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Sertori: energia gratuita 2024, modalità attribuzione in Lombardia

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha approvato le modalità di attribuzione della monetizzazione dell’energia gratuita (determinata a consuntivo per l’anno 2024) ai territori interessati dalla presenza di grandi derivazioni idroelettriche individuando le tipologie di servizi pubblici beneficiarie.

Sertori: il dettato della Legge regionale 23 del 2019

Massimo Sertori ha fatto approvare in Giunta le modalità di monetizzazione dell'energia gratuita 2024 ai territori della Lombardia con le grandi derivazioni idroelettriche“Con la Legge regionale 23 del 2019 – ricorda l’assessore Massimo Sertori – era stato disposto l’obbligo per le grandi derivazioni idroelettriche di fornire, annualmente e gratuitamente alla Regione, energia elettrica nella misura stabilita dalla legge nazionale n. 12 del 2019, ovvero 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione“. “Con l’atto approvato – prosegue – abbiamo confermato il criterio di ripartizione straordinario delle risorse già adottato per l’anno 2020 e consistente nell’assegnazione a tutti i territori interessati dalle grandi derivazioni la medesima quota di fornitura dell’energia gratuita fissata nella misura del 70”.

Con la delibera adottata si conferma che le somme della monetizzazione saranno trasferite ai Comuni interessati i quali provvederanno a destinarle ai beneficiari secondo i criteri e le indicazioni contenute.

Chi beneficia dell’energia gratuita 2024 in Lombardia

A beneficiare dell’energia gratuita del 2024 saranno realtà di servizi pubblici come Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche o private accreditate, limitatamente ai posti letto accreditati e contrattualizzati nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale; impianti ed edifici scolastici pubblici; impianti e infrastrutture sportive di proprietà pubblica; mensa scolastica; impianti ed edifici pubblici; biblioteche pubbliche; illuminazione pubblica; strutture di accoglienza assistenziali convenzionate; strutture sanitarie pubbliche e servizi di carattere ambientale (ciclo dei rifiuti, approvvigionamento idrico, depurazione) di interesse generale non economico per investimenti e funzionamento legati al pubblico.

Sopra i 20.000 euro, 5% alle Rsa

“Va ricordato – spiega l’assessore Sertori – che le Amministrazioni comunali beneficiarie di un contributo superiore a 20.000 euro, sono tenute a destinare almeno il 5% delle risorse attribuite alle Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche o private accreditate presenti nel loro territorio, limitatamente ai posti letto accreditati e contrattualizzati nel Servizio sanitario nazionale”. “A tutela dei cittadini e dei territori – conclude Sertori – la delibera prevede la rendicontazione, entro il 30 giugno dell’anno successivo, delle risorse assegnate”.

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Idroelettrico, oltre 32 milioni per investimenti in Lombardia

Via libera alle Convenzioni tra Regione Lombardia, la Città Metropolitana di Milano e le Province di Bergamo, Brescia, Como, Varese, Monza e Brianza e Lecco per realizzare investimenti da finanziare con i canoni dell’idroelettrico. Con le intese che saranno sottoscritte per consentire l’erogazione delle risorse entro fine 2024, Regione trasferirà alle Province oltre 32 milioni di euro, comprendendo anche parte di canoni arretrati. A darne notizia è Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche.

Sertori: applicazione della legge regionale 8 aprile 2020

“Si attua così – spiega Sertori – quanto previsto dalla legge regionale del 8 aprile 2020. Essa stabilisce, a partire dal 2022, l’assegnazione alle Province territorialmente interessate dalle grandi derivazioni idroelettriche di almeno l’80 per cento del canone introitato nell’anno precedente”. “Tali somme – continua – si aggiungono a quelle già trasferite alle Province e alla Città metropolitana di Milano nell’ottobre scorso, da utilizzare per le spese correnti (500mila euro per ciascuna Provincia)”.

Le risorse destinate agli investimenti saranno prioritariamente per opere e interventi riguardanti i territori dei comuni interessati dalle grandi derivazioni a scopo idroelettrico. In sintonia con quanto previsto dalla legge regionale.

Un programma di interventi specifico per ciascun territorio. Declinato sulle esigenze di ogni ambito provinciale e messo a punto grazie al confronto tra Regione e Province. Con il coinvolgimento dei Comuni interessati e delle Comunità montane. Il programma di azioni punta al miglioramento e alla tutela della qualità delle acque e a ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche.

“Le delibere approvate e le Convenzioni che sottoscriveremo – sottolinea  Sertori – sono il risultato della proficua collaborazione con le Province e con gli enti interessati. Un lavoro realizzato anche mediante gli Uffici Territoriali regionali”. “In questo modo – conclude – l’introito dei canoni porterà beneficio alle realtà che ospitano gli impianti e alle comunità che vi abitano. Traduciamo, così, nel concreto, lo spirito della legge che abbiamo varato nel 2020″.

Terzi: con investimenti da idroelettrico risorse importanti per Lombardia

“Si tratta di risorse importanti – ha evidenziato l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – che consentono ai territori di concretizzare interventi infrastrutturali molto attesi. Interventi strategici indispensabili per la messa in sicurezza delle strade, l’accessibilità, il rilancio, la riqualificazione, la valorizzazione e la promozione dei territori. Regione Lombardia, anche in questo caso, svolge un ruolo determinante a supporto degli enti locali e delle loro progettualità”.

Il dettaglio

Di seguito il dettaglio degli interventi per provincia.

Quota canoni introitati 2023

Interventi

interventi BS e BG

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Da Regione Lombardia 1,9 milioni di euro per il settore idroelettrico

Ammonta a 1,9 milioni di euro il trasferimento da parte di Regione Lombardia alle Province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Monza e Brianza e alla Città Metropolitana di Milano del 60% delle somme introitate a titolo di ‘canone aggiuntivo ricognitorio’ versato nell’anno 2023 dagli ex concessionari. La misura rappresenta l’attuazione della nuova legge regionale del 2020, in materia di grandi derivazioni idroelettriche (GDI). A spiegarlo è l’assessore a Enti locali, Montagna e Utilizzo risorse idriche, Massimo Sertori.

“Si tratta – spiega l’assessore Sertori – di importanti e concrete risorse che anche quest’anno destiniamo a Città Metropolitana di Milano e alle Province interessate dalla presenza di grandi derivazioni idroelettriche con concessione già scaduta, ovvero Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Monza e Brianza e Città Metropolitana di Milano”.

“Fondi che ogni ente – conclude – destinerà ad investimenti per misure e interventi di miglioramento ambientale dei territori”.

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