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Parchi per tutti, studenti in Regione per spazi aperti accessibili

Più di 300 giovanissimi alunni ospiti in Sala Biagi e altri 500 collegati in streaming. Questi i numeri dell’evento andato in scena venerdì 19 settembre a Palazzo Lombardia, per la presentazione della pubblicazione ‘Le filastrocche dei nostri parchi’. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi e il vicepresidente di Anci Lombardia Marco Segala, sindaco di San Giuliano Milanese.

Grandi protagoniste le scuole di Milano e Bergamo

La mattinata, organizzata da Anci Lombardia con il patrocinio di Regione Lombardia, ha visto come grandi protagonisti gli studenti delle province di Bergamo e Milano e ha segnato la tappa conclusiva del concorso ‘Crea la filastrocca del parco giochi inclusivo del tuo paese’. Un percorso promosso dalla rete ‘Parchi per tutti’, la realtà che mette al centro l’integrazione e la connessione dei parchi giochi inclusivi. Quasi 4.000 alunne e alunni provenienti da tutta Italia, 300 insegnanti e più di 100 scuole, si sono cimentati nella creazione dei componimenti poetici.

Filastrocche e poesie per l’inclusività

“Credo sia bellissimo dare voce ai bambini e alle bambine delle scuole – ha dichiarato l’assessore Fermi – attraverso la poesia e la fantasia, per raccontare l’importanza dell’inclusività, nel caso specifico nei parchi giochi. Questi sono i luoghi per eccellenza dei bambini e devono essere anche luoghi dove ogni persona, senza distinzioni, possa incontrarsi, giocare e crescere insieme”.

“Le filastrocche raccolte non sono solo testi creativi – ha aggiunto – sono piccoli messaggi di speranza e di futuro, che ci ricordano quanto sia fondamentale progettare spazi aperti e accessibili, capaci di accogliere tutti”.

Il concorso della rete ‘Parchi per tutti’

Il concorso ha offerto ai ragazzi e alle ragazze l’opportunità di scoprire, conoscere e immaginare i parchi inclusivi, e ha reso evidente come l’inclusione non sia un concetto astratto, ma qualcosa che si vive ogni giorno, anche – e soprattutto – nel gioco.

“Grazie di cuore alle scuole, agli insegnanti e naturalmente ai giovani autori e autrici – ha concluso l’assessore – che con la loro sensibilità hanno arricchito questa iniziativa. E grazie alla rete ‘Parchi per tutti’ che, con passione e impegno, continua a diffondere una cultura dell’inclusione attraverso progetti concreti e coinvolgenti. Che questo evento ci possa insegnare a guardare la realtà con gli occhi dei bambini e a non dimenticare che il diritto al gioco è un diritto di tutti”.

La pubblicazione delle filastrocche è stata dunque data in dono a Marco Rasconi, ex presidente nazionale di Uildm – Unione italiana lotta alla distrofia muscolare.

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Parchi lombardi: da Regione 5,5 milioni per investimenti e indennizzi

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, ha approvato  due delibere volte a rafforzare il sistema delle aree protette lombarde con investimenti e indennizzi nei parchi lombardi, stanziando in tutto più di 5,5 milioni di euro.

Investimenti e indennizzi nei parchi lombardi

L’intervento principale prevede un investimento di 4,9 milioni di euro, previsto nel triennio 2025–2027 nell’ambito del ‘Piano Lombardia‘. È destinato al potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali.

Le risorse copriranno la manutenzione straordinaria dei sentieri, il rinnovo dei centri visita e anche delle dotazioni tecnologiche. Migliorerà così la fruibilità delle aree verdi per cittadini, turisti e appassionati.

È stato inoltre deliberato un fondo di 580.000 euro, relativo ai danni verificatisi nel biennio 2023–2024, per sostenere agricoltori e allevatori colpiti dalla moria della fauna selvatica all’interno delle aree naturali protette. Con questo atto, Regione Lombardia rivolge un segnale concreto di attenzione verso le esigenze delle persone che vivono e lavorano quotidianamente nel territorio.

Strutture, servizi e tecnologie per valorizzare i parchi lombardi

“Queste risorse – dichiara l’assessore Gianluca Comazzi – confermano l’impegno di Regione a favore di chi lavora per proteggere il nostro patrimonio naturale. Sosteniamo la manutenzione e la valorizzazione dei parchi investendo in strutture, servizi e tecnologie che migliorano l’esperienza dei visitatori e rafforzano anche la funzione ambientale di queste aree. Allo stesso tempo, tuteliamo il lavoro degli agricoltori e degli allevatori che affrontano i danni provocati alla fauna selvatica, garantendo quindi a loro un giusto indennizzo. È un modello di equilibrio tra conservazione e sviluppo che riconosce il valore delle aree protette, vero e proprio fiore all’occhiello del nostro territorio”.

Queste iniziative si inseriscono nel più ampio quadro del Programma regionale di sviluppo sostenibile, rafforzando il pilastro ‘Lombardia Green‘. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi operativi. Consentiranno agli enti gestori dei parchi e delle riserve di presentare progetti e avviare le richieste di indennizzo.

Questo il piano di riparto dei finanziamenti dei parchi regionali lombardi.

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Foreste. Beduschi: in Lombardia +45% in un secolo, patrimonio da tutelare

Boschi e foreste in Lombardia occupano oltre 618.000 ettari: un quarto del territorio regionale. Un patrimonio che, contrariamente a quanto si potrebbe credere, è cresciuto in un secolo di quasi il 45%, è costituito da 145 milioni di metri cubi di legname, aumenta di 3 milioni di metri cubi l’anno ed è in grado di trattenere 103,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia 2023, l’ultimo realizzato, curato e pubblicato da Regione ed ERSAF-Ente regionale per i Servizi all’agricoltura e alle Foreste.

Il Rapporto sulle foreste in Lombardia edizione 2023

Alessandro Beduschi“Questo volume – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – come ogni anno fotografa lo stato di una ricchezza naturale che cresce ma è allo stesso tempo fatta di equilibri fragili che abbiamo il dovere di monitorare. Dal bosco dipendono non solo la qualità della biodiversità, ma anche la protezione dei suoli e la sicurezza idrogeologica e grazie a questi sistemi si alimentano economie locali, il turismo, le attività selvicolturali e l’industria del legname”.

Brescia provincia con più superficie boscata, Como e Lecco le più boscose

Alcuni numeri contenuti nel rapporto che sarà consultabile sul sito di ERSAF.
La provincia con la maggiore superficie boscata è Brescia con 171.000 ettari di bosco, mentre Como e Lecco sono quelle con il maggiore tasso di boscosità con il 47% del territorio coperto da foreste, seguite da Bergamo (43%), Varese (41%) e Sondrio (39%).

Le ‘famiglie’ più rappresentate sono i castagneti (11,7%), carpini/frassini (11,4%), abeti rossi (11,1%), e faggete (10,8%).

Foreste nella rete Natura 2000 e nei Parchi

In Lombardia, il 21,6% delle foreste si trova all’interno della rete Natura 2000 e il 21,6% è contenuto in 23 parchi regionali e un Parco Nazionale (Stelvio), a testimonianza dell’impegno per la tutela degli habitat più sensibili. Inoltre, l’84,2% del bosco regionale è soggetto a vincolo idrogeologico e il 12% a vincolo paesaggistico.

Va considerato, inoltre, che il bosco è anche fattore di crescita economica: le imprese boschive sono 325 (+70% rispetto al 2009) con oltre 1.600 addetti. Importante anche il ruolo dei 28 Consorzi forestali, che gestiscono circa 88.000 ettari di bosco.

Losio (ERSAF): da diciassette anni aiutiamo sviluppo del territorio

“Come ogni anno – spiega il presidente di ERSAF, Fabio Losio – pubblichiamo il Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia giunto alla sua diciassettesima edizione”. “Uno strumento fondamentale – sottolinea – per tutti gli attori delle filiere che si occupano di ambiente ma anche di economia e di gestione del territorio. Un lavoro che assorbe l’impegno di tutto l’Ente che, da sempre, è strumento per le politiche di Regione Lombardia. ERSAF gestisce 16.500 ettari di boschi di proprietà regionale e si occupa degli oltre 618.000 ettari di tutta la Lombardia. Per questo impiega poco più di 100 operai. È un contributo essenziale per la gestione del nostro meraviglioso patrimonio forestale che è in buona salute, secondo i dati pubblicati. Importante e decisiva resta la collaborazione con i Consorzi forestali e delle imprese boschive: fondamentali per il mantenimento di boschi e foreste”.

Strategia Forestale Regionale sarà fulcro delle politiche della Lombardia

“Rilanciare la cura del bosco – conclude l’assessore Beduschi – produce valore e ricchezza, crea nuovi posti di lavoro e aiuta a tutelare ambiente e paesaggio. Per questo uno strumento chiave su cui stiamo lavorando è la Strategia Forestale Regionale, che sarà il fulcro delle nostre politiche per i prossimi anni. Favorire la cura e la gestione del bosco equivale infatti a fare il bene comune”.

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Parchi lombardi per tutti, e-book dedicato ad aree verdi senza barriere

Si chiama ‘Parchi lombardi per tutti, suggerimenti di visita per persone con disabilità’ ed è l’e-book che sarà presentato in occasione della fiera ‘Fa la cosa giusta 2024‘ in programma domenica 24 al Centro Congressi Allianz MiCo di Milano.

Regione Lombardia coordina il progetto con diversi partner e con l’obiettivo comune di diffondere la cultura dell’inclusione e la conoscenza delle aree protette lombarde.

Tra queste c’è il Parco Nord Milano che si estende tra i Comuni di Milano, Bresso, Cusano Milanino, Cormano, Cinisello Balsamo, Novate Milanese e Sesto San Giovanni. Tra le associazioni collaborano Aias Milano e Ledha, partner anche l’istituto tecnico scolastico Albe Steiner di Milano.

Parchi lombardi per tutti

I primi contenuti dell’e-book raccontano 8 parchi. Il lavoro è in continua evoluzione e prevede l’inserimento di ulteriori schede monografiche nel corso dell’anno.

“È una tappa importante – ha detto l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi – di un percorso iniziato nel 2022. Il tema è quello dell’inclusione nelle aree protette lombarde.  Pubblicate, nel corso degli anni,  infatti, diverse guide sull’argomento”.

“Tra queste – ha chiarito Comazzi –  il progetto ‘Parchi senza barriere‘ realizzato nel 2008 da Regione Lombardia. I tempi sono cambiati e così abbiamo deciso di scegliere un prodotto differente, fruibile ovunque. Basta infatti avere un pc o uno smartphone a portata di mano. In questo modo puntiamo a raggiungere più persone possibili”.

I contenuti sono stati adattati per dare maggiore risalto alle strutture e servizi che le aree protette mettono a disposizione. Tutto ciò per accogliere le diverse esigenze dei fruitori. Le associazioni, da parte loro, hanno dato un importante contributo per verificare in loco l’accessibilità delle strutture e per descriverle in modo appropriato.

Prezioso patrimonio artistico, paesaggistico e naturalistico

“La nostra Regione – ha aggiunto l’assessore regionale a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – vanta un prezioso patrimonio artistico, paesaggistico e naturalistico.  Sta crescendo infatti sempre più la percezione di un territorio accogliente e attrattivo. Dobbiamo quindi investire in un turismo sempre più inclusivo e attento alle persone con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali. Il nostro impegno deve quindi essere rivolto a rendere gli spazi, le comunità, i territori, l’ospitalità, i servizi, la ristorazione, i percorsi e la mobilità accessibili e fruibili a tutti. Con questo e-book vogliamo quindi testimoniare come lo straordinario patrimonio dei Parchi di Lombardia sia condiviso da tutti e per tutti”.

E-book anche in versione cartacea

L’e-book ‘Parchi lombardi per tutti, suggerimenti di visita per persone con disabilità’ sarà distribuito ai visitatori della fiera nella sua versione cartacea allo stand di Regione Lombardia.

Ebook parchi per tutti. pdf

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Lecco, Parchi Monte Barro, Montevecchia-Valle del Curone, ok nuovi confini

Palazzo Lombardia ha approvato il progetto di legge di ampliamento dei confini dei parchi regionali del Monte Barro e Montevecchia-Valle del Curone (Lecco). Più precisamente, nella nuova riorganizzazione entrano nel parco del Monte Barro i Comuni di Garlate e Valmadrera. Faranno invece parte del Parco di Montevecchia-Valle del Curone i Comuni di Airuno, Merate, Olgiate Molgora e Valgreghentino.

Nello stesso provvedimento anche una modifica in riduzione del confine del Parco di Montevecchia di due piccole porzioni di territorio. I Comuni interessati sono quelli di  Merate e di Missaglia. In conseguenza dell’ampliamento nel Parco di Montevecchia, i Comuni di Airuno e Valgreghentino entrano a far parte della Comunità del Parco.

Il documento è stato proposto dall’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi  di concerto con il sottosegretario alla Presidenza, Mauro Piazza.

Gestione partecipativa e condivisa del territorio

“Questo progetto di legge – ha affermato Comazzi – rappresenta un passo significativo per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale. Con queste misure, miriamo a garantire una maggiore protezione degli ecosistemi locali e a promuovere un uso sostenibile delle risorse ambientali. L’inclusione dei Comuni di Airuno e Valgreghentino nella Comunità del Parco di Montevecchia evidenzia l’impegno verso una gestione partecipativa e condivisa del territorio. Come Regione Lombardia continueremo a lavorare per preservare e arricchire il nostro ambiente per le generazioni future”.

Lecco, nuovi confini ai parchi,  gli enti coinvolti

Regione Lombardia – ha spiegato  Piazza – con questa proposta di progetto di legge, ha proseguito un percorso già iniziato nello scorso anno con l’incontro svoltosi a Galbiate nella sede del Parco del Monte Barro, Villa Bertarelli. Tutti gli enti coinvolti nei lavori della conferenza programmatica  – ha evidenziato –  hanno valutato positivamente il progetto di integrazione, aggregazione e ampliamento delle aree. I Comuni coinvolti sono quelli di Valmadrera, Garlate, Airuno, Olgiate Molgora, Valgreghentino e Merate. Questo consentirà di promuovere strategie di potenziamento della rete ecologica regionale, di salvaguardare la qualità del paesaggio e i caratteri naturalistici e ambientali delle aree. Saranno inoltre valorizzate le risorse identitarie e le emergenze storico-architetton

Tutela delle aree protette

Il territorio lecchese, ha proseguito Piazza, “è ricco di paesaggi di grande valore e vanta di un patrimonio naturale custodito dalle aree protette: parchi, riserve e monumenti naturali ed è proprio per questo che mi sono impegnato in prima persona a far calendarizzare questo argomento quanto prima. L’obiettivo di Regione Lombardia è sempre stato quello di tutelare le aree protette e di consolidare la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e dei valori paesaggistici del territorio, un obiettivo definito nel Programma Regionale di Sviluppo di questa legislatura”.

Territorio valorizzato

Con l’approvazione di questa proposta, ha aggiunto Piazza, “grazie al lavoro svolto dall’assessore Comazzi, con il coinvolgimento degli enti gestori dei parchi, intendiamo tutelare, valorizzare, salvaguardare la ricchezza del nostro territorio. Regione Lombardia – ha concluso il sottosegretario – ha sempre posto una particolare attenzione verso il paesaggio affinché si sviluppino azioni di tutela e valorizzazione dei molteplici paesaggi di qualità che contraddistinguono il territorio lombardo. Ora attendiamo l’approvazione della proposta di progetto di legge in Consiglio regionale“.

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Aree protette Lombardia: 900.000 euro per la loro valorizzazione

E’ di 900.000 euro lo stanziamento di Regione Lombardia per la valorizzazione delle aree protette regionali. Lo prevede la delibera ‘Programma pluriennale 2024-2026 per iniziative di educazione ambientale e di valorizzazione delle aree protette regionali’ approvata dalla Giunta regionale.  La proposta è dell’assessore Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) di concerto con l’assessore Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Aree protette di Lombardia: parchi e riserve naturali

I soggetti beneficiari sono gli enti gestori dei parchi regionali e tre riserve naturali: Torbiere del Sebino (Bs), Pian di Spagna – Lago di Mezzola (Co/So) e le Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo (Bs).

“L’impegno di Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Comazzi – nelle azioni di valorizzazione del capitale naturale e dell’educazione e sensibilizzazione sui temi ambientali nei confronti dei proprio cittadini è costante. Il precedente programma pluriennale è stato un enorme successo e ha coinvolto più di 81.000 persone. Abbiamo quindi ritenuto necessario dare continuità così da non interrompere i processi virtuosi già avviati. Con questa delibera viene così predisposto un nuovo programma che ci vedrà impegnati per il prossimo triennio 2024-2026 con nuove, importanti iniziative”.

Aree protette LombardiaLe proposte

Queste alcune delle proposte.

– Progetti di durata triennale con gli enti gestori dei parchi e le tre riserve naturali realizzabili grazie ad un contributo regionale di 796.500 euro. Tra queste: ‘Bioblitz: esploratori della biodiversità‘ con uno stanziamento di 202.500 euro in tre anni; ‘Territorio: una scuola a cielo aperto‘ (405.000 euro in tre anni); ‘Ben-essere in natura‘ (189.000 euro in tre anni).

Giornate formative annuali per gli operatori che lavorano nel campo dell’educazione ambientale nelle aree protette. Saranno svolte, in particolare,  dai parchi che si sono candidati mettendo a disposizione la propria sede. Nello specifico: Parco Oglio sud, Parco del Mincio, Parco Pineta di Appiano Gentile. Il contributo regionale complessivo è di 15.000 euro.

Sondrio Film Festival (Mostra internazionale dei documentari sui parchi): stanziamento di 15.000 euro al Parco delle Orobie Valtellinesi per sostenerne le spese.

– Archivio regionale sull’educazione ambientale nei Parchi lombardi (Area Parchi). Destinati 73.500 euro al Parco Nord Milano. L’obiettivo è infatti dare continuità alla gestione del servizio messo a disposizione delle aree protette lombarde e di altri soggetti pubblici e privati che svolgono attività di educazione ambientale. Tuttò ciò avviene grazie alla sottoscrizione della convenzione tra Regione Lombardia e Parco Nord Milano.

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Lombardia, Regione celebra 40 anni legge che tutela le aree verdi

Le aree verdi della Lombardia  comprendono 24 parchi regionali, 101 parchi di interesse sovracomunale, 3 riserve naturali statali e 67 riserve naturali regionali, 33 monumenti naturali e 246 siti Rete Natura 2000. Un patrimonio definito “eccezionale, da tutelare e da valorizzare. Le parole pronunciate al convegno ‘Le aree protette in Lombardia, 40 anni di tutela e valorizzazione’ dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore al Territorio, Gianluca Comazzi.

I lavori si sono svolti all’auditorium Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli e hanno celebrato i 4 decenni dalla legge regionale che regolamenta questa materia.

Aree verdi della Lombardia, patrimonio da valorizzare

“Questa – ha affermato il presidente Fontana – è una giornata speciale. E’ una celebrazione del ruolo cruciale che i parchi lombardi hanno nel preservare le aree protette e nell’insegnare una consapevolezza ambientale più profonda. Un impegno vitale quindi per garantire la tutela del nostro territorio e il benessere di tutti i cittadini. Tutto ciò, lavorando in sinergia con le comunità locali, coinvolgendole cioè nelle decisioni riguardanti la gestione delle aree verdi, con progetti di volontariato e conservazione.  Adottando un approccio integrato che si relaziona con le realtà del territorio, è infatti possibile garantire che il potenziale verde della nostra Regione sia valorizzato al meglio”.

Patrimonio lombardo da preservare

“Il quarantesimo anniversario della legge 86/83 è un momento di riflessione e celebrazione per tutti noi impegnati nella preservazione del patrimonio ambientale della Lombardia. Sono estremamente grato – ha sottolineato l’assessore Comazzi – per il prezioso lavoro svolto e il costante impegno nella valorizzazione del territorio lombardo e della sua eredità. I nostri parchi, le nostre riserve naturali, i siti di Rete Natura, rappresentano infatti tutti un valore inestimabile per la qualità della vita dei cittadini,. Lo sono anche per lo sviluppo sostenibile del territorio e per la crescita del turismo lombardo. Il nostro sostegno a questo sistema di aree protette – ha concluso – è quindi essenziale per garantire un futuro sostenibile per la Lombardia”.

Strumento fondamentale per la difesa degli ecosistemi

Al convegno con un video messagio è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. “Le aree protette – ha detto – sono uno strumento fondamentale per la difesa degli ecosistemi e della nostra biodiversità. Quelle lombarde da 40 anni svolgono un ruolo essenziale di tutela e sono tra le più importanti nel nostro Paese”.

Quasi il 30% del territorio regionale è zona protetta

In Lombardia quasi il 30% del territorio è racchiuso in queste zone protette, aree che sono necessarie per la salvaguardia dell’ingente patrimonio naturale autoctono, ricco di varie tipologie di habitat e di biodiversità vegetale e animale, all’interno dei quali vivono numerose specie di interesse comunitario, nonché un’elevata quantità di endemismi. La legge regionale ha avuto un impatto tangibile, ottenendo risultati concreti per la conservazione della biodiversità, la salvaguardia del paesaggio, la promozione di attività agricole sostenibili e la protezione di habitat critici per la fauna e la flora locali.

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