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Maione: Lombardia a impatto zero entro il 2050

L’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, è intervenuto all’auditorium dell’istituto Tartaglia-Olivieri di Brescia aprendo i lavori del XXV convegno provinciale di educazione ambientale ‘Ambiente e benessere’, coordinato dall’istituto Fortuny e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dei progetti dedicati alle scuole sulle tematiche ambientali.

Una Lombardia a impatto climatico zero

educazione ambientale brescia scuole“La Lombardia – ha sottolineato Maione – sarà a impatto climatico zero entro il 2050. Un obiettivo realizzabile solo con i buoni comportamenti dei cittadini nella quotidianità. Per questo la Regione investe 600 milioni di euro in cinque anni per abbattere le emissioni, ma investe anche in progetti di educazione ambientale come questo. Coinvolgere le scuole significa creare un percorso a lungo termine di sostenibilità del nostro territorio”.

Educazione ambientale, con bando  Regione progetti  in 14 scuole della provincia di Brescia

Durante la giornata sono stati presentati i 14 progetti di educazione ambientale delle scuole bresciane: Istituto comprensivo (Ic)  Ovest 2 Brescia; Istituto di Istruzione superiore statale (Iiss) Golgi; Tartaglia-Olivieri; Dandolo; Centro formativo provinciale (Cfp) Zanardelli; Ic Manerbio; Bazoli-Polo; Tassara Ghislandi; Ic Vestone; Ic Nord 1; Fortuny-Moretto; Ic Centro 3; Ic Rudiano e Ic Bovezzo.

Formazione per studenti e insegnanti

“Abbiamo stanziato  – ha aggiunto Maione – 260.000 euro a favore dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia per consolidare le reti tra scuole in materia di educazione ambientale e finanziare progetti di formazione di studenti e insegnanti”.

Promuovere un cambiamento culturale

“Con queste iniziative – ha concluso l’assessore – coinvolgiamo docenti, studenti e genitori generando un vero e proprio cambiamento culturale attraverso nuove energie, creatività e interesse alla partecipazione”.

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Memoria Expo 2025, a Brescia le novità per imprese e professionisti

‘Dalle radici al cielo’ è il tema della quinta edizione di ‘Memoria Expo‘, la grande manifestazione dedicata al comparto funebre e cimiteriale italiano. L’iniziativa, in programma dal 20 al 22 marzo 2025 al Brixia Forum di Brescia, è stata presentata a Palazzo Pirelli. All’incontro con la stampa hanno partecipato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, il curatore della mostra Leonardo Pericciuoli, il presidente di Assocofani Marco Ghirardotti, la direttrice Probrixia e Brixia Forum Mariella Chieppa e il direttore artistico di Memoria Expo Riccardo Polo.

Memoria Expo 2025Tironi: prodotti innovativi e nuove professionalità

“Un settore certamente di nicchia – ha ricordato l’assessore Tironi – che si racconta nel contesto fieristico di Brescia, capace di attirare espositori provenienti da ogni parte del mondo. Assume particolare rilievo anche dal punto di vista professionale per chi opera in questo comparto. Memoria Expo interseca l’area della formazione, per la creazione di manodopera sempre più preparata in grado di realizzare prodotti e servizi sempre più innovativi, e quella dello sviluppo di nuove professionalità che gestiscono tutti i servizi necessari per chi si trova di fronte a eventi come la perdita di una persona cara”.

Memoria Expo 2025, un comparto da 6 miliardi di euroMemoria Expo 2025

“Il comparto – ha sottolineato il presidente Romani – riunisce 6.000 imprese in Italia, dà lavoro a oltre 25.000 addetti e fattura di 6 miliardi di euro”. La scorsa edizione di ‘Memoria Expo’ ha registrato oltre 8.000 presenze, prevalentemente di operatori del settore, a livello nazionale e internazionale.

Per l’edizione 2025, tramite un progetto di formazione scolastica, i visitatori potranno scoprire le eccellenze gastronomiche lombarde. L’esperienza culinaria sarà presentata dagli studenti dell’istituto alberghiero Andrea Mantegna di Brescia. Una novità voluta dall’assessore Tironi per incentivare il rapporto tra istituti professionali e l’imprenditoria, agevolando l’inserimento nel mondo del lavoro.

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Via a Ski’n Card, pass ‘pay per use’ per sciare in Lombardia

Ski’n Card Lombardia è la nuova iniziativa per poter sciare in modalità ‘pay per use’ in Lombardia. L’ha presentata il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi, nel corso  dell’evento ‘Lombardia Winter Opening‘, al Belvedere ‘Berlusconi’ di palazzo Lombardia. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il sottosegretario con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

Iniziativa di promozione regionale

La Ski’n Card Lombardia è un’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia per incentivare la pratica degli sport invernali e il turismo montano. Si tratta di una tessera digitale multifunzionale pensata per semplificare e agevolare l’accesso ai comprensori sciistici della regione. Una delle tante iniziative per l’avvio della stagione promosse da Regione Lombardia in collaborazione con Anef Ski Lombardia, il Collegio Regionale dei Maestri di Sci. Il contributo regionale è di 428 mila euro.

“La nuova sci card – ha detto Picchi – si rivolge a un pubblico giovane che ha bisogno di un aiuto per la promozione consente di sciare ottimizzando i costi. Cerchiamo di venire incontro alle persone il più possibile, promuovendo la montagna per godersi appieno la nostra Lombardia.

“E’ uno strumento che permette di utilizzare tutti i comprensori lombardi, – ha detto Piazza –  aiuta gli atleti, favorisce la pratica degli appassionati affinché ci sia nuovo impulso alla pratica dello sci. Una modalità tecnologicamente avanzata che offre anche un vantaggio economico perché la montagna sia fruibile da più persone possibili”.

Ski’n Card Lombardia, i partner

Anefski Lombardia riunisce tutte le principali stazioni sciistiche lombarde. Qualche numero: un milione e quattrocentomila gli sciatori under 22 per stagione, per un indotto di circa 20 milioni di euro. Dal 2009  rappresenta tutte le società di trasporto a fune della Regione aderenti al progetto Skipass Unico, nato dal progetto OpenPass per standardizzare accessi e dati delle stazioni sciistiche.

La nuova tessera ski pass  è finalizzata anche a promuovere l’attività sciistica in Lombardia, che contribuisce in misura importante al valore economico degli impianti di risalita  Lombardia. La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse.  Dal 2017/2018 include la modalità ‘pay per use’ e ha promosso lo sci tra i giovani con iniziative come ‘Free Skipass‘ (2019-2020) e attività per under 16 (2021-2023). Nel 2024/2025 il progetto evolve in “Ski’n Lombardia”, grazie a tecnologie avanzate con un rebranding, con l’obiettivo di integrare servizi turistici e migliorare l’esperienza degli utenti.

La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse, attivando online l’abbonamento stagionale, senza fare code, e pagando solo per il tempo effettivo sugli sci fino al raggiungimento del costo dello stagionale.

La rete per sciare

Sono 900 i km di piste, 300  gli impianti suddivisi nelle 27 stazioni sciistiche lombarde : Alpe Teglio, Aprica, Barzio Piani di Bobbio Bormio, Borno, Carona, Colere, Foppolo, Livigno, Lizzola, Madesimo, Maniva, Montecampione, Montepora, Oga, Piani d’Artavaggio, Piani d’Erna, Ponte di Legno Tonale, Presolana, Santa Caterina Valfurva, Schilpario, Selvino, Spiazzi di Gromo, Valdidentro, Valgerola, Valmalenco, Valpalot.

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Università Edolo, master in Project management per la montagna a 20 ragazzi

Sono 20 i ragazzi che hanno concluso con successo l’edizione n°1 del master di primo livello in ‘Project Management per la montagna’ al Polo Unimont dell’Università Edolo. A l Belvedere al 39esimo piano di Palazzo Lombardia, hanno ricevuto il diploma da parte dell’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione.

Il Master è organizzato in collaborazione con il Dipartimento Affari regionali e Autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri. Fornisce le competenze necessarie nella gestione dei fondi europei e dei progetti relativi alle misure di sostegno alla montagna italiana.

 

Master al polo Unimont dell’Università di Edolo

Il percorso si articola in 1.500 ore totali (60 Cfu) e prevede 506 ore di lezione e attività laboratoriali e 400 ore di tirocinio formativo.  Queste ore devono essere svolte negli enti territoriali. Il corso è stato erogato attraverso modalità blended-learning, ossia in modalità mista presenza/online.

L’obiettivo è quello di formare ‘facilitatori dello sviluppo’, capaci di interagire con il tessuto socioeconomico e amministrativo delle aree montane. Saranno inoltre in grado di accompagnare gli enti pubblici nelle attività di fund raising.

“Sono un grande sostenitore – ha detto l’assessore – della Lombardia dei territori. E, in questo senso, le sedi distaccate delle Università hanno un grande compito. Regione Lombardia vuole sostenerle concretamente per dare opportunità anche a chi vive sui territori periferici di formarsi ad alto livello. Ho dunque ringraziato professori e ragazzi del coraggio e della volontà di crederci. Unimont è una sfida vinta e la testimonianza di come avere sedi sui territori, anche montani, faciliti la diffusione capillare del nostro sistema universitario”.

Sbocchi professionali

Diversi gli sbocchi professionali: dalle attività imprenditoriali, alle consulenze fino ad arrivare ai dipendenti con ruoli di coordinamento, redazione e proposta di progettualità e responsabilità. Le possibilità sono nelle in aziende private o pubbliche,  comunque nei settori strategici per l’economia montana.

 

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