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Albano Sant’Alessandro, inaugurata vasca di laminazione torrente Zerra

Inaugurata ad Albano Sant’Alessandro (Bergamo)  alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, la nuova vasca di laminazione realizzata sul torrente Zerra, un’opera fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio. L’intervento, finanziato da Regione Lombardia con fondi propri per un importo complessivo di 4,6 milioni di euro, rappresenta il primo lotto del piano di mitigazione del rischio idraulico individuato dallo studio di sottobacino sui torrenti Zerra e Seniga.

Vasca di laminazione di Albano Sant’Alessandro

Albano Sant'Alessandro (Bergamo): inaugurata la vasca di laminazione sul torrente Zerra, un’opera fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio. Presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. l'assessor regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, sindaci e rappresentanti del territorio.

L’opera, localizzata nel Comune di Albano Sant’Alessandro ma realizzata dal Comune di Torre de’ Roveri, garantirà benefici diretti anche agli altri comuni a valle – San Paolo d’Argon, Costa di Mezzate e Montello. La vasca si estende per una superficie complessiva di 64.000 metri quadri con una capacità d’invaso di 93.000  metri cubi d’acqua ed è articolata in tre aree: deposito a nord, invaso centrale e bacino secondario a sud.

I lavori

Accanto a questa realizzazione, Regione ha finanziato un ulteriore intervento di laminazione sul torrente Valle di Albano, affluente dello Zerra, per un importo di 2,1 milioni di euro, con ente attuatore il Consorzio di bonifica della Media Pianura Bergamasca.

Sicurezza del territorio obiettivo prioritario

“Regione Lombardia– ha dichiarato il presidente Attilio Fontana –  con questo intervento dimostra ancora una volta di saper coniugare concretezza e visione di lungo periodo. Mettere in sicurezza il territorio significa proteggere famiglie, imprese e comunità, restituendo serenità a chi vive in aree troppo spesso esposte al rischio idrogeologico“.

Opere di grande valore strategico

“Le vasche di laminazione – ha sottolineato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi – sono strumenti efficaci e indispensabili per difendere i nostri territori dal rischio alluvioni . Con quest’opera investiamo non solo sulla sicurezza idraulica ma anche sulla capacità di Regione Lombardia di pianificare e realizzare opere di grande valore strategico per il futuro”.

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Gessate (MI), Fontana e Comazzi inaugurano vasca di laminazione

“La vasca di laminazione del torrente Trobbia, a Gessate (Milano) è un’opera strategica, realizzata dal Consorzio Est Ticino Villoresi, grazie a un finanziamento di 5,7 milioni di euro di Regione Lombardia. L’obiettivo è quello di contrastare il rischio idraulico in un’area fortemente urbanizzata e soggetta a frequenti esondazioni”. Così il presidente Attilio Fontana e l’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, in occasione del taglio del nastro avvenuto a Gessate.

Taglio del nastro per la nuova vasca di laminazione di Gessate

Presenti, fra gli altri, il presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi e di Anbi Lombardia (Associazione nazionale bonifiche irrigazioni) Alessandro Rota e il presidente nazionale di Anbi, Francesco Vincenzi. Con loro, a testimonianza dell’impegno congiunto delle istituzioni per la sicurezza idraulica e la qualità ambientale della Lombardia, anche il sindaco di Gessate Lucia Mantegazza.

“L’intervento – hanno aggiunto Fontana e Comazzi – si inserisce in un programma più ampio di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico, avviato da Regione Lombardia per far fronte alla crescente frequenza di eventi meteorici estremi legati ai cambiamenti climatici”.

Vasca di laminazione di Gessate: i Comuni interessati

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale Gianluca Comazzi all’inaugurazione della vasca di laminazione di Gessate (Milano): in foto il taglio del nastroLa vasca di Gessate rappresenta uno dei punti cardine del sistema di laminazione delle Trobbie, progettato per mitigare gli effetti delle piene che interessano i Comuni di Masate, Inzago, Gessate e Bellinzago Lombardo. Con la conclusione della prima fase di costruzione a marzo 2025, che ha visto il completamento del bacino di contenimento e dei manufatti di regolazione, la vasca è pienamente operativa. È già entrata in funzione in più occasioni, dimostrando concretamente la propria efficacia nel contenimento delle esondazioni.

La vasca, grande quanto sette campi da calcio e con una capacità di oltre 126.000 metri cubi, è costituita da due settori che si attivano progressivamente in base all’intensità della piena. Il progetto prevede ora l’avvio della seconda fase: la realizzazione di aree verdi, zone umide per la biodiversità e sistemi di telecontrollo per una gestione coordinata delle opere di laminazione presenti nel territorio.

Fontana: opera importante anche per Milano, lavori in tempo record

“Questo intervento – ha evidenziato il presidente Fontana – consolida un modello di collaborazione virtuosa tra Regione Lombardia e i Consorzi di bonifica e irrigazione, soggetti attuatori di interventi, di studi e di monitoraggi per la mitigazione del rischio idraulico”.

“I lavori, con ricadute positive anche su Milano città, – ha aggiunto Fontana – sono stati effettuati in tempi record, sintomo di un sistema collaudato e che funziona. Per il futuro auspichiamo nel medesimo gioco di squadra per garantire manutenzione delle opere e attenzione costante alla difesa del suolo”.

Comazzi: risposta concreta al territorio

L’assessore regionale Gianluca Comazzi all’inaugurazione della vasca di laminazione di Gessate (Milano)“L’inaugurazione della vasca di laminazione di Gessate – ha spiegato l’assessore Comazzi – segna un passo fondamentale nel percorso di messa in sicurezza del nostro territorio. È un’opera strategica, realizzata in tempi rapidi grazie alla sinergia tra Regione Lombardia e Consorzio Est Ticino Villoresi, che offre una risposta concreta ed efficace al rischio idraulico in un’area densamente urbanizzata”.

“Interventi come questo – ha concluso Comazzi – dimostrano quanto sia centrale, nella nostra azione amministrativa, la prevenzione del dissesto idrogeologico, coniugando tutela ambientale, sostenibilità e protezione delle comunità locali”.

Opera realizzata in 548 giorni

“In soli 548 giorni, grazie alla collaborazione tra Regione e Consorzio – ha aggiunto Alessandro Rota – abbiamo dato una risposta concreta alla vulnerabilità idrogeologica del territorio, portando a compimento un’opera che coniuga funzionalità, sostenibilità e integrazione ambientale”.

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Travagliato, inaugurata vasca di laminazione con fondi regionali

Inaugurata  la nuova vasca di laminazione di Travagliato, in provincia di Brescia, realizzata grazie a un finanziamento di 400.000  euro da parte di Regione Lombardia. L’infrastruttura, progettata per contenere fino a 30.000 metri cubi d’acqua, rappresenta un tassello fondamentale nella strategia regionale di prevenzione del rischio idraulico.

All’inaugurazione erano presenti gli assessori regionali Gianluca Comazzi (territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).  Con loro anche le autorità locali ed i rappresentanti del Consorzio di bonifica Oglio Mella.

A travagliato (Brescia), inaugurata la nuova vasca di laminazioneA Travagliato, la vasca di laminazione a tutela cittadini, imprese e attività

“Con quest’intervento strategico – ha spiegato  Gianluca Comazzi – mettiamo in sicurezza un’area soggetta a esondazioni tutelando cittadini, imprese e attività. L’intervento ha anche un importante valore ambientale: è stato infatti realizzato recuperando una piccola cava dismessa, trasformata in un bacino di laminazione. Si tratta di un esempio virtuoso di rigenerazione urbana, che dimostra come sostenibilità e sicurezza possano procedere insieme. Questo traguardo è frutto della collaborazione tra Regione Lombardia ed enti locali, in un’ottica di prevenzione efficace e concreta”.

Nell’attuazione delle proprie politiche, l’Assessorato al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia si avvale anche del sostegno dei Consorzi di bonifica e irrigazione. Attualmente, in tutta la Lombardia, i Consorzi sono soggetti attuatori di 118 interventi, per un ammontare complessivo di circa 170.000 di euro.

Sicurezza del del territorio

“Questi interventi – ha sottolineato Giorgio Maione – sono esempio delle politiche ambientali che abbiamo in mente: tutelare il territorio e gestire le risorse idriche per garantire opportunità alle realtà economiche”.

Opera strategica per la sicurezza idraulica

“È un grande onore essere sul mio territorio  – ha aggiunto Simona Tironi – per inaugurare un’opera strategica per la sicurezza idraulica e la tutela dei cittadini, non solo di Travagliato ma anche dei Comuni limitrofi”.

 

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Maltempo, Comazzi: con vasche di laminazione ridotto impatto precipitazioni

In riferimento al maltempo che ha colpito la Lombardia nella giornata di giovedì 5 settembre, Regione sta monitorando in maniera accurata e continuativa la situazione. “Le vasche di laminazione e lo scolmatore di Nord/Ovest – dichiara Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – hanno ridotto sensibilmente l’impatto di questi fenomeni. E hanno evitato il verificarsi di situazioni emergenziali”. “Per esempio – spiega l’assessore – sul sistema delle Trobbie sono state attivate l’area di laminazione a Gessate e quella di Inzago, per le quali Regione Lombardia ha investito circa 20 milioni di euro, il canale scolmatore e la vasca di Bresso sul Seveso e l’area di laminazione di San Vittore Olona sull’Olona, che cuba 1.431.000 metri cubi per un investimento totale di 18 milioni di euro”.

Contro maltempo servono opere come vasche di laminazione

Gianluca Comazzi“Questi fenomeni meteorologici sempre più frequenti e intensi – aggiunge l’assessore – impongono una visione diversa del territorio. E, ovviamente, anche un’accelerazione nella realizzazione di alcune infrastrutture. A partire da quelle che mitighino l’impatto del rischio idrogeologico. Per questo Regione Lombardia ha messo a terra negli ultimi cinque anni oltre 1 miliardo di euro. Con l’obiettivo di contrastare il dissesto idrogeologico. Anche sul nodo idraulico di Milano abbiamo deciso, nell’ultimo Tavolo di confronto, di utilizzare 1,5 milioni per eliminare due traverse sul fiume Lambro, posto a valle della città, non più utilizzate, che contribuiscono ad alzare il livello del fiume, per proteggere i cittadini del Comune di Milano”.

No a impedimenti per realizzazioni importanti

“Non possiamo più consentire che qualche comitato, a suon di ricorsi – conclude Comazzi – tenti di impedire la realizzazione di opere importanti. Interventi chiave per la sicurezza e la tutela del territorio”.

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Regione Lombardia in campo per fronteggiare le forti precipitazioni

“Dalla serata del 14 maggio, il settore occidentale della Lombardia è interessato da precipitazioni moderate, localmente forti, anche a carattere di rovescio e temporale. Attualmente il maltempo è in estensione su tutta la regione, con associato un rinforzo dei venti sui settori di pianura e Prealpini”. È quanto comunica il report della Protezione civile regionale diffuso oggi alle ore 12.30. In particolare – prosegue la Nota – “le abbondanti piogge sui bacini del Nodo idraulico milanese hanno provocato un rapido incremento dei livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua”.

Forti precipitazioni in Lombardia, in campo  uomini e mezzi

“La centrale operativa della Protezione civile – afferma l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile – sta monitorando costantemente la situazione su tutto il territorio regionale. Nei luoghi che presentano maggiori criticità, sono già presenti da questa notte i volontari del coordinamento regionale e provinciale.  A lori  va il nostro ringraziamento per l’infaticabile impegno”.

“In particolare – aggiunge l’assessore – su richiesta del Comune di Milano, la Protezione civile ha attivato quattro squadre di Città Metropolitana che stanno intervenendo con idrovore e motopompe e per la fornitura e il posizionamento sacchi di sabbia per contenere i numerosi allagamenti”.

Impegno forte e costante sul territorio

Regione Lombardia – spiega l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – sta intervenendo in modo tempestivo per far fronte all’intensa perturbazione che ci ha colpito durante la notte. L’impegno di tutti i soggetti chiamati in causa è forte e costante. Un modo di lavorare, il nostro, che va oltre le provocazioni di una parte delle opposizioni del Consiglio regionale che non perde occasione per diffondere informazioni che non corrispondono al vero. Sul Seveso – conclude l’assessore – rispondiamo con i fatti: il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime, così come, anche in parte, le aree golenali a monte. In funzione vi è anche la vasca di laminazione di Milano Parco Nord“.

In Lombardia forti precipitazioni, report Protezione civile ore 12.30

Previsione meteorologica

La discesa sulla Francia di una perturbazione atlantica determina, per i prossimi giorni, un tempo marcatamente perturbato anche sulla Lombardia. Previste precipitazioni diffuse, temporali e rinforzi di vento anche in pianura. Da venerdì il progressivo colmamento della struttura depressionaria lascia un flusso sudoccidentale debolmente instabile sulla regione. Previste precipitazioni a ciclo diurno e prevalentemente limitate ai rilievi, con una ventilazione meno marcata dai quadranti occidentali.

Situazione idraulica

Il fiume Seveso ha raggiunto un picco di 2.66 m alle ore 06:50, superando la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Valfurva (Milano). L’attivazione del canale scolmatore di Nord-Ovest ha permesso di contenere le portate in ingresso a Milano. Attiva dalle 06:30 del 15 maggio la vasca di laminazione di Bresso.

Il fiume Lambro ha superato la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Feltre (Milano) alle ore 6.10 circa ed ha raggiunto il picco di 2,70 m alle ore 7.30. I livelli del Lago di Pusiano sono in aumento e si attende, dalle ore centrali di oggi, il superamento della seconda soglia. Al momento gli scarichi della diga di Pusiano sono chiusi per consentire la laminazione della piena del fiume Lambro.

Il fiume Olona ha superato la seconda soglia alla stazione di Castellanza (Va) alle ore 3.40 circa ed alle 06:30 ha raggiunto il picco di 2,35 m.

Il torrente Guisa ha superato la soglia di ordinaria criticità alla stazione di Arese (Mi).

Il torrente Arno ha superato, nel corso della notte, la terza soglia alla stazione di Cavaria con Premezzo (Va). Il livello, allo stato attuale, è al di sotto della seconda soglia.

Segnalazioni dal territorio

Milano – Diversi allagamenti, a causa del rigurgito delle reti di drenaggio urbano a seguito dell’innalzamento dei livelli del fiume Lambro. Le aree interessate sono  in via Vittorini, via Camaldoli e via degli Umiliati (zona Ponte Lambro). Risulta allagato anche il sottopasso di via Pompeo Leoni, nella zona sud della città. Segnalati anche 3 interventi per caduta piante.
Sul posto Polizia locale, intervenuti i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza di due persone a bordo di un’auto. Città Metropolitana di Milano ha attivato 4 squadre di volontari di Protezione civile in supporto al Comune per la gestione delle criticità in zona Ponte Lambro.

Cinisello Balsamo (Mi) – Allagamento del sottopasso di via Cornaggia.

Monza –  l’Amministrazione comunale ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) della Protezione civile.

Situazione corsi d’acqua di competenza dell’Aipo (Agenzia Interregionale fiume Po).

Olona (Va-Mi) – La diga di Ponte Gurone sta invasando la piena dell’Olona, leggermente mitigata dall’invaso della piccola vasca di via Friuli a Varese. Attualmente si stima un volume di 450.000 mc circa. Nel tratto a valle, nelle province di Varese e Milano, a monte di Legnano, si sono registrati locali allagamenti, ma senza problemi rilevanti. Gli apporti locali della rete di drenaggio urbano permangono  significativi.

Il picco della piena

Il picco della piena è già transitato anche a monte della tombinatura di Rho, ed i livelli sono in calo. Tutto ciò  grazie  anche all’interessamento del cantiere della vasca di San Vittore Olona, del parziale scarico nel Canale scolmatore di nord ovest (ramo Olona) e  della vasca del Bozzente (affluente dell’Olona a Rho). Anche sul torrente Lura, affluente dell’Olona, la vasca di laminazione ha invasato le portate di piena e la situazione è al momento sotto controllo.

Arno (Va) – Il corso d’acqua è in piena ed è stata attivata la vasca di Gallarate, con ancora volume disponibile.  Attivate anche le vasche Rile e Tenore.

Seveso-Terrò Certesa – La situazione è in forte evoluzione per il carattere irregolare delle precipitazioni.
Le aree golenali di monte in provincia di Como sono state interessate solo parzialmente a causa delle minori precipitazioni nella parte alta del bacino. La parte di bacino a valle della confluenza del Terrò sta contribuendo maggiormente alla piena del Seveso verso Milano, anche in relazione alla forte densità dell’urbanizzazione.

Canale scolmatore Nord Ovest

Il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime sin da ieri sera, alimentato sia dal Seveso che da tutti gli altri corsi d’acqua che insistono su di esso (Pudiga, Garbogera, Groane). Sono in corso manovre idrauliche per ripartire le portate provenienti da Olona e Seveso sia verso il Ticino che verso il Lambro meridionale. È stata prontamente attivata, a protezione dei quartieri di Milano la vasca di laminazione Milano Parco Nord.

Lambro – La piena del Lambro si è anch’essa sviluppata nella parte meridionale del bacino, a causa degli apporti idrici causati dalla densità di urbanizzazione. A nord, il Cavo Diotti è stato chiuso ed il lago di Pusiano è in lenta crescita. Tutto ciò  contribuisce sostanzialmente a laminare le portate del Lambro così come la vasca di Inverigo. La vasca di Costa Masnaga (Cava di Brenno) non è attivata. Non vi sono infatti afflussi sufficienti al superamento della soglia fissa.

Aggiornamento situazione alle ore 19

Lago di Pusiano – Chiusa la diga dalle 22 del 14 maggio. Il lago ha invasato 2 milioni 750.000 m3 ed è cresciuto di 50 cm in un giorno. Ancora invasabili 5 milioni di metri cubi.

Costa Masnaga –  La vasca di laminazione, attiva dalle 12 del 15 maggio, ha alleggerito il torrente Bevera, affluente del Lambro, invasando 400.000 metri cubi.

Inverigo: la vasca di laminazione, attiva dalle 11 di oggi, ha invasato 1 milione di metri cubi, raggiungendo la capienza massima.

Parco di Monza: attivate anche aree golenali.

Scheda – avanzamento interventi Lambro

L’insieme delle aree di laminazione messe in campo da Regione Lombardia sul fiume Lambro consentirà di laminare complessivamente circa 13 Mmc (Milioni di metri cubi) e hanno comportato importanti investimenti.

Gli interventi realizzati o in corso di realizzazione

Cavo Diotti (AdP 2010. Volume laminato 10Mmc, Costo 2 milioni di euro): Il Cavo Diotti costituisce il sistema di regolazione artificiale del Lago di Pusiano e del fiume Lambro ed è classificato, in base alla normativa vigente, Grande Diga e, come tale, impianto idraulico d’interesse nazionale. Le opere sono state collaudate il 12 luglio 2017.

Fiume Lambro, intervento di laminazione vasca di Inverigo, Nibionno, Veduggio con Colzano (AdP 2010. Volume laminato 800.000 mc, Costo 5,2 milioni di euro). L’intervento, concluso nel 2019, è consistito nella realizzazione di un’opera di regolazione delle portate del F. Lambro (realizzata in località Fornacetta) che consente l’esondazione controllata nelle aree non urbanizzate già storicamente interessate dalle piene del fiume.

Torrente Bevera, realizzazione vasca di laminazione  comune di Costa Masnaga (AdP 2010. Volume laminato 2Mmc, Costo 7 milioni di euro): Il progetto prevede il riutilizzo della Miniera di Brenno quale area di laminazione della Bevera che permetterà di accumulare inizialmente 1.3 milioni di m3 di acqua, per arrivare poi ad una eventuale volumetria massima di 2 milioni di m3. La consegna dei lavori è avvenuta in data 16 luglio 2021. I lavori sono tuttora in corso ed il termine degli stessi è previsto per settembre 2024.

–  Torrenti Bevera e Gandaloglio,  lavori di sistemazione idraulica nei Comuni di Molteno e Limitrofi (AdP 2010 + d.g.r. 542/2018 + dgr 6273/2022. Volume laminato 630.000 mc, Costo 12 milioni di euro): l’intervento è diviso in 2 lotti. Il primo lotto è in corso di realizzazione e la conclusione dei lavori appaltati è prevista per agosto/settembre 2024. Per il Lotto 2 si ipotizza l’avvio della gara a settembre 2024 e l’inizio dei lavori a gennaio 2025. È possibile ipotizzare la fine dei lavori del lotto 2 a settembre 2025.

Altri  interventi finanziati

Il tratto milanese del fiume Lambro è stato, inoltre, oggetto di numerosi finanziamenti. In primis quello assegnato alla società Sea spa  (aeroporto di Linate) nell’ambito dell’AdP 2015 Aree metropolitane per un totale di 3,1 milioni di euro. Questo ha consentito l’adeguamento delle difese spondali del fiume Lambro in prossimità dell’aeroporto.

Queste le deliberazioni più recenti, con gli stanziamenti di Regione Lombardia

– d.g.r. 3671/2020 – “Riqualificazione fluviale integrata del f. Lambro – da via Idro a via Forlanini” 1.2 milioni di euro

– d.g.r. 6273/2022 – “Intervento di completamento della manutenzione straordinaria sul fiume Lambro in Comune di Milano 1.68 milioni euro.

–  d.g.r. 1013/2023 – “Opere di manutenzione straordinaria del fiume Lambro – tratti vari – nella provincia di Monza Brianza e CM di Milano” 200.000 euro.

– d.g.r. 1341/2023 – “Realizzazione delle opere previste dall’assetto di progetto fiume Lambro in Comune di Milano – I lotto” 1.5 milioni di euro.

Gli interventi sopra riportati sono tutti attualmente in fase di progettazione e contribuiranno a migliorare complessivamente l’assetto idraulico del corso d’acqua nel territorio milanese.

Da recenti interlocuzioni con Aipo è stato, inoltre, appurato che, a seguito degli ultimi eventi, l’agenzia è intervenuta con attività di manutenzione straordinaria lungo tutto il Lambro.

I punti di intervento sono elencati di seguito:

–   Monza: diverse alberature crollate località Cascinazza sponda sx
–  Cologno Monzese-Sesto San Giovanni: alberature crollate aree intercluse dalla Falck sponda sx;
– Comune di Milano:
– Via idro sgombero nodo rifiuti e sistemazione recinzioni “spaccate”.
– Parco Lambro (zona Laghetto) ripristino spondale.
– Via Feltre ripristino soprassoglio.
– Via Taverna e via Salesina diverse alberature crollate  e sistemazione porzione sponda dx in località Molino.
– Cascina Monluè rimozione diverse alberature crollate sponde dx-sx.
– Melegnano: in settimana altri recuperi di piante crollate.

 

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Avviati i cantieri delle vasche di laminazione di Carnate e Gessate

Al via i lavori di due vasche di laminazione per ridurre il rischio di allagamento. Il primo cantiere è stato aperto a Carnate (Monza Brianza), il secondo a Gessate (Milano).

A tagliare il simbolico nastro l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi.

Presenti anche il presidente di Anbi Lombardia Alessandro Rota, il direttore generale di Anbi Massimo Gargano e il presidente del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi Alessandro Folli.

Due nuove ‘Vasche di laminazione’

“L’apertura dei cantieri di queste due nuove aree di laminazione – ha spiegato Comazzi – è l’ennesima testimonianza del lavoro costante che Regione Lombardia svolge nella lotta al dissesto idrogeologico e per la difesa del suolo. Abbiamo investito complessivamente più di 18 milioni di euro per queste vasche che andranno a raccogliere le acque dei torrenti Molgora e Trobbia in caso di forti piogge. Dal 2020 ad oggi, inoltre, abbiamo stanziato ulteriori 6.600.000 euro per interventi di manutenzione straordinaria su questi due corsi d’acqua. Dimostriamo quindi, ancora una volta, come la sicurezza dei nostri cittadini sia per noi la priorità”.

Vasca di laminazione a Carnate

Realizzata grazie ad un finanziamento di 12.600.000 euro, la vasca di Carnate servirà a mitigare i fenomeni di allagamento del torrente Molgora. Con un volume di invaso pari a 350.000 mc, il manufatto consentirà di diminuire la portata del torrente da 57mc/sec a 10mc/sec, riducendo così il rischio di allagamento non solo del comune di Carnate, ma anche in quelli di Vimercate, Burago di Molgora e Agrate Brianza.

Il progetto, per quanto riguarda le opere ambientali, prevede, tra l’altro, la valorizzazione dell’area con una parte umida permanente caratterizzata da vegetazione acquatica e in prossimità, la realizzazione di una postazione di birdwatching.

Prevista anche la ripiantumazione di 7.000 mq e il rifacimento del sentiero che unisce la stazione di Carnate all’abitato di Ronco Briantino.

Compreso nell’assetto di progetto del torrente Molgora sono poi previste anche altre aree di laminazione nei comuni di Vimercate (270.000 mc). Interventi in programma anche a Bussero, Gorgonzola e Pessano con Bornago (770.000 mc).

La progettazione, per 750.000 euro, è finanziata da Regione Lombardia. Previsti infine lavori anche a Lomagna (300.000 mc).

L’opera sarà affiancata da elementi di riqualificazione ambientale. In programma c’è infatti l’inserimento di un’area umida di circa 2.000 mq. La piantumazione sarà effettuata con diverse specie di vegetazione acquatica per creare un habitat diversificato.

Vasca di laminazione a Gessate

L’area di laminazione di Gessate, finanziata per 5.700.000 euro, servirà invece a tenere sotto controllo il torrente Trobbia. Con un volume complessivo di 126.500 mc consentirà di ridurre il rischio alluvionale non solo nel comune di Gessate, ma anche a valle di Bellinzago Lombardo, Inzago e Pozzuolo Martesana.

Il piano di assetto del torrente Trobbia prevede poi ulteriori aree di laminazione nei pressi di Bellinzago Lombardo (200.000 mc) e Masate (200.000 mc). In programma anche l’ampliamento dell’area di Inzago di ulteriori 140.000 mc e un’area di laminazione sul Rio Vallone (200.000 mc). Per queste opere Regione Lombardia ha stanziato ulteriori risorse per 14.800.000 euro.

Vasche di laminazione

 

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Sertori: ok intese con Consorzi bonifica Est Ticino e Muzza Bassa Lodigiana

Interessate le province di Milano, Monza e Brianza e Lodi

Approvati dalla Giunta, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, di concerto con i colleghi Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) gli schemi di convenzione, ovvero intese, tra Regione e Consorzi di bonifica. Nello specifico, le intese, di durata annuale, riguarderanno Regione Lombardia e i Consorzi di bonifica Est Ticino Villoresi e Muzza Bassa Lodigiana.

I territori coinvolti

Si tratta di interventi che rientrano nelle azioni a difesa del suolo. Le azioni interessano i territori della Città metropolitana di Milano e delle province di Monza e Brianza e Lodi.

Sertori: difesa suolo e tutela risorsa idrica

Massimo Sertori“A difesa del suolo e per tutelare anche la nostra preziosa risorsa idrica – afferma l’assessore Sertori – Regione Lombardia impegna 1.385.000 euro, derivanti dai canoni per l’uso delle acque pubbliche riferiti al complesso dei Consorzi di bonifica”. “L’obiettivo degli interventi previsti negli schemi di convenzione – continua – è quello di ottimizzare le risorse per il presidio del reticolo idrico principale, di competenza regionale, incluso nei territori dei Consorzi di bonifica Est Ticino Villoresi e Muzza Bassa Lodigiana”.

Comazzi: supporto concreto per territorio sempre più sicuro

Gianluca Comazzi“Con questo provvedimento – ribadisce l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi – assicuriamo un concreto supporto a tutti i presìdi che lavorano instancabilmente per rendere il nostro territorio più sicuro”. “Regione Lombardia – continua – prosegue nel proprio impegno di fornire le risorse necessarie a quei soggetti che operano per la tutela di tutti”.

Beduschi: centrale il ruolo dei Consorzi

Alessandro Beduschi“Alla vigilia della nuova stagione irrigua – sottolinea l’assessore Beduschi -, anche questo intervento conferma la centralità che i Consorzi di bonifica occupano nel delicato sistema di gestione dell’acqua”. “I Consorzi lombardi – aggiunge – sono efficienti a gestire una rete di oltre 28.000 chilometri di canali. Ovvero la realtà che ha consentito, a esempio nel 2022, di far fronte alla straordinaria siccità. E che, quindi, nell’anno successivo, ha reso possibile affrontare gli eventi estremi“. “Il loro ruolo – sottolinea Beduschi – è, quindi, duplice e prezioso. Assicurano infatti l’acqua all’agricoltura da un verso e, dall’altro, sono uno dei principali presìdi di difesa idraulica per i territori”.

I destinatari

Destinatari dell’intervento sono i Consorzi di bonifica in raccordo con gli Uffici territoriali regionali (Utr) della Brianza e di Pavia e Lodi e gli organismi di gestione del Fondo Comuni confinanti.

Intese tra Lombardia ed Consorzi di bonifica

La delibera approva gli schemi di convenzione con i due Consorzi, che supportano l’attuazione di alcune finalità della Legge regionale 4 del 2016. Tra queste: tutela della pubblica incolumità e salvaguardia idraulica del territorio; sorveglianza dei corsi d’acqua, al fine di attivare il Servizio di piena; progettazione e realizzazione di lavori urgenti e di manutenzioni, azioni di risparmio e miglioramento nell’uso della risorsa e riqualificazione; rilascio dei pareri di compatibilità idraulica; individuazione dello scenario ottimale di bacino e realizzazione dei relativi interventi.

Manutenzione anche per gli invasi

È inoltre previsto che i Consorzi segnalino le necessità di manutenzione degli invasi e possano gestire le vasche di laminazione sulla base di specifici protocolli approvati dalla Regione.

Dettagli interventi

Qui il dettaglio degli interventi per il Consorzio Est Ticino Villoresi e per il Consorzio Muzza Bassa Lodigiana.

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