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Maltempo. Triangolo Lariano, studio su versante orientale Lago di Como

La Giunta regionale ha approvato  un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità Montana Triangolo Lariano per la realizzazione di uno studio multidisciplinare urgente contro i rischi del maltempo sul versante prospiciente la sponda orientale del Lago di Como. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio idrogeologico nell’area duramente colpita dagli eventi meteorologici estremi del 22-26 settembre scorso.

La delibera proposta dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi è stata approvata con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).

Triangolo Lariano, studio per prevenire danni del maltempo

Per sostenere l’attività, Regione Lombardia ha stanziato 90.000 euro (pari al 50% del costo complessivo di 180.000 euro) con risorse correnti 2025. Le somme saranno erogate alla sottoscrizione dell’accordo per garantire l’immediato avvio delle analisi.

Comazzi: dotiamo il territorio di strumenti per prevenire i rischi

“Con questo intervento – ha sottolineato Gianluca Comazzi – vogliamo agire in tempi rapidi, dotando il territorio di strumenti aggiornati per conoscere, prevenire e mitigare i rischi derivanti dal maltempo. Gli eventi meteorologici sempre più violenti ci impongono una pianificazione solida e condivisa, che parta dalla conoscenza per elaborare strategie sempre più efficaci per la messa in sicurezza dei territori e delle persone che vi abitano”.

Lo studio

L’obiettivo è aggiornare in modo omogeneo il quadro conoscitivo geologico, idrogeologico, idraulico e forestale dei territori dei Comuni di Brunate, Faggeto LarioLezzenoNesso, Pognana Lario, TornoVeleso e Bellagio (pro parte), oltre a un aggiornamento specifico per Blevio, già oggetto di analisi a seguito degli eventi del 2021.

Lo studio, della durata di sei mesi, consentirà di individuare gli interventi prioritari per la mitigazione del rischio residuo e di aggiornare gli strumenti di pianificazione comunale e provinciale, dalla Pianificazione di Bacino (PAI) ai Piani di Governo del Territorio e ai Documenti di Polizia Idraulica.

Il lavoro sarà seguito da un Gruppo tecnico di accompagnamento, composto da rappresentanti di Regione Lombardia (Direzione generale Territorio e Sistemi verdi e Utr Insubria sede di Como), della Comunità Montana Triangolo Lariano, dei Comuni interessati e della Provincia di Como.

L’accordo, si inserisce inoltre tra le azioni collegate alla dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale già richiesta dal presidente Attilio Fontana.

La Russa: investiamo in prevenzione per la sicurezza delle Comunità

“Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la sponda orientale del Lago di Como a fine settembre – ha aggiunto l’assessore La Russa – hanno messo ancora una volta in evidenza quanto sia fondamentale investire in prevenzione e conoscenza del territorio per garantire la sicurezza delle nostre comunità. Con questo studio multidisciplinare vogliamo aggiornare in modo puntuale e con precisione gli interventi più urgenti anche per ridurre il rischio residuo. Un ringraziamento va agli operatori e ai volontari della Protezione civile. Anche in questa occasione, infatti, hanno garantito un supporto immediato e professionale nelle fasi di emergenza e di monitoraggio”.

Sertori: Regione Lombardia è in costante e continuo dialogo con i Comuni

“Ribadita anche in questa circostanza – ha detto Massimo Sertori –  la sinergia tra gli enti locali, i volontari, gli Uffici Territoriali e le Prefetture. Questa è infatti una condizione indispensabile perché si realizzino sia gli interventi in emergenza, sia le opere necessarie per mettere in sicurezza i nostri territori. Da parte di Regione Lombardia il dialogo con i Comuni lombardi è costante e continuo”.

Sull’importanza dello studio finalizzato a conoscere le caratteristiche morfologiche del territorio è intervenuto anche l’assessore regionale comasco Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Fermi: Studio aggiorna e approfondisce  caratteristiche geologiche dell’area

“È un accordo molto significativo – ha spiegato l’assessore Fermi – perché ci permette di avviare uno studio finalizzato ad aggiornare e approfondire in modo omogeneo il quadro conoscitivo delle caratteristiche geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche nel territorio dei Comuni colpiti per una superficie complessiva di circa 114 Kmq. Tutto ciò in coerenza con quanto già effettuato negli anni scorsi nel Comune di Blevio. Gli eventi delle ultime settimane ci hanno insegnato infatti quanto questo possa essere importante”.

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Maltempo Como, da Regione 1,9 milioni per opere a Blevio e Torno

A sostegno delle comunità di Blevio e Torno (Como) particolarmente colpite in maniera grave dalle recenti ondate di maltempo, l’Assessorato al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia  ha predisposto un primo stanziamento di 1.918.000 euro. Di questi, 1.618.000 per 5 interventi nel Comune di Blevio, uno dei centri maggiormente danneggiati da frane, smottamenti ed esondazioni. Gli altri 300.000 euro sono destinati invece per un intervento a Torno .

Le risorse sono state attivate con procedure di somma urgenza ai sensi della DGR 2829/2020.

Maltempo Como, fondi dalla Regione Lombardia per Blevio e Torno

“In momenti come questi – ha spiegato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – la priorità è intervenire subito . Con questo primo, importante stanziamento garantiamo risposte immediate al Comune di Blevio, per mettere in sicurezza il territorio e sostenere i cittadini colpiti. Regione Lombardia è al fianco delle comunità e continuerà a lavorare senza sosta per reperire tutte le risorse necessarie, anche a favore del Comune di Torno”.

Vicinanza concreta alle popolazioni comasche

“Siamo vicini concretamente alle popolazioni che hanno subito danni in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito anche il territorio della provincia di Como – ha affermato Romano La Russa, assessore regionale alla Protezione civile -. La Protezione civile sta lavorando fin dal primo giorno, in particolar modo al fianco dei Comuni, per il sostegno agli interventi svolti in somma urgenza a tutela della pubblica utilità”.

Richieste dei Comuni

Parallelamente, Regione Lombardia è al lavoro per recuperare ulteriori fondi da destinare non solo a Blevio ma anche al Comune limitrofo di Torno, anch’esso colpito dalle medesime avversità. Le richieste complessive dei due Comuni ammontano a circa 2,6 milioni di euro.

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Danni del maltempo, sopralluogo di La Russa nel Comasco

L’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, si è recato, nella giornata di lunedì 29, nelle zone della provincia di Como maggiormente colpite dall’ondata di maltempo di settembre 2025.

Sopralluoghi a Blevio, Torno e Faggeto Lario per i danni del maltempo

Al sopralluogo hanno partecipato, insieme ai tecnici comunali e della Protezione civile, i sindaci dei Comuni di Blevio, Torno e Faggeto Lario, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca e il consigliere regionale Anna Dotti.

Massima disponibilità nella gestione degli interventi in somma urgenza

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in foto, intervenuto per esprimere vicinanza ai volontari della Colonna Mobile per gli interventi durante il maltempo“Con la nostra presenza – ha dichiarato l’assessore La Russa – abbiamo voluto dare un segno tangibile di sostegno e vicinanza nei confronti delle comunità che hanno subito danni importanti a causa del maltempo. Come Regione Lombardia garantiamo da subito la massima disponibilità nella gestione degli interventi in somma urgenza”.

“Per alcuni Comuni – conclude La Russa – sostenere le spese necessarie per risolvere i danni del maltempo avrebbe pesanti conseguenza sul bilancio. Pertanto, da parte nostra ci sarà grande attenzione anche verso queste criticità”.

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Maltempo settembre, richiesto al Governo ‘stato d’emergenza nazionale’

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza di livello nazionale per il maltempo  dello scorso mese di settembre. Gli  eventi meteorologici avversi  sono iniziati il 10 settembre 2025. In particolare, si legge nel documento, si fa riferimento ai ‘fenomeni intensi‘ che si sono verificati “a partire dalla notte tra il 9 e il 10 settembre, protraendosi anche nella giornata dell’11, colpendo in particolare il territorio della provincia di Como ed il Basso Lario Occidentale e, a partire dal 22 settembre, con particolare intensità nelle province di Como, Monza Brianza, Varese e Milano. Interessati anche i territori delle province di Sondrio, Bergamo, Brescia, Lecco e Pavia“.

Vigili del Fuoco, quasi 400 interventi in un solo giorno

“Il Corpo dei Vigili del Fuoco – si legge ancora nella richiesta – ha operato quasi 400 interventi nella sola giornata del 22 settembre nelle province colpite dagli eventi. L’evento che si è manifestato a partire dal 22 settembre, e tuttora in corso, ha interessato, in maniera significativa il territorio del Basso Lario Occidentale e il Comasco, dove si sono registrate intense colate detritiche che hanno interrotto la viabilità comunale e provinciale, oltre ad avere interessato immobili pubblici e privati.

Maltempo settembre 2025, sfollate numerose famiglie

Sfollate, tra l’altro, numerose famiglie e più di 70 persone nella sola provincia di Como.  Circa una quarantina sono invece quelle del restante territorio. In particolare, in provincia di Como, le persone allontanate  non potranno rientrare nelle proprie abitazioni in breve tempo”.

“Gli enti, e in particolare i Comuni,  – è evidenziato nella Nota – stanno attuando gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. Tutte  le azioni sono finalizzate al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche attraverso interventi realizzati con lo strumento della somma urgenza”.

Raccolta dei dati

“Gli Enti Locali  – sottolinea la lettera – stanno progressivamente comunicando i danni registrati sul territorio di competenza. I dati raccolti sono attualmente in fase di verifica ed approfondimento da parte degli Uffici territoriali regionali per i progressivi affinamenti e controlli previsti dalle procedure regionali. Una quantificazione precisa dei danni che già si può ipotizzare sarà di numerose decine di milioni di euro, potrà avvenire una volta completato il processo di acquisizione delle schede Rasda“.

Stato di emergenza di rilievo nazionale

“Per le ragioni sopra esposte – conclude la richiesta – si chiede, per gli eventi accaduti in Lombardia a partire dal 10 settembre e tuttora in corso, l’applicazione dell’articolo 24, comma 1 che prevede la deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza di rilievo nazionale”.

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Maltempo, in Lombardia oltre 1.000 volontari in campo

Sono oltre 1.000 i volontari della Protezione Civile lombarda intervenuti negli ultimi giorni per fronteggiare i danni causati dal maltempo di settembre 2025 che ha colpito diversi territori della regione e, in modo particolarmente intenso, la provincia di Como dove è stata attivata la Colonna Mobile Regionale nelle sue componenti di A2A, Associazione Nazionale Alpini e Parco del Ticino.

Maltempo, fondamentale la presenza dei volontari di Regione Lombardia

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in foto, intervenuto per esprimere vicinanza ai volontari della Colonna Mobile per gli interventi durante il maltempo“Voglio esprimere un sentito ringraziamento – ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione Civile, Romano La Russa – a tutti i volontari che, con professionalità e dedizione, sono intervenuti in queste giornate particolarmente difficili. La loro presenza sul territorio è stata ed è fondamentale per dare sollievo e supporto concreto alle comunità colpite”.

“Ancora una volta – ha concluso La Russa – la Protezione Civile lombarda si conferma una straordinaria realtà di solidarietà, efficienza e vicinanza ai cittadini“.

Oltre 200 mezzi operativi impiegati

Sono oltre 200 i mezzi operativi impiegati per permettere ai volontari di svolgere le attività necessarie, dalla rimozione dei detriti sulle strade, all’aspirazione dell’acqua da locali interrati e piani terra, all’assistenza ai cittadini. La Sala operativa regionale di Protezione Civile resta attiva 24 ore su 24 per il monitoraggio costante della situazione e il coordinamento degli interventi sul territorio.

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Maltempo maggio 2024: fondi per Cremona, Mantova e Milano

Cinque milioni di euro circa per 23 interventi pubblici e 173 misure a sostegno immediato di cittadini e imprese per il maltempo che ha colpito i territori della Città Metropolitana di Milano e delle province di Cremona e Mantova dal 15 al 24 maggio 2024. Le risorse aggiuntive sono il frutto dell’approvazione dell’integrazione del Piano degli interventi del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

In particolare, 130.573 euro per la provincia di Cremona, 1.667.321 per la provincia di Mantova e 3.142.341 per la provincia di Milano.

Maltempo 2024, il sostegno concreto della Regione

L’assessore regionale Romano La Russa è intervenuto sui ristori per il maltempo 2024 nelle province di Milano, Mantova e Cremona“Queste nuove risorse – afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa – rappresentano un ulteriore sostegno per i Comuni e gli enti, i cittadini e le imprese che hanno dovuto fronteggiare l’ondata di maltempo del maggio 2024 per la quale il Governo dichiarò lo stato di emergenza”.

“Lo stanziamento – conclude l’assessore La Russa – va ad aggiungersi ai 4 milioni di euro già assegnati per i primi 57 interventi urgenti realizzati dai Comuni”.

Gli interventi finanziati

Tutti gli interventi urgenti finanziati riguardano il soccorso e l’assistenza alla popolazione, la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, oltre agli interventi prioritari, anche strutturali, di riduzione del rischio residuo.

Due le date di avvio della rendicontazione degli interventi sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi: dall’8 settembre 2025 per gli enti pubblici e dal 15 settembre 2025 per il settore privato.

A questo link gli elenchi divisi per province degli interventi.

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Brescia, oltre 16 milioni per i Comuni colpiti dal maltempo nel 2023

Oltre 16 milioni di euro per 45 interventi realizzati nei Comuni della Provincia di Brescia colpiti dal maltempo tra ottobre e novembre 2023. Le risorse aggiuntive sono il frutto dell’approvazione dell’integrazione del Piano degli interventi  da parte del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

La Russa: risorse sono ulteriore sostegno per Comuni colpiti da maltempo a Brescia nel 2023

Romano La russa in una foto generica durante evento, oggi commenta sussidi a territorio di Brescia per maltempo 2023

“Queste nuove risorse afferma Romano La Russa, assessore di Regione Lombardia alla Protezione civile – rappresentano un ulteriore sostegno per i Comuni e gli altri enti locali del bresciano. Territori che hanno dovuto fronteggiare l’ondata di maltempo dell’autunno 2023, per la quale il Governo dichiarò lo stato di emergenza. Lo stanziamento va ad aggiungersi ai 4,5 milioni di euro già assegnati per i primi 22 interventi urgenti realizzati dagli enti”.

Cosa prevedono gli interventi

Gli interventi urgenti finanziati riguardano il soccorso e l’assistenza alla popolazione, la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità. A questi ambiti si aggiunge il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche. E gli interventi prioritari, anche strutturali, di riduzione del rischio residuo. A partire dal 21 luglio gli enti coinvolti potranno rendicontare gli interventi previsti nel piano.

Il piano di interventi per Brescia, Bergamo, Lecco e Sondrio

In tema di risorse aggiuntive, il Dipartimento della protezione civile ha approvato, inoltre, un piano di nove interventi per oltre 900.000 euro per la riduzione del rischio residuo nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio che hanno subito i danni del  maltempo nell’ottobre 2020 (insieme alle province di Varese e Como) per il quale il Governo dichiarò lo stato di emergenza nazionale. Anche in questo caso le risorse aggiuntive vanno ad integrare il Piano complessivo dell’ordinanza del Dipartimento 766/2021 che comprendeva 254 interventi per uno stanziamento complessivo di circa 29,1 milioni di euro.

Qui l’allegato 1  (maltempo nel 2023)

Qui l’allegato 2 (maltempo nel 2020)

 

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Sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo in Valtellina

Sopralluogo dei tecnici della Protezione civile regionale questa mattina a Valdisotto, in provincia di Sondrio, uno dei comuni ricadenti nelle aree della Valtellina interessati dalla violenta ondata di maltempo nella giornata di lunedì 30 giugno.

Nelle località Tola e Aquilone si sono verificate 3 colate detritiche con quantitativi importanti di materiale che hanno causato la chiusura della Strada provinciale 27 in tre punti e interessato lo svincolo d’ingresso alla Strada statale 38 a Tola. Gli abitanti delle due frazioni sono stati evacuati nella notte e accolti in una struttura alberghiera della zona. Sul posto sono impegnati, tra gli altri, i vigili del fuoco di Sondrio insieme a squadre arrivate in rinforzo dai comandi provinciali di Lecco, Como, Brescia e Bergamo, supportati dalla Protezione civile della provincia di Sondrio.

Maltempo in Valtellina, al lavoro il sistema di Protezione civile regionale

“Il sistema regionale della Protezione civile – ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa – è al lavoro da ieri, insieme ai Vigili del fuoco, ai Carabinieri, alla Polizia locale e ai tecnici del Comune e della Provincia. A tutti loro va il mio ringraziamento così come ai volontari della Protezione civile che si sono attivati fin da subito con le torri faro per supportare i Vigili del fuoco durante le ore notturne e che, in queste ore, stanno intervenendo con i mezzi della Colonna mobile provinciale per ripulire dal fango le zone e consentire l’accesso alle abitazioni. Siamo in costante contatto con la Sala operativa regionale che continua a monitorare la situazione, per tutelare i cittadini e valutare i danni”.

“Naturalmente – ha concluso – ci mettiamo a disposizione del territorio colpito con gli strumenti idonei tra cui il supporto alle somme urgenze attuate dai Comuni per gli interventi a tutela della pubblica incolumità”.

Nella tarda mattinata di martedì 1 luglio, l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni, Massimo Sertori, il sindaco di Valdisotto Alessandro Pedrini e il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola hanno eseguito un secondo sopralluogo a bordo di un elicottero della Protezione civile, sorvolando le aree colpite dal maltempo. Successivamente, alla presenza del prefetto di Sondrio Anna Pavone, sindaco e amministratori si sono riuniti per confrontarsi sull’esito delle verifiche.

Sertori: Regione al fianco della popolazione della Valtellina colpita dal maltempo

“Al momento, fortunatamente – ha detto l’assessore valtellinese Massimo Sertori – non vede decessi o feriti, ma conta oltre 60 persone evacuate. Il primo obiettivo è quello di effettuare i lavori che consentano alle persone evacuate il rientro in sicurezza nelle loro abitazioni. Per noi valtellinesi questa zona evoca trascorsi molto drammatici – ha affermato Sertori – come nel terribile 1987 quando, in questi stessi luoghi della Val Pola, registrammo tristi eventi legati al maltempo”.

“Chiederemo ad A2A – ha annunciato l’assessore – di trattenere quanta più acqua possibile nelle dighe a monte della zona interessata dal maltempo così che, nonostante le previsioni che parlano di nuove piogge, si possano effettuare i lavori il prima possibile e avendo, nel fiume Adda, meno acqua possibile”.

Comazzi: nostro obiettivo ridurre il rischio idrogeologico

“Esprimo piena solidarietà – ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi – alle comunità colpite dalle recenti ondate di maltempo. In situazioni come questa è fondamentale intervenire con tempestività e metodo: Regione Lombardia è pronta a sostenere i comuni, mettendo a disposizione risorse economiche e un piano di interventi mirati per il ripristino ambientale e il consolidamento del territorio. Stiamo già lavorando, in coordinamento con gli assessorati alla Protezione civile e agli Enti locali, per ridurre il rischio idrogeologico e restituire ai cittadini condizioni di sicurezza durature”.

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In Lombardia oltre 51 milioni per i danni del maltempo di luglio 2023

Oltre 51 milioni di euro per 183 Comuni della Lombardia colpiti dal maltempo nel luglio del 2023. Il Ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero della Protezione civile, ha pubblicato il decreto di assegnazione delle risorse ai Comuni che hanno subito danni a causa del maltempo nel luglio del 2023, eventi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza di rilievo nazionale. In quella occasione, infatti, nubifragi, grandinate e violente raffiche di vento provocarono allagamenti, frane e danni ingenti su tutto il territorio lombardo.

“Con questo provvedimento – ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa – dimostriamo ancora una volta di essere al fianco dei cittadini, impegnati concretamente nella tutela del territorio. Rivolgo un sentito ringraziamento al ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, interlocutore sempre attento e presente. Le assegnazioni delle risorse sono state decise sulla scorta delle ricognizioni effettuate dalla Protezione civile regionale coordinata dal Commissario delegato, rispetto alle richieste di contributo pervenute dai Comuni attraverso l’applicativo Rasda (Raccolta schede danni). Da parte di Regione Lombardia c’è sempre grande attenzione ai territori, alle comunità e alle esigenze di chi li amministra. Ringrazio, inoltre, i nostri uffici e i nostri tecnici per il lavoro svolto per raggiungere questo risultato”.

Maltempo luglio 2023, la suddivisione delle risorse destinate alle province della Lombardia

Di seguito la suddivisione delle risorse nelle province della Lombardia (importi in euro).

  • Bergamo 6.784.526;
  • Brescia 26.504.319;
  • Como 314.182;
  • Cremona 741.862;
  • Lecco 1.805.000;
  • Lodi 36.571;
  • Monza Brianza 2.047.568;
  • Milano 9.338.929;
  • Mantova 506.165;
  • Pavia 21.740;
  • Sondrio 2.550.398;
  • Varese 793.636.

Tutti i dettagli a questo link.

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Maltempo, sopralluogo Fontana a Induno Olona per nubifragio

Il Sistema di Protezione civile è al lavoro per ripristinare la normalità in seguito all’ondata di maltempo che, mercoledì 23 aprile 2025 sera, si è abbattuta tra Induno Olona e Varese provocando diversi danni. A essere maggiormente colpito il territorio del Comune di Induno Olona. Qui i forti temporali hanno causato l’esondazione del fiume Olona e allagamenti. Fenomeni che hanno interessato la zona industriale, alcune abitazioni, cantine e box. In quest’area si sono concentrati oltre 80 millimetri di pioggia in sei ore. Nella mattinata di giovedì 24 aprile, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha effettuato un sopralluogo sul posto, insieme al sindaco Giorgio Castelli “per confermare la massima attenzione da parte di tutti gli organismi preposti con l’obiettivo di tornare presto alla normalità”.

Maltempo, sopralluogo Fontana a Induno Olona post nubifragio

Sono 45 i volontari di Protezione civile attivati per l’emergenza. Appartengono a 6 squadre del Gruppo Intercomunale di Induno Olona e a 2 squadre del Gruppo Comunale di Arcisate.

La Russa: in campo 45 volontari e tanti soccorritori

L'assessore Romano La Russa monitora la situazione del maltempo a Induno Olona dopo il nubifragio“I nostri volontari – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa – sono infatti subito accorsi in serata. Con loro Vigili del fuoco, Forze dell’ordine e ANAS. Azione svolta in coordinamento con la Provincia di Varese che ha attivato la colonna mobile provinciale, il Centro operativo comunale di Induno Olona e la Sala Operativa Regionale. Le condizioni meteo in miglioramento stanno agevolando gli interventi per riportare la situazione alla normalità”.

Chiusa la Strada Statale 233 tra Varese e Valganna

La Strada Statale 233 è stata infatti chiusa nel tratto tra Varese e Valganna a causa di una frana. I tecnici Anas, sul posto per il ripristino della circolazione, valuteranno quindi la riapertura.

Il grazie di Fontana e La Russa a chi è intervenuto

Il presidente Fontana e l’assessore La Russa hanno voluto rivolgere “un sentito ringraziamento ai volontari intervenuti, a tutti gli operatori e all’intera rete della Protezione civile regionale che si è attivata tempestivamente per gestire l’emergenza”.

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Oltre 4,6 milioni per i danni causati dal maltempo di giugno e luglio 2024

In arrivo oltre 4,6 milioni di euro per 62 interventi nei territori di Bergamo e Brescia colpiti dal maltempo dal 9 giugno al 13 luglio 2024. E’ stato infatti approvato il Piano degli interventi da parte del Dipartimento di protezione Civile nazionale.

A partire da martedì 8 aprile gli enti coinvolti potranno realizzare e rendicontare, mediante piattaforma on line Bandi e Servizi, gli interventi attuati ai fini della liquidazione attraverso la contabilità speciale dedicata all’emergenza.

Gli interventi

Nello specifico, 17 interventi riguardano il territorio della provincia di Bergamo per un totale di 770.546 euro e 44 il territorio della provincia di Brescia per un totale di 3.889.000 euro, oltre a 15.000 euro per l’impiego dei volontari di Protezione civile.

“Regione Lombardia è al fianco dei territori – ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezze e Protezione civile, Romano La Russa – soprattutto quando si verificano eventi eccezionali che comportano situazioni di estrema difficoltà ed emergenza. I contributi riguardano i primi interventi urgenti di soccorso ed assistenza alla popolazione, rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità e di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, nonché di misure volte a garantire la continuità amministrativa nel territorio interessato, anche mediante interventi di natura temporanea”.

“Desidero ringraziare – ha concluso – tutti i tecnici della Protezione civile regionale e degli Uffici Territoriali Regionali che, anche in questo caso, hanno istruito le pratiche per fornire le risposte necessarie ai territori”.

I dettagli

A questo link il dettaglio degli interventi e degli enti interessati dal maltempo di giugno e luglio 2024.

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Ai privati 33 milioni per i danni causati dal maltempo nel luglio 2023

Si sono aperti oggi i termini sulla piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia per presentare la rendicontazione relativa alle spese sostenute da cittadini e aziende in seguito al maltempo del mese di luglio 2023. Cittadini e imprese potranno così completare l’iter avviato con la segnalazione dei danni e la richiesta di contributi. Lo comunica l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.

La Russa: oltre 5mila richieste di contributi

“Lo stanziamento totale – ha affermato l’assessore La Russa – supera i 33 milioni di euro di risorse statali. Sono 5.419 i soggetti interessati suddivisi in 347 comuni sparsi su tutte le province lombarde. Si tratta, nello specifico, di 4.742 richieste di contributi di immediato sostegno ai nuclei familiari la cui abitazione era stata compromessa dal punto di vista funzionale e di 677 richieste pervenute dalle aziende che, a causa degli eventi calamitosi, avevano dovuto interrompere l’attività”.

Eventi meteorologici estremi nel mese di luglio 2023

Nel mese di luglio 2023 grandinate di forte intensità hanno interessato tutto il territorio della Lombardia, sostenute raffiche di vento e quantitativi di precipitazioni localmente molto forti. Questi eventi meteorologici estremi hanno causato dissesti idrogeologici, allagamenti, caduta di alberi, interruzioni di servizi essenziali, nonché danni a edifici pubblici e privati e alle attività produttive.

Come presentare domanda per i danni da maltempo

A seguito della richiesta di Regione Lombardia, il Governo ha riconosciuto lo stato di emergenza. È quindi possibile per i privati cittadini e per i legali rappresentanti delle aziende che avevano subito danni dal maltempo, segnalare i propri fabbisogni e presentare domanda di contributo attraverso la piattaforma di Regione Lombardia ‘Bandi on Line’. Da oggi potranno accedere al caricamento dei documenti delle spese sostenute sulla piattaforma soltanto coloro che, in fase di ricognizione, hanno già inoltrato le richieste di contributo di immediato sostegno e di immediata ripresa.

“Ringrazio i tecnici della Protezione civile regionale, degli Uffici Territoriali Regionali (Utr) e dei vari Comuni – ha concluso – che stanno lavorando con grande impegno per portare a termine positivamente l’iter amministrativo”.

Link per le attività economiche e produttive

Link per i cittadini

Qui il dettaglio delle richieste suddivise per province

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Danni maltempo 2024 Bergamo, Beduschi: Masaf riconosce eccezionalità

Il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste ha accolto la richiesta della Regione Lombardia riconoscendo il carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici che hanno colpito la provincia di Bergamo nel 2024 con i danni legati al maltempo. Il decreto ministeriale, firmato dal ministro Francesco Lollobrigida, sblocca gli interventi a sostegno delle strutture aziendali danneggiate da grandinate e piogge alluvionali.

Aree interessate da danni da maltempo 2024 in provincia di Bergamo

Le aree interessate comprendono i Comuni di Camerata Cornello, Dossena, Olmo al Brembo, San Giovanni Bianco, Santa Brigida, Serina, Taleggio e Val Brembilla per le grandinate del 12 luglio, mentre per le piogge alluvionali di settembre e ottobre potranno accedere agli aiuti anche le aziende agricole di Bergamo, Blello, Bracca, Casnigo, Dossena, Gaverina Terme, Pianico e Zogno.

Declaratoria importante per il territorio

Alessandro Beduschi“L’approvazione della declaratoria è un risultato importante per il nostro territorio – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura. Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –. Grazie all’azione del Governo Meloni e del ministro Lollobrigida, le aziende agricole colpite potranno quindi ora accedere alle misure di ristoro. Potranno infatti riparare i danni alle strutture e riprendere le proprie attività. Continueremo a lavorare affinché gli strumenti di sostegno al settore agricolo siano sempre più efficaci e tempestivi”.

Ora il decreto in Gazzetta Ufficiale

Il decreto sarà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale, consentendo l’avvio delle procedure per la richiesta degli indennizzi.

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Dalla Lombardia 4 milioni per i danni causati dal maltempo nel maggio 2024

Uno stanziamento di 4 milioni di euro per eseguire 57 interventi urgenti a seguito del maltempo che ha interessato i territori della Città Metropolitana di Milano e delle province di Cremona e Mantova dal 15 al 25 maggio 2024, per il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Lo prevedono le note di attivazione del Commissario delegato all’emergenza, inviate ai Comuni e agli Enti (AIPO e Consorzi di Bonifica) che, in qualità di soggetti attuatori degli interventi stessi, dal 20 gennaio 2025 dovranno rendicontarli attraverso la piattaforma on line Bandi e Servizi di Regione Lombardia.

Risorse per il maltempo di maggio 2024

“Queste risorse – ha commentato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – finanziano i primi interventi urgenti. Ciò alla luce degli eventi che hanno interessato i territori di Cremona, Mantova e Milano nel mese di maggio del 2024. Sono interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, di rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità. E, inoltre, di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche. Ad oggi, inoltre, gli uffici regionali stanno completando la ricognizione delle ulteriori criticità da segnalare al Dipartimento della Protezione civile per lo stanziamento delle risorse”.

“Da parte nostra – ha concluso l’assessore La Russa – c’è grande attenzione alle istanze dei territori”.

Qui l’elenco completo degli interventi e dei territori interessati.

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Bergamo, da Regione 2 milioni per il canale scolmatore torrente Tremana

Regione Lombardia stanzierà 2 milioni per la realizzazione del canale scolmatore del torrente Tremana  in seguito ai danni provocati dal maltempo nel territorio di Bergamo.  Saranno utilizzati anche per l’impianto di grigliatura sulla roggia nuova. La restante parte del finanziamento dell’opera, del costo di circa 4 milioni, sarà invece erogata dal Comune di Bergamo.

Bergamo, due milioni per il canale scolmatore torrente Tremana

Questo è quanto emerso durante l’incontro tra l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, il sindaco di Bergamo Elena Carnevali e i rappresentanti istituzionali del territorio avvenuto  a Palazzo Frizzoni, sede del Comune.

Bergamo e suo territorio sono priorità per Regione

“Siamo qui – ha dichiarato l’assessore Comazzi – innanzitutto per esprimere vicinanza alla città di Bergamo e a tutte le comunità colpite dal maltempo. Questo incontro è anche l’occasione per ragionare sugli interventi di messa in sicurezza del territorio provinciale, a partire dalle zone danneggiate e da quelle a rischio dissesto. A novembre finanzieremo subito 2 milioni di euro per il canale scolmatore del torrente Tremana.  Attiveremo anche, di concerto con il Comune, un Tavolo di lavoro sul nodo idraulico di Bergamo. Tutto ciò per avere il quadro complessivo della situazione su tutta la provincia. Un’attenzione particolare è per i torrenti Morla e Tremana e le nuove vasche di laminazione eventualmente necessarie. Bergamo e il suo territorio sono una priorità di Regione Lombardia. Insieme ai rappresentanti istituzionali del territorio , che ringrazio, stiamo condividendo ogni tappa di questo percorso, in un clima di condivisione e di collaborazione”.

Bergamo canale scolmatore torrente TremanaLa Lombardia è sempre dalla parte dei cittadini

Al vertice ha partecipato anche l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

“Regione Lombardia – ha dichiarato Franco – si conferma operativa e concreta rispetto alla necessità di aiutare le zone colpite dagli eventi alluvionali e operare per il contrasto al dissesto idrogeologico. Ringrazio l’assessore Comazzi per la sensibilità dimostrata nei confronti del territorio bergamasco. Conosco bene il tema e l’importanza degli interventi da attuare. Anche in questo caso l’impegno di Regione è tangibile e tempestivo. Siamo e saremo sempre dalla parte dei bergamaschi, lavorando in sinergia con tutti gli enti e le istituzioni coinvolte”.

Tavolo sul nodo idraulico di Bergamo

“Ringrazio – ha affermato il sindaco di Bergamo Elena Carnevali – l’assessore Gianluca Comazzi e l’assessore Paolo Franco. E con loro anche i consiglieri regionali e i tecnici di Regione Lombardia per essere stati a Bergamo. Abbiamo fatto il punto –  ha commentato – su quanto è successo il 9 settembre.  Quel giorno  la città è stata interessata da un evento atmosferico di portata eccezionale, caratterizzato da intense precipitazioni di pioggia. Sono, tra l’latro, esondati i torrenti Morla e Tremana  oltre ad altri corsi d’acqua del territorio. L’esito dell’incontro  ha sancito anche la costituzione di un Tavolo sul nodo idraulico della città. Il focus,  in particolare, è sui torrenti che sono stati al centro dell’ultima alluvione e su ulteriori interventi necessari per evitare altre esondazioni”.

“L’impegno del Comune di Bergamo nel contribuire alla realizzazione dell’opera dello scolmatore del Tremana, la cui progettazione finora è in capo a Utr – ha detto ancora – è senza dubbio un gesto straordinario.  È anche l’occasione per cogliere l’opportunità di non vanificarne la sua realizzazione”.

Finanziamenti

Definita anche la disponibilità straordinaria di Regione Lombardia di finanziare subito, con una cifra pari al 50%, l’opera dello scolmatore del Tremana. L’opera sarà poi sostenuta per la restante cifra dal Comune di Bergamo.

Negli ultimi cinque anni ammontano a 121 milioni di euro le risorse erogate da Regione Lombardia per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio di Bergamo.

Fino a oggi, inoltre, per la realizzazione del canale scolmatore del torrente Tremana e dell’impianto di grigliatura sulla roggia nuova, Regione Lombardia ha stanziato un totale di 641.000 euro.  Di questi, 116.000 per la progettazione delle opere e 525.000 per la realizzazione del selettore sul torrente Morla.  Dallo scorso anno contribuisce infatti anche a laminare le piene del corso d’acqua.

 

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Maltempo, volontari di Protezione civile della Lombardia in Emilia-Romagna

Sono 16 i volontari e 2 i funzionari della Protezione civile della Lombardia partiti ieri, domenica 20 ottobre, con i mezzi e le attrezzature necessarie per supportare i colleghi al lavoro in Emilia-Romagna, regione duramente colpita dal maltempo. La Colonna mobile regionale è partita alla volta della zona di Imola.

“I nostri uomini – ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – sono impegnati nelle attività di soccorso e messa in sicurezza della popolazione. Siamo vicini umanamente e concretamente ai cittadini messi a dura prova dalla pioggia caduta nelle ultime ore e ringraziamo i nostri volontari per l’impegno profuso in queste ore”.

 

 

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Beduschi: maltempo blocca spandimenti, si valuta richiesta deroga Ministero

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, manifesta la sua vicinanza agli agricoltori lombardi, costretti ad affrontare gravi difficoltà a causa del maltempo persistente che sta influenzando negativamente, a ottobre 2024, il settore per raccolti e spandimento reflui. Le intense piogge che stanno interessando la regione impediscono infatti le attività di svuotamento delle vasche per il contenimento dei reflui zootecnici.

Raccolti in ritardo

Alessandro Beduschi“Ottobre – ha dichiarato l’assessore Alessandro Beduschi – è il mese in cui si eseguono tradizionalmente queste attività fondamentali nel ciclo agricolo, ma il ritardo della stagione ha lasciato il secondo raccolto di mais ancora in campo”.

Il fattore pioggia

“Inoltre – ha continuato l’assessore – le recenti piogge rendono difficile prevedere quando i terreni saranno abbastanza asciutti per permettere queste operazioni”.

Su maltempo e reflui, Lombardia valuta richiesta a Ministero

L’assessore Beduschi ha poi sottolineato l’importanza di tenere sotto controllo la situazione nelle prossime settimane. “Se le condizioni climatiche continueranno a impedire gli spandimenti – ha sottolineato l’assessore – valutiamo di contattare il Ministero. Ciò allo scopo di chiedere la possibilità di concederci una deroga alla norma sulla direttiva nitrati“. “Sia a livello tecnico che politico – ha concluso Beduschi – sentirò le altre Regioni del bacino padano al fine di condividere una proposta. Fin da subito, comunque, monitoriamo con attenzione la situazione e restiamo pronti ad agire”.

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Maltempo, Comazzi: Regione attenta, al lavoro per vasca tra Monza e Milano

In riferimento all’ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia, Regione Lombardia sta seguendo in maniera costante l’evolvere della situazione, in particolare nelle aree in cui si sono verificati disagi e ragiona su nuovi progetti come una vasca tra Monza e Milano. “L’intensificarsi di questi fenomeni meteorologici impone un’accelerazione nella realizzazione di infrastrutture a salvaguardia del territorio e della sicurezza dei cittadini” afferma Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi.

Maltempo, progetto vasca tra Monza e Milano

“Inoltre, sul Lambro – prosegue – stiamo avviando la progettazione di una nuova vasca in un’area a sud di Monza. Opera utile anche a protezione della città di Milano”. “Sul fronte del contrasto al dissesto idrogeologico – continua Comazzi – Regione ha stanziato più di 1 miliardo di euro negli ultimi 5 anni e nei prossimi mesi saranno completate ulteriori vasche di laminazione che contribuiranno a limitare gli effetti avversi del maltempo. Un obiettivo ormai vicino è l’apertura delle aree golenali di Cantù e delle vasche di Senago. Si tratta di ‘realtà’ che attenueranno il problema delle esondazioni nel Nord della città”.

Fare tutti la propria parte

“Al Comune – conclude – chiediamo di fare la sua parte. E di farlo garantendo quindi una manutenzione accurata. In particolare di tombini, pozzetti e della rete fognaria”.

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Maltempo Milano, nessuna condizione per allerta meteo

Regione Lombardia, in una Nota della Direzione Protezione civile, comunica che “sulla base delle previsioni meteorologiche fornite da ARPA Lombardia e dopo un’attenta valutazione della situazione idrologica- idraulica pregressa, ieri 2 ottobre e ad oggi 3 ottobre, non vi erano e non vi sono le condizioni per l’emissione di un’allerta meteo della Protezione Civile Regionale per la città di Milano”. Questa la replica di Regione Lombardia all’assessore comunale di Milano, Marco Granelli, in merito alle condizioni meteo delle ultime ore.

Assegnato un codice verde

Per questo, “il Centro Funzionale di Regione Lombardia – prosegue la Nota –  ha assegnato un ‘codice verde’ per i rischi idro-meteo su tutto il territorio regionale che non giustifica l’emissione di allerte particolari, pur non escludendo la possibilità di fenomeni locali e imprevedibili, come rovesci intensi, grandinate o difficoltà ai sistemi di drenaggio urbano. La rete di monitoraggio è stata comunque attivata e le squadre di sorveglianza locali sono operative per eventuali interventi tempestivi”.

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