Brescia. Patto per la governance turistica condiviso da realtà locali
Il ‘Patto per la creazione di un sistema di governance turistica per la provincia di Brescia‘ è stato presentato nella sede della Camera di Commercio. Il documento, condiviso da Comune e Provincia di Brescia, dalle tre Comunità montane (Valle Camonica, Valle Sabbia, e Valle Trompia) dal Consorzio Lago di Garda Lombardia e da Visit Lake Iseo, ha tra gli obiettivi principali anche quello di stimolare la creazione di nuovi prodotti e servizi turistici rafforzando competenze e innovazione nel settore.
Alla conferenza ha partecipato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia Debora Massari. Presenti, poi, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio di Brescia Roberto Saccone, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il sindaco Laura Castelletti.
Patto, passo strategico per la governance turistica di Brescia
“Questo Patto – ha spiegato l’assessore Massari – segna un passo strategico verso una governance turistica più integrata e moderna.
Brescia custodisce un patrimonio culturale, naturale ed economico di straordinario valore: valorizzarlo in modo coordinato significa promuovere crescita sostenibile, competitività e qualità dell’offerta. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo percorso di collaborazione tra istituzioni e territori, nella certezza che da una visione condivisa nascano sviluppo, attrattività e benessere per le nostre comunità e per chi sceglie di visitarle”.
Accordo triennale
L’accordo che si basa sulla valorizzazione delle identità locali, la cooperazione, la fiducia e l’inclusione sociale, ha una durata di tre anni e alla scadenza potrà anche essere rinnovato.
The post Brescia. Patto per la governance turistica condiviso da realtà locali appeared first on Lombardia Notizie Online.
“La Val del Riso Trail – ha aggiunto l’assessore Mazzali – è molto più di una gara: è un’esperienza che unisce sport, natura e memoria. Gli atleti che attraversano queste miniere per 700 metri non compiono solo una sfida fisica, ma un simbolico ritorno alle radici, in quei luoghi dove un tempo i bergamaschi lavoravano con sacrificio e orgoglio. È un viaggio che stuzzica l’animo esploratore di ogni viaggiatore, tra scenari nascosti e panorami aperti, dalle vette alle viscere della montagna, lontano dai circuiti più battuti ma ricchi di autenticità e bellezza”.
“L’edizione 2025 del 








Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato il presidente della
“Giuseppe Zamberletti – ha detto il presidente Fontana – è uno dei figli più illustri di Varese e il padre fondatore della Protezione civile italiana la cui operatività e capacità è famosissima, anche a livello internazionale. È molto bello che ci si ritrovi per dedicargli la via d’accesso al Polo della Sicurezza dando corpo a un segno tangibile che rimarrà nel tempo. Rendiamo omaggio un uomo delle istituzioni che ha inciso in modo innovativo, con passione e dedizione, a migliorare il nostro Paese”.
Il Polo per la Sicurezza è un centro strategico per la provincia di Varese. E proprio durante l’inaugurazione del 2013, Zamberletti disse che “quando è nata la Protezione civile abbiamo subito intuito e individuato le Province quali istituzioni di riferimento. E, con il senno di poi, devo dire che fu una giusta intuizione”.
“A distanza di anni – ha chiosato Fontana – dobbiamo prendere queste parole come spunto di riflessione su che ruolo vogliamo e dobbiamo dare alle Province come ente di governo territoriale. In quest’occasione voglio lanciare una ‘sfida’: troviamoci qui tra un anno, a interventi sul Cpe conclusi, e dedichiamo a Peppino Zamberletti tutto, non solo la strada”.
“Giuseppe Zamberletti – ha aggiunto Bertolaso – ha forgiato sul campo una squadra di altissimo livello. Lo salutai proprio mentre ci stava lasciando all’ospedale di Varese e cerco di ricordarlo in ogni mia giornata”.