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Cambio veicoli inquinanti, ancora aperto il bando ‘Rinnova auto’

C’è tempo fino al 31 ottobre 2025 per presentare le candidature alla linea A (autovetture) e alla linea C (rottamazione) del bando ‘Rinnova auto’ di Regione Lombardia. Nello specifico, la linea A incentiva la sostituzione di veicoli inquinanti con autovetture a zero o bassissime emissioni, mentre la linea C ne incentiva la rottamazione.

La Linea B (che fornisce sussidi per l’acquisto di motocicli/eCargo-Bike a basse emissioni) si è invece conclusa lo scorso 26 maggio 2025, dopo aver esaurito i fondi disponibili, pari a 2 milioni di euro. Nello specifico, le richieste per le eCargo Bike hanno assorbito il 93% delle risorse stanziate, mentre il 7% è stato destinato a ciclomotori/motocicli elettrici. In totale le domande presentate sono state 1.335.

Bando ‘Rinnova auto’: approccio concreto alla transizione ecologica

L'assessore Giorgio Maione“La Lombardia – sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione – conferma il suo approccio concreto alla transizione ecologica, puntando su innovazione tecnologica e sostegno a famiglie e imprese, anziché su politiche basate sui divieti”.

“Il nostro territorio – aggiunge Maione – è all’avanguardia nell’abbattimento degli inquinanti in atmosfera, registrando risultati importanti grazie a un sistema integrato di incentivi e al programma Move-In’. Le emissioni pro capite di PM10 e PM2.5 sono un terzo della media europea”.

Emissioni ridotte del 40% in 20 anni

“Anche nel 2024 – conclude l’assessore – si è confermata la tendenza generale alla riduzione del numero di superamenti giornalieri di PM10 e nessun superamento dei limiti annuali di PM10. La media annuale del PM2.5 rientra nei limiti in tutta la regione. Questi successi, che hanno portato a un abbattimento del 40% delle emissioni in 20 anni, dimostrano l’efficacia delle politiche regionali e l’impegno costante per l’ambiente”.

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Successo bando rinnova auto, finanziati 9 milioni in 2 mesi

Il bando rinnova auto di Regione Lombardia è un successo. “La Lombardia conferma il proprio approccio alla transizione ecologica, puntando su innovazione tecnologica e sostegno concreto a famiglie e imprese, anziché su politiche basate sui divieti”. Così l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha commentato i risultati significativi relativi alla misura ‘Rinnova parco veicolare 2025’.

“A soli due mesi dal lancio del bando per incentivare la sostituzione dei veicoli più inquinanti, si contano oltre 4.000 domande, per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro. Questo dato testimonia la forte adesione dei cittadini lombardi alla misura, 23 milioni di euro sono i fondi stanziati e più di un terzo sono stati impiegati per aiutare le famiglie a cambiare veicolo”.

Successo per il bando rinnova auto della Lombardia

la Linea A (Autovetture), a circa 60 giorni dalla pubblicazione e con una dotazione complessiva di oltre 20,7 milioni di euro, ha già visto un notevole interesse. Ad oggi, sono state presentate 2.661 domande, con quasi 7 milioni di euro di risorse già prenotate. Le vetture ibride rappresentano il 71% delle domande, seguite da quelle a benzina (12%) e elettriche (9%), mentre le GPL costituiscono l’8% delle richieste. I fondi utilizzati sono già oltre il 33%.

Motocicli ed eCargo Bike

La Linea B (Motocicli/eCargo-Bike) che si è conclusa il 26 maggio ha esaurito i fondi disponibili che ammontavano a 2 milioni di euro. Nello specifico le richieste per le eCargo Bike hanno assorbito il 93% delle risorse disponibili mentre il 7 % per ciclomotori/motocicli elettrici. Il totale delle domande presentate per questa linea di finanziamento ammonta a 1335. In provincia di Brescia 143.

Per quanto riguarda la Linea C (Rottamazione), che incentiva la rottamazione di veicoli, presentate 133 domande, con risorse prenotate per 66.500 euro su una dotazione di 500.000 euro. Le domande per la Linea A (Autovetture) e per la Linea C (Rottamazione) potranno essere presentate fino al 31 ottobre 2025.

All’avanguardia per abbattimento inquinanti

L'assessore Giorgio Maione commenta i dati del bando rinnova veicoli 2025 della Lombardia“La Lombardia – ha aggiunto Maione –  è all’avanguardia nell’abbattimento degli inquinanti in atmosfera registrando risultati importanti grazie a un sistema integrato di incentivi e al programma ‘Move-In’. Le emissioni pro capite di PM10 e PM2.5 sono un terzo della media europea”.

“Anche nel 2024 – ha continuato l’assessore – si è confermata la tendenza generale alla riduzione del numero di superamenti giornalieri di PM10 e nessun superamento dei limiti annuali di PM10. La media annuale del PM2.5 rientra nei limiti in tutta la regione. Questi successi, che hanno portato a un abbattimento del 40% delle emissioni in 20 anni, dimostrano l’efficacia delle politiche regionali e l’impegno costante per l’ambiente”.

Blocco Euro 5 diesel, riaprire la discussione

Sulla limitazione della circolazione degli Euro 5, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha dichiarato: “Non possiamo essere i soli in Europa con un blocco che coinvolgerebbe più di mezzo milione di veicoli. Bisogna riaprire la discussione con Bruxelles e Roma per trovare più risorse e soluzioni condivise”.

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Qualità aria, assessore Maione: nel 2024 investiamo risorse per 54 milioni

Una serie di bandi da 54 milioni di euro, un tavolo di consultazione scientifica con esperti del settore e l’adeguamento normativo. La Regione Lombardia ha convocato il Tavolo regionale sulla qualità dell’aria per illustrare a Comuni e associazioni di categoria gli interventi messi in campo nel 2024 in materia ambientale.

Qualità aria, Maione: puntiamo su innovazione e collaborazione con mondo scientifico

“Puntiamo decisi sull’innovazione e sul rapporto con il mondo scientifico  – ha evidenziato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia in apertura dell’incontro –  c’è una grande collaborazione con gli enti istituzionali e con il mondo economico. La qualità dell’aria in Lombardia è in costante miglioramento. Tuttavia è necessario continuare a investire e coinvolgere cittadini e imprese nel processo di cambiamento che è in atto”.

L’andamento del PM10

Dopo l’anno 2023, il migliore di sempre da quando sono iniziate le misure sulla qualità dell’aria, il primo semestre 2024 è stato caratterizzato da più episodi di stabilità atmosferica. Il tutto con il ripetuto superamento delle soglie giornaliere del PM10. La situazione, tuttavia, è analoga a quanto avvenuto negli anni precedenti. I trend per questo inquinante, se valutati su base pluriennale, si mantengono in diminuzione.

Emissioni pro capite dei lombardi un terzo rispetto a media europea

“Ci sono  – ha aggiunto Maione – problemi di aumento delle concentrazioni degli inquinanti in alcuni periodi dell’anno.  Ciò si verifica specialmente in inverno, quando frequenti condizioni di inversione termica trasformano la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso. Tuttavia, le emissioni pro capite dei lombardi sono un terzo rispetto alla media europea. Vogliamo continuare a migliorare”.

Quattro importanti bandi per il 2024

Per il 2024 la Regione Lombardia prevede quattro importanti misure sul tema. Saranno disponibili 6 milioni per il ricambio dei veicoli inquinanti delle Pmi (bando aperto il 14 maggio), 23 milioni per il rinnovo degli impianti di riscaldamento inquinanti (bando entro un mese). Sono inoltre in fase di approvazione definitiva da parte del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica due bandi sulle ‘strade verdi’ rivolto ai Comuni (10 milioni) e sullo stoccaggio e le tecniche di distribuzione dei reflui zootecnici (15 milioni).

Tavolo di consultazione scientifica

Nel mese di aprile è stato inoltre costituito un Tavolo di consultazione scientifica composto da esperti del mondo accademico con funzioni, a titolo gratuito, di supporto dello sviluppo della proposta di nuova pianificazione regionale per il miglioramento della qualità dell’aria.

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Qualità aria, Fontana e Maione: nessun elemento per stato di emergenza

“Una proposta che non ha senso”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha replicato così, a margine della seduta del Consiglio regionale convocato sul tema,  a chi chiedeva lo stato di calamità per la Lombardia. “I dati – ha aggiunto il governatore – dimostrano che il trend è in netto miglioramento in tutti i territori della nostra regione”.

L’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha spiegato che “la Lombardia ha fatto investimenti senza precedenti sul tema della qualità dell’aria. 19 miliardi di euro in cinque anni per infrastrutture, innovazione e agricoltura. Per i prossimi anni sono previsti altri finanziamenti che abbatteranno ulteriormente le emissioni. La media annuale di PM10 negli ultimi anni non ha mai superato in nessuna stazione i limiti normativi e nel 2023 anche la media annuale di PM2.5 è rimasta per la prima volta entro i limiti in tutta la Lombardia”.

La riduzione del PM10 per provincia

L’assessore ha quindi evidenziato i dati provinciali relativi ai giorni di superamento della soglia di PM10 nel 2023 rispetto al dato del 2003 nei capoluoghi della regione. Milano: da 163 giorni a 49 giorni; Monza: da 145 giorni (dato 2006) a 40 giorni; Como: da 102 giorni a 15 giorni; Bergamo: da 112 giorni a 21 giorni; Brescia: da 118 giorni a 40 giorni; Lodi: da 137 giorni a 43 giorni; Mantova: da 188 giorni a 62 giorni; Sondrio: da 97 giorni a 6 giorni; Lecco: da 97 giorni a 6 giorni; Varese: da 19 giorni (dato 2004) a 4 giorni; Cremona: da 136 giorni a 46 giorni; Pavia: da 122 giorni (dato 2004) a 33 giorni.

Non esistono elementi normativi per chiedere stato di emergenza

“Non esistono elementi normativi per chiedere lo stato di emergenza. Strumentalizzare la questione ambientale – ha aggiunto l’assessore – per fini politici contro la Regione Lombardia significa screditare un sistema di imprese, enti locali, agricoltori, operatori turistici che ha investito sulla sostenibilità ambientale ottenendo risultati che sono dimostrati dai dati”.

Inversione termica trasforma pianura padana in ‘recipiente chiuso’

“Nel periodo invernale – ha concluso l’assessore – sono frequenti condizioni di inversione termica che trasformano la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso, in cui gli inquinanti vengono schiacciati al suolo. Questo spiega perché nella pianura padana le concentrazioni della maggior parte degli inquinanti mostrano uno spiccato ciclo stagionale, con valori invernali di molto superiori a quelli estivi. Ovviamente vogliamo continuare a investire sulla riduzione della circolazione dei veicoli più inquinanti, su misure di efficientamento energetico, sul corretto utilizzo domestico della biomassa legnosa e sul miglioramento della gestione dei reflui zootecnici”.

Qui le slide presentate in Consiglio regionale.

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Maione: sostenibilità parola chiave per Regione Lombardia

Sostenibilità è una delle parole chiave che caratterizzano la nuova legislatura della Regione Lombardia. Può e deve essere declinata nei suoi elementi fondanti: possiamo quindi parlare di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. È il tema affrontato dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, intervenuto nella mattinata del 9 febbraio alla Winter school di Motore sanità a Villa Erba di Cernobbio.

La sostenibilità per Regione Lombardia

sostenibilità regione lombardia

“Innovazione e ambiente – ha sottolineato – vanno di pari passo. Coniugare questi aspetti significa garantire ai cittadini una migliore qualità della vita e standard di salute più elevati”.

“La sostenibilità ambientale – ha affermato l’esponente della giunta regionale – deve andare di pari passo con la sostenibilità sociale e la sostenibilità economica delle imprese. La chiave giusta per coniugare queste esigenze è l’innovazione. Nel 2023 in Lombardia abbiamo registrato i dati migliori sulla qualità dell’aria da quando abbiamo attivato i monitoraggi. Sempre nel 2023 i giorni di superamento della media giornaliera di 50 mg/m3 di PM10 a Como sono stati 15. Nel 2006 erano 102. Gli investimenti fatti dalla Regione e dalle imprese e i comportamenti virtuosi dei cittadini hanno portato a un costante calo delle emissioni”.

Gli interventi previsti nel 2024

Per il 2024, ha illustrato Maione, “sono previsti interventi da 6 milioni per il rinnovo del parco veicoli delle aziende. Ci saranno 23 milioni per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa e altri due bandi in fase di progettazione per le autovetture dei privati e per l’interramento degli effluenti di allevamento”.

Percorsi di bonifica

sostenibilità regione lombardia“Anche sui percorsi di bonifica – ha concluso l’assessore Maione – stiamo accelerando con ricerca e con metodi di intervento innovativi e l’obiettivo di collaborazione con i privati. In provincia di Como, grazie agli interventi della Regione Lombardia e degli enti territoriali, sono 87 i siti con procedimento di bonifica concluso. A questi si aggiungono altri 24 siti con interventi di bonifica già in corso o conclusi in attesa di collaudo o certificazione“.

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Aria, rientrano livelli nelle province di MI e MB, stop misure temporanee

Lunedì 5 febbraio, sono state registrate per il secondo giorno consecutivo medie provinciali di PM10 inferiori al limite nelle province di Milano e Monza e Brianza. Come previsto dalle norme, da mercoledì 7 scatta quindi lo stop per le misure temporanee per la qualità dell’aria nelle province di Milano e Monza.

Aria, stop misure temporanee solo a Milano e Monza

Restano invece attive le misure primo livello nelle province di Lecco e Mantova e di secondo livello nelle province di Brescia, Bergamo e Cremona.

Cosa prevedono le misure di I° Livello

  • Divieto di combustioni (in tutti i Comuni delle province coinvolte) e di accensione di fuochi all’aperto;
  • Traffico: nei Comuni con più di 30.000 abitanti delle province coinvolte è prevista la limitazione alla circolazione tutti i giorni nella fascia 7.30-19.30 per tutti i veicoli Euro 0 e 1 di qualsiasi alimentazione e per i veicoli Euro 2, 3 e 4 a gasolio. Rispetto a quelle previste dalle misure permanenti, le limitazioni si applicano anche nelle giornate di sabato e di domenica. E coinvolgono anche i veicoli Euro 4 diesel commerciali anche se con FAP e gli Euro 0 e 1 a GPL e metano. Gli autoveicoli che hanno aderito a MoVe-In sono soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione come gli altri veicoli inquinanti, fino alla disattivazione delle stesse.
  • Riscaldamento: in tutti i Comuni della provincia delle province coinvolte è vietato:
  1. a) tenere temperature superiore a 19°C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali
  2. b) utilizzare generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 3 STELLE compresa (I° livello);
  • Agricoltura: in tutti i Comuni della provincia delle province coinvolte è vietato spandere gli effluenti di allevamento, delle acque reflue, dei digestati, dei fertilizzanti e dei fanghi di depurazione, salvo iniezione e interramento immediato.

Le misure di II° Livello

Queste limitazioni prevedono l’applicazione di tutte le limitazioni di I° Livello con l’aggiunta del divieto di utilizzo di generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 4 STELLE compresa.

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Il 2023 è stato l’anno migliore per la qualità dell’aria in Lombardia

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, il 2023, per la Lombardia, è l’anno migliore da quando è stata avviata la misurazione.

Il PM2.5, infatti, per la prima volta, ha rispettato i limiti in tutte le stazioni della rete e, per quanto riguarda il PM10, per l’ottavo anno dal 2014 (con l’eccezione del 2015 e del 2017), in tutte le stazioni è stato rispettato il valore limite della concentrazione media annua pari a 40 µg/m3. Ottimi risultati anche sulla media giornaliera: il numero delle stazioni che hanno superato il limite è stato più che dimezzato passando da 43 a 20.

Migliorano anche le emissioni di Biossido di azoto (NO2). In più dell’80% delle stazioni, infatti, la concentrazione media annua è risultata inferiore a quella del 2022.

Questi alcuni dei dati emersi dal primo bilancio di Arpa Lombardia sui dodici mesi appena trascorsi.

Assessore Maione: per la 1° volta anche la media annuale di pm2.5 entro i limiti

“Questi valori – afferma l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione – fotografano un continuo miglioramento e premiano le nostre politiche e gli sforzi di tanti cittadini, lavoratori e imprese. I numeri confermano che stiamo facendo tanto in un territorio che è quello che traina l’economia dell’intero Paese e dove i livelli produttivi sono sempre molto alti. Nel 2024 abbiamo in programma altri investimenti: 6 milioni per il rinnovo del parco veicoli delle aziende, 23 milioni per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa e altri due bandi in fase di progettazione per le autovetture dei privati e per l’interramento degli effluenti di allevamento. Sostenibilità economica e ambientale fa rima con innovazione”.

Pm10 continua a migliorare

Per quanto riguarda il PM10, in sei capoluoghi di provincia – 2 in più rispetto all’anno precedente – (Pavia 33, Bergamo 21, Como 15, Lecco 6, Sondrio e Varese 4) è stato rispettato il limite di 35 giorni non oltre la soglia di 50 µg/m3. Scegliendo la stazione peggiore in ciascuna città, si sono verificati 62 giorni di superamento a Mantova, 49 a Milano, 46 a Cremona, 43 a Lodi, 40 a Brescia e a Monza.

Ampliando il periodo di analisi, nel 2006 i giorni di superamento della soglia erano risultati 149 a Milano, 138 a Cremona, 113 a Pavia, 162 a Lodi, 145 a Monza, 148 a Mantova, 146 a Brescia, 90 a Bergamo, 102 a Como, 83 a Lecco, 56 a Varese, 138 a Sondrio.

 

Migliorano anche le polveri fini (PM2.5)

Nel 2023 il valore limite annuale dei PM2.5, pari a 25 µg/m3, è stato rispettato per la prima volta in tutte le stazioni di monitoraggio.

Nei capoluoghi di provincia le concentrazioni si sono attestate sui seguenti valori (dato peggiore della città): Cremona 22 µg/m3, Brescia, Lodi e Milano 21 µg/m3, Bergamo 20 µg/m3, Pavia 19 µg/m3, Monza 18 µg/m3, Mantova 17 µg/m3, Sondrio 16 µg/m3, Como e Varese 15 µg/m3, Lecco 14 µg/m3.

La massima concentrazione media annua nei capoluoghi nel 2022 era stata a Milano 26 µg/m3, Cremona e Monza 25 µg/m3, Brescia e Lodi 23 µg/m3, Bergamo 22 µg/m3, Como 21 µg/m3, Mantova 20 µg/m3, Pavia e Sondrio 19 µg/m3, Varese 17 µg/m3 e Lecco 16 µg/m3.

Considerando l’intera Regione, nel 2023 le concentrazioni medie annue più elevate si sono registrate nella stazione di Soresina e Spinadesco in provincia di Cremona (24 µg/m3).

Biossido di azoto (no2)

Registra un trend complessivamente in miglioramento anche il valore limite di NO2 superato; il valore limite sulla media annua (40 µg/m3) è stato superato solo a Brescia e Milano.

Con riferimento alle stazioni peggiori dei capoluoghi di provincia la situazione delle medie annue dell’NO2 del 2023 è la seguente: Milano 44 µg/m3, Brescia 41 µg/m3, Bergamo 37 µg/m3, Monza 34 µg/m3, Como 31 µg/m3, Varese e Lecco 30 µg/m3, Pavia 29 µg/m3, Cremona e Lodi 25 µg/m3, Mantova 23 µg/m3 e Sondrio 22 µg/m3.

Ozono (o3)

Per tutte le province, ad eccezione di Lodi e Pavia, il numero di superamenti registrato nel 2023 è nettamente inferiore al 2022 nonostante la stagione estiva sia stata caratterizzata da un numero di giorni con temperature massime oltre ai 35 °C tra i più alti registrati negli ultimi 20 anni.

Nella stazione peggiore sono stati 113 giorni di superamento dell’obiettivo per la protezione della salute nella provincia di Lecco, 98 in provincia di Bergamo, 89 in provincia di Como, 87 in provincia di Lodi e Pavia, 84 in provincia di Milano, 83 in provincia di Varese, 70 in provincia di Cremona, 67 in provincia di Monza e Brianza, 63 in provincia di Mantova, 64 in provincia di Brescia, 18 in provincia di Sondrio a fronte di un valore obiettivo per la protezione della salute di non più di 25 giorni oltre la soglia (di 120 µg/m3 come massima media mobile giornaliera di 8 ore da valutarsi come media su tre anni).

Benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo restano, da anni, ampiamente sotto i limiti.

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Monza Brianza, da 22 dicembre misure temporanee anti-inquinamento aria

Nei comuni della provincia di Monza e Brianza da venerdì 22 dicembre saranno attivate le misure temporanee anti-inquinamento dell’aria. I dati pubblicati da ARPA hanno certificato in questa provincia il quarto giorno consecutivo di superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10.

monza brianza anti-inquinamento aria Come previsto dalla dGR 1008/2023, sarà attivo, nei comuni con più di 30.000 abitanti, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel, anche se dotati di FAP o aderenti al servizio Move-In. In tutti i comuni della provincia saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa a fino a 3 stelle comprese; il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (peraltro già vietato in tutta la Regione nei mesi di dicembre e gennaio); la riduzione di 1 °C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

Nei prossimi giorni la valutazione delle condizioni per la disattivazione delle misure.

Sul sito www.infoaria.regione.lombardia.it sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

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