Beduschi incontra GAL Garda-Colli Mantovani: occasione di sviluppo unica
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha partecipato, nella mattinata di mercoledì 26 giugno, a Cavriana (MN), all’incontro del Comitato istituzionale del GAL Garda e Colli Mantovani. Presenti, oltre ai rappresentanti dei dieci Comuni soci del GAL (Gruppo di Azione Locale), anche i partner pubblici e privati della società.
La programmazione del GAL Garda e Colli Mantovani
“Con questa assemblea – ha commentato Beduschi – è stato fatto il punto sulla programmazione in corso e soprattutto su quella successiva. Nella operatività futura, infatti, il GAL Garda e Colli Mantovani avrà a disposizione fino al 2027 4 milioni dei 67 totali messi a disposizione dalla Regione Lombardia per le 16 ‘strategie di sviluppo’ presentate dai GAL regionali e finalizzate a interventi di miglioramento socioeconomico delle comunità rurali”.
Una ricca varietà
Il territorio del GAL Garda e Colli Mantovani, che abbraccia dieci Comuni divisi tra le province di Brescia e Mantova, rappresenta una ricca varietà di realtà economiche, ambientali e sociali. Mentre i Comuni costieri godono di un forte appeal turistico, posizionandosi tra le principali destinazioni regionali, quelli nell’entroterra mantengono un ambiente incontaminato e un patrimonio culturale e storico di rilievo- Hanno flussi turistici limitati, ma con potenzialità ancora da valorizzare.
I soggetti componenti il GAL Garda e Colli Mantovani
Sono interessati per la provincia di Brescia i Comuni di Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Sirmione e Pozzolengo. Per la provincia di Mantova, invece, sono coinvolti i Comuni di Castiglione delle Stiviere, Volta Mantovana, Monzambano, Cavriana, Solferino e Ponti sul Mincio. Sono attori del GAL anche il Parco del Mincio, il Consorzio di Bonifica Garda Chiese e altri soci privati.
L’opportunità chiamata GAL
Come ha ricordato l’assessore Beduschi durante il suo intervento, l’esperienza del GAL offre un’opportunità unica per concentrare risorse specifiche su questi territori. In particolare per la valorizzazione dell’entroterra, facilitando i flussi dai vicini comuni rivieraschi. “Si può fare molto – ha detto l’assessore Beduschi – a esempio agevolando gli spostamenti dei turisti tramite le bici elettriche. Come pure realizzando postazioni di ricarica e parcheggi. O, ancora, promuovendo festival, eventi e manifestazioni. Insomma, occasioni che aiutino un turismo destagionalizzato, investendo idee e risorse nel rivolgere l’offerta turistica ai tantissimi stranieri che affollano il Garda”.
Aziende e allevamenti sempre più sostenibili
Per quanto riguarda le aziende agricole, è emerso che il GAL potrà giocare un ruolo positivo soprattutto dal punto di vista della formazione. In particolare sull’avvio degli agriturismi, sulle modalità e formalità per favorire la vendita diretta dei prodotti enogastronomici, o per potenziare marketing e comunicazione e investendo in aziende e allevamenti sempre più sostenibili.
Collaborazione tra enti essenziale
“La collaborazione tra i dieci Comuni del GAL – conclude Alessandro Beduschi – è essenziale per ottenere risultati duraturi e tangibili. Un coordinamento efficace è essenziale, così come lo sarà la capacità di mettere a terra progettualità intercomunali e anche interprovinciali. In questa nuova programmazione, auspico che l’esperienza del GAL Garda e Colli Mantovani possa essere un modello non solo per tutti i GAL lombardi, ma anche per altre realtà nazionali”.
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“La tutela del settore agricolo – dichiara l’assessore Alessandro Beduschi durante il partecipato convegno – è un imperativo per preservare la nostra sovranità alimentare e la biodiversità, in Italia e in Lombardia. Realtà dove, senza alcun dubbio, possiamo vantare il primo sistema agroalimentare nazionale e tra i più rilevanti a livello europeo”.
“Le nuove tecnologie – prosegue – possono rivoluzionare il settore, rendendo l’agricoltura lombarda più efficiente e sostenibile. Il nuovo PSR prevede circa 270 milioni di risorse destinate agli investimenti produttivi aziendali. Inoltre, La certificazione DOP e IGP è una garanzia di tracciabilità e di qualità per i consumatori e per questo nel prossimo triennio abbiamo previsto 5,5 milioni per consolidare e rilanciare il sistema della qualità con azioni di promozione e di valorizzazione, 30 milioni a favore dei produttori biologici e 7 milioni per sostenere i metodi di produzione integrata”.
“La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – ha l’opportunità di essere sempre di più un faro di innovazione nel settore, garantendo la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale e la prosperità economica. Serve quindi la collaborazione di tutti per creare politiche mirate, incentivi e investimenti che sostengano il nostro sistema agroalimentare, preservandolo per le generazioni future”.