vittime di violenza all’interno delle strutture della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri”.
Percorsi di formazione
Intendiamo infine costituire, ha aggiunto, “un gruppo di lavoro per l’individuazione dei percorsi di formazione e specializzazione rivolti al personale delle Forze dell’ordine e diffondere, attraverso apposite attività di comunicazione, informazioni relative a specifici servizi attivati per un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza. Grazie alle donne e agli uomini in divisa – ha concluso Lucchini – che ogni giorno sono al servizio della sicurezza e della legalità e che oggi testimoniano il valore di un’imprescindibile alleanza civile contro la violenza di genere”.
Il gruppo di lavoro
Il gruppo tecnico citato dall’assessore Lucchini avrà quindi il compito di monitorare il funzionamento del protocollo e affrontare eventuali elementi di criticità. E questo, infatti, oltre a individuare i percorsi di formazione e specializzazione rivolti al personale delle Forze dell’ordine. Sarà composto da:
rappresentanti della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia;
rappresentanti della Prefettura di Milano, in qualità di Coordinatore delle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo della Lombardia;
un rappresentante della Polizia di Stato (componente del Tavolo Regionale Permanente antiviolenza);
un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri (componente del Tavolo Regionale Permanente antiviolenza).
Cosa contiene il protocollo
Il protocollo firmato alla sua terza edizione e, tra gli impegni presi dalle parti, prevede quindi:
1. Promuovere modalità di formazione specifica e uniforme rivolta al personale di Polizia e Carabinieri. Obiettivo: prevenzione e repressione dei reati inerenti la violenza di genere, valorizzando modelli e buone prassi già in atto;
2. Sostenere azioni volte a favorire l’accoglienza delle donne vittime di violenza di genere all’interno delle strutture della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri;
3. Promuovere la collaborazione tra le Forze dell’ordine e le Reti territoriali antiviolenza attive sul territorio regionale;
4. Diffondere, attraverso apposite attività di comunicazione, informazioni relative a specifici servizi attivati per accogliere le donne vittime di violenza da parte delle Forze dell’ordine.