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Misure temporanee antinquinamento disattivate a Pavia

In considerazione delle rilevazioni sul PM10 in provincia di Pavia, che hanno registrato nei giorni scorsi valori al di sotto della soglia di 50 µg/m³, a partire da sabato 18 ottobre, come previsto dal protocollo, sono state disattivate automaticamente le misure temporanee anti-inquinamento applicate nelle prime settimane di ottobre 2025. Pertanto in nessuna provincia sono attive queste disposizioni. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

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Qualità dell’aria, disattivate misure anti-inquinamento a Monza e Lodi

In considerazione delle rilevazioni sul PM10, che per il secondo giorno consecutivo (13-14 ottobre 2025) registrano un valore al di sotto della soglia di 50 µg/m³, a partire da venerdì 17 ottobre, saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento applicate nelle prime settimane di ottobre 2025 nelle province di Monza e Lodi.

A Monza e Lodi disattivate misure anti-inquinamento

Per la provincia di Pavia, invece, mercoledì 15 ottobre 2025 è stato il primo giorno con valori al di sotto della soglia limite. Per la revoca delle limitazioni bisognerà attendere le rilevazioni riferite alle concentrazioni di giovedì 16 ottobre. Lo rende noto la Direzione generale dell’Assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

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Disattivate misure temporanee anti-smog a Milano, Bergamo, Cremona

In considerazione dei dati sul PM10 registrati martedì 14 ottobre, a partire da giovedì 16 ottobre saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento nelle province di Milano, Bergamo e Cremona. Per il secondo giorno consecutivo sono infatti al di sotto della soglia di 50 µg/m³. Restano invece ancora attive in provincia di Monza, Lodi e Pavia. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

un'inforgrafica con relativa alle misure temporanee antismog in vigore e disattivate nelle diverse città lombarde

Misure temporanee antismog disattivate

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024, in tutti i Comuni delle province interessate dalle disposizioni è in vigore il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese. Non è inoltre consentito lo spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato). A queste misure si aggiunge la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

È inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione di alcune categorie di veicoli. Si tratta delle categorie fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi. L’impossibilità a circolare permane anche in caso di presenza di Fap (Filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

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Al via misure temporanee antismog a Milano, Bergamo, Pavia e Cremona

Considerate le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori, si attivano, da martedì 14 ottobre, le misure temporanee antismog di primo livello nelle province di Monza, Lodi, Milano, Bergamo, Pavia e Cremona. I dati pubblicati da ARPA hanno infatti certificato il superamento consecutivo del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 nei giorni precedenti.

I divieti previste dalle misure temporanee antismog

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024, in tutti i Comuni delle province interessate saranno vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato).  A queste misure si aggiungerà la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto. Sarà inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

Nei prossimi giorni si valuterà eventuale disattivazione

Nei prossimi giorni verrà valutato il verificarsi delle condizioni per la eventuale disattivazione delle misure. Sul sito infoaria sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

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Qualità dell’aria, da Regione altri 12 milioni per il ‘bando biomasse’

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che incrementa di 12 milioni di euro lo stanziamento per il ‘bando Biomasse’, che punta a dare un contributo importante al miglioramento della qualità dell’aria. L’iniziativa incentiva la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con soluzioni a biomassa a basse emissioni.

Maione: bando biomasse è iniziativa concreta per migliorare qualità dell’aria

l'assessore Maione, qui ritratto in una foto durante un convegno, sottolinea l'importanza del bando biomasse per contribuire a migliorare la qualità dell'aria

“Investire nella sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti – sottolinea Maione – significa agire concretamente per ridurre le emissioni, migliorando la qualità dell’aria. Questa aggiunta di risorse, a seguito della grande adesione riscontrata, testimonia l’impegno concreto della Regione nella transizione ecologica. L’edizione in corso vede già richieste di contributo per un totale di 19.640.000 euro e 6837 domande, con un contributo medio di 2700 euro”.

I destinatari del nuovo finanziamento

Il nuovo stanziamento di risorse del ‘bando biomasse’ – che è rivolto a cittadini, condomìni e PMI – interessa esclusivamente le richieste presentate da una delle categorie dei destinatari previste: persone fisiche che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto con un impianto a biomassa a basse emissioni.

Domande prorogate al 15 dicembre 2025 per bando biomasse per migliorare qualità dell’aria

Un’altra novità introdotta dalla delibera è il posticipo del termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo per tutti i destinatari del bando: la nuova scadenza è fissata al 15 dicembre 2025.

Aumentata platea dei beneficiari

Con lo stanziamento di 12 milioni verrà finanziato lo scorrimento della graduatoria e la riapertura dei termini per presentare la domanda di partecipazione al bando.  “Questa scelta – conclude Maione – consentirà a un numero maggiore di cittadini di accedere agli incentivi e di contribuire attivamente alla sostenibilità del territorio. È una misura utile e apprezzata che certifica il sostegno alle nostre comunità”.

A questo link i dati, suddivisi divisi per singola provincia, relativi alle richieste di contributo già presentate.

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Lombardia posticipa introduzione limitazioni per veicoli euro5 diesel

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, di concerto con l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, una delibera che posticipa di un anno l’applicazione delle limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel euro5. Il rinvio, fortemente voluto dalla Lombardia, è in linea con le nuove disposizioni nazionali. Nello specifico, il provvedimento sposta l’entrata in vigore delle restrizioni dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2026.

Maione: Regione posticipa limitazioni a veicoli euro5 ed evita blocco di 400 mila veicoli

Maione, qui in una foto generica a un convegno, commenta il fatto che la lombardia posticipa le limitazioni agli euro5

“Questa decisione – sottolinea Maione – evita il blocco immediato di oltre 400.000 veicoli e concede più tempo per affrontare in modo equilibrato la transizione. Ci adeguiamo alla norma nazionale e lavoriamo per soluzioni che permettano ai cittadini di continuare a usare i propri mezzi nei grandi centri urbani“.

Lombardia posticipa limitazioni euro5: i Comuni interessati

La delibera individua inoltre le aree in cui entrerà in vigore il posticipo delle nuove norme relative agli euro5. Nello specifico, a partire da ottobre 2026, queste limitazioni riguarderanno i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo), salvo la possibilità di compensare il blocco con altre misure da individuare entro tale data.

La conferma del servizio ‘Move-In’

Regione Lombardia conferma inoltre l’utilizzo di strumenti di flessibilità come il servizio Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), che consente una percorrenza annua controllata per i veicoli interessati dalle limitazioni alla circolazione. In altre parole, utilizzando questo strumento, la vettura non sarà più soggetto ai blocchi orari e giornalieri vigenti, ma sarà invece soggetto ad una limitazione chilometrica, monitorata attraverso il conteggio totale dei km percorsi all’interno del perimetro delle aree limitate in qualsiasi fascia oraria di ogni giorno ed entro un tetto massimo di km per anno, stabilito in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo.

Da Regione oltre 119 milioni per rinnovo parco auto

“Negli ultimi cinque anni – conclude l’assessore – abbiamo stanziato 119 milioni di euro per incentivare il rinnovo del parco auto. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità dell’aria senza penalizzare famiglie e imprese. Con un anno in più a disposizione, vogliamo affrontare il cambiamento con buon senso e soluzioni concrete“.

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Presentati a Bruxelles la Legge sul clima e l’accordo con IAEA

Legge lombarda sul clima e accordo fra Regione e IAEA al centro di una conferenza internazionale a Bruxelles. La Regione Lombardia si conferma protagonista nelle politiche ambientali e energetiche, presentando alla conferenza internazionale della Rete Under2Coalition le ultime due novità: la proposta di Legge regionale sul Clima e il primo accordo in assoluto tra l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) e una Regione.

L’evento, che ha visto la partecipazione di delegazioni regionali, tra cui Scozia, Galles, Andalusia, Emilia-Romagna, Catalogna, Baden-Württemberg, Wielkopolska e Renania SettentrionaleVestfalia, ha dato alla Lombardia la possibilità di illustrare le sue più recenti iniziative.

Prima Regione con normativa di contrasto a cambiamento climatico

“Con la Legge regionale sul Clima – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – saremo la prima Regione in Europa a varare una normativa che integra trasversalmente il contrasto al cambiamento climatico con tutte le nostre politiche. Puntiamo su fonti di energia pulita, economia circolare, bioedilizia e innovazione, per garantire una sostenibilità a 360 gradi: ambientale, economica e sociale. In questo percorso, enti locali e imprese saranno veri protagonisti, potendo contare su un supporto continuo, formazione dedicata e un nuovo comitato regionale per il clima”.

Non solo un traguardo

La firma dell’accordo tra l’IAEA e la nostra Regione, ha aggiunto Maione, “non è solo un traguardo, ma una chiara testimonianza delle nostre capacità tecnologiche. Questa partnership strategica ci posiziona come apripista nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni energetiche pulite e sicure, riaffermando il nostro ruolo di leader nell’innovazione e nella sostenibilità”.

“Siamo un modello virtuoso in Europa e lavoriamo ogni giorno con efficaci politiche di investimento e sviluppo per un futuro più sostenibile”, ha concluso Maione.

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Successo bando rinnova auto, finanziati 9 milioni in 2 mesi

Il bando rinnova auto di Regione Lombardia è un successo. “La Lombardia conferma il proprio approccio alla transizione ecologica, puntando su innovazione tecnologica e sostegno concreto a famiglie e imprese, anziché su politiche basate sui divieti”. Così l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha commentato i risultati significativi relativi alla misura ‘Rinnova parco veicolare 2025’.

“A soli due mesi dal lancio del bando per incentivare la sostituzione dei veicoli più inquinanti, si contano oltre 4.000 domande, per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro. Questo dato testimonia la forte adesione dei cittadini lombardi alla misura, 23 milioni di euro sono i fondi stanziati e più di un terzo sono stati impiegati per aiutare le famiglie a cambiare veicolo”.

Successo per il bando rinnova auto della Lombardia

la Linea A (Autovetture), a circa 60 giorni dalla pubblicazione e con una dotazione complessiva di oltre 20,7 milioni di euro, ha già visto un notevole interesse. Ad oggi, sono state presentate 2.661 domande, con quasi 7 milioni di euro di risorse già prenotate. Le vetture ibride rappresentano il 71% delle domande, seguite da quelle a benzina (12%) e elettriche (9%), mentre le GPL costituiscono l’8% delle richieste. I fondi utilizzati sono già oltre il 33%.

Motocicli ed eCargo Bike

La Linea B (Motocicli/eCargo-Bike) che si è conclusa il 26 maggio ha esaurito i fondi disponibili che ammontavano a 2 milioni di euro. Nello specifico le richieste per le eCargo Bike hanno assorbito il 93% delle risorse disponibili mentre il 7 % per ciclomotori/motocicli elettrici. Il totale delle domande presentate per questa linea di finanziamento ammonta a 1335. In provincia di Brescia 143.

Per quanto riguarda la Linea C (Rottamazione), che incentiva la rottamazione di veicoli, presentate 133 domande, con risorse prenotate per 66.500 euro su una dotazione di 500.000 euro. Le domande per la Linea A (Autovetture) e per la Linea C (Rottamazione) potranno essere presentate fino al 31 ottobre 2025.

All’avanguardia per abbattimento inquinanti

L'assessore Giorgio Maione commenta i dati del bando rinnova veicoli 2025 della Lombardia“La Lombardia – ha aggiunto Maione –  è all’avanguardia nell’abbattimento degli inquinanti in atmosfera registrando risultati importanti grazie a un sistema integrato di incentivi e al programma ‘Move-In’. Le emissioni pro capite di PM10 e PM2.5 sono un terzo della media europea”.

“Anche nel 2024 – ha continuato l’assessore – si è confermata la tendenza generale alla riduzione del numero di superamenti giornalieri di PM10 e nessun superamento dei limiti annuali di PM10. La media annuale del PM2.5 rientra nei limiti in tutta la regione. Questi successi, che hanno portato a un abbattimento del 40% delle emissioni in 20 anni, dimostrano l’efficacia delle politiche regionali e l’impegno costante per l’ambiente”.

Blocco Euro 5 diesel, riaprire la discussione

Sulla limitazione della circolazione degli Euro 5, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha dichiarato: “Non possiamo essere i soli in Europa con un blocco che coinvolgerebbe più di mezzo milione di veicoli. Bisogna riaprire la discussione con Bruxelles e Roma per trovare più risorse e soluzioni condivise”.

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Qualità aria, nel 2024 Lombardia conferma trend di miglioramento

Alla conclusione della prima fase di validazione, sono ora disponibili le valutazioni sull’andamento della qualità dell’aria dell’anno 2024 fotografato dagli strumenti certificati della rete di rilevamento di Arpa Lombardia. Tutti i dati utilizzati per questo bilancio sono pubblici, reperibili sul sito e dall’inconfutabile valore scientifico. Provengono infatti da strumenti conformi alle norme, di cui è garantita, tramite apposite procedure di controllo e assicurazione di qualità, l’affidabilità e la comparabilità.

Maione: numeri su qualità dell’aria in Lombardia in miglioramento su base pluriennale

qualità aria lombardia 2024

“I numeri – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – confermano il miglioramento del trend su base pluriennale. Nel periodo invernale ci sono frequenti situazioni di inversione termica che trasformano tutta la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso, ma i dati scientifici di Arpa, unico ente titolato a certificarli, ci dicono che la direzione è giusta”.

Gli investimenti previsti nel 2025

“Nel 2025 – ha aggiunto l’assessore –  investiremo ancora sull’abbattimento delle emissioni degli edifici pubblici e dei servizi abitativi con un bando da 34 milioni di euro; sull’abbattimento delle emissioni derivanti dal traffico veicolare con un bando da 10 milioni di euro dedicato a strade verdi e smart; sulla sostituzione di autovetture inquinanti peri cittadini con 23 milioni di euro e sull’innovazione in agricoltura con 15 milioni di euro. È inoltre ancora aperto inoltre il bando da 23 milioni di euro dedicato alla sostituzione degli impianti di riscaldamento a biomassa. Investimenti che si aggiungono a quelli fatti negli ultimi anni per la sostituzione dei veicoli inquinanti di aziende e privati. La collaborazione con gli altri territori del bacino padano è costante per una azione omogenea”.

La situazione sulle emissioni di PM10

Come ormai da qualche anno, anche nel 2024 è stato rispettato ovunque il limite annuale per il PM10 (media di 40 microgrammi per metrocubo). Inoltre, per il secondo anno dopo il 2023, anche la media annua del PM2.5 ha rispettato in tutte le stazioni lombarde il limite normativo di 25 microgrammi per metrocubo. Permangono invece in alcune zone del territorio lombardo superamenti del limite giornaliero fissato per il PM10 (rispetto ai 35 giorni consentiti), pur all’interno di un trend pluriennale in progressiva e continua riduzione.

I trend relativi alle emissioni di NO2

Buone notizie anche per il biossido di azoto (NO2), che non ha superato la media annuale di 40 microgrammi per metro cubo (limite di legge) nella quasi totalità delle stazioni di monitoraggio. Si segnala in particolare che sono scese al di sotto del limite anche le stazioni ad alta densità di traffico, Milano in viale Marche e Brescia in via Turati, che nel 2023 avevano superato i limiti. Il trend positivo dovrà continuare nel tempo, anche alla luce della direttiva europea 2024/2881, che fissa obiettivi ancora più ambiziosi rispetto a quelli attualmente in vigore, per avvicinarsi sempre più alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I dati sui diversi parametri

La situazione in dettaglio per i diversi parametri è la seguente:

Giorni di superamento del PM10

Numero di giorni di superamento dei 50 microgrammi al metrocubo di PM10 nella stazione peggiore di ciascun capoluogo: 68 giorni a Milano, 57 a Cremona, 56 a Brescia, 54 a Monza, 50 a Mantova, 49 a Lodi, 47 a Pavia, 40 a Bergamo, 21 a Como, 9 a Lecco, 8 a Sondrio e 5 a Varese. Considerando l’intera Regione, il numero di giorni di superamento più elevato nel 2024 è stato registrato nella stazione di Soresina (CR), con 75 giorni oltre il limite e nella stazione di Rezzato (BS), con 70 giorni sopra il limite.

Media annua PM2.5

Nella stazione peggiore di ciascun capoluogo, le medie per il PM2.5 sono le seguenti: Monza 24 µg/m³, Cremona 23 µg/m³, Brescia 22 µg/m³, Lodi e Milano 21 µg/m³, Pavia 19 µg/m³, Bergamo 18 µg/m³, Mantova e Sondrio 16 µg/m³, Como 15 µg/m³, Varese 13 µg/m³ e Lecco 11 µg/m³. Considerando l’intera Regione, nel 2024 le concentrazioni medie annue più elevate si sono registrate nella stazione di Soresina in provincia di Cremona, con 25 µg/m³, comunque sotto al limite.

Media annua NO2

La media nella stazione peggiore di ciascun capoluogo per il NO2 è la seguente: Milano 39 µg/m³, Brescia 38 µg/m³, Varese 35 µg/m³, Bergamo e Como 33 µg/m³, Lecco e Monza 28 µg/m³, Pavia 26 µg/m³, Cremona e Mantova 24 µg/m³, Lodi 22 µg/m³ e Sondrio 21 µg/m³. L’unica stazione attualmente sopra al limite in Lombardia è quella di Cinisello Balsamo, con 42 µg/m³, stabile rispetto al 2023.

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Smog, in vigore misure anti inquinamento a Monza, Milano, Lodi e Cremona

I dati pubblicati lunedì 30 dicembre 2024 da ARPA hanno certificato il superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 nella giornata di domenica 29, nelle province di Milano, Monza Brianza, Lodi e Cremona. Considerate le previsioni meteorologiche per lunedì 30 e martedì 31, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori, si attivano, dal 31, le misure temporanee di primo livello in tutte le province sopra elencate.

I divieti previsti dalle misure anti inquinamento a Milano, Monza, Lodi e Cremona

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024 , sarà attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

In tutti i Comuni delle province interessate saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

Nei prossimi giorni valutazione per eventuale disattivazione

Nei prossimi giorni verrà valutato il verificarsi delle condizioni per la eventuale disattivazione delle misure.

Sul sito www.infoaria.regione.lombardia.it sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

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Trasformazione metalli, Maione: approvato documento su applicazione Bat

La Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera contenente le indicazioni utili alle aziende del settore della trasformazione dei metalli ferrosi soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la applicazione delle Bat, ossia le migliori tecniche e tecnologie da impiegare in termini di produzione aziendale per raggiungere gli obiettivi riferiti all’abbattimento dell’inquinamento. Entro il mese di ottobre del 2026 infatti le autorità competenti procederanno con il riesame delle autorizzazioni degli impianti di questo settore, che coinvolge 40 aziende sul territorio lombardo concentrate in particolare nelle province di Brescia, Bergamo e Milano.

Aziende lombarde già all’avanguardia

“In sostanza, su indicazione dell’Unione europea, entro la fine del 2026 le aziende della trasformazione dei metalli ferrosi soggette ad aia, quali ad esempio zincature e laminatoi, dovranno dimostrare di aver applicato tutte le migliori tecnologie di produzione riferite alla sostenibilità ambientale. Era necessario un documento regionale che chiarisse le specifiche tecniche su emissioni e consumi energetici. Le aziende lombarde sono già all’avanguardia in questo ambito, ma ora hanno anche un riferimento istituzionale con cui confrontarsi”, ha dichiarato Maione.

“Si tratta di un lavoro che abbiamo sviluppato ai tavoli regionali in collaborazione con Federacciai e Confindustria che ci avevano segnalato questa necessità da parte delle imprese”, ha aggiunto l’assessore. “Viste le scadenze, vogliamo dare il tempo al settore per declinare gli obiettivi comunitari. È un distretto di grande importanza per l’economia lombarda e nazionale. Vogliamo migliorare ulteriormente le performance ambientali senza danneggiare la redditività della filiera”.

Confronto con Federacciai, Confindustria e Arpa

In particolare, nella delibera approvata dalla Regione Lombardia si forniscono indirizzi sul campo di applicazione della normativa comunitaria, sui limiti alle emissioni (NOx, polveri) e sui livelli prestazionali. Il documento è maturato a seguito di una serie di momenti di confronto con Confindustria, Federacciai ed ARPA Lombardia ed è stato presentato e condiviso al Tavolo tecnico di confronto con le autorità competenti (Province, Città Metropolitana di Milano).

Tali indirizzi potranno essere successivamente integrati sulla base di ulteriori elementi che dovessero emergere nel corso dei procedimenti di riesame e che saranno valutati nell’ambito del tavolo di confronto che resterà pertanto attivo al fine di accompagnare il processo di riesame delle autorizzazioni del settore.

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Qualità aria, disattivate misure anti-inquinamento in tutte le province

In base ai dati pubblicati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia e in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni, dal 10 dicembre 2024, sono disattivate le misure temporanee anti inquinamento di primo livello in tutte le province della Lombardia.

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A Lodi, Milano, Pavia e Cremona misure temporanee anti inquinamento

I dati pubblicati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia hanno certificato il terzo giorno consecutivo di superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 nelle province di Milano e Cremona e il secondo giorno di superamento consecutivo in provincia di Pavia e Lodi.

Misure attive dal 6 dicembre

Considerate le previsioni meteorologiche per giovedì 5 e venerdì 6 dicembre, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori, da venerdì 6 dicembre, si attivano le misure temporanee di primo livello in tutte le province sopra elencate.

Divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi

Come previsto dalla dGR 2634/2024 sarà attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP efficace o aderenti al servizio Move-In. In tutti i comuni delle province interessate saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa a fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di 1 °C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

Nei prossimi giorni verrà valutato il verificarsi delle condizioni per la disattivazione delle misure.

Altre notizie sul sito Infoaria

Sul sito www.infoaria.regione.lombardia.it sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

 

 

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Qualità aria, dal 23 novembre disattivate misure anti inquinamento a Pavia

 In base ai dati pubblicati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia e in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni, disattivate dal 23 novembre, anche in provincia di Pavia, le misure temporanee anti inquinamento di 1° livello.

 

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Qualità dell’aria, disattivate misure anti inquinamento a Brescia e Bergamo

In base ai dati pubblicati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia e in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni, da giovedì 21 novembre sono state disattivate le misure temporanee anti inquinamento di 1° livello nelle province di Bergamo e Brescia. Sulla base dei dati comunicati stamattina e delle previsioni meteo per i prossimi giorni, da domani saranno disattivate anche nelle province di Milano, Monza, Lodi, Cremona e Mantova.

Qualità dell’aria, misure anti inquinamento restano in vigore a Pavia

Restano ancora attive le misure temporanee in provincia di Pavia, sarà monitorata l’evoluzione dei dati di PM10 nei prossimi giorni.

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Qualità aria, al via misure anti inquinamento a Milano, Bergamo e Brescia

Superati i giorni consecutivi di superamento dei valori limite

I dati pubblicati lunedì 18 novembre dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia hanno certificato il quarto giorno consecutivo di superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 nelle province di Bergamo e Brescia; il terzo giorno di superamento consecutivo nelle province di Milano, Monza, Pavia, Lodi e Cremona; il secondo giorno di superamento consecutivo in provincia di Mantova. Considerate le previsioni meteorologiche per oggi e domani, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori, da martedì 19 novembre, si attiveranno le misure temporanee di primo livello in tutte le province sopra elencate.

I divieti previsti dalle misure anti inquinamento nelle province coinvolte

Come previsto dalla dGR 2634/2024, sarà attivo – nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria – il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

In tutti i Comuni delle province interessate saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa a fino a 3 stelle comprese. Sono anche previsti il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di 1 grado delle temperature massime nelle abitazioni. Resta sempre vietata la combustione di qualsiasi tipo all’aperto.

Evoluzione condizioni meteo porterà a rivalutare misure adottate

Nei prossimi giorni, in base all’evoluzione delle condizioni meteo, verrà valutata l’eventuale disattivazione delle diverse disposizioni. Sulla sezione del sito di Regione Lombardia infoaria  sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche che permette di essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato effettuando la registrazione.

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Sostituzione impianti di riscaldamento inquinanti, bando dal 23 luglio

Un investimento da 23 milioni di euro per incentivare la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con sistemi a biomassa legnosa a basse emissioni così da migliorare la qualità dell’aria valorizzando una risorsa energetica rinnovabile. Aprirà martedì prossimo, 23 luglio, il bando della Regione Lombardia che lo scorso anno, con un importo di 12 milioni, ha consentito a 3.200 famiglie lombarde di sostituire l’impianto di riscaldamento.

Maione: raddoppiati investimenti per sostituzione impianti riscaldamento inquinanti

“Questa misura – ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – lo scorso anno ha avuto un successo straordinario. Abbiamo deciso di raddoppiare l’investimento, anche grazie al lavoro di squadra con il ministero. L’obiettivo era avere un risultato concreto sul miglioramento della qualità dell’aria andando nella direzione dell’innovazione assecondando le esigenze dei lombardi”.

Destinatari del contributo

Sono destinatari del contributo le persone fisiche (20 milioni di euro) e  le pmi (1 milione di euro) che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto (alimentato a biomassa, gasolio, ecc.) con uno a biomassa a bassissime emissioni. La misura prevede anche 2 milioni di euro destinati ai condomini.

Come partecipare al bando per sostituzione impianti riscaldamento inquinanti

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma digitale Bandi e Servizi a partire dalle ore 10 del 23 luglio 2024 e fino alle ore 16 del 15 settembre 2025. “Riusciremo a finanziare anche le richieste dello scorso anno per le quali non avevamo copertura finanziaria. Per le nuove richieste – ha aggiunto Maione – abbiamo alzato ancora l’asticella delle prestazioni degli impianti. Tasse e divieti servono a poco; i cittadini devono essere coinvolti nel processo di cambiamento”.

Gli impianti incentivati

Nei Comuni con altitudine superiore a 300 m sul livello del mare riceveranno l’incentivo solo i generatori a  biomassa delle classi ambientali 4 e 5 stelle. In questo caso i valori di polveri sottili non devono superare i 20 mg/Nm3, se si è già presentata la domanda al GSE, e i 15 mg/Nm3, se la domanda è ancora da presentare. Nei Comuni con altitudine inferiore o uguale a 300 m sopra il livello del mare sono incentivati solo i generatori di calore alimentati a biomassa appartenenti alla classe ambientale 5 stelle.  Nello specifico, i valori di particolato primario non devono essere superiori a 15 mg/Nm3 se la domanda è già stata presentata al GSE e non superiori a 10 mg/Nm3 se è ancora da presentare.

A questo link il numero di sostituzioni finanziate lo scorso anno per singola provincia.

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Ambiente, accordo con Bicocca per ricerca ambientale laghi Iseo e Maggiore

La Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, un accordo di collaborazione con il team di Ecologia e gestione delle acque interne dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca per la mappatura del Lago di Iseo e del Lago Maggiore durante l’estate 2024. La ricerca avverrà anche del contributo della Polizia provinciale di Brescia per quanto riguarda il campionamento del Lago d’Iseo e dell’Istituto di Ricerca sulle Acque per il Lago Maggiore.

Strumento per calibrare politiche ambientali

“Saranno misurati in diversi punti i parametri relativi a temperatura, concentrazione di nutrienti algali, clorofilla, ed emissioni di gas. Vogliamo avere a disposizione dati scientifici aggiornati e dettagliati per calibrare le politiche ambientali. I nostri splendidi laghi sono fonte di turismo e patrimonio di biodiversità. Il supporto della ricerca è centrale per migliorare la qualità delle acque e ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche”, ha dichiarato Maione. “Un investimento totale – ha specificato –  da 40.000 euro, a cui contribuiscono entrambe le istituzioni, che produrrà dati fondamentali”.

Progetto ‘fire’

La maggior parte delle attività di ricerca sui laghi si concentra sul monitoraggio di un singolo punto, tralasciando l’eterogeneità spaziale. Combinando misure puntuali con dati generati spazialmente, la Regione Lombardia e i ricercatori mirano invece a migliorare la comprensione delle dinamiche di diversi parametri di qualità dell’acqua e delle implicazioni della variabilità spaziale. Le azioni di questa estate rientrano nel progetto FIRE (Freshwater Innovations in Research and Education). Questo consiste nella misurazione ad alta frequenza di parametri di qualità e nella valutazione delle concentrazioni di gas serra nelle acque superficiali del lago di Iseo e del lago Maggiore per produrre dati dettagliati e spazialmente espliciti.

“Ci affidiamo a un partner che ha già promosso diverse iniziative di monitoraggio e studio delle risposte degli ambienti lacustri agli impatti antropici, oltre a interventi di risanamento e tutela degli ambienti lacustri della Lombardia”, ha aggiunto Maione.

I risultati serviranno a valutare l’applicazione di nuove tecnologie e l’integrazione delle stesse con tecniche già sperimentate per il monitoraggio e lo studio degli ambienti del Lago di Iseo e del Lago Maggiore. Gli ecosistemi d’acqua dolce svolgono un ruolo cruciale nello scambio di gas serra con l’atmosfera, ma le informazioni a riguardo sono estremamente limitate. Con la presente collaborazione si intende valutare l’emissione dei principali gas serra per stimare i flussi e comprenderne la variabilità spaziale.

Capire come i laghi stanno cambiando

“I dati permetteranno di capire come questi ambienti stanno cambiando in risposta alle pressioni antropiche e climatiche. Ma anche di individuare quali sono le più adatte strategie per migliorare tali ecosistemi, con risvolti positivi sulle economie locali”. Lo ha spiegato Barbara Leoni, docente di Ecologia di Milano-Bicocca. “Le attività si svolgeranno non solo nella zona di centro lago (pelagica), dove la maggior parte degli studi vengono frequentemente condotti, ma anche nella zona litorale. La sua alterazione, costituendo la porzione di lago che viene più frequentemente fruita dal turismo, viene largamente percepita”. Per la prima volta verranno raccolti dati con un elevato dettaglio spaziale. Ciò fornirà una ampissima quantità di informazioni su processi ancora poco noti fino ad oggi, ad esempio la capacità di questi sistemi di emettere gas serra.

Importante collaborazione

Il progetto rappresenta un’opportunità tangibile per promuovere attivamente l’implementazione delle attività di valorizzazione e trasferimento della conoscenza. Inoltre, favorirà l’integrazione tra l’università, le imprese e il territorio. “È un’occasione importante per collaborare attivamente al mantenimento e al ripristino delle funzioni dei nostri ecosistemi lacustri”. Ciò, ha aggiunto Leoni, “garantendo i molteplici benefici che apportano alla popolazione e alle attività produttive. Il coinvolgimento degli enti locali in questo processo è fondamentale. Fornisce il contesto ideale per il successo del progetto. L’operare in modo sinergico permetterà di ottenere vantaggi reciproci per tutte le parti coinvolte con ricadute positive sul territorio”.

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Qualità dell’aria, Maione: approvate misure rafforzative per 54 milioni

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato le misure rafforzative del Piano degli interventi per la qualità dell’aria (PRIA) riguardanti l’energia, i trasporti e le attività agricole, in vigore da inizio ottobre.

Qualità aria,  Maione 54 milioni per trasporti, energia e agricoltura

“Iniziative che ci allineano alle direttive europee e che prevedono al contempo una quota di investimento da oltre 50 milioni di euro per innovazione in agricoltura, nel parco veicoli circolante e negli impianti di riscaldamento – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – abbiamo rinviato a partire dal 2025 le limitazioni ai veicoli diesel euro 5 nelle aree urbane, previste dalla normativa europea e nazionale. Lo facciamo garantendo comunque la possibilità di utilizzare la limitazione chilometrica fornita dal servizio Move-In“.

Richieste due misure straordinarie

“Abbiamo inoltre chiesto – ha aggiunto Maione –  l’approvazione ai ministeri competenti di due misure straordinarie. Ovvero: 10 milioni per interventi di risistemazione urbana denominato ‘strade verdi’. Cui aggiungiamo ulteriori 15 milioni per la riduzione delle emissioni di ammoniaca dovute allo stoccaggio e allo spandimento dei reflui zootecnici. A queste misure si aggiungono i bandi appena aperti. Quello relativo al ricambio dei veicoli delle PMI con 6 milioni di euro. E quello per la sostituzione degli impianti di riscaldamento inquinanti. Quest’ultimo con una dotazione di 23 milioni di euro. Adeguiamo le norme e investiamo per accompagnare ai cambiamenti. Vogliamo abbattere ulteriormente le emissioni senza penalizzare cittadini e imprese”.

Beduschi: su qualità aria mondo agricolo lombardo in prima linea

“Il mondo agricolo lombardo – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma al centro di un percorso virtuoso, che vede i nostri agricoltori in prima linea per migliorare la qualità dell’ambiente dove per primi loro stessi vivono. Queste misure si inseriscono in un costante processo di miglioramento in corso già da anni con specifici bandi. Misure che hanno utilizzato sia risorse comunitarie sia risorse regionali.

Non demonizzare un settore di eccellenza

“Questi ulteriori 15 milioni – ha precisato Beduschipermetteranno sicuramente alle aziende di concorrere a un obiettivo che è comune a tutti. È necessario però che questo sforzo compiuto venga riconosciuto e correttamente comunicato e che si smetta di demonizzare un settore che rappresenta l’eccellenza dell’italianità. La strada non è quella di una decrescita e di un abbandono delle nostre produzioni, ma di una intensificazione sostenibile attraverso il ricorso a ricerca e innovazione, che le nostre aziende hanno già dimostrato di saper utilizzare in modo eccellente. Queste misure vanno nella giusta direzione”.

Le principali novità introdotte

Dal 1° ottobre 2025 nelle aree urbane dei Comuni di Fascia 1 e dei Comuni con più di 30.000 abitanti di Fascia 2, sono disposte le ulteriori limitazioni della circolazione e dell’utilizzo, per tutto l’anno, nelle giornate dal lunedì al venerdì (escluse quelle festive infrasettimanali) dalle ore 7,30 alle ore 19,30, per gli autoveicoli di classe ambientale Euro 5/V diesel, introdotte progressivamente in base alla categoria. Nello specifico, dal 1 ottobre 2025,  le limitazioni riguarderanno le autovetture M1, dal 1 ottobre 2026  i veicoli commerciali N1 e N2 e gli autobus M2.

Dal 1 ottobre 2027 coinvolte tutte le categorie

Infine dal 1 ottobre 2027 la misura coinvolgerà tutte le altre categorie. Per questi veicoli limitati sarà comunque attivo il servizio di Move-In. Con soglie annuali di 10.000 chilometri per le autovetture (M1) e per autobus M2 e di 12.000 chilometri per le altre categorie. Il provvedimento prevede anche una revisione delle soglie chilometriche annuali Move-In per i veicoli fino a Euro 4 diesel a partire dal 1° ottobre 2024.

Ridurre le emissioni di ammoniaca

Al fine di ridurre le emissioni di ammoniaca da parte del comparto agricolo, si prevede di introdurre tecniche di coperture delle vasche di stoccaggio dei reflui e modalità di distribuzione meno emissive. Prevedendo quindi una gradualità di adozione degli impegni sulla base delle dimensioni aziendali e delle capacità di investimenti delle aziende.

Modifica delle tempistiche per le misure temporanee

La delibera predispone inoltre la modifica delle tempistiche per l’attivazione delle misure temporanee. In particolare, le misure di primo livello saranno adottate dopo due giorni consecutivi di superamento del valore di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10. Queste disposizioni riguradano il divieto di combustioni all’aperto e le limitazioni alla circolazione per i veicoli inquinanti, al riscaldamento a biomassa e allo spandimento di reflui zootecnici in agricoltura. Le misure di secondo livello saranno invece  attivate dopo il settimo giorno consecutivo di superamento. Inoltre il provvedimento disciplina il divieto di combustione all’aperto dei residui vegetali e fornisce indicazioni agli enti locali sui controlli e sulla gestione delle tempistiche di avvio degli impianti termici.

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