Immerse nelle acque dell’Atlantico nord-orientale, a metà strada tra Islanda e Scozia, le Isole Faroe rappresentano una delle destinazioni più affascinanti e remote del pianeta, malgrado il clima freddo e ventoso. Anzi, è proprio questa combinazione di elementi naturali che dona al paesaggio un’aura drammatica e una bellezza ineguagliabile. Non sorprende, quindi, che il numero di visitatori continui a crescere anno dopo anno: nel 2022 l’arcipelago ha accolto 100.000 turisti, cifra salita a 130.000 nel 2023. Un numero impressionante se si considera che i residenti permanenti sono appena 53.000, meno del totale delle pecore che popolano le isole.
Cos’è il programma “Closed for Maintenance”
Il sito Timeout riporta che per scongiurare il rischio di sovraffollamento e il conseguente impatto negativo sull’ambiente che inevitabilmente si accompagna a un afflusso turistico in costante aumento, nel 2019 le Isole Faroe hanno lanciato il programma “Closed for Maintenance” (Chiuso per Manutenzione). Un’iniziativa unica nel suo genere, che ha reso l’arcipelago un modello per il turismo sostenibile. Di cosa si tratta? Per alcuni giorni nel corso dell’anno, le isole vengono chiuse ai visitatori, limitando l’accesso a uno sparuto gruppo di volontari, o “voluntourist”, che in cambio si impegnano a dare una mano in vari lavori di manutenzione.
Finora, oltre 600 volontari provenienti da 50 diversi Paesi hanno portato a termine 54 progetti distribuiti su 10 delle 18 isole che compongono l’arcipelago della Danimarca. Tra gli interventi realizzati figurano la creazione di un percorso accessibile alla spiaggia di sabbia nera di Tjørnuvík, la costruzione di un ponte tra Fuglafjørður e Kambsdalur, la riparazione di un antico sentiero e l’installazione di segnaletica panoramica a Vágur.
Perché chiudere le Isole Faroe per manutenzione
Il programma è nato per volontà del governo locale, preoccupato per l’eccessiva pressione causata dall’aumento dei visitatori sulle località più popolari delle isole. Da subito l’iniziativa ha riscosso grande successo ed è stata quindi riproposta anche negli anni seguenti. Oltre a vivere un’esperienza unica, i “voluntourist” possono infatti contribuire attivamente alla tutela dell’ecosistema fragile e straordinario delle meraviglie naturali e culturali dell’arcipelago.
Tra queste, le maestose scogliere di Vestmannabjørgini, rifugio di migliaia di uccelli marini, tra cui le adorabili pulcinelle di mare. L’isola di Mykines, con i suoi panorami mozzafiato e i sentieri selvaggi, meta imperdibile per gli amanti del trekking. Saksun, un pittoresco villaggio con case dal tetto di torba, dove sembra di tornare indietro nel tempo, e il celebre lago Sørvágsvatn, che regala un’illusione ottica unica: dall’angolazione giusta, le sue acque sembrano sospese sopra l’oceano.
“Siamo orgogliosi del messaggio trasmesso dal programma, che si allinea con il trend in crescita del turismo responsabile, offrendo ai viaggiatori l’opportunità di restituire qualcosa ai luoghi che visitano”, ha dichiarato a Timeout Jóhan Pauli Helgason, responsabile dello sviluppo per Visit Faroe Islands.
Il programma dell’edizione 2025
I dettagli dei lavori dell’edizione 2025, prevista tra il 1° e il 3 maggio, sono stati resi noti sul sito Visit Faroe Island: che si tratti di lavorare su un sentiero costiero o di piantare alberi per prevenire l’erosione del terreno, ogni sforzo avrà un impatto duraturo. 80 volontari sono stati selezionati per partecipare al programma tra le tante candidature giunte. Di questi, 50 sono stati scelti casualmente, mentre 30 sono stati selezionati in base alle competenze utili per i progetti previsti. A tutti è garantito comunque che ci sarà ampio spazio per immergersi nella natura incontaminata e respirare l’aria fresca dell’Atlantico.
Partecipare a “Closed for Maintenance” è semplice, ma competitivo. I requisiti includono aver compiuto 18 anni prima dell’inizio del programma, essere in grado di camminare su terreni accidentati e avere familiarità con strumenti come pale, martelli e carriole. I promotori coprono i costi di vitto e alloggio nei villaggi dove si svolgeranno i progetti, mentre i volontari devono provvedere autonomamente al costo dei voli. Tuttavia, chi viene selezionato riceve un codice promozionale per prenotare il viaggio con Atlantic Airways.
Lassù tira sempre un po’ di vento. Entra spirando tra gli alti merli della torre, attorno ai quali si inquadra l’azzurro del cielo. Avvicinandosi al parapetto di pietra, altri colori si aggiungono: principalmente il verde, nelle sue diverse gradazioni. Il verde intenso, scuro, dei boschi. Quello tenue dei pascoli, quello opaco della rada vegetazione che riveste i fianchi delle colline.
Lo sguardo può spingersi fino a un orizzonte lontanissimo e immenso, che sembra quasi di intuire la rotondità del pianeta sul quale ci troviamo. È il panorama che si gode dalla vetta della torre della Fortezza di Radicofani, eccezionale punto panoramico posto sulla vetta di un colle al margine meridionale della Val d’Orcia, in Toscana. Poco più sotto c’è il borgo vero e proprio, sviluppatosi attorno alla strada che da secoli lo attraversa: un classico borgo toscano, dalla caratteristiche eminentemente medievali.
Questo era l’antico confine tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana e oggi è uno dei luoghi più belli da visitare in ogni stagione dell’anno nel sud della regione, peraltro insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano e uno dei comuni che fanno parte del sito patrimonio mondiale UNESCO della Val d’Orcia. La Val d’Orcia è una delle zone più conosciute della Toscana. Un’ampia zona di campagna tra Siena e Grosseto, posta sul versante orientale del Monte Amiata. Qui, nel tempo, si è creato un elegante connubio di arte e paesaggio, capace di abbinare caratteristiche naturali di particolare bellezza a creazioni dell’uomo di grande ispirazione.
Fonte: iStockIl borgo di Radicofani visto dalla Fortezza
Radicofani, uno dei gioielli di questo territorio, si trova all’estremità meridionale della provincia di Siena. Si raggiunge percorrendo l’autostrada A1 fino all’uscita di Chiusi-Chianciano Terme e percorrendo poi la Strada provinciale 478 per circa 30 chilometri. Alternativamente, percorrendo la Strada statale 2 Cassia fino all’uscita Radicofani/Chiusi, seguendo le indicazioni stradali per una decina di chilometri.
La Fortezza di Radicofani
La si vede da lontano, la Fortezza di Radicofani, fin da quando ci si avvicina al paese. Una rocca che da oltre mille anni domina la valle da una posizione privilegiata, imponente.
Si erge a strapiombo sul borgo, dominando tutto l’ambiente circostante e consentendo di spingere il proprio sguardo su una porzione di territorio davvero ampio. Una caratteristica che oggi conquista occhi e cuori dei visitatori, ma che nasce per una funzione prettamente utilitaristica: quella della difesa militare.
La sua posizione strategica l’ha resa, nel corso dei secoli, un luogo di continua contesa. Le prime testimonianze dell’esistenza di una struttura difensiva sul colle risalgono a prima dell’anno Mille (al 973, per l’esattezza) e da allora è sempre stata contesa dai diversi potentati che hanno interessato il territorio: il Papato, Siena, Orvieto. L’unica eccezione si ebbe alla fine del XIII secolo, quando il brigante Ghino di Tacco, una sorta di Robin Hood della Val d’Orcia, prese possesso della rocca e ne fece il proprio quartier generale. Ancora oggi Ghino è un personaggio rievocato a più riprese, una sorta di eroe locale.
Fonte: iStockL’imponente torre della Fortezza di Radicofani
Alla metà del Cinquecento divenne parte del Granducato di Toscana e venne ammodernata, per poi cadere in disuso nei secoli successivi. La grande torre che svetta possente verso il cielo è stata ristrutturata nel 1929, mentre sono della fine degli Anni Novanta i lavori di restauro che hanno consentito alla Fortezza di aprire al pubblico ogni proprio ambiente.
Oggi la Fortezza di Radicofani è una delle principali attrazioni della Val d’Orcia grazie alla sua straordinaria posizione panoramica sul bellissimo territorio che la circonda, consentendo allo sguardo di spaziare su Monte Cetona, sulla Val d’Orcia e sul Monte Amiata, sulle grigie crete che si aprono sui fianchi delle colline, sulle morbide alture coltivate a uliveta, sui pascoli, sui prati e sui boschi che compongono lo splendido quadro di questa porzione di Toscana.
La rupe sulla quale si trova la Fortezza tocca quota 896 metri, ma in cima alla torre si raggiungono i 1000 metri sul livello del mare. All’interno del castello si trova il Museo del Cassero, dove si possono ammirare reperti archeologici trovati nelle circostanze durante i lavori di restauro. Manufatti e altre testimonianze che vanno dall’epoca etrusca fino al Cinquecento.
Nel Museo si trova ricostruita la lunga storia della Fortezza e si può toccare con mano quella che era la realtà del bastione difensivo, percorrendone i passaggi sotterranei, le postazioni di tiro, i camminamenti sulle mura.
Il borgo di Radicofani
Fonte: iStockTra le vie di Radicofani
Strette stradine lastricate, edifici dalle mura in pietra a vista, solenni campanili e un’atmosfera ferma nel tempo: Radicofani.
Un borgo curato, dov’è piacevole passeggiare per i vicoli godendosi semplicemente la pace che infonde la bellezza del luogo, grazie a un bel patrimonio storico, artistico e architettonico.
La Chiesa di San Pietro è uno dei monumenti più rilevanti. L’edificio sacro risale alla metà del Duecento, come denunciano gli stilemi romanici sopravvissuti ai numerosi interventi di restauro e ricostruzione avvenuti nel corso dei secoli.
La bella facciata dal baricentro terreno, elegante e austera, fa da contraltare a un interno caratterizzato da ampi archi gotici e da colorate terrecotte della bottega di Andrea della Robbia.
Fonte: iStockLa Chiesa di San Pietro a Radicofani
Altri esempi di terracotta invetriata di grande livello, stavolta realizzati per mano dello stesso Andrea della Robbia, si trovano nella Chiesa di Sant’Agata, altro edificio religioso del centro storico del borgo. Una piccola chiesetta, stretta tra le abitazioni, con una facciata dimessa e una sola navata. All’altare maggiore si trova l’opera artistica di maggior vanto di Radicofani, la terracotta raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Francesco, Elisabetta d’Ungheria, Cristina di Bolsena e Lorenzo.
Tra gli edifici notevoli di Radicofani spicca anche il bel Palazzo Pretorio, con la sua facciata decorata di stemmi araldici.
Nei dintorni: il borgo di Contignano e Bosco Isabella
A poco più di 10 chilometri di distanza da Radicofani, ancora nel territorio della medesima amministrazione comunale, sorge il borgo di Contignano, un piccolo tesoro che merita di essere scoperto.
Contignano si trova su una collina, non lontano dalle rive del fiume Orcia, che dà il nome all’intera valle. Qui passa un tratto secondario della Via Francigena, che oggi contribuisce a mettere ancora questo luogo, un po’ laterale e dimenticato, sulla cartina geografica.
La sua posizione in disparte è anche il punto di forza di Contignano, che ha mantenuto la sua originalità, la sua atmosfera di rurale genuinità.
Il paese si divide in due: castello e borgo, ovvero il mastio attorno al quale si è sviluppata la vita medievale di Contignano e le sue principali vicende storiche (anche se si ritiene che l’insediamento nasca con una villa romana dei primi secoli dopo la nascita di Cristo) e il resto del paese, leggermente più in basso, poche case sparpagliate in una località che ospita non più di trecento abitanti.
Bella e ricca la Chiesa di Santa Maria Assunta, suggestiva la passeggiata tra i vicoli attorno al castello che sfociano in una caratteristica piazza signorile.
Gli amanti dei giardini non possono perdersi il Bosco Isabella, poco fuori dal centro di Radicofani. Si tratta di un giardino esoterico allestito nella prima parte del Novecento dalla famiglia Luchini. Odoardo Luchini fu garibaldino prima e senatore del Regno d’Italia poi, ma anche un grande appassionato di giardini. Dedico questo spazio alla moglie Isabella e alla figlia Matilde, pittrice affiliata al movimento artistico dei Macchiaioli.
Bosco Isabella è un oasi naturale realizzata da mano umana, un luogo perfetto per una rilassante e rigenerante passeggiata tra alberi poco comuni per il territorio, che al contempo nasconde significati massonici ed esoterici nella distribuzione della vegetazione, delle pietre e delle piccole costruzioni che lo caratterizzano. Dal 1983 il giardino è di proprietà del Comune di Radicofani e l’accesso è libero.
La Svizzera è l’immaginario di tutti sinonimo di montagna, neve e sport invernali. Il paese offre alcune delle località sciistiche più famose in Europa e al mondo, ciascuna con caratteristiche uniche che attraggono sciatori, snowboarder e appassionati di alta quota di ogni livello. Per i suoi panorami mozzafiato e servizi di alta qualità, la Svizzera si conferma una destinazione invernale senza eguali. Ecco una panoramica delle dieci località sciistiche più rinomate (con particolare attenzione alle specialità gastronomiche!).
Zermatt
Ai piedi del maestoso Cervino, Zermatt rappresenta una delle mete alpine più iconiche. Il comprensorio Matterhorn ski paradise si estende per oltre 360 km di piste, e include discese per sciatori principianti ed esperti. La località è famosa per la sua politica car free (senza auto), che contribuisce a preservare un’esperienza montana ancora autentica e pulita. L’attenzione alla sostenibilità si unisce a un’offerta turistica di alto livello: hotel di lusso, chalet accoglienti e ristoranti stellati rendono il soggiorno indimenticabile. Tra i piatti da provare spiccano la fonduta e la raclette, preparate con formaggi locali di eccellente qualità.
Periodo di apertura: generalmente da novembre ad aprile, con alcune piste accessibili anche d’estate, grazie alla presenza del Ghiacciaio del Matterhorn, uno dei più alti d’Europa che consente di praticare sci anche nei mesi più caldi, grazie alla sua altitudine e alla neve permanente.
Costi: i prezzi degli skipass variano in base alla stagione e alla durata del soggiorno, ma indicativamente per uno skipass di 6 giorni si parte da circa 450 CHF.
Come arrivare: Zermatt è raggiungibile in treno con collegamenti diretti dalle principali città svizzere. Gli automobilisti devono lasciare l’auto a Täsch, da dove un servizio navetta ferroviario conduce alla località.
Fonte: iStockZermatt, meta iconica per lo scii in Svizzera
Arosa Lenzerheide
Nella regione dei Grigioni, il comprensorio Arosa Lenzerheide vanta oltre 225 km di piste con neve garantita per tutta la stagione. L’area è particolarmente amata per la varietà dei tracciati, che includono percorsi panoramici ideali per famiglie e discese tecniche per esperti. Oltre allo sci, le due località propongono un’ampia gamma di attività, tra cui passeggiate con le ciaspole e centri benessere con viste spettacolari. La cucina tipica propone piatti come i capuns, involtini di bietole ripieni, e la zuppa d’orzo dei Grigioni.
Periodo di apertura: la stagione sciistica va generalmente da metà novembre ad aprile.
Costi: lo skipass per 6 giorni si aggira intorno ai 350-400 CHF, con tariffe ridotte per famiglie e bambini.
Come arrivare: Arosa è raggiungibile in treno da Coira, mentre Lenzerheide è accessibile in autobus o auto.
Fonte: iStockVista sulle piste di Arosa Lenzerheide
Davos Klosters
Il comprensorio di Davos e Klosters è uno dei più grandi della Svizzera, con oltre 300 km di piste perfettamente preparate. Non solo sport, perché Davos è celebre anche per la sua vita notturna e le numerose attività culturali, tra cui mostre e concerti. Klosters invece mantiene un’atmosfera più tranquilla e tradizionale, ideale per famiglie o per chi è alla ricerca di sport e relax. Le due località sono collegate da moderni impianti di risalita che assicurano rapidi collegamenti tra i diversi settori sciistici. Non mancano rifugi di montagna che offrono specialità come la salsiccia grigliata con rosti o il classico älplermagronen, un piatto a base di pasta, patate, formaggio e panna.
Periodo di apertura: generalmente da dicembre a metà aprile, con l’alta stagione durante le festività natalizie e pasquali.
Costi: il prezzo dello skipass per 6 giorni è di circa 450 CHF, con vari pacchetti famiglia e offerte stagionali.
Come arrivare: entrambe le località sono servite dalla ferrovia retica con collegamenti da Landquart.
Fonte: iStockLe cime innevate di Davos Klosters
Verbier
Parte del vasto comprensorio Les 4 Vallées, Verbier è un paradiso per i sciatori esperti, con 410 km di piste che includono discese tecniche e ampie opportunità di freeride. Il villaggio è famoso anche per il suo après-ski, con locali alla moda e ristoranti di alta cucina che servono piatti tradizionali rivisitati in chiave moderna. Verbier è una destinazione che unisce sport e mondanità, con un calendario di eventi che include competizioni di freeride e concerti. Tra le specialità da gustare ci sono il tartare di manzo e le crostate di frutta fresca.
Periodo di apertura: da metà novembre a metà aprile, con alcune aree aperte anche durante la stagione estiva.
Costi: il prezzo di uno skipass settimanale può arrivare a circa 480 CHF, con sconti disponibili per i giovani e le famiglie.
Come arrivare: Verbier si raggiunge in treno fino a Martigny, poi con un treno regionale fino a Le Châble, da dove una funivia porta direttamente in paese.
Fonte: iStockVerbier è un paradiso per i sciatori esperti
Regione della Jungfrau
La regione della Jungfrau, che comprende località come Grindelwald, Wengen e Mürren, conta circa 206 km di piste incorniciate dai panorami spettacolari dell’Eiger, del Mönch e della Jungfrau. Questa è una delle aree più pittoresche delle Alpi svizzere, famosa per la storica ferrovia della Jungfrau che conduce alla stazione più alta d’Europa. La zona è ideale per chi cerca non solo sci, ma anche escursioni invernali, slittino e ottimi ristoranti di montagna. Tra i piatti tipici, il Berner Platte, un ricco assortimento di carni e salsicce, è una vera delizia.
Periodo di apertura: la stagione sciistica va da dicembre ad aprile.
Costi: lo skipass settimanale ha un costo che varia tra 300 e 400 CHF, a seconda delle località sciistiche incluse.
Come arrivare: Le località sono raggiungibili in treno da Interlaken.
Fonte: iStockI turisti viaggiano su un treno a cremagliera da Jungfraujoch
St. Moritz
St. Moritz è il simbolo del lusso alpino. Con circa 155 km di piste nel comprensorio del Corviglia, questa località è rinomata per le sue infrastrutture di alta gamma, boutique esclusive e una scena culturale vivace. Ha ospitato due edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, consolidando la sua reputazione di destinazione d’eccellenza. Qui, oltre allo sci, è possibile praticare pattinaggio su ghiaccio, curling e kitesurf sul lago ghiacciato. Non mancano esperienze gastronomiche uniche, con ristoranti stellati che propongono specialità come il filetto di cervo e i dessert a base di castagne.
Periodo di apertura: da metà novembre ad aprile, con l’apertura anticipata del ghiacciaio di Diavolezza.
Costi: uno skipass per 6 giorni costa circa 430 CHF.
Come arrivare: St. Moritz è raggiungibile in treno attraverso la ferrovia retica da Coira.
Fonte: iStockSt. Moritz, meta di lusso per lo scii in Svizzera
Laax
Laax è il paradiso degli snowboarder e degli appassionati di freestyle, grazie ai suoi snowpark di livello mondiale e ai numerosi eventi dedicati. Con oltre 188 km di piste, la località è una meta ideale anche per le famiglie, grazie alle sue ampie aree dedicate ai bambini e ai principianti. L’atmosfera giovane e dinamica si riflette nella varietà di ristoranti e bar, dove è possibile assaggiare piatti come la fonduta di formaggio al tartufo o le tipiche rosti con uova e pancetta.
Periodo di apertura: da dicembre ad aprile.
Costi: il prezzo per uno skipass di 6 giorni è di circa 400 CHF.
Come arrivare: Laax è accessibile in autobus da Coira.
Fonte: iStockPiste di Laax
Crans-Montana
Crans-Montana, situata su un altopiano particolarmente soleggiato, è famosa per i suoi 140 km di piste. La località attira gli amanti del carving grazie alle sue ampie discese e offre anche numerose attività complementari, inclusi lo shopping e le degustazioni di vini locali. Sulle tavole di Crans-Montana non mancano specialità quali la crostata di albicocche del Vallese e i formaggi d’alpeggio.
Periodo di apertura: da fine novembre a metà aprile.
Costi: il costo per uno skipass settimanale si aggira attorno ai 370 CHF.
Come arrivare: In treno, si arriva a Sierre, da dove una funicolare conduce a Crans-Montana.
Fonte: iStockCrans-Montana è una delle più importanti località sciistiche della Svizzera
Engelberg-Titlis
Con i suoi 82 km di piste, Engelberg-Titlis è il luogo perfetto per chi cerca discese tecniche e opportunità di freeride. Il ghiacciaio del Titlis garantisce neve durante gran parte dell’anno, rendendo la località ideale anche per sciare fuori stagione. Oltre che per la sua anima sportiva, Engelberg è apprezzata anche per il suo carattere tradizionale, con un borgo storico molto piacevole. Cosa assaggiare? La zuppa di fagioli dell’Entlebuch.
Periodo di apertura: da ottobre ad aprile, con un’ottima copertura di neve grazie al ghiacciaio.
Costi: lo skipass settimanale ha un costo di circa 350 CHF.
Come arrivare: Engelberg è raggiungibile in treno da Lucerna.
Fonte: iStockPanoramica su Titlis
Andermatt-Sedrun
Andermatt-Sedrun è una meta emergente, grazie all’ampliamento del comprensorio SkiArena che offre circa 180 km di piste adatte a tutti i livelli. La località conserva un ambiente tranquillo e autentico, lontano dal turismo di massa, ed è perfetta per chi cerca esperienze di freeride in un contesto naturale incontaminato. La cucina tradizionale include piatti come i risotti preparati con ingredienti locali e il pane fresco cotto nei forni di paese.
Periodo di apertura: generalmente da dicembre a fine aprile.
Costi: il prezzo per uno skipass di 6 giorni è di circa 380 CHF.
Come arrivare: Andermatt è facilmente raggiungibile in treno dalla linea del Gottardo.
Se avete sempre desiderato fare un viaggio panoramico sul famoso Treno delle Meraviglie, c’è una novità che renderà il sogno ancora più accessibile. A partire da oggi e fino al 14 giugno, il costo del biglietto per il tragitto Cuneo-Ventimiglia sulla storica linea ferroviaria che collega l’Italia alla Francia sarà dimezzato.
Un’ottima opportunità per scoprire uno dei percorsi più affascinanti e spettacolari d’Europa, che passa tra montagne, boschi e gallerie, offrendo panorami mozzafiato sul paesaggio alpino. Grazie a un nuovo accordo tra le istituzioni italiane e francesi, i viaggiatori potranno godere di una riduzione fino al 50% dei costi per i biglietti, con un miglioramento anche nelle frequenze dei treni.
Un viaggio tra Italia e Francia, con il Treno delle Meraviglie
La Cuneo-Ventimiglia è una delle linee ferroviarie più suggestive d’Italia, non solo per i paesaggi mozzafiato che offre, ma anche per la sua storia che affonda le radici nel periodo sabaudo. Fu costruita quando i Savoia governavano il Piemonte e Nizza era un importante porto commerciale. Oggi, il percorso ferroviario è un vero e proprio trionfo della natura, che attraversa la Valle del Roya, passando in territorio francese, e collegando piccoli borghi tra Italia e Francia. Il viaggio da Cuneo a Ventimiglia è particolarmente affascinante, con il treno che offre un’esperienza unica, passando tra luoghi impervi, gallerie e verdi boschi.
Fonte: FAILa Ferrovia delle Meraviglie tra Francia e Italia
Da Cuneo, il Treno delle Meraviglie prosegue verso Ventimiglia, ma non finisce qui: il viaggio può proseguire fino a Limone Piemonte, per poi deviare in territorio francese, con fermate a Tende, Saorge e Sospel. Questi borghi, che un tempo facevano parte dell’Antica Via del Sale, sono oggi ancora testimoni di tradizioni e paesaggi unici. Con la nuova tariffa ridotta, il costo del viaggio da Cuneo aBreil sarà di soli 7,70 euro, un’opportunità imperdibile per chi desidera scoprire questi luoghi suggestivi.
Il ribasso storico che fa bene al turismo
La riduzione del costo dei biglietti per la Cuneo-Ventimiglia è una notizia che entusiasma sia i residenti che i turisti, poiché la tratta, pur essendo molto panoramica e ricca di potenzialità turistiche, ha sempre avuto una domanda limitata. Il taglio dei prezzi si inserisce nel contesto del nuovo orario internazionale invernale e riguarda tutte le stazioni francesi della Val Roya, come Vievola, Tende, La Brigue, Saint Dalmas de Tende, Fontan-Saorge e Breil. Questo cambio, reso possibile grazie al lavoro congiunto tra l’Osservatorio Ferrovia del Tenda, RFI, Trenitalia e l’Agenzia della Mobilità Piemontese, si riflette in un abbassamento fino al 50% dei costi per tutti i viaggiatori, anche per le comitive e gli abbonamenti.
Inoltre, è stato migliorato anche il servizio: il treno delle 16:20 da Ventimiglia a Cuneo, una delle corse più attese dai viaggiatori, sarà ora operativo tutti i giorni della settimana, anziché solo nei weekend e durante le festività. Questa nuova frequenza risponde a una crescente domanda di mobilità tra le due città e offre più opportunità per chi desidera godere di questo incredibile viaggio senza doversi preoccupare degli orari limitati.
Tuttavia, bisogna ricordare che i lavori sulla lineaBreil-Nizza continueranno fino al 2025, causando alcune modifiche temporanee al servizio. Per ora, il servizio diretto via Sospel non è disponibile, ma è garantito un autobus sostitutivo da Breil.
Lungo uno dei tratti di costa più belli della Liguria, spicca in una splendida baia la cittadina di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova. Un luogo ricco di fascino dalle origini antiche, segnate da un passato nobile che oggi si può ancora ammirare attraverso i suoi splendidi palazzi liberty e i giardini: qui la bellezza si fa spazio in ogni scorcio.
Organizzare un viaggio in questo suggestivo paesaggio vuol dire regalarsi una vera e propria immersione di meraviglie e colori, in particolare tra il blu del mare e il verde della rigogliosa vegetazione, come quelli che irradiano il complesso della meravigliosa Villa Durazzo, nonché il Castello cinquecentesco, simboli di eleganza e testimoni della storia e della cultura del luogo.
Il Parco delle meraviglie di Villa Durazzo, gioiello da esplorare
É proprio tra il verde di un parco rigoglioso e il blu del mare ai suoi piedi, che Villa Durazzo spicca in tutta la sua elegante bellezza. Si tratta di un’antica dimora circondata da un lussureggiante giardino, che sorge sulla collina di San Giacomo e che osserva romanticamente il mare dal 1678, anno in cui venne costruita.
Fungeva da residenza estiva della facoltosa famiglia Durazzo, per poi cambiare proprietà, aspetto e funzioni nel corso dei secoli. Vi basti sapere che sul finire dell’Ottocento fu persino adibita a Grand Hotel: venne scelta da personaggi illustri e da principi e regine, tra cui il principe di Wied e la regina Margherita di Savoia, che qui trovavano il loro paradiso in terra in cui soggiornare.
Oggi Villa Durazzo è una tappa imperdibile per tutti coloro che viaggiano alla scoperta dei più bei tesori della Liguria e, in particolare, della splendida Santa Margherita Ligure.
Fonte: iStockVilla Durazzo, a Santa Margherita Ligure
É immersa in una ricca vegetazione che la rende il luogo perfetto anche per una passeggiata respirando tutta l’essenza della natura. Si viene accolti dal favoloso Agrumeto ricco di profumate piante di aranci, limoni e pompelmi, e ci si può immergere nel Giardino all’italiana che circonda la dimora storica, inserito tra i Grandi Giardini Italiani. É un polmone verde costellato di romantici viali e abbellito da numerose piante di cycas, rose e diverse varietà di camelie. Ultimo, ma non per importanza, è anche il Giardino Segreto dei Principi Centurione, un piccolo gioiello incastonato nella vegetazione.
Il Parco di Villa Durazzo è aperto al pubblico gratuitamente tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00.
Fonte: iStockParco di Villa Durazzo, a Santa Margherita Ligure
Una visita all’interno della Villa che ospitò principi e regine
Passeggiando tra i viottoli che si snodano tra piante esotiche e mediterranee, statue antiche, fioriere e maestose fontane, si arriva di fronte a questa imponente e principesca Villa, di cui è possibile visitare gli appartamenti del piano nobile, arredati con mobili d’epoca e arricchiti da preziose opere d’arte.
Al suo interno, Villa Durazzo è un tripudio di affreschi, statue, pavimenti in maiolica, maestosi lampadari di Murano e una preziosa Quadreria con importanti opere d’arte della Scuola Pittorica Genovese del XVII e XVIII secolo. Qui sono conservati capolavori di Domenico Piola, Giovanni Andrea De Ferrari, Luciano Borzone, Giovanni Enrico Vaymer, Cornelis de Wael e Giovanni Battista Paggi.
La Villa ospita anche i Musei dedicati agli scrittori Camillo Sbarbaro e Vittorio G. Rossi. Il primo museo è un’antologia dell’opera omnia di Camillo Sbarbaro, in chiave multimediale, mentre il secondo è un vero e proprio scrigno di quadri, libri e oggetti personali che ricostruiscono lo studio originale di Vittorio G. Rossi, noto scrittore e giornalista nativo di Santa Margherita Ligure.
Villa Durazzo è aperta alle visite tutti i giorni, dalle 9:30 alle 13:00, e dalle 14:00 alle 18:00. Il biglietto ha un costo di 5,50 euro per gli adulti, di 4 euro per i soci FAI e Touring, e di 3 euro per bambini dagli 8 ai 14 anni. Non manca la possibilità di organizzare anche visite guidate per gruppi, modulabili in base alle esigenze: sono ottime occasioni per rilassarsi in un contesto paesaggistico di rara bellezza, accompagnati (su richiesta) anche da pranzi, aperitivi o speciali degustazioni di prodotti tipici liguri.
Fonte: iStockVilla Durazzo e il suo Parco, a Santa Margherita Ligure
Il Castello affacciato sul mare che ammira l’Italian Riviera
Il complesso di Villa Durazzo è composto, oltre che dall’omonima dimora seicentesca, anche dalle Ville ottocentesche San Giacomo e Nido. Ma non è tutto, perché a poca distanza, affacciato alla passeggiata lungo il mare, spicca il Castello Cinquecentesco di Santa Margherita Ligure.
Sovrasta il centralissimo corso Marconi e forma un emozionante contrasto con il blu del mare. Costruito nel 1550 ai piedi della collina su cui sorge Villa Durazzo, la sua funzione era quella di proteggere la città dalle incursioni dei pirati, mentre oggi, dopo un restauro avvenuto nel 2000, è usato dalla comunità come spazio per mostre, eventi e conferenze.
Il Castello è anche sede del Museo del Mare, testimonianza del legame indissolubile di questa cittadina con l’elemento dell’acqua. Un’area marina di estrema bellezza, quella che bagna le coste della Riviera ligure di Levante, lungo la quale sorgono Santa Margherita Ligure e tutti i suoi tesori da esplorare.
Cammini e sentieri che conducono a Portofino, una Liguria commovente
Tra il verde e il blu di Santa Margherita Ligure si snodano anche numerosi cammini e sentieri che attraversano il suo patrimonio artistico e culturale fino a raggiungere Portofino. Dopo una visita a Villa Durazzo e all’antico Castello, ad esempio, si può raggiungere Nozarego, frazione di Santa Margherita Ligure, considerata uno dei punti di accesso dell’incantevole Parco di Portofino, un bellissimo promontorio raggiungibile percorrendo una rete di sentieri di diversa lunghezza e difficoltà, uno più spettacolare dell’altro.
Uno dei più suggestivi è il percorso ad anello che collega Nozarego con la sontuosa Abbazia di San Fruttuoso, monastero benedettino dell’anno Mille affacciato al cristallino mare di Portofino. È un sentiero insolito ed emozionante, che permette di immergersi nel Parco di Portofino per scoprirne i rigogliosi ambienti boscosi a tratti affacciati su un mare che, per la sua bellezza, pare caduto direttamente dal paradiso.
Fonte: iStockVista panoramica di Santa Margherita Ligure
Il comprensorio sciistico di Les 2 Alpes, situato nel cuore del massiccio degli Écrins, è una delle destinazioni sciistiche più rinomate e ambite in Europa. Con un’altitudine che arriva fino a 3600 metri, grazie al ghiacciaio che garantisce un innevamento naturale per tutta la stagione, Les 2 Alpes offre un’esperienza sciistica unica.
La vasta area, che si estende per 410 ettari di piste segnalate, è perfetta per sciatori e snowboarder di tutti i livelli. Ma non è solo la neve a renderla speciale: il comprensorio vanta anche un panorama mozzafiato e una serie di infrastrutture moderne, tra cui la ristrutturazione della funicolare a 3100 metri, che dimostra l’impegno continuo per l’eccellenza e il miglioramento dell’esperienza degli utenti.
Oltre agli sport invernali tradizionali, come sci, snowboard e parapendio, la stazione delle 2 Alpes offre una serie di esperienze uniche, pensate per tutti coloro che desiderano immergersi nel paesaggio alpino in modo diverso. Passeggiate sulla neve, degustazioni gastronomiche, voli in elicottero per ammirare le montagne da una prospettiva esclusiva, e sci notturno sono solo alcune delle emozioni che è possibile vivere. La stazione si trasforma così anche in un centro di benessere, dove gli ospiti possono godere di trattamenti di relax e detox a 1650 metri di altitudine. Massaggi, yoga, riflessologia, e fitness sono solo alcune delle proposte per chi desidera rigenerarsi dopo una giornata sulla neve.
Ecco le 7 splendide piste di Les Deux Alpes e le loro caratteristiche, per innamorarvi di questa località di montagna e fare subito le valigie! Il prezzo? Lo skipass giornaliero parte da un costo di 63 euro.
Fonte: iStockLes Deux Alpes alla sera
Il Ghiacciaio di Les 2 Alpes (3200-3600 metri)
Il settore del ghiacciaio di Les 2 Alpes è uno dei punti di riferimento per tutti gli appassionati di sport invernali. Con una neve naturale garantita durante tutta la stagione, il ghiacciaio è accessibile anche in estate, rendendo il comprensorio un vero e proprio paradiso per gli sciatori. La stagione sciistica generalmente va da novembre ad aprile, ma la sua altitudine, che arriva fino a 3600 metri, permette di praticare sport sulla neve anche nei mesi più caldi. Il Jandri 3S, una modernissima funivia, consente di raggiungere la cima in soli 17 minuti, permettendo di partire direttamente dalla stazione sciistica e arrivare a un’altitudine che offre panorami spettacolari sulle Alpi.
Questo settore è perfetto per tutti i livelli di difficoltà, con un’ampia varietà di piste che si estendono da 3600 metri a 3200 metri. Qui, sia i principianti che gli sciatori esperti possono trovare il percorso adatto a loro. Le piste blu e rossesono ideali per coloro che vogliono godere di una discesa tranquilla, mentre le piste nere offrono l’opportunità di sfidare la propria tecnica su percorsi più ripidi.
Oltre a sciare, il settore del ghiacciaio offre anche diverse attività extra sciistiche. Un’attrazione particolarmente amata è la grotta di ghiaccio, che offre un’esperienza unica sotto la superficie ghiacciata, e la passerella Belvedere des Écrins, che consente di scattare foto mozzafiato con vista su tutta la valle. Durante la stagione, il ghiacciaio ospita anche eventi di freestyle e snowboard, con gare internazionali che attirano spettatori e atleti da ogni parte del mondo.
La funicolare sotterranea che porta i visitatori a 3400 metri di altitudine è stata recentemente ristrutturata, garantendo un’ulteriore comodità per tutti coloro che desiderano esplorare l’area in modo rapido e sicuro.
Toura / Snowpark (2600 metri)
Il settore Toura è uno dei luoghi d’incontro preferiti da coloro che amano il freestyle. Qui si trova uno degli snowparkpiù apprezzati, dove esperti e principianti possono affinare la loro tecnica. Le strutture del parco, che includono salti, rails e box, sono adatte a tutti i livelli di abilità e sono perfette per chi desidera imparare o migliorare i propri trucchi. Il DVA park, dedicato alla sicurezza, è ideale per chi vuole apprendere le tecniche di ricerca in caso di valanga, aggiungendo un’importante componente educativa all’esperienza di scio.
Questo settore è accessibile sia a sciatori che a pedoni, che possono passeggiare in tutta sicurezza grazie ai percorsi dedicati. Qui si trovano anche punti di ristorazione, come il ristorante La Toura, che offre piatti tipici della cucina locale in un ambiente accogliente, con una vista incredibile sui monti circostanti.
La Fée (2100 metri)
Se si cerca un po’ di tranquillità e serenità, il settore La Fée è il posto ideale. Questo angolo più tranquillo del comprensorio è perfetto per chi desidera sciare lontano dalle folle. La bellezza del paesaggio, circondato da boschi e montagne, crea un’atmosfera unica. Le piste qui sono per lo più verdi e blu, adatte ai principianti e a chi cerca discese più rilassanti. Il ristorante La Fée è un’ottima scelta per chi vuole gustare piatti tipici in un ambiente familiare e accogliente.
La telecabina Pierre Grosse collega questo settore a zone più alte del comprensorio, con un dislivello di 952 metri. Grazie a una capacità di 2400 persone all’ora, questa telecabina è un modo rapido ed efficiente per spostarsi tra i vari settori, mentre il panorama che si gode durante la salita è davvero impagabile.
Le Diable (2400 metri)
Il settore Le Diable è uno dei più apprezzati dagli sciatori più esperti. Con piste più ripide, questo settore è ideale per chi ama le discese veloci, come quelle di “les grandes pentes”, famose per la loro pendenza e difficoltà. La zona è frequentata da sciatori avanzati e esperti, ma offre anche opportunità per i principianti, grazie alla recente introduzione di una pista verde per i neofiti.
Il ristorante Le Diable au Coeur è un luogo accogliente dove rifocillarsi dopo una lunga discesa, mentre il panorama dalla cima offre una vista spettacolare sulla stazione sciistica e sulle montagne circostanti. Questo settore è meno affollato rispetto ad altri, offrendo agli sciatori un’esperienza più tranquilla e rilassante.
Vallée Blanche (2100 metri)
Il settore Vallée Blanche è un vero e proprio gioiello di Les 2 Alpes. Con piste che si snodano tra paesaggi incontaminati e panorami mozzafiato, è il posto ideale per godersi la natura senza rinunciare al piacere della discesa. Questo settore è ideale per tutti i livelli di sciatore, grazie alla presenza di piste verdi, blu e rosse, che permettono a chiunque di esplorare questa zona.
Uno dei punti forti di Vallée Blanche è la sua vista panoramica sulla cima di La Muzelle, un’icona del comprensorio. Inoltre, il nuovo Télémix de Vallée Blanche e la telecabina Super Venosc consentono di raggiungere facilmente la zona, mentre il ristorante con terrazza Bergerie Kanata è il posto ideale per pranzare o fare una pausa in un’atmosfera accogliente e panoramica.
Les Crêtes (2100 metri)
Il settore Les Crêtes è perfetto per i principianti. Le piste verdi e blu sono facili da percorrere, ma anche divertenti per i più esperti che desiderano fare delle discese tranquille. La presenza di impianti moderni, tra cui la seggiovia del Village 1800 e il Telemix Belle Etoile, rende l’accesso facile e veloce. Un nuovo magic carpet è stato installato per facilitare ulteriormente gli sciatori principianti, rendendo la risalita ancora più comoda.
I ristoranti di questo settore, come La Patache e Patachon, sono ideali per un pranzo in famiglia o con gli amici. L’atmosfera è accogliente e il panorama dalle terrazze è magnifico, con vista sulle piste e sulle montagne circostanti.
Stazione – 1650 metri
Infine, la zona della stazione, anche conosciuta come Bas des Pistes, è perfetta per i principianti di tutte le età. Con teleski gratuiti e una vasta area dedicata ai parchetti di neve per i più piccoli, questa zona è ideale per chi vuole fare i primi passi sugli sci. Il front de neige è anche un luogo perfetto per passeggiate rilassanti o per fare una pausa in uno dei ristoranti con terrazza che offrono ottimi piatti e un’ottima vista sulle piste.
Questo settore è anche il punto di partenza per le scuole di sci, dove adulti e bambini possono apprendere o perfezionare la loro tecnica con l’aiuto di istruttori qualificati. L’area è completamente accessibile a tutti, compresi i pedoni, che possono approfittare dei sentieri per ciaspole e godersi la montagna in modo diverso.
Come raggiungere Les Deux Alpes
Les 2 Alpes è facilmente raggiungibile grazie alla sua posizione centrale nel cuore delle Alpi francesi, rendendola una destinazione comoda da raggiungere sia in auto che con i mezzi pubblici. La località sciistica si trova nel dipartimento dell’Isère, nella regione dell’Oisans, e beneficia di ottimi collegamenti da diverse città europee.
In auto
Se si sceglie di arrivare in auto, la strada più semplice è percorrere l’autostrada A48 fino a Grenoble, che si trova a circa 70 km da Les 2 Alpes. Da Grenoble, basta seguire la D1091, una strada panoramica che porta direttamente al comprensorio sciistico, con un viaggio che dura circa un’ora e mezza. La stazione sciistica è facilmente raggiungibile anche da altre città francesi, come Lyon (circa 150 km) o Parigi (circa 600 km), grazie alla rete autostradale ben sviluppata. Una volta arrivati a Les 2 Alpes, ci sono diversi parcheggi disponibili sia nel centro del paese che vicino agli impianti di risalita.
In treno
Per chi preferisce viaggiare in treno, la stazione ferroviaria di Grenoble è il punto di arrivo più comodo. Grenoble è ben collegata con le principali città francesi, come Parigi, Lyon e Marsiglia, e offre un buon numero di collegamenti anche con altre destinazioni europee. Dalla stazione di Grenoble, si può proseguire con un comodo autobus navetta che raggiunge Les 2 Alpes in circa un’ora e mezza. Durante la stagione invernale, i collegamenti ferroviari e le navette sono frequenti, quindi è facile pianificare il viaggio senza troppi cambi.
In aereo
Per chi arriva dall’estero o preferisce volare, l’aeroporto di Grenoble Alpes-Isère è la scelta ideale. Situato a circa 100 km da Les 2 Alpes, questo aeroporto è ben servito durante la stagione sciistica, con voli diretti da diverse città europee, tra cui Londra, Berlino e Dublino. Dall’aeroporto, è possibile prendere una navetta o un trasferimento privato per raggiungere rapidamente la stazione sciistica. In alternativa, gli aeroporti di Lione e Ginevra sono anche opzioni valide, con un tempo di viaggio di circa 2 ore e 3 ore rispettivamente, e collegamenti diretti con Les 2 Alpes tramite navette.
Insomma, che si decida di arrivare in auto, in treno o in aereo, le opzioni per raggiungere Les 2 Alpes sono molteplici e facilmente accessibili, permettendo di scegliere la modalità di trasporto più adatta alle proprie esigenze e al proprio punto di partenza.
In provincia di Torino, nell’incantevole scenario montano del Piemonte, sorge Sestriere, un comune di poco più di 900 anime ma che, nonostante le sue dimensioni, riesce a regalare vacanze da favola in ogni stagione. Il merito è certamente degli emozionanti panorami (con i suoi 2035 metri sul livello del mare è il comune più alto d’Italia), ma anche dell’interessante proposta turistica che offre.
Cosa fare a Sestriere in inverno
Sestriere in inverno è un paradiso di neve: permette di vivere esperienze uniche nel cuore delle montagna, e non a caso è anche una località in cui vengono ospitati regolarmente eventi sportivi di grande rilievo internazionale, tra cui numerose tappe della Coppa del Mondo di Sci Alpino.
Chi ama gli sport invernali, quindi, scegliendo Sestriere si regala un viaggio da sogno, grazie a straordinarie piste da sci che si estendono per oltre 80 km e adatte a tutti i livelli di abilità. Sestriere, infatti, è una delle località del comprensorio sciistico internazionale della Vialattea, uno dei comprensori sciistici tra i più estesi e divertenti, sia in Italia che in Europa. Dotato di ben 19 impianti di risalita, i viaggiatori qui possono scivolare a tutta velocità su ben 12 piste nere, 24 piste blu e 30 piste rosse.
Incredibile soddisfazioni le possono sperimentare anche coloro a cui piace fare snowboard, grazie alla presenza di percorsi fuori pista e in pista, e lo sci alpinismo, altro sport che consente di vivere esperienze magiche tra vette che superano i persino i 3000 metri di altezza. Non manca di certo la possibilità di fare sci di fondo tra boschi e valli perfettamente innevate.
Fonte: iStockUna zona della bellissima Vialattea
E per gli amanti dell’adrenalina più pura c’è persino un servizio di Heliski, con cui volare tra vette bianchissime fino a raggiungere quelle più belle ed estreme per praticare escursioni indimenticabili.
Poi ancora ciaspolate e passeggiate tra una fitta rete di sentieri, mentre si respira l’aria fresca e si gode di un favoloso scenario montano, il pattinaggio su ghiaccio, la possibilità salire a bordo di una slitta trainata dai cani, e infine guidare una motoslitta tra percorsi innevati che tolgono il fiato.
Sestriere in estate: cosa fare
Non è di certo meno emozionate (e ricca) l’estate di Sestriere, poiché le piste innevate si trasformano in magnifiche rotte per escursioni guidate e gite in mountain bike. Nella zona, infatti, si possono fare numerose passeggiate mentre si ammira la natura circostante che riesce ad emozionare chiunque abbia la fortuna di posarci lo sguardo. A disposizione, inoltre, ci sono anche una serie di escursioni da intraprendere con guide esperte e con vari livelli di difficoltà tra valli, vette, laghi, ponti appassionanti e molto altro ancora.
Grazie alla sua collocazione geografica favorevole, Sestriere è meta ideale anche per gli appassionati della bici da strada e per i biker che scelgono l’off-road in sella alle loro mountain bike.
E poi c’è il golf, da praticare grazie a 18 buche che si rivelano uno dei percorsi di montagna più belli e divertenti di tutta Europa, mentre si è costantemente circondati da scenari mozzafiato difficilmente replicabili altrove.
Infine il padel, i bagni in piscina, il tennis, il luna park per provare MTB, BMX, BMT, skateboard, monopattini e roller e persino lo sci d’erba, attività adatta a tutte a tutte le età e che permette di sciare anche quando il sole è caldo e la neve non c’è.
Fonte: iStockPaesaggio montano estivo lungo la strada per Sestriere
Cosa fare a Sestriere fuori stagione
La zona di Sestriere offre tantissime attività da fare e luoghi da visitare anche fuori stagione. Oltre a pedalare e fare escursioni, infatti, vale sicuramente la pena passeggiare nel centro cittadino per ammirare diverse meraviglie architettoniche. Alcune, sia dentro che fuori dal centro, sono particolarmente degne di nota:
Cappella Regina Pacis: costruita in pietra e con un pittoresco tetto spiovente in legno e una piccola torre campanaria;
Chiesa di Sant’Edoardo: in stile tardo romanico, è realizzata in gneiss, una pietra scura, e vanta un portone in bronzo che rappresenta la famiglia Agnelli reinterpretata in chiave mitologica, ovvero coloro che l’hanno voluta costruire;
Chiesa di Sant’Antonio Abate: in località Champlas du Col, offre un una semplice facciata a capanna sormontata dal piccolo campanile a vela;
Torri: esempio unico di architettura moderna, ancora oggi considerate particolarmente all’avanguardia per via degli stratagemmi e delle peculiarità tecniche che sono state adottate durante la loro costruzione.
A pochissima distanza da Sestriere si consiglia anche di raggiungere Salbetrand, un grazioso borgo immerso nella natura del Parco naturale Gran Bosco, che è sua volta è la casa di numerosi varietà di abeti, cinghiali, cervi, camosci e lupi.
Un po’ più distante, ecco il Forte di Fenestrelle che si distingue per essere uno dei complessi militari più grandi d’Europa, al punto da possedere il soprannome di Muraglia piemontese.
Non dimenticate, infine, di lasciarvi andare ai piaceri del cibo e della gastronomia locale, assaggiando salumi e i formaggi tradizionali della zona, come la bondiola o i tomini, ma anche la minestra di castagne, le pilot, il capocollo, la focaccia dolce di Susa o il Pan della Marchesa.
Fonte: iStockPasseggiando per le strade di Sestriere
Dove si trova Sestriere
Sestriere sorge su un omonimo colle tra la Val di Susa e la Val Chisone ed è circondato da straordinarie cime che superano i 3.000 metri di altezza. Parte del comprensorio della Vialattea, che include Sauze d’Oulx, Oulx, Sansicario, Cesana, Pragelato e la stazione francese di Monginevro (per un totale di 400 chilometri di area sciabile), è a circa un’ora e mezza di distanza in auto da Torino. Chi vuole arrivare con i mezzi, invece, può muoversi in treno fino alla stazione di Oulx, e poi salire su un autobus che in poco meno di mezz’ora arriva a destinazione.
L’area sciistica di Piani di Bobbio si trova nel cuore delle Prealpi Lombarde: una località molto amata da tutti gli appassionati di sport invernali i quali, per fuggire dal caos cittadino, scelgono questa destinazione per passare una giornata all’insegna dello sport e del divertimento. Piani di Bobbio è molto apprezzata per la grande varietà di piste sciistiche presenti, ma anche per la cornice naturale che le circonda. Qui gli sciatori di ogni livello possono apprezzare i panorami mozzafiato visibili dall’alto delle piste. Insomma, Piani di Bobbio può essere la scelta giusta per il prossimo weekend sulla neve
Dove si trovano le piste sciistiche di Piani di Bobbio?
Per la precisione, Piani di Bobbio è una località sciistica che si trova in Lombardia, tra la provincia di Lecco e di Bergamo, facilmente raggiungibile in auto anche dalla città di Milano, che si trova a circa un’ora. Proprio per questo, come accennato, decidere di sciare qui è un’ottima soluzione per tutti coloro che vogliono scappare dal caos cittadino della metropoli lombarda o delle grandi città della regione. Grazie alla rete stradale lombarda, raggiungere Piani di Bobbio è molto facile sia in auto, sia in treno fino alla stazione di Barzio, cittadina dalla quale segue una breve corsa in funivia.
Ma quali sono le piste da sci principali di Piani di Bobbio? Di seguito, ecco la lista delle piste da sci, che vanno a comporre gli oltre 35 chilometri di tracciati di questo bellissimo comprensorio sciistico della Lombardia.
Pista Cedrino
Caratteristiche principali
La Pista Cedrino è classificata come una pista nera, di circa un chilometro, quindi un tracciato dedicato agli sciatori più esperti. È una pista sicuramente molto tecnica e caratterizzata da una forte pendenza: aspetti che rendono questa pista del comprensorio Piani di Bobbio sicuramente un’opzione interessante per gli amanti dello sci. Precisamente, si trova sul versante Valtorta, che è meno affollato rispetto alle altre aree del complesso
Attività extra su Pista Cedrino
Su Pista Cedrino, oltre lo sci, è possibile anche divertirsi praticando altri sporti, come snowboard o slittino, ma anche passare una bella giornata, all’insegna del relax o, magari, tra una discesa e l’altra, presso i rifugi presenti nell’area, i quali offrono piatti tipici e consentono, quindi, di vivere un’esperienza a 360 gradi sulle montagne lombarde.
Orari e prezzi
Gli impianti che portano alla cima di Pista Cedrino rispettano, generalmente un’orario d’apertura che va dalle 8.30 alle 16.30, ma potrebbero variare, ad esempio, a causa delle condizioni climatiche. Si consiglia, pertanto, di verificare l’effettivo orario d’apertura se si decide di visitare questa località.
Per quanto riguarda il prezzo d’acquisto dello Skipass, in alta stagione il costo è di 45,00€ per gli adulti e per l’intera giornata, ma è anche possibile acquistare biglietti dal prezzo ridotto per bambini ed over 65.
Pista Ongania
Questa seconda pista di Piani di Bobbio, si distingue, dalla precedente, soprattutto per la cornice in cui è immersa. La Pista Ongania, infatti, è una delle più apprezzate dai praticanti di sport invernali per il contesto panoramico in cui è stata progettata, fra vette innevate e paesaggi naturali unici.
Caratteristiche principali
Pista Ongania è una discesa molto apprezzata da tutti gli sciatori che vogliono mettersi alla prova su una pista dalla difficoltà medio-alta, quindi tutti quegli sciatori di livello intermedio, che padroneggiano già tecniche di sci più avanzate, con numerose curve e frequenti cambi di pendenza. Questo permette di sciare in maniera molto fluida per tutta la sua lunghezza, ovvero circa due chilometri.
Attività extra su Pista Ongania
Gli amanti degli sport invernali non rimarranno assolutamente delusi da questa pista. Qui, infatti, è possibile oltre che praticare sci, anche dedicarsi ad altre discipline come lo snowboard, grazie alla pista attrezzata anche per gli amanti della tavola, o a lunghe ciaspolate, data la presenza di percorsi ben segnalati, che permettono di visitare il paesaggio innevato a piedi.
Inoltre, è presente il Rifugio Lecco, dove è possibile assaporare i piatti tipici della cucina lombarda e riposarsi dopo un’intensa sessione di discesa.
Orari e Prezzi
Anche questa pista, come la precedente, è generalmente aperta dalle 8.30 alle 16.30, con l’ultima corsa della cabinovia prevista per le 17.00. I costi sono in linea con tutte le altre piste del comprensorio. Lo Skipass è acquistabile al prezzo di 45,00€ in alta stagione e di 36,00€ in bassa stagione.
Pista Chiesetta è una delle piste più caratteristiche del comprensorio sciistico di Piani di Bobbio: una discesa perfetta per tutti coloro che vogliono migliorare la propria tecnica, ma che, allo stesso tempo, non vogliono rinunciare al divertimento. Il nome è molto particolare e deriva dalla piccola e affascinante chiesetta che si vede dalla stazione sciistica, che dà un tocco decisamente suggestivo al panorama.
Caratteristiche principali
Questa pista viene riconosciuta come pista rossa, quindi a sportivi non ancora particolarmente esperti, ma che comunque dispongono di una tecnica discreta e superiore a chi, magari, si affaccia per la prima volta a questo sport. È lunga più di un chilometro, per l’esattezza 1,2 km, ed ha una pendenza media, anche se sono presenti tratti più ripidi nella parte centrale.
Orari e prezzi
L’apertura della Pista Chiesetta è dalle 8.30 alle 16.30 durante la stagione invernale, ma è sempre bene verificare prima di recarsi a destinazione, in quanto questi orari potrebbero variare a causa delle condizioni climatiche, ad esempio. Il costo dello Skipass varia tra i 36,00€ ed i 45,00€ al giorno, in base al periodo, se festivo o feriale, ed all’età dello sportivo. Questi sono i prezzi relativi ad una persona adulta, ma è possibile acquistare anche Skipass a prezzi ridotti per bambini oppure over 65 ed abbonamenti di più giorni.
Fonte: iStockRifugio sulle piste da sci di Piani di Bobbio, Lombardia
Pista Nube Bianca
Sul versante orientale del comprensorio sciistico di Piani di Bobbio si trova Pista Nube, una spettacolare discesa che si differenzia dalle altre grazie alle sue piste decisamente uniche, grazie alla presenza di un panorama mozzafiato sulle Alpi Lombarde.
Caratteristiche principali
Il livello di difficoltà di Pista Nube è decisamente molto alto. Si tratta di una pista nera, dedicata quindi a tutti coloro che hanno un livello avanzato nella pratica dello sci. Qui, infatti, sono presenti molti tratti che comportano un ritmo impegnativo della discesa, causati anche da una pendenza media elevata ed una serie di curva strette lungo il tracciato, lungo in totale circa un chilometro e mezzo.
Attività extra su Pista Nube
Anche questa pista è ottima per tutti quegli sportivi che vogliono intraprendere la discesa con la propria tavola. Infatti, una volta arrivati in cima alla pista in cabinovia, è presente un comodo accesso per tutti gli snowboarder che decidono di scendere lungo Pista Nube.
Su questo tratto dei Piani di Bobbio sono presenti diversi punti panoramici, ideali per chi ama scattare fotografie, creando ricordi indelebili. Inoltre, per chi ama lo Sci Alpinisimo, nelle vicinanze è presente un’area dedicata per chi desidera vivere un’esperienza diversa e vivere la montagna in maniera pura, totalmente immersi nel paesaggio montano innevato.
Orari e prezzi
I prezzi ed orari sono analoghi alle piste precedenti, dalle 8.30 alle 16.30 e con un prezzo per l’acquisto dello Skipass giornaliero, per adulto, che varia dai 36,00€ ai 45,00€, a seconda della stagione. È sempre possibile acquistare abbonamenti plurigiornalieri o anche o validi da due a quattro ore.
Infine, nel comprensorio di Piani di Bobbio si trova anche Pista Valtorta, una delle opzioni sicuramente più interessanti di questa località sciistica. È una pista variegata, che permette a tutti gli sportivi di vivere un’esperienza decisamente avvincente in un paesaggio naturale indimenticabile.
Caratteristiche principali
Questa pista, come si evince anche dal nome, si trova nella zona di Valtorta, ad un’altitudine che varia tra i 1340 ed i 1950 metri. Le sue caratteristiche la rendono ideale non solo per gli sciatori più esperti, ma anche per tutti coloro che sono alla ricerca di una sfida sugli sci e vogliono provare una discesa più impegnativa.
Attività extra su Pista Valtorta
Gli sportivi non possono non amare questo percorso il quale, oltre ad essere percorso con gli sci, è ideale per tutti coloro che amano lo snowboard e vogliono percorrere la discesa con la propria tavola. Nelle vicinanze sono presenti anche alcuni sentieri dedicati alle ciaspolate, per vivere appieno la natura in questa località montana lombarda.
Orari e prezzi
Come il resto del comprensorio, anche Pista Valtorta segue un orario d’apertura che va dalle 8.30 alle 16.30. Qui, però, il prezzo di acquisto dello Skipass è differente, variabile in base alla stagione scelta, e va dai 31,00€ a 37,00€ per l’ingresso giornaliero per adulti, che scende fino a 22,00€ per tutti i bambini fino ai 12 anni di età.
Che si sia amanti dello sci, dello snowboard, delle ciaspolate o semplici desiderosi di godere l’inverno in montagna, scegliere di passare un’esperienza sulla neve a Piani di Bobbio, nelle prealpi lombarde, è la scelta giusta. Una località dal paesaggio naturale unico ed indimenticabile, adatto a grandi e bambini, per fuggire dal caos cittadino scivolando sulla neve o gustando piatti tipici della tradizione culinaria locale in una delle migliori stazioni sciistiche della Lombardia.
Uno dei luoghi comuni che, più spesso, si sentono quando si parla di Matera, capoluogo della Basilicata, è che quella città sembra proprio un presepe a grandezza naturale. Non passa anno che i riflettori non puntino le proprie luci su Matera e la sua bellezza: molti film hanno scelto proprio i Sassi come scenografia. E come dare loro torto?
Quando si ammira il panorama sui celebri Sassi, per esempio, l’immagine di un presepe è quanto più vicino ci possa essere. Quella città che l’intero mondo invidia all’Italia è un luogo magico tutto l’anno. Lo diventa ancora di più nel periodo festivo, fino ai primi giorni di gennaio, perché – per davvero – si trasforma in quel presepe che molti immaginano guardandola. Il Presepe Vivente di Matera è un evento imperdibile e un’ottima ragione per fare un viaggio di un paio di giorni in Basilicata.
Quando si svolge: giorno e orari
L’edizione di quest’anno del Presepe Vivente di Matera è la quattordicesima e si terrà dal 7 dicembre 2024 al 5 gennaio 2025. L’evento sarà fruibile solo in date precise comprese in questo periodo. Ecco quando potervi assistere:
Dicembre: 7,8, 14, 15, 21, 22, 28 e 29
Gennaio: 4 e 5 gennaio
Gli orari del Presepe Vivente di Matera 2024 non sono specificati con esattezza, poiché l’evento è strutturato a fasce orarie che possono variare in base alle prenotazioni. Tuttavia, l’accesso è generalmente previsto nel pomeriggio e nella serata, per sfruttare proprio il buio naturale che fa da contrasto naturale alle luci dell’evento.
È consigliabile arrivare con almeno 15 minuti di anticipo rispetto all’orario prenotato per gestire il flusso di visitatori.
Fonte: iStockLa scenografia naturale del Presepe Vivente di Matera
Biglietti e prenotazioni
La prima informazione da sapere per organizzare un viaggio per vedere il Presepe Vivente di Matera è che è obbligatorio prenotare. La cosa migliore, dati i giorni limitati di presenza dell’evento in città, è organizzarsi con un buon anticipo e, sicuramente, non improvvisare. Si prenota attraverso il sito ufficiale dell’evento.
I biglietti costano 12€ per gli adulti e 5 € per i bambini tra 6 e 10 anni, mentre i minori di 6 anni entrano gratuitamente. L’ingresso è gratuito per i residenti di Matera e per le persone con disabilità, che potranno visitare il Presepe Vivente con un accompagnatore.
L’accessibilità del Presepe Vivente di Matera
Considerata la struttura fisica dei Sassi di Matera, è stato fatto il possibile per rendere accessibile l’area del Presepe Vivente, in modo che tutti possano godere della bellezza di questo evento, siano esse persone disabili, famiglie che girano con passeggini o viaggiatori autonomi ma con ridotta mobilità.
Una fascia oraria speciale, dalle 14:30 alle 15:30, è dedicata alle persone con disabilità per garantire un’esperienza accessibile e confortevole per tutti. È stato creato, infatti, un vero e proprio percorso inclusivo, adatto a ogni tipo di disabilità, fisica o psichica. La visita inclusiva dura circa un’ora.
Ci sono due informazioni fondamentali per chi intende effettuare il percorso inclusivo: non ci sono bagni adatti ai disabili lungo l’itinerario e non ci sono punti di ristoro. Eventuali altre informazioni a riguardo sono sempre reperibili sul sito ufficiale del Presepe Vivente.
La storia del Presepe Vivente di Matera
La città di Matera ha iniziato a valorizzare il proprio patrimonio culturale negli Anni ’80, quando è cominciata la promozione turistica dei Sassi. Proprio in quel periodo, complice il successo di alcuni eventi estivi, si pensò di iniziare a creare qualcosa che desse concretezza al tanto diffuso luogo comune de “Matera sembra un presepe“. Il primo presepe vivente tra i Sassi di Matera venne realizzato da dei volontari locali che riscontrarono subito un ottimo successo.
Anno dopo anno, l’evento è cresciuto e ha attirato in città sempre più visitatori, facendo emergere l’esigenza di creare qualcosa di studiato, strutturato, che potesse essere quasi al pari di una rappresentazione teatrale vera e propria. Furono, così, introdotte le tematiche diverse, scelte di anno in anno e utilizzate come leitmotiv per costruire tutta l’esperienza portata in scena tra i Sassi.
Fonte: iStockMatera con le luci di Natale
Il tema del 2024
Il Presepe Vivente di Matera si ispira, ogni anno, a un tema diverso. Quello scelto per il 2024 è “Il Presepe d’Italia: Luce sul Futuro”. Come dice il nome stesso della tematica, l’evento di quest’anno utilizza la luce per creare un’esperienza capace di farsi ricordare. Saranno utilizzati giochi di luci, proiezioni 3D e videomapping per arricchire l’esperienza visiva.
Il Natale è un periodo in cui si celebra, in molti modi diversi, il ritorno della luce e il Presepe di Matera fa proprio centro con il tema di quest’anno che vuole proprio portare nel mondo una scintilla di speranza e serenità, elementi chiave per tracciare la strada che ci porta a immaginare un futuro migliore.
Il Presepe Vivente si conferma sempre una delle tradizioni natalizie più importanti d’Italia. Al di là dell’atmosfera che riesce a creare, esso è molto più di evento natalizio per la città e tutti i suoi abitanti: è un’occasione per celebrare la propria identità culturale e la forte devozione religiosa.
Il percorso di visita
L’esperienza del Presepe Vivente di Matera si snoda in circa un chilometro e mezzo di strada, attraverso alcuni degli angoli più incantevoli e degni di nota della città. Matera si trasforma nella Palestina di 2000 anni fa, facendo rivivere momenti quotidiani come la rappresentazione di vecchi mestieri fino ad arrivare a un istante eccezionale come quello della Natività.
Da tradizione, le rappresentazioni che si incontrano lungo il percorso sono divise in tre grandi aree:
La vita contadina, immancabile in ogni presepe (anche in quello delle nostre case)
Episodi tratti dal Vangelo, per sottolineare la solennità dell’evento
La Natività vera e propria: pur trattandosi di una scena tratta dal Vangelo, data la sua importanza, la Natività costituisce un momento a sé della visita al Presepe Vivente di Matera.
Uno dei luoghi che fa da scenografia al Presepe Vivente di Matera è il Sasso Caveoso, una delle due aree più celebri e più ammirate dei Sassi di Matera che, va ricordato, sono Patrimonio UNESCO dal 1993. Il percorso prevede che si cammini tra Sasso Caveoso e Sasso Barisano, lungo un percorso appositamente segnalato e illuminato.
Per dare vita al Presepio Vivente di Matera si sono resi disponibili ben oltre duecento persone tra figuranti, attori di teatro, tecnici, appassionati e professionisti di rievocazione storica che arrivano in Basilicata da tutta Italia proprio per interpretare in modo unico e speciale il tema scelto e dare vita così a una rappresentazione significativa e pronta a lasciare il segno negli occhi e nell’anima dei visitatori.
Consigli utili per visitare il Presepe Vivente di Matera
Visitare i Sassi di Matera, anche al di fuori del periodo festivo, è sempre un’ottima idea ma richiede un po’ di preparazione di base. In primis, scegli le scarpe giuste: la struttura dei Sassi è particolare e lo sono le strade da fare per esplorare quella bellezza unica al mondo. Scegli delle scarpe robuste e con una buona suola, a maggior ragione vista la stagione invernale, durante la quale potresti trovare il fondo stradale un po’ umido.
Ci sono molti luoghi dove mangiare qualcosa di tipico e delizioso a Matera: informati in anticipo, in modo da trovare posto per aggiungere anche un pizzico di gastronomia lucana alla tua visita al presepe vivente.
Se arrivi con la tua auto, informati bene su dove poter parcheggiare e se la sosta è a pagamento o no. Una dei regali più belli che puoi farti è trascorrere almeno una notte a Matera, magari proprio in uno dei molti luoghi dove dormire tra i Sassi. Così potrai godere della bellezza del Presepe Vivente e sentirti, allo stesso tempo, parte integrante di quella magica atmosfera.
Ricordati, inoltre, che la tua visita al Presepe Vivente coincide anche con molti altri eventi natalizi organizzati in città. Uno fra tutti è il Villaggio di Babbo Natale, con tanto di mercatini festivi pronti ad accoglierti.
Viaggiare in Europa è bello in tutte le stagioni e con qualsiasi condizione atmosferica. Tuttavia, secondo il Guardian alcuni dei viaggi più memorabili si possono fare in treno, soprattutto in quel periodo di calma che va dall’Epifania alla Pasqua. Dopo le feste natalizie, infatti, sono meno i viaggiatori in movimento e i treni risultano meno affollati per coloro che amano viaggiare in modo spontaneo. Inoltre il clima invernale conferisce un carattere speciale al paesaggio, che si tratti del tramonto mentre un treno lento sfreccia attraverso le foreste della Boemia o di un’improvvisa nevicata che taglia gli orizzonti lontani delle Fiandre. E sapete qual è, secondo il quotidiano britannico, una degli migliori tratte da fare? Quella che attraversa le Alpi ed arriva a Trieste.
Dalle Alpi a Trieste
L’inverno è il momento di rintanarsi in accoglienti caffè, per esempio a Vienna e Trieste. Con una settimana a disposizione si facilmente fare un tour invernale delle Alpi che comprende la capitale austriaca e il porto adriatico così evocativamente catturato dalla defunta Jan Morris nel suo libro Trieste and the Meaning of Nowhere. Il Guardian racconta che può prendere un Eurostar per Bruxelles, per poi salire a bordo del Nightjet per Vienna tenendo conto che da metà dicembre questo treno cambia i suoi giorni di servizio, partendo dal Belgio il lunedì, mercoledì e venerdì sera. Una notte a Vienna è il preludio a un viaggio diurno a Trieste utilizzando il treno diretto Eurocity.
Questa era una tratta ferroviaria alimentata dall’ambizione imperiale, che collegava la capitale austriaca al porto commerciale più importante dell’Impero asburgico. È un brillante viaggio di nove ore da Vienna a Trieste, utilizzando la straordinaria ferrovia del Semmering, patrimonio dell’UNESCO, attraverso le Alpi austriache, scivolando attraverso Lubiana in Slovenia all’ora di pranzo e poi attraversando il Carso calcareo per raggiungere l’Adriatico.
Dopo un paio di giorni a Trieste, si può utilizzare il Frecciarossa mattutino da Trieste per Verona, dove c’è una buona coincidenza con 30 minuti di attesa, per poi prendere un Railjet diretto per Innsbruck. Questo offre una bella corsa sul Passo del Brennero, arrivando a Innsbruck mentre è ancora giorno. Se si ha tempo si salire sulla Hungerburgbahn fino alle montagne a nord della città e godersi il bel percorso del tram verso sud fino alla valle dello Stubai. Da Innsbruck occorre poi prendere il Nightjet che parte ogni sera per Amsterdam, un viaggio notturno di 13 ore, da dove è un facile il viaggio di ritorno a Londra con l’Eurostar, anche se con un cambio a Bruxelles per i prossimi due mesi. I treni diretti da Amsterdam a Londra riprenderanno il 10 febbraio.
Mosella e Reno – Germania
I fiumi Mosella e Reno godono di una certa protezione dalle peggiori condizioni meteorologiche invernali e sono facilmente raggiungibili in treno dalla Gran Bretagna. Per questo motivo, il quotidiano inglese consiglia L’Eurostar che porta da Londra a Bruxelles in due ore e da lì ci vogliono poco più di quattro ore di treno via Lussemburgo per raggiungere Treviri, in Germania. Questa città sulla Mosella è una base tranquilla per passeggiate fuori stagione tra vigneti e villaggi lungo il fiume. Bernkastel-Kues e Bullay, rispettivamente raggiungibili in autobus o in treno da Treviri, sono incantevoli.
Mary Shelley considerava la Mosella inferiore una delle “glorie più orgogliose e romantiche del Reno“, ma per alcuni il vero fascino di metà inverno è nei paesaggi più morbidi e gentili della valle della Mosella. Dopo un paio di giorni a Treviri, si prendere il treno lento attraverso la valle per raggiungere il Reno a Coblenza, o rimanere a Coblenza proseguendo per Königswinter, una bella città sulla riva destra del Reno di fronte a Bonn. È un posto incantevole per le fughe invernali e ripaga facilmente due o tre pernottamenti.
Prendi la ferrovia a cremagliera da Königswinter fino alla cima scoscesa del Drachenfels (Roccia del Drago) per scoprire un paesaggio pieno di splendore wagneriano e un bizzarro monumento al compositore. Una gita di un giorno a Bonn è d’obbligo poichè è stata la capitale della Germania Ovest nel 1949 e ha un vero fascino da cittadina, il cui status è accresciuto dalla sua associazione con Beethoven che è nato qui.
“Le accoglienti stradine secondarie di Aquisgrana sono particolarmente suggestive in una sera d’inverno“. Questo tratto del Reno era nella serie A delle destinazioni preferite dai viaggiatori inglesi nel XIX secolo, che di solito viaggiavano con i loro blocchi da disegno, registrando i paesaggi renani con vari gradi di competenza. Non tutti erano bravi come JMW Turner, i cui schizzi del castello di Drachenfels hanno contribuito a iscrivere questa regione nell’immaginario romantico.
Da Königswinter si può prendere il treno che segue il Reno a valle fino a Colonia per una rapida occhiata alla fantastica cattedrale gotica della città. Poi ad Aquisgrana, un tempo centro dell’impero franco., si può visitare la cattedrale con il trono imperiale di Carlo Magno e prendere del tempo per esplorare le accoglienti stradine secondarie della città, che sono particolarmente suggestive in una sera d’inverno. Via Bruxelles infine si può tornare a Londra.
Alla scoperta della Francia provinciale
Infine, il Guardian consiglia l’estremità marittima della valle della Loira che beneficia di un clima invernale mite che la rende ideale per le visite fuori stagione in Francia. Questa è un’opportunità per esplorare tre deliziose città francesi più piccole, sfruttando le tratte ferroviarie regionali dove i viaggiatori Interrail non devono preoccuparsi di prenotare i posti. C’è qualcosa di speciale nella delicata bellezza di questa tratta. A Parigi, trasferisciti alla stazione di Montparnasse per il treno regionale per Chartres, a solo un’ora a sud-ovest. Chartres ha un’atmosfera intima adatta a un soggiorno invernale, quindi prosegui il giorno dopo per Saumur nella valle della Loira, cambiando a Le Mans e Angers, quest’ultima merita sicuramente una sosta per vedere gli straordinari arazzi del XIV secolo esposti nel castello che raffigurano scene dell’Apocalisse di San Giovanni.
Da Angers si può fare un breve salto su un treno locale che porta a Saumur, una graziosa cittadina il cui centro accogliente è al suo massimo fascino nei mesi invernali più tranquilli. È un’occasione per assaggiare i vini della Loira e rilassarsi per un giorno o due. Mi piace particolarmente il villaggio di Langeais, appena a est di Saumur, che ha una strada principale da cartolina. È raggiungibile con un treno locale da Saumur in appena 20 minuti. Lasciando Saumur, prosegui per il tuo terzo e ultimo soggiorno a Bourges, utilizzando i treni locali e cambiando a Tours lungo il percorso.
Bourges è l’ex capitale del Berry, la provincia francese scomparsa da tempo nelle riforme territoriali dopo la rivoluzione del 1789. Con la sua cattedrale scenografica e l’affascinante area centrale, è un buon posto dove soggiornare. Non perderti le belle passeggiate nel quartiere acquatico del Marais vicino al centro città. Da Bourges ci sono treni regionali diretti per tornare a Parigi, il cui viaggio dura poco più di due ore e da lì si passa all’Eurostar per un ritorno ad alta velocità a Londra.
Circa un terzo del territorio italiano è occupato da imponenti montagne, tra cui si sviluppano tantissimi piccoli borghi rimasti fermi nel tempo e in grado di regalare panorami ed esperienze che lasciano senza fiato. Sono davvero tantissimi, ma noi di SiViaggia abbiamo selezionato i migliori borghi di montagna per voi, concentrandoci soprattutto su quelli posti a oltre 1000 metri di altitudine.
I migliori borghi di montagna del Piemonte
Iniziamo questo viaggio tra i borghi di montagna italiani partendo dal Piemonte, una regione piena di paesaggi emozionanti e atmosfere incantate grazie anche ai suoi tanti paesini immersi tra cime innevate e verdissime vallate.
Moncenisio
Piccolo sì, ma di certo di grande bellezza: benvenuti a Moncenisio, in provincia di Torino, un paesino di sole 50 anime situato in val Cenischia, laterale della Val di Susa. Nonostante le dimensioni, qui le cose da vedere e da fare sono davvero tantissime e in qualsiasi stagione.
Incastonato tra le Alpi a 1460 metri sul livello del mare, offre numerosi sentieri panoramici, ma anche un museo dedicato ai mestieri della montagna, diverse fontane, un lago e alcuni percorsi per ciaspolate sulla neve.
Fonte: iStockVeduta di Moncenisio
Bardonecchia
Il nostro viaggio in Piemonte ci porta a Bardonecchia, in provincia di Torino, che vanta un aspetto particolarmente fiabesco per via della sua posizione in alta Val di Susa, ma anche un importante centro per gli sport invernali, con due meravigliosi comprensori sciistici.
Affascinante è anche il centro storico, ricco di attrazioni che da sole valgono il viaggio, così come è accattivante la natura di cui è forgiato, nella quale si sviluppano itinerari adatti per tutti gli sport e le attività outdoor, spesso ideali anche per i più piccoli.
Sestriere
Non potevamo di certo non parlare di Sestriere, in provincia di Torino, che può vantare il titolo di comune più alto d’Italia grazie ai suoi oltre 2000 metri di altitudine. Il posto ottimale, quindi, per vivere esperienze da sogno nel cuore delle montagna.
Fonte: iStockTutta la bellezza di Sestriere
D’inverno, infatti, gli appassionati della neve possono dimostrare le loro abilità tra tantissime piste ad altissimo livello tecnico immerse in un panorama di suggestiva bellezza, mentre d’estate si possono vivere tantissime emozioni diverse, grazie alle numerose escursioni guidate e gite in mountain bike da fare in contesti naturali raggianti.
Borghi montani della Valle d’Aosta
Pur avendo dimensioni contenute, la Valle d’Aosta è un vero e proprio paradiso per chi ama la montagna: è circondata dalle più alte vette delle Alpi, ovvero il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso. E tra queste impervie cime, si nascono borghi che sono dei veri gioielli da scoprire.
Étroubles
Il borgo medievale di Étroubles sorge nella Valle del Gran San Bernardo ed è abbracciato da ampi boschi e verdi pascoli. Si distingue per essere una sorta di museo a cielo aperto immerso nella natura, che circonda stradine in ciottolato, particolari opere d’arte, angoli pittoreschi con splendidi fontanili e antiche abitazioni in pietra.
In più, qui si possono praticare tantissimi sport e attività all’aria aperta: in estate gli amanti del trekking possono scegliere tra facili escursioni, lunghe traversate, tratti della Via Francigena e itinerari di più giorni, mentre in inverno a disposizione c’è una pista di fondo lunga 18 km.
La Thuile
La Thuile è un paesino che lascia senza fiato e che sorge lungo la strada che collega la Valle d’Aosta alla Francia, attraverso il Colle del Piccolo San Bernardo. Circondato da montagne e ghiacciai, offre paesaggi naturali che entrano dentro al cuore, ma anche tante attrazioni storiche che vale la pena vedere.
Fonte: iStockUna bellissima immagine de La Thuile
Il borgo si rivela anche un paradiso per gli escursionisti grazie all’eccezionalità del paesaggio circostante, ma pure un luogo ottimale per coloro che amano gli sport invernali per via della presenza di un vasto comprensorio internazionale per lo sci alpino.
Courmayeur
L’ultimo borgo della Valle d’Aosta di cui vi vogliamo parlare è Courmayeur, rinomata località turistica invernale ed estiva delle Alpi, che si fa spazio alle pendici del meraviglioso Monte Bianco. Cinto da foreste di conifere, montagne e ghiacciai, offre un’atmosfera ancora autentica, ma anche un’innumerevole lista di attività da fare in ogni stagione.
Vi basti sapere che Courmayeur è una delle capitali storiche dell’alpinismo e dell’escursionismo di montagna.
Lombardia, i borghi di montagna più belli
Anche la regione Lombardia si distingue per essere una meta favolosa per chi ama le vacanze in montagna. Il merito è delle Alpi, che qua davvero si mostrano con il loro abito più bello. E anche da queste parti, come è possibile intuire, ci sono tantissimi borghi sopra i 1000 metri di altitudine che sembrano delle vere bomboniere.
Madesimo
Madesimo, in provincia di Sondrio, sorge nella magnifica cornice naturale della Valle Spluga ed è abbracciato dalle maestose cime delle Alpi Retiche. Noto per essere una destinazione turistica di alto livello in qualsiasi stagione dell’anno, è anche un luogo perfetto per chi al divertimento vuole mescolare il relax.
Fonte: iStockTradizionale casa in pietra di Madesimo
Durante la stagione fredda i visitatori possono sciare in ben 60 km di piste e numerosi circuiti di fondo, oppure svolgere escursioni in motoslitta e snow-kite. In estate, invece, a incantare è il patrimonio naturale in cui effettuare numerose attività all’aria aperta.
Bormio
Sempre in provincia di Sondrio vale la pena fare un salto anche a Bormio, borgo dell’alta Valtellina ricco di importanti testimonianze architettoniche, artistiche, culturali e naturali: è ubicato nel Parco Nazionale dello Stelvio.
Anche qui ogni stagione è quella giusta, grazie alle piste da sci, i centri termali e una natura che invita a fare passeggiate ed escursioni emozionanti di vario livello.
Aprica
Ancora in provincia di Sondrio ma questa volta con Aprica, pittoresco borgo che si fa spazio tra le Alpi Orobie e le Alpi Retiche Meridionali. Si tratta di una graziosa località di montagna che, tra la sua preziosa natura, offre anche importanti testimonianze storico – artistiche.
Fonte: iStockVista aerea di Aprica, Valtellina
Ma non è finita qui, perché anche da queste parti ogni stagione ha attività speciali da regalare, che vanno da piste da sci, sci alpinismo, ciaspole, ad escursioni nel cuore della natura più autentica e arrampicate che riescono ad emozionare.
I borghi di montagna del Trentino-Alto Adige
Montangna e Trentino-Alto Adige non fanno rima, ma di certo sono una cosa sola: qui si erge la sezione occidentale delle Dolomiti e, proseguendo verso Sud, i rilievi montuosi degradano nelle Prealpi.
Curon Venosta
Curon Venosta, in provincia di Bolzano, è famoso per essere il paesino del Lago di Resia, distesa d’acqua in cui svetta nei cieli un affascinante campanile in parte sommerso. Ma di certo non è solo questo il motivo per cui vale la pena scoprirlo.
In inverno, infatti, la vicinanza con il comprensorio sciistico Belpiano-Malga San Valentino lo rende una meta ottimale per gli amanti della neve, mentre in estate la natura della zona permette di svolgere diverse attività adatte a grandi e piccini.
Canazei
Canazei è una meravigliosa località delle Dolomiti in provincia di Trento, da cui si possono ammirare i profili e le cime di vere e proprie meraviglie della natura come Sassolungo, Marmolada e Gruppo del Sella.
Fonte: Getty ImagesAffascinante veduta di Canazei
Tante anche qui sono le attività da fare: in inverno offre numerose piste da sci di discesa e sci alpinismo; in estate è il posto perfetto per coloro che si vogliono dedicare ad escursionismo e alpinismo.
Ortisei
Terminiamo questo viaggio in Trentino-Alto Adige a Ortisei, in provincia di Bolzano, un borgo da cartolina che sorge al centro della Val Gardena. Circondato da numerose montagne, è il punto di partenza perfetto per escursioni e tour sugli sci.
In particolare, i visitatori rimangono affascinati dalle ampie distese, dall’incredibile varietà di piste e dalle bellezze naturali autentiche in cui fare passeggiate indimenticabili su sentieri ben segnalati.
In montagna in Veneto, i borghi più belli
Anche il Veneto offre degli scenari di montagna che mozzano il fiato: le Dolomiti caratterizzano la provincia di Belluno, mentre nelle altre province svettano nei cieli prevalentemente le Prealpi. In qualsiasi di esse, come è possibile intuire, si sviluppano borghi da sogno.
Cortina d’Ampezzo
Il cuore delle Dolomiti venete è Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, che appare al visitatore come un luogo uscito direttamente da un libro di fiabe. Famosa in tutto il mondo, è da sempre una meta d’eccellenza per chi adora la montagna, in tutte le stagioni.
Fonte: iStockUn angolo fiabesco di Cortina d’Ampezzo
Sono infatti tantissime le attività da fare grazie ai suoi 120 chilometri di piste, ma qui vi è anche l’occasione di dedicarsi a escursioni con le racchette da neve o percorrere uno dei tracciati per lo sci da fondo. D’estate, invece, è un sogno a occhi aperti per chi ama praticare golf, equitazione, mountain bike, alpinismo e persino rafting, kayak, e canoa.
Bosco Chiesanuova
Bosco Chiesanuova, in provincia di Verona, vanta la particolarità di sorgere tra due impressionanti canyon, che a loro volta disegnano dei paesaggi davvero unici nel loro genere. Si tratta di un paese ricco di testimonianze storiche e culturali da scoprire, ma anche impreziosito da una natura rigenerante.
Il momento migliore per visitarlo è probabilmente la bella stagione, poiché qui da millenni si svolge l’alpeggio estivo, grazie ad antiche casare e baiti di pietra.
San Pietro di Cadore
Un altro borgo di alta montagna da fiaba è San Pietro di Cadore, in provincia di Belluno, poiché permette ai visitatori di apprezzare una vista emozionante sulle meravigliose Dolomiti Bellunesi.
A colpire tantissimo sono certamente le sue numerose ville storiche, ma anche la possibilità di fare numerose escursioni nel cuore della natura.
I borghi di montagna del Friuli-Venezia Giulia
Il lato montano del Friuli-Venezia Giulia permette di ammirare le guglie delle Dolomiti, le rocce calcaree delle Alpi e Prealpi Giulie e i massicci e le praterie delle Alpi Carniche. Qui i borghi sopra i 1000 metri di altitudine sono solo due, ma uno più bello dell’altro.
Sauris
In provincia di Udine, Sauris è considerato il gioiello delle Alpi Carniche, ma anche un luogo altamente speciale: nonostante l’inesorabile passare del tempo, mantiene intatte tradizioni secolari e autentiche, da scoprire tra maestose vette in ogni stagione.
Fonte: iStockBorgo storico di Sauris di Sotto
La zona in cui sorge il borgo, infatti, regala mastodontiche cime dolomitiche, ma anche boschi e prati che aspettano di essere scoperti con o senza neve.
Sappada
Ancora in provincia di Udine ma questa volta per scoprire Sappada, borgo che sorge nelle Dolomiti orientali, che a loro volta creano una splendida corona di montagne impreziosite da boschi di conifere.
Anche qui le attività da fare sono tantissime, e possono accontentare sia gli amanti delle neve che coloro che preferiscono rilassarsi tra le meraviglie, i suoni e gli odori della natura.
In montagna in Liguria, il borgo di Santo Stefano d’Aveto
Quando si pensa alla Liguria, spesso e volentieri, vengono in mente città colorate e mare da sogno. Tuttavia, questa magnifica regione è stretta tra il Mediterraneo, le Alpi e gli Appennini, ed è quindi la terra dove il mare incontra la montagna.
L’unico borgo che supera i 1000 metri di altitudine (gli altri si trovano ad altezze inferiori) è Santo Stefano d’Aveto, in provincia di Genova, un luogo da cui emergono gli scogli rocciosi delle montagne più alte dell’Appennino Ligure. In inverno sulle pendici vi si possono divertire gli appassionati degli sport invernali, mentre in estate queste si rivelano ideali per chi si vuole dedicare ad emozionanti escursioni.
Borghi di montagna in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna ci sono ben 300 chilometri di piste per gli appassionati di sci e snowboard, rivelandosi una destinazione perfetta per chi è in cerca di settimane bianche o giornate di sole in alta quota. Qui i borghi che superano i 1000 metri di altitudine sono due, ma entrambi davvero unici nel loro genere.
Frassinoro
Frassinoro, in provincia di Modena, è il più alto della regione lungo l’antica Via Bibulca. Tantissime sono le attrazioni da visitare, ma meritano certamente una particolare menzione il Santuario della Madonna di Pietravolta e i numerosi mulini ad acqua di origine sei-settecentesca.
Tra le altre cose, è anche un importante centro per lo sci di fondo, e persino una meta ottimale per percorsi naturalistici e storici.
Sestola
Anche Sestola è un pittoresco borgo della provincia di Modena, luogo che sorge in maniera quasi poetica nel cuore dell’Appennino Modenese, ai piedi del Monte Cimone. In inverno i visitatori possono divertirsi con più di 50 km di piste per snowboardisti e sciatori e tanti percorsi per ciaspole e camminate in contesti naturali unici.
Fonte: iStockIl bellissimo borgo di Sestola di notte
D’estate, invece, la zona si trasforma in un vero paradiso per gli amanti degli sport e dell’attività all’aria aperta, tutte da fare tra natura e vegetazioni di puro pregio.
Montagna in Toscana, i borghi più belli
Anche la magnifica regione Toscana offre zone di montagna che lasciano senza fiato e in cui praticare gli sport invernali (e non solo). Tuttavia, nessuno dei suoi borghi supera i 1000 metri di altitudine, ma ciò non toglie che ci siano comunque delle località montane che tolgono il fiato come, per esempio:
Chiusi della Verna: in provincia di Arezzo, è famoso soprattutto per il magnifico Santuario di San Francesco alla Verna;
Radicofani: in provincia di Siena, dove sorge una delle più spettacolari fortezze toscane;
Piancastagnaio: in provincia di Siena, è un borgo medievale alle pendici del Monte Amiata.
I borghi di montagna più belli dell’Umbria
L’Umbria è il cuore verde d’Italia, e tra le sue tante meraviglie naturali svettano anche cime tra le quali si nascono borghi da sogno. Nessun paese della regione supera i 1000 metri di altitudine, ma non mancano di certo quelli con l’anima montana:
Monteleone di Spoleto: in provincia di Perugia, è conosciuto come il “Leone degli Appennini”;
Poggiodomo: in provincia di Perugia, offre numerosi luoghi di interesse;
Polino: in provincia di Terni, è circondato da una doppia cinta di mura e sovrastato da una superba rocca.
Fonte: iStockVeduta di Polino dall’alto
In montagna nelle Marche, il borgo di Bolognola
L’Appennino Marchigiano offre tantissime luoghi meravigliosi e numerose attività da fare. Tuttavia, tra i suoi bellissimi borghi montani a superare i 1000 metri di altitudine è solo l’affascinante Bolognola, in provincia di Macerata.
Si tratta di un posto ideale per gli amanti degli sport invernali, che qui possono destreggiarsi con 10 km di piste per tutti i livelli di esperienza. D’estate, come è possibile immaginare, è una sorta di luogo da sogno in cui fare tantissime attività all’aria aperta.
I borghi di montagna del Lazio
Il Lazio è una regione prevalentemente collinare, ma anche costituita da rilievi di varia origine e natura, in parte vulcanici e in parte calcarei, tra cui montagne mozzafiato dove si nascondono dei borghi da sogno.
Filettino
Filettino, in provincia di Frosinone, è circondato dalle più alte vette della regione (Monte Viglio, Monte Cotento e Monte Tarino), ed è caratterizzato da ripidi pendici che si alternano a vallette, altipiani e profonde gole. Con l’originario nucleo prettamente medievale, si trova a poca distanza dalla località sciistica di Campo Staffi, tanto da essere particolarmente frequentato in inverno.
In questa stessa zona è possibile divertirsi anche con un ricco programma estivo, senza mai dimenticare di visitare il centro storico del borgo con caratteristiche gradinate, vicoli, archi e molto altro ancora.
Cervara di Roma
Come dice il nome, Cervara di Roma è parte della provincia di Roma ed è un grazioso borgo descritto dal poeta Raphael Alberti come “Scolpita in cima ad una montagna di pietra. È una scultura nel cielo, che al cielo volerebbe, se l’aria la sostenesse”.
Fonte: iStockSuggestiva veduta di Cervara di Roma
Il paese, infatti, si caratterizza per una vasta presenza di murales, dipinti e sculture che compaiono tra le case di pietra, le scalinate e le piazzette. Non a caso, nel corso dei secoli ha ispirato una miriade di artisti.
I magnifici borghi di montagna in Abruzzo
L’Abruzzo è veramente il posto ideale per chiunque ami la montagna, in quanto è una regione caratterizzata di cime mozzafiato: qui dominano gli Appennini, che regalano un mondo ad alta quota da scoprire in ogni stagione.
Pescocostanzo
Pescocostanzo è un affascinante borgo della provincia dell’Aquila situato all’interno del Parco della Majella. Richiama visitatori in ogni mese dell’anno, che qui sono costretti a ritrovarsi a che fare con il famoso “imbarazzo della scelta”.
Da queste parti, infatti, si sviluppa un’area sciistica lungo i pendii del Monte Rotella con piste da sci di diversa lunghezza e difficoltà, ma anche la possibilità di fare una serie di attività a contatto con la natura durante la bella stagione.
Ovindoli
Sempre in provincia dell’Aquila vale la pena fare un salto ad Ovindoli, rinomata località turistica invernale ed estiva dell’Appennino Abruzzese. Situato del cuore del Parco Regionale Velino-Sirente, è anche la casa di una stazione di sport invernali da poter frequentare per circa 140 giorni all’anno.
Fonte: iStockIl centro storico di Ovindoli
Mentre d’estate offre numerosi (ed emozionanti) itinerari e sentieri escursionistici da poter affrontare a piedi o in bicicletta.
Pizzoferrato
Pizzoferrato si trova invece in provincia di Chieti, ed è un borgo di montagna così suggestivo che è stato persino definito da Gabriele D’Annunzio come “la terrazza d’Abruzzo”. Situato anch’esso nel cuore del Parco Nazionale della Majella, si fa riconoscere già da lontano grazie all’inconfondibile profilo che si sviluppa ai piedi di una rupe.
Moltissime sono le attrazioni da visitare, tutte accompagnate dalla tipiche caratteristiche di una località montana: natura, relax e un ambiente dove flora e fauna convivono armoniosamente tra loro.
I borghi di montagna del Molise
Il Molise non ha nulla da invidiare alle altre regioni italiane, anche in fatto di montagna: l’Appennino Molisano offre catene montuose ricche di vegetazione intatta, sorgenti purissime, paesaggi incantati e borghi che da soli valgono il viaggio.
Capracotta
In provincia di Isernia vale la pena fare un salto a Capracotta, località circondata da maestosi rilievi montuosi tanto da essere un punto di riferimento per lo sci di fondo nel Centro Italia. Ad arricchire l’offerta invernale c’è anche una bellissima pista per lo sci alpino.
Fonte: iStockSpettacolare veduta di Capracotta
Degne di nota sono anche le architetture locali e i paesaggi, che offrono scenari che arrivano dritti al cuore sia d’estate che d’inverno
Pietrabbondante
Ancora in provincia di Isernia ma questa volta per scoprire Pietrabbondante, la culla del famoso Santuario Italico, importantissima testimonianza dell’antico popolo dei Sanniti, e per la presenza di numerosi scavi archeologici.
Circondato da imponenti morge, ovvero esuberanze che si stagliano in regione, sorge nelle vicinanze del Monte Caraceno e la Riserva Statale di Collemeluccio.
Borghi di montagna in Campania, alla scoperta di Trevico
Anche la Campania è ricca di maestose montagne, tanto che da queste parti si sviluppano ben 15 km di piste. Tuttavia, l’unico borgo che supera i 1000 metri di altitudine è Trevico, in provincia di Avellino, affascinante località situata nell’Appennino campano.
Si tratta del paese più antico e più alto della Baronia, che per la sua altitudine è stato ribattezzato “il tetto d’Irpinia”.
In montagna in Puglia, i borghi più belli
La Puglia è amata soprattutto per il mare, ma la verità è in questa affascinante regione si sviluppano anche cime imponenti, come il Monte Crispignano e il Monte Cornacchia che toccano rispettivamente quota 1105 e 1152 metri sul livello del mare. I borghi al di sopra dei 1000 metri di altitudine non ci sono, ma ciò non toglie che tra le vette prendano vita veri gioielli montani:
Faeto: in provincia di Foggia, è circondato da meravigliosi boschi;
Sant’Agata di Puglia: in provincia di Foggia, è conosciuto come la “loggia delle Puglie”;
Alberona: in provincia di Foggia, è caratterizzato da secoli di storia.
Fonte: iStockVista panoramica di Alberona
Gli affascinanti borghi di montagna della Basilicata
La Basilicata dispone di un territorio fortemente variegato, ma senza ombra di dubbio prevalentemente montuoso per via della presenza dell’Appennino Lucano, che a sua volta è la casa di numerosi borghi che sembrano presepi.
Pietrapertosa
In provincia di Potenza vale la pena fare un salto a Pietrapertosa, borgo che sembra arrampicarsi sugli affascinanti profili delle Piccole Dolomiti Lucane e immerso nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato.
Si tratta di un luogo caratterizzato dalla presenza di piccole case contadine incastrate l’una nell’altra, a loro volta affacciate su dirupi scoscesi e un paesaggio mozzafiato.
Anzi
Anzi è un grazioso borgo che fa sempre parte della provincia di Potenza e che si sviluppa nel magnifico scenario dell’Appennino Lucano centrale. Dall’impronta medievale, è un susseguirsi di case che seguono il digradare della montagna, ripide salite e vicoli stretti che emozionano chiunque.
Fonte: iStockIl pittoresco borgo di Anzi
I borghi di montagna della Calabria
Anche la Calabria, grazie all’ultima propaggine dell’Appennino Meridionale, offre località montane che sono un sogno a occhi aperti. Non a caso, in questa terra si sviluppano ben 51 km di piste, alcune delle quali sono nelle vicinanze di borghi dall’aspetto fiabesco.
Nardodipace
Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia, è un borgo immerso nel Parco Regionale delle Serre ed è anche conosciuta come la “Stonehenge della Calabria”: è la terra dei cosiddetti Megaliti di Nardodipace.
Sono degli enormi blocchi di pietra semilavorata che continuano a suscitare l’attenzione di studiosi provenienti da tutto il mondo. La loro origine non è ancora completamente chiara, ma senza ombra di dubbio costituiscono un prezioso esempio della simbiosi tra uomo e natura.
Savelli
Molto bello è anche Savelli, in provincia di Crotone, borgo incastonato tra le verdi vette della Sila Grande, particolarmente ricco di storia. I visitatori scopriranno un luogo dove il tempo pare essersi fermato, anche grazie al fatto che qui vengono preservate usanze e tradizioni di un tempo ormai molto lontano.
Oltre a una una radicata bellezza storica, da queste parti gli scenari sono particolarmente incantevoli, anche per via del fatto che il borgo è abbracciato da una natura incontaminata.
Borghi di montagna in Sicilia, luoghi straordinari
In Sicilia si può sciare guardando il mare ma anche in cima ad un vulcano: sì, pure da questo punto di vista è una regione da sogno. I monti della Sicilia racchiudono autentici tesori, compresi borghi d’alta quota che vale la pena conoscere.
Petralia Soprana
Petralia Soprana, in provincia di Palermo, è parte del Parco delle Madonie ed uno dei comuni più alti della regione. Incluso nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, offre vicoli assolati e silenziosi tutti da gustare a passo lento.
Fonte: iStock@RimbalzinoTutta la bellezza di Petralia Soprana
Geraci Siculo
Bellissimo è anche Geraci Siculo, sempre in provincia di Palermo, affascinante borgo dalla storia molto antica ed adagiato sulla schiena rocciosa di un colle, dove si aprono strade strette e tortuose, vicoli e cortili pieni di bellissime attrazioni.
A poca distanza, inoltre, ci sono numerosi sentieri montani, caratterizzati da guglie rocciose, canyon e grandi doline.
Gangi
Poi ancora Gangi, sempre in provincia di Palermo, un borgo colorato che si distingue per essere un piccolo scrigno di storia e cultura. Tra vicoli e atmosfere che sembrano catapultare indietro nel tempo, è dominato da un castello posto su un picco a più di 1000 metri di altezza.
Fonte: iStockIncredibile veduta di Gangi
I borghi di montagna della Sardegna, tutta la bellezza di Fonni
Quando si pensa alla Sardegna, nella maggior parte dei casi, vengono in mente paesaggi scanditi da un mare cristallino. Ma la verità è che questa regione è ricca anche di montagne, che sono persino un paradiso per gli escursionisti e gli esploratori.
Qui a superare i 1000 metri di altitudine è solo il borgo di Fonni, in provincia di Nuoro, affascinante paese che sorge sulle pendici del Gennargentu e circondato da boschi secolari e resti preistorici. Ah, è anche la meta sciistica per eccellenza della regione.
Graziosi cottage immersi in un paesaggio verdeggiante danno vita ad un villaggio dall’aspetto fiabesco e dove il tempo sembra essersi fermato. A ovest di Londra, nella contea del Gloucestershire, sorge Bibury. Dalla capitale lo separano 130 km, e infinite epoche. Perché qui, il tempo sembra restare sospeso in un passato lontano. Situato lungo il corso del fiume Coln, in quell’aerea delle Costwolds Hill (una catena collinare nel cuore dell’Inghilterra) dichiarata nel 1966 “Area of Outstanding Natural Beauty”, Bilbury è stato definito “il più bel villaggio dell’Inghilterra”.
A definirlo tale è stato l’artista e scrittore britannico William Morris, fondatore del movimento Arts and Crafts e antesignano dei moderni designer. Pittore, poeta, editore e designer, di quel piccolo villaggio da poco più di 600 anime Morris era innamorato. E non è difficile crederlo, perché sembra uscito veramente da un quadro, o da una fiaba. Andiamo alla scoperta di Bibury, rappresentante dell’anima più autentica del Regno Unito.
Cosa vedere a Bibury, il villaggio tranquillo amato dai vip
Ad ammaliare con il suo fascino autentico è soprattutto l’Arligton Row, una delle vie più fotografate d’Inghilterra (e più condivise sui social). Qui, uno in fila all’altro, i vecchi cottage di pietra risalenti al XIV secolo si inerpicano su per la collina, andando a formare una perfetta fusione tra la natura e l’intervento umano. Costruiti inizialmente come ovili e, a partire dal XVII secolo, abitati dai tessitori della zona, oggi ospitano gli abitanti del villaggio, che hanno la fortuna di vivere in uno dei luoghi più pittoreschi del mondo. Altri cottage, invece, sono stati trasformati in hotel di enorme fascino.
Bibury, nella Costwolds Hill a 130 km a ovest di Londra, è diviso in due dal fiume Coln. Da un lato sorge il villaggio principale, dall’altro il villaggio di Arlington. Chi si spinge fino a qui può passeggiare anche nel mezzo di una natura straordinaria, dimenticando la frenesia di Londra e godendo della possibilità di essere in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, per rigenerarsi e ripartire.
Altri punti di interesse da non perdere in questo villaggio piccolo, ma immensamente bello, sono l’antico mulino Arlington Mill, risalente al XVII secolo e poco distante da Arligton Row, e la Church of St Mary (costruita in epoca sassone e poi rimaneggiata tra il XII e il XIII secolo). Tutto qui è intriso di poesia. E non è raro trovare artisti intenti a dipingere quell’incantata bellezza.
Non è un caso se, tra le abitazioni suggestivamente ricoperte di muschi e di licheni e i tetti spioventi color seppia, non è raro incontrare qualche vip: la bellezza delle sue case di campagna, unita alla privacy che il luogo garantisce, ha da tempo attirato l’attenzione di celebrity e membri dell’upper class.
Fonte: iStockBibury, Inghilterra
Come arrivare a Bibury
Il mezzo di trasporto più rapido per raggiungere Bibury da Londra è l’auto: in circa 2 ore di viaggio si giunge infatti a destinazione. L’alternativa è rappresentata dalle combinazioni di treni e bus, che però richiedono tempi di percorrenza maggiori e richiedono alcuni cambi.
Esiste una zona della Turchia che profuma di verde intenso, dove il Mar Nero accarezza spiagge silenziose e i monti si stagliano maestosi come custodi di una terra ricca di storia e bellezza: Giresun e Ordu, gioielli della costa settentrionale inseriti tra le destinazioni imperdibili del Best in Travel 2025 di Lonely Planet, invitano a scoprire panorami che non ti aspetti, leggende misteriose e tradizioni autentiche.
Partiamo insieme per un viaggio emozionante.
Giresun, il cuore verde della Turchia
Adagiata sulla costa del Mar Nero e abbracciata da colline ammantate di foreste, Giresun incanta grazie alla natura lussureggiante, ai paesaggi favolosi e a un’atmosfera tranquilla, lontana dalla frenesia delle mete più turistiche. Conosciuta come il “cuore verde della Turchia“, rappresenta un inno alla bellezza naturalistica e alla storia, un luogo in cui la cultura tradizionale si intreccia con leggende affascinanti.
Dagli scorci che si aprono sul mare agli altopiani immersi nel verde, è perfetta per rallentare e riconnettersi con se stessi.
Il Castello di Giresun: tra storia e leggenda
Arroccato su una collina che domina l’abitato, il Castello di Giresun, risalente all’epoca romana, conserva le antiche mura, un anfiteatro e vedute che lasciano senza parole. La leggenda vuole che custodisca il teschio di un’amazzone, e alimenta il fascino mitologico del territorio.
Dal castello, lo sguardo abbraccia il Mar Nero e i villaggi tutt’intorno, regalando tramonti che sembrano dipinti. Gli appassionati di storia possono esplorare le rovine, mentre gli amanti della natura non si perderanno una passeggiata nei giardini che abbracciano la fortezza, dove scattare foto memorabili.
Il Museo di Giresun: un tuffo nella storia
Il Museo di Giresun, in origine chiesa ortodossa del XVIII secolo, è una tappa imperdibile per conoscere da vicino la storia e la cultura della regione: infatti, ospita una vasta collezione di reperti archeologici, etnografici e storici che raccontano la vita delle antiche civiltà che hanno abitato l’area.
Tra i pezzi più interessanti, troverete manufatti della cultura pontica, monete romane e bizantine, nonché abiti e strumenti legati alle tradizioni locali.
L’isola di Giresun: mistero e natura incontaminata
Fonte: iStockIsola di Giresun, paradiso di rocce e mare
A breve distanza dalla costa, l’Isola di Giresun è un’oasi che unisce mito e realtà. Abitata in passato da monaci bizantini, serba i resti di antichi templi, tra cui quello dedicato ad Afrodite, che testimoniano l’importanza religiosa di questa terra nei secoli.
Oggi, è altresì una riserva naturale protetta, un paradiso per gli amanti del birdwatching e per chi cerca pace assoluta. Durante la visita, potrete passeggiare tra la lussureggiante vegetazione, mentre ascoltate il canto degli uccelli e respirate il profumo del mare. Un’escursione in barca è il modo migliore per raggiungere l’isola e godere della vista della costa da una prospettiva inedita.
Spiagge di Giresun: relax con vista mozzafiato
Le spiagge di Giresun sono il luogo ideale per chi desidera una pausa rigenerante. Tra le più amate spicca Espiye Beach, con la sabbia dorata lambita da acque limpide, perfette per nuotare e rilassarsi al sole.
Non si può poi non citare il fascino selvaggio del Kümbet Plateau, incredibile spiaggia nell’abbraccio di foreste e colline dove la fresca aria di montagna si unisce alla serenità del mare e dà vita a un’atmosfera a dir poco magica. Ideale per picnic, passeggiate sulla riva e momenti di pura contemplazione.
Ordu, la perla del Mar Nero
Fonte: iStockVeduta panoramica della città di Ordu
Tra le dolci colline e le scintillanti acque del Mar Nero, Ordu, vibrante “perla del Mar Nero”, conquista a sua volta il cuore di ogni viaggiatore grazie ai paesaggi spettacolari, alle tradizioni autentiche e a una natura che sembra dipinta su tela.
Dai belvedere indimenticabili alle foreste incontaminate, ogni esperienza si trasforma in un ricordo prezioso.
Il centro: un mix di tradizione e modernità
Il centro di Ordu è una perla che fonde l’autenticità delle tradizioni con il dinamismo di una città moderna: passeggiando tra le sue vie, scoprirete un perfetto equilibrio tra le tracce della Storia e la vivace vita di oggi.
Iniziate la visita dal lungomare, dove caffetterie e ristoranti propongono il meglio della cucina locale, tra cui il celebre pide di Ordu, una variante del tipico pane turco arricchito con ingredienti freschi e saporiti.
Proseguite verso il Bazaar, colorato mercato in cui è possibile acquistare prodotti artigianali, spezie e tessuti, e fate tappa alla Moschea di Yalı, nei pressi del porto, dall’architettuta ottomana.
Il centro di Ordu è anche ricco di parchi e aree verdi, come il Parco della Repubblica (Cumhuriyet Parkı), punto di ritrovo per famiglie e turisti, la scelta ottimale per una pausa rigenerante tra una scoperta e l’altra.
Infine, merita una menzione il Museo della Cultura, tra le sale di una villa ottomana restaurata, dalle importanti collezioni di abiti tradizionali, strumenti musicali e manufatti storici.
Boztepe: panorami da sogno
Fonte: iStockLa funivia a Ordu che sale verso la collina Boztepe
Non potete visitare Ordu senza raggiungere Boztepe, la collina che sovrasta la città a 550 metri di altitudine. Raggiungibile tramite una funivia panoramica, regala una vista difficile da descrivere a parole sul Mar Nero, sulle montagne e sullo skyline.
Arrivati sulla vetta, troverete ristoranti e caffè dove gustare deliziosi piatti turchi mentre vi lasciate sorprendere dal panorama. Per un’esperienza ancora più suggestiva, visitate Boztepe al tramonto, quando il cielo si tinge di arancio e il Mar Nero sembra scintillare come un mosaico.
Le cascate di Çiseli: un angolo di paradiso nascosto
A pochi chilometri dal centro, le cascate di Çiseli offrono uno spettacolo straordinario. Nascoste tra le fronde della foresta, sono un luogo di pace e bellezza, ottimo per una gita fuori porta.
Il rilassante canto dell’acqua che scorre e il verde intenso della vegetazione, creano un’atmosfera che rigenera mente e corpo. Molti scelgono di fare un picnic nei pressi delle cascate o di fare un bagno per un’esperienza ancora più indimenticabile.
Perşembe Yaylası: l’incanto degli altopiani turchi
A pochi chilometri da Ordu, il Perşembe Yaylası, altopiano a 1.500 metri di altezza, è celebre per i suoi paesaggi onirici: verdi prati a perdita d’occhio, piccoli laghi cristallini e un cielo che appare davvero vicino.
Insomma, è il paradiso degli escursionisti e di chi desidera momenti di puro relax. Durante l’estate, il yayla ospita festival della tradizione, dove assistere a danze folkloristiche, degustare piatti locali e immergersi nella cultura turca più autentica.
Yoroz Kent Ormanı: un eden per gli escursionisti
Il Parco Forestale Yoroz è un altro eden per le escursioni, a circa 20 chilometri dalla città. Sentieri ben segnalati conducono al cospetto di boschi lussureggianti, piccoli ruscelli e scorci panoramici mozzafiato.
Uno dei percorsi più amati porta a un belvedere da cui si gode di una vista senza eguali sul Mar Nero. È la tappa irrinunciabile per rilassarsi, fare un picnic e respirare l’aria frizzante della foresta. Non dimenticate la macchina fotografica: il contrasto tra il verde delle piante e il blu del mare merita assolutamente di essere immortalato.
L’Italia è terra di terme e il Piemonte vanta alcune importanti località termali, che combinano benessere e relax, servizi efficienti e un tocco di romanticismo. Quasi sempre incorniciate dalle montagne e da panorami spettacolari, le terme in Piemonte soddisfano tutti i gusti, per chi cerca un momento di svago formato famiglia, per chi vuole vivere la montagna al caldo o per chi cerca una pausa in piena città. Ecco gli stabilimenti termali della regione, da provare uno a uno sia in inverno che in estate.
Terme di Valdieri, nel Cuneese
Le Terme di Valdieri, situate nel Parco delle Alpi Marittime in provincia di Cuneo, sono un’opzione perfetta per chi desidera un’esperienza termale a stretto contatto con la natura, anche in famiglia. Il parco termale, circondato da un solarium naturale tra boschi alpini e montagne, permette di rilassarsi e respirare aria pura, rigenerandosi al suono delle acque torrentizie. Le sorgenti delle terme, con acque ipertermali solfuree (tra i 50 e i 75 °C) e un pH alcalino, sono conosciute per le loro proprietà terapeutiche su apparato locomotore, respiratorio, dermatologico e ginecologico.
Il parco termale, seppure senza troppi sfarzi, offre tutto quello di cui c’è bisogno per stare bene. L’ampia piscina all’aperto è mantenuta a una temperatura di 34 °C, per un bagno panoramico e immergersi circondati dal paesaggio alpino. Getti d’acqua e cascate naturali amplificano l’effetto rilassante e terapeutico. La terrazza solarium è perfetta per assorbire il calore del sole tra una sessione e l’altra nella piscina; mentre il Calidarium, il bagno di vapore naturale, decongestiona e allevia stress e tensioni fisiche ed emotive, per un benessere equilibrato. L’area SPA offre un listino completo per trattamenti e massaggi per la bellezza e cura del corpo.
Il parco è aperto solo durante la stagione estiva, da giugno a settembre, tutti i giorni dalle 9 alle 18. Ci sono diverse opzioni per l’ingresso, che può essere giornaliero (35 euro feriale 39 euro festivo), o di mezza giornata, dalle 9 alle 13 o dalle 14 alle 18 (20 euro feriali, 22 euro festivi), a cui eventualmente aggiungere i trattamenti. A Valdieri i bambini sono ben accolti, con ingresso gratuito fino ai 3 anni e riduzione del 50% fino agli 11 anni.
Alle Terme di Valdieri ci si arriva in auto, da Borgo San Dalmazzo, non troppo distante dal confine francese. Per pernottare vicino allo stabilimento c’è l’Hotel Royal, in un edificio tardo ottocentesco un tempo residenza della corte sabauda, proprio al lato dello stabilimento e con piscina termale privata; o chalet tradizionali immersi nella natura del Parco Naturale Alpi Marittime.
Fonte: Terme di ValdieriLe Terme di Valdieri, situate nel Parco delle Alpi Marittime
L’acqua di Lurisia, anche da bere
Sempre in provincia di Cuneo, a Lurisia c’è un’acqua termale straordinaria, e uno staff di medici e operatori capace di sfruttarne al meglio le qualità. Già perché le Terme di Lurisia sono accreditate presso il Ministero della Salute ed il Servizio Sanitario Nazionale come Istituto Termale di Prima Categoria Super e propongono diversi trattamenti per la salute. L’acqua delle terme di Lurisia arrivano da due diverse fonti: Garbarino e Santa Barbara e sono acque oligominerali, utilizzate a scopi curativi. In che modo? Bevendo, perché per iniziare a prendersi cura di sé basta un bicchiere della Fonte Termale Santa Barbara, per un’azione diuretica e depurativa; respirando attraverso inalazioni e aerosol per godere delle proprietà antinfiammatorie dell’acqua Termale Lurisia che curano e prevengono le malattie delle vie respiratorie, del naso, della gola e dell’orecchio. E immergendosi: l’acqua termale Lurisia con le sue proprietà curative è l’ingrediente che trasforma fanghi, bagni e irrigazioni in trattamenti davvero salutari.
Oltre alla struttura medica convenzionata, alle Terme di Lurisia c’è uno spazio dedicato al benessere e al piacere, dove scegliere percorsi, trattamenti, massaggi che sfruttano le proprietà ipotermali delle acque delle Fonti Lurisia, conosciute dal 1900. La vasca idromassaggio termale con potenti getti d’acqua in immersione che agiscono sui punti chiave della muscolatura e seguono la direzione del flusso sanguineo è tappa di un percorso dai mille benefici: decontratturante muscolare, azione analgesica e riattivazione circolatoria. Nell’area benessere c’è anche il bagno turco in una grotta scavata agli inizi degli anni ’20 nella montagna alle spalle dello stabilimento termale; la sauna finlandese e le saune ad infrarossi, per cui l’energia termica scalda direttamente il corpo in maniera costante ed uniforme ottenendo un’efficacia maggiore rispetto alle saune tradizionali. Il percorso principale è definito Antro delle Acque e comprende Grotta ai vapori termali, Sauna finlandese, Sauna infrarossi, Vasca idromassaggio, percorso kneipp e sala relax (costa 40 euro a persona e dura circa 2 ore e 30 minuti/3 ore). Oltre al percorso, le Terme di Lurisia propongono trattamenti estetici, massaggi e di massofisioterapia.
Lo stabilimento si raggiunge in 20 minuti di automobile da Mondovì ed è aperto stagionalmente in estate, da maggio a novembre.
Fonte: Terme di LurisiaAlle Terme di Lurisia c’è uno spazio dedicato al benessere e al relax
Terme di Premia, Verbano-Cusio-Ossola
Le Terme di Premia, immerse nel cuore delle Alpi in Val Formazza e non troppo distanti da Domodossola, sono un moderno centro benessere inaugurato nel 2008. Con un’area di oltre 5.000 mq su un terreno di 26.000 mq, questo complesso termale è il luogo ideale per chi cerca benessere e relax, immersi nella natura montana. Le sue acque sulfato-calciche, naturalmente calde a 42°C, si distinguono per le proprietà rigeneranti e benefiche per il corpo e la mente. Le piscine termali, con temperature tra i 32° e i 36°C, sono una coccola per tutta la famiglia: sia all’interno che all’esterno non si fa fatica a lasciarsi trasportare dal calore e dal movimento dell’acqua, con idromassaggi, getti cervicali e plantari. Il massaggio dell’acqua aiuta a distendere i muscoli, allevia i dolori articolari e migliora la circolazione, generando un rilassamento profondo che combatte anche gli inestetismi della cellulite e riduce lo stress.
Oltre alle piscine termali, il centro benessere ospita saune e bagni turchi, tra cui la sauna finlandese a 90°C, la sauna al fieno a 80°C e la biosauna a 70°C, per un calore intenso che purifica e tonifica. Nell’area umida, i bagni di vapore completano l’esperienza, con vapore aromatico e salino, per una purificazione profonda e rigenerante. A disposizione dei visitatori vi è anche una sala relax con parete di sale, ideale per rigenerarsi tra una sauna e un bagno turco, gustando una tisana calda. Le Terme di Premia offrono ancora una gamma di massaggi che aiutano a riequilibrare corpo e mente, tra trattamenti dedicati al rilassamento e percorsi energetici per la sfera fisica ed emozionale.
Lo stabilimento è aperto tutto l’anno (il martedì è il giorno di chiusura settimanale) ad esclusione del mese di maggio e propone diverse formule di accesso con ingressi di un’ora, tre ore o giornalieri, esclusivi per le piscine o con la possibilità di spaziare liberamente tra piscine termali e centro benessere. Un’ora nelle piscine termali ha un costo di 12 euro per gli adulti (ridotto a 8 euro per i bambini), mentre l’ingresso di tre ore è di 23 euro, con ridotto a 16 euro. L’opzione giornaliera per piscine e centro benessere è disponibile a partire da 37 euro per tre ore fino a 55 euro per l’intera giornata. Le Terme di Premia sono assolutamente baby e family friendly (mentre nel centro benessere si può accedere dai 14anni), diverse vasche sono attrezzate con i giochi per i bambini già di pochi mesi di vita e sono previsti pacchetti d’ingresso per famiglie con uno o due bambini.
Fonte: Terme di PremiaPiscine termali interne ed esterne per il benessere a Premia
Le Terme di Bognanco, Verbano-Cusio-Ossola
Le Terme di Bognanco, non troppo lontano da Domodossola e Premia, sono un centro termale immerso nel verde, a 700 metri di quota, circondato da un paesaggio montano incontaminato, tra le valli del Piemonte. Le acque termali di Bognanco si distinguono per le loro proprietà chimiche, chimico-fisiche e farmacologiche e sono di tre tipi: l’acqua Ausonia, consigliata a tavola, che sgorga a 700 metri ed è definita bicarbonato-alcalino-terrosa, per cui favorisce la digestione e previene bruciori di stomaco. L’acqua Gaudenziana nasce a 1200 metri ed è di scoperta più di recente, leggerissima e povera di sodio, consigliata nella cura di problemi ai reni e delle vie urinarie. Poi c’è l’acqua San Lorenzo è di tipo bicarbonato-alcalino-terrosa carbonica e ferruginosa, dal buon sapore, fresca e frizzante, indicata per la digestione, le malattie dello stomaco, del duodeno, del fegato e delle vie biliari, dell’intestino tenue e crasso.
Per approfittare di queste acque agli inizi del ‘900, è stato costruito un importante complesso termale, cresciuto fino ad oggi tanto da diventare una nota meta di villeggiatura e relax. All’interno dell’attuale parco termale si trova un’ area piscine con vasca da 25 metri riempita con acqua della sorgente Gaudenziana alla temperatura a 32 °C, con getti d’acqua, soffioni e postazioni idromassaggio, sia in vasca sia su isola separata. Ai bambini è dedicata una piscina più piccola di una profondità di 60cm.
Nella Spa si trova una vasca Jacuzzi, una sauna finlandese, il bagno turco e le docce emozionali a tre getti: la pioggia tropicale che riproduce l’effetto di pioggia a grosse gocce, la doccia micronizzata che riproduce l’effetto della pioggia fine e la cascata cervicale che massaggia tramite una caduta dell’acqua a cascata. La vasca di reazione, interamente in granito, è profonda 50 cm e contiene acqua della fonte Gaudenziana ad una temperatura di 8 °C – 10 °C: qui ci si immerge per raffreddare il corpo dopo i trattamenti caldi. Per concludere l’esperienza, la Spastream è la doccia orizzontale che con i suoi 1200 getti d’acqua replica l’effetto e i benefici delle mani di un massaggiatore esperto.
Bognanco si trova a 7 Km da Domodossola, nel mezzo delle Alpi piemontesi al confine con la Svizzera. L’accesso all’area Spa è riservato ai maggiori di 14 anni, mentre la piscina è aperta anche ai bambini. I prezzi: l’ingresso giornaliero alle piscine costa 20 euro per gli adulti e 10 per i bambini (con la possibilità anche di entrare 2-4 ore a tariffa ridotta); il pacchetto benessere comprende 2 ore in Spa e 2 ore in piscina e costa 30 euro individuale e 50 euro in coppia, a cui aggiungere i trattamenti.
Qc Terme Torino, relax in pieno centro città
In pieno centro, davvero per chi desidera strappare qualche ora di relax e staccare corpo e mente dal quotidiano, ci sono le QC Terme Torino, ospitate nell’elegante Palazzo Abegg, storica dimora di fine Ottocento, e nel suo suggestivo parco rinascimentale ricco di roseti e alberi secolari.
Nonostante la posizione centrale i numeri del benessere sono importanti: 3.277 Mq interni, 1.400 Mq esterni per 32 pratiche e postazioni, tra saune profumate, cascate rigeneranti, bagni a vapore e vasche di acqua calda con idromassaggio, interne ed esterne nel giardino, particolarmente suggestive soprattutto in inverno.
Tra le novità, la Stanza del sale, che accoglie il fotobioreattore Struna, Struttura-Natura, una tecnologia brevettata dal Politecnico di Milano che permette la coltivazione delle microalghe, organismi in grado di catturare l’anidride carbonica, emettere ossigeno e produrre preziosa biomassa vegetale, tonificando e rivitalizzando la pelle. Nuovissima anche La giostra delle favole, nel cuore del giardino del Palazzo, una sauna rotante, la cui calda nuvola avvolge i sensi. E per una scena davvero da film? Il Wellness Lunch con le sue golose e sane tentazioni o l’immancabile aperitivo serale.. rigorosamente in accappatoio!
Qc Terme Torino è facilmente raggiungibile dal centro di Torino e si trova poco lontano dalla stazione Porta Nuova, accessibile anche con mezzi pubblici quindi. Lo stabilimento è aperto tutto l’anno e tutti i giorni con orario continuato dalle 9 alle 23; venerdì e sabato fino alle 24. Sono previsti diversi pacchetti, anche da regalare: l’ingresso giornaliero parte da 40 euro, con proposte specifiche per coppie, pacchetti che includono anche l’accesso serale e la possibilità di abbinare trattamenti e massaggi. L’ingresso giornaliero senza limiti ha un costo di 60 euro; il percorso dalle 12.30 alle 15 costa 42 euro; 48 euro dalle 17; mentre la sera il relax sotto le stelle dalle 19.30 costa 42 euro.
Fonte: QC Terme TorinoQC Terme Torino per una pausa di benessere in centro città
L’itinerario ferroviario del 2025 organizzato da Railbookers è una delle proposte di viaggio più ambiziose mai realizzate su rotaie, un’esperienza esclusiva che permette di esplorare il mondo all’insegna del massimo comfort.
In ben 59 giorni, il percorso si snoda attraverso 12 Paesi e oltre 20 città, così che i viaggiatori possano immergersi nelle culture e nei panorami più incantevoli del pianeta. Con partenza da Vancouver, prosegue alla volta dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa, dai fiordi canadesi alle Alpi, passando per le antiche città europee e le distese africane, e ogni fermata aggiunge una nuova tessera a un mosaico davvero straordinario.
Le città di sosta sono state selezionate sia per la loro unicità che per l’atmosfera autentica che possono offrire al turista, consentendogli di conoscere da vicino le tradizioni locali e le meraviglie del paesaggio, con visite guidate ed escursioni ad hoc che regalano ricordi indelebili.
Sette treni di lusso tra i più iconici al mondo
Tutte le tappe del viaggio sono rese speciali dalla permanenza a bordo di alcuni fra i treni di lusso più iconici e celebri del mondo, dalla storia e dallo stile unico e inconfondibile.
Eccoli:
Rocky Mountaineer da Vancouver a Jasper con servizio GoldLeaf
Belmond Royal Scotsman nelle Highlands scozzesi in cabina doppia
La Dolce Vita Orient Express da Venezia a Portofino in sistemazioni deluxe
Venice Simplon-Orient-Express da Parigi a Istanbul in cabina storica
Rovos Rail da Pretoria a Victoria Falls in cabina deluxe
Maharajas’ Express Indian Panorama, inclusi il Taj Mahal e Varanasi
Eastern & Oriental Express – Wild Malaysia in cabina Pullman
Ogni treno è un vero gioiello di design, progettato per garantire una perfetta armonia tra lusso e autenticità. I passeggeri possono scegliere di soggiornare in eleganti carrozze-suite o in comodi scompartimenti.
Il comfort è assoluto protagonista del viaggio, con un’attenzione particolare alla gastronomia e al relax. Non mancano, infatti, ristoranti di alto livello, dove chef esperti preparano piatti sofisticati con ingredienti freschi e sapori che richiamano le tradizioni del luogo.
Dai classici della cucina europea alle specialità esotiche asiatiche, l’offerta culinaria è pensata per soddisfare i palati più esigenti.
Le carrozze bar, arredate con gusto e stile, sono l’ideale per godersi cocktail raffinati o un bicchiere di vino mentre dal finestrino scorrono paesaggi mozzafiato. La disposizione delle carrozze lounge, con grandi finestre panoramiche, è progettata per offrire momenti di puro piacere, mentre gli interni eleganti e intimi delle cabine garantiscono privacy e tranquillità anche durante le tratte più lunghe.
Escursioni e soste per un’esperienza completa
Le escursioni e le soste nelle diverse città sono pianificate nel dettaglio per valorizzare al meglio ogni destinazione.
A Edimburgo, ad esempio, i viaggiatori possono immergersi nella storia e nell’architettura medievale della città, andando alla scoperta dei pittoreschi vicoli e dei castelli. A Vienna, l’arte e la musica sono protagoniste, con visite a teatri e palazzi imperiali. Bangkok offre un assaggio dell’Asia vibrante e moderna, con mercati, templi dorati e una cultura affascinante.
Cape Town rappresenta la tappa finale, una città che racchiude paesaggi mozzafiato e una biodiversità unica. Ogni fermata prevede tour privati ed esperienze local, curate per creare un legame autentico con il luogo e i suoi abitanti, oltre a momenti di tempo libero per godersi la vacanza in autonomia.
Costi e dettagli di prenotazione
Partecipare a un viaggio così straordinario richiede un investimento significativo, con un costo di partenza di circa 116.455 euro, che copre tutti i servizi a bordo e le escursioni, ma non include i voli internazionali, che sono a carico del viaggiatore.
Chi desiderasse partecipare a questa avventura, può ottenere maggiori informazioni ed effettuare la prenotazione direttamente sul sito di Railbookers, dove sono evidenziati maggiori dettagli su ogni tappa e sui servizi previsti.
Di solito, il mese di novembre porta con sé le prime giornate grigie, quel momento dell’anno in cui le ore di luce si accorciano e il freddo inizia a farsi sentire: e allora, cosa c’è di meglio che partire verso mete calde per assaporare ancora un po’ d’estate, scoprire posti nuovi e immergersi in un clima mite, tra spiagge e panorami incantevoli?
Che siate alla ricerca di un viaggio low-cost, di destinazioni soleggiate in Europa o di mete lontane, vi mostreremo le migliori destinazioni per trascorrere il novembre al caldo.
Mete economiche dove andare a novembre al caldo
Se il vostro desiderio è una vacanza al sole senza svuotare il portafoglio, queste mete economiche offrono temperature ideali, paesaggi mozzafiato e una vasta gamma di attività senza costi eccessivi. Ecco dove trovare sole, relax e avventura a prezzi contenuti.
Tunisia
Con temperature piacevoli comprese tra i 20 e i 25°C, la Tunisia è perfetta per chi vuole scoprire atmosfere esotiche senza spendere troppo.
A Tunisi, capitale vivace e colorata, potete passeggiare tra i souk, i mercati tradizionali ricchi di spezie, artigianato e tessuti colorati, lasciandovi avvolgere dai profumi e dai suoni di una cultura affascinante.
Una visita alle rovine di Cartagine, uno dei più importanti siti archeologici della zona, vi farà sentire parte della storia e percepire l’importanza di una civiltà millenaria.
Per una pausa rilassante, le spiagge di Hammamet vi aspettano con sabbia dorata e un mare limpido, dove potrete rilassarvi al sole e concedervi un po’ di meritato relax in un contesto davvero autentico e suggestivo.
Canarie
Con un clima mite che raggiunge i 24°C a novembre, le Canarie sono la scelta ideale per chi cerca una destinazione europea ma con l’atmosfera tipicamente estiva.
Tenerife, l’isola più grande, offre un’esperienza straordinaria grazie al Teide, il vulcano più alto della Spagna: qui, i paesaggi lunari e i panorami sconfinati vi faranno credere di ritrovarvi in un’altra dimensione. Scoprire i mercati tradizionali, come quello di Nuestra Señora de África, sarà l’occasione per conoscere da vicino la cultura locale ed esplorare quei sapori e quelle tradizioni che rendono le Canarie una meta ricca di sorprese.
L’isola di Fuerteventura, invece, incanta con oltre 150 chilometri di candide spiagge e acque turchesi, perfette per rilassarsi o praticare sport acquatici come il kitesurf, il windsurf, lo snorkeling e il diving, mentre Lanzarote vanta un paesaggio vulcanico unico, nominato Riserva della Biosfera dell’UNESCO.
Marocco
Il Marocco, con temperature che variano tra i 22 e i 28°C, è una destinazione ottimale per vivere avventure a novembre senza soffrire il caldo eccessivo.
A Marrakech, perdersi nei labirinti dei souk è un’esperienza che risveglia i sensi: i profumi di spezie, i colori sgargianti delle stoffe e il fascino dei mercati vi faranno assaporare appieno l’atmosfera autentica della vibrante città, mentre per finire la giornata in bellezza è quasi d’obbligo raggiungere le dune di Merzouga nel Sahara, dove ammirare il tramonto è qualcosa di non semplice da descrivere a parole.
Essaouira, invece, è una tranquilla città costiera dove godere della pace del mare e delle tradizioni locali: una tappa che farà la gioia di chi cerca un ritmo di vita lento e tranquillo, immerso in una cultura accogliente e a dir poco affascinante.
Mete calde a novembre in Europa
Anche in Europa è possibile trovare destinazioni calde e piacevoli durante il mese di novembre, dove il clima mite consente di trascorrere ancora giornate all’aria aperta tra spiagge e cultura. Ecco le migliori mete europee per vivere un novembre indimenticabile.
Madeira
Fonte: iStockLa splendida isola portoghese di Madeira
L’isola portoghese di Madeira è il top per chi cerca un clima mite anche a novembre, con temperature che oscillano tra i 20 e i 24°C. Conosciuta come l’“Isola dell’eterna primavera”, dona un mix di natura incontaminata e tradizioni che si fondono in armonia.
La capitale, Funchal, è ricca di giardini rigogliosi e mercati locali dove potrete gustare i tipici frutti tropicali e ammirare gli azulejos, le splendide ceramiche portoghesi decorate. Da segnare in lista anche un’escursione al Jardim Botânico, ricco di piante esotiche e viste spettacolari sull’Oceano Atlantico.
Se amate l’avventura, le levadas (antichi canali di irrigazione trasformati in sentieri) propongono percorsi panoramici al cospetto di foreste e paesaggi montani, ideali per trekking immersivi. In più, Madeira vanta anche coste spettacolari come Cabo Girão, una delle scogliere più alte d’Europa, con una passerella panoramica in vetro che regala un brivido incredibile.
Malta
A Malta, le temperature miti tra i 20 e i 23°C disegnano il contesto ottimale per esplorare cotanta perla del Mediterraneo.
La capitale Valletta è un vero e proprio capolavoro barocco, con i palazzi storici e le strade pittoresche che raccontano storie di cavalieri e antiche battaglie. Raggiungendo Comino, invece, potrete fare snorkeling nel Blue Lagoon, dove l’acqua trasparente crea giochi di luce spettacolari così da godere di un paesaggio senza eguali.
Ancora, i templi megalitici di Malta, tra i più antichi al mondo, sono una tappa eccezionale per chi vuole approfittarne per vedere con i propri occhi le radici storiche e spirituali di questa idilliaca terra.
Grecia (Creta)
Con temperature che si aggirano intorno ai 21°C, Creta è irrinunciabile se optate per una vacanza contraddistinta da un clima mite e scenari suggestivi.
Le spiagge di Elafonissi, dalla sabbia rosa accarezzata dal mare turchese, vi faranno vivere un’esperienza quasi surreale, mentre i siti archeologici di Knosso raccontano i miti della civiltà minoica e le sue antiche leggende.
Passeggiando tra i villaggi tradizionali, assaporerete la tranquillità della vita isolana e scoprirete l’ospitalità della cultura cretese, un’isola che racchiude mare, cultura e assoluto fascino, un mix perfetto per un’esperienza completa e indimenticabile.
Paesi caldi dove andare a novembre nel resto del mondo
Se volete spingervi ancora più lontano e vivere l’estate in pieno novembre, non mancano ovviamente destinazioni esotiche caratterizzate da spiagge paradisiache, natura selvaggia e una cultura che vi sorprenderà. Ecco, allora, alcune mete calde fuori dall’Europa dove trovare “l’estate a tutti gli effetti“.
Thailandia
Fonte: iStockBellissima spiaggia nella provincia di Phuket, Thailandia
Novembre segna l’inizio della stagione secca in Thailandia, con temperature tra i 28 e i 32°C che invitano a esplorare ogni angolo di questo Paese incantevole.
Bangkok è una città che non dorme mai, avvolta nei templi dorati e nei mercati galleggianti che raccontano storie di tradizione e spiritualità. Le spiagge di Phuket e Krabi sono a loro volta un vero paradiso, dove il mare limpido e le palme rigogliose creano un ambiente da sogno, ideale per lasciare andare ogni pensiero e dimenticare il freddo europeo.
Non dimentichiamo, poi, che ogni pasto in Thailandia è una sinfonia di sapori autentici, e assaporare la cucina locale tra le bancarelle di street food e i ristoranti tipici è un viaggio nel viaggio.
Dubai (Emirati Arabi)
Come non citare Dubai, la scelta di chi immagina una vacanza di lusso e sole, con temperature che raggiungono i 30°C e un clima perfetto per godersi il mare e le attrazioni futuristiche della metropoli.
Fare un safari nel deserto è qualcosa che non si dimentica: il silenzio e i caldi colori del deserto dipingono un’atmosfera magica, che regala un senso di pace assoluto.
Dubai offre anche shopping nei souk tradizionali e nei centri commerciali moderni, dove troverete ogni tipo di prodotto, dai profumi esotici agli oggetti di pregio. Salire sul Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, vi permetterà di godere di una vista spettacolare sullo skyline, che vi resterà impresso per sempre.
Messico (Riviera Maya)
Con temperature tra i 27 e i 30°C, la Riviera Maya è quel luogo da sogno che sa unire vacanze al caldo con un tuffo nella storia antica.
Tulum, con le rovine Maya affacciate sul mare, vi trasporterà laddove cultura e natura si incontrano in un panorama mozzafiato. Playa del Carmen, invece, è una delle spiagge più belle del Messico, un must per godersi il relax sulla sabbia bianca e un mare limpidissimo.
La barriera corallina della Riviera Maya, la seconda più grande al mondo, è un paradiso per gli amanti dello snorkeling, dove ammirare un mondo sommerso plasmato da colori e vita marina, momenti che renderanno la vostra vacanza davvero indimenticabile.
La Valle del Turano in autunno è un luogo che diventa particolarmente affascinante per diversi motivi, soprattutto legati alla varietà del paesaggio, alla presenza di una ricca vegetazione e alla collocazione geografica dei borghi.
I boschi che abbracciano la valle sono plasmati da una grande varietà di alberi decidui, quali faggi, querce, castagni e aceri, che in autunno si tingono di emozionanti colori che spaziano dal giallo brillante al rosso intenso, creando un vero spettacolo cromatico.
Inoltre, lo specchio d’acqua del Lago del Turano crea una dimensione ancora più suggestiva, con il riflesso degli alberi sull’acqua turchese e le calde sfumature delle foglie autunnali, un effetto visivo spettacolare.
A loro volta, i borghi della Valle – Paganico Sabino, Castel di Tora e Collalto Sabino – si stagliano in uno scenario straordinario dal punto di vista non solo paesaggistico, ma anche storico e culturale, dove vivere un’esperienza sul territorio veramente unica. Conosciamoli meglio.
Paganico Sabino, le Gole dell’Obito e la Sagra della Castagna
Fonte: Ph Fernando Bernardi - Ufficio Stampa I Borghi più belli d'ItaliaPaganico Sabino, Valle del Turano
Paganico Sabino sorge nel cuore della Riserva Naturale del Monte Navegna e del Monte Cervia: il territorio comunale è compreso tra i 530 metri di altitudine del Lago del Turano ed i 1438 del Monte Cervia. Vanta un centro storico ben conservato, con le stradine strette e tortuose, le case in pietra, le piazzette nascoste e, nel punto più alto, la Chiesa dell’Annunziata che custodisce affreschi del XIV secolo.
Il borgo si affaccia con aspre pendenze a strapiombo sul Lago del Turano e il paesaggio tutt’intorno è formato da fitti boschi di faggi, querce e castagni. Sul versante sud-ovest a circa 750 metri, su un’aspra parete rocciosa, incanta la presenza di numerose grotte e sporgenze rocciose ricoperte alla sommità dal caratteristico ornamento del leccio. Il versante Nord scende bruscamente nell’orrido della Gola dell’Obito, scavata dalle acque impetuose del torrente omonimo.
Qui, il foliage è un’esperienza particolarmente affascinante per la sua combinazione unica di paesaggio selvaggio, storia e natura incontaminata. Le Gole dell’Obito sono formate dal torrente che scorre attraverso una stretta valle rocciosa tra i Monti Cervia e Navegna, formando un ambiente spettacolare in ogni stagione.
In autunno, il contrasto tra i colori delle foglie e le pareti rocciose delle gole trasforma il paesaggio in un vero e proprio quadro naturale. Il torrente che scorre lungo il fondo delle gole, proprio in questa stagione quando le piogge sono più frequenti, crea delle piccole cascate e giochi d’acqua e rende l’esperienza ancora più immersiva.
Le Gole dell’Obito sono un luogo tutto da scoprire e donano un’esperienza più intima rispetto ad altre destinazioni più turistiche: si può camminare immersi nella natura, ascoltando solo il rumore delle foglie che cadono e il mormorio del torrente, entrando in connessione profonda con l’ambiente naturale.
Inoltre, da qualche anno, è tornata a nidificare l’aquila e non è raro vederla volteggiare sull’obito in cerca di cibo per i piccoli. In fondo alla gola si trova altresì un ponte romanico, recentemente restaurato, che attraversa il torrente.
Castel di Tora: un borgo da fiaba e un tesoro nascosto
Fonte: Ph Fernando Bernardi - Ufficio Stampa I Borghi più belli d'ItaliaCastel di Tora, Valle del Turano
Castel di Tora, incantevole borgo affacciato sul Lago del Turano, si veste dei colori caldi dell’autunno, offrendo ai visitatori un’emozione indimenticabile e un paesaggio da Favola.
Immaginate di passeggiare lungo le stradine, circondati da case in pietra e deliziosi vicoli da cui si aprono suggestivi scorci del lago, su cui Castel di Tora orgogliosamente si affaccia. In cima, svetta la torre esagonale affiancata al possente palazzo baronale. Il borgo è parte del territorio della Riserva Naturale del Monte Navegna e del Monte Cervia e, alzando lo sguardo, vi troverete a cospetto di un tripudio di colori: dal giallo intenso degli aceri al rosso fuoco dei faggi, passando per le tonalità calde dell’arancio e del marrone, colori che si rispecchiano nel turchese delle acque del lago. Ogni angolo di Castel di Tora diventa un’opera d’arte naturale, perfetta per essere ammirata e fotografata.
L’autunno a Castel di Tora offre numerose opportunità per vivere esperienze uniche. Ecco alcune idee:
Escursioni nei boschi: percorrendo i sentieri che partono dal borgo, potrete immergervi completamente nella natura e ammirare da vicino il foliage;
Gite in barca o in canoa sul lago: vi permetteranno di godere di una vista panoramica sul borgo e sui boschi, ammirando i colori dell’autunno da una prospettiva diversa;
Degustazioni di prodotti locali: assaporate i sapori autunnali, come le castagne, i funghi e i vini locali, in una delle tante trattorie;
Eventi e manifestazioni: durante l’autunno, Castel di Tora ospita numerosi eventi e manifestazioni, tra cui sagre, mercatini e feste tradizionali.
E poi, anche un tesoro nascosto: a pochi chilometri dal centro storico, infatti, spicca Monte Antuni, un borgo fantasma – accessibile solo attraverso visite guidate – che conserva intatto il fascino di un tempo e che veglia sul lago come una sentinella amorevole. Abbandonato dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è stato lentamente riconquistato dalla natura per poi divenire oggetto di vari interventi di recupero, per farlo ritornare all’antico splendore.
È il luogo perfetto per gli amanti delle atmosfere misteriose, che qui possono esplorare le case, la piazza e il Palazzo del Drago, per un vero e proprio viaggio nel passato. Dalla sommità del colle si gode di una vista spettacolare sul Lago del Turano e sui monti. Infine il labirinto, realizzato all’interno del borgo, è un’esperienza unica per grandi e piccini.
Castel di Tora e Monte Antuni sono un binomio perfetto per gli amanti della storia e della natura. Visitarli significa immergersi in un’atmosfera senza pari, fatta di storia, leggende e paesaggi mozzafiato.
Collalto Sabino: un castello di montagna e un suggestivo canyon
Infine, Collalto Sabino, uno dei Borghi più Belli d’Italia, dona uno spettacolo unico durante la stagione autunnale. Situato a quasi mille metri di altitudine, il borgo medievale è anch’esso parte del territorio della Riserva Naturale del Monte Navegna e del Monte Cervia e domina il paesaggio con il suo castello, le antiche case in pietra, i vicoli immersi in un silenzio irreale: il visitatore avverte forte il senso della storia e il mistero del tempo che si è fermato.
Nell’abbraccio di boschi e castagneti, in una sorta di sinfonia pastorale dove storia e natura propongono tuttora sprazzi di vita autentica, Collalto ha, come tutti i paesi di montagna (quella “vera”, a tinte forti, selvaggia e incontaminata), un quid difficilmente definibile che ne costituisce il fascino.
L’autunno, con i colori e i profumi intensi dei boschi, è il tempo perfetto per una visita, con il paesaggio dei monti sullo sfondo che si tinge di sfumature calde e avvolgenti, per un’atmosfera magica e romantica. Tutt’intorno, una serie di sentieri permette di passeggiare fra castagneti secolari che in questo periodo assumono colorazioni davvero suggestive.
Inoltre, nelle vicinanze, ecco un altro luogo fantastico: la Forra di Riancoli, un’esperienza indimenticabile e una delle mete più amate dagli appassionati di canyoning in Italia. La profonda gola scavata dal torrente regala un percorso avventuroso, caratterizzato da:
numerose cascate, alcune delle quali raggiungono i 12 metri di altezza, che si possono discendere con l’ausilio di corde, per pure emozioni;
pozze cristalline: lungo il percorso si incontrano molte pozze d’acqua cristallina, perfette per rinfrescarsi e tuffarsi;
paesaggi mozzafiato: le pareti rocciose verticali e la vegetazione rigogliosa creano un paesaggio selvaggio e affascinante.
La forra è relativamente facile da raggiungere e l’avvicinamento è breve. L’itinerario è adatto sia ai principianti che agli esperti e il periodo ideale per visitarla va dalla primavera all’autunno, quando le temperature sono miti e il flusso dell’acqua è regolare.
Per cimentarsi in un’esperienza di canyoning o in altre attività da fare sul territorio, è d’obbligo contattare l’associazione preposta, Hydrovert&Trek.
Con il calendario che ci ricorda che siamo nel pieno dell’autunno, non ci resta che prepararci a vivere quello che è probabilmente uno dei periodi più incantati di tutto l’anno. Del resto nulla è più magico di quel paesaggio che si tinge di colori intensi che vanno dal rosso all’arancione, passando per il giallo e il marrone: stiamo parlando del foliage.
Osservare le foglie cambiare colore, guardarle ondeggiare e poi cadere sui viali delle città, dei borghi e dei villaggi, è qualcosa che riempie la vista e riscalda il cuore. Impossibile resistere al fascino di questo show naturale che incanta persone di ogni età.
Dalle grandi metropoli, come New York, passando per i territori sconfinati e selvaggi delle terre del nord: sono molti i luoghi del mondo che in questo periodo si trasformano nel palcoscenico dell’incredibile spettacolo autunnale. Ma non c’è bisogno di andare dall’altra parte del globo per perdersi e immergersi nei colori dell’autunno perché anche l’Italia ha i suoi luoghi magici e sono quelli che abbiamo selezionato in questa mappa del foliage.
Foliage: la magia ha inizio
Succede che, quando l’autunno arriva, le foglie verdi saldamente attaccate agli alberi iniziano a cambiare colore. Diventano gialle, arancioni e rosse, viola e marroni, poi lasciano gli arbusti e lentamente ondeggiano nel vento fino a cadere e a popolare i viali e le strade di città, borghi e villaggi, parchi e giardini.
Quando questo accade, la bellezza dei colori trasforma i paesaggi dando vita a quel fenomeno che conosciamo come foliage. Uno spettacolo naturale davvero imperdibile che muove le masse, che invita cittadini e viaggiatori a passeggiare tra boschi, foreste e parchi per ammirare e fotografare il panorama d’autunno che incanta e lascia senza fiato.
Paesi come il Giappone, la Svizzera e gli Stati Uniti sono da sempre le destinazioni ideali da raggiungere in autunno, perché è proprio qui che, da settembre a novembre, inizia una vera e propria caccia alle foglie. Ma non c’è bisogno di andare così lontano per immergersi nei colori della stagione, perché anche in Italia ci sono luoghi che, in questo periodo, lasciano senza fiato. Scopriamoli.
Fonte: iStockLago di Tovel
Mappa del foliage in Italia
Trentino, Veneto, Toscana e Lazio. E poi, ancora, Campania. Queste sono solo alcune delle regioni da scoprire e riscoprire durante questa magica stagione. Parchi, boschi e aree naturali, infatti, si tingono di meraviglia grazie al lavoro sapiente di Madre Natura, regalando show inediti e inaspettati tutti da ammirare. Ecco i più imperdibili.
Trentino-Alto Adige
Uno dei posti da segnare in agenda e da raggiungere quanto prima per ammirare il foliage in Italia è la regione del Trentino. Paradiso delle attività outdoor, nonché territorio naturale per eccellenza, la Val di Non è uno dei luoghi di osservazione più magici di tutto il Paese. I vigneti, così come i meleti, cambiano colore trasformando completamente il paesaggio. Imperdibili sono le passeggiate tra i laghi, come quello di Tovel, dove è possibile assistere a uno spettacolo magico. La fitta e lussureggiante vegetazione che incornicia lo specchio d’acqua, infatti, in questo periodo dell’anno cambia colore e, affacciandosi sul lago, crea incredibili giochi di luce e riflessi.
Un altro luogo da raggiungere, sempre in Trentino, è la Val di Rabbi nel Parco Nazionale dello Stelvio. In questo paradiso naturale, caratterizzato da rigorosi boschi di larici e verdeggianti prati alpini, esiste un luogo di incredibile bellezza, stiamo parlando delle cascate di Saent. Meravigliose in tutte le stagioni, queste sorgenti d’acqua assumono un aspetto quasi mistico in questo periodo grazie agli alberi che le circondano e che, in autunno, si tingono di infinite sfumature di rosso e di arancione.
Veneto
Anche Verona merita un posto nella nostra personale mappa. È proprio in città, nel quartiere veronetta, che esiste un parco che sembra sospeso nel tempo e nello spazio, disposto solo a seguire i ritmi della natura e dell’alternarsi delle stagioni. All’interno del rinascimentale Giardino Giusti, meta prediletta di cittadini e artisti, gli alberi centenari che incorniciano l’arte si colorano di giallo, di rosso e di arancio, dando vita a un foliage urbano che lascia senza fiato.
Partendo da Belluno, invece, è possibile raggiungere il Lago Coldai, già meta prediletta degli amanti delle escursioni. Proprio qui, incastonato tra il Monte Civetta e il Monte Coldai, questo specchio d’acqua regala visioni senza eguali. Non solo per i suoi colori e la sua posizione strategica, ma anche per lo scenario naturale che si snoda tutto intorno e che, proprio in questa stagione, si tinge dei colori più belli dell’autunno.
Friuli-Venezia Giulia
Se avete in mente di fare un viaggio in Friuli-Venezia Giulia questo è il momento giusto. Lì, sulle montagne popolate dai boschi e da tutte le creature che le abitano, il grande spettacolo del foliage va in scena. Tra gli indirizzi imperdibili della stagione troviamo il Carso triestino che ospita un arbusto suggestivo e particolare che prende il nome di albero della nebbia. Si tratta del sommaco che, proprio a partire dal mese di ottobre, si appropria delle magiche tonalità che appartengono alla palette di questa stagione.
Altro luogo imperdibile è la Val Degano, una delle mete più celebri delle valli della Carnia, che ospita paesini pittoreschi immersi completamente nella natura. Un luogo incredibile e senza tempo che con i colori autunnali diventa magico.
Ultimi, ma non per importanza, sono i laghi di Fusine, altra destinazione amatissima dagli escursionisti. Specchi d’acqua di origini glaciale, e incastonati nei boschi, che regalano visioni fiabesche e autunnali che lasciano senza fiato.
Lombardia
Diversi e suggestivi sono gli itinerari del foliage in Lombardia. Tra le destinazioni più affascinanti, non possiamo non menzionare la via dei Terrazzamenti in Valtellina, la foresta dei bagni di Masino e le cascate dell’acquafraggia in Val Chiavenna. Ma se è uno spettacolo unico che volete ammirare, questo autunno, allora il consiglio è quello di raggiungere il Sacro Monte di Varese. Sito Patrimonio Mondiale dell’Unesco, dal 2003, questo luogo mistico ospita un sentiero che attraversa i boschi colorati e che conduce al borgo di Santa Maria del Monte, dal quale è possibile ammirare una vista mozzafiato su tutto il territorio circostante.
Piemonte
Anche il Piemonte è una meta perfetta da raggiungere in autunno e il motivo è presto detto. Proprio qui esiste un territorio dal fascino indiscusso che da sempre è raggiunto da viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, stiamo parlando del Monferrato. Bello in ogni stagione dell’anno, questo luogo tra ottobre e novembre ospita uno show mozzafiato: le dolci colline puntellate dai vigneti sconfinati, infatti, si accendono di rosso, giallo e arancione trasformando l’intero paesaggio in un quadro straordinario dalle mille sfumature d’autunno.
Fonte: iStockColline e vigneti in autunno, Piemonte
Valle d’Aosta
La Valle d’Aosta è un’altra tappa da aggiungere alla nostra mappa del foliage. Se è la magia dell’autunno che volete osservare e vivere, allora, dovete recarvi all’interno dei boschi delle Alpi Graie nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. A mettere in scena lo spettacolo più bello sono i numerosi alberi che puntellano il territorio: i castagni, i noccioli e i pioppi si tingono di oro e di rosso creando un paesaggio mozzafiato.
Liguria
Seguendo la mappa del foliage ci spostiamo in Liguria, dove esiste un bosco incantato che sembra dipinto da un artista. Stiamo parlando del Bosco di Rezzo, la più grande faggeta della regione che rappresenta il cuore del Parco delle Alpi Liguri. Proprio qui, durante la stagione autunnale, il bosco si tinge di meraviglie regalando ai viaggiatori e agli escursionisti una visioni senza eguali.
Emilia Romagna
La Pietra di Bismantova e il Lago Calamone a Reggio Emilia, il delizioso Lago della Ninfea a Modena e il Lago santo Parmense (Parma) sono alcuni degli indirizzi da raggiungere in autunno per toccare con mano gli splendidi colori di questa stagione, ma non certamente sono gli unici. A Lizzano Belvedere, infatti, è possibile raggiungere il Santuario della Madonna dell’Acero percorrendo un dedalo di sentieri, di tutte le difficoltà, che vi permetteranno di attraversare il foliage e tutte le meraviglie create da Madre Natura.
Toscana
Anche in Toscana, nella zona del Chianti, l’arrivo dell’autunno trasforma ogni cosa. Le dolci colline del territorio diventano palcoscenico di uno spettacolo opulento che raggiunge il suo massimo splendore quando i vigneti si tingono di oro.
Sempre nella regione, consigliamo anche di visitare il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi che si adagia sulle pendici dell’Appennino tosco-romagnolo tra Arezzo e Firenze. Proprio qui, in una delle aree naturali più affascinanti di tutta Europa, è possibile passeggiare tra aceri montani, faggete e olmi e salici che durante l’autunno si illuminano di giallo, arancione e rosso regalando uno spettacolo magico e imperdibile.
Fonte: iStockVigneti del Chianti
Abruzzo
Se avete in mente di organizzare un viaggio in autunno, allora l’Abruzzo è una di quelle destinazioni alle quali non potete rinunciare. Per ammirare la bellezza della stagione e tutti i suoi colori, il consiglio è quello di raggiungere la foresta di Lama Bianca, a pochi chilometri di distanza da Sant’Eufemia a Maiella. A dare spettacolo, qui, ci sono i faggi che svettano verso il cielo e che si trasformano in una cornice suggestiva e magica che celebra la stagione.
Lazio
C’è un luogo, nel Lazio, che più di altri è in grado di regalarci uno spettacolo autunnale unico. Ci troviamo nel cuore dei Monti Cimini, già zona intrisa di fascino e suggestione, dove ogni anno la stagione trasforma il panorama. Raggiungete il Lago di Vico e lasciatevi incantare dai colori delle foglie che cambiano giorno dopo giorno.
Restiamo ancora nella regione del centro Italia, perché è proprio qui che la capitale in autunno, mette in scena i suoi spettacoli più belli all’interno dei parchi urbani. Luogo di eccellenza per ammirare il foliage è Villa Borghese. Questo polmone verde cittadino, infatti, si trasforma in un paesaggio da fiaba incorniciato da viali alberati che assumono sfumature inedite e straordinarie.
Campania
Ci spostiamo ora in Campania, per raggiungere uno dei luoghi più belli e affascinanti d’Italia. La Costiera Amalfitana, da sempre destinazione prediletta di artisti, pittori e scrittori, ospita una riserva naturale di incredibile bellezza. Stiamo parlando della Valle delle Ferriere che, proprio in autunno, è possibile assistere allo spettacolo del foliage.
Non si tratta dell’unica destinazione da visitare in autunno. Tra le province di Salerno e Avellino, infatti, si snoda un parco suggestivo che durante la stagione regala spettacoli inediti e affascinanti. Stiamo parlando del Parco Regionale dei Monti Picentini, un’area naturale che ospita rigogliosi boschi di faggio, querce e castagni che proprio durante questi mesi si tingono di arancione, rosso e marrone regalando una visione da cartolina.
Calabria
C’è un altro luogo da aggiungere sulla nostra mappa, e da raggiungere tra ottobre e novembre, e si trova nel sud del nostro stivale. In Calabria, e più precisamente nell’affascinante Parco della Sila, aceri, pioppi, castagni e faggi si preparano a diventare i protagonisti assoluti dello spettacolo del foliage.
Fonte: iStockIl Parco della Sila, in Calabria, durante la stagione autunnale
Sicilia
L’ultima destinazione da raggiungere per ammirare il foliage in Italia ci conduce direttamente tra le straordinarie terre della Sicilia. Ci troviamo in provincia di Messina all’interno del Parco dei Nebrodi. Quest’area, che si estende per oltre 30mila ettari, ospita tantissimi esemplari di flora, tra cui faggi e pioppi. Sono proprio loro che in autunno cambiano colore tingendo il paesaggio di giallo, rosso e arancione.
Parigi, la città dell’amore e delle luci. Un luogo incantevole, che riesce ad offrire panorami unici ed indimenticabili per gli occhi di viaggiatori ed innamorati che decidono di scoprire tutta la bellezza della capitale francese. Ci sono diversi modi per scoprire Parigi: camminare fra le sue vie, ammirando gli affascinanti palazzi dal basso e perdendosi fra le sue vetrine, oppure vedere la città dall’alto, grazie alla presenza di numerosi rooftop dai quali godere di viste impareggiabili. Si tratta spesso, anche, di location eleganti, dove rilassarsi con un buon drink, un bicchiere di vino francese o cenare sotto le stelle.
Le Perchoir Marais: eleganza e stile nel cuore della città
Per chi è alla ricerca di un rooftop dall’atmosfera chic ed elegante, allora Le Perchoir Marais è la scelta giusta. Si trova sul tetto del grande magazzino BHV, nel cuore del quartiere Marais, ed è una delle destinazioni più alla moda della capitale. Affacciandosi da questo locale è possibile godere di una vista che si può definire quasi privilegiata sui monumenti simbolo di Parigi, come la Torre Eiffel o il fiume Senna, respirando un’aria vivace e cosmopolita.
L’arredamento di questo rooftop è un mix perfetto tra uno stile industriale e minimalista, con divani comodi e spazi verdi, che insieme creano un ambiente rilassato e, allo stesso tempo, sofisticato. Le Perchoir Marais è particolarmente apprezzato anche per la sua posizione centrale. Il locale, infatti, è facilmente raggiungibile dopo una giornata di shopping o una passeggiata tra le vie storiche del quartiere Marais. È consigliabile prenotare un tavolo oppure arrivare presto, soprattutto durante il weekend, grazie alla particolare popolarità di questo rooftop.
Il rooftop del Le Perchoir Marais è aperto anche durante la stagione invernale. Infatti, sulla terrazza vengono installate diverse coperture e riscaldatori, che rendono l’ambiente decisamente accogliente ed ancora più intimo anche nei mesi più freddi. Insomma: la meta ideale per vedere Parigi e le sue bellezze dall’alto in ogni stagione.
Terrass’ Hotel: un angolo di paradiso a Montmartre
La terrazza del Terrass’ Hotel, invece, permette di vivere un’esperienza più intima e rilassata. Questo rooftop si trova a Montmartre, uno dei quartieri più pittoreschi ed artistici di tutta Parigi. Si tratta di un hotel a 4 stelle che offre una terrazza sulla città elegante e tranquilla, ideale per godersi la vista in un ambiente più riservato.
Si può ammirare la città, con la Torre Eiffel che spicca in lontananza, gustando la cucina raffinata proposta dal Terrass’ Hotel, perfetta per una cena romantica oppure un pranzo rilassante. Si consiglia di visitare questo rooftop soprattutto di sera, in quanto particolarmente suggestivo. Le luci della città brillano e l’atmosfera si fa ancora più magica, per passare una serata lontana dal caos turistico, ma con una vista che lascia senza parole.
Tour Montparnasse e la vista più spettacolare sulla Torre Eiffel
Se c’è un rooftop che offre una delle viste più spettacolari sulla città di Parigi, questo è senza ombra di dubbio la terrazza del Tour Montparnasse. Si tratta di un grattacielo alto 210 metri: uno degli edifici più moderni della città, dalla cui cima i visitatori possono godere di una vista unica e mozzafiato, a 360 gradi, su Parigi. Il motivo principale della sua bellezza? Il fatto che da questo rooftop si ha una vista senza eguali sulla Torre Eiffel.
Il Tour Montparnasse non è solo un ottimo punto di osservazione, ma anche la destinazione ideale per chi vuole rilassarsi dopo una giornata passata all’esplorazione di Parigi e delle sue attrazioni principali. Infatti, dopo essere saliti su uno degli ascensori più veloci d’Europa, che in soli 38 secondi porta al 56° piano del grattacielo, sarà possibile sorseggiare un buon bicchiere di champagne o di vino mentre si ammira il tramonto. È il momento migliore della giornata per vedere la luce del sole che colora la città e vedere la Torre Eiffel che comincia ad illuminarsi. La terrazza del rooftop viene spesso anche utilizzata per eventi speciali e serate a tema, che rendono il Tour Montparnasse una tappa imperdibile in qualsiasi stagione.
Inoltre, la terrazza di Tour Montparnasse offre la possibilità di vivere un’esperienza VR decisamente immersiva chiamata “Revivez Paris”. Riuscire a partecipare a questa esperienza divertente consente di fare un viaggio nel tempo nella città di Parigi, attraverso diverse epoche storiche, ed allo stesso tempo visitare la capitale da un punto di vista decisamente nuovo.
Fonte: iStockVista dalla terrazza di Tour Montparnasse al tramonto su Parigi
Café de l’Homme: lusso e tradizione ai piedi della Torre Eiffel
Si trova all’interno del Palais de Chaillot uno dei rooftop più lussuosi ed eleganti di Parigi: il Café de l’Homme. Questa terrazza è famosa per avere una vista ravvicinata sulla Torre Eiffel, oltre che per la sua cucina raffinata, con piatti che celebrano la tradizione culinaria locale, mista ad un tocco moderno.
Il Café de l’Homme è la scelta perfetta per chi vuole godersi una serata di alta classe, dopo una passeggiata tra le vie di Parigi, in un ambiente sofisticato e dal lusso senza tempo. Nonostante ciò, è possibile trovare opzioni per tutti i budget, soprattutto per godere di un romantico aperitivo al tramonto, quando il cielo si tinge di arancione e la Torre Eiffel che si illumina.
Questa terrazza è anche il luogo ideale per gli amanti della fotografia, alla ricerca di uno scatto perfetto della propria esperienza nella capitale francese. È uno dei pochi luoghi in città dove è possibile catturare l’intera torre senza ostacoli e che lo rendono, quindi, una tappa quasi obbligatoria, soprattutto al tramonto e di sera, quando la Torre Eiffel è illuminata.
Fonte: iStockAperitivo romantico con vista sulla Torre Eiffel di Parigi
Generator Paris: il rooftop giovane e vivace di Parigi
Non tutti i rooftop di Parigi devono essere costosi ed eleganti. Infatti, per chi cerca un’atmosfera più giovane e vibrante, il del Generator Paris è la scelta perfetta. Questa terrazza si trova sull’ostello di design omonimo, che si trova nel cuore del vivace quartiere del Canal Saint-Martin, con un’atmosfera accogliente ed una vista splendida sulla città.
Il Generator Paris è noto anche per il suo ambiente informale ed alla moda, che riesce ad attirare una clientela giovane ed internazionale verso la struttura. Questo particolare rooftop della capitale francese è arredato con uno stile urban unico. Oltre alle sedie colorate ed un’area lounge perfetta per rilassarsi sorseggiando un buon drink, con prezzi accessibili a tutti, il rooftop è decorato con diversi murales realizzati dagli artisti di strada parigini. Inoltre, sulla terrazza del Generator Paris vengono organizzate diverse serate cinema all’aperto, serate quiz e persino workshop di street art, tutto questo con la Basilica del Sacré-Cœur di Montmartre sullo sfondo.
Se si viaggia con un budget limitato, il Generator rappresenta sicuramente la scelta giusta per un’esperienza memorabile a Parigi.
Fonte: iStockBasilica del Sacré-Cœur di Montmartre, visibile dal rooftop Generator Paris
Parigi è una città che merita di essere visitata almeno una volta nella vita e che va vissuta da ogni angolazione: passeggiando tra le sue vie suggestive e le sue opere d’arte a cielo aperto, ma anche dall’alto, godendo di un’esperienza unica ed irripetibile dai suoi numerosi rooftop. Tra i più eleganti e chic, come il Café de l’Homme o la Terrass’ Hotel, ma anche i più pratici e dinamici, come il Generator Paris e l’imperdibile grattacielo del Tour Montparnasse: posti unici per godere di una vista unica sulla Torre Eiffel e la maginifica città di Parigi.