Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

Nidi Gratis Plus, aperto il bando dedicato ai genitori

Dal 27 ottobre e sino al 20 novembre 2025, i genitori lombardi possono accedere al bando di Regione Lombardia Nidi Gratis Plus.
Dopo la prima fase rivolta all’adesione dei Comuni, ora il bando si apre alle famiglie con l’intento di facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Rispondendo così ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro con particolare attenzione alle madri, il bando ha come obiettivo quello di garantire l’accesso gratuito a uno dei più importanti servizi per l’infanzia, come, appunto, è l’asilo nido.

Misura confermata e potenziata

L'assessore regionale Elena Lucchini

Regione Lombardia, che ha confermato e potenziato la misura ‘Nidi Gratis Plus’ per l’anno educativo 2025/2026, ha destinato 60 milioni di euro per il triennio 2025/2028 a sostegno delle famiglie con figli da 0 a 3 anni iscritti ai nidi e micronidi pubblici o privati convenzionati.

L’obiettivo è quello di azzerare o ridurre la retta mensile a carico dei genitori, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e promuovendo l’occupazione femminile.

Segnale tangibile per genitori e famiglie

“Con Nidi Gratis Plus Regione Lombardia continua a investire concretamente nel futuro delle famiglie e dei bambini lombardi – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – . Questo intervento consente alle famiglie con ISEE fino a 20.000 euro di azzerare interamente la retta, mentre per quelle con ISEE compreso tra 20.000 e 25.000 euro è previsto un contributo fino a 100 euro massimo mensili oltre al rimborso INPS”. “Un contributo – ha concluso la responsabile della Famiglia – che non è solo un supporto economico, ma che vuole anche rappresentare un messaggio di fiducia e di attenzione da parte dell’intera comunità. Vogliamo dare un segnale tangibile a chi sceglie di mettere al mondo un figlio stando al fianco di mamma e papà in questa importante scelta”.

Adesioni in aumento a Nidi Gratis Plus

I dati raccolti fino a oggi confermano il successo della misura. I Comuni lombardi che hanno aderito alla misura anche quest’anno sono aumentati, passando dalle 652 dell’edizione precedente alle 670 di quest’anno, e anche il numero delle strutture aderenti è cresciuto da 1.183 a 1.213.

Risultati e impatto

Nel 2024 la misura ha finanziato 10.887 domande, contribuendo a sostenere migliaia di famiglie lombarde e a rafforzare il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia.

Requisiti per accedere

Possono presentare domanda le famiglie che rispettano i seguenti criteri:

  • figli di età compresa tra 0 e 3 anni, iscritti e frequentanti nidi o micronidi pubblici o privati autorizzati aderenti alla misura;
  • attestazione ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000 euro;
  • retta mensile a carico dei genitori superiore all’importo rimborsabile da INPS (pari a euro 272,73 per le prime 10 mensilità ed euro 272,70 per l’undicesima, oppure euro 327,27 per le prime 10 ed euro 327,30 per l’undicesima);
  • residenza in Lombardia del genitore richiedente e del minore beneficiario.

Modalità e termini di presentazione

Le domande di adesione alla misura Nidi Gratis Plus 2025/2026 devono essere presentate dal 27 ottobre al 20 novembre 2025 esclusivamente online sul portale: www.bandi.regione.lombardia.it.

The post Nidi Gratis Plus, aperto il bando dedicato ai genitori appeared first on Lombardia Notizie Online.

Decreto università, approvata norma su educatori servizi infanzia

Nel decreto università approvato un emendamento che tutela gli educatori dei servizi per l’infanzia.

“Esprimo il mio plauso ai relatori del Decreto Università in Commissione Cultura al Senato e al Governo per l’attenzione dimostrata nell’accogliere l’emendamento che segna un sensibile passo in avanti nella tutela delle numerose professionalità che operano negli asili nido lombardi”.

Così in una nota l’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia Elena Lucchini.

“Regione Lombardia – ha evidenziato – attraverso il mio Assessorato, accogliendo le istanze espresse da Assonidi e dal mondo degli operatori, si è attivata sin da subito, per il tramite della Conferenza delle Regioni e prendendo contatti direttamente con i ministri competenti, al fine di garantire un intervento normativo a tutela dei servizi per l’infanzia della Lombardia”.

L'assessore Elena Lucchini a Milano

Decreto università, passo avanti per educatori d’infanzia

“L’approvazione di questo emendamento – ha aggiunto  – rappresenta un primo e fondamentale passo verso maggiori certezze nel mondo dei servizi per l’infanzia. Riconosciuto dunque l’impegno della Giunta che ha operato nell’interesse degli educatori e delle famiglie lombarde al fine di continuare a garantire servizi di qualità e senza compromettere l’accessibilità dei nidi lombardi”.

“La Regione – ha concluso – li ha sempre ritenuti fondamentali nel loro ruolo di supporto alla genitorialità, come dimostrato anche da una misura storicamente consolidata come Nidi gratis”.

The post Decreto università, approvata norma su educatori servizi infanzia appeared first on Lombardia Notizie Online.

Lecco migliore provincia italiana a misura d’infanzia

Lecco è la migliore provincia italiana, a misura d’infanzia. Primeggia, infatti, per quanto riguarda la ‘qualità della vita dei bambini’,  nella classifica da zero a quattordici anni. È quanto emerge dall’indagine de ‘il Sole 24 Ore‘ presentata al Festival dell’Economia 2025, basata su 15 parametri statistici. Un primato, quello lecchese, fondati sul rapporto tra bambini e sport, sulle competenze scolastiche e sulla bassa percentuale di delitti contro i minori. Bene, in questa graduatoria, sempre in Lombardia, anche Sondrio (al 6° posto) e Monza Brianza (12° posto).

Lecco migliore provincia a misura d’infanzia

“Complimenti ai lecchesi e avanti così. Questo risultato – spiega il presidente della Regione Lombardia  Attilio Fontana – ci inorgoglisce e ci spinge a proseguire su una strada che abbiamo intrapreso da tempo, mirata a sostenere politiche della famiglia che guardano anche alle nuove e future generazioni. Esamineremo con attenzione i risultati conseguiti dal territorio della provincia di Lecco con l’obiettivo di portare l’intera Lombardia ai vertici della graduatoria ‘a misura d’infanzia’ ”.

The post Lecco migliore provincia italiana a misura d’infanzia appeared first on Lombardia Notizie Online.

‘Scuola attiva kids Lombardia 2025’, festa con 110.000 alunni

Festa finale per il progetto ‘Scuola attiva kids per la Lombardia 2025‘ che ha coinvolto 110.000 alunni provenienti da tutto il territorio. Fortemente voluto da Regione Lombardia, l’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e Anci Lombardia  ed ha il supporto delle Federazioni sportive aderenti.

Tra le città maggiormente coinvolte, Milano con circa 1.300 bambini ospitati all’Arena civica, simbolo dello sport italiano che ha ospitato, tra l’altro, nel 1910, la prima partita della Nazionale italiana di calcio. Presente alla manifestazione conclusiva anche Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.

Sport è strumento formativo e inclusivo

“La straordinaria partecipazione al progetto ‘Scuola attiva kids’ – ha detto  Federica Picchi – dimostra quanto lo sport, sin dalla scuola primaria, possa essere un valido strumento formativo e inclusivo delle diverse forme di abilità. Coinvolgere migliaia di alunni in attività motorie strutturate significa investire nella salute, nella crescita equilibrata e nella socializzazione delle nuove generazioni”.

“Regione Lombardia – ha proseguito –  crede profondamente nel valore della scuola come luogo di formazione integrale della persona e continuerà a sostenere progetti come questo, capaci di unire gioco, educazione e benessere in un’esperienza concreta e condivisa”.

Tutor sportivo scolastico

Nello specifico, il progetto ‘Scuola attiva kids per la Lombardia’ ha previsto la presenza del ‘Tutor sportivo scolastico‘, in affiancamento ai docenti per le attività motorie, a partire dalle prime classi, ampliando così in Lombardia il progetto nazionale ‘Scuola attiva kids’ che, in tutta Italia, porta i ‘Tutor sportivi scolastici’ nelle classi seconde e terze della scuola primaria.

Scuola attiva kids Lombardia 2025, il progetto

Complessivamente, in Lombardia,  il progetto ha portato in 656 scuole e oltre 5.500 classi della primaria ben 328 ‘Tutor sportivi scolastici’, in rappresentanza di 28 Federazioni sportive aderenti, che hanno coinvolto in attività educative ed inclusive oltre 110.000 alunni in 383 diversi Comuni.

Quest’anno il programma ha interessato anche i bimbi più piccoli con ‘Scuola attiva infanzia‘ con 68 scuole dell’età pre-scolare175 sezioni e 3.500 alunni e la presenza di 36 Tutor formatori in affiancamento ai docenti.

The post ‘Scuola attiva kids Lombardia 2025’, festa con 110.000 alunni appeared first on Lombardia Notizie Online.

Primo soccorso a scuola: la Lombardia forma gli studenti

Insegnare le tecniche di primo soccorso sin dai primi anni di scuola in Lombardia. È quanto prevede un progetto contenuto in una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Simona Tironi, per la promozione della cultura della sicurezza nelle scuole lombarde.

nomine lombardia ats asst irccs

Tecniche di primo soccorso a scuola: l’impegno di Regione Lombardia

Il progetto, realizzato in collaborazione AREU e con il supporto delle associazioni sul territorio, mira a fornire agli studenti conoscenze pratiche fondamentali per affrontare situazioni di emergenza. Il programma prevede l’insegnamento di manovre salvavita come la rianimazione cardiopolmonare di base (RCP), l’uso del defibrillatore (DAE) e la disostruzione delle vie aeree.

Attraverso percorsi formativi mirati a scuola, il progetto coinvolgerà gli istituti dell’infanzia, primari e secondari di primo e secondo grado, contribuendo non solo alla crescita culturale e personale degli studenti, ma anche all’incremento della capacità di risposta in caso di emergenze mediche di primo soccorso da parte di studenti e personale scolastico in Lombardia.

Gli studenti coinvolti

Il programma formativo è strutturato per diversi livelli scolastici e mira a educare gli studenti sull’importanza del Numero Unico di Emergenza 112 e sulle tecniche di primo soccorso.

– Scuola dell’infanzia (4-5 anni): introduzione al 112 e riconoscimento delle emergenze.

– Scuola primaria (8-10 anni): concetti base di primo soccorso e gestione delle chiamate di emergenza.

– Scuola secondaria di primo grado (11-14 anni): formazione più avanzata su gestione emergenze e rianimazione cardiopolmonare.

Scuola secondaria di secondo grado (16-18 anni): corso BLSD con certificazione regionale, esercitazioni pratiche per 5.000 operatori.

Programma accessibile anche al personale scolastico

Le iniziative di formazione saranno accessibili, su base volontaria, anche ai docenti e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. È, infatti, ritenuto essenziale che il personale scolastico acquisisca o perfezioni le conoscenze sulle tecniche di primo soccorso. Si mira, così, a contribuire all’incremento del livello di sicurezza all’interno degli istituti scolastici e garantendo interventi tempestivi e potenzialmente salvavita in caso di emergenza. Gli insegnanti saranno inoltre coinvolti nei progetti di formazione sul primo soccorso verso i propri studenti.

Bertolaso: contenuti adeguati all’età e coinvolgimento diretto degli insegnanti

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“Quando si verifica un’emergenza sanitaria – ha sottolineato Guido Bertolaso – chi si trova vicino alla persona colpita può fare la differenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Ci sono gesti, come la rianimazione cardiopolmonare o la manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree, che possono salvare vite. Per questo è fondamentale diffondere la cultura del primo soccorso già dai primi anni di scuola. Se riusciamo a sensibilizzare i nostri ragazzi, potremo formare generazioni di adulti consapevoli e pronti a intervenire in caso di necessità”.

“Con questo progetto, – ha continuato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia – realizzato in collaborazione con AREU, vogliamo offrire un percorso strutturato che accompagni gli studenti dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Un obiettivo da raggiungere con contenuti formativi adeguati all’età e il coinvolgimento diretto degli insegnanti. Inoltre, per gli studenti di quarta e quinta superiore, attiveremo corsi di BLSD, in linea con la legge 116 del 2021 che promuove la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni”.

“Ricordo – ha concluso Bertolaso – che chiunque può utilizzare un defibrillatore e praticare le manovre di rianimazione: chiamando il 112, si viene messi in contatto con operatori specializzati che forniscono istruzioni in tempo reale. Il massaggio cardiaco può essere eseguito con le sole mani ed è un gesto salvavita che tutti dovremmo essere pronti a compiere”.

Tironi: primo soccorso a scuola e salute giovani priorità in Lombardia

L'assessore all'Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“La salute e la sicurezza dei nostri giovani – ha evidenziato Simona Tironi – sono priorità assolute per la Regione Lombardia. Con il progetto di introduzione del primo soccorso nelle scuole vogliamo dare ai ragazzi gli strumenti concreti per affrontare qualsiasi situazione di emergenza. Fondamentale la collaborazione con AREU e il supporto delle numerose associazioni locali”.

“Insegnare manovre salvavita, – ha proseguito l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro – l’utilizzo del defibrillatore e la disostruzione delle vie aeree sin dai primi anni di scuola, è un passo fondamentale. Vogliamo promuovere una cultura della sicurezza e responsabilizzare le nuove generazioni, affinché i nostri giovani diventino cittadini consapevoli e pronti ad agire nei momenti del bisogno”.

“Questo progetto, – ha concluso Tironi – coinvolgerà tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Contribuirà anche alla crescita culturale e personale degli studenti. Inoltre, rafforzerà anche la capacità di risposta in caso di emergenze mediche, sia da parte degli studenti che del personale scolastico. Il nostro impegno è garantire un futuro più sicuro e consapevole per tutti, con i giovani protagonisti di un cambiamento importante per la comunità”.

The post Primo soccorso a scuola: la Lombardia forma gli studenti appeared first on Lombardia Notizie Online.

Aperto il bando ‘Nidi Gratis Plus’: un aiuto concreto per le famiglie

Dall’11 novembre fino al 6 dicembre 2024 i genitori lombardi possono accedere al bando di Regione Lombardia ‘Nidi Gratis Plus’. Gli interessati trovano tutte le informazioni a questo link dedicato sul portale della Regione.

Favorire l’accesso ai servizi

L’iniziativa, è rivolta ai nuclei che vivono in condizione di vulnerabilità economica e sociale per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Rispondendo così ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro. Con particolare attenzione alle madri, ha come obiettivo quello di garantire l’accesso gratuito a uno dei più importanti servizi per l’infanzia, come, appunto, è l’asilo nido. La misura, non solo favorisce l’inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro dei genitori, ma stimola l’occupazione femminile. Oltre a creare un sistema di rete territoriale a beneficio delle famiglie e quindi dell’intera società, riducendo al contempo le diseguaglianze sociali.

L’evoluzione di Nidi Gratis

‘Nidi Gratis Plus’ nasce come evoluzione dell’iniziativa ‘Nidi Gratis’ attivata già da diversi anni. Nel 2024, Regione Lombardia ha deciso di potenziare ulteriormente il programma, incrementando sia i fondi destinati sia la platea dei beneficiari. “Abbiamo esteso la soglia ISEE da 20.000 a 25.000 euro, e aumentato il budget complessivo a 20 milioni di euro, rispetto ai 16 milioni dell’anno precedente”, ha spiegato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

Contributo tangibile ai genitori

Si tratta, ha osservato, “di un intervento che intende fornire un contributo tangibile ai genitori. E in particolar modo alle madri, per favorire la conciliazione vita-lavoro”. Con il nuovo ‘Nidi Gratis Plus’, infatti, le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro possono beneficiare dell’azzeramento totale della retta per l’asilo nido o il micronido, sia pubblico che convenzionato. Le famiglie con un ISEE tra 20.000 e 25.000 euro, invece, riceveranno un contributo mensile fino a 100 euro. “In questo modo, ci siamo allineati alle disposizioni dell’INPS, che già prevedono una copertura per le famiglie fino ai 25.000 euro, e abbiamo ampliato l’accesso per raggiungere un numero ancora maggiore di nuclei familiari”, ha precisato Lucchini.

Adesioni in aumento a Nidi Gratis Plus

I dati raccolti fino a oggi confermano il successo della misura. Le domande per il bando sono aumentate, passando dalle 618 dell’edizione precedente alle 654 di quest’anno, e anche il numero delle strutture aderenti è cresciuto da 1.066 a 1.191. “È un segnale positivo, significa che sempre più famiglie e strutture riconoscono l’importanza di questa misura”, ha commentato l’assessore Lucchini.
La quale ha poi aggiunto che quest’anno Regione Lombardia “prevede di raggiungere circa 8.000 famiglie, includendo oltre 2.700 nuovi beneficiari rispetto al 2023”.

Intervento strategico

‘Nidi Gratis Plus’ risulta quindi una misura strategica anche per incentivare la natalità, supportando le famiglie nelle fasi iniziali della crescita dei figli.
“Questo contributo – ha concluso la responsabile della Famiglia – non è solo un supporto economico, ma vuole anche rappresentare un messaggio di fiducia alle famiglie che desiderano crescere in Lombardia. Vogliamo dare un segnale positivo a chi sceglie di mettere al mondo un figlio. Dimostriamo che ci sono misure concrete che accompagnano mamma e papà in questa importante scelta”.

The post Aperto il bando ‘Nidi Gratis Plus’: un aiuto concreto per le famiglie appeared first on Lombardia Notizie Online.

Realtà aumentata al Fatebenefratelli: meno dolore per i bimbi in pediatria

Sono stati inaugurati i nuovi ambulatori pediatrici e la ‘Casa Senza Dolore’ all’Ospedale Fatebenefratelli, alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, del direttore generale ASST Fatebenefratelli Sacco, Maria Grazia Colombo, del direttore dipartimento Medicina dell’Infanzia Luca Bernardo, del Presidente del Comitato Esecutivo LiberaMente Carla De Albertis, del Consigliere di Amministrazione Fondazione di Comunità Milano Franco Aletti.

ambulatori pediatrici Fatebenefratelli

I nuovi locali

I nuovi spazi, ristrutturati grazie a finanziamenti privati e progettati a misura di bambino, sono dotati delle più moderne tecnologie non soltanto di tipo diagnostico. Sono pensati per ridurre la percezione del dolore nei piccoli pazienti, grazie all’utilizzo di appositi visori e della realtà aumentata. Ospitano ambulatori pediatrici specialistici, un ambulatorio di Telemedicina e Digital Health, oltre a una sala dedicata alle procedure più complesse.

Presidente Fontana: con realtà aumentata in pediatra aumenta qualità servizi

“È un giorno importante – ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – per la sanità lombarda e per le famiglie del nostro territorio. Anche questo intervento, frutto della collaborazione tra pubblico e privato, contribuisce ad aumentare la qualità dei servizi resi ai piccoli pazienti. Bisogna andare in questa direzione. In pediatria, in particolare, diventa fondamentale la sinergia, l’interscambio, tra le varie strutture sanitarie, per raggiungere sempre più risultati eccellenti. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto”.

I protagonisti

“In particolare – ha aggiunto il presidente – la Direzione ASST Fatebenefratelli Sacco, i professionisti della Casa Pediatrica e le Associazioni ‘LiberaMente ODV’ e la ‘Fondazione di Comunità Milano’.  Con il loro impegno, hanno reso possibile la creazione di spazi accoglienti e dotati di tecnologie all’avanguardia. Grazie a queste nuove strutture, potremo migliorare significativamente l’esperienza dei nostri piccoli pazienti, riducendo la percezione del dolore e la necessità di sedazione tramite soluzioni innovative come la realtà aumentata”.

Direttore Colombo (Asst Fatebenefratelli Sacco): progetto ambizioso

“Presentiamo oggi un progetto ambizioso – ha dichiarato Maria Grazia Colombo – che abbiamo chiamato ‘Casa Senza Dolore’ perché i percorsi sono pensati per cercare di ridurre al minino sia la percezione del dolore, tramite il ricorso alla realtà aumentata, sia la permanenza dei bambini e delle famiglie in Ospedale grazie all’utilizzo della Telemedicina.
Un sincero grazie ai nostri professionisti per l’attenzione con cui quotidianamente si prendono cura dei nostri piccoli pazienti e delle loro famiglie in Casa Pediatrica. Rendendo confort, accoglienza e gioco, parti integranti del percorso in Ospedale. Un grazie anche alle Associazioni che hanno reso possibile questo progetto.”

Come funziona

Nelle procedure più fastidiose per i piccoli (prelievi, accessi venosi, artrocentesi, infiltrazioni ecc.) e in particolare per i pazienti cronici, sono utilizzati i visori e la realtà aumentata come diversivi. Obiettivo ridurre la percezione del dolore, garantendo una maggiore tranquillità e collaborazione dei pazienti, con un conseguente minor ricorso alla sedazione farmacologica.

Luca Barnardo (direttore dipartimento Medicina dell’Infanzia): con uso visori si supera ansia e paura

“L’uso dei visori – ha commentato Luca Bernardo – permette ai pazienti pediatrici di superare, grazie alla realtà virtuale, l’ansia e la paura e consente di affrontare piccoli interventi senza sedazione farmacologica. Questo approccio rispecchia quella che sarà la Medicina del futuro. Una medicina dove la gestione della patologia è personalizzata e i processi sono ottimizzati. Con un impatto positivo sia su base individuale sia a livello collettivo e dove la tecnologia facilita, grazie alla telemedicina, una riduzione delle liste d’attesa”.

La sedazione digitale

La sedazione digitale, infatti, può essere utilizzata come strumento di distrazione dei bambini in tutte le fasi delle procedure mediche. In particolare prima degli interventi per ridurre l’ansia, durante gli interventi per mantenere il paziente calmo e immobile, dopo gli interventi per gestire il dolore e i sintomi post-operatori.

Questi nuovi spazi sono stati ristrutturati, arredati e dotati delle più moderne tecnologie grazie all’Associazione LiberaMente ODV e a Fondazione di Comunità Milano.

Carla De Albertis (Liberamente): associazioni e privati cittadini ci hanno seguito con generosità

“Rappresento oggi – ha dichiarato Carla De Albertis – due grandi squadre: quella di LiberaMente ODV, che ha la Casa Pediatrica nel cuore, e che ha fortemente lavorato per questo progetto, e quella dei privati cittadini e aziende che ci hanno seguito con generosità. Siamo felici di far toccare con mano concretamente ciò che abbiamo realizzato con il loro contributo e con quello di Fondazione di Comunità Milano”.

“Fondazione di Comunità Milano – ha proseguito Franco Aletti – è felice e fiera di sostenere la Casa senza Dolore: è un progetto concreto che mira al controllo e all’attenuazione del dolore, valorizzando la relazione con bambine e bambini in cura e alle loro famiglie grazie a strumenti di ultima generazione e spazi adatti e accoglienti”.

The post Realtà aumentata al Fatebenefratelli: meno dolore per i bimbi in pediatria appeared first on Lombardia Notizie Online.

Alzano Lombardo, Regione sostiene scuola infanzia a efficienza energetica

Via libera, dalla Giunta, all’approvazione dello schema di Atto Integrativo all’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comune di Alzano Lombardo (Bergamo) per la realizzazione della nuova scuola dell’infanzia ad alta efficienza energetica. Un intervento che fa parte dei Progetti Emblematici sostenuti da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia e volti a favorire la crescita sociale, culturale e ambientale del territorio.

L’approvazione dello schema di Atto Integrativo è stata proposta dal presidente Attilio Fontana di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Programmazione negoziata, Massimo Sertori.

Cofinanziamento Regione Lombardia a 1,2 milioni di euro

“Con questa nuova integrazione all’intesa – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – il cofinanziamento di Regione Lombardia arriva a quota 1.200.000 euro. Questo grazie ai nuovi 700.000 previsti nell’accordo approvato dalla Giunta lombarda”.

L’intervento ha una spesa complessiva di 4.180.000 euro, con Regione Lombardia che coprirà quindi circa il 29% dell’importo dei lavori.

Alzano Lombardo, verso al scuola ad alta efficienza energetica

“L’accordo di collaborazione tra Regione e Comune di Alzano Lombardo per la realizzazione della nuova scuola dell’infanzia ad alta efficienza energetica – dice l’assessore Sertori – è la conferma dell’attenzione della Giunta lombarda e degli enti locali alla tutela ambientale e al contenimento dei costi delle strutture che erogano ai cittadini un servizio importante quale quello di un istituto primario”.

Proroga anche per conclusione lavori

“L’intesa originaria – ricorda l’assessore alla Programmazione negoziata – risale a novembre 2017. L’Atto Integrativo concede quindi al progetto ulteriori 700.000 euro di fondi regionali. E proroga, inoltre, la conclusione dei lavori a giugno 2025”. “Questo – conclude Sertori – perché Regione Lombardia è a fianco dei suoi Comuni. Li accompagna in scelte ecosostenibili e in grado di garantire un risparmio alla collettività, oltre che in termini di tutela ambientale. Tutte caratteristiche che questo progetto di Alzano Lombardo ha”.

The post Alzano Lombardo, Regione sostiene scuola infanzia a efficienza energetica appeared first on Lombardia Notizie Online.

Istruzione. Tironi: aumentano del 50% risorse per scuole infanzia paritarie

Sono stati approvati dal Consiglio regionale i criteri per il riparto dei fondi di Regione Lombardia alle scuole d’infanzia paritarie, frequentate dai bambini dai 3 ai 6 anni, per il triennio 2024-2026. I fondi contribuiranno al contenimento delle rette scolastiche.

Da Lombardia aumento risorse a scuole infanzia paritarie

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – conferma una volta di più l’attenzione per il sistema di istruzione, partendo dalla scuola dell’infanzia”.

Sostegno alla libertà educativa

Simona Tironi“Stiamo procedendo con scelte concrete che guardano alla libertà di scelta educativa per le famiglie – ha proseguito l’assessore – mettendo al centro lo studente, fin dai primi anni di presenza nella scuola. E garantiamo un trattamento di parità per tutte le istituzioni scolastiche. Anche per le più piccole. Ne riconosciamo infatti il valore e la funzione educativa che svolgono sul nostro territorio”.

I numeri delle paritarie in Lombardia

Le scuole paritarie in Lombardia costituiscono all’incirca un terzo (31%) dell’intero sistema d’istruzione lombardo e sono concentrate nelle scuole dell’infanzia (67%) e nelle scuole secondarie di II grado (15%). Le scuole d’infanzia paritarie non comunali per i bambini da 3 a 6 anni sono diffuse in modo capillare su tutto il territorio. Sono frequentate dal 50% dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia e in numerosi Comuni sono l’unica offerta di istruzione dalla nascita fino ai sei anni.

Le risorse nel triennio

Le risorse che saranno erogate ammontano a 12 milioni di euro per il 2024 (anno scolastico 2023/2024), altrettanti per il 2025 (anno scolastico 2024/2025) e 10 milioni di euro per il 2026 (anno scolastico 2025/2026).

Non solo fondi, anche semplificazione

Regione Lombardia non solo ha incrementato le risorse per le scuole d’infanzia paritarie non comunali, ma ha anche avviato un processo di semplificazione. Le risorse, infatti, saranno erogate direttamente, sulla base dei dati in possesso dell’Ufficio scolastico Regionale della Lombardia. Inoltre, i criteri di erogazione dei contributi sono costruiti dando la priorità ai soggetti più piccoli (con un minor numero di sezioni) e, soprattutto, dei mono-sezione.

Criteri condivisi con Tavolo Parità e Usr Lombardia

I criteri sono stati preventivamente condivisi con il ‘Tavolo Parità’. Ovvero con la realtà che vede rappresentati sia il livello associativo delle scuole paritarie, sia i rappresentanti di genitori e docenti, sia l’Ufficio scolastico Regionale della Lombardia.
“L’approvazione del riparto in Consiglio regionale – ha concluso l’assessore Simona Tironi – rappresenta un traguardo molto importante. Siamo riusciti ad arrivare a questo punto grazie al lavoro di condivisione continuo e puntuale con il Tavolo Parità”.

The post Istruzione. Tironi: aumentano del 50% risorse per scuole infanzia paritarie appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌