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Bellano, la Lombardia ospita il Festival dei Borghi più belli d’Italia

La Lombardia ospita il Festival nazionale dei Borghi più belli d’Italia.  A Bellano (Lecco),  sul Lago di Como,  tre giorni di incontri, dibattiti, spettacoli folkloristici e iniziative dedicate a sostenibilità, qualità della vita e valorizzazione delle comunità locali.

Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, il presidente dell’Associazione Fiorello Primi, il gestore governativo Navigazione Laghi Pietro Marrapodi e il sindaco di Bellano, Antonio Rusconi.

Mazzali: i borghi sono la porta d’ingresso alla Lombardia autentica

“Per la prima volta – sottolinea l’assessore – la Lombardia ospita il Festival nazionale de ‘I Borghi più belli d’Italia’: un’occasione che celebra l’anima rurale del Paese e consacra la nostra regione come terra di piccoli centri vivi, con storia, paesaggio e saperi artigiani”.

“Da gennaio a luglio 2025 – spiega – i borghi lombardi hanno registrato 625.728 pernottamenti, +6,34% rispetto al 2024. Crescono soprattutto gli italiani (+9.112 pernottamenti), segno di un turismo domestico che sceglie la Lombardia lenta e genuina: famiglie e city-breaker alla ricerca di cammini, natura, cultura diffusa ed enogastronomia di qualità. Tra gli stranieri, tedeschi e inglesi guidano le presenze. Sono dati che confermano la nostra strategia sulle aree interne: distribuire meglio i flussi, destagionalizzare e generare valore per le piccole comunità”.

Esperienze slow tra lago e montagna

“Nei borghi – prosegue Mazzali – promuoviamo itinerari a piedi e in bici, esperienze sul lago e nelle vallate, visite a botteghe storiche e laboratori di maestri artigiani, insomma, eventi tutto l’anno. L’obiettivo è quindi  un’accoglienza diffusa e di qualità, accessibile e sostenibile, che unisca la vivacità delle città al ritmo lento dei paesaggi lacustri, montani e rurali. È questa la nostra Lombardia policentrica”.

Una rete di bellezze che cresce  

“Attualmente – conclude – sono 27 i Borghi più belli d’Italia riconosciuti in Lombardia. È una rete cioè che mette a sistema promozione, mobilità dolce e offerta culturale. Con il Festival a Bellano lanciamo anche un invito: scoprire i nostri borghi in ogni stagione, tra cammini storici, sapori locali e tradizioni vive”.

La Lombardia ospita a Bellano il Festival dei borghi più belli

Il programma propone, tra l’altro,  momenti di confronto tra delegazioni regionali, performance e attività di promozione turistica.  Particolare attenzione alla sostenibilità e anche alla qualità dell’accoglienza. La cornice del Lago di Como offre l’occasione per percorsi ‘slow’ tra acqua, monti e borghi, anche grazie ai collegamenti della Navigazione Laghi.

I numeri

I numeri del turismo da gennaio a luglio 2025.

–  Sono 625.728 i pernottamenti nei borghi lombardi (+6,34% vs 2024).

– Crescita trainata dagli italiani  con +9.112 pernottamenti.

– Top mercati esteri: Germania e Regno Unito.

– Sono 27borghi riconosciuti in rete regionale.

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Turismo, con progetto Garda unico obiettivo mercati di qualità

Tavolo di lavoro a Desenzano del Garda per il progetto ‘Garda Unico‘ sulla promozione e valorizzazione del turismo con un unico marchio  al quale lavorano le Regioni Lombardia e Veneto e la Provincia autonoma di Trento

Progetto Grada unico, modello di governance  per il turismo

“Con il progetto Garda Unico – spiega l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali – abbiamo scelto di unire le forze con Veneto e Trentino-Alto Adige, per dar vita a una strategia condivisa, strutturata e lungimirante. È un modello di governance turistica che supera i confini amministrativi per valorizzare, in modo integrato, l’intero bacino gardesano”.

Durante la riunione, le tre Regioni hanno definito una programmazione congiunta focalizzata sull’individuazione di nuovi mercati di riferimento.

Tavolo di lavoro a Desenzano del Garda con Barbara Mazzali assessore al Turismo di Regione Lombardia per il progetto 'Garda Unico' sulla promozione e valorizzazione del turismo con un unico marchio.Obiettivo: turismo di qualità, consapevole e rispettoso

“Abbiamo scelto di puntare su Paesi del Nord Europa e del Nord America – sottolinea l’assessore Mazzali – con l’obiettivo di intercettare un turismo di qualità, consapevole, rispettoso e interessato all’autenticità del territorio. Non ci interessa inseguire i numeri, ma attrarre viaggiatori che generino un impatto economico sostenibile e duraturo per le nostre comunità locali”.

Navigazione dei laghi

Elemento centrale del progetto è anche il ruolo della ‘Navigazione Laghi‘, l’ente governativo che gestisce i servizi di trasporto pubblico via acqua del Garda, Maggiore e Como.

“La rete dei collegamenti lacustri – evidenzia l’assessore – rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per una mobilità turistica sostenibile, ma anche per rendere più accessibili i borghi, le spiagge, i siti culturali e paesaggistici, nel pieno rispetto dell’ambiente”.

Turismo lombardo, meta unica nel panorama internazionale

“Garda Unico – conclude Mazzali – è un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale possa trasformarsi in visione. Vogliamo rafforzare il posizionamento del Lago di Garda come destinazione d’eccellenza, attraverso un racconto condiviso che ne esalti le peculiarità, l’anima autentica e la capacità di offrire esperienze indimenticabili, tutto l’anno. È un patrimonio di inestimabile valore per il turismo lombardo, non solo per la sua straordinaria bellezza naturale, ma anche per l’offerta culturale, enogastronomica e sportiva che lo rende una meta unica nel panorama nazionale e internazionale”.

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Navigazione laghi Lombardia, nuovo Piano incrementa offerta turistica

In Lombardia i laghi sono protagonisti. L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, in rappresentanza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha infatti partecipato a Palazzo Todeschini, a Desenzano del Garda (BS), alla presentazione del Piano industriale 2025-2029 della Gestione Governativa Navigazione Laghi. Presenti, tra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli e il gestore della Navigazione Laghi, Pietro Marrapodi.

Occasione di confronto per rendere laghi protagonisti in Lombardia

“Il confronto avviato – ha dichiarato Mazzali – è stato un’importante occasione per discutere di come rendere la navigazione lacustre non solo un servizio efficiente per i cittadini, ma una vera infrastruttura strategica per la Lombardia del futuro”.

“In un contesto di crescita turistica senza precedenti – ha aggiunto l’assessore – è fondamentale ripensare la mobilità anche in chiave d’acqua: sostenibile, accessibile, moderna. Questo significa trasformare i nostri laghi in assi di spostamento alternativi, alleggerendo il traffico su gomma, migliorando la qualità della vita dei residenti e offrendo al tempo stesso esperienze immersive e panoramiche ai turisti”.

Il piano

Il nuovo Piano prevede investimenti per oltre 110 milioni di euro, destinati a potenziare la flotta con imbarcazioni ibride e sostenibili, digitalizzare i servizi, riqualificare infrastrutture e aprire nuovi cantieri sul Lago di Como, oltre a quello già previsto a Dervio. Entro il 2029 si prevede anche un incremento significativo del personale impiegato nella Navigazione pubblica.

Grande opportunità

“Abbiamo davanti – ha sottolineato Mazzali – una grande opportunità: fare della navigazione lacustre un’autostrada liquida, moderna e capillare, che colleghi le sponde dei nostri laghi in modo veloce, puntuale e inclusivo”.

Lombardia, regione d’acqua

“Pensiamo alla Lombardia non solo come terra di monti e pianure, – ha quindi fatto presente l’assessore – ma come una vera regione d’acqua. I laghi, i fiumi, i canali sono risorse formidabili, ancora in parte inesplorate in chiave turistica e infrastrutturale. Serve una visione di sistema, che unisca mobilità, turismo, sostenibilità e rilancio economico dei territori”.

I numeri

Dati alla mano, l’attrattività dei laghi lombardi continua a crescere. Durante il ponte del 2 giugno, secondo l’Osservatorio regionale per il Turismo, l’occupazione nelle strutture sul Lago di Como ha raggiunto punte del 95%, mentre sul Lago di Garda si è attestata tra l’80% e l’85%.

“Questi numeri  – ha spiegato l’assessore – confermano quanto siano attrattivi i nostri laghi, ma ci dicono anche che occorre lavorare per una distribuzione più equilibrata dei flussi”.

“Accanto ai grandi poli turistici come Garda e Como – ha continuato Mazzali – la Lombardia offre gemme meravigliose come il Lago d’Iseo, l’Idro, il Maggiore, i laghi del Varesotto e persino il grande fiume Po. Il nostro obiettivo è valorizzare anche questi territori, portando nuova linfa alle comunità locali e creando un’offerta turistica più diffusa, autentica e sostenibile”.

Garda Unico

Mazzali ha infine richiamato l’esempio del progetto ‘Garda Unico’, promosso in collaborazione tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, come modello di governance interregionale efficace.

“Con ‘Garda Unico’ – ha ricordato – abbiamo dimostrato che è possibile costruire una visione turistica integrata, oltre i confini amministrativi, per valorizzare un patrimonio comune con servizi coordinati, promozione congiunta e un forte posizionamento internazionale. Questo approccio dovrebbe essere esteso a tutti i bacini lacustri lombardi, per far sistema e parlare al mondo con una voce unica, autorevole e innovativa”.

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Bit 2025. Turismo lacustre, Mazzali: è vero volàno economia

Il turismo lacustre come volàno di economia territoriale è stato protagonista di un talk show tra gli eventi in programma allo stand della Regione Lombardia, alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo, in programma fino a martedì 11 febbraio a FieraMilano Rho.

In Bit il turismo lacustre della Lombardia

Fontana Mazzali Bit 2025L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, con Pietro Marrapodi, gestore Governativo Navigazione Laghi, e Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al CIPESS (Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica), si sono confrontati sull’analisi dei dati di traffico dei tre laghi del Nord Italia: Lago Maggiore, di Como e di Garda e sulle nuove opportunità ed iniziative per accrescere il segmento turistico sui laghi in termini economici per il territorio ed le attività locali, affrontando il tema della destagionalizzazione turistica dei territori lacustri quale occasione di indotto economico territoriale.

Mazzali: siamo una regione d’acqua

bit turismo lacustre lombardia“Noi siamo una regione d’acqua – ha spiegato Mazzali – purtroppo non riusciamo ancora a sfruttarla appieno. I nostri territori sono attraversati da tantissimi corsi d’acqua e soprattutto sono impreziositi dai paesaggi che circondano i laghi: il Garda, chiaramente è il più famoso, perché è anche il più grande d’Europa, il lago di Como, i lago d’Iseo, ma anche i piccoli corsi d’acqua, o il grane fiume Po“.

Destinazioni molto affascinanti

“Abbiamo delle destinazioni molto affascinanti nella nostra Regione – ha continuato l’assessore – ma abbiamo al contempo la necessità di accogliere milioni di visitatori. Pensate che nel 2024 abbiamo totalizzato quasi 54 milioni di pernottamenti, senza contare chi arriva e non si ferma. Abbiamo la necessità di cominciare ad interpretare, insieme al Governo l’utilizzo più consapevole dell’acqua”.

Nuova frontiera del turismo

“Dobbiamo togliere dalla strada e dalla gomma i nostri turisti – ha chiarito – e accompagnarli verso un turismo lacustre che, tra l’altro, in tutto il mondo, oggi viene interpretato come la nuova frontiera perché è un modo di fare vacanza, di conoscere un territorio in modo lento, attraversarlo potendo guardare zone completamente nascoste che in macchina non si posso vedere”.

Morelli: trasporto pubblico locale e focus sul turismo

lago Iseo“Gli investimenti che il Governo intende fare grazie alla Navi Laghi – ha spiegato Morelli – rientrano proprio in questo focus . Ricordiamo che Navigazione Laghi ha come primo comandamento proprio il trasporto pubblico locale, per portare i nostri concittadini che risiedono intorno al lago, al lavoro, a scuola, dando loro la possibilità di muoversi lungo gli assi principali del lago. Dall’altra parte però c’è il focus del turismo -ha ricordato il sottosegretario –  e quindi sicuramente guardando avanti stiamo facendo degli investimenti legati alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 che vedranno i nostri laghi protagonisti del tragitto da Milano verso la Valtellina, quindi il lago di Como, oppure da Milano verso Cortina, quindi il lago di Garda”.

Attenzione al boom turistico estivo

“Infine – ha concluso – vogliamo concentrarci sul trasporto che ci interessa durante il periodo estivo, quando i nostri laghi sono letteralmente ‘invasi’ da frotte di turisti internazionali, con la possibilità che la Navi Laghi possa contribuire in maniera fattiva per il trasporto pubblico locale ed evitare gli spostamenti in auto”.

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Lago Como, fondi per 2 pontili a Ossuccio: valorizzata la storica Velarca

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, uno schema di convenzione con l’Autorità di bacino lacuale del Lario e dei laghi minori per la realizzazione di una serie di interventi relativi a due pontili, di cui uno destinato all’ormeggio dell’imbarcazione storica ‘La Velarca’, a Ossuccio, località del Comune di Tremezzina, sul Lago di Como.

Il contributo regionale per i due pontili a Ossuccio

Il contributo di Regione Lombardia per il progetto è pari a 250.000 euro, risorse che si vanno ad aggiungere ai 104.028 euro del FAI (Fondo Ambientale Italiano) e ai 37.181 euro dell’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi e Minori.

Terzi: intervento a servizio della competitivita’ del territorio

“Questo intervento – ha sottolineato l’assessore Terzi –  coniuga in modo virtuoso cultura, design, turismo e mobilità.  I lavori previsti permetteranno di valorizzare un’imbarcazione storica come ‘La Velarca’. Altro punto chiave sarà la  promozione del trasporto via acqua attraverso la realizzazione e l’ammodernamento di due pontili per l’ormeggio e l’approdo pubblico, situati in una zona strategica dal punto di vista turistico. Il progetto, che mette in risalto lo splendido patrimonio lacuale lombardo, con vantaggi per turisti e residenti, è un ulteriore esempio della grande attenzione che Regione Lombardia riserva al settore delle infrastrutture, un comparto chiave per la competitività e l’attrattività del territorio”.

I due pontili

Nello specifico, in un caso verranno effettuate opere di manutenzione straordinaria di un pontile già esistente, in un altro, verrà realizzato ‘ex-novo’ un secondo punto di attracco di utilità pubblica che consentirà l’accesso alla Greenway del lago di Como (percorso che costeggia la sponda lacustre occidentale) e alla ‘casa-barca’ ormeggiata a Ossuccio. Nel provvedimento è prevista inoltre la manutenzione straordinaria delle due rampe della scala comunale proveniente dalla strada statale.

La ‘Velarca’, una casa-barca tra cultura e design

La Velarca venne realizzata alla fine degli anni Cinquanta su richiesta dei coniugi Norsa. L’idea  era di ormeggiarla stabilmente a Ossuccio, sulla sponda occidentale del Lago di Como. A progettare l’imbarcazione, poi donata nel 2011 al FAI, fu il famoso studio milanese BBPR, in particolare Ernesto Nathan Rogers.

La casa-barca è composta da tre cabine, cucina e bagni, da un salotto, uno studiolo e un piccolo guardaroba. L’intera imbarcazione declina in ambito nautico la torre Velasca, celebre grattacielo milanese firmato dallo stesso gruppo di architetti.

L’impegno di Regione per il lago di Como

Le risorse stanziate da Regione per i due pontili a Ossuccio si aggiungono ai circa 3,3 milioni di euro già deliberati a metà luglio. L’obiettivo era  realizzare ulteriori interventi infrastrutturali volti a valorizzare il Lago di Como.

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Lombardia-Cantone Ticino. Fontana e Guerra: uniti su mobilità e frontalieri

Due terre vicine che hanno più aspetti in comune che differenze. Regione Lombardia e Cantone Ticino sono tornate, dopo oltre cinque anni, lunedì 8 luglio, a Palazzo Lombardia prima, e quindi a Palazzo Pirelli, a confrontarsi con le rispettive Assemblee legislative.

Regione Lombardia, un bilaterale con il Cantone Ticino

Il primo appuntamento un bilaterale a Palazzo Lombardia cui hanno preso parte il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore regionale ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori, e il presidente del Gran Consiglio della Repubblica e del Cantone Ticino, Michele Guerra.

Fontana: tante cose in comune, oltre il confine geografico

“Con gli amici del Cantone Ticino – ha sottolineato in conferenza stampa il presidente Attilio Fontana – abbiamo certamente un confine geografico che ci separa ma, allo stesso tempo abbiamo tantissime cose in comune. Nell’incontro abbiamo quindi approfondito questi aspetti che ci uniscono a partire dalla circolazione dei nostri tantissimi frontalieri per i quali stiamo cercando di potenziare le vie di accesso al Ticino”. “Una situazione certamente migliorata – ha rimarcato – con il treno Tilo, ma che pensiamo di poter ulteriormente efficientare con altre infrastrutture che, partendo dalla Liguria, passano per la Lombardia e il Cantone Ticino unendo Mediterraneo e nord Europa. Senza poi dimenticare anche il lavoro per la regionalizzazione della navigazione sui nostri laghi, e penso in particolare a Ceresio e Maggiore”.

La programmazione Interreg

“Nell’incontro – ha spiegato il governatore lombardo – abbiamo anche affrontato i temi della programmazione Interreg, entrata in una nuova fase, e che, da tempo, fa dialogare le popolazioni, le realtà, associative ed economiche, al di qua e al di là delle Alpi, quindi anche Lombardia e Cantone Ticino”. “Proprio per questo – ha concluso Fontana – vogliamo dare corpo e attuazione a collaborazioni e progetti sempre più sinergici tra Regione Lombardia e Cantone Ticino per agevolare la crescita reciproca”.

Guerra (Cantone Ticino): interessi dei ticinesi e dei lombardi spesso coincidono

Piena sintonia con il pensiero del governatore Fontana da parte del presidente del Gran Consiglio della Repubblica e del Cantone Ticino, Michele Guerra. “Siamo vicini di casa – ha affermato Guerra – e ognuno di noi tutela gli interessi dei propri cittadini. Noi di quelli ticinesi, il presidente Fontana di quelli lombardi. Siamo tuttavia consapevoli che gli interessi dei ticinesi e dei lombardi spesso, molto spesso, coincidono. E, su questi temi, siamo chiamati a un lavoro comune”. “Penso in particolare – ha proseguito – ai temi della mobilità e alla programmazione Interreg. Sulla mobilità siamo chiamati, e siamo pronti a lavorare congiuntamente, per quella transfrontaliera internazionale con il comune impegno a completare AlpTransit. Siamo attesi dal lavoro per la mobilità transfrontaliera regionale come previsto con dall’accordo che programma opere e infrastrutture nelle aree di confine fino al 2035”.

Servizio lacuale

“Non dimentichiamo neppure – ha aggiunto, in linea con il presidente Fontana – il comune interesse a potenziare il servizio lacuale, oltre l’uso turistico. Ciò per farne anche un servizio per i frontalieri e il mondo economico”.

Idee e progetti superano la ‘divisione’

“Siamo uniti anche nella programmazione di Interreg – ha concluso Guerra – che aiutano Ticino e Lombardia a tenere vive e a riscoprire le tante cose comuni. Quelle che annullano il confine alpino con la messa a terra di idee e progetti che trovano attuazione sia in Ticino che in Lombardia”.

Zamperini (Consiglio regionale): completare l’AlpTransit

Intervenendo in conferenza stampa, il presidente della Commissione speciale ‘Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine; Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera’, Giacomo Zamperini, ha ribadito la “necessità di completare la realizzazione dell’AlpTransit quale infrastruttura cardine per Lombardia e Cantone Ticino”. “In Consiglio regionale – ha ricordato Zamperini – abbiamo approvato all’unanimità, la richiesta di regionalizzazione del servizio di navigazione”.

“In Consiglio regionale – ha continuato – discuteremo anche l’ordinamentale che affronta anche il tema dei sentieri di montagna per la cui cura prendiamo a modello la normativa svizzera, su questo versante assolutamente avanzata. L’alleanza e la condivisione di buon e pratiche e di legislazioni modello – ha concluso Zamperini – contribuiscono a rafforzare la crescita comune di Lombardia e Ticino”.

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