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Monitoraggio PNRR Lombardia: intesa Regione, Anci e Fondazione Cariplo

Il costante lavoro di monitoraggio sull’avanzamento del PNRR messo in atto da Comuni e amministrazioni locali si arricchisce di una nuova importante collaborazione tra Regione Lombardia e ANCI Lombardia. È già disponibile nel portale del sito Monitoraggio PNRR di Regione Lombardia una nuova sezione dedicata al ruolo dei Comuni lombardi nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il portale è raggiungibile a questo link: https://monitoraggiopnrr.regione.lombardia.it/progetti-pnrr-comuni

La pagina racconta lo straordinario impegno dei territori nel rendere concrete le opportunità offerte dal PNRR, considerando la natura degli investimenti che stanno ridisegnando il futuro delle comunità lombarde, con un impatto tangibile sulla qualità della vita di cittadini e imprese.

La pubblicazione di questa sezione, curata dal Centro di Competenza PNRR di ANCI Lombardia, rappresenta un importante risultato, frutto della collaborazione tra ANCI Lombardia e Fondazione Cariplo.

In particolare, il Centro di Competenza PNRR di ANCI Lombardia ha contribuito alla definizione dei contenuti, alla strutturazione delle pagine e all’individuazione dei focus tematici, condividendo i dati rielaborati dall’Osservatorio ANCI Lombardia e realizzando le schede informative attualmente disponibili online.

La sezione dedicata ai Comuni mette a disposizione:

  • dati quantitativi estratti dalla piattaforma ReGiS (grazie al protocollo di collaborazione in corso con la Ragioneria Territoriale dello Stato);
  • dati qualitativi raccolti tramite indagini e sondaggi condotti dal Centro di Competenza di ANCI Lombardia;
  • approfondimenti e focus tematici aggiornati in base alle priorità emergenti e condivisi con i referenti regionali.

Vicepresidente Alparone: strumenti sempre più raffinati per seguire opere programmate

monitoraggio pnrr lombardia comuni“Regione Lombardia – dice Marco Alparone, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza – si è attivata fin dalle origini del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per rendere conto ai cittadini, alle istituzioni e ai propri stakeholder in modo chiaro e trasparente degli avanzamenti progettuali a livello territoriale, mettendo a disposizione strumenti sempre più raffinati e all’avanguardia. In tale direzione siamo lieti di ospitare nel nostro sito di monitoraggio del PNRR una sezione dedicata ai Comuni lombardi che rappresentano una parte significativa dei soggetti responsabili della realizzazione degli investimenti”.

Azzone, Fondazione Cariplo: passaggio importante per condividere lavoro svolto

“Fin dall’inizio dell’importante attività legata ai fondi del PNNR – sottolinea il presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Azzone – ha affiancato i comuni della Lombardia per dar loro un supporto nell’implementazione dei progetti. Questo ulteriore passaggio raggiunto oggi è importantissimo: occorre fornire strumenti di trasparenza e di comunicazione verso i cittadini ai quali rappresentare il lavoro svolto, gli stati di avanzamento e i risultati raggiunti”.

“La necessità di attivare strumenti di misurazione e monitoraggio degli investimenti pubblici – commenta – Maurizio Cabras, responsabile PNRR ANCI Lombardia risponde non solo alla necessità di assicurare la più diretta e trasparente informazione alle comunità locali, che sono le prime beneficiarie della straordinaria azione del PNRR, ma anche di garantire modalità e strumenti utili alla futura programmazione e progettazione che dovrà essere messa in campo a conclusione del 2026, data di scadenza del PNRR”.

Guerra, presidente Anci: i comuni gestiscono il 14 % dei fondi PNRR assegnati a Lombardia

“I Comuni – sostiene Mauro Guerra, presidente ANCI Lombardia – sono direttamente coinvolti nell’attuazione di progetti legati a quattro Missioni del PNRR, che riguardano la digitalizzazione, la transizione ecologica, l’istruzione e inclusione, questioni determinanti per disegnare il futuro del Paese e dell’Europa. In questi due anni i territori lombardi hanno fatto la loro parte, nonostante le difficoltà e massimizzando l’operato di tutta la struttura comunale. Considerando che i Comuni lombardi si trovano a gestire il 14% del totale delle risorse destinate alla Lombardia, il sito che presentiamo, oltre che un esempio concreto di collaborazione istituzionale e di valorizzazione del patrimonio informativo a supporto delle Amministrazioni locali nell’attuazione del PNRR, rende evidente il grande sforzo operato localmente per concorrere alla ripresa del Paese e rispondere alle richieste poste dalle sfide globali”.

 

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La Grande Guerra sulle montagne lombarde, le iniziative della Regione

La Lombardia rilancia e racconta i luoghi della Grande Guerra. Trincee, forti e sentieri alpini tornano accessibili grazie a un progetto regionale che punta a trasformare le testimonianze del primo conflitto mondiale in una rete permanente di musei e itinerari storici.

L’iniziativa, intitolata ‘Memoria in trincea. La Grande Guerra sulle montagne lombarde’, è stata presentata a Palazzo Pirelli dall’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, che ha annunciato investimenti, collaborazioni e una visione di lungo periodo. Presenti, tra gli altri, anche i consiglieri regionali Giacomo Zamperini  e Diego Invernici.

“Non vogliamo limitarci a ricordare questi siti come elementi storici. L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore Caruso – è rendere questi luoghi accessibili, vivi e capaci di parlare a chi li visita, dalle scuole ai turisti”.

Valorizzare le montagne lombarde della Grande Guerra

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto, ha promosso l’iniziativa ‘La memoria in trincea. La Grande Guerra sulle montagne lombarde’Le azioni regionali prevedono la valorizzazione di postazioni, fortificazioni e la riqualificazione di percorsi montani. Le attività, lungo l’intero arco alpino lombardo, prevedono l’impiego di tecnologie digitali, contenuti multimediali e visite immersive.

Tra gli interventi in corso spicca la valorizzazione di Forte Montecchio Nord di Colico (Lecco), divenuto recentemente patrimonio pubblico regionale.

“È una delle fortificazioni meglio conservate d’Europa. Mantenerlo accessibile alla collettività – ha spiegato Caruso – è un impegno concreto per farne un presidio culturale stabile”.

Il contributo di Ersaf

La valorizzazione culturale di Forte Montecchio Nord, in collaborazione con Ersaf, prevede il coinvolgimento degli attori locali e la messa in rete con altri luoghi e percorsi legati al tema della Grande Guerra in un’ottica di valorizzazione storica, culturale, paesaggistica.

“Stiamo costruendo una rete con enti locali e associazioni per dare continuità a questo lavoro. Il nostro obiettivo è rendere il complesso monumentale di Forte Montecchio un polo di divulgazione permanente di rilevanza nazionale e internazionale sul tema della Grande Guerra in Lombardia. Ma, anche, di supporto alle attività culturali tradizionalmente praticate sul territorio”.

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Medio Oriente, presidente Fontana ha ricevuto ambasciatore di Israele Peled

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato a Palazzo Lombardia il nuovo ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled. Presenti anche il sottosegretario con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, il responsabile dell’Ufficio Commerciale e Investimenti dell’Ambasciata di Israele a Milano, Hadar Shor, e il presidente della Comunità Ebraica di Milano, Walker Meghnagi. Il governatore della Lombardia e il sottosegretario, rinnovando “piena amicizia e costante volontà di collaborazione con Israele”, hanno espresso “grande soddisfazione per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e la liberazione dei primi ostaggi, prigionieri da 15 mesi”.

Fontana incontra ambasciatore di Israele Peled: auspico tregua duratura

“L’auspicio e l’impegno comune – ha aggiunto Attilio Fontana – è che questa tregua possa trasformarsi in qualcosa di duraturo. Servono soluzioni coraggiose per perseguire, con determinazione e responsabilità, l’obiettivo di garantire sicurezza e serenità alle popolazioni non solo di quei territori, ma del mondo intero. Oggi come, nel passato, siamo convinti che ogni forma di radicalismo debba essere contrastato e i nostri valori difesi e sostenuti con fermezza”.

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Turismo, al via progetto ‘Tra Navigli e Ticino – Percorsi di Autenticità’

Una Lombardia inedita, lontana dal ritmo frenetico della metropoli, ma altrettanto capace di sorprendere e incantare: questo il cuore del progetto intercomunale di promozione turistica ‘Tra Navigli e Ticino – Percorsi di Autenticità’, presentato mercoledì 4 dicembre a Palazzo Lombardia, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Barbara Mazzali, e dai rappresentanti istituzionali di Comuni dell’hinterland milanese.

Con l’occasione è stato anche lanciato il nuovo brand del progetto insieme alla programmazione di eventi ‘Percorsi d’Inverno’, un suggestivo calendario di appuntamenti sostenuto dal bando regionale ‘OgniGiornoInLombardia’.

Gli enti aderenti al progetto

Qui di seguito gli enti aderenti al progetto: Abbiategrasso, Albairate, Bareggio, Bernate Ticino, Besate, Binasco, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cuggiono, Cusago, Gaggiano, Inveruno, Morimondo, Nosate, Ozzero, Robecchetto con Induno, Trezzano sul Naviglio, Vermezzo con Zelo, Zibido San Giacomo,  Parco Lombardo della Valle del Ticino, Consorzio dei Navigli.

Al tavolo, tra gli altri, Ismaele Rognoni, presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, e Carlo Ferrè, presidente del Consorzio dei Navigli spa.

Un viaggio tra autenticità e bellezza

“Esiste un ‘Fuori Milano’ straordinario – ha dichiarato Barbara Mazzali – fatto di borghi incantevoli, scorci naturali unici e tradizioni che si intrecciano armoniosamente con la modernità. Questo progetto rappresenta un eccellente esempio di come unire le forze possa valorizzare al meglio il nostro territorio, offrendolo al turismo di qualità che oggi cerca esperienze autentiche e memorabili. Continuerò a sostenere iniziative come questa, perché ogni angolo della Lombardia merita di essere raccontato e vissuto”,

I numeri

I numeri confermano il fascino crescente di queste destinazioni. Secondo l’Osservatorio regionale per il Turismo, i 21 Comuni dell’Area Metropolitana di Milano che si affacciano sui Navigli e sul Ticino hanno registrato, tra gennaio e agosto 2024, una crescita del 2,17% nei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un segnale chiaro del valore di questo territorio che, con il progetto ‘Percorsi d’Inverno’, si presenta come una meta irrinunciabile per chi cerca paesaggi da cartolina e un’accoglienza calorosa e autentica.

‘Tra Navigli e Ticino – Percorsi di Autenticità’: borghi e natura

Tra le tappe più suggestive spiccano Cassinetta di Lugagnano e Morimondo, inserite tra i ‘Borghi più belli d’Italia’. “Questi due gioielli della Città Metropolitana di Milano – ha sottolineato l’assessore – rappresentano l’anima più affascinante e genuina della Lombardia. Scoprire i loro scorci storici e le meraviglie naturalistiche è come entrare in una dimensione sospesa nel tempo”.

Fare rete

Ma la vera novità è la capacità di fare rete: i Comuni coinvolti hanno saputo creare un racconto unico e coinvolgente, dove ogni appuntamento si inserisce in un mosaico di esperienze che si completano a vicenda. Dall’arte alla natura, dall’enogastronomia alla storia, tutto contribuisce a un itinerario che parla di autenticità, tradizione e bellezza.

‘Percorsi d’Inverno’: l’essenza di un territorio

L’area tra Navigli e Ticino si distingue per la sua identità unica: piste ciclabili e sentieri immersi nel verde, dimore storiche, antiche abbazie e un ricco tessuto di eccellenze agricole e artigianali. I Comuni partecipanti, tra cui Abbiategrasso, Morimondo, Corbetta, Inveruno, Binasco e Albairate, hanno creato un calendario di eventi in grado di esaltare queste peculiarità, rendendo ogni visita un’esperienza unica e autentica.

Bellano ospiterà l’assemblea nazionale dei ‘Borghi più belli d’Italia’

Barbara Mazzali ha concluso ricordando l’importanza del prossimo appuntamento: nel 2025, Bellano ospiterà l’assemblea nazionale dei ‘Borghi più belli d’Italia’, un’occasione straordinaria per dare visibilità a quella Lombardia che sta imparando a raccontarsi al mondo con un’energia e una visione nuova.

Beatrice Poggi, vicesindaco di Abbiategrasso, capofila del progetto: uniti per valorizzare il nostro territorio

“Immaginate un territorio che sa raccontare la sua anima attraverso i suoi paesaggi – ha dichiarato l’assessore Beatrice Poggi, vicesindaco del Comune di Abbiategrasso – la sua storia e le sue vie d’acqua. Un luogo in cui ogni angolo svela un frammento di autenticità, da scoprire e vivere appieno. Questo è lo spirito con cui i 21 Comuni aderenti al Tavolo del Turismo hanno deciso di unire le forze, intraprendendo un percorso concreto per valorizzare l’area unica che si estende tra Navigli e Ticino. Nasce così il brand ‘Tra Navigli e Ticino – Percorsi di Autenticità’, simbolo di un’identità condivisa e di una visione comune per il futuro. Questo marchio non è solo un logo: è la testimonianza di un impegno collettivo, il primo passo verso una promozione turistica che si fonda sui valori della sostenibilità, della cultura e del rispetto per il nostro straordinario patrimonio”.

Ismaele Rognoni, presidente del Parco lombardo della Valle del Ticino

“Il progetto ‘Tra Navigli e Ticino – Percorsi di Autenticità’ – ha dichiarato Ismaele Rognoni, presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino – mira a valorizzare il patrimonio naturale, storico e culturale dei Comuni e dei soggetti aderenti, a promuovere il turismo sostenibile, incentivare la mobilità dolce e valorizzare l’ecosistema fluviale. E soprattutto, a rafforzare il legame tra le comunità locali e il loro territorio. Il Parco porta in dote due elementi essenziali: la sua grande bellezza e la capacità di essere realtà istituzionale proattiva e di raccordo”.

Carlo Ferrè, presidente Consorzio dei Navigli

“Oltre 15 anni fa abbiamo iniziato l’attività di valorizzazione del territorio dei comuni del consorzio, contestualmente all’avvio della navigazione del Naviglio Grande. Questo è stato un veicolo importantissimo per attrare i visitatori e per far conoscere il nostro territorio e le eccellenze esistenti. Immaginammo già allora che quello sforzo avrebbe dovuto continuare fino a quando tutto il territorio avesse attivato collettivamente ed in modo coeso e unitario la medesima iniziativa. Ciò sta accadendo e deve essere il primo tassello di un percorso ambizioso. Viviamo un territorio che ha tutte le potenzialità per divenire il primo Sistema Turistico della Città Metropolitana di Milano, abbiamo il dovere di cogliere in pieno tale opportunità”.

Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, uno dei borghi più belli d’Italia

“I Borghi più Belli d’Italia – ha sottolineato Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano – sono piccoli gioielli che rendono preziosa la trama fitta di bellezza e paesaggio che attraversa tutto il nostro Paese ed anche la Lombardia. Sono luoghi di pace dove il caos delle metropoli e della vita frenetica lasciano il posto a tranquillità e ritmi più umani. Cassinetta di Lugagnano, insieme a Morimondo, aderendo a questo nuovo progetto turistico vogliono portare le eccellenze di tutta la rete dei ‘Borghi Più Belli’, soprattutto lombardi, che nel 2025 si riuniranno a Bellano in occasione dell’assemblea nazionale. Viviamo un periodo storico – ha aggiunto – in cui tutto è globalizzato, tutto può essere delocalizzato e riprodotto. Ma la tipicità dei luoghi, i prodotti della terra, la storia, il patrimonio architettonico e paesaggistico fanno eccezione, perché non possono essere portati altrove, ma possono costituire un’ossatura magnetica in grado di attrarre chiunque sia alla ricerca di esperienze che rigenerano e portano buona qualità della vita, per poche ore, per pochi giorni e perché no, per tutta un’esistenza”.

A questo link, alcune slides elaborate dall’Osservatorio turistico regionale, inerenti al progetto.

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Premio Burgio ’24 dedicato ai bimbi vittime delle guerre a Liliana Segre

“Solo la cura e la difesa dei più fragili ci può far cogliere la sacralità dei bambini. E chi non riconosce questa sacralità sceglie di porsi al di fuori del perimetro dell’umanità”. Lo ha detto l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, lunedì 23 settembre 2024 all’Università di Pavia, intervenendo alla consegna del premio dedicato alla memoria del professor Giuseppe Roberto Burgio.
Il riconoscimento quest’anno è stato dedicato ai bambini vittime di tutte le guerre ed è stato conferito simbolicamente a Liliana Segre.

Premio Burgio ritirato da Liliana Segre

Nei confronti della senatrice a vita, testimone vivente dell’olocausto nazista, l’assessore Lucchini ha espresso parole di grande riconoscenza. “Una donna – ha osservato – che da testimone dell’orrore è ora per tutti noi, la più autorevole ambasciatrice di giustizia e umanità. Una donna capace di incarnare il valore della memoria e della pace. E che, attraverso i suoi racconti, fa rivivere quella bambina condotta, a 8 anni, nell’abisso del male che furono i campi di sterminio. E ci conduce alla consapevolezza del valore universale dei diritti dell’infanzia”.

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Colico, Regione Lombardia approva accordo per valorizzare Forte Montecchio

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta del presidente Attilio Fontana, in raccordo con il sottosegretario a Controlli, Demanio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, e di concerto con l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, ha approvato lo schema di Accordo per la valorizzazione del compendio immobiliare ‘Forte Montecchio Nord’ a Colico (Lecco).

Invernizzi: Forte Montecchio a Colico federalismo demaniale

“Si tratta della seconda operazione di federalismo demaniale attuata da Regione Lombardia – sottolinea il sottosegretario Invernizzi – che portiamo avanti in collaborazione con l’Agenzia nazionale del Demanio e con il pieno coinvolgimento dell’assessorato e della Direzione generale Cultura”.

Il sopralluogo

Forte Montecchio Colico“Nel dicembre 2023 – ricorda il sottosegretario Invernizzi – sono stato in visita al complesso del Forte Montecchio. Una realtà decisamente unica, vivace e assolutamente degna di far parte del demanio regionale e del sostegno economico della Lombardia. E ciò sia per gli interventi ordinari che per quelli straordinari. Regione Lombardia non poteva farsi scappare l’occasione di avere nel suo demanio una realtà così unica e che ancora racconta, anche grazie ai suoi cannoni perfettamente funzionante, la storia della Prima Guerra Mondiale”.

Lungo e approfondito lavoro

“In questi mesi – spiega il sottosegretario – grande è stato il lavoro dei funzionari regionali che si occupano del demanio e dell’assessorato alla Cultura. All’assessore Francesca Caruso, al suo assessorato e ai funzionari regionali del demanio il ringraziamento per aver colto l’importanza della valorizzazione del Forte Montecchio Nord di Colico a Lecco. Sarà sicuramente una perla per Regione Lombardia e il suo patrimonio”.

I fondi garantiti da Regione Lombardia

Nel dettaglio, Regione Lombardia, in base all’Accordo, garantirà 250.000 euro (50.000 per ogni annualità dal 2024 al 2028) per la manutenzione ordinaria. Altri 770.000 euro (200.000 per ogni annualità dal 2025 al 2027 e 170.000 nel 2028), quindi, sono messi a disposizione da Palazzo Lombardia per interventi manutentivi di recupero e di ripristino. Ciò sulla base di programmi operativi per i prossimi 3 e 5 anni, di un bene demaniale di assoluto livello.

Assessore Caruso: forte patrimonio di valore inestimabile

“Il Forte Montecchio – commenta l’assessore Caruso – rappresenta un patrimonio storico di valore inestimabile. Con questo accordo, Regione Lombardia si impegna a garantire la sua tutela e valorizzazione, attraverso una costante manutenzione e un’adeguata promozione culturale. È nostro dovere preservare e rendere accessibili questi luoghi, affinché possano continuare a raccontare la storia alle future generazioni”.

Sottosegretario Piazza: acquisizione di grandissimo valore

“Con l’acquisizione del Forte Montecchio Nord di Colico dal Demanio Pubblico dello Stato, la Giunta regionale ha acquisito un bene di inestimabile valore storico e culturale che intende valorizzare ulteriormente, a beneficio dello sviluppo del territorio e dell’economia lombarda, visto il riferimento alla vocazione turistica dello stesso anche a livello nazionale”, ha commentato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

La visita a dicembre 2023 del sito

visita forte MontecchioNel mese di dicembre del 2023, ricorda Piazza, “insieme al collega Invernizzi, ho visitato questo immenso patrimonio che si presta come sede delle eccellenze presenti nella provincia lecchese, con l’impegno di una prospettiva di più ampio respiro per valorizzare al massimo il potenziale del complesso monumentale. Sono soddisfatto che si porti a compimento un percorso cominciato qualche anno fa, in considerazione del significativo valore storico e culturale che lo stesso rappresenta. Importanti le risorse messe a disposizione per attuare il Programma di Valorizzazione. Con l’impegno e la particolare attenzione di Regione Lombardia verso la ricchezza del patrimonio culturale del territorio”.

Ritengo importante inserire Forte Montecchio, ha concluso Piazza, “in uno scenario internazionale. E farlo promuovendo reti di collaborazione con le altre regioni, province autonome e gli Stati confinanti del fronte della Grande Guerra. Anche con la costruzione di un percorso per la candidatura alla lista Unesco del Patrimonio Culturale Mondiale dei luoghi della Grande Guerra”.

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Fontana incontra sindaci neo eletti: vivrete esperienza indimenticabile

Erano oltre 300 i sindaci neo eletti e i rappresentanti  delle amministrazioni comunali lombarde che hanno partecipato al tradizionale incontro convocato a Palazzo Lombardia dal governatore Attilio Fontana per augurare loro buon lavoro e presentare i componenti della Giunta regionale. Presente anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e il presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra.

“Un momento importante – ha sottolineato il presidente Fontana – per conoscere i nuovi amministratori, salutare chi è al secondo mandato e ribadire che Regione Lombardia ha le porte sempre aperte per collaborare con chi è a diretto contatto con i cittadini”.

Con i sindaci un rapporto costante

Sussidiarietà, sostenibilità e inclusione sono le tre parole chiave che contraddistinguono l’azione di governo di questa legislatura” ha spiegato Fontana. “Un proficuo e costante rapporto tra Enti di diverso livello – ha spiegato – è  determinante per assicurare i servizi che i cittadini e le imprese ci chiedono. Una sostenibilità non solo ambientale. ma anche economica e sociale è fondamentale per lo sviluppo della Lombardia. La coesione è una parola alla quale abbiamo fa tempo iniziato a dare senso. Lo abbiamo fatto dimostrando anche un pieno utilizzo delle risorse europee messe a disposizione per favorire questo particolare ambito”.

Fare rete fra istituzioni

“Nelle istituzioni regionali – ha detto il presidente del Consiglio Romani – i sindaci troveranno sempre un interlocutore attento e interessato. Condividiamo insieme i problemi e insieme lavoriamo nella ricerca di soluzioni condivise a favore dei territori. E’ necessario fare ‘rete’, facendo gioco di squadra tra le istituzioni. È il ‘metodo’ che vede la Lombardia all’avanguardia in Italia e che dobbiamo rafforzare sempre più per spazzare via quel vento di antipolitica che, in questi anni, ha soffiato forte sul Paese avvelenando i pozzi della democrazia. La buona politica esiste. Lo dimostrano per primi proprio i sindaci e gli amministratori locali che lavorano tutti i giorni al servizio delle loro comunità”.

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Lombardia-Cantone Ticino. Fontana e Guerra: uniti su mobilità e frontalieri

Due terre vicine che hanno più aspetti in comune che differenze. Regione Lombardia e Cantone Ticino sono tornate, dopo oltre cinque anni, lunedì 8 luglio, a Palazzo Lombardia prima, e quindi a Palazzo Pirelli, a confrontarsi con le rispettive Assemblee legislative.

Regione Lombardia, un bilaterale con il Cantone Ticino

Il primo appuntamento un bilaterale a Palazzo Lombardia cui hanno preso parte il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore regionale ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori, e il presidente del Gran Consiglio della Repubblica e del Cantone Ticino, Michele Guerra.

Fontana: tante cose in comune, oltre il confine geografico

“Con gli amici del Cantone Ticino – ha sottolineato in conferenza stampa il presidente Attilio Fontana – abbiamo certamente un confine geografico che ci separa ma, allo stesso tempo abbiamo tantissime cose in comune. Nell’incontro abbiamo quindi approfondito questi aspetti che ci uniscono a partire dalla circolazione dei nostri tantissimi frontalieri per i quali stiamo cercando di potenziare le vie di accesso al Ticino”. “Una situazione certamente migliorata – ha rimarcato – con il treno Tilo, ma che pensiamo di poter ulteriormente efficientare con altre infrastrutture che, partendo dalla Liguria, passano per la Lombardia e il Cantone Ticino unendo Mediterraneo e nord Europa. Senza poi dimenticare anche il lavoro per la regionalizzazione della navigazione sui nostri laghi, e penso in particolare a Ceresio e Maggiore”.

La programmazione Interreg

“Nell’incontro – ha spiegato il governatore lombardo – abbiamo anche affrontato i temi della programmazione Interreg, entrata in una nuova fase, e che, da tempo, fa dialogare le popolazioni, le realtà, associative ed economiche, al di qua e al di là delle Alpi, quindi anche Lombardia e Cantone Ticino”. “Proprio per questo – ha concluso Fontana – vogliamo dare corpo e attuazione a collaborazioni e progetti sempre più sinergici tra Regione Lombardia e Cantone Ticino per agevolare la crescita reciproca”.

Guerra (Cantone Ticino): interessi dei ticinesi e dei lombardi spesso coincidono

Piena sintonia con il pensiero del governatore Fontana da parte del presidente del Gran Consiglio della Repubblica e del Cantone Ticino, Michele Guerra. “Siamo vicini di casa – ha affermato Guerra – e ognuno di noi tutela gli interessi dei propri cittadini. Noi di quelli ticinesi, il presidente Fontana di quelli lombardi. Siamo tuttavia consapevoli che gli interessi dei ticinesi e dei lombardi spesso, molto spesso, coincidono. E, su questi temi, siamo chiamati a un lavoro comune”. “Penso in particolare – ha proseguito – ai temi della mobilità e alla programmazione Interreg. Sulla mobilità siamo chiamati, e siamo pronti a lavorare congiuntamente, per quella transfrontaliera internazionale con il comune impegno a completare AlpTransit. Siamo attesi dal lavoro per la mobilità transfrontaliera regionale come previsto con dall’accordo che programma opere e infrastrutture nelle aree di confine fino al 2035”.

Servizio lacuale

“Non dimentichiamo neppure – ha aggiunto, in linea con il presidente Fontana – il comune interesse a potenziare il servizio lacuale, oltre l’uso turistico. Ciò per farne anche un servizio per i frontalieri e il mondo economico”.

Idee e progetti superano la ‘divisione’

“Siamo uniti anche nella programmazione di Interreg – ha concluso Guerra – che aiutano Ticino e Lombardia a tenere vive e a riscoprire le tante cose comuni. Quelle che annullano il confine alpino con la messa a terra di idee e progetti che trovano attuazione sia in Ticino che in Lombardia”.

Zamperini (Consiglio regionale): completare l’AlpTransit

Intervenendo in conferenza stampa, il presidente della Commissione speciale ‘Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine; Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera’, Giacomo Zamperini, ha ribadito la “necessità di completare la realizzazione dell’AlpTransit quale infrastruttura cardine per Lombardia e Cantone Ticino”. “In Consiglio regionale – ha ricordato Zamperini – abbiamo approvato all’unanimità, la richiesta di regionalizzazione del servizio di navigazione”.

“In Consiglio regionale – ha continuato – discuteremo anche l’ordinamentale che affronta anche il tema dei sentieri di montagna per la cui cura prendiamo a modello la normativa svizzera, su questo versante assolutamente avanzata. L’alleanza e la condivisione di buon e pratiche e di legislazioni modello – ha concluso Zamperini – contribuiscono a rafforzare la crescita comune di Lombardia e Ticino”.

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Bormio, Sertori: passo avanti verso realizzazione del Museo Grande Guerra

Regione Lombardia, con la delibera proposta dall’assessore regionale con delega a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e il concerto delle colleghe Francesca Caruso (Cultura) e Barbara Mazzali (Turismo e Marketing territoriale), aderisce all’Atto integrativo all’AdP (Accordo di Programma) per la realizzazione del Museo della Grande Guerra a Bormio, promosso dalla Comunità Montana Alta Valtellina e sottoscritto l’8 ottobre 2020.

Atto integrativo all’AdP per Museo Grande Guerra

“La finalità dell’Accordo di Programma – spiega Massimo Sertori – è la realizzazione, presso l’immobile denominato ex caserma Pedranzini in Comune di Bormio, reso disponibile dai Comuni proprietari attraverso l’atto di concessione sottoscritto contestualmente all’Accordo, di una nuova struttura museale. Una sede atta a ospitare e valorizzare il ricovero austro-ungarico rinvenuto nei pressi della cima del Monte Scorluzzo (3.094 metri di altezza). Nonché i relativi mobili, suppellettili, oggetti di vita quotidiana ed equipaggiamenti”.

Caruso: attenzione a ogni forma di cultura

“Anche questo provvedimento – aggiunge l’assessore Francesca Caruso – conferma l’attenzione di Regione Lombardia verso ogni forma di cultura. Questo Museo rappresenta in maniera davvero importante la storia del nostro Paese e saremo sempre al fianco di sostiene e promuove questa iniziativa”.

Mazzali: azione significativa anche in chiave turistica

“Azioni come queste – spiega l’assessore Barbara Mazzali – assumono un valore significativo anche in chiave turistica. Il territorio della Valtellina già di per sé è sinonimo di attrazione e strutture come queste ne accrescono la promozione territoriale”.

Gli interventi

La proposta di realizzazione del Museo della Grande Guerra prevede in particolare:

– l’adeguamento edilizio del fabbricato, composto da un piano seminterrato e quattro piani fuori terra, che include in particolare opere di consolidamento statico della struttura, rifacimento del tetto di copertura, nuove partizioni interne e realizzazione nuovo ascensore, vano scale e servizi.

– L’allestimento dell’esposizione museale a norma dei criteri di cui alla delibera della Giunta regionale del 17 dicembre 2018 numero 1018, con percorsi formativi anche a carattere didattico, per introdurre i bambini alla storia della Guerra Bianca.

Atto integrativo

La Comunità Montana Alta Valtellina, in qualità di soggetto promotore dell’Accordo di Programma, ha presentato richiesta di modifica e integrazione dell’Accordo di Programma che dia atto:

– dell’aggiornamento progettuale per la ‘Realizzazione del Museo della Grande Guerra’;

– dell’inserimento dell’intervento ‘Formazione di centrale termica a combustibile solido a servizio del compendio immobiliare in Bormio ex Ginnasio – ex caserma Pedranzini’;

– dell’aggiornamento del cronoprogramma complessivo.

Soggetti coinvolti

Oltre a Regione Lombardia, i soggetti interessati dall’Atto sono:

– Comunità Montana Alta Valtellina (Ente promotore dell’Accordo);

– Ersaf – direzione parco dello Stelvio (soggetto attuatore degli interventi);

– i Comuni di Bormio, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva (SO), con l’adesione dell’Associazione Museo della Guerra bianca in Adamello.

Museo Grande Guerra Bormio fa riscoprire storia

“Con la realizzazione di questo museo – continua l’assessore Sertori – permetteremo di riscoprire e valorizzare le tracce di una delle pagine più drammatiche che ha segnato la nostra storia, la Guerra bianca. Oltre al valore storico e culturale, la realizzazione di questo museo sarà un volàno importante per il turismo della provincia di Sondrio. E, in particolare, per l’Alta Valtellina”. “Una operazione molto importante e suggestiva – conclude Sertori – che permetterà di mostrare a tutti i visitatori, tra gli altri ritrovamenti, la baracca austriaca perfettamente conservata sotto la vetta dello Scorluzzo, a oltre 3.000 metri di altitudine”.

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Hub Generazione Lombardia, Magoni: con bandi Regione per crescere insieme

Giornata di confronto dedicata ai giovani con ‘Hub Generazione Lombardia‘ a Palazzo Lombardia. L’evento, organizzato da Lara Magoni, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega a Sport e giovani, ha dato spazio ai gruppi giovanili che hanno partecipato ai bandi regionali – ‘La Lombardia è dei giovani‘ e ‘Giovani Smart‘ – e raccontato le esperienze di condivisione dei progetti realizzati.

Dalla web radio realizzata in collaborazione con il comune di Cinisello (‘Non è un Paese per Neet‘ – ‘InformAzione: to be part, to take part!’), al progetto ‘Bergamo Città della Chimica‘ realizzato dalla Fondazione Its Nuove Tecnologie per la vita, presso l’istituto ‘Natta‘ di Bergamo.

Sono intervenuti Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato con delega alle Politiche sociali; Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia; Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano (Pavia) e delegato per la Pastorale giovanile in Lombardia.

Tra gli altri progetti presentati ‘Giovani in cammino‘, della parrocchia di Pioltello (MI). ‘Il Lago dei Segni‘ con l’Ente Nazionale Sordi. ‘Go.Pro.Giovani orientati al protagonismo‘ (In-presa cooperativa sociale). ‘Via Zamagna‘ a Milano (Eris cooperativa sociale). ‘Progetti 2021 e 2023 La Lombardia è dei giovani‘ (servizio Informagiovani, Comune di Lecco).

Hub Generazione Lombardia, Magoni: occupiamoci di chi sta cercando la sua strada

“Ho augurato a tutti i ragazzi intervenuti oggi – ha detto Lara Magoni – di mettersi in campo, con grinta, passione e dedizione. Importanti, infatti, sono i progetti presentati, testimonianza di chi ha scelto di non restare solo e di crescere insieme ad altri in una esperienza comune. Sono a disposizione dei giovani e dello sport. Se potessi recuperare uno alla volta i ragazzi in difficoltà sarebbe la vittoria più grande: con Regione Lombardia vogliamo mettere in campo più energie e risorse possibili. Per occuparci dei tanti ragazzi lombardi che stanno cercando la loro strada”.

Nel confronto tra istituzioni, politica e altri soggetti interessati ai temi legati alle nuove generazioni e ai progetti introdotti da Regione Lombardia, insieme ad altri partner, “il ruolo della scuola nell’orientare i ragazzi è fondamentale – ha detto Frassinetti – un caposaldo del percorso di ragazzi e ragazze. Sentiamo una forte responsabilità. L’esigenza di affrontare problemi non solo di didattica ma di manifestazioni del disagio, del ritiro sociale, che hanno reso mai come oggi importante la scuola, dopo l’esperienza della pandemia. Nella scuola i ragazzi devono poter scegliere al meglio: fondamentale è l’orientamento, attraverso un docente, che possa seguire lo studente in un percorso più coerente possibile”.

Gli enti locali e le politiche giovanili

Del ruolo degli enti locali per lo sviluppo delle politiche giovanili ha parlato Mauro Guerra, presidente lombardo Anci, l’Associazione dei Comuni italiani.

“Da anni con Regione Lombardia lavoriamo per produrre decine di progetti – ha detto Guerra – gestiti dal protagonismo di giovani e ragazze. Una progettualità che vogliamo, perciò, rendere stabile, perché possa rispondere alle necessità di rendere le nostre comunità più accoglienti per i giovani. Per studiare, lavorare e socializzare. Un patrimonio che dobbiamo custodire e accrescere”.

“Occorre andare incontro alle situazioni di disagio per chi è più giovane – ha detto monsignor Maurizio Gervasoni – e intercettare i bisogni. Per costruire comportamenti finalizzati alla realizzazione del bene comune. Con gli oratori continua, dunque, il nostro impegno accogliendo i giovani nel loro tempo libero; oggi dobbiamo unire gli sforzi con le scuole e altre realtà associative, sportive e lavorative. Per condividere esperienze pratiche, come lo studio, e di riappropriazione interiore. Dobbiamo, quindi, far riscoprire il senso dell’impegno quotidiano, del sentirsi valorizzati, ognuno nel proprio percorso quotidiano di vita”.

 

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