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Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Siti Unesco in Lombardia, presentato percorso ciclabile ‘Grand Tour’

Tappa di verifica del percorso del ‘Grand Tour Unesco della Lombardia’, il progetto che prevede il tracciamento di un itinerario ciclabile e pedonale in grado di connettere i siti Unesco della regione. Si è svolto a Sesto Calende (Varese) il ‘test event’ alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. L’obiettivo è promuovere un approccio sostenibile del turismo ai luoghi del patrimonio culturale e naturale diffusi in Lombardia, valorizzando le reti della mobilità e i percorsi ciclabili.

Momento simbolico di promozione del nostro patrimonio

In foto l’assessore regionale Francesca Caruso con una bicicletta all’evento di presentazione della ciclabile che unirà i siti Unesco in Lombardia“È con grande piacere che diamo il via a questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Caruso – che rappresenta non solo una tappa di verifica del percorso, ma anche un momento simbolico di promozione del nostro straordinario patrimonio. Il progetto nasce dalla volontà di unire cultura, paesaggio e mobilità sostenibile, connettendo i siti Unesco con i territori che li ospitano”.

“È un’occasione per sperimentare un turismo più lento e consapevole – conclude Caruso –, che dialoga con le comunità locali e rafforza l’identità della Lombardia come regione che sa coniugare innovazione e tradizione“.

Sito Unesco in Lombardia, 780 km di percorso ciclabile

Il progetto ‘Viaggio nel patrimonio Unesco lombardo: storie, percorsi, narrazioni tra reale e virtuale’ è finanziato dal Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Abbonamento Musei e Politecnico di Milano, al quale è stato affidato il compito per lo studio e il tracciamento del percorso.

L’itinerario si sviluppa ad anello con alcuni raggi che partono da un centro (Milano), toccando almeno un elemento di tutti i siti Unesco lombardi attraverso un percorso complessivo di circa 780 chilometri principalmente su strade bianche e lungo gli argini di fiumi e canali.

La visita a Sesto Calende

La verifica a Sesto Calende ha riguardato il tracciato che attraversa la provincia di Varese e che connette alcuni beni iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Per la Lombardia sono l’Isolino Virginia (Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino), il Sacro Monte di Varese (sistema Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia) e il Monastero di Torba (I Longobardi in Italia), che è anche un bene del Fai. Una volta completata la mappatura, l’itinerario pubblicato è visitabile sul portale ‘InLombardia‘.

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Mostre e musei, un’estate di proposte in Lombardia

Superato Ferragosto, la seconda parte del mese si presta comunque a lasciarsi ispirare dai tanti giacimenti culturali che la Lombardia offre. Per chi non si è allontanato dai territori in cui vive e lavora ci sono occasioni davvero uniche per conoscere le bellezze paesaggistiche, artistiche e architettoniche raggiungibili con brevi spostamenti e, preferibilmente, utilizzando i mezzi di trasporto pubblici.

Grazie a strumenti come l’Abbonamento Musei – la card che consente ingressi gratuiti o ridotti in oltre 230 luoghi della cultura – è possibile costruire un percorso personale tra capolavori, fotografia, arte contemporanea, moda, design e memoria storica, attraversando città d’arte, laghi e montagne.

“Questo periodo dell’anno – ha affermato l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso – è un momento ideale per riscoprire il patrimonio culturale diffuso della Lombardia, approfittando di una rete di mostre e musei che raccontano e valorizzano la nostra identità”.

L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso con il volume ‘Tra Bergamo e Brescia alla scoperta dei siti Unesco’

“Le mostre che segnaliamo – ha osservato Caruso – sono un invito a scoprire la Lombardia come un museo diffuso, dove ogni provincia offre al visitatore un tassello unico di arte, storia e creatività. Ogni esposizione – ha concluso l’assessore – può diventare la chiave per entrare nel cuore dei nostri territori: ammirare una collezione e poi scoprire le piazze, i centri storici, i paesaggi e i sapori che li circondano. La cultura è il filo che lega luoghi, persone e memorie, trasformando ogni visita in un viaggio”.

Bergamo

All’Accademia Carrara ‘Dentro Lorenzo Lotto’ (fino al 31 agosto) celebra i 500 anni dalla partenza dell’artista veneto da Bergamo, affiancando alla Pala di San Bernardino una serie di fotografie di Axel Hütte che dialogano con i dipinti per atmosfere e luce, creando un ponte tra Rinascimento e visione contemporanea. Nei luoghi simbolo del centro – GAMeC, Palazzo della Ragione, ex Oratorio di San Lupo, Rotonda dei Mille – ‘Seasons’ di Maurizio Cattelan (fino al 26 ottobre) sviluppa un percorso in cinque tappe che affronta marginalità, potere, censura e memoria, utilizzando installazioni di forte impatto concettuale. A Lovere la Galleria Tadini ospita ‘Imelda e Giulietta eroine romantiche’ (fino al 28 settembre), che riunisce due opere di Francesco Hayez in un racconto visivo sulle eroine della letteratura ottocentesca e sul ruolo della donna nella pittura romantica.

Brescia

Al Castello di Padernello ‘Custodire’ (fino al 21 dicembre) racconta le misure adottate per proteggere le opere d’arte durante la Seconda Guerra Mondiale, presentando documenti, fotografie e oggetti originali relativi alle operazioni di salvataggio in Lombardia. Alla Cavallerizza ‘Sandy Skoglund. Nel paese delle meraviglie’ (fino al 7 settembre) presenta settanta scatti che fondono ambientazioni costruite a mano e fotografia, creando mondi sospesi tra realtà e sogno.

A Salò il MuSa ospita ‘Fernando Picenni. Luce segreta’ (fino al 28 settembre), un’antologica dedicata al pittore bresciano con opere inedite e prestiti da collezioni private, e ‘Federico Fellini. Dal disegno alla regia’ (fino al 31 agosto), che esplora il cinema del maestro partendo dai suoi schizzi e bozzetti preparatori. Il Museo Diocesano di Brescia ospita ‘Homo Viator’ (fino al 1° settembre), un itinerario artistico e spirituale che intreccia arte antica e contemporanea per riflettere sul cammino umano, dal pellegrinaggio medievale ai fenomeni migratori attuali, con un omaggio a Dante e figure simboliche come San Giacomo. Nella Valle Camonica, il MUPRE – Museo Nazionale della Preistoria – accoglie ‘Pietre Parlanti nella Preistoria’ (fino al 16 novembre), un viaggio fotografico nella statuaria preistorica italiana tra il 3400 e il 2200 a.C., con statue-stele e menhir dall’arco alpino, dalla Lunigiana, dalla Puglia e dalla Sardegna, in dialogo con i monumenti preistorici del territorio.

Como

Il lago di Como

A Villa Carlotta ‘Gli argenti del Duca’ (fino al 31 agosto) espone preziosi argenti appartenuti al Duca di Savoia, un nucleo di rara fattura che testimonia il lusso e il gusto aristocratico tra XVII e XIX secolo. Sempre a Villa Carlotta, ‘To the women who are not allowed to fulfill their dreams!’ di Maria Dompè (fino all’8 dicembre) è un’installazione ambientale dedicata alla libertà femminile negata, realizzata con materiali naturali e simbolici. Il Museo del Ciclismo del Ghisallo propone ‘Eddy Merckx. Gli ottant’anni di una leggenda’ (fino al 30 settembre), un racconto in fotografie, biciclette e cimeli della carriera del campione belga.

Il Museo della Seta ospita ‘Moda Divina’ (fino al 21 settembre), una selezione di abiti e tessuti liturgici dal XVI al XX secolo, e la Pinacoteca Civica ‘Il mondo intimo di Ugo Bernasconi’ (fino al 14 settembre), che esplora l’opera dell’artista comasco attraverso ritratti, nature morte e interni domestici. A Cernobbio Villa Bernasconi propone ‘Suggestioni. La fata degli oggetti inutili’ (fino al 22 settembre), una retrospettiva su Maria Lai e la sua poetica dell’oggetto, e ‘Stefano Bombardieri. Stazione di posta’ (fino al 5 ottobre), installazioni scultoree che riflettono sul concetto di attesa.

Cremona

Il Museo Civico Ala Ponzone ospita ‘Giordano Garuti. El Salvaje’ (fino al 24 agosto), una selezione di opere che raccontano l’evoluzione stilistica e tematica del pittore cremonese. Il Museo del Bijou di Casalmaggiore presenta ‘Gioielli di Gusto’ (fino al 28 settembre), un percorso tra design, moda e creatività italiana nella gioielleria contemporanea.

Lecco

A Villa Monastero, a Varenna, ‘Ken Scott. Il giardino della moda’ (fino al 10 ottobre) porta abiti, tessuti e bozzetti del designer statunitense in dialogo con i giardini botanici storici della villa. Al Palazzo delle Paure ‘Lo Spazio ri-composto’ (fino al 19 ottobre 2025) raccoglie le opere di otto fotografi che reinterpretano il collage come linguaggio visivo, mentre ‘Antonio Ligabue e l’arte degli Outsider’ (fino al 2 novembre) presenta dipinti e sculture del maestro naïf e di altri artisti autodidatti.

Mantova

A Sabbioneta la Galleria degli Antichi e la Sala degli Specchi di Palazzo Giardino accolgono ‘7 ½’ di Juergen Teller‘ (fino al 23 novembre), una selezione di scatti dell’artista tedesco che mescolano moda, ritratto e autobiografia con il suo stile diretto e irriverente.

Milano

Al MEET Digital Culture Center, ‘Promptitude’ di Jean-Michel Jarre e ‘The Golden Key’ di Marc Da Costa e Matthew Niederhauser (fino al 7 settembre) esplorano l’arte immersiva digitale.

Il Museo del Novecento ospita ‘Premio ACACIA 2025 – Adelita Husni Bey’ (fino al 31 agosto) e ‘Artshow (1986–2011)’ (fino al 28 settembre), una retrospettiva sul format televisivo e la sua influenza culturale.

Al Museo di Storia Naturale, ‘The Living Sea’ di Hussain Aga Khan (fino al 5 settembre) presenta fotografie subacquee dedicate alla biodiversità marina.

Il Museo del 900 di Milano, una delle più apprezzate location per mostre ed eventi in Lombardia. Anche questa estate molte opportunità di alto profilo culturale

Palazzo Morando presenta ‘Pippa Bacca: innesti’ (fino al 7 settembre), un omaggio all’artista milanese con fotografie, video e installazioni. Il Castello Sforzesco celebra ‘Di terra e di fuoco’ di Giuseppe Spagnulo (fino al 14 settembre), sculture monumentali in terracotta e acciaio.

Alle Gallerie d’Italia – Milano, ‘Tutti pazzi per i Beatles’ (fino al 7 settembre) ripercorre la Beatlemania in Italia con foto, dischi e memorabilia.

Il Museo Bagatti Valsecchi ospita ‘Transitum’ di Fabrizio Cotognini (fino al 14 settembre), un percorso tra disegno e installazione site-specific.

Alla Fabbrica del Vapore, ‘Jorge R. Pombo. Giudizio Universale’ (fino al 18 settembre) reinterpreta l’affresco michelangiolesco in chiave contemporanea.

Alla Pinacoteca Ambrosiana ‘Natura Morta’ di Jago dialoga con la ‘Canestra di frutta’ di Caravaggio (fino al 4 novembre) in un confronto tra arte contemporanea e barocco. Il MIC dedica ‘La Pop Art animata di Bruno Bozzetto’ (fino al 30 novembre) ai corti e lungometraggi del maestro dell’animazione italiana.

La Triennale ospita la 24ª Esposizione Internazionale ‘Inequalities’ (fino al 9 novembre), una riflessione globale sulle disuguaglianze attraverso installazioni e progetti multidisciplinari.

Monza e Brianza

Il Rossini Art Site di Briosco – parco museo dedicato alla scultura contemporanea – propone un percorso all’aperto tra le opere di grandi maestri del Novecento. Ai Musei Civici di Monza – Casa degli Umiliati, ‘Destinazione paesaggio’ (fino al 31 agosto) esplora la rappresentazione del paesaggio attraverso opere dal XIX secolo a oggi, con artisti come Pompeo Mariani, Mosè Bianchi, Eugenio Spreafico e Anselmo Bucci.

Pavia

Al Museo Archeologico Nazionale della Lomellina di Vigevano, ‘Giuliana Cunéaz. Wunderkammer Digitale’ (fino al 15 dicembre) trasforma la sala in una camera delle meraviglie contemporanea, con sculture in argilla e animazioni 3D in dialogo con reperti romani.

Varese

Alla Fondazione Marcello Morandini, ‘C’è carta e carta’ (fino al 28 settembre) riunisce sei artisti internazionali che sperimentano con la carta come materiale espressivo.

Al Museo MAGA, ‘Atto Unico. Premio Gallarate 1950–2025’ (dal 25 agosto e fino al 5 ottobre) ripercorre la storia del premio attraverso le opere vincitrici.

Villa Mirabello a Varese. E' fra i musei della Lombardia dove sono organizzate alcune delle interessanti mostre di questa estate

Al Museo civico archeologico di Villa Mirabello, ‘Incontri di mondi lontani’ (fino al 12 ottobre) racconta le esplorazioni ottocentesche e le ricerche di Angelo e Alfredo Castiglioni in Africa e Amazzonia, con reperti e fotografie di viaggio. A Villa e Collezione Panza – FAI, ‘Un altro sguardo. Opere dalla Collezione Gemma Testa’ (fino al 12 ottobre) propone opere di artisti italiani e internazionali raccolte dalla collezionista.

Ancora al Museo civico archeologico di Villa Mirabello, ‘Archetipi. Case di terra, di legno e d’acqua’ (fino al 19 ottobre) presenta modelli e fotografie di architetture tradizionali del mondo.

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Musei, Milano si conferma locomotiva culturale della Lombardia

In aumento i visitatori dei musei in Lombardia. Milano ha chiuso il 2024 con quasi 6 milioni di visitatori – per la precisione 5.938.636 (con un incremento di 222.460 ingressi rispetto all’anno precedente) – registrati dai musei riconosciuti da Regione Lombardia, pari al 62% del totale lombardo.

Un traguardo che conferma il ruolo del capoluogo come locomotiva culturale della regione. Un trend che rafforza il percorso verso le ‘Olimpiadi della Cultura’, in vista di Milano Cortina 2026.

“Milano – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è la porta d’accesso della cultura lombarda. Questi numeri raccontano una domanda forte, in grado di coinvolgere cittadini e turisti. Indicano, inoltre, la necessità di mantenere un’offerta ampia e accessibile”. “Strumenti come ‘Abbonamento Musei’ – ha proseguito –  si sono dimostrati determinanti. L’iniziativa, da dieci anni, consente con una tessera valida per un anno l’ingresso a 230 luoghi della cultura in Lombardia. La card oggi conta oltre 56.000 fruitori, a cui si aggiungono 16.000 tessere ‘junior’ che hanno portato bambini e ragazzi, tra i 6 e i 13 anni, a scoprire musei e collezioni”.

“Questi dati – ha aggiunto Caruso – non sono solo la fotografia di un anno, ma la base su cui stiamo costruendo il cammino verso Milano Cortina 2026. Con uno stanziamento di 3 milioni di euro, infatti, abbiamo avviato le ‘Olimpiadi della Cultura’, sostenendo progetti di qualità già prima dei Giochi e creando reti tra istituzioni e territori coinvolti per ampliare il pubblico e renderlo sempre più internazionale. Le Olimpiadi non saranno soltanto un evento sportivo, ma anche una vetrina mondiale in cui la Lombardia potrà mostrare la forza e la vitalità del suo sistema culturale, che genera circa 29 miliardi di euro e conta 366.000 addetti”.

Olimpiadi della Cultura, tanti eventi sulla via a cinque cerchi

Le ‘Olimpiadi della Cultura’ inL'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: in aumento i visitatori dei musei in Lombardia Lombardia, collegate ai Giochi Olimpici Milano Cortina, si svolgeranno tra il 1° ottobre 2025 e il 30 giugno 2026. Il programma offre un ricco palinsesto di eventi. Mostre, spettacoli, installazioni, incontri e laboratori,  diffusi in numerose località della regione, come Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno e la Val di Fiemme. Con un’attenzione particolare alla via olimpica che collega Milano alla Valtellina.

Lungo questo asse saranno realizzate iniziative che coinvolgeranno territori, istituzioni, cittadini e visitatori, affiancando alla competizione sportiva la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo. La manifestazione prevede anche la collaborazione del professor Franco Ascani, componente del CIO e presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs (a cui aderiscono 130 Nazioni). La kermesse comprenderà anche rassegne cinematografiche, attività didattiche nelle scuole, laboratori per i più giovani e appuntamenti di richiamo internazionale.

Visitatori, i numeri in aumento della Lombardia

Nel 2024 i musei riconosciuti della Lombardia hanno registrato complessivamente 9.539.212 presenze, con un incremento del 3,9%.

Dopo Milano, spiccano i risultati delle province di Brescia, con 704.819 ingressi, Bergamo, con 693.447, Como, con 554.740, e Varese, con 409.167. Seguono Mantova (387.850), Lecco (371.446) e Cremona (257.169). Completano il quadro Pavia (94.343), Monza e Brianza (78.083), Sondrio (47.510) e Lodi (2.002).

A Milano i flussi si sono concentrati soprattutto in dieci poli principali: il Museo del Duomo, con 785.992 ingressi, la Triennale Milano con 683.069, il Polo dei Musei Scientifici (606.065) e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci‘ (605.025). Seguono le Raccolte Artistiche del Castello (448.883), il MUDEC – Museo delle Culture (333.659), la Pinacoteca Ambrosiana (303.964), il Museo Teatrale alla Scala (293.618), l’Orto Botanico di Brera (291.954) e il Museo del Novecento (271.121).

Il calendario degli appuntamenti

Accanto ai numeri, la vitalità di questo territorio si riflette nel ricco calendario di mostre gratuite per i titolari di ‘Abbonamento Musei’. Fino al 31 dicembre è aperta al Palazzo Moriggia-Museo del Risorgimento l’esposizione ‘80° Liberazione dal nazi-fascismo’. Al MIC – Museo Interattivo del Cinema, fino al 30 novembre, si può visitare ‘La Pop Art animata di Bruno Bozzetto’.

Il Museo del Novecento ospita fino al 31 agosto il ‘Premio ACACIA 2025’ e, fino al 28 settembre, ‘Artshow (1986–2011)’, affiancato dalla retrospettiva ‘Giancarlo Iliprandi. Design per comunicare’ all’ADI Design Museum.

Proseguendo, troviamo ‘Pippa Bacca: innesti’ a Palazzo Morando (fino al 7 settembre), ‘The Living Sea’ al Museo di Storia Naturale (fino al 7 settembre), ‘Promptitude’ e ‘The Golden Key’ al MEET (fino al 7 settembre), ‘Renato Forti 1923–2015’ e ‘B74-78. Un racconto fotografico’ all’ADI Design Museum (fino al 7 settembre), ‘Tutti pazzi per i Beatles’ alle Gallerie d’Italia (fino al 7 settembre) e ‘Mondi Sommersi Dr.Owning’ all’Acquario Civico (fino al 7 settembre).

Al Castello Sforzesco, oltre a ‘Cataloghissimo’ (fino al 17 agosto), si può visitare ‘Di terra e di fuoco. Sculture di Giuseppe Spagnulo’ (fino al 14 settembre), mentre il Museo Bagatti Valsecchi ospita ‘Transitum’ (fino al 14 settembre).

Alla Pinacoteca Ambrosiana è in corso ‘Natura Morta. Jago e Caravaggio’ (fino al 4 novembre), alla Triennale Milano ‘Inequalities — 24ª Esposizione Internazionale’ (fino al 9 novembre), alle Gallerie d’Italia ‘Una collezione inattesa’ (fino al 5 ottobre) e all’Armani/Silos ‘Giorgio Armani Privé 2005–2025. Vent’anni di Alta Moda’ (fino al 28 dicembre).

Chiudono il cartellone ‘Pulci più di prima’ alla Casa della Memoria (fino al 21 settembre). ‘Chiasso di acqua nel cielo’ alla Galleria Interattiva ‘Leonardo in Adda’ di Vaprio d’Adda (fino al 26 ottobre). ‘Jorge R. Pombo. Giudizio Universale’ e ‘Milano città che sale’ (fino al 18 gennaio 2026) alla Fabbrica del Vapore.

“Continueremo – ha concluso l’assessore – a lavorare affinché i nostri musei siano sempre più accessibili, attrattivi e capaci di dialogare con pubblici diversi. Non solo per valorizzare Milano ma ogni territorio, collegandolo a una rete di esperienze uniche. Perché se, da un lato, è vero che i numeri raccontano un successo, dall’altro ritengo sia l’immagine di una famiglia, di uno studente o di un turista che si ferma ad osservare un’opera a dare il vero significato a questo straordinario patrimonio”.

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Mantova, Museo Virgilio e Galleria Storica VVF nuovi istituti museali

Il Museo Virgilio e la Galleria Storica dei Vigili del Fuoco di Mantova sono i due nuovi istituti museali riconosciuti da Regione Lombardia, rispettivamente come museo e raccolta museale. Il totale dei riconoscimenti sale quindi a 210.

La delibera, approvata su proposta dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, attesta il rispetto, da parte dei due luoghi, degli standard di qualità previsti dal Sistema Museale Nazionale e dal Codice dei beni culturali. Il provvedimento, previsto tra le azioni prioritarie del Programma Triennale per la Cultura 2023–2025, configura così le due realtà come un vero e proprio marchio di garanzia per i cittadini per tutela del patrimonio, sicurezza, accessibilità, offerta educativa, professionalità del personale e trasparenza gestionale.

Museo Virgilio e Galleria Storica dei Vigili del Fuoco a Mantova, il sostegno di Regione Lombardia

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto durante un evento, ha proposto la delibera per il riconoscimento del Museo Virgilio e della Galleria Storica dei Vigili del Fuoco di Mantova come due nuovi istituti museali riconosciuti da Regione Lombardia“Sostenere i musei che investono in qualità, sicurezza e innovazione – ha dichiarato l’assessore Francesca Caruso – è un atto di responsabilità verso le comunità. Questi nuovi riconoscimenti sono il frutto di un lavoro capillare che mette al centro gli istituti culturali come presìdi vivi della nostra identità. Questi luoghi sono capaci di parlare a pubblici diversi e di educare, custodire memoria e generare valore per i territori“.

“Il Museo Virgilio – ha aggiunto Caruso – è molto più di un tributo al grande poeta mantovano. Si tratta di luogo punto di riferimento per la valorizzazione umanistica del territorio. La Galleria Storica dei Vigili del Fuoco rappresenta, invece, una raccolta esemplare, che intreccia memoria civile e impegno pubblico. Il riconoscimento di Regione Lombardia a queste due realtà contribuisce a dare forza a una Lombardia che crede nella cultura come bene comune”.

Istituti museali, cosa comporta il riconoscimento regionale

Il riconoscimento regionale, concesso a musei e raccolte museali che rispettano specifici standard qualitativi, ha l’obiettivo di potenziare progressivamente le attività culturali. Nello specifico, si tratta di sviluppare ricerca, valorizzazione, conservazione e promozione che gli istituti museali svolgono. Lo scopo è, dunque, migliorare la loro capacità di offerta e di visibilità al pubblico.

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I migliori musei al chiuso da visitare a Roma in estate

L’estate a Roma è un’esplosione di luce e colori, con il sole che accende i marmi antichi e il profumo delle fioriture che si mescola alla brezza del Tevere. Ma quando il termometro sale e la città si riempie di pellegrini (con il Giubileo 2025, poi, la capitale è meta privilegiata di migliaia di fedeli), i musei e i luoghi al chiuso diventano rifugi perfetti per chi cerca bellezza evitando il solleone. Del resto, la Città Eterna, offre un ventaglio di spazi culturali dove arte, storia e divertimento si intrecciano, regalando esperienze indimenticabili lontano dalla calura estiva.

E se, poi, si vuole fuggire anche dalla massa, la possibilità di scelta non manca con una serie di alternative da vivere anche con i più piccoli. Così, se piazze e strade si scaldano, i musei offrono un’oasi di frescura e riflessione. Dai Musei Vaticani, dove la Cappella Sistina incanta con gli affreschi di Michelangelo, ai Musei Capitolini, che custodiscono la Lupa e marmi millenari.

Ma, come si accennava, non mancano tesori nascosti, con proposte culturali per tutti i gusti e le età. Questi luoghi non sono solo una fuga dalla calura, ma un modo per vivere Roma in modo intimo, lontano dalla folla di Piazza di Spagna o del Colosseo. Per esplorare la città senza fretta e in totale relax: ecco, di seguito, dieci proposte alternative da scoprire nelle settimane più calde dell’anno.

Per chi cerca arte e archeologia in luoghi poco noti

Questi musei offrono esperienze artistiche e archeologiche raffinate, spesso lontane dalle folle, ideali per appassionati di storia e bellezza classica.

Palazzo Altemps – Museo Nazionale Romano

Si trova nel cuore di Campo Marzio, a due passi da Piazza Navona, ed è la sede del Museo Nazionale Romano. Il palazzo aristocratico risale al XV secolo e fu fatto costruire per volontà di Girolamo Riario, nipote di Sisto IV, da cui il cardinale Marco Sittico Altemps lo acquistò nel 1568. Ampliato e decorato con affreschi, iniziò presto a ospitare una straordinaria collezione di sculture antiche e una ricca biblioteca.

Passato agli Hardouin, divenne quindi bene dello Stato nel 1982 che lo restaurò facendone un museo completato nel 2006. Oggi, le sue sale accolgono capolavori di collezioni nobiliari come Altemps, Boncompagni Ludovisi e Mattei, oltre alla raccolta egizia e ai reperti di Evan Gorga. Il percorso, tra scale e corridoi affrescati, immerge i visitatori in un viaggio tra marmi antichi e storia.

Dove si trova: Via di Sant’Apollinare, 8
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00)

Museo di scultura antica Giovanni Barracco

Situata vicino a Campo de’ Fiori, la ‘Farnesina ai Baullari’ ospita dal 1948 il Museo Barracco, un gioiello di arte antica. Nato dalla visione del barone Giovanni Barracco, che collaborò con esperti come Wolfgang Helbig e Ludwig Pollak, è un “museo della scultura antica comparata”. La collezione, donata al Comune di Roma nel 1902, spazia dall’arte egizia, con sfingi e teste di faraoni, a quella assira, cipriota, etrusca, greca e romana, fino a frammenti medievali. Capolavori come il genio alato di Nimrud e copie di Fidia e Policleto incantano i visitatori.

Dove si trova: Corso Vittorio Emanuele II, 168
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura)

ETRU – Museo Nazionale Etrusco

Villa Giulia a Roma
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Cortile e arcata di Villa Giulia che ospita il Museo Nazionale Etrusco

Nel verde abbraccio di Roma, l’ETRU Museo Nazionale Etrusco trova casa nella splendida Villa Giulia, un gioiello rinascimentale voluto da papa Giulio III tra il 1550 e il 1555. Progettata da maestri come Vignola e Ammannati, con il tocco di Michelangelo e Vasari, la villa incanta con il suo Ninfeo, dove le fontane dell’Acquedotto Vergine sussurrano storie antiche. Gli affreschi di Prospero Fontana e Taddeo Zuccari danzano sulle pareti, celebrando un’epoca d’oro. Il museo, dedicato alla cultura etrusca, espone tesori di valore mondiale, spesso prestati per mostre internazionali.

Dove si trova: Piazzale di Villa Giulia, 9
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura delle sale alle 19:00; ultimo ingresso ore 19:30)

Galleria Corsini – Galleria Nazionale di arte antica

La Galleria Corsini è l’unica quadreria settecentesca romana ancora intatta. Nel 1883, il principe Tommaso Corsini donò al Regno d’Italia il palazzo e la sua collezione, iniziata a Firenze dal marchese Bartolomeo (1622-1685) e ampliata a Roma da papa Clemente XII e dal cardinale Neri Maria Corsini. Capolavori di Caravaggio, Rubens, Guercino e maestri cinquecenteschi convivono con opere contemporanee all’epoca. Arricchita nel 1892 dal fondo Torlonia, la galleria divenne la prima Galleria Nazionale italiana. Nel 1984, le opere originarie tornarono a Palazzo Corsini, lasciando a Palazzo Barberini le aggiunte successive.

Dove si trova: via della Lungara, 10
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00)

Galleria Corsini a Roma
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Particolare del soffitto della Galleria d’arte di Palazzo Corsini a Roma

Per famiglie e bambini curiosi

Questi spazi sono pensati o adattati per l’apprendimento interattivo, il gioco e la scoperta, ideali per famiglie con bambini e ragazzi.

Explora – Il museo dei bambini

Explora è un’avventura di 2.000 mq dove giocare, imparare e crescere. Perfetto per l’estate, offre esperienze interattive come fare la spesa, guidare un camion dei pompieri, fino a coltivare l’orto. Al primo piano, “PARI” esplora le pari opportunità, mentre “Economiamo” rende l’economia un divertimento. Il laboratorio “Tutti a bordo” invita a costruire barchette con materiali di recupero, navigando nella fontana di Explora. Un’esperienza creativa che unisce grandi e piccini.

Dove si trova: Via Flaminia 82
Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.45 su turni; chiuso dall’11 al 22 agosto

GAMM – Game Museum

Dedicato alla storia del gaming, con sezioni interattive e VR, GAMM Game Museum è aperto sette giorni su sette e offre un’esperienza immersiva su 700 mq. Diviso in due livelli con tre aree tematiche, unisce tecnologia avanzata e pezzi unici per celebrare i videogiochi come arte. In particolare, il GAMM Dome, con il suo archivio digitale, raccoglie testimonianze di pionieri, documenti e interviste, raccontando l’evoluzione del medium.

Dove si trova: Via delle Terme di Diocleziano, 35/36
Orari: da domenica a giovedì, dalle 9.30 alle 19.30; venerdì e sabato, dalle 9.30 alle 23.30.

Explora Museo Roma
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Il Museo Explora, meta perfetta per famiglie con bimbi in estate a Roma

Museo delle carrozze d’epoca

Sulla Via Ardeatina, il Museo delle carrozze di Roma incanta con oltre 300 esemplari, tra bighe di “Ben Hur” e “Il Gladiatore”, Berline, come quella della principessa Sissi, e Landaulet. La mostra permanente, patrocinata dagli Enti Pubblici, espone selle, finimenti di “Ombre Rosse”, corazze, elmi e giocattoli antichi su 3.000 mq. Un’oasi di storia e arte lontana dai tracciati più affollati.

Dove si trova: Via Andrea Millevoi, 693
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00

Per chi ama percorsi alternativi e luoghi insoliti

Infine, tre musei che si trovano fuori dai circuiti turistici tradizionali e offrono prospettive originali sulla storia e sulla città.

Centrale Montemartini

Gli spazi della ex centrale termoelettrica del 1912 sono stati trasformati in museo nel 1997 dove l’archeologia incontra l’industria. Ospita sculture, mosaici e reperti romani dei Musei Capitolini, raccontando la Roma repubblicana e imperiale. Tra macchinari d’epoca e statue di templi, il percorso culmina con mosaici di dimore private. Al piano terra, mostre temporanee e le vetture del treno di Pio IX (1858) affascinano i visitatori.

Dove si trova: via Ostiense, 106
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 19.00

Museo delle Mura

A Porta San Sebastiano, lungo le Mura Aureliane, il Museo delle Mura offre un viaggio didattico nella Roma fortificata. Istituito nel 1989 e aperto nel 1990, il museo, dopo alterne vicende – dall’uso come studio di Ettore Muti (1941-43) ad alloggio per custodi – testimonia la storia delle mura con un percorso che include il cammino di ronda.

Dove si trova: Via di Porta San Sebastiano, 18
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Museo di Roma in Trastevere

Nel suggestivo ex Monastero di Sant’Egidio, il Museo di Roma in Trastevere, un tempo dedicato al folklore romanesco, dal 2000 è un vivace laboratorio culturale. Con mostre di fotografia e arte contemporanea, come quelle curate da grandi firme, celebra Roma e l’arte internazionale. Attività didattiche, incontri e seminari animano il chiostro e le sale.

Dove si trova: Piazza Sant’Egidio 1/b
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 20.00

Fine scuola, Caruso: la cultura non va in vacanza

“Con la fine dell’anno scolastico si apre per tanti ragazzi un tempo prezioso. È il momento di leggere un libro, visitare un museo, scoprire un borgo, andare a teatro o a un concerto. La cultura non va in vacanza e può accompagnare bambini e adolescenti in un’estate anche formativa e stimolante”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in occasione della chiusura delle scuole per l’anno 2024-2025, rivolgendo “un grande in bocca al lupo a tutti gli studenti che si apprestano ad affrontare gli esami di terza media e di maturità, prove importanti che segnano l’inizio di nuove avventure”.

I progetti di Regione Lombardia

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto con il dépliant di ‘Abbonamenti Musei’ in Lombardia: la cultura non va in vacanza neanche dopo il fine scuola“È fondamentale – ha aggiunto Caruso – non perdere mai di vista la cultura. Un mio consiglio per l’estate è di scoprire Palazzo Lombardia, partendo da una visita gratuita alla mostra fotografica dedicata ai siti Unesco della Lombardia. Oppure, sempre gratuitamente, visitare l’Archivio storico della Regione nella biblioteca Tremaglia. Un luogo affascinante dove si intrecciano memoria, storie e identità”.

Tra i progetti già attivi, l’assessore ha anche ricordato ‘Schermi di classe‘, che ha coinvolto oltre 25.000 studenti offrendo gratuitamente proiezioni cinematografiche di qualità, e ‘Palchi di classe‘, che consente agli studenti lombardi di assistere a spettacoli dal vivo nei teatri, nelle sale o direttamente a scuola.

Fine scuola, la cultura anche d’estate

“Grande attenzione – ha sottolineato Caruso – è riservata anche ai musei. Con ‘Abbonamento Musei‘ in Lombardia è possibile accedere liberamente a 230 realtà culturali: gli abbonamenti attivi sono oltre 56.000. In più, grazie alla versione ‘junior’, abbiamo già distribuito 16.000 tessere a famiglie con bambini tra i 6 e i 13 anni. Un progetto che ho fortemente voluto per far scoprire anche ai più piccoli l’immenso patrimonio artistico della nostra regione”.

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Domenica al Museo, dieci musei a Roma da visitare gratis

Arte, storia e cultura sono solo alcune delle parole che vengono in mente parlando di Roma, non per nulla chiamata Città Eterna. Non c’è angolo della capitale che non regali, infatti, scorci di bellezza capaci di conquistare non solo i turisti ma anche i suoi stessi abitanti. E con il Giubileo 2025 in pieno svolgimento, l’urbe è sempre più meta prediletta da ogni parte del mondo anche solo per trascorrere qualche giorno immergendosi nelle sue infinite proposte culturali.

Tra queste, spicca l’iniziativa Domenica al Museo promossa dal Ministero della Cultura, che permette l’accesso gratuito ai musei civici e statali e ad alcuni siti archeologici la prima domenica del mese, da gennaio a dicembre 2025. Idea perfetta per chi vuole dedicare il proprio tempo libero scoprendo il patrimonio italiano senza spendere un euro. Ecco, allora, una guida a dieci musei romani da visitare gratis la domenica (e non solo). Preparate scarpe comode e lasciatevi incantare da Roma.

Colosseo e Foro Romano-Palatino

Il Colosseo, must-see di Roma, aderisce all’iniziativa Domenica al Museo permettendo l’accesso gratuito anche alla sezione permanente della mostra evento ‘Giacomo Boni. L’alba della modernità’ presso il complesso di Santa Maria Nova. Attenzione, però: gli ingressi sono contingentati per ragioni di tutela e non è possibile prenotare anticipatamente; meglio, quindi arrivare presto per evitare code. Camminare tra gli archi millenari famosi in tutto il mondo è come toccare il cuore dell’Impero Romano. A pochi passi, si estendono il Foro Romano e il Palatino, centri nevralgici della vita politica e religiosa nel mondo antico, con viste mozzafiato tra rovine e cipressi.

Vista del Colosseo
Fonte: 123RF
Vista del Colosseo dal Palatino

Galleria Borghese

Nel polmone verde di Villa Borghese, la Galleria Borghese è un gioiello d’arte barocca. Ogni prima domenica l’ingresso al polo museale è gratuito (esclusi eventuali diritti di prenotazione). Nelle sue sale – visitabili dalle 9 alle 19, ultimo ingresso alle 17.45 – si possono ammirare alcune delle opere più celebri di artisti quali Gian Lorenzo Bernini, Caravaggio e Raffaello. Qui i capolavori scultorei come Apollo e Dafne o il Ratto di Proserpina sembrano prendere vita. Una visita che è un dialogo intimo con l’arte, tra marmi e dipinti che raccontano passioni eterne.

Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo

A pochi passi dalla Stazione Termini, Palazzo Massimo custodisce veri e propri tesori dell’antichità. La prima domenica del mese l’ingresso gratuito permette di godere di mosaici, affreschi e statue, come il Discobolo o la Villa di Livia con i suoi giardini dipinti. Quello all’interno dell’edificio che fu eretto tra il 1883 e il 1887 per volontà del gesuita Massimiliano Massimo è un viaggio nella Roma imperiale che si snoda attraverso quattro piani, perfetto per chi ama l’archeologia e vuole scoprire un museo meno affollato ma altrettanto prezioso.

Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla (nel mondo latino nome come Thermae Antonianae), tra i più maestosi complessi termali di età antica visitabili ancora oggi, sono visitabili gratuitamente la prima domenica del mese. Fatti edificare nel III secolo d.C. sul Piccolo Aventino dall’imperatore Caracalla, hanno una struttura imponente di cui sono apprezzabili mosaici, archi e vasche monumentali, ambiente di quotidiana frequentazione per i romani fino al 537 d.C quando cessarono di essere in uso. La vastità del sito, immerso nel verde, regala un senso di pace, con il profumo di pini a fare da cornice. Ideale per una visita domenicale durante la bella stagione, magari accompagnata con un picnic nei dintorni.

Galleria Nazionale d’Arte Antica – Palazzo Barberini

Sala di Palazzo Barberini a Roma
Fonte: 123RF
Interno di Palazzo Barberini, Galleria Nazionale d’Arte Antica visitabile gratuitamente la prima domenica del mese

Con la sua scalinata progettata dal Bernini, Palazzo Barberini è un scrigno di arte rinascimentale e barocca. Con ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese, il biglietto dà accesso alla ampie sale in cui si possono ammirare dipinti di Caravaggio, come Giuditta e Oloferne, e soffitti affrescati che lasciano senza fiato. Commissionato dal cardinale Francesco Barberini, l’edificio esprime tutta l’autorevolezza del casato di origini toscane e fu progettato da Maderno per poi essere concluso da Borromini e infine dal Bernini. Fu donato allo stato dopo essere stato residenza privata per lunghi secoli e dal 1949 è sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica. Last but not least, la sua posizione centrale lo rende perfetto per una passeggiata verso Piazza di Spagna dopo la visita, con Roma che si svela in tutto il suo splendore.

Musei Capitolini

Tra i musei civici a ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese, spiccano i Musei Capitolini, cuore pulsante della storia romana. Dall’alto del colle del Campidoglio, i musei furono aperti al pubblico nel 1734 per opera di Papa Clemente XII ma la loro nascita è molto più antica. Fu, infatti Papa Sisto IV a donare simbolicamente al popolo romano, nel 1471, alcune statue tra le quali l’iconica Lupa Capitolina, la Testa Colossale di Costantino e lo Spinario che andarono a costituire il patrimonio originario dell’istituzione che, ad oggi, rappresenta il più antico museo pubblico al mondo. Una domenica qui è un’immersione nella grandezza di Roma.

Museo Napoleonico

A ingresso sempre gratuito, il Museo Napoleonico è una valida alternativa per trascorrere una domenica al museo immersi nella storia. La sua nascita risale al 1927 quando il conte Giuseppe Primoli donò a Roma la preziosa collezione custodita al pianterreno del suo palazzo. Figlio di Pietro Primoli e Carlotta Bonaparte, Giuseppe raccolse opere d’arte, cimeli napoleonici e memorie familiari. Nessuna particolare celebrazione dei fasti imperiali: il Museo Napoleonico racconta i legami tra i Bonaparte e Roma, intrecciati con l’occupazione francese del 1808.

Museo dell’Ara Pacis

Gratuito la prima domenica del mese, il Museo dell’Ara Pacis è caratterizzato da un’architettura moderna ben visibile dal Lungotevere che custodisce, al proprio interno, l’altare dedicato alla pace augustea. L’antica ara, restituita al pubblico dopo importanti lavori di restauro, è tornata alla sua bellezza originaria con rilievi dalle scene vivaci sapientemente illuminati dalla luce che filtra dalle vetrate così da creare un’atmosfera magica, ideale per chi cerca arte e storia in un contesto contemporaneo.  La struttura ospita anche mostre temporanee che rendono l’esperienza di visita un dialogo tra passato e presente.

Bassorilievo Ara Pacis Augustae
La Saturnia tellus, uno dei bassorilievi dell’Ara Pacis

Centrale Montemartini

Tra i musei che vi proponiamo per una domenica alternativa (e gratuita) a Roma, c’è anche la Centrale Montemartini. Si tratta di un’ex centrale elettrica trasformata in museo, un ambiente unico e suggestivo nel quale statue romane convivono con macchinari industriali. Varcando la soglia d’ingresso, infatti, si svelano alla vista marmi antichi, mosaici e sculture, come la Musa Polimnia, in un contrasto affascinante tra classicità e modernità. Situata nell’Ostiense, è una meta per chi ama uscire dai percorsi turistici tradizionali e scoprire una Roma insolita, magari con una passeggiata al vicino Gazometro.

Museo Civico di Zoologia

Immerso nel polmone verde di Villa Borghese, il Museo Civico di Zoologia è un viaggio nella natura e nella scienza, tra collezioni di fossili, scheletri, conchiglie marine del Mediterraneo, fossili e anfibi da svariati paesi del mondo. Le sale raccontano la biodiversità con un approccio educativo, mentre il parco circostante invita a una pausa tra gli alberi. Un’esperienza che unisce cultura e relax, con Roma che si svela in una veste diversa.

Una nota finale: visitare questi musei gratis richiede un po’ di pianificazione e anche una certa pazienza, dal momento che potrebbero esserci code agli ingressi per l’affluenza di visitatori. Il consiglio, quindi, è arrivare presto per evitare il sovraffollamento e ricordarsi di portare un documento d’identità (alcune biglietteria potrebbero richiederlo).

Abbonamento Musei, in Lombardia 1,3 milioni di visite in 10 anni

Oltre 259.000 visite registrate nell’ultimo anno e 230 musei aderenti. Questi i numeri in Lombardia di ‘Abbonamento Musei’ , il sistema interregionale che consente, con un’unica tessera, l’accesso per un anno nei luoghi della cultura convenzionati in Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. All’evento per celebrare i 10 anni di attività dell’Associazione ‘Abbonamento Musei’ ha partecipato al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Abbonamento Musei Lombardia: i numeri in 10 anni

Sono oltre 1,3 milioni gli ingressi cumulati dei visitatori in 10 anni. Dalla nascita dell’Associazione, nel 2015, i musei aderenti al sistema sono passati, in Lombardia, da 84 a 230 e le visite annuali sono salite da 8.690 a 259.399 registrate nel 2024. In Lombardia, al 2025, gli abbonamenti attivi sono 56.739, di cui 13.431 con la formula Extra, che consente l’accesso anche ai musei delle altre regioni.

L’offerta di luoghi convenzionati è distribuita in maniera capillare sul territorio lombardo: 61 musei a Milano e area metropolitana, 37 a Brescia, 30 a Bergamo, 22 a Varese e a Mantova, 18 a Pavia, 10 a Como, 9 a Cremona, 7 a Monza e Brianza, 6 a Lecco, 5 a Sondrio e 3 a Lodi.

Caruso: modello vincente di fare cultura

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, intervenuta alla conferenza stampa per celebrare i dieci anni di ‘Abbonamento Musei Lombardia’, insieme al direttore generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Fiorenzo Marco Galli“I risultati raggiunti in Lombardia in questi 10 anni da ‘Abbonamento Musei’ – ha sottolineato l’assessore Francesca Caruso – testimoniano il valore di un progetto che ha saputo coniugare accessibilità, promozione culturale e valorizzazione del nostro straordinario patrimonio”.

“Un sistema che rappresenta un modello virtuoso di collaborazione, capace di avvicinare un pubblico sempre più ampio e diversificato ai luoghi della cultura. Il costante aumento delle adesioni e delle visite conferma la centralità della cultura nelle politiche regionali e rafforza il nostro impegno a sostenerne la crescita”.

Galli (Museo Nazionale Scienza e Tecnologia): sistema prezioso

“Gli oltre 600.000 visitatori del 2024 e i dati di affluenza registrati in questi primi mesi dell’anno – ha dichiarato il direttore generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Fiorenzo Marco Galli – sono molto positivi e ci confermano come una delle mete culturali ed educative più apprezzate dai diversi pubblici, sia italiani che internazionali. ‘Abbonamento Musei’ è uno strumento prezioso di visibilità territoriale che amplia la fruizione culturale e rende accessibili a un pubblico sempre più vasto un grande numero di realtà culturali”.

I siti più visitati in Lombardia

La Villa Reale di Monza, in foto, è uno dei siti più visitati in regione grazie ad Abbonamento Musei Lombardia: in foto la sedeTra i siti culturali più visitati nel 2024 dai possessori di ‘Abbonamento Musei’ in testa ci sono i grandi poli milanesi. Sul podio c’è la Triennale di Milano (35.163 ingressi nel 2024), il Museo del Duomo (14.467) e le Gallerie d’Italia in Piazza Scala (13.755).

A registrare numeri di rilievo sono anche importanti musei delle altre province lombarde, come la Villa Reale di Monza (8.862) e il Museo di Santa Giulia a Brescia (6.231). Ottime performance anche per l’Accademia Carrara (4.652) e Palazzo del Podestà (2.879) di Bergamo, Palazzo Ducale (2.095) e Palazzo Te (3.230) a Mantova e i Musei Civici del Castello Visconteo a Pavia (2.085).

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Abbonamento Musei compie 30 anni. In Lombardia 230 siti visitabili

“Abbonamento Musei compie 30 anni e si conferma uno degli strumenti culturali più efficaci a livello nazionale. La Lombardia quest’anno festeggia 10 anni dall’adesione al circuito e oggi sono ben 230 i siti culturali lombardi visitabili dai 215.000 abbonati. Dai grandi musei milanesi alle ville del varesotto, dai chiostri monastici della Brianza fino ai tesori meno noti della pianura, delle valli e dei laghi, c’è solo l’imbarazzo della scelta”.

È quanto ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in occasione dei 30 anni di ‘Abbonamento Musei’. La card, lanciata nel 1995, che mette in rete 500 realtà culturali di Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e ne consente l’accesso al pubblico.

L'assessore Francesca Caruso

“In Lombardia – ha proseguito – questa iniziativa ha permesso di valorizzare non solo le grandi istituzioni, ma anche quei luoghi meno conosciuti che raccontano la storia e l’identità delle nostre province. È grazie a questa rete se oggi possiamo parlare di una cultura diffusa, vissuta, accessibile. Con oltre 215.000 abbonati, la partecipazione è la conferma di una comunità che ha voglia di scoprire e riscoprire la propria terra”.

“La card – ha aggiunto l’assessore Caruso – è valida 365 giorni dall’acquisto ed è disponibile in diverse formule. In Lombardia abbiamo voluto rafforzare anche l’offerta per le famiglie con la versione junior, distribuita in 16.000 tessere per bambini tra i 6 e i 13 anni. Un progetto a cui tengo moltissimo, perché i piccoli lombardi devono crescere con la cultura ‘sotto casa’, a portata di mano e farla diventare parte della loro quotidianità”.

“I numeri parlano chiaro – ha concluso – e dimostrano che questo strumento funziona, fidelizza ed educa alla bellezza. Regione Lombardia continuerà a sostenerlo, perché la cultura è anche questo: conoscere il proprio territorio, viverlo, amarlo. E restituirgli valore”.

A questo link l’elenco dei 230 musei lombardi che hanno aderito al circuito.

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New Orleans, cosa vedere e cosa fare nella città del voodoo

Viene chiamata amichevolmente ‘The Big Easy”, un soprannome che evoca quella particolare atmosfera vivace e rilassata, il ricco patrimonio culturale, la scena musicale e lo stile di vita generalmente spensierato che differenzia la splendida New Orleans dalle altre città statunitensi. Inoltre, un’altra caratteristica che avvalora la sua atmosfera da vita lenta, è il fatto di essere una città facilmente esplorabile a piedi.

Gran parte del centro storico è stato progettato nel XVIII secolo, quindi le strade si prestano a essere percorse con una tranquilla passeggiata. Qui, a differenza della maggior parte delle città americane, viaggiare in auto è spesso superfluo. E così, lasciandovi avvolgere dal suo fascino d’altri tempi, scoprirete cosa vedere e cosa fare, dal visitare il Museo d’Arte o il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale all’assistere a un concerto di musica dal vivo. D’altronde siete a New Orleans, la musica non può assolutamente mancare nel vostro itinerario.

Dove si trova New Orleans

New Orleans si trova nel sud degli Stati Uniti d’America, precisamente nello stato della Louisiana. Appartiene alla regione del delta del Mississippi ed è situata lungo entrambe le rive del fiume: i suoi quartieri più famosi, come il celebre Quartiere Francese, si trovano sulla riva sinistra.

Cosa vedere a New Orleans

Qui abbiamo raccolto le nostre scelte su cosa vedere a New Orleans, coprendo sia i classici che le attrattive più insolite, così da aiutarvi a pianificare al meglio il vostro viaggio.

I cimiteri di New Orleans

Potrebbe essere un po’ insolita come cosa da vedere a New Orleans, ma in realtà i suoi cimiteri rappresentano un luogo fondamentale per approfondire la storia della città. Le famose tombe e i mausolei sono realizzati fuori terra in marmo, una soluzione elaborata in passato per contrastare il problema del terreno umido e paludoso. Spesso chiamati ‘città dei morti’, offrono un’esperienza allo stesso tempo cupa e affascinante che, nei cimiteri più famosi, può essere vissuta in compagnia di una guida che vi racconterà con cura la storia del luogo.

I cimiteri a New Orleans sono tantissimi e, a meno che non siate storici appassionati al tema, visitarli tutti è quasi impossibile. Se volete vederne alcuni, potete cominciare dal St. Louis Cemetery, location del famoso film Easy Rider, dov’è presente la tomba di Marie Laveau, la Voodoo Queen di New Orleans. Se siete appassionati di musica, sicuramente vi piacerebbe visitare il Lafayette 2 dove sono sepolti tanti musicisti famosi come Edgar “Dooky” Chase Jr., Paul Barbarin, Danny Barker ed Ernie K-Doe.

St. Charles Avenue

Tra le strade più famose di New Orleans c’è St. Charles Avenue. Estendendosi attraverso due quartieri (sia il centro che Uptown), la strada, ricca di storia, è lunga più di otto chilometri e possiede una propria linea di tram che sicuramente avrete visto nella maggior parte delle foto scattate in città. Conosciuta come una delle arterie residenziali più importanti della città, qui sono presenti numerose dimore storiche che cominciarono a comparire a partire dal 1800.

Il viale alberato St. Charles Avenue, infatti, ospita case maestose risalenti al XIX e XX secolo, le quali sfoggiano facciate a doppia galleria e dettagli in stile neoclassico greco e italiano. Gli appassionati di architettura si entusiasmeranno per siti come Gallier Hall, The Elms Mansion e la Wedding Cake House all’angolo tra Rosa Park e St. Charles.

Tram New Orleans
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Il tram storico che percorre St. Charles Avenue

I musei della città

Nella città di New Orleans c’è un museo per tutti! All’interno delle loro sale potrete scoprire le storie dietro i costumi e la cultura del Mardi Gras (il Carnevale) o immergervi nella più grande collezione d’arte degli Stati Uniti del Sud. Nel Museo d’Arte di New Orleans, infatti, troverete splendide collezioni con opere francesi e americane, oltre che mostre itineranti che spaziano dalla moda ai media digitali. Il museo merita una visita anche solo per l’edificio in cui è ospitato, situato all’interno di City Park, imponente e grandioso con le sue pareti di alabastro e le colonne greco-romane.

Particolarmente interessante è anche il Backstreet Cultural Museum, situato in uno dei più antichi quartieri afroamericani del Paese. Tra le collezioni più interessanti citiamo quella dedicata alle maschere e ai costumi di Mardi Gras, riccamente decorate con paillettes e perline, dalle influenze africane e dei nativi americani. La collezione include anche informazioni e manufatti relativi ai funerali jazz, alle “second lines” e ai “social aid and pleasure clubs”. Le mostre sono principalmente permanenti, anche se si tratta di un archivio in continua crescita di costumi, manufatti, cimeli, fotografie e film.

Le case degli scrittori americani più famosi

Non solo musicisti, l’atmosfera di New Orleans ha attirato a sé anche alcuni dei più importanti scrittori americani. “A New Orleans sentivo un piacevole sentimento di libertà. Qui potevo riprendere fiato”, lo disse durante un’intervista Tennessee Williams che visse in un appartamento al 722 di Toulouse dal 1938 al 1939 (ora parte della Historic New Orleans Collection), e in una casa a schiera al 632 di St. Peter St. nel 1946-1947. È qui che scrisse l’opera teatrale “Un tram che si chiama Desiderio”. Successivamente, nel 1962, Williams acquistò una casa a schiera al 1014 di Dumaine St.

Tra gli altri scrittori che vissero a New Orleans citiamo George Washington Cable, Kate Chopin e William Faulkner, che qui scrisse il romanzo “La paga dei soldati” mentre viveva al 624 di Pirate’s Alley, vicino all’iconica Cattedrale di St. Louis.

Cosa fare a New Orleans

Non solo cose da vedere, New Orleans è una città che si vive anche e soprattutto attraverso diverse esperienze, dall’ascoltare un concerto di musica jazz ai tour a bordo dei suoi tram storici.

Partecipare a un tour guidato

Soprattutto se avete poco tempo, il modo ideale per scoprire la città è partecipando a un tour guidato. A New Orleans sono davvero tantissimi! Dai classici tour a piedi, grazie ai quali visiterete i luoghi principali, dal French Quarter al Garden District, da Lafayette Cemetery a Frenchman Street, a quelli più particolari e divertenti come il ghost tour e il voodoo tour, organizzati solitamente di sera per creare un’atmosfera più inquietante.

Se cercate un tour più rilassato, l’ideale è salire sul battello a vapore Natchez per una crociera giornaliera che vi permetterà di approfondire la storia di New Orleans e del fiume Mississippi. In base al tour scelto, potreste avere anche musica jazz dal vivo. Oppure, se è proprio la musica l’aspetto che vi interessa, potreste partecipare al New Orleans Music & Heritage Tour: la visita inizia alla Louisiana Music Factory e racchiude tre secoli di storia musicale approfondendo luoghi storici come il Royal Orleans Hotel, da sempre uno dei preferiti di Led Zeppelin, Jefferson Airplane e The Grateful Dead, il tutto con i brani chiave condivisi tramite un altoparlante bluetooth.

Battello a vapore New Orleans
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Il battello a vapore Natchez

Salire sui tram storici

Tra i mezzi migliori per vedere la città ci sono i tram storici. Questi sono ideali per esplorare in modo economico e confortevole le numerose aree di New Orleans. Ci sono quattro linee distinte, ognuna con partenza dal centro, che vi porteranno attraverso il Quartiere Francese e oltre, in luoghi che altrimenti potreste non avere l’opportunità di visitare se non avete abbastanza tempo a vostra disposizione.

Prima di salire, ricordatevi alcune informazioni utili: se pagate in contanti, è necessario avere il resto esatto. Per gli adulti, il biglietto costa 1,25 dollari a corsa (i bambini dai cinque anni alla scuola superiore pagano 0,50 dollari e gli anziani/passeggeri con disabilità 0,40 dollari). Se volete pagare senza contanti, potete scaricare Le Pass, l’app ufficiale della New Orleans RTA, per visualizzare i percorsi con aggiornamenti in tempo reale, acquistare pass e ottenere maggiori informazioni sull’accessibilità.

Assistere a un concerto di musica jazz

Se volete assistere a un concerto in uno dei luoghi più autentici della città, andate al The Spotted Cat Music Club. In questo piccolo bar avrete l’occasione di ascoltare quartetti e quintetti di ottoni, assoli di clarinetto e voci potenti e swing. Il venerdì e il sabato sera potrebbe essere un po’ affollato, i giorni feriali invece sono una buona occasione per avvicinarsi alla band senza troppa folla. L’ingresso è gratuito, ma è necessario consumare almeno una bevanda.

Entrare alla Preservation Hall

Bisogna arrivare in anticipo e avere un po’ di pazienza per riuscire ad aggiudicarsi questa esperienza, ma ne vale davvero la pena. All’interno di un fatiscente edificio su St. Peters Street, nello storico Quartiere Francese, si trova uno dei locali di musica più rispettati al mondo, considerato la casa spirituale del jazz di New Orleans: la Preservation Hall.

Si tratta di una piccola stanza quadrata con alcuni posti a sedere e un piccolo palco dove la Preservation Hall Jazz Band, custode delle tradizioni del jazz di New Orleans com’era nel suo periodo d’oro cento anni fa, suona quattro o cinque set incandescenti di un’ora ogni sera per le circa 100 persone che riempiono le panchine.

Da Regione 5 milioni per sostenere progetti culturali in tutta la Lombardia

Regione Lombardia mette a disposizione oltre 5 milioni di euro per sostenere progetti culturali in tutti i territori. La Giunta, su proposta dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso, ha approvato i criteri per l’assegnazione di contributi regionali – attraverso l’Avviso Unico Cultura – a progetti proposti dai soggetti pubblici e privati che operano nel campo delle attività culturali.

Il sostegno a progetti culturali su tutti i territori di Regione Lombardia

Francesca Caruso

“Proseguiamo il nostro impegno concreto – ha sottolineato l’assessore Caruso – a favore di associazioni, siti e istituzioni lombarde attive nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Lavoriamo per diffondere cultura nei territori, in particolare nelle aree che presentano un’offerta culturale limitata. L’obiettivo è coinvolgere fasce sempre più ampie della popolazione, compresi i giovani e gli anziani”.

Valorizzazione di musei, biblioteche e archivi, parchi e cinema

“Le risorse che mettiamo in campo – ha proseguito Caruso – ci consentono di sostenere progetti per la promozione e la valorizzazione dei musei, delle biblioteche e degli archivi storici, dei parchi archeologici non statali, dei cinema e degli spettacoli dal vivo, del nostro patrimonio immateriale e linguistico, degli itinerari e dei cammini culturali”.

Associazioni culturali, progetti volti a promuovere le tradizioni lombarde

“La Lombardia – ha evidenziato Caruso – vanta uno straordinario panorama di istituti e associazioni culturali che custodiscono e promuovono le tradizioni lombarde, la storia, la lingua e la cultura. L’Avviso Unico Cultura è rivolto anche a loro: un modo per premiare e sostenere, con fondi tangibili, chi lavora in modo appassionato e disinteressato per il territorio”.

Il sostegno della Lombardia anche per progetti culturali legati a Milano Cortina 2026

“I finanziamenti – ha detto Caruso – potranno essere destinati anche a progetti culturali collegati alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026“.

Chi può accedere al contributo

Possono accedere ai contributi regionali, attraverso un avviso unico per la selezione di progetti, i seguenti soggetti: Comuni, Comunità montane, Unioni di Comuni, Province, Città Metropolitana e Consorzi tra amministrazioni locali lombarde, enti, associazioni, fondazioni e altri soggetti di diritto privato che operino in ambito culturale.

La suddivisione dei 5 milioni di euro

Le risorse per la concessione dei fondi ammontano complessivamente a 5.050.000 euro, suddivisi nei seguenti ambiti:

1.100.000 euro per la concessione dei contributi di promozione educativa e culturale;

700.000 euro per la concessione di contributi per la promozione dello spettacolo dal vivo e del cinema;

1.850.000 euro per la concessione di contributi a favore di musei, archivi, biblioteche e catalogazione;

700.000 euro per la concessione di fondi per investimenti in conto capitale relativi a sale cinematografiche e sale da spettacolo;

700.000 euro per la concessione di contributi per patrimonio culturale.

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Domenica al Museo, le visite gratuite da non perdere a marzo

La cultura in Italia è sempre più accessibile grazie all’iniziativa del Ministero della Cultura che promuove l’evento #DomenicaAlMuseo: ogni prima domenica del mese, i musei e i parchi archeologici statali offrono l’ingresso gratuito a tutti i visitatori.

Questo mese, l’appuntamento con l’arte e la storia è fissato per il 2 marzo, quando sarà possibile scoprire alcune delle meraviglie culturali del nostro Paese senza alcun costo d’ingresso. In questo articolo, esploreremo alcuni tra i musei che aderiscono all’iniziativa nel Nord, Centro e Sud Italia, per non perdere nemmeno un’opportunità di visita.

I musei che aderiscono nel Nord Italia a marzo

Nel Nord Italia, la Domenica al Museo è un’occasione imperdibile per esplorare alcune delle gallerie e dei siti più prestigiosi. Tra i luoghi da non perdere, c’è sicuramente la Pinacoteca di Brera a Milano, dove sarà possibile ammirare opere di maestri come Caravaggio, Raffaello e Mantegna. Inoltre, a Milano, Palazzo Citterio offrirà un’esperienza unica nel cuore della città, con una selezione di opere d’arte che raccontano la storia della collezione artistica italiana.

Per chi si trova in Veneto, il Museo Archeologico Nazionale di Verona rappresenta una tappa imperdibile. A Trieste, il Museo Revoltella, dedicato all’arte moderna, ospita opere straordinarie, mentre a Torino il Museo Egizio, uno dei più importanti del mondo dedicati alla civiltà egizia, offre un’immersione nella storia antica.

I musei che aderiscono nel Centro Italia a marzo

Anche il Centro Italia propone una ricca varietà di musei che aderiscono all’iniziativa #DomenicaAlMuseo. A Firenze, il Museo Nazionale del Bargello rappresenta uno dei luoghi più affascinanti per gli amanti della scultura, con le opere di Donatello e Michelangelo. Nella capitale, Roma, si potrà visitare gratuitamente il Museo Nazionale Romano e la Galleria Borghese, dove è possibile ammirare le opere di artisti come Bernini e Caravaggio.

Inoltre, in alcune aree archeologiche della capitale, saranno aperti anche questi magnifici luoghi:

  • Parco Archeologico del Celio, dalle 7.00 alle 17.30, con il Museo della Forma Urbis, aperto dalle 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00). Gli ingressi sono da Viale del Parco del Celio 20/22 e Clivo di Scauro 4;
  • Area Sacra di Largo Argentina, dalle 9.30 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00 (via di San Nicola De’ Cesarini, di fronte al civico 10);
  • Area archeologica del Circo Massimo, dalle 9.30 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00;
  • Fori Imperiali, ingresso dalla Colonna Traiana, dalle 09.00 alle 17.30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

I musei che aderiscono nel Sud Italia a marzo

Nel Sud Italia, la Domenica al Museo è l’occasione giusta per esplorare alcuni dei parchi archeologici e musei più emblematici. In Campania, i visitatori potranno immergersi nella storia antica visitando il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che custodisce i reperti provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano. Un’altra tappa obbligata è la Reggia di Caserta, un capolavoro dell’architettura barocca che incanta ogni anno migliaia di turisti.

In Sicilia, saranno aperti anche i seguenti luoghi:

  • Galleria di Palazzo Abatellis;
  • Museo di Palazzo Mirto;
  • Museo Archeologico Antonino Salinas (con mostre temporanee);
  • San Giovanni degli Eremiti;
  • Castello della Zisa;
  • Museo di Arte Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso;
  • Chiostro di Santa Maria La Nuova a Monreale.

In Puglia, il Museo MART di Taranto rappresenta una tappa imperdibile per gli appassionati di arte moderna e contemporanea, con una vasta collezione di opere di artisti italiani e internazionali.

Musei di Trieste: i 10 più interessanti da vedere in città

Trieste è una città unica nel suo genere, un crocevia di culture e influenze che nei secoli hanno plasmato la sua identità e l’hanno resa una delle città più affascinanti e raffinate nel Nord Italia, portavoce di una cultura secolare.

Porta d’accesso tra Oriente e Occidente, la città conserva un patrimonio storico e culturale straordinario, testimoniato dai numerosi musei che ne raccontano il passato e le tradizioni. Dal centro storico alle zone limitrofe, ecco una selezione dei musei da non perdere a Trieste.

Il Castello di Miramare

Simbolo della città e tra i monumenti più visitati della regione, il Castello di Miramare affascina ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. Costruito nel 1860 per volontà dell’Arciduca d’Austria Massimiliano, il castello si affaccia sul mare con la sua elegante architettura e i suoi interni sontuosi e pregiati. Al suo interno, inoltre, si possono ammirare gli arredi originali dell’epoca e gli oggetti appartenuti all’Arciduca. Da non perdere anche i giardini circostanti, un vero gioiello botanico, e il Castelletto, residenza temporanea della famiglia reale durante la costruzione del castello.

Il Museo della Risiera di San Sabba

Luogo della memoria e simbolo della resistenza, il Museo della Risiera di San Sabba sorge nell’ex lager nazista attivo tra il 1943 e il 1945. Unico campo di concentramento con forno crematorio in Italia, oggi la Risiera ospita un toccante museo che racconta le tragiche vicende delle vittime attraverso testimonianze, documenti e oggetti originali. Un luogo di riflessione che ricorda uno dei periodi più bui della storia europea.

Il Museo Revoltella

Il Museo Revoltella è il punto di riferimento per l’arte moderna a Trieste. Fondato dal barone Pasquale Revoltella, il museo conserva una vasta collezione di opere di artisti italiani e internazionali, tra cui Giovanni Fattori, Giuseppe De Nittis, Giorgio De Chirico e Lucio Fontana. Ospitato nell’opulento Palazzo Brunner, il museo è stato rinnovato negli anni Sessanta dall’architetto Carlo Scarpa, che ne ha esaltato la struttura con un elegante allestimento espositivo.

Il Museo Ferroviario di Campo Marzio

Un paradiso per gli appassionati di treni e archeologia industriale, il Museo Ferroviario di Campo Marzio ospita una collezione di locomotive storiche, modellini, fotografie e documenti che raccontano la lunga tradizione ferroviaria di Trieste. Il museo, gestito da volontari, permette di ammirare locomotive a vapore e carrozze d’epoca, offrendo al visitatore un affascinante viaggio nel tempo alla scoperta dell’evoluzione del trasporto su rotaia.

Museo Ferroviario di Campo Marzio, Trieste
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Una locomotiva d’epoca al Museo Ferroviario di Campo Marzio

Il Museo di Storia Naturale

Il Museo di Storia Naturale di Trieste vanta una delle collezioni più ricche d’Italia nei campi della zoologia, botanica, mineralogia e paleontologia. Infatti, il pezzo forte del museo è “Antonio”, il più grande dinosauro completo mai ritrovato in Europa. Un luogo perfetto per gli amanti della natura e per le famiglie con bambini, grazie ai numerosi percorsi didattici e interattivi pensati per avvicinare i più piccoli al mondo della scienza.

Il Museo Sartorio

Ospitato in una splendida villa ottocentesca, il Museo Sartorio conserva una preziosa collezione di mobili, ceramiche, dipinti e manoscritti, tra cui gli straordinari disegni di Giambattista Tiepolo. L’atmosfera intima e raffinata della residenza storica permette a chi lo visita di immergersi nell’eleganza della Trieste d’altri tempi, rendendo il tour di questo piccolo ma interessante museo un’esperienza suggestiva e coinvolgente.

Il Museo d’Arte Orientale

Il Museo d’Arte Orientale è una perla nascosta nel cuore di Trieste, soprattutto per gli appassionati di Asia. La sua collezione comprende opere provenienti da Giappone, Cina e India, tra cui armature e armi samurai, preziose porcellane e una straordinaria raccolta di stampe giapponesi, tra cui la celebre “Onda” di Hokusai. Un viaggio nell’estetica e nella spiritualità dell’Estremo Oriente, dove viaggiare verso l’Asia senza passaporto.

Il Museo del Mare

Trieste e il mare hanno un legame indissolubile, non a caso perfettamente celebrato nel Museo del Mare. Situato in un edificio storico, il museo racconta la tradizione marittima della città attraverso modellini di imbarcazioni, strumenti di navigazione e documenti storici. Tra le curiosità esposte, spiccano i cimeli legati alla nave “Elettra” di Guglielmo Marconi, utilizzata dal celebre inventore per i suoi esperimenti sulla radio.

Museo del Mare, Trieste
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Il Museo del Mare a Trieste

Il Museo della Bora

Trieste è famosa per la sua bora, il vento impetuoso che soffia sulla città e ne caratterizza il clima, così tanto che in città gli è stato persino dedicato un museo ad hoc. Il Museo della Bora è un’esperienza unica che esplora il fenomeno atmosferico attraverso installazioni interattive, testimonianze e curiosità scientifiche. Un museo insolito e affascinante, che racconta la città da una prospettiva inedita.

Il Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez

Dedicato alla memoria della guerra con un messaggio di pace, il Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez raccoglie armi, divise, documenti e reperti legati ai conflitti mondiali. Grazie a postazioni multimediali e interattive, il museo offre un percorso coinvolgente che permette di comprendere meglio la realtà della guerra e l’importanza della pace, condizione da preservare senza dimenticare il passato.

Cosa vedere a Francoforte, itinerario alla scoperta dei monumenti principali

Molti fanno l’errore di credere che Francoforte sia solo un centro finanziario ma in realtà si tratta di una città della Germania che sprigiona modernità tra edifici futuristici e grattacieli che danno carattere allo skyline del centro storico senza però dimenticare l’anima storica che la rappresenta. Tra i periodi migliori per visitarla ci sono primavera ed autunno e può bastare un breve weekend di 2-3 giorni per poterla esplorare scegliendo le attrattive migliori. Tra musei di livello, passeggiate lungo il Meno e delizie culinarie ecco cosa vedere a Francoforte, spaziando tra attrazioni e monumenti.

Römerberg Platz

Un tour che si rispetti tra le cose da fare a Francoforte non può che partire da Römerberg Platz. La pizza più fotografata della città lascia tutti a bocca aperta; a colpire è la sua struttura: qui troverai case a graticcio perfettamente restaurate, che ti faranno fare un tuffo nel passato. Un tempo sede di fiere e mercati medievali, oggi è un punto di incontro per turisti e locali. A conquistare il ruolo di protagonista assoluto al centro della piazza è la fontana della Giustizia, un’icona che testimonia l’importanza storica di questo luogo. Durante il periodo di dicembre si anima per i tradizionali mercatini di Natale.

Frankfurter Römer e Kaisersaal

Uno degli edifici più importanti di Francoforte da vedere? Il Römer; si tratta di un municipio del XV secolo che ha dominato la scena storica e culturale della città. Non possiamo negare quanto sia suggestiva la facciata gotica, tanto che è proprio uno degli scatti più condivisi sui social. Al suo interno si trova la Kaisersaal, ovvero la sala degli imperatori in cui sono esposti tutti i ritratti degli imperatori del Sacro Romano Impero e trasporta indietro nel tempo con un’atmosfera curata in ogni particolare grazie all’incredibile conservazione del luogo.

Römerberg
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Römerberg di Francoforte tra le cose da vedere

Casa di Goethe

Tra i motivi che spingono molti visitatori a prenotare un viaggio a Francoforte c’è il voler ripercorrere la vita di uno degli scrittori più amati degli ultimi secoli. Proprio qui in città si trova la casa di Goethe, oggi sede museale ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Al suo interno si trovano arredi d’epoca, manoscritti e oggetti appartenuti alla famiglia. Visitarla permette di immergersi nell’infanzia e nella giovinezza del poeta, comprendendo meglio il contesto in cui ha sviluppato le sue opere più celebri. Dopo la visita, fermati nel museo accanto, dove troverai una collezione dedicata alla letteratura tedesca e all’influenza di Goethe sulla cultura europea.

Kaiserdom

Conosciuto come Kaiserdom, o duomo di San Bartolomeo è tra i simboli cult di Francoforte. La struttura della cattedrale gotica è tra i luoghi di incoronazione degli imperatori del Sacro Romano Impero e al suo interno è un vero e proprio capolavoro di arte sacra. Vetrate colorate e decori richiamano un’atmosfera solenne e per chi non soffre di vertigini è possibile salire in cima alla torre così da avere una suggestiva vista sul fiume Meno.

Chiesa di San Paolo

Gli amanti dell’architettura religiosa apprezzeranno una visita alla chiesa di San Paolo, oggi considerato anche un simbolo della democrazia tedesca. Basti pensare che proprio qui, nel 1848, si è svolta la prima assemblea nazionale della Germania per poter gettare le basi della costituzione moderna della nazione. Oggi non è più un luogo di culto, ma uno spazio dedicato a mostre ed eventi culturali.

Lo zoo di Francoforte

Chi visita Francoforte con bambini o famiglia apprezzerà uno stop allo zoo di Francoforte. Non meno importante dello zoo di Berlino, è stato fondato nel 1858 diventando uno dei più antichi d’Europa. Al suo interno vengono ospitati circa 4500 animali appartenenti a 500 specie diverse. Leoni, tigri, giraffe e animali esotici possono essere osservati in un luogo in cui vengono curati e accuditi rispettando le loro esigenze.

Cosa fare a Francoforte con i bambini
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Cosa fare a Francoforte con i bambini, visitare lo zoo

Main Tower

Chi desidera una vista suggestiva per ammirare Francoforte dall’alto potrebbe valutare una salita sulla main tower. Alta oltre 200 metri, vanta una piattaforma mozzafiato sul fiume e la città. Al tramonto consigliamo di salire fino al 53esimo piano dove si trova un ristorante elegante.

I musei di Francoforte

Considerata a tutti gli effetti la capitale finanziaria della Germania, Francoforte sta riscuotendo maggiore interesse turistico grazie ai grandi investimenti che vengono fatti dal punto di vista museale. La città ha una grande offerta tra i musei, ciascuno con il proprio tema trattato in modo approfondito e con opere di pregio esposte. Ecco i musei di Francoforte da visitare assolutamente.

Dam museo d’architettura

Se sei affascinato dall’urbanistica e dal design degli edifici, il DAM è una tappa imperdibile. Il museo si trova lungo il Museumsufer e si contraddistingue per regalare una panoramica sull’architettura tedesca e internazionale; le esposizioni variano da modelli storici di città medievali a visioni futuristiche dell’abitare moderno ma è soprattutto il fatto di ospitare anche esposizioni temporanee legate a topic quali la sostenibilità, la tecnologia e l’innovazione a renderlo ancora più interessante.

Museo Städel

Tra i musei d’arte da non perdere assolutamente in Germania c’è lo Städel. Al suo interno custodisce collezioni con oltre 700 anni di storia. Sono esposti qui capolavori di Rembrandt, Vermeer, Botticelli, Monet e Picasso. Accanto alla collezione permanente spesso vengono ospitate mostre temporanee, un omaggio all’arte a tutto tondo.

MMK Museum fur Moderne Kunst

Tra I musei d’arte contemporanea più amati in Europa c’è proprio l’MMK. Con un’architettura che colpisce al primo sguardo, ospita all’interno opere di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Joseph Beuys, insieme a una collezione in continua espansione di artisti emergenti. All’esterno lascia a bocca aperta: ha una struttura triangolare e futuristica che lo rende esso stesso un’opera d’arte.

Museo ebraico

Francoforte ha una lunga e complessa storia legata alla comunità ebraica, e questo museo racconta la loro esperienza attraverso i secoli. Dopo una recente ristrutturazione, coinvolge con un’esperienza che spazia tra documenti storici, oggetti di culto e installazioni multimediali. Qui potrai scoprire la vita di figure celebri come Anne Frank e Moses Mendelssohn, nonché esplorare la storia del ghetto di Francoforte e delle persecuzioni del XX secolo.

Museo di storia naturale

Perfetto per le famiglie e per gli amanti della natura, lo Senckenberg Naturmuseum è uno dei più grandi musei di storia naturale della Germania; tra le attrazioni principali vanta enormi scheletri di dinosauri, modelli realistici di animali preistorici e un’affascinante sezione dedicata alla biodiversità del nostro pianeta. L’edificio offre anche esperienze interattive che rendono la visita coinvolgente per grandi e piccoli.

La Grecia avrà un nuovo museo, e sarà bellissimo

Su tutto il territorio greco sono presenti tantissimi siti archeologici, alcuni dei quali figurano con orgoglio nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Potreste facilmente organizzare un viaggio in Grecia esclusivamente a tema archeologico ed essere certi di non annoiarvi! Questo è quello che succede in superficie…e sott’acqua?

Lo studio dell’oceanografia riunisce diversi campi, compreso quello dell’archeologia. Gli archeologi marittimi, o subacquei, studiano i manufatti e i siti sommersi in laghi, fiumi e oceani riportandoli in superficie per analizzarli e approfondire così la conoscenza che abbiamo del passato storico di un luogo. Ed è proprio a questi reperti che la Grecia vuole dedicare un intero museo che prevede di aprire entro il 2026.

Il nuovo Museo delle Antichità Sommerse

Negli ultimi giorni, l’idea di creare uno dei più grandi progetti culturali della Grecia sta per diventare realtà. La ministra della cultura greca, Lina Mendoni, insieme al primo ministro Kyriakos Mitsotakis, hanno visitato il cantiere in cui verrà costruito il nuovo Museo delle Antichità Sommerse, pensato per valorizzare e far conoscere il profondo legame che il Paese ha con il mare in un periodo di oltre 3.000 anni.

Il museo, che occuperà una superficie di 26mila metri quadrati, finanziato dall’Unione Europea con un budget di oltre 93 milioni di euro, ospiterà oltre 2.500 reperti antichi rinvenuti nei mari greci, molti dei quali sono attualmente conservati a Pylos, nel Peloponneso, e nelle isole di Rodi e Paros.

Gli spazi del museo saranno pensati per permettere ai visitatori di esplorare diversi temi che spaziano dalla storia marittima antica alla navigazione moderna, nonché l’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini. Il complesso museale comprenderà un anfiteatro, un’esposizione acquatica e conserverà punti di riferimento locali come la storica torre dell’orologio SILO del 1936.

Come ha dichiarato Mitsotakis: “Questo è un museo di cui la Grecia aveva bisogno da decenni. Data la profonda relazione della nostra nazione con il mare, i visitatori avranno l’opportunità di vivere questo patrimonio marittimo unico in un ambiente all’avanguardia“.

Dove e quando verrà aperto il nuovo museo

Questo ambizioso progetto esporrà la ricca storia marittima della Grecia attraverso reperti recuperati esclusivamente dal mare. Dove verrà costruito? La location del museo non è casuale. Questo, infatti, verrà costruito nel porto di Pireo, considerato oggi uno dei porti più importanti del Mediterraneo, lo era già nell’antichità. In passato, infatti, costituiva uno snodo cruciale per i commerci e le campagne belliche: è da qui che partivano le triremi, le navi da combattimento, per prendere il largo nell’Egeo.

Nel piccolo museo archeologico della città sono attualmente esposti un ariete navale in bronzo e l’occhio in marmo di una trireme del IV secolo. Presto, a partire dall’estate del 2026, avrete l’opportunità di ammirare questi e gli altri reperti che verranno esposti all’interno del nuovissimo Museo delle Antichità Sommerse.

Una volta a Pireo, dopo aver visitato il museo e prima di partire alla scoperta delle isole, fermatevi qualche giorno: si tratta di una città vivace ricca di taverne, caffè e negozi. E non dimenticate di salire sulla collina sopra Pasalimani, Kastella, uno dei quartieri più interessanti del Pireo, dal quale godrete di una vista panoramica unica.

Cosa vedere a Nizza: itinerario nel centro storico tra spiagge, musei e monumenti

Stai pensando di prenotare una vacanza a Nizza? Splendida dalla primavera all’autunno ha tantissimo da offrire. Tra le località di mare più glamour d’Europa c’è la Costa Azzurra. Apprezzata da VIP e dal turismo luxury, spicca per un mare da sogno, una vivace vita notturna e un contesto storico e artistico che fa scoprire un’anima della Francia che va oltre la Provenza e Parigi. Cuore pulsante? Sicuramente Nizza, che viene infatti scelta per trascorrere le vacanze on the road alla scoperta del litorale e dei borghi più caratteristici. Scopriamo insieme cosa vedere a Nizza tra attrazioni e monumenti.

La promenade des Anglais

Simbolo principale di Nizza tra le cose da vedere è la promenade des Angleis. Si tratta di un viale di circa 7 chilometri che costeggia il mare; pedonale o percorribile in bicicletta regala una vista sul litorale da sogno costeggiando le vie interne del centro. Qui si trova anche uno degli hotel più esclusivi che con la sua cupola rosa viene spesso fotografato per aver ospitato VIP e personaggi famosi che lo scelgono per le proprie vacanze.

promenade des Anglais a Nizza
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La promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza

Vecchia Nizza

Accanto ad una nuova Nizza più glamour ed esclusivo c’è il centro storico più caratteristico che con un labirinto di viette rivela una vivace vita commerciale. Negozi, ristoranti, mercati: proprio qui si respira quella che è l’anima più autentica della città balneare più amata della Francia. Imperdibile è il Cours Saleya, il famoso mercato dei fiori e dei prodotti locali, che di sera si trasforma in un vivace centro della vita notturna. Tra le cose da non perdere qui c’è la cattedrale di Santa Reparata, un capolavoro barocco con una facciata riccamente decorata; anche l’interno con cappelle ornate e soffitto affrescato conquista al primo sguardo.

Collina del castello

Del castello di Nizza restano poco più che delle rovine ma proprio qui sulla collina sorge una delle viste panoramiche più belle: la baia des Anges di Nizza è da scoprire dall’alto passeggiando all’interno del parco in cui resti archeologici, cascate artificiali e tanto verde non mancano. Per non affaticarsi si può evitare la salita a piedi e avvantaggiarsi con l’ascensore panoramico.

Place Masséna

Si chiama place masséna ed è la piazza principale da vedere a Nizza: si distingue per un’architettura che ha contaminazioni sia francesi sia italiane. Edifici dai colori vivaci e statue luminose firmate dall’artista Jaume Plensa l’arrricchiscono ma è soprattutto la fontana del sole ad attirare scatti fotografici. Da qui si parte per lo shopping tra i negozi cittadini più apprezzati.

Notre Dame

Non solo Parigi ha una sua Notre Dame. Anche Nizza ne ha una; la cattedrale neogotica si ispira fortemente alla celebre basilica con due torri gemelle e vetrate colorate. L’interno è sobrio ed elegante proprio come nella costruzione originale della capitale francese recentemente riaperta dopo un lavoro di ristrutturazione in seguito ad un incendio.

Musei di Nizza

A Nizza ci sono più musei ma tra i più interessanti c’è quello dedicato a Matisse. Si trova all’interno di una villa del XVII secolo circondata da un delizioso giardino in cui passeggiare; al suo interno sono custoditi dipinti, disegni e sculture del celebre artista, che ha trascorso molti anni a Nizza. Un’alternativa è il MAMAC. Si tratta di un museo dedicato all’arte dal XX al XXI secolo dove sono esposte opere di Yves Klein e Andy Warhol. Ad attirare l’attenzione è già l’edificio stesso con un’architettura moderna che attira l’attenzione di turisti e fotografi amatoriali. Altrettanto interessante il museo dedicato a Marc Chagall che custodisce le 17 tele che l’autore ha realizzato per il suo importante lavoro iconografico sulla Bibbia.

Il porto

Tra i luoghi più belli in cui passeggiare a Nizza c’è il porto. Qui sono ormeggiati yacht e barche di lusso che convivono con modelli da pesca; la zona è molto vivace e ospita un numero altissimo di locali, bar e ristoranti dove poter gustare piatti della tradizione quali la bouillabaisse o la pissaladière. Da qui è anche possibile partire per escursioni in barca verso Monaco o la Corsica.

Le spiagge più belle di Nizza

Non possiamo negare che molti raggiungono Nizza proprio per le sue spiagge; le più belle si affacciano sulla baie des Anges e tra queste c’è la rinomata plage Beau Rivage: privata ed esclusiva, è apprezzata dalla clientela vip in cerca di privacy e servizi ricercati. Chi preferisce la spiaggia pubblica può godere di un mare effetto wow alla plage de Castel oppure la plage de Carras consigliata anche per famiglie con bambini per la componente sabbiosa e minore presenza di ciottoli.

La movida di Nizza
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La vivace vita notturna di Nizza

Lo specchio d’acqua attivo in estate

Come in molte città francesi (anche Bordeaux ne ha uno!) è stato installato uno specchio d’acqua con 128 getti d’acqua e 900 vaporizzatori che creano giochi di luce e riflessi incantevoli ideale per rinfrescare in estate e dar vita ad un’area gioco per bambini. Le numerose panchine e aree di sosta permettono di godersi il panorama da diverse prospettive, offrendo un momento di tranquillità in una delle città più vivaci della Costa Azzurra all’ombra di bambù giganti, felci tropicali e piante tipiche del Mediterraneo.

La cucina nizzarda da gustare

Tra le attrazioni di Nizza anche la sua cucina; un tripudio di sapori mediterranei, con piatti semplici ma ricchi di gusto. Una delle specialità è sicuramente la socca, una sorta di farinata di ceci francese cotta nel forno a legna. Altrettanto gustosa la salade niçoise, un’esplosione di gusta immancabile in estate con tonno, uova sode, acciughe, olive e verdure di stagione. Chi ama la cucina di mare potrà lasciarsi conquistare dalla zuppa di pesce tradizionale conosciuta come bouillabaisse, una versione decisamente più ricca del caciucco toscano. Il tutto, ovviamente, accompagnato da etichette di vino prestigiose.

Non c’è nulla di meglio che un weekend a Nizza per fare il pieno di vitamina D non solo in estate, esplorando musei e opere d’arte e concedendosi una buona cena vista mare in un locale tipico della Costa Azzurra. E per chi avesse qualche giorno in più si può esplorare la vicina Provenza, oppure le altre località cult della zona come Mentone.

San Valentino al museo: ingressi a 1 euro, sconti ed eventi in tutta Italia

Chi ha detto che San Valentino si festeggia solo con cene romantiche o alle terme? Grazie al nostro ricco patrimonio culturale, anche i musei sono il luogo perfetto dove darsi appuntamento, soprattutto perché, proprio in questa giornata, potrete usufruire di tanti sconti e promozioni. Da Nord a Sud, i diversi musei d’Italia hanno organizzato iniziative ed eventi che conquisteranno, ne siamo certi, coppie di ogni età.

Gallerie d’Italia, da Milano a Vicenza

Le diverse Gallerie d’Italia con sedi a Milano, Torino, Napoli e Vicenza celebrano l’amore organizzando eventi speciali e offrendo due biglietti al prezzo di uno per visitare sia le collezioni permanenti che le mostre. Il 14 febbraio, presso la sede di Milano in piazza Scala, è in programma alle 17:30 la visita guidata Gallerie Mon Amour, un percorso a tappe che vi permetterà di scoprire aneddoti e curiosità sul tema della passione e del romanticismo e di ammirare le opere esposte nelle collezioni permanenti.

Alla sede di Napoli, invece, oltre a poter visitare la mostra Andy Warhol. Triple Elvis, venerdì 14 verrà organizzata la visita guidata Donne amate sul tema dell’amore nella sua accezione più romantica e sensuale con protagonista Lady Emma Hamilton, moglie di William Hamilton, ambasciatore di Sua Maestà Britannica presso la corte di Ferdinando IV di Borbone, al quale è dedicata attualmente una mostra.

A Torino, venerdì 14 alle 17:00 e alle 18:00, ci sarà la visita guidata San Valentino, un viaggio tra le collezioni permanenti alla scoperta delle emozioni nell’arte, mentre a Vicenza, alle 17:00, è prevista la visita a tema Passioni divine alla scoperta degli amori di Palazzo Leoni Montanari.

RomAmor, Roma

Dal 13 al 16 febbraio, in occasione di San Valentino, torna il programma di iniziative culturali RomAmor. Durante queste giornate, la città di Roma propone tante attività culturali gratuite e a pagamento per celebrare l’amore in ogni sua sfumatura. Tra queste citiamo l’evento Il cielo degli innamorati al Planetario, l’itinerario all’interno del rione Pigna per raccontare storie di donne tra Cinque e Ottocento, la visita speciale per gli innamorati al Museo delle Mura e la visita tematica alla mostra L’estetica della deformazione. Protagonisti dell’espressionismo italiano alla Galleria d’Arte Moderna.

Musei a 1 euro e sconti a Torino

La Fondazione Torino Musei, che gestisce GAM – Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Madama e MAO – Museo d’Arte Orientale, celebra la festa degli innamorati con la promozione “A San Valentino ama la cultura!”: per l’occasione tutti i visitatori potranno visitare le collezioni permanenti con il biglietto speciale a 1 euro.

Il Museo Egizio, invece, il giorno di San Valentino potrete visitarlo insieme a un’altra persona pagando un solo biglietto d’ingresso (consigliamo di prenotare perché i biglietti sono limitati).

Ingresso libero ai musei di Padova

A Padova, invece, si festeggia San Valentino con l’ingresso gratuito a diversi musei. Potrete accedere al Museo Eremitani (esclusa la Cappella degli Scrovegni), che raggruppa il Museo Archeologico, il Museo d’Arte Medioevale e Moderna e Palazzo Zuckermann. Sono a ingresso libero anche il Palazzo della Ragione, l’antica sede dei tribunali cittadini di Padova e una delle più ampie aule sospese in Europa, e il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea al piano nobile del Caffè Pedrocchi.

Ingresso 2×1 all’Accademia Carrara di Bergamo

All’Accademia Carrara di Bergamo, dove sono presenti oltre trecento opere tra dipinti e sculture, potrete entrare con l’ingresso speciale 2X1 presentandovi in due presso la biglietteria dalle 9:00 alle 17:30. Inoltre, la Pinacoteca propone diverse visite guidate, una alle 11:30 e l’altra alle 16:00, dedicata al percorso Innamorati della Carrara! pensato per svelare le storie custodite nei capolavori del museo, tra coppie perfette, amori delusi, intese platoniche e relazioni senza tempo.

Serata speciale all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte di Napoli

Cosa c’è di più romantico che guardare le stelle? Lo pensa sicuramente l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte che, in occasione di San Valentino, ha organizzato una serata davvero speciale. Il 14 febbraio, dalle ore 19:00, potrete partecipare a una lezione al planetario e seguire la parte più romantica della serata, con le osservazioni al telescopio del cielo stellato di Marte e Giove in collaborazione con Unione Astrofili Napoletani. I turni sono quattro: 19:00, 19:40, 20:20 e 21:00.

Percorsi tematici al MArTA di Taranto

Il 14 e 15 febbraio, in occasione di San Valentino e San Faustino, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) celebra l’amore in tutte le sue sfumature organizzando percorsi tematici intitolati Amori realizzati e amori perduti. Alle 17:30 verrete guidati attraverso storie di passioni vissute e di amori mai sbocciati, di desideri ardenti e di rinunce consapevoli, il tutto all’interno del ricco patrimonio archeologico del museo.

Promozioni speciali all’Acquario di Genova

Per celebrare il mese dell’amore, l’Acquario di Genova offre ai visitatori la possibilità di accedere al suo mondo marino usufruendo di una speciale promozione sul biglietto combinato PianetAcquario (Acquario di Genova + Biosfera + Bigo) open flexi adulti: fino al 28 febbraio il biglietto sarà disponibile, solo per gli acquisti on line, alla tariffa di 37 euro, anziché 42 euro.

Visitando l’acquario durante il mese di febbraio avrete anche l’opportunità di vedere i rituali di corteggiamento e la costruzione dei nidi dei pinguini Papua (Pygoscelis papua) e dei pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus).

I migliori musei che aprono (o si rinnovano) nel 2025

Ogni nuovo anno che arriva porta con sé numerose novità da diversi punti di vista, compreso quello che riguarda il panorama museale internazionale. Per il 2025, infatti, sono previste numerose aperture e rinnovamenti in tutto il mondo, che permetteranno di entrare in edifici all’avanguardia e contenenti tesori davvero preziosi. Scopriamo quali sono le migliori novità dell’anno ormai in corso per quanto riguarda i musei.

Museo d’Arte Moderna, Varsavia

Iniziamo dalla Polonia e più precisamente da Varsavia, dove già lo scorso ottobre ha preso vita il nuovo Museo d’Arte Moderna della città. Si tratta di un elegante edificio progettato dallo studio Thomas Phifer and Partners che si distingue per una struttura minimalista che mette molta attenzione alla luce e agli spazi comuni.

Straordinario, per esempio, è il cuore dell’edificio che si presenta ai visitatori con un bellissimo atrio sormontato da un tetto in vetro. Al suo interno, invece, si può scoprire una nutrita selezione di opere che raccontano storie di modernità, migrazione e trasformazione sociale. Ma perché se è aperto dal 2024 è una novità del 2025? La risposta è molto semplice: a febbraio di quest’anno verrà finalmente esposta la collezione di arte del XX e XXI secolo.

Saadiyat Cultural District, Abu Dhabi

Che gli Emirati Uniti puntino alla grandezza non c’è alcun dubbio, ma il Saadiyat Cultural District di Abu Dhabi è davvero qualcosa di unico nel suo genere: entro quest’anno, in questo affascinante centro culturale che è già la culla del Louvre Abu Dhabi, apriranno:

  • Zayed National Museum: per una vera e propria immersione nella storia;
  • Natural History: per un viaggio attraverso il tempo e lo spazio;
  • Guggenheim Abu Dhabi: punto di riferimento per il panorama artistico di oggi;
  • teamLab Phenomena: museo multisensoriale dove le opere sono create dai fenomeni ambientali.

Si tratta di un complesso progettato da Foster + Partners con cinque svettanti “ali di falco”, che fungeranno da torri di raffreddamento naturali.

Saadiyat Cultural District, Abu Dhabi
Fonte: iStock
Il Zayed National Museum ad Abu Dhabi

Fondation Cartier, Parigi

La rinomata e straordinaria Fondation Cartier di Parigi cambierà location: dalla storica sede di Boulevard Raspail, alla fine di quest’anno aprirà un nuovo spazio progettato da Jean Nouvel in un edificio ottocentesco restaurato posto di fronte al Museo del Louvre. Una struttura che vanterà ben 6.500 metri quadrati di superficie espositiva dove verranno posti oltre ottocento pezzi di vero pregio.

V&A East Storehouse, Londra

Il V&A East Storehouse di Londra vedrà per la prima volta la luce nella primavera di quest’anno all’interno del Queen Elizabeth Olympic Park. Oltre ad essere uno spazio espositivo, questo luogo fungerà anche da laboratorio di ricerca e innovazione, con aree dedicate alla conservazione, al restauro e alla documentazione delle opere. Ma non è finita qui, perché tra le sue mura troverà spazio anche il David Bowie Centre, con più di 90mila oggetti legati alla carriera di questo indimenticabile cantante.

Museo Egizio, Torino

Nella splendida cornice della città di Torino il Museo Egizio, il più antico a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica, non è di certo una novità, ma nel 2025 è pronto a sorprendere ancora di più tutti i suoi visitatori: fra giugno e settembre di quest’anno aprirà la nuova Piazza Egizia che sarà coperta da una grande struttura di vetro e acciaio secondo il progetto di David Gianotten e Andreas Karavanas. È prevista anche una sezione ipogea in cui verranno ricostruiti paesaggi e atmosfera dell’antico Egitto.

Almaty Museum of Arts, Almaty

Almaty è un’affascinante città del Kazakistan che sorge sulle pendici dei monti Trans-Ili Alatau. Quest’estate vivrà un vero e proprio momento storico che non verrà mai dimenticato: aprirà l’Almaty Museum of Arts, il primo museo in assoluto di questa zona dedicato all’arte moderna e contemporanea. Tra le sue mura vi saranno ben oltre settecento opere, una galleria alta 12 metri per mostre temporanee e molto altro ancora.

Almaty Museum of Arts, apertura
Fonte: Almaty Museum of Arts@Chapman Taylor
Rendering dell’Almaty Museum of Arts

Fenix Museum of Migration, Rotterdam

Anche la bellissima città di Rotterdam, nei Paesi Bassi, a maggio di quest’anno si caratterizzerà per un vero e proprio ampliamento della sua offerta culturale, perché vedrà la luce il Fenix Museum of Migration. Si tratta del primo museo dedicato in modo esclusivo alla storia e all’esperienza della migrazione, che verrà istituito in un ex magazzino portuale proprio con lo scopo di rappresentare il passaggio di milioni di persone.

Un luogo che sarà quindi in grado di raccontare le storie di chi, per secoli, si è spostato da un Paese all’altro, tramite oggetti personali, fotografie, video e installazioni artistiche.

New Museum of Contemporary Art, New York

Il New Museum of Contemporary Art di New York è stato fondato nel 1977, ma è attualmente in atto un progetto di riqualificazione che, entro la fine di quest’anno, darà vita a nuovi sette piani nella sua sede di Lower East Side. Verranno quindi aggiunti ben 60mila metri quadrati di spazio che saranno impreziositi da una facciata in vetro stratificato e rete metallica. Verrà poi inaugurata una nuova piazza pubblica all’aperto in cui ammirare installazioni, performance e incontri.

MACAM, Lisbona

L’apertura del MACAM di Lisbona è una delle più imminenti: dovrebbe avvenire a marzo di quest’anno. La già bellissima Capitale del Portogallo si arricchirà di un progetto davvero unico nel suo genere in quanto combinerà museo e luxury hotel all’interno dello storico Palácio Condes da Ribeira Grande.

Il visitatore avrà l’opportunità di esplorare una collezione di oltre seicento opere che include capolavori del calibro di artisti come Marina Abramović, Olafur Eliasson e Paula Rego in ben duemila metri quadri di spazio espositivo.

Grand Egyptian Museum, Giza

L’apertura parziale del Grand Egyptian Museum di Giza è avvenuta nel 2024 grazie all’inaugurazione di 12 sale e gallerie meravigliose. Si tratta di un’opera colossale che ospiterà oltre 100.000 oggetti e reperti e avrà una superficie di ben 500.000 mq. A mancare all’appello, quindi, sono ancora tantissimi tesori come, per esempio, le due gallerie che faranno da culla all’intero tesoro di Tutankhamon. Il 2025 (ma visti i ritardi che si sono accumulati negli anni passati non si può garantire) dovrebbe essere quello dell’inaugurazione completa.

Grand Egyptian Museum (GEM)
Fonte: GettyImages
La hall principale del Grand Egyptian Museum (GEM), Il Cairo, Egitto

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