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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 agli inglesi Caulfield ed Easton

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 di Regione Lombardia, dedicato al tema ‘Metodi innovativi di diagnosi precoce o medicina preventiva’, è stato assegnato congiuntamente a due scienziati inglesi, i professori Mark Caulfield e Douglas F. Easton, pionieri nel campo della medicina genomica. Ad annunciarlo il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della giuria Maria Luisa Brandi, direttore del Centro Regionale per le Malattie Rare dell’Osso a Firenze.

Motivazioni del premio ‘Lombardia è Ricerca’ agli scienzati inglesi

Il riconoscimento è stato assegnato ai due scienziati, come si legge nel testo della motivazione, per le “ricerche fondamentali, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. Con impatti significativi su diagnosi precoce, prevenzione e medicina di precisione”.

Fontana: un riconoscimento di crescente successo

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È un premio che – ha detto il presidente Fontana – sta avendo sempre più successo e dimostra concretamente la nostra volontà di essere vicini ai ricercatori e agli scienziati sostenendo il loro lavoro. Credo che in Italia si debba fare di più per loro. E questa manifestazione, che ha sicuramente un risvolto economico e comunicativo molto importante, va proprio in questa direzione. È un premio molto apprezzato, anche quest’anno, infatti, la qualità è altissima”.

Fermi: uno degli appuntamenti più importanti dell’assessorato

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È ormai il terzo anno che ho il piacere di consegnare il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ – ha spiegato l’assessore Fermi – e per me rimane senza ombra di dubbio uno degli appuntamenti più importanti per il mio assessorato. Ritengo infatti che la ricerca e l’innovazione siano imprescindibili per una regione come la nostra e che assegnare un milione di euro a chi, con passione e dedizione, si dedica ogni giorno a scoprire, innovare e migliorare il mondo in cui viviamo è segno di gratitudine, ma anche di lungimiranza. Anche per le ricadute che il premio potrà avere sul nostro territorio”.

La novità dell’edizione 2025

L’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“La novità che abbiamo deciso di introdurre quest’anno – ha aggiunto – è legata al fatto che i candidati avevano l’obbligo di presentare un progetto di ricerca traslazionale, da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia, come elemento di rilievo già al momento della candidatura, dunque come oggetto di valutazione da parte della Giuria di selezione. La centralità attribuita a tale progetto evidenzia ancora di più quanto per noi sia fondamentale che la nostra regione rimanga un faro nell’ambito della ricerca”.

Il ‘Nobel lombardo’ lanciato nel 2017

Il ‘Nobel lombardo’ da 1 milione di euro è il riconoscimento che Regione Lombardia attribuisce, a partire dal 2017, a ricercatori che abbiano contribuito in modo significativo allo sviluppo della conoscenza scientifica negli ambiti fissati dal premio, per migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini.

Il premio ha poi una peculiarità: il 30% va ai vincitori, il 70% dell’assegno è invece destinato a sostenere un progetto di ricerca traslazionale (dunque con l’obiettivo di applicare le scoperte scientifiche fondamentali allo sviluppo di terapie e trattamenti medici per i pazienti), che i vincitori implementano in collaborazione con enti di ricerca pubblici e privati in Lombardia.

Veronesi: rinosciamo meriti di due protogonista della ricerca biomedica

“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, assegnato ai professori Mark Caulfield e Douglas Easton – ha commentato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del programma senologia dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) – rende merito a due protagonisti della ricerca biomedica internazionale, che con i loro studi hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione della medicina genomica. Le loro ricerche hanno portato all’identificazione di numerosi geni associati alla predisposizione a patologie complesse, in particolare oncologiche e cardiovascolari, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce e la prevenzione. Questo riconoscimento, conferito in occasione della giornata dedicata alla memoria di mio padre, conferma l’importanza di sostenere la ricerca d’eccellenza, come fa da più di vent’anni Fondazione Veronesi”.

La motivazione della giuria internazionale

La scelta dei vincitori tra le candidature presentate spetta a una Giuria internazionale, composta da 15 top scientists e dal vincitore dell’edizione 2024, il professor Alberto Mantovani (il dettaglio dei profili dei giurati è disponibile sulla pagina web del premio).

Qui di seguito la motivazione ufficiale della giuria:

La giuria del premio ‘Lombardia è Ricerca’ riunitasi a Palazzo Lombardia insieme al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi“Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 è stato assegnato congiuntamente al professor Mark Caulfield e al professor Douglas Easton per le loro ricerche fondamentali nel campo della medicina genomica, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. I premiati sono stati pionieri nella traduzione delle tecnologie genomiche con impatti significativi sulla diagnosi precoce, la prevenzione delle malattie e la medicina di precisione. I progetti di ricerca da implementare in Regione Lombardia saranno focalizzati su tumori e malattie autoimmuni, con implicazioni, in particolare, per la salute femminile”.

“I professori Caulfield ed Easton – si legge ancora  nel testo – sono leader mondiali nella scoperta e nella traduzione a livello di popolazione della medicina genomica per le malattie cardiovascolari e i tumori. Hanno ideato e implementato modelli di rischio genetico che permettono uno screening preventivo realmente personalizzato, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza e la mortalità delle malattie, migliorare la qualità della vita e ridurre i costi sanitari globali”.

La consegna del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a scienziati inglesi

Il premio sarà consegnato ai vincitori la mattina dell’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca in memoria di Umberto Veronesi, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS, per valorizzare presso un ampio pubblico centralità e risultati della ricerca scientifica e capacità di innovazione.

L’evento, aperto al pubblico (comprese molte scuole) e gratuito, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera, media partner dell’iniziativa.

Performance artistica e consegna riconoscimento

La Giornata della Ricerca sarà aperta come di consueto da una performance artistica, quest’anno affidata al ‘re del flamenco’ Sergio Bernal e alle musiciste dell’Orchestra del Teatro alla Scala Laura Marzadori (primo violino) e Luisa Prandina (prima arpa).

Dopo i saluti istituzionali e gli interventi del Presidente di Fondazione Veronesi, Paolo Veronesi e dell’assessore Alessandro Fermi, Caulfield ed Easton verranno intervistati sul palco da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere della Sera.

Gerry Scotti per premiare le scuole superiori

Il conduttore tv Gerry Scotti, da sempre attentissimo al sostegno della ricerca e ospite della Giornata fin dalla prima edizione, premierà poi i tre team vincitori dell’edizione 2025 del premio ‘Lombardia è Ricerca’ di Regione Lombardia rivolto alle scuole superiori, con le loro innovazioni messe a punto in aula e centrate su salute e prevenzione, o sul supporto a persone con fragilità (maggiori informazioni sulla pagina del premio studenti).

PREMIO ‘LOMBARDIA È RICERCA’ A SCIENZIATI INGLESI – I PROFILI 

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 a due scienziati inglesi. Ecco chi sono.

Mark Caulfield

Il professor Mark CaulfieldIl professor Mark Caulfield (Londra, Regno Unito) è vice principal health alla Queen Mary University di Londra e direttore del NIHR (National Institute for Health and Care Research) Barts Biomedical Research Centre nello stesso ateneo.

Caulfield ha compiuto progressi eccezionali nell’identificazione di geni che aumentano la suscettibilità alle malattie cardiovascolari. Ha ispirato la strategia scientifica e guidato la creazione del ‘Progetto 100.000 Genomi’ per il sequenziamento dell’intero genoma, coinvolgendo oltre 90.000 partecipanti. I risultati del progetto includono la scoperta di oltre 2.000 regioni geniche che influenzano la pressione sanguigna e le malattie cardiovascolari, utili per prevedere il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Alcuni risultati, dopo sperimentazioni cliniche, hanno modificato la pratica clinica, inclusi i protocolli internazionali per la prevenzione primaria dell’ipertensione e dell’infarto. Il progetto ha raggiunto con successo l’ambizioso obiettivo di portare le tecnologie genomiche più avanzate al letto del paziente.

La filosofia del professor Caulfield è stata quella di democratizzare l’accesso ai dati clinici e al sequenziamento del genoma, creando un centro dati che ha permesso a una coalizione di oltre 3.400 ricercatori internazionali provenienti da 33 Paesi di accedere democraticamente ai dataset del progetto. Il suo impegno e la sua visione hanno avuto un impatto trasformativo, con l’integrazione del ‘Servizio di Medicina Genomica’ nel ‘Servizio Sanitario Nazionale UK’ il Regno Unito vanta il primo sistema gratuito di analisi genomica per diagnosi e medicina di precisione. Le iniziative ‘Genomic Analysis in Children Group e Generation Study’ hanno portato a un ampio programma di screening neonatale tramite sequenziamento genomico per l’identificazione e la diagnosi precoce di potenziali danni evitabili nei bambini, con l’obiettivo di ridurre morbilità e mortalità.

Douglas Frederick Easton

Il professor Douglas Frederick EastonIl professor Douglas Frederick Easton (Cambridge, Regno Unito) è direttore del Centre for Cancer Genetic Epidemiology all’University of Cambridge, dove è anche professore di Epidemiologia Genetica.

È un epidemiologo genetico che ha dato contributi fondamentali alla comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, con particolare attenzione al tumore al seno, alle ovaie e alla prostata. È stato un pioniere nell’epidemiologia genetica dei geni predisponenti al cancro (inclusi BRCA1 e BRCA2) e nello sviluppo di metodi statistici.

Ha coordinato consorzi internazionali che hanno condotto studi genetici su larga scala per identificare e caratterizzare varianti geniche associate al rischio di suscettibilità al cancro; questi dati multi-omici sono utili anche per identificare biomarcatori per l’insorgenza del cancro (diagnosi precoce) e potenziali bersagli farmacologici.

Lo scienziato e i suoi collaboratori hanno sviluppato modelli predittivi di rischio oncologico importanti e ampiamente utilizzati, come BOADICEA (Breast and Ovarian Analysis of Disease Incidence and Carrier Estimation Algorithm), un modello di rischio per il tumore familiare al seno e alle ovaie, due tumori ad alta mortalità nelle donne. L’algoritmo BOADICEA ha ricevuto l’approvazione normativa nell’UE e nel Regno Unito ed è attualmente utilizzato a livello globale per lo screening genetico e la consulenza sulla gestione del rischio.

I suoi studi sui geni predisponenti al cancro hanno migliorato la comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, informando le strategie di diagnosi precoce e aumentando l’efficacia della medicina preventiva.

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Arrivati i primi infermieri dall’Uzbekistan, lavoreranno in Lombardia

“Benvenuti e buon lavoro”: così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al primo gruppo di dieci infermieri arrivato dall’Uzbekistan, grazie al programma di formazione e cooperazione con i Paesi esteri.  Gli operatori sanitari asiatici sono stati ricevuti nell’ufficio del governatore a Palazzo Lombardia.

Dieci infermieri dall’Uzbekistan in Lombardia

“L’arrivo di questi professionisti – ha spiegato Fontana – è frutto degli accordi siglati durante la missione istituzionale della Regione a Tashkent. Un progetto che prevede percorsi di formazione clinica e teorica nell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi formativi e professionali tra i due Paesi”.

Programma di formazione e lavoro

Durante il periodo di formazione, che li vedrà impegnati in diversi reparti ospedalieri, tra cui pronto soccorso, terapia intensiva, cardiologia, nefrologia, oncologia ed area pediatrica, con la supervisione di tutor, parteciperanno anche a corsi di lingua italiana.

Valorizzazione delle esperienze

“Un’azione concreta – ha concluso il governatore – per rispondere alla carenza di personale sanitario nella nostra Regione e al tempo stesso valorizzare le esperienze di crescita dei Paesi partner. Tutto ciò, mentre continuiamo comunque anche a lavorare affinché si possano incrementare gli stipendi per queste professionalità nell’obiettivo di riuscire a rendere attrattivo per chiunque lavorare all’interno del nostro sistema sanitario”.

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Infermieri dall’Uzbekistan in Lombardia per un progetto di formazione

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato il progetto che segna l’avvio della collaborazione tra Regione Lombardia e la Repubblica dell’Uzbekistan per la formazione e l’inserimento di personale infermieristico.

Programma di cooperazione sanitaria Lombardia-Uzbekistan

A ottobre 2025 arriveranno in Lombardia i primi 10 infermieri uzbeki, accolti dal project coordinator dell’Agenzia della Migrazione del Governo uzbeko. Si tratta della fase iniziale di un programma di cooperazione sanitaria che prevede percorsi di formazione clinica e teorica nell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi formativi e professionali tra i due Paesi, avviati nel giugno 2025 con una visita in Uzbekistan del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e di dirigenti regionali della Direzione Welfare.

I reparti ospedalieri in cui saranno coinvolti

Durante il periodo di soggiorno, della durata di circa tre mesi, gli operatori saranno impegnati in un percorso formativo che comprende attività in diversi reparti ospedalieri, tra cui pronto soccorso, terapia intensiva, cardiologia, nefrologia, oncologia ed area pediatrica, con la supervisione di tutor infermieristici e mediatori linguistici.

In foto il presidente Fontana al tavolo della missione di Regione Lombardia in Uzbekistan nel giugno 2025: ora si stringe un accordo di cooperazione sanitaria per infermieriL’iniziativa rappresenta il primo passo di un accordo più ampio, che prevede entro la fine del 2025 l’apertura di una unità di missione di coordinamento a Tashkent, per seguire lo sviluppo dei successivi programmi di cooperazione tra le università mediche lombarde e uzbeke.

Dal prossimo mese di novembre 2025 partiranno inoltre i corsi di lingua italiana per 150 infermieri a Tashkent e 60 a Samarcanda, in preparazione alla successiva fase di reclutamento prevista per il 2026. L’obiettivo è far arrivare nei primi mesi del 2026, i 210 infermieri.

Infermieri dall’Uzbekistan, l’obiettivo è creare scambi stabili

“Questo progetto – sottolinea l’assessore Guido Bertolaso – è un modello di cooperazione internazionale che unisce formazione, competenze e solidarietà. L’obiettivo è creare scambi stabili con l’Uzbekistan per formare professionisti capaci di rispondere ai bisogni della nostra sanità e al tempo stesso valorizzare le esperienze di crescita nei Paesi partner.

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Sanità, presidente Fontana: impegno per innovazione e riforma Ssn

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha portato i saluti conclusivi alla seconda giornata dell’evento ‘Mid Summer School 2025 – Il futuro delle cure oncologiche si incontra a Milano’, organizzato da Motore Sanità all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Un momento di confronto importante, che ha visto protagonisti esperti e professionisti impegnati a tracciare le linee guida per il futuro dell’oncologia nel nostro Paese.

Ricordato Umberto Veronesi

Durante il suo intervento, Fontana ha espresso il suo apprezzamento per questa tre giorni dedicata all’innovazione in campo oncologico, sottolineando come “il progresso scientifico avanza a passi inimmaginabili fino a pochi anni fa”. Ricordando con affetto e lungimiranza il pioniere Umberto Veronesi, ha sottolineato che “La Lombardia è leader nazionale nell’oncologia, prima regione per la mobilità sanitaria e territorio con il più alto numero di IRCCS dedicati a cura e ricerca”.

Il Presidente ha inoltre evidenziato come “la lotta al cancro si arricchisce di strumenti nuovi che consentono di guardare al tumore nelle sue sfumature più sottili”, ma ha anche sottolineato le sfide organizzative e istituzionali che questa evoluzione comporta. “A partire dalla prevenzione, per arrivare all’accesso alle terapie e alla sostenibilità del sistema”.

Grande attenzione ai programmi di screening oncologici

La Lombardia ha fatto grandi passi avanti, ha ricordato Fontana, “promuovendo screening e investendo risorse significative: nel recente provvedimento per il 2025, abbiamo riservato grande attenzione ai programmi di screening oncologici, con l’obiettivo di raggiungere un’estensione superiore al 95% per tutte le linee, tra cui mammella, colon retto e cervice uterina, con tempi certi per gli approfondimenti diagnostici. Sono stati stanziati fino a 4,6 milioni di euro per i pubblici e 1,6 milioni per i privati”.
Il presidente ha anche ricordato “i progressi nella medicina di precisione, con una rete capillare di strutture, professionisti e laboratori, che rappresentano un patrimonio importante per la nostra regione”.

Alleanza tra Regioni

Ma il momento di confronto di questi tre giorni che si conclude venerdì 11 luglio, ha anche portato a una riflessione più ampia: “Dobbiamo pensare a un’alleanza tra Regioni per configurare il Servizio Sanitario Nazionale, una volta conclusi i progetti legati al PNRR, e per integrare efficacemente innovazione e gestione sanitaria”, ha detto.

La lettere del presidente Fontana alla Conferenza della Regioni per la riforma del Sistema Sanitario Nazionale

Per questo motivo, Regione Lombardia ha deciso di farsi promotrice di una proposta condivisa, scrivendo al Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, una lettera in cui si invita a una riflessione comune e a una riforma del Sistema Sanitario Nazionale. “A quasi 50 anni dalla legge istitutiva, è doveroso riconoscere che il modello attuale non risponde più ai bisogni attuali e futuri di salute”, ha affermato il presidente. “L’aumento della cronicità e i nuovi bisogni della popolazione richiedono una riforma”.

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Midsummer School 2025, a Milano il punto sulle cure oncologiche

A Palazzo Lombardia al via  la Midsummer School 2025 ‘Il futuro delle cure oncologiche si incontra a Milano’ un importante momento di confronto scientifico internazionale sul presente e sul futuro della medicina oncologica.

L’iniziativa, articolata in tre giornate di lavoro, prosegue il 10 e l’11 luglio all’Istituto europeo di oncologia (Ieo). L’evento, promosso da Regione Lombardia e Motore Sanità, ha l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra ricerca, clinica e politiche sanitarie, promuovendo modelli innovativi per la prevenzione, la diagnosi e la terapia dei tumori.

La scelta di Milano e della Lombardia per discutere di questa branca della medicina non è casuale. La Lombardia e il nord Italia hanno, infatti, una lunga storia nell’ambito oncologico rappresentando la prima regione la Lombardia, seguita dal Veneto e dall’Emilia-Romagna come attrattiva per ciò che concerne la mobilità interregionale. La Lombardia è sede del primo Cancer Center in Italia con l’Istituto nazionale dei Tumori di Milano che diede impulso alla ricerca onco-chirurgica sul tumore alla mammella, è la regione con il più alto numero di Irccs con ampia propensione alla cura ed alla ricerca onco-ematologica, è sede di una rete oncologica collaborativa e non organizzativa, è attenta alla prevenzione primaria e secondaria, ed è capace di offrire diagnostica, cura e gestione tecnologicamente avanzate.
La Midsummer School esaminerà quindi i punti di forza e le criticità della Lombardia e del Sistema sanitario nazionale che dovrà rigenerarsi per mantenere i suoi princìpi fondativi.

Ad aprire i lavori istituzionali a Palazzo Lombardia, è stato il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone, a seguire sono intervenuti gli assessori regionali Romano La Russa (Sicurezza e Protezione Civile) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Ricerca e innovazione pilastri della sanità

“Regione Lombardia – ha dichiarato il vicepresidente Marco Alparone – considera la ricerca e l’innovazione due pilastri fondamentali della propria azione in ambito sanitario. I nostri istituti rappresentano da tempo eccellenze nazionali e internazionali, dove la ricerca si sviluppa all’interno di un ecosistema integrato che coinvolge università, mondo industriale e un sistema sanitario regionale solido e altamente qualificato. Come istituzioni abbiamo il compito di sostenere, anche attraverso investimenti mirati e programmazione strategica, un modello che consenta a tutti i cittadini, non solo lombardi, ma provenienti da ogni parte d’Italia, di accedere alle migliori terapie disponibili senza alcuna disparità. I numeri che gestiamo quotidianamente, dal bilancio alla programmazione, non sono mai fini a sé stessi: servono a garantire l’universalità del diritto alla salute, soprattutto nelle aree più delicate come quella oncologica, dove la ricerca salva vite ogni giorno”.

Midsummer School 2025, tre giorni di confronto sull’oncologia

Durante le tre giornate, esperti, clinici, ricercatori e rappresentanti istituzionali si confrontano su temi cruciali come l’oncologia di precisione, le nuove tecnologie terapeutiche, l’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi, l’equità di accesso e la sostenibilità dei sistemi sanitari.

Grande supporto da innovazione tecnologica e intelligenza artificiale

“È bello che si parli di futuro – ha sottolineato l’assessore Alessandro Fermi – ovviamente non dimenticando i grandi passi in avanti che grazie al mondo della ricerca, ai medici, ai ricercatori, a tutti coloro che hanno contribuito negli ultimi 20 anni a fare degli straordinari miglioramenti sulle cure oncologiche. Se solo pensiamo dove eravamo 20 anni fa e dove siamo arrivati oggi dobbiamo essere orgogliosi. Nei prossimi 5-10 anni faremo importanti passi in avanti rispetto a quelli che sono stati fatti negli ultimi 20. L’innovazione tecnologica e il contributo dell’intelligenza artificiale potranno dare un grande supporto alle cure oncologiche”.

Regione Lombardia al fianco degli ospedali pubblici e privati

“Qualche anno fa al semplice sentir nominare la parola cancro – ha commentato l’assessore Romano La Russa – sarebbe stata una tragedia:  indubbiamente è sempre e comunque un evento estremamente grave, ma offriamo ai cittadini qualche speranza in più rispetto al passato. Tutto ciò solo ed esclusivamente grazie alla ricerca che negli anni è stata condotta in Italia e in particolare in Lombardia. La Regione Lombardia è infatti da sempre impegnata al fianco di tutti gli ospedali pubblici e privati“.

 

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Giornata Mondiale Salute, ‘Premio Lombardia è Ricerca’ punta su prevenzione

Diagnosi precoci e prevenzione sono determinanti per garantire la salute dei cittadini. Questo il messaggio che Regione Lombardia lancia, insieme a Fondazione Veronesi, nella ‘Giornata Mondiale della Salute 2025’ del 7 aprile, anniversario dell’avvio delle attività dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1948.

Un premio a ricerche scientifiche con elevato impatto sociale

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, per il quale le candidature sono aperte fino al 18 luglio 2025, è dedicato al tema ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.

Il riconoscimento da 1 milione di euro, istituito da Regione Lombardia e che sarà consegnato in occasione della Giornata della Ricerca promossa in collaborazione con Fondazione Veronesi, viene assegnato ogni anno al contributo scientifico più significativo in determinati ambiti di ricerca con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini.

‘Giornata della salute’ e ‘Premio Lombardia è Ricerca’ a sostegno dell’attività scientifica

La Giornata Mondiale della Salute 2025  è incentrata sul tema ‘salute per tutti’ e ha come focus specifico la salute materna e quella infantile. Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ condivide i valori promossi dall’OMS e punta a sostenere contributi scientifici dall’elevato impatto potenziale sull’aspettativa di vita e sulle condizioni di salute della popolazione.

Fermi: importante incentivare innovazione in diagnostica

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“In questa giornata, che rappresenta un’importante occasione per riflettere sull’importanza della salute per il benessere della collettività – sottolinea l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – ci sembra doveroso ricordare quanto Regione Lombardia e Fondazione Veronesi fanno a sostegno della ricerca scientifica dal 2017 con il Premio ‘Lombardia è Ricerca'”.

“L’edizione 2025 del Premio – aggiunge Fermi – si concentra su innovazioni nella diagnosi precoce e per la prevenzione, due ambiti che ritengo fondamentali proprio per la salute collettiva. Quest’anno la Giornata mondiale della Salute è dedicata in particolare a salute materna e neonatale, il tema è ‘un inizio sano, un futuro pieno di speranza’. È un obiettivo in cui ci riconosciamo: regalare un futuro di speranza a tutti, incentivando lo sviluppo di metodi innovativi in diagnostica e prevenzione e contribuendo al contempo a migliorare l’assistenza sanitaria”.

Veronesi: in Lombardia ricerca è eccellenza

“Anche in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Salute – afferma il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del programma di senologia dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) – è importante sensibilizzare la società civile su argomenti cruciali che riguardano la salute individuale e pubblica. La diagnosi precoce e la prevenzione sono infatti strumenti fondamentali di tutela della salute: adottare sani e corretti stili di vita riduce il rischio di malattie cardiovascolari fino al 40% e aiuta a prevenire un terzo dei tumori. Sono felice che quest’anno il Premio ‘Lombardia è Ricerca’  interesserà questi due ambiti, consentendo al territorio lombardo di proseguire la ricerca d’eccellenza a beneficio dell’intera collettività”.

Candidature

Ogni scienziato in possesso dei requisiti previsti dal regolamento (un h-index pari almeno a 50 nelle aree di ricerca attinenti all’edizione 2025) può candidarsi al Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, presentando il proprio contributo innovativo sul tema  ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva‘. I ricercatori e le ricercatrici interessati e in possesso dei requisiti richiesti possono candidarsi compilando un form on line, a questo link.

Ambiti di ricerca ammissibili

Nello specifico, gli ambiti di ricerca che verranno presi in considerazione sono:

nel campo della diagnostica precoce:

  • Individuazione tempestiva di patologie;
  • Innovazioni in ambito radiologico, istopatologico o di laboratorio;
  • Approcci genomici e proteomici alla diagnostica;
  • Utilizzo di intelligenza artificiale e analisi dei dati;

nel campo della medicina preventiva:

  • Screening e interventi preventivi personalizzati;
  •  Vaccinazione e immunizzazione;
  • Approcci genetici e molecolari alla prevenzione;
  • Programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie.

Un progetto di ricerca traslazionale

Ai candidati si chiede di presentare un progetto di ricerca traslazionale (che traduce studi scientifici in attività cliniche) da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Tratto distintivo del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è, infatti, quello di riservare il 70% del riconoscimento al sostegno del progetto di ricerca traslazionale abbinato alla candidatura risultata vincitrice, per favorire ricadute positive sull’intero ecosistema della ricerca del territorio.

La premiazione nella Giornata della Ricerca al Teatro alla Scala

Il premio viene consegnato ogni anno in occasione della Giornata della Ricerca, istituita da Regione e promossa insieme a Fondazione Veronesi nella data dell’8 novembre, anniversario della scomparsa dell’oncologo e ricercatore Umberto Veronesi. La Giornata della Ricerca 2025 si terrà come di consueto al Teatro alla Scala, nel corso di una cerimonia che punta a valorizzare il ruolo fondamentale della ricerca scientifica per il progresso delle nostre società.

Il premio di Regione Lombardia per gli studenti

Alla Giornata partecipano anche centinaia di alunni delle scuole superiori e dei percorsi di formazione. L’edizione 2025 del Premio riservata agli studenti prevede fino a 13.000 euro per progetti di gruppo (anche app e prototipi) sul tema della promozione della salute, sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità e sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale. Le candidature al premio studenti sono aperte fino al 23 settembre a questo link.

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Sanità, Bertolaso: in Lombardia record di pazienti da tutta Italia

La Regione Lombardia registra il record di pazienti da tutta Italia. Lo conferma Guido Bertolaso  assessore regionale al Welfare .

“L’eccellenza delle nostre strutture  – ha sottolineato – viene confermata anche da osservatori internazionali neutrali e indipendenti”.

I tre ospedali lombardi

“Tra gli ospedali italiani menzionati nella classifica ‘World’s best hospitals’ di Newsweek  – ha evidenziato – tra le 7 ‘strutture specialistiche’, ci sono infatti 3 realtà lombarde.  Nello specifico sono: il Centro Cardiologico Monzino, l’Istituto Europeo di Oncologia e l’Istituto Nazionale dei Tumori.

In Lombardia record di pazienti provenienti dall’Italia

“Anche questo dato – ha aggiunto l’assessore – conferma come per noi contino i fatti concreti, non polemiche pretestuose o artefatte. E per comprendere ciò che dico, è sufficiente pensare a tutti i pazienti che da ogni parte del mondo e da tutta Italia vengono in Lombardia scegliendo i migliori centri del nostro Paese”.

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Milano, celebrato il 30° anniversario della Fondazione Ieo-Monzino

“La Fondazione IEO – Monzino opera con professionalità e competenza manageriale prestata alla causa dello sviluppo dell’eccellenza medico scientifica e del progresso della ricerca. Ciò va a beneficio della collettività scientifica ed umana. Due eccellenze che stanno infatti compiendo un percorso virtuoso insieme.  Queste due strutture basano infatti il loro successo sulla capacità di rendere la solidarietà della comunità un elemento chiave per la realizzazione di un obiettivo ambizioso”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo, all’Università degli Studi di Milano, alla cerimonia di celebrazione del 30° anniversario della Fondazione Ieo (Istituto Europeo di Oncologia) – Monzino.

Fondazione Ieo-Monzino, Fontana: modello americano a servizio di assistenza sanitaria per tutti

fondazione ieo monzino

“Le numerose iniziative filantropiche – ha aggiunto il presidente – sono infatti capaci di cogliere il meglio del modello charity nordamericano. Declinandolo così a vantaggio di un sistema sanitario che cura e assiste tutti. È quindi pertanto doveroso ringraziare l’apporto dei privati, cittadini e aziende”.

Il sostegno di Regione alla ricerca

“La collaborazione con l’Università Statale di Milano, il nostro ateneo più grande per numero di studenti che, proprio quest’anno compie 100 anni – ha concluso Fontana – amplifica infatti il senso pubblico di questa sinergia. Proprio per questo, Regione intende sostenere tutti gli atenei lombardi. Ciò avverrà con 50 milioni di euro a valere su fondi europei. Queste risorse saranno dedicate all’ammodernamento delle infrastrutture di ricerca”.

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Tumore al seno, tasso copertura screening regionali mai così alto

Ha preso il via martedì 8 ottobre da Palazzo Lombardia ‘Ottobre in salute… Donna’ 2024, dedicata alla prevenzione e allo screening del tumore al seno. L’iniziativa dell’associazione ‘Salute Donna ODV’ patrocinata da Regione Lombardia, prevede visite gratuite in molte piazze di diverse città lombarde tramite il posizionamento di un autocaravan attrezzato della Croce Rossa Italiana.

All’inaugurazione della campagna sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

Screening tumore in Lombardia

“A oggi il 100% delle donne residenti in Lombardia che appartengono alla fascia di età 45-74 anni – ha detto il governatore Fontana – riceve la lettera di ATS per lo screening mammografico. Il tasso di copertura è cresciuto nel 2023 al 59,8%   tra i più alti mai registrati in Lombardia”.

“La prevenzione è l’unica arma efficace contro i tumori della mammella. Per questo Regione Lombardia già da anni ha ampliato la platea delle donne coinvolte nello screening coinvolgendo la fascia d’età da 45 a 74 anni” (in precedenza 50-59 ndr).

Il Governatore ha anche ricordato la possibilità di auto-prenotazione delle donne che rientrano nel target, tramite il portale Prenota Salute: “più di 15.000 donne – ha precisato – si sono già auto-prenotate sulla piattaforma”.

Infine, Fontana ha evidenziato l’importanza delle associazioni di volontariato sul fronte della sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti della prevenzione, così come “la fattiva collaborazione ai tavoli regionali per sviluppare percorsi di screening personalizzati e di reinserimento delle donne che escono dal follow-up oncologico per cancro della mammella, in modo da fornire a queste un accesso facilitato e rapido all’esame di controllo del seno”.

Tenere alta l’attenzione

Un impegno, confermato dall’assessore Lucchini. “Ho voluto essere presente a questo evento per testimoniare l’apprezzamento di Regione Lombardia nei confronti di questa straordinaria realtà sociale. Nella lotta al cancro  – ha detto – è già stato fatto tanto, in termini di progresso medico scientifico. Permane però molto forte il bisogno di tenere alta l’attenzione sulla prevenzione. Le neoplasie della mammella sono tra i tumori a più alta sopravvivenza che possono beneficiare di terapie adeguate e di diagnosi precoci e tempestive”.

Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV, ha portato la sua esperienza personale. “Sono un’ex paziente oncologica – ha evidenziato –  e se dopo trent’anni sono qui a raccontarlo, è proprio grazie alla prevenzione. Con la nostra associazione offriamo screening gratuiti in 34 tappe del nostro camper sul territorio, invito tutte le donne a venire a trovarci”.

L’intergruppo in Consiglio regionale

Cure oncologiche al centro dell’attenzione anche in Consiglio regionale, dove da alcune legislature è attivo un intergruppo dedicato. “Questo strumento di lavoro – spiega il consigliere regionale Emanuele Monti, membro dell’intergruppo di Palazzo Pirelli per la lotta al cancro – è nato con l’obiettivo di mettere a sistema il ruolo del volontariato con le istituzioni per creare iniziative a supporto dei pazienti. In questo periodo, ad esempio, ci stiamo impegnando sul tema della psico-oncologia, che è qualcosa di fondamentale per i pazienti e i loro familiari in un momento così delicato come quello della malattia”.

Il camper di Salute Donna sarà nuovamente in piazza Città di Lombardia il 15 ottobre.

Qui le altre tappe del tour che coinvolgeranno i territori delle province di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Varese.

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