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Regione premia 13 attività storiche in provincia di Pavia

Tappa a Pavia per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 13 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Pavia che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e il vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia, Aldo Poli. Per il quarto anno consecutivo, su volontà dell’assessore, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio. A questo link le slide relative alla presentazione di Pavia.

Guidesi: protagonisti di grande forza economico-sociale

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Guidesi – riconosce e valorizza, attraverso questo marchio, il ruolo fondamentale delle attività storiche all’interno delle nostre comunità. E le ringrazia per un protagonismo che è di carattere non solo economico ma anche sociale: garantiscono servizi di qualità, posti di lavoro e un presidio che contribuisce alla sicurezza e alla vivibilità del territorio. Se resistono da decenni significa che hanno saputo innovare nella tradizione, superando i momenti difficili e interpretando i cambiamenti del mercato, spesso attuando con successo il non facile ricambio generazionale. Se la Lombardia è una grande forza economico-sociale lo deve anche e soprattutto a loro”.

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 152 nella provincia di Pavia. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni e fotogallery per ogni realtà riconosciuta.

Lucchini: riconoscimento che testimonia un patrimonio materiale e immateriale

“Il riconoscimento che identifica e distingue le attività storiche della Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucchini – testimonia da sempre il valore di un patrimonio materiale e immateriale che anche nella mia provincia promuove il commercio di vicinato, l’artigianalità e il senso di comunità. Rivolgo il mio apprezzamento e la mia gratitudine a chi fa impresa con consapevolezza e attenzione per il territorio e al collega Guidesi quotidianamente impegnato a sostenere l’eccellenza produttiva lombarda capace di promuovere innovazione e al contempo di celebrare il valore della nostra tradizione”.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche

Queste le 13 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Pavia (3 botteghe artigiane storiche, 5 locali storici, 5 negozi storici) che hanno ottenuto il marchio identificativo nel corso della cerimonia alla Camera di Commercio.

Belgioioso

Boneschi, Bottega Artigiana Storica, 1959, Auto e Moto.

Bereguardo

Alimentari Zappa, Negozio Storico, 1974, Alimentari e Specialità Alimentari.

Campospinoso Albaredo

Macelleria Salumeria Borre’, Negozio Storico, 1961, Alimentari e Specialità Alimentari.

Casteggio

Torti Alfonso & C. Marmi e Graniti, Negozio Storico, 1959, Miscellanea.

Godiasco Salice Terme

Il Barino, Locale Storico, 1983, Ristorazione.

Pavia

Antica Trattoria Ferrari, Locale Storico, 1965, Ristorazione.

Minerva Cafe’ Bistrot, Locale Storico, 1975, Bar e Tabaccheria.

Osteria Della Madonna, Locale Storico, 1979, Bar e Tabaccheria.

Pietra De’ Giorgi

Bar Trattoria Salvi, Locale Storico, 1972, Bar e Tabaccheria.

Santa Maria Della Versa

Casa Del Raviolo, Bottega Artigiana Storica, 1978, Alimentari e Specialità Alimentari.

Vigevano

Carrozzeria Regina, Bottega Artigiana Storica, 1967, Auto e Moto.

Casa Stopino, Negozio Storico, 1985, Casa e Arredamento.

Stav, Negozio Storico, 1925, Auto e Moto.

Bando ‘Imprese storiche verso il futuro’

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per il 2025 la dotazione finanziaria è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

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Il bando di Regione Lombardia per sostenere le Attività storiche

Regione sostiene concretamente 343 attività storiche lombarde attraverso uno stanziamento di 6 milioni di euro. Si tratta di negozi, botteghe e locali attivi ininterrottamente da almeno 40 anni che hanno partecipato al bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2025‘, voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

La misura supporta e cofinanzia i seguenti interventi:
Restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
Sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
Maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
Passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

Guidesi: le attività storiche sono l’anima dell’economia lombarda

“Come Regione – sottolinea l’assessore Guidesi – siamo accanto alle attività storiche: rappresentano l’anima della nostra economia e rivestono un ruolo insostituibile nella società lombarda, garantendo servizi e presidi fondamentali nelle città e nei paesi. Attraverso questa misura sosteniamo le imprese accompagnandole negli investimenti che riguardano i processi di rinnovamento e i passaggi generazionali, affinché possano restare competitive”.

Il bando, attivato con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, è rivolto alle ‘Attività storiche e di tradizione’ iscritte nell’elenco regionale, nello specifico quelle riconosciute nel 2024. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo concesso è nel limite massimo di 30.000 euro. L’investimento minimo è fissato in 5.000 euro.

I dati suddivisi per provincia

Di seguito i numeri delle imprese beneficiarie e i relativi importi suddivisi per provincia, per un totale di 5.918.920 euro di contributi regionali concessi.

  • BERGAMO: 43 attività per 845.136 euro.
  • BRESCIA: 62 attività per 1.032.459 euro.
  • COMO: 28 attività per 531.090 euro.
  • CREMONA: 24 attività per 347.439 euro.
  • LECCO: 10 attività per 210.104 euro.
  • LODI: 14 attività per 218.884 euro.
  • MONZA B.: 28 attività per 423.220 euro.
  • MILANO: 35 attività per 653.867 euro.
  • MANTOVA: 26 attività per 439.154 euro.
  • PAVIA: 9 attività per 123.723 euro.
  • SONDRIO: 30 attività per 566.503 euro.
  • VARESE: 34 attività per 527.338 euro.

Stanziati 25 milioni in 3 anni per aiutare oltre 1.400 imprese

Il bando è nato nel 2022 su iniziativa dell’assessore Guidesi: in tre edizioni sono state supportate 1.411 attività storiche e di tradizione lombarde per un finanziamento complessivo di euro 24.911.570 euro.

I contributi si affiancano ad altre azioni messe in campo da Regione per valorizzare i negozi, i locali e le botteghe storiche, a cominciare dalla premiazione itinerante sui territori provinciali per la consegna del marchio identificativo, in collaborazione con le Camere di Commercio. Per il riconoscimento conferito nel 2025 sono già state effettuate tappe a Milano, Brescia e Lecco. Il prossimo evento è in programma venerdì 24 ottobre a Cremona.

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Regione premia 121 attività storiche in provincia di Brescia

Tappa a Brescia per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 121 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Brescia che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche il sottosegretario regionale all’Autonomia e il presidente della Camera di Commercio di Brescia, Roberto Saccone. Per il quarto anno consecutivo, su iniziativa dell’assessore, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio.

Il cuore della nostra economia, le tradizioni della nostra terra

“Le Attività storiche – ha evidenziato l’assessore Guidesi – rappresentano il cuore della nostra economia, l’identità e le tradizioni della nostra terra. Se la Lombardia primeggia in Italia e in Europa lo deve anche a chi, nei decenni, ha saputo costruire storie imprenditoriali in grado di resistere ai mutamenti del mercato, dimostrando capacità di adattamento, passione, competenza e dedizione. Storie imprenditoriali di successo che, non di rado, coincidono con le storie familiari. Negozi, botteghe e locali costituiscono un presidio irrinunciabile e un punto di riferimento per le comunità: assicurano servizi di qualità, opportunità occupazionali e un determinante contributo alla vivibilità dei territori. Regione Lombardia è dalla loro parte”.

Il supporto di Regione Lombardia

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 685 nella provincia di Brescia. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni per ogni realtà riconosciuta comprensive di descrizione e fotogallery. A questo link le slide relative alla premiazione di Brescia.

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per il 2025 la dotazione finanziaria è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche in provincia di Brescia

Queste le 121 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Brescia (22 botteghe artigiane storiche, 33 locali storici, 66 negozi storici).

Artogne

Pagani Carni, Negozio storico, 1975, Alimentari e specialità alimentari.

Bagolino           

Al Lago, Locale storico, 1960, Ristorazione;

Benini Valle Dorizzo, Locale storico, 1984, Ristorazione;

Pizzeria Joselito, Locale storico, 1979, Ristorazione.

Bassano Bresciano    

Oreficeria Lama, Negozio storico, 1982, Preziosi.

Bedizzole         

Macelleria Pasetti, Negozio storico, 1980, Alimentari e specialità alimentari.

Breno 

Bar Ristorante Pizzeria Taverna del Bracconiere, Locale storico, 1984, Ristorazione.

Brescia

Autoriparazioni Gerola Carrozzeria Autorimessa, Bottega artigiana storica, 1958, Auto e Moto;

Bosetti Gioielli, Negozio storico, 1967, Preziosi;

Calzature Ferrandi 1962, Negozio storico, 1962, Abbigliamento e accessori;

Calzature Ferrandi Faustino, Negozio storico, 1973, Abbigliamento e accessori;

E.Novali Arredi Sacri, Negozio storico, 1957, Articoli sacri;

El Forner, Negozio storico, 1974, Alimentari e specialità alimentari;

Elite Casa, Negozio storico, 1979, Casa e arredamento;

Libreria Tarantola 1899, Negozio storico, 1983, Cartoleria e libreria;

Macelleria da Pierangelo, Negozio storico, 1980, Alimentari e specialità alimentari;

Nadia Fiori, Negozio storico, 1978, Casa e arredamento;

Ortopedia Bonzio, Negozio storico, 1982, Cura della persona;

Pasticceria Tacconi, Bottega artigiana storica , 1967, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni;

Pizzeria – Ristorante La Pastorella, Locale storico, 1983, Ristorazione;

Punto Casa, Negozio storico, 1984, Casa e arredamento;

Stoppini, Negozio storico, 1975, Casa e arredamento;

Tabaccheria Rizzi, Negozio storico, 1962, Bar e tabaccheria;

Trattoria Briscola, Locale storico, 1981, Ristorazione;

Violini, Bottega artigiana storica, 1926, Attrezzature;

Zucchi Giuliano & Figli, Locale storico, 1980, Cura della persona.

Calcinato        

Albini Fiori, Negozio storico, 1984, Casa e arredamento.

Capriolo          

Bellotti Arreda, Negozio storico, 1982, Casa e arredamento.

Carpenedolo

Farmacia dr. Azzi, Negozio storico, 1912, Salute e benessere.

Castenedolo 

Mar-Col, Bottega artigiana storica, 1984, Auto e Moto.

Cazzago San Martino

Baglioni, Negozio storico, 1972, Abbigliamento e accessori.

Cellatica          

Carrozzeria Bolpagni, Bottega artigiana storica, 1974, Auto e Moto.

Ceto    

Centro Autofficina Simoncini Autosalone, Bottega artigiana storica, 1975, Auto e Moto.

Cevo   

La Baita, Locale storico, 1970, Ristorazione;

Sargas Bar Ristorante, Locale storico, 1973, Ristorazione.

Chiari 

Macelleria Mazza, Negozio storico, 1984, Alimentari e specialità alimentari;

Olmi (Macelleria Equina), Negozio storico, 1975, Alimentari e specialità alimentari;

Pazza Idea, Negozio storico, 1975, Abbigliamento e accessori;

Roby (Parrucchiere Uomo), Bottega artigiana storica, 1982, Cura della persona.

Coccaglio       

Parrucchiere da Robert, Bottega artigiana storica, 1973, Cura della persona.

Collio 

Bruni Giovanni Alimentari, Negozio storico, 1959, Alimentari e specialità alimentari.

Darfo Boario Terme   

Centro Carni Doc, Negozio storico, 1964, Alimentari e specialità alimentari;

Il Musicista, Negozio storico, 1982, Attrezzature;

Panificio Alimentari, Negozio storico, 1941, Alimentari e specialità alimentari.

Dello   

Farmacia Scalvini, Negozio storico, 1981, Cura della persona.

Desenzano del Garda              

Pizzeria Carmelo, Locale storico, 1979, Ristorazione.

Edolo 

Il Macellaio, Negozio storico, 1966, Alimentari e specialità alimentari.

Flero   

Ferramenta Barbaglio F.lli, Negozio storico, 1983, Attrezzature;

Trattoria Al Bersagliere , Locale storico, 1972, Ristorazione.

Gardone Val Trompia

Lavasecco Lavanderia Levrangi, Bottega artigiana storica, 1980, Cura della persona.

Gavardo           

Edilmarket, Negozio storico, 1978, Casa e arredamento.

Ghedi 

Anna e Claudia, Bottega artigiana storica, 1984, Cura della persona;

Macelleria Equina Sajetti, Negozio storico, 1978, Alimentari e specialità alimentari.

Gussago           

Arredamenti Paderni, Bottega artigiana storica, 1973, Casa e arredamento;

Autoriparazioni Torchio, Bottega artigiana storica, 1975, Auto e Moto;

Tintoria Lisetta, Bottega artigiana storica, 1960, Cura della persona;

Zubini, Negozio storico, 1960, Miscellanea.

Idro      

Jollymarket di Pizzoni, Negozio storico, 1956, Alimentari e specialità alimentari.

Iseo     

Barbieri, Negozio storico, 1935, Abbigliamento e accessori.

Leno   

Carni Equine, Negozio storico, 1980, Alimentari e specialità alimentari;

Cartolibreria Andreino, Negozio storico, 1976 , Cartoleria e libreria;

Enoteca Boero Leno, Negozio storico, 1973, Alimentari e specialità alimentari;

Frutta e Verdura, Negozio storico, 1944, Alimentari e specialità alimentari;

Gioielleria Ottica Gozzini, Negozio storico, 1969, Ottica e fotografia;

Macelleria Calzoni, Negozio storico, 1955, Alimentari e specialità alimentari;

Tabaccheria Riv. N. 1 e Ricevitoria, Negozio storico, 1976, Bar e tabaccheria;

Tozzi Gioielleria – Ottica, Bottega artigiana storica, 1960, Preziosi;

Trattoria Primavera, Locale storico, 1971, Ristorazione.

Lograto             

Trattoria La Fermata, Locale storico, 1977, Ristorazione.

Lonato del Garda        

Le Maselle, Negozio storico, 1968, Abbigliamento e accessori.

Lozio   

Bar Resù, Locale storico, 1979, Bar e tabaccheria;

Trattoria Alpina, Locale storico, 1958, Ristorazione.

Lumezzane     

Mery Ristorante Pizzeria, Locale storico, 1984, Ristorazione;

Sarum Utensileria, Negozio storico, 1969, Attrezzature.

Malonno          

Ristorante Eternità, Locale storico, 1962, Ristorazione.

Manerba del Garda    

Ristorante Capriccio, Locale storico, 1965, Ristorazione.

Manerbio         

Motta, Negozio storico, 1978, Abbigliamento e accessori.

Mazzano          

Ristorante Mantovano, Locale storico, 1976, Ristorazione.

Monte Isola    

Bar Corona, Locale storico, 1974, Bar e tabaccheria;

Bar Fabri, Locale storico, 1984, Bar e tabaccheria;

Capricci di Lago, Negozio storico, 1980, Abbigliamento e accessori.

Monticelli Brusati       

Ristorante Marchì, Locale storico, 1969, Ristorazione.

Montichiari    

Tuttoufficio, Negozio storico, 1984, Attrezzature.

Ome    

Trattoria Belotti, Locale storico, 1971, Ristorazione.

Orzinuovi         

Farmacia Centrale, Negozio storico, 1968, Salute e benessere;

Farmacia Magli, Negozio storico, 1977, Salute e benessere;

Tabacchi Riv. 10, Negozio storico, 1981, Bar e tabaccheria.

Orzivecchi       

Lazzari, Negozio storico, 1972 , Abbigliamento e accessori.

Ospitaletto     

Carrozzeria Tedeschi, Bottega artigiana storica, 1968 , Auto e Moto;

Polonini Compensati e Legnami, Negozio storico, 1964, Attrezzature.

Sarnico

Falegnameria di Sarnico Vincenzo e C. S.A.S., Bottega artigiana storica, 1969, Casa e arredamento.

Padenghe sul Garda  

Arredamenti Besozzi, Negozio storico, 1954, Casa e arredamento.

Paderno Franciacorta

Il Giardino, Locale storico, 1984, Ristorazione.

Poncarale        

La Tana del Grillo, Locale storico, 1973, Ristorazione.

Ponte di Legno             

Dal Fornaio, Bottega artigiana storica, 1972, Alimentari e specialità alimentari;

Erboristeria Sanerba, Negozio storico, 1983, Salute e benessere.

Pontoglio        

Myosotis, Bottega artigiana storica, 1981, Sport e tempo libero.

Roncadelle     

Trattoria Conti, Locale storico, 1985, Ristorazione.

Rovato

Camiceria Rimax, Bottega artigiana storica, 1972, Abbigliamento e accessori;

CDA Automobili, Negozio storico, 1984, Auto e Moto;

Centro Abbigliamento Turotti, Negozio storico, 1965, Abbigliamento e accessori;

Corona, Locale storico, 1984, Ristorazione;

Fiori Pelizzari Claudio, Negozio storico, 1984, Casa e arredamento;

Trattoria Miramonte, Locale storico, 1972, Ristorazione;

Venturi Autofficina, Bottega artigiana storica, 1970, Auto e Moto;

Venturi Ottica Gioielli dal 1983, Negozio storico, 1983, Preziosi.

Rudiano           

Falarti Elettrodomestici, Negozio storico, 1961, Attrezzature.

Salò     

Caprice Uno, Locale storico, 1975, Ristorazione;

Gobbi, Negozio storico, 1965, Preziosi;

Ornella Profumeria, Negozio storico, 1976, Cura della persona;

Pasticceria Vassalli, Locale storico, 1973, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni;

Veronesi, Negozio storico, 1975, Attrezzature.

San Paolo        

Forneria Salumeria Telò, Bottega artigiana storica, 1961, Alimentari e specialità alimentari.

Torbole Casaglia         

Premiata Forneria Ontini dal 1856, Bottega artigiana storica, 1980, Alimentari e specialità alimentari.

Travagliato      

Pizzeria Paninoteca la Rocca, Locale storico, 1985, Ristorazione;

Spazio Colosio, Negozio storico, 1953, Casa e arredamento;

Vestibimbi, Negozio storico, 1982, Abbigliamento e accessori.

Vestone            

Macelleria Pizzoni, Negozio storico, 1948, Alimentari e specialità alimentari;

Pizzeria Trattoria Croce Bianca, Locale storico, 1931, Ristorazione.

Vezza d’Oglio 

Macelleria, Negozio storico, 1953, Alimentari e specialità alimentari.

Villanuova Sul Clisi   

Trattoria da Emma, Locale storico, 1978, Ristorazione.

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Da Regione risorse per aprire negozi di alimentari nei piccoli Comuni

Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

A partire da settembre 2025 sarà attivo il bando ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’ finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.

Assessore Guidesi: rivitalizziamo le economie locali

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi. L’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento”.

“Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali – prosegue Guidesi –, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza”.

Assessore Sertori: positive ricadute per qualità vita residenti

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“I negozi di alimentari – sottolinea l’assessore Sertori – rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.

L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Contributi per negozi alimentari nei piccoli Comuni, le spese ammissibili

Prodotti agroalimentari della Lombardia, al centro dei contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentariLe imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione delle strutture. Ammissibili anche le spese sostenute per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità, spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione.

Le domande, con apertura dello sportello telematico a partire da settembre 2025, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia.

Guidesi e Sertori sottolineano la necessità di una sinergia tra Comuni e Regione: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale – spiegano – perché possono integrare il sostegno di Regione mettendo a disposizione degli spazi per l’impresa e riducendo i tributi locali connessi all’apertura e allo svolgimento dell’attività”.

Rifinanziato il bando ‘Nuova impresa’

Regione Lombardia, oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni e alle frazioni, ribadisce le proprie politiche a sostegno del mondo economico-produttivo rifinanziando il bando ‘Nuova Impresa’, valido per tutto il territorio regionale, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali. In questo caso l’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro per assicurare fondi a tutte le domande ritenute ammissibili. In questo modo la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro.

“Il bando ‘Nuova Impresa’ – afferma Guidesi – sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno”.

“La Lombardia – conclude Guidesi – è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci”.

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