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Prima Biennale dell’accoglienza a Palazzo Lombardia

A Palazzo Lombardia la prima Biennale dell’accoglienza, un convegno nazionale nato con l’obiettivo di rappresentare un momento di confronto concreto e costruttivo tra i protagonisti dell’accoglienza: famiglie, associazioni, operatori sociali, magistrati, amministratori e rappresentanti delle istituzioni.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Regione Lombardia, nasce dal Forum delle Associazioni Familiari con il contributo di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Azione per Famiglie Nuove, Cometa, Comunità Papa Giovanni XXIII, Famiglie per l’accoglienza e Fraternità.

Accoglienza, solidarietà e responsabilità

“È importante – ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – portare al centro del dibattito pubblico il valore dell’accoglienza, che si basa prima di tutto sui principi di solidarietà e di responsabilità collettiva”.

L'assessore regionale Elena Lucchini interviene alla Biennale dell'accoglienza di Palazzo Lombardia, un momento di confronto fra famiglie, associazioni, operatori sociali e istituzioni.

“A livello nazionale – ha osservato –  i numeri degli affidi stanno vivendo un momento di flessione. Uno scenario che non si presenta in Regione Lombardia, dove i dati sono particolarmente stabili. Negli ultimi anni si parla di circa 2.700 affidi, sia di minori sia di giovani ragazzi tra i 18 e i 21 anni. Sono numeri che ci tengo a fare emergere, perché sono tanti i ragazzi che vengono accolti anche quando hanno raggiunto la maggiore età. Questo significa dare una grande attenzione a quella fascia anagrafica nella quale spesso e volentieri i giovani vivono dei momenti di particolare fragilità“.

Sono 13 le Reti delle famiglie

“Tutto questo –  ha sottolineato Lucchini – è stato reso possibile grazie ad una forte collaborazione con tutta la Rete delle famiglie. Nel 2020, con una nostra delibera di Giunta, abbiamo voluto riconoscere e accreditare ben 13 Reti di famiglie presenti in tutte le province della nostra Regione”.

“Sono reti di famiglie – ha spiegato l’assessore – che collaborano con equipe multidisciplinari di professionisti per supportare le famiglie, nel momento, appunto, dell’affido per tutto l’arco temporale necessario. Ad oggi siamo arrivati ad avere circa 640 famiglie e 102 professionisti coinvolti nelle attività di supporto“.

“Risultati incoraggianti ma – ha evidenziato Lucchini – non bisogna abbassare la guardia. Vogliamo dare maggior impulso e più attenzione per cercare di valorizzare ulteriormente queste esperienze. La giornata di oggi risulta quindi un passaggio importante per trasmettere questo messaggio e portarlo proprio all’attenzione, in particolar modo, delle istituzioni al fine di coinvolgere sempre più realtà per far comprendere che la famiglia è luogo di crescita. È il luogo dove andiamo a responsabilizzare i giovani che saranno gli adulti del domani”.

Biennale dell’accoglienza a Palazzo Lombardia: proposte concrete

Obiettivo della Biennale quello di tracciare una serie di proposte concrete sulle quali lavorare nei prossimi due anni.

“Vogliamo – ha confermato  – monitorare l’iter di queste proposte per poi ritrovarci fra 24 mesi per constatare i risultati raggiunti e studiare come procedere per poterci migliorare ulteriormente”.

Un intento confermato anche da Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari.

“Quella di oggi – ha concluso – è una ‘finestra sul futuro‘, perché pensiamo che ragionare insieme su come accogliere al meglio i più piccoli sia il segno di come sta il nostro Paese. La Biennale dell’accoglienza nasce con questo scopo e fra due anni ci ritroveremo ancora qui per fare il punto della situazione e decidere come proseguire insieme in questo impegno per trovare nuove strategie per dare opportunità ai nostri giovani”.

La mostra fotografica

Il convegno è accompagnato da una mostra fotografica, visitabile dal 1° al 16 novembre 2025 nel l’Aula Magna del Museo di Storia Naturale di Milano, che racconta la bellezza e la realtà dell’affido e dell’adozione, attraverso storie di prossimità e solidarietà familiare.

 

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‘Lombardia è dei Giovani’. Regione potenzia il bando 2025/26

Regione Lombardia conferma il proprio impegno a sostegno delle politiche giovanili, incrementando di 390.794 euro la dotazione finanziaria del bando ‘La Lombardia è dei Giovani’ 2025/26, promosso dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, in collaborazione con ANCI Lombardia.

Con questo provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, la dotazione complessiva passa da 1,48 milioni a 1,87 milioni di euro. Questo consente di scorrere la graduatoria già uscita e finanziare ulteriori progetti presentati dai Comuni e dai partenariati territoriali. Progetti che erano risultati ammissibili ma non finanziati per le numerose domande progettuali pervenute.

L’obiettivo è sostenere e valorizzare la rete dei soggetti, dei servizi e dei luoghi di aggregazione giovanile, in coerenza con il Programma Regionale di Sviluppo 2023-2028, che individua tra le priorità la promozione di esperienze e spazi dedicati alla crescita, alla partecipazione e alla responsabilità dei giovani lombardi

‘Lombardia è dei Giovani’, bando 2025/26. Picchi: costruiamo politiche durature

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi“Ringrazio ANCI Lombardia – ha aggiunto il sottosegretario –  per la proficua collaborazione che stiamo portando avanti e che ha permesso di alimentare e sostenere una fitta rete di Informagiovani. Ricchezza dei territori ed esempi virtuosi di come Regione e Comuni possano lavorare insieme per costruire politiche giovanili efficaci e durature. I nuovi fondi stanziati da Regione per il bando 2025/2026 di ‘Lombardia è dei Giovani’ permetteranno di ampliare la rete dei servizi Informagiovani, potenziare i luoghi di aggregazione e favorire la nascita di nuove progettualità rivolte agli under 35, valorizzando la collaborazione tra istituzioni locali, associazioni e realtà educative”.

“Con questo incremento – ha sottolineato Picchi –  vogliamo dare un segnale concreto ai territori e ai tanti giovani che desiderano essere protagonisti responsabili nelle proprie comunità. ‘La Lombardia è dei Giovani’ è uno strumento che funziona, capace di far nascere progetti di qualità nei comuni grandi e piccoli. Promuovendo collaborazione, innovazione sociale e senso civico. Nel 2025 la domanda è stata capillare su tutto il territorio lombardo. Ne siamo orgogliosi, ma ci dà anche una grande responsabilità. Aumentare le risorse significa credere ancora di più nel potenziale dei nostri ragazzi. E rafforzare quella rete di associazioni e amministrazioni, oratori e spazi civici che rappresentano il cuore della partecipazione lombarda”.

Il provvedimento è disponibile sul portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia (BES).

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Sport e Legalità. Regione, scuola e Guardia di Finanza per i giovani

Regione Lombardia rinnova il proprio impegno per la formazione e la crescita dei giovani lombardi attraverso lo sport con l’approvazione dell’++per il progetto ‘Sport per la Legalità‘, destinato all’anno scolastico 2026/2027.

L’iniziativa, lanciata da Federica Picchi, sottosegretariato alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, prevede il potenziamento dei campus ‘Sport per la Legalità’. Un’esperienza formativa di una settimana per le classi secondarie di secondo grado più periferiche o con fragilità sociali, presso i centri sportivi della Guardia di Finanza. Previsto un aumento di dotazione per l’anno scolastico 2025/2026 e lo stanziamento di 25.000 euro di dotazione per l’anno scolastico 2026/2027. Durante il campus, gli studenti selezionati di varie scuole lombarde parteciperanno a varie attività sportive. Atletica, nuoto, judo, canoa, sci, vela e altre discipline. Inoltre, seminari e laboratori su legalità, rispetto delle regole e corretti stili di vita. Infine, incontri con atleti e tecnici delle Fiamme Gialle;, momenti di educazione ambientale e visite culturali.

Picchi: potenziati i Campus presso i centri sportivi militari

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme all’assessore regionale a Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, e al sottosegretario a Sport e Giovani, Federica Picchi, i protagonisti del progetto ‘Sport per la Legalità’“Con il progetto ‘Sport per la Legalità’ – ha spiegato Picchi – vogliamo offrire agli studenti un’esperienza che unisca la pratica sportiva alla creazione di rapporti autentici tra i compagni di classe. Dinamiche di bullismo e violenza sono spesso caratterizzate dalla disumanizzazione dell’altro. Inserire tutta la classe con riscontrate problematicità relazionali in un contesto di alta valorizzazione dell’altro, quali i centri sportivi dei Corpi dello Stato, consente di far vivere ai ragazzi i valori del rispetto, della responsabilità e della valorizzazione della legalità in genere. Lo sport è una scuola di vita che insegna regole, impegno e spirito di squadra. Elementi fondamentali per contrastare le devianze e formare cittadini consapevoli. La collaborazione con la Guardia di Finanza e con l’Ufficio Scolastico Regionale è un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, capace di incidere concretamente sul percorso educativo dei giovani lombardi”.

Romano La Russa: educazione ed esempio necessari per rispetto leggi e regole

“La collaborazione con la Guardia di Finanza – ha aggiunto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – rappresenta un valore aggiunto fondamentale per questo progetto. I centri sportivi delle Fiamme Gialle sono luoghi in cui lo sport si fonde con la disciplina, il rispetto e il senso dello Stato. Con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai valori della legalità, della responsabilità e del servizio verso la comunità. La sicurezza e il rispetto delle leggi non si costruiscono solo con le regole, ma soprattutto con l’educazione e l’esempio”.

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica PicchiIl progetto mira a educare i giovani ai valori dello sport, della disciplina, del rispetto delle regole e della solidarietà, unendo formazione fisica e crescita civica. Il nuovo accordo, che integra la DGR 2079 del 25 marzo 2024, prevede un investimento complessivo di 27.000 euro. Di questi 25.000 euro per l’attuazione del progetto nel 2026 e ulteriori 2.000 euro per coprire l’aumento dei costi di trasporto dell’anno in corso. L’intesa ha coinvolto tre classi di scuole lombarde per il 2025. Coinvolgerà altrettante classi di scuole lombarde per il 2026. Sarà accompagnato, infine, da attività di comunicazione e divulgazione sul sito di Regione Lombardia e sui canali istituzionali delle realtà coinvolte.

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Bando ‘Giovani Smart’. Picchi: 5,6 milioni di euro per 118 progetti

Regione Lombardia rilancia il proprio impegno a favore delle nuove generazioni potenziando il bando ‘Giovani Smart – Supportiamo il potenziale giovanile‘: saranno 118 i progetti finanziati con un aumento dello stanziamento da 3 milioni a 5,6 milioni. L’intervento assicura una copertura capillare su tutto il territorio lombardo.

L’iniziativa, promossa da Federica Picchi, sottosegretariato alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e ai Giovani, è cofinanziata dal Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili. Punta a  sostenere la socializzazione e il protagonismo giovanile, valorizzando luoghi e reti territoriali capaci di offrire ai ragazzi nuove opportunità di incontro, crescita e formazione.

Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani“In questa edizione – ha detto il sottosegretario Federica Picchi –  i progetti finanziati in Lombardia per il bando ‘Giovani Smart’ coinvolgono realtà pubbliche e private. Nel dettaglio, scuole, enti del terzo settore, enti formativi locali, oratori e mondo associazionistico. Realtà ‘diversificate’ attraverso percorsi che spaziano dalle attività sportive e culturali, alla prevenzione delle dipendenze, fino alla promozione dell’impegno civico e dell’inserimento lavorativo”.

Giovani Smart, contributi all’80% per i progetti in Lombardia

Il bando prevede contributi a fondo perduto fino all’80% del valore del progetto. Lo stanziamento è compreso tra 30.000 e 50.000 euro. Il progetto ha una durata programmata fino a 18 mesi.

“Con Giovani Smart – ha aggiunto Picchi –  vogliamo offrire ai ragazzi e alle ragazze strumenti concreti per essere protagonisti responsabili del loro futuro. I 118 progetti finanziati raccontano una Lombardia che crede nei giovani, nei loro talenti e nella loro capacità di costruire comunità più solidali e partecipate. Iniziative che responzabilizzano chiedendo il loro impegno in prima persona. Dalla cultura allo sport, dalle arti alla formazione, promuoviamo percorsi che aiutano i giovani a ritrovare fiducia, a sviluppare competenze e a vivere esperienze di crescita. Questi interventi rappresentano un investimento nel capitale umano più prezioso che abbiamo: le nuove generazioni. Ringrazio il Governo, e in particolar modo il ministro allo Sport, Andrea Abodi, per la grande sensibilità dimostrata verso i temi giovanili”.

L’elenco dei progetti giovani smart 2025 ammessi e finanziati. 

 

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Lombardia, politiche sociali: ripartiti oltre 58 milioni del FNPS

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato la programmazione e il riparto delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) – annualità 2024-esercizio 2025, per un importo complessivo di 58,38 milioni di euro destinati agli Ambiti territoriali della Lombardia.

Per servizi sociali territoriali

Le risorse assegnate consentiranno di rafforzare i servizi sociali territoriali, sostenendo in particolare gli interventi a favore delle famiglie, dei minori, delle persone fragili e anziane, in coerenza con gli obiettivi del Piano Sociale Nazionale 2024-2026 e delle linee regionali di programmazione sociale 2025-2027.
L'assessore regionale Elena Lucchini
“Con questo provvedimento – spiega l’assessore Elena Lucchini – Regione Lombardia conferma la propria attenzione concreta verso i bisogni delle persone e delle famiglie, assicurando un uso attento ed efficace delle risorse per rafforzare i servizi di prossimità. Investiamo su un welfare che accompagni le comunità locali e favorisca la prevenzione delle fragilità, in particolare quelle familiari, valorizzando la collaborazione con Comuni, Ambiti e realtà del territorio”.

Le principali linee di intervento

 Le risorse del Fondo saranno così distribuite:
•23,35 milioni di euro per l’area Famiglia e Minori, destinati agli Ambiti territoriali in base alla popolazione residente, con una specifica attenzione ai Comuni montani;
•4,42 milioni di euro per l’attuazione del programma P.I.P.P.I. – Prevenzione dell’allontanamento familiare, che coinvolgerà 63 Ambiti territoriali selezionati tramite manifestazione di interesse;
•1,44 milioni di euro per la supervisione del personale dei servizi sociali, volta a migliorare la qualità del lavoro degli operatori;
•2,88 milioni di euro per il LEPS ‘Dimissioni protette’, a sostegno della presa in carico delle persone anziane al momento del rientro a domicilio dopo il ricovero;
•23,45 milioni di euro per le altre aree di intervento sociale;
•2,85 milioni di euro aggiuntivi per il raggiungimento dell’obiettivo di servizio sull’affidamento familiare, che valorizza l’impegno delle famiglie affidatarie lombarde.

Una programmazione condivisa con i territori

 Gli Uffici di Piano definiranno, in accordo con le ATS nell’ambito delle Cabine di regia territoriali, la programmazione locale delle risorse, che sarà approvata dalle Assemblee dei Sindaci e trasmessa alla Regione tramite la piattaforma SMAF. Le risorse saranno poi erogate alle ATS, che provvederanno alla distribuzione agli Ambiti territoriali entro trenta giorni.

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‘La Lombardia è dei Giovani 2025’. Finanziati 34 nuovi progetti

Regione Lombardia conferma il suo impegno concreto a favore delle politiche giovanili pubblicando la graduatoria dei progetti del bando ‘La Lombardia è dei Giovani 2025‘, promosso dal sottosegretariato alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Giovani e allo Sport, Federica Picchi,  in collaborazione con Anci Lombardia.

Si tratta di interventi importanti e molto attesi dai territori che rispondono a una logica sussidiaria per raggiungere, in modo capillare, tutta la regione e sostenere le persone e le esperienze oltre ai servizi già esistenti. Per poter rispondere, così, in modo efficace ai bisogni dei giovani lombardi.

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Federica Picchi, annuncia la graduatoria del bando con i progetti approvati nell'ambito dell'iniziativa 'La Lombardia è dei Giovani'Con uno stanziamento complessivo di circa 1,5 milioni di euro, saranno finanziati 34 progetti su tutto il territorio regionale. Obiettivo, potenziare l’offerta di servizi e la rete degli Informagiovani. Senza dimenticare di valorizzare i luoghi di aggregazione e di favorire iniziative rivolte a formazione, partecipazione e inclusione. Il bando, inoltre, punta anche a sostenere la nascita di nuovi percorsi di cittadinanza attiva e di orientamento per i giovani under 35.

“Con ‘La Lombardia è dei Giovani 2025’ – ha spiegato Picchi –  investiamo nelle nuove generazioni, nelle loro idee e nella loro voglia di partecipare. I progetti rappresentano esperienze concrete di formazione, creatività e cittadinanza attiva. È così che costruiamo una Lombardia sempre più giovane e capace di offrire ai ragazzi opportunità reali di crescita personale e professionale”.

Le progettualità selezionate coinvolgeranno enti locali, del terzo settore e associazioni, con azioni mirate a stimolare la crescita personale e professionale dei ragazzi. Un percorso che potrà, così, promuovere esperienze positive e comunitarie in tutta la Lombardia. Gli under 35 potranno partecipare alle attività che verranno avviate nei prossimi mesi in tutte le province lombarde.

Sul portale giovani.regione.lombardia.it è disponibile la mappa interattiva dei progetti finanziati e tutte le informazioni sulle iniziative attive.

Qui l’elenco dei beneficiari nelle diverse province.

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In Lombardia al via il patentino digitale per studenti e docenti

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Simona Tironi (Educazione, Formazione, Lavoro) ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e con Corecom Lombardia per la realizzazione di percorsi di alfabetizzazione e cittadinanza digitale rivolti a studenti, docenti e famiglie.

Promuovere cultura digitale

L’obiettivo è promuovere una cultura digitale consapevole e responsabile, rafforzando le competenze di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, nonché dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Le attività comprenderanno anche il rilascio del Patentino Digitale, un attestato che certificherà l’acquisizione di competenze fondamentali per l’uso sicuro, etico e informato delle tecnologie.

L’iniziativa è volta a contrastare fenomeni di odio online, disinformazione, cyberbullismo e violenza di genere, oltre a prevenire i rischi legati al gioco d’azzardo digitale. Il progetto sarà finanziato con fondi regionali residui provenienti da precedenti interventi di contrasto al bullismo e al gioco d’azzardo, per un importo complessivo di 482.465 euro.

Strumento contro i rischi della rete

L'assessore regionale Elena Lucchini

“Con il Patentino Digitale – dichiara l’assessore Lucchini – vogliamo offrire ai ragazzi e alle loro famiglie strumenti concreti per navigare sul web in modo sicuro e consapevole . Il mondo digital può essere un luogo di crescita, conoscenza e socialità, ma occorre attivare competenze e senso di responsabilità. Educare al digitale significa proteggere i nostri giovani dai rischi della rete e promuovere una cittadinanza attiva, rispettosa e informata. La collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale e Corecom, prosegue Lucchini, “ci consentirà di costruire insieme un ecosistema educativo che accompagni i ragazzi verso un utilizzo attento delle tecnologie”.

Investimento su cultura e sicurezza

“L’educazione digitale – dice l’assessore Tironi – è ormai parte integrante dei percorsi formativi. Con il Patentino Digitale, Regione Lombardia rafforza il legame tra scuola e competenze per la vita, offrendo a studenti, docenti e famiglie strumenti per un uso consapevole e responsabile della rete. Lo abbiamo e lo stiamo facendo con l’intelligenza artificiale nei nostri percorsi di istruzione formazione e lavoro, ora proseguiamo nella giusta direzione. È un investimento sulla cultura della sicurezza digitale e sull’autonomia dei nostri giovani”.

Coinvolto tutto il territorio regionale

L'assessore regionale Simona Tironi

Il Protocollo consolida la collaborazione già attiva tra Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale e Corecom in materia di educazione digitale e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Le attività formative prenderanno avvio nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 e coinvolgeranno scuole e centri di formazione professionale su tutto il territorio regionale.

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Festa dei Nonni 2025, in Lombardia focus su invecchiamento attivo

La Festa dei Nonni 2025 di Regione Lombardia si è celebrata nel segno dell’invecchiamento attivo. Stella polare di molte politiche regionali in materia e tema al centro del talk organizzato a Palazzo Lombardia dall’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e moderato dal direttore del settimanale Gente, Umberto Brindani. Nel corso del dibattito diverse realtà che collaborano con la Regione hanno portato la loro esperienza e dialogato su come si è evoluta la situazione della terza età negli ultimi anni.

Nonni al centro delle nostre comunità

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

La gran parte delle persone anziane, ha osservato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, “è fatta da donne e uomini ‘attivi’.  Hanno la possibilità e soprattutto la voglia di dare ancora tanto alla società. Noi dobbiamo cercare di aiutarli a realizzare questo desiderio. Io credo che l’invecchiamento attivo – ha dichiarato il governatore – debba tradursi in un loro coinvolgimento sempre maggiore. Noi abbiamo bisogno delle persone anziane. Abbiamo bisogno di chi con la sua capacità, esperienza e serietà può continuare a giocare un ruolo importante per le nostre comunità“.

“Ad esempio, è sotto gli occhi di tutti – ha osservato Fontana – quante famiglie riescono ad avere una vita normale perché hanno dei nonni che si occupano dei nipotini o che si occupano di alcuni affari della famiglia. E’ fondamentale valorizzare questa collaborazione intergenerazionale, che serve ad entrambe le generazioni e consente ai nonni di continuare a vivere sentendosi parte integrante della propria famiglia della propria società”.

Molte iniziative messe in campo

Proprio per questo Regione Lombardia ha messo in atto politiche ad hoc, come ha illustrato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini: “Per noi – ha affermato – il 2 ottobre non è solo una data del calendario, ma un’occasione per fare il punto su un lavoro che ci impegna lungo tutto l’arco dell’anno”. Molte le iniziative messe in atto, ha ricordato l’esponente della Giunta lombarda, “dal co-housing promosso dalle Università di Milano, Bergamo e Pavia che ha permesso l’incontro di studenti e persone anziane sotto lo stesso tetto a tanti bellissimi progetti sull’invecchiamento attivo, che abbiamo recentemente illustrato in un un tour in tutte le provincie della Lombardia che non a caso abbiamo chiamato ‘Generazioni in cammino radici per il futuro’“.

L'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

“Sono centinaia – ha proseguito Lucchini – i progetti che abbiamo finanziato in ogni territorio. Anche piccole iniziative, che però hanno attivato e riattivato realtà e supportato enti locali, istituzioni e associazioni. Un grande coinvolgimento di giovani e non che ha innescato un processo virtuoso. Sono infatti rimasta stupita e soddisfatta nel constatare come rispetto alle risorse messe in campo il risultato prodotto sia stato ancora più ampio del previsto”.

Il dibattito sul ruolo attivo delle persone anziane

Molte e diverse fra loro le voci che si sono alternate al microfono nel corso della tavola rotonda. Alessandro Zavattin e Leonardo Foroni hanno raccontato della loro ‘Connessi‘ un’idea nata proprio durante un pranzo con i nonni e sviluppatasi in associazione di volontariato dedita ad aiutare le persone anziane nel rapporto con gli strumenti digitali e le nuove tecnologie. Giuseppe Salvato (vicepresidente dell’associazione Nonni 2.0) e Carla Facchini (presidente dell’associazione Nestore) hanno illustrato le tante iniziative che quotidianamente svolgono, dalla formazione all’aggregazione, nel mondo della terza età. Mentre Giuseppe Motta, direttore generale di Anni Azzurri Kos ha offerto un focus sugli anziani fragili e non autosufficienti e su come sia importante affiancare all’assistenza lo sviluppo di relazioni.

Questa giornata significativa è proseguita con un’apertura straordinaria dell’ultimo piano di Palazzo Lombardia tutta dedicata ai nonni e ai loro nipoti nel corso della quale sarà possibile salire al belvedere per una merenda speciale guardando Milano dall’alto.

 

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Oscar Green Coldiretti a Lombardia che crede in giovani e innovazione

“Gli Oscar Green rappresentano il volto più autentico dell’agricoltura lombarda: fatta di coraggio, visione e capacità di trasformare le sfide in opportunità”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, presente alla cerimonia di premiazione dei riconoscimenti regionali promossi da Coldiretti Giovani Impresa e consegnati mercoledì 1 ottobre 2025 a Gravedona ed Uniti (Como).

Gli Oscar Green 2025 di Coldiretti Giovani Imprese Lombardia

L'assessore Beduschi alla premiazione degli Oscar Green 2025 di Coldiretti LombardiaDall’agricoltura digitale alla multifunzionalità, dal benessere animale alla sostenibilità energetica, fino alle esperienze immersive capaci di avvicinare i cittadini al mondo rurale. I progetti premiati con gli Oscar Green spaziano dalla tecnologia applicata alle stalle 4.0 all’agri-ospitalità slow, dal recupero di razze autoctone alla costruzione di nuove forme di socialità nelle aziende agricole. Segno concreto di come le nuove generazioni stiano riscrivendo il mestiere di agricoltore con idee che tengono insieme redditività, ambiente e comunità.

Beduschi: sosteniamo concretamente il ricambio generazionale

L'assessore Beduschi premia uno dei vincitori degli Oscar Green 2025 di Coldiretti Lombardia a Gravedona ed Uniti (Como)Regione Lombardia – aggiunge Beduschi – è in prima linea per offrire ai giovani strumenti per crescere e per questo stiamo investendo risorse importanti – 55 milioni di euro nella scorsa programmazione, 16 milioni nell’ultimo biennio – per favorire il ricambio generazionale e sostenere chi decide di scommettere sull’agricoltura come scelta di vita e di impresa. Perché ogni nuova azienda aperta da un giovane non è solo un’attività economica, ma un presidio di territorio e di futuro”.

Ragazzi che reinventano la tradizione

“Grazie a Coldiretti per continuare a dare voce a queste esperienze – conclude l’assessore –. È da qui che passa la credibilità del nostro settore. Ovvero da ragazzi e ragazze che non si accontentano di custodire la tradizione, ma hanno la forza di reinventarla”.

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Emergenze neuropsichiatriche, più assistenza ai minori in Lombardia

Presentato il nuovo piano di azioni per garantire una gestione ancora più efficace e tempestiva delle emergenze in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA), dal Pronto Soccorso al ricovero ospedaliero. Ad aprire i lavori dell’incontro in Sala Biagi di Palazzo Lombardia, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso.

Gli obiettivi

L’obiettivo contenuto nella proposta di documento del gruppo di lavoro ‘Rete di Coordinamento dei Reparti di NPIA Lombardi‘ della Direzione Generale  Welfare di Regione Lombardia, è rispondere al crescente bisogno di assistenza.  Dal 2019 al 2025 i casi di minori con comportamenti autolesivi o suicidari presi in carico sono raddoppiati, passando da 407 a 815. Un incremento che impone interventi mirati e coordinati.

Le misure previste dal piano della Lombardia sulla neuropsichiatria infantile

Il percorso delineato da Regione Lombardia si articola in una serie di misure concrete. Nello specifico, è prevista la presa in carico territoriale potenziata, con l’attivazione del Nucleo Funzionale per la Acuzie Psichiatrica in Preadolescenza e Adolescenza (NF APA), dotato di équipe dedicate per interventi intensivi. Un DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di riferimento per i minori, individuato in ogni ASST/IRCCS con UONPIA  (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) per garantire accessi più appropriati nei casi di emergenze comportamentali o psichiatriche. Ed ancora ricoveri più appropriati e rapidi, con una quota proporzionale di posti letto dedicati alle emergenze psichiatriche.

Nuovi reparti e formazione del personale

L'assessore Guido Bertolaso presenta la rete per la neuropsichiatria infantile

Saranno inoltre attivati nuovi reparti, all’ospedale  ‘Bassini’ di Cinisello Balsamo (MI) dal 1° gennaio 2026 e al Policlinico di Milano da gennaio 2027. Prevista anche la PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) e formazione del personale per la gestione di adolescenti e preadolescenti con urgenze psichiatriche nei Pronto Soccorso. Infine un sistema regionale di monitoraggio, per seguire accessi, percorsi e risultati degli interventi in tutta la rete socio-sanitaria.

Bertolaso: salute mentale in età evolutiva è priorità per Regione

“Il tema della salute mentale in età evolutiva è una priorità assoluta per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso –con questo piano interveniamo in modo concreto e strutturale per assicurare che ogni ragazzo e ogni famiglia possa trovare risposte tempestive e adeguate nei momenti di maggiore fragilità. È un impegno che portiamo avanti con senso di responsabilità, in sinergia con ospedali, territori e professionisti”.

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Leva civica lombarda volontaria, stanziati 6 milioni di euro 

Finanziare percorsi di cittadinanza attiva che garantiscano un’esperienza di protagonismo, partecipazione attiva con orientamento occupazionale , rivolti alle giovani generazioni di età compresa fra i 18 ei 28 anni .

Questo l’intento del provvedimento sulla ‘Leva Civica Lombarda‘ approvato lunedì 22 settembre dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi.

Leva civica lombarda volontaria, destinazione futuro

L’intervento denominato ‘Leva civica lombarda volontaria: destinazione futuro. Palestra civica di cittadinanza attiva per il rafforzamento delle competenze e delle professionalità delle giovani generazioni’ avrà infatti una dotazione finanziaria complessiva pari a 6 milioni di euro per il biennio 2026-2027. Fondi a valere sulle risorse nell’ambito della programmazione PR FSE + 2021 – 2027.

“Abbiamo quindi voluto fortemente questo innovativo modello di intervento – ha dichiarato l’assessore Lucchini – . Intendiamo infatti supportare i giovani nella fase delicata che caratterizza il passaggio dalla scuola al lavoro. Vogliamo offrire contesti protetti e strutturati nei quali ‘mettersi alla prova’, intraprendere ruoli e responsabilità e maturare una consapevolezza più definita rispetto al proprio progetto di vita”.

Obiettivo incrementare l’occupabilità

L'assessore Elena Lucchini

“In queste ultime edizioni – ha spiegato Lucchini – le esperienze che i giovani sperimentavano attraverso i percorsi della ‘Leva civica’ consentivano loro di acquisire competenze trasversali e professionali che ora possono essere valorizzate nei loro curriculum vitae. L’obiettivo è infatti incrementare l’occupabilità giovanile, sia attraverso l’esperienza maturata durante il servizio, sia tramite la costruzione di reti relazionali con gli Enti”.

Rafforzare coesione sociale

“Come sempre – conclude il responsabile alla Famiglia – resta quindi prioritario sostenere la partecipazione attiva dei giovani alla vita delle comunità. E fare questo promuovendo il senso di appartenenza e rafforzando il legame con il territorio per contrastare forme di disorientamento e fragilità giovanile. Grazie a questa misura rafforzeremo infatti la coesione sociale della comunità lombarda che si consoliderà anche favorendo interventi di scambio intergenerazionale e socializzazione tra giovani e persone anziane. Tutto ciò in linea con le politiche regionali di invecchiamento attivo”.

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Bergamo, la Sei giorni Enduro tra gare e attenzione all’ambiente

L’edizione 2025 della ‘Sei giorni di Enduro‘ a Bergamo, tra successo di pubblico e di atleti, è giunta alle battute finali. Federica Picchi, sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, presente alle gare, traccia un bilancio più che positivo della manifestazione.

La ‘Sei giorni di Enduro’, tra le valli Seriana e Cavallina, e con paddock alla Fiera di Bergamo, sviluppa  un percorso complessivo di 1.300 km circa, 250 al giorno, su 3 diversi itinerari.

La terza volta a Bergamo della Sei giorni di Enduro

Federica Picchi, sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia ( al centro) tra gli organizzatori della manifestazione in un momento della 'Sei giorni di Enduro' a Bergamo.

“La ‘Six days‘ di Enduro, che torna a Bergamo dopo 39 anni con la sua 99esima edizione – ha detto – è davvero un evento catalizzatore. Lo dicono, soprattutto, i numeri: circa 150.000 visitatori,  700 atleti in rappresentanza di 33 Paesi di cui 16 piloti della nazionale azzurra, oltre 4.000 volontari e più di 20.000 pernottamenti. Questi sono numeri di un evento dal richiamo internazionale importante che emoziona, scalda il cuore e fa conoscere il nostro territorio”.

Edizione dei record

La ‘Sei giorni di Enduro 2025′ è infatti già stata definita l’edizione dei record: per la terza volta in provincia di Bergamo (le altre due nel 1968 e nel 1986, in entrambe le occasioni a San Pellegrino Terme) conta 33 nazionalità, 700 piloti6 continenti presenti, 20 squadre nazionali (18 junior e 9 femminili), 178 squadre non professionisti.

Moto Club Bergamo, evento a ‘zero emissioni’

“Al Moto Club Bergamo  – ha aggiunto Federica Picchi – voglio fare i complimenti per l’organizzazione, in particolare perché si è impegnato a restituire il territorio migliore di come l’ha avuto, quindi con un’attenzione importante all’ambiente. Il Moto Club Bergamo si è infatti impegnato a ripristinare luoghi abbandonati e anche a ad avere un evento a zero emissioni, piantando anche nuovi alberi”.

Sport e ambiente binomio vincente

“Io credo  – ha concluso – che questa attenzione all’ambiente sia un qualcosa di veramente molto significativo  per comunicare al meglio il mondo Enduro, che è un mondo sportivo, ma è anche un mondo molto sensibile al territorio circostante, quindi completa a 360° quello che è questa manifestazione così sentita”.

In copertina foto Fim-moto (Fédération Internationale de Motocyclisme)

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Bando Giovani Smart, oltre 340 domande presentate

Straordinario successo per la terza edizione del bando ‘Giovani Smart‘ di Regione Lombardia: sono infatti 345 le domande presentate da enti, Comuni e realtà associative di tutte le province lombarde, in crescita rispetto alle edizioni precedenti (rispettivamente 229 e 250 domande).

“Un risultato  – ha spiegato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con deleghe allo Sport e ai Giovani – che dimostra il successo della nostra strategia comunicativa e i frutti di un tour di due mesi che ha toccato tutte le province lombarde incontrando le esigenze e i bisogni dei singoli territori”.

Oltre 340 domande presentate per il bando Giovani Smart

“Questa importante risposta – ha sottolineato –  dimostra anche la vitalità del nostro tessuto sociale e la voglia dei giovani di essere protagonisti responsabili del perseguimento di politiche del bene comune. Anche per questo abbiamo aumentato consistentemente il budget di questo Bando, portandolo dai 3 ai 5,6 milioni di euro”.

“Regione Lombardia  – ha concluso Picchi – crede nelle nuove generazioni e investe concretamente su progetti che parlano di comunità, prevenzione, creatività e talento”.

Piano regionale Generazione Lombardia

Il bando è parte del piano regionale Generazione Lombardia, con l’obiettivo di sostenere attività aggregative, culturali, sportive e sociali rivolte ai giovani tra i 15 e i 34 anni.

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Sport, Regione plaude a stagione di successi del Golf Club Milano

“Complimenti e in bocca al lupo per la prossima stagione di nuovi successi al Golf Club Milano”. Così Federica Picchi, sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, ha commentato i risultati ottenuti in ambito agonistico dal Golf Club Milano. Dopo la vittoria ai Campionati italiani under 14, ha infatti centrato le promozioni nel Campionato Nazionale a squadre sia femminile (con Carolina Melgrati, Stella Colombo e Beatrice Erba), sia maschile (grazie ad Andrea Erba, Luca Gobbi, Marco Minetti e Guglielmo Morelli).

Stagione di successi per il Golf Club Milano

“Una realtà, quella presieduta dall’avvocato Guido Camera – ha proseguito il sottosegretario Picchi – che interpreta al meglio la nostra filosofia di interpretare lo sport, puntando sul legame con un territorio unico e ineguagliabile come il Parco di Monza, dove ha sede il Golf Club Milano, e facendo crescere giovani del nostro territorio con grande senso di appartenenza”.

Auguri per nuovi importanti traguardi

“E ora – conclude Picchi – avanti verso nuovi traguardi che, oltre all’aspetto agonistico, valorizzino sempre più i valori tradizionali dello sport”.

 

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Giubileo, da Regione la carica dei 101 volontari di Protezione civile

Sono 101 i volontari della Protezione civile lombarda che partiranno nella giornata del 31 luglio 2025 per Roma per svolgere attività di supporto durante il Giubileo dei Giovani in programma a Tor Vergata fino al 4 agosto 2025. Provenienti da 58 organizzazioni diverse in 11 province della Lombardia, i volontari, con il supporto dall’assessorato regionale alla Sicurezza e Protezione civile, si occuperanno di garantire assistenza alla popolazione e di assicurare le telecomunicazioni del personale della Colonna Mobile regionale.

A Roma attese oltre 500.000 persone

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in foto, è intervenuto a supporto dei volontari che partiranno per il Giubileo 2025 a Roma“Il Giubileo dei Giovani – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – rappresenta un evento straordinario per partecipazione e valore simbolico, con un picco previsto di oltre 500.000 persone nelle giornate del 2 e 3 agosto 2025, in occasione della veglia e della Santa Messa con il Santo Padre. In questo contesto, il contributo dei volontari dalla nostra Regione è fondamentale. Ancora una volta, la Lombardia dimostra di saper mettere in campo spirito di servizio e una straordinaria capacità organizzativa“.

“Ringrazio i volontari e le organizzazioni di Protezione civile lombarde impegnati a Roma: la loro presenza è testimonianza concreta della generosità e dell’impegno civico che caratterizzano la nostra comunità. Regione Lombardia è al loro fianco con il massimo supporto logistico e operativo. Sono certo – ha aggiunto l’assessore regionale La Russa – che sapranno distinguersi per professionalità ed efficienza, come già avvenuto in tante altre emergenze e manifestazioni di rilievo nazionale. A questo impegno fuori regione si affianca, come sempre, il presidio costante della Protezione civile sul territorio lombardo, a garanzia della sicurezza delle nostre comunità”.

Giubileo 2025, i volontari di Protezione civile della Lombardia a Roma

I volontari saranno affiancati da 6 funzionari di Regione e Province della Lombardia e saranno dotati di circa 30 mezzi, di cui 23 messi a disposizione per l’impiego operativo e 4 per garantire le telecomunicazioni del personale della Colonna Mobile regionale presente sul campo.

Questo l’elenco delle 58 associazioni di Protezione civile, divise per province, in partenza da Regione Lombardia verso Roma:

  • Bergamo: Gruppo Comunale Valbrembo, Gruppo Comunale Volontariato Protezione Civile (Pedrengo), Associazione Volontari Protezione Civile Orobie Soccorso, Protezione Civile Intercomunale area Dalmine-Zingonia, Gruppo Comunale di Bergamo, Gruppo Comunale Brignano Gera d’Adda, Gruppo Intercomunale Bergamo Sud, Gruppo Comunale di Ranica, Orobie Soccorso ODV;
  • Brescia: G.C. Cazzago San Martino, O.V. AIB Sarezzo, O.V. AIB Marcheno, O.V. Paracadutisti Castelcovati, CV Brescia, O.V. Gardone Val Trompia, G.C. Gardone Val Trompia, G.C. Botticino;
  • Como: O.V. Volontari Del Lario;
  • Cremona: O.V. Gerundo, O.V. Olmesi, O.V. Il Grifone;
  • Lecco: Protezione Civile Colico, Protezione Civile Cortenova, Protezione Civile Valgreghentino, Protezione Civile Galbiate, Protezione Civile Cassago, Protezione Civile Annone Brianza;
  • Mantova: Associazione Protezione Civile Suzzara, Associazione Volontari Protezione Civile Terre Dei Gonzaga Ets ODV, Gruppo Comunale Porto Mantovano, Gruppo Intercomunale Colli Morenici, AV Club Virgiliano;
  • Milano: PC Canegrate ODV, CVPC Milano, Gruppo Comunale Magenta, AVPC Melegnano, ANC Sesto San Giovanni, Corpo Volontari Protezione Civile Milano ODV;
  • Monza e Brianza: AVPC Rio Vallone, GCVPC Briosco, GCVPC Concorezzo, GCVPC Roncello, GCVPC Seveso, CV Monza e Brianza;
  • Pavia: Gruppo Comunale Vigevano, Gruppo Comunale Dorno, Gruppo Comunale Sartirana Lomellina, Gruppo Comunale Broni, Gruppo Comunale Voghera, Gruppo Comunale Ferrera Erbognone;
  • Sondrio: Gruppo Comunale Protezione Civile Talamona, Gruppo Comunale Protezione Civile Albaredo per San Marco, Gruppo Comunale Protezione Civile Morbegno, Gruppo Comunale Protezione Civile Forcola, Gruppo Volontari per Protezione Civile e l’AIB Sondrio;
  • Varese: Pronto intervento ODV Busto Arsizio, Gruppo Intercomunale Corpo Protezione Civile Piambello;
  • Associazione Nazionale Alpini.

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‘Giovani in rete’ 2025/2026, in Lombardia oratori presìdi educativi

‘Giovani in rete’ 2025/2026, che coinvolge gli oratori del territorio, è dedicato a chi ha un’età compresa tra i 15 e i 34 anni che vive, studia o lavora in Lombardia. Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani ha illustrato il progetto con monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano (Pavia) e responsabile pastorale giovanile lombarda e  don Stefano Guidi, direttore Fom (Fondazione diocesana oratori milanesi) e coordinatore OdL (Oratori diocesi Lombarde). Presenti anche i consiglieri regionali Giorgio Bontempi, Paola Bulbarelli  e Chiara Valcepina, e il sindaco di Rozzano (Milano),  Mattia Ferretti.

‘Giovani in rete’, progetto con gli oratori della Lombardia

“‘Giovani in Rete’ – ha detto il sottosegretario Picchi – non è solo un progetto, ma una visione concreta di ciò che vogliamo costruire. Una Lombardia cioè in cui i giovani possano crescere, formarsi e contribuire attivamente alle proprie comunità. Vogliamo che oratori e spazi aggregativi diventino veri presidi educativi, culturali e civili, capaci di intercettare bisogni, stimolare il talento e offrire alternative sane alle fragilità che colpiscono molti ragazzi. Con Regione Ecclesiastica Lombardia abbiamo scelto di lavorare insieme, unendo risorse e competenze, per dare risposte concrete e di qualità alle nuove generazioni. Il progetto prevede percorsi di formazione per animatori ed educatori, iniziative di prevenzione delle dipendenze e attività inclusive per coinvolgere giovani in situazione di fragilità, con un’attenzione particolare alle esigenze delle comunità locali”.

Il progetto

'Giovani in rete' 2025/ 2026 coinvolge gli oratori della Lombardia ed è destinato a chi ha un'età compresa tra i 15 e i 34 anni.‘Giovani in rete’ si inserisce nel quadro del Piano triennale Giovani 2024/2026 approvato in Consiglio regionale a marzo 2025. Punta a offrire spazi e opportunità ai ragazzi per vivere esperienze positive, rafforzare le competenze personali e sociali e prevenire situazioni di disagio. Per sostenere ‘Giovani in rete’ sono stati stanziati complessivamente 900.000 euro, dei quali 600.000 di provenienza regionale per il 2025 e 2026.

I numeri

Regione Lombardia e Regione Ecclesiastica Lombardia promuovono lo sviluppo delle politiche giovanili in Lombardia sostenendo 135 specifici progetti in oratori situati in Lombardi. Gli oltre 2300 oratori  lombardi presenti sono riconosciuti come luoghi di incontro e punti di riferimento per i giovani e per le famiglie. Sono anche considerati  importanti interlocutori a livello territoriale delle istituzioni locali, delle agenzie educative e formative e in generale della società civile.  I progetti sostenuti a livello territoriale inizieranno tra ottobre e novembre e potranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2026. Sono oltre 200.000 i volontari attivi negli oratori lombardi (di questi 57.000 sotto i 18 anni), su un totale nazionale di 2. 500.000 i ragazzi ospitati negli oratori lombardi.

Obiettivo: promuovere partecipazione attiva dei giovani

L’iniziativa punta a promuovere la partecipazione attiva dei giovani, la comprensione delle necessità del territorio ed il servizio a supporto delle esigenze delle realtà locali. Obiettivo è anche accompagnare e supportare il bisogno di autonomia e il desiderio di realizzazione dei giovani, attraverso esperienze formative, testimonianze valoriali, azioni di cura dell’altro capaci di costruire identità personali solide.

Sostegno a formazione e coinvolgimento dei giovani

Tra gli scopi anche quello di  favorire il protagonismo giovanile attraverso l’acquisizione di abilità e competenze volte alla crescita personale e all’inserimento nel contesto sociale e lavorativo.  Negli intenti anche il  mettere in atto azioni e interventi di inclusione, finalizzati all’ingaggio positivo dei giovani più fragili o emarginati, ed iniziative dedicate a prevenire e contrastare situazioni di disagio o di dipendenza in tutte le sue forme (alcol, droga, gioco d’azzardo).  Infine il progetto punta a far crescere e sostenere la formazione ed il coinvolgimento di giovani educatori ed animatori, anche al fine, in una logica ‘peer to peer’, di intercettare, conoscere, coinvolgere e includere i propri coetanei nelle loro comunità.

“Il fecondo percorso di ‘Giovani Insieme’, poi ‘Giovani IN cammino’ – ha sottolineato don Stefano Guidi – prosegue e diventa ‘Giovani in Rete’. Si tratta di un’iniziativa possibile grazie al contributo di Regione Lombardia che intende sostenere l’impegno educativo degli oratori lombardi. In questa edizione daremo particolare rilievo alla formazione e alla aggregazione giovanile come condizione favorevole allo sviluppo dei numerosi talenti di cui i giovani sono portatori, con particolare attenzione al contrasto alla dispersione esistenziale, nelle sua svariate forme”.

Oratori aperti a tutti

“Un grazie innanzitutto a Regione Lombardia – ha detto il vescovo di Vigevano, Maurizio Gervasoni –  che da tanti anni collabora con gli oratori dando grande credito e permettendo agli oratori lombardi una significativa crescita in tutti gli ambiti. Il mondo degli oratori è in grande cambiamento.  L’evoluzione sociale ha infatti fatto sì che la loro impostazione sia ritenuta molto preziosa anche in ambito civile, e non solo ecclesiastico”.

Opportunità unica per crescere

“‘Giovani in rete’  – ha sottolineato – è quindi un’opportunità unica, per permettere ai nostri ragazzi di crescere come persone e cittadini. Un altro elemento importante che ci provoca è la dimensione inclusiva, gli oratori sono aperti a tutti, a persone di ogni fede. Una vocazione che permane e deve essere continuamente riformulata per adeguarsi alla modernità. Scuola e formazione professionale si intersecano, poi, nell’esperienza degli oratori. Sono, infatti,  luoghi importanti per rielaborare progettualità centrate sul bisogno della persona, che attiva relazioni quotidiane nel territorio in cui vive”.

Coinvolgimento attivo delle famiglie

“Il nucleo famigliare  – ha ribadito – resta poi la dimensione strutturale più importante della società civile. Non possiamo educare ragazzi e adolescenti senza il coinvolgimento attivo delle famiglie, che spesso hanno bisogno loro stesse un riaggiustamento, una riqualificazione per le problematiche e le difficoltà che vivono”.

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Invecchiamento attivo, ‘Generazioni in cammino’ a Como e Lecco

Ultime due tappe, a Como e Lecco, del tour GenerAzioni in cammino – Radici per il futuro. Prima a Como, presso il Chiostro di Sant’Abbondio – sede dell’Università dell’Insubria –  e poi a Lecco all’Officina Badoni,  gli incontri nel corso del quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni. Presente anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.

La tappa di Como

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi – denominato ‘Pro Senectute’ – che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori che ha ricevuto un contributo pubblico totale pari a 563.502 euro per un costo totale di 746.421 euro.

Gli assessori di Regione Lombardia Elena Lucchini e Alessandro Fermi

“Sono molto soddisfatta – ha dichiarato l’assessore Lucchini – degli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze.

A Como, ha proseguito Lucchini, “ho molto apprezzato il lavoro di ‘Auser insieme Lomazzo Aps/Ets’ che ha illustrato la buona pratica di ‘Vivere con intensità, ad ogni età’ e di Auser Como con il progetto ‘La Pantera Grigia’”.

I progetti per gli anziani

I progetti consentono di accompagnare persone anziane o fragili presso strutture sanitarie, ospedaliere, ed ambulatoriali, residenze anziani, farmacie e per ogni necessità di mobilità, offrire un servizio di compagnia telefonica e di periodiche visite domiciliari, organizzare attività aggregative e di socializzazione con corsi di lingue, informatica, ginnastica, balli e giochi di gruppo, passeggiate, e molto altro. Il progetto punta a promuovere ed organizzare insieme alle realtà associative del territorio iniziative rivolte alla popolazione anziana puntando ad intercettare in un quadro di attività intergenerazionali coinvolgendo anche la popolazione più giovane.

Patto fra generazioni

Molto valido, ha aggiunto Lucchini, “anche il progetto dedicato alla riscoperta del gioco delle bocce che promuove proprio la salute, l’inclusione e il benessere intergenerazionale perché capace di coinvolgere persone anziane, famiglie e i ragazzi valorizzando una nostra tradizione e al contempo contrastare il disagio giovanile.   Passo dopo passo sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi e grazie all’attenzione testimoniata da ATS Insubria sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione demografica ATS Insubria

Il territorio di ATS Insubria che coincide con la Provincia di Varese e con parte della Provincia di Como è caratterizzato da una popolazione complessiva al 31.12.2024 pari a 1.463.621 abitanti distribuiti in 268 Comuni, suddivisi in tre ASST (Sette Laghi, Valle Olona e Lariana). I dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2023 rilevano che nel territorio gli anziani over 65 sono quasi il 25% della popolazione, ridistribuiti per sesso e per fasce di età. Nell’anno 2023 le persone over 65 erano 352.303 (153.805 i maschi e 198.498 le femmine). Nel 2024 le persone over 65 erano in totale 362.317 (159.028 i maschi e 203.289 le femmine).

La tappa di Lecco

A Lecco, ha raccontato Lucchini, “ho avuto modo di conoscere il valore del ‘Piano ATTIVATI!’ e   la straordinaria realtà sociale che tra la città capoluogo, Bellano e Merate intende proporre un’azione in grado di valorizzare le RSA presenti, quali luoghi di incontro e offerta di opportunità, anche per altri anziani del territorio non inseriti in accoglienza, promuovendo iniziative aggregative e di animazione come concerti aperti alla cittadinanza, momenti conviviali, attività di stimolazione cognitiva. Il tutto in un’ottica di scambio tra generazioni che possa tramandare un prezioso patrimonio materiale e immateriale di cultura e tradizioni per rafforzare legami e fiducia tra generazioni”.

Il custode sociale

Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia

Molto significativa poi la promozione della figura del ‘custode sociale’ in alcuni quartieri/paesi del territorio individuati in raccordo con i comuni, con compiti di monitoraggio e supporto nella creazione di reti di vicinato e di prossimità funzionali al mantenimento delle autonomie dei cittadini anziani che vivono al domicilio in presenza di scarse reti familiari e sociali.

Infine, ha concluso la responsabile alla Famiglia, “questo Piano d’Azione Territoriale per l’Invecchiamento Attivo garantirà una sempre più efficace integrazione con i Centri per la Famiglia. Ringrazio ATS Brianza per l’attenzione e la cura testimoniata in questo percorso e che abbiamo voluto sostenere nella provincia di Lecco con un finanziamento regionale pari a 185.058,00 euro a cui abbiamo aggiunto anche 13.879,00 euro da destinare alle attività di orto terapia”.

La situazione demografica ATS Brianza

Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione costituisce una caratteristica del nostro paese ancor più di molti altri paesi sviluppati. Tale realtà, se da un lato trova ragione nel calo della natalità e nell’aumento dell’aspettativa di vita, dall’altro è eredità del passato, di epoche ad alta natalità (es. Baby Boom), i cui componenti oggi occupano i vertici della piramide demografica. I dati ISTAT a riguardo mostrano con particolare evidenza un incremento della popolazione anziana in questi ultimi anni. Nel ventennio più recente l’età media della popolazione italiana ha registrato un incremento di 4 anni, passando da 42 anni nel 2002 a 46,6 anni all’01/01/2024. Allo stesso modo, l’indice di vecchiaia riporta un incremento da 131 nel 2002 a 193 nel 2023 (che significa la presenza di 193 persone ultrasessantacinquenni ogni 100 bambini di età compresa tra gli 0 e i 14 anni).

139 comuni in due province

Il territorio dell’ATS Brianza comprende 139 comuni dei territori delle province di Monza e Brianza (55 comuni) e di Lecco (84 comuni), coincidenti con le ex ASL di Monza e Lecco. All’ ATS Brianza afferiscono l’IRCCS San Gerardo, l’ASST Lecco e l’ASST Brianza, e a livello sociale i seguenti ambiti: nella provincia di Lecco, Lecco, Bellano e Merate, mentre nella provincia di Monza e Brianza, Carate Brianza, Seregno, Desio, Monza e Vimercate.

La popolazione residente in ATS Brianza a gennaio 2024 è pari a 1.211.258 persone (595.639 maschi, 615.619 femmine). La fascia d’età 65-74 è pari a 138.541 persone (65.791 maschi, 72.750 femmine) e rappresenta l’11,4% della popolazione totale, mentre gli over 75 risultano essere 151.960 persone (62.854 maschi, 89.106 femmine), ovvero il 12,5% della popolazione totale, per un totale di over65 pari al 23,9% della popolazione complessiva.

L’invecchiamento della popolazione

La tappa di Lecco del tour della Regione sull'invecchiamento attivo

Con riferimento all’invecchiamento, la popolazione dell’Agenzia segue la linea di tendenza nazionale, pur con alcune peculiarità: mentre la provincia di Monza e Brianza riporta un indice di vecchiaia (184,5) inferiore sia al livello regionale (188,2) che nazionale (199,8), la provincia di Lecco mostra invece un valore significativamente superiore, pari a 207,8. Se si osserva il dettaglio territoriale di ATS Brianza relativo a tale indice si denota un persistente incremento negli ultimi 20 anni, più marcato nel distretto più periferico, quello di Bellano, che raggiunge valori pari a 232,6. Nelle zone più urbanizzate i valori sono progressivamente meno estremi, cominciando dal Distretto di Lecco e proseguendo verso gli altri ambiti distrettuali (Carate, Desio, Seregno, Monza, Vimercate e Merate), che, pur mostrando valori di rilievo, evidenziano una situazione territoriale in cui molti Comuni, presentano un Indice di vecchiaia inferiore al dato di ATS.

 

 

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World Transplant Games 2025, Fontana: evento di alto valore etico

Sport come strumento per promuovere inclusione e come mezzo per mostrare concretamente il ruolo fondamentale della scienza nell’offrire a chi ha subìto un trapianto l’opportunità di riappropriarsi di una nuova normalità. Questi sono alcuni dei punti chiave dell’intervento del governatore lombardo, Attilio Fontana, che, a Palazzo Lombardia, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della 25ª edizione dei ‘World Transplant Games 2025′, iniziativa sportiva, in programma a Dresda, in Germania, dal 17 al 24 agosto, dedicata a persone che hanno subìto trapianti d’organo e tessuti.

A Palazzo Lombardia la presentazione dei World Transplant Games 2025

All’evento erano presenti, tra gli altri, il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega allo sport e ai giovani, Federica Picchi, Giuseppe Vanacore, presidente ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto). Tra i relatori anche Giuseppe Feltrin, direttore CNT (Centro Nazionale Trapianti).

Fontana: iniziativa che testimonia valore della scienza

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene alla conferenza stampa di presentazione dei 'World transplant games' della Nazionale italiana trapiantati Aned (associzione nazionale emodializzati). Accanto a lui il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi

“È un’iniziativa  –  ha detto Fontana – che si caratterizza non solo per l’alto significato etico legato all’inclusione, ma anche per la sua capacità di trasmettere concretamente il valore della scienza come strumento per permettere a chi ha subìto un trapianto di riconquistare una parte importante della sua vita, ritrovando la gioia di partecipare a un’attività prima preclusa a causa della malattia. Chi partecipa a questa manifestazione testimonia concretamente la forza di reagire e di riscattarsi di fronte alle difficoltà della vita. È un messaggio importantissimo”.

World Transplant Games 2025 anticipano Milano-Cortina 2026

“Questo evento – ha aggiunto il presidente di Regione Lombardia – rappresenta inoltre un’iniziativa di avvicinamento ai Giochi Olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026, che sono la massima rappresentazione dei valori dello sport e dell’inclusione. Si tratta di un appuntamento sportivo che testimonia la grande capacità di reagire alle difficoltà e di trovare nello sport un luogo privilegiato di riscatto e solidarietà”.

Feltrin (Centro Nazionale Trapianti): atleti simbolo di forza del sistema sanitario

A rimarcare il ruolo chiave di questa iniziativa per mostrare concretamente il valore della scienza anche Giuseppe Feltrin, direttore generale del Centro Nazionale Trapianti. “La partecipazione della squadra italiana ai World Transplant Games – ha detto – rappresenta un motivo di grande orgoglio per l’intera Rete nazionale trapianti. Gli atleti in gara sono il simbolo concreto della forza del nostro sistema sanitario. Con il loro esempio dimostrano che il trapianto non solo salva la vita, ma le restituisce forza, energia e futuro. Ogni testimonianza di questi ragazzi vale più di una vittoria”.

Vanacore (ANED): fondamentale promuovere cultura del trapianto

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene alla conferenza stampa di presentazione dei 'World transplant games' della Nazionale italiana trapiantati Aned (associzione nazionale emodializzati). Accanto a lui il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi, il presidente di Aned, Giuseppe Vanacore

Le potenzialità di questo evento come mezzo per comunicare in modo efficace l’importanza della cultura della donazione degli organi è stato invece Giuseppe Vanacore, presidente ANED.

“Auspico – ha detto – che questi giochi siano un’occasione per diffondere maggiormente la cultura della donazione. Quest’iniziativa permetterà ai partecipanti, a chi ha vinto una battaglia di gareggiare. In questo modo questi atleti diventano testimoni dei valori della solidarietà e dell’inclusione, che da sempre contraddistinguono lo sport”.

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Rozzano calcio, i Campioni d’Italia under18 a Palazzo Lombardia

Regione Lombardia, con il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, ha ricevuto la squadra Under 18 del Rozzano Calcio che nella stagione appena conclusa ha conquistato il titolo di Campioni d’Italia nel torneo riservato alle squadre dilettanti. I ragazzi, premiati con una coppa della Regione, erano accompagnati dai dirigenti e dai tecnici del Club . Con loro, a supporto,  anche il sindaco della città Mattia Ferretti.

Rozzano calcio: Campioni d’Italia under 18

“Vi ringrazio – ha detto il primo cittadino  – a nome di tutta la nostra comunità  e dei rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale”.

“Un giusto riconoscimento – ha commentato il sottosegretario Picchi – per una squadra che ha tenuto alti i colori della Lombardia raggiungendo un traguardo davvero prestigioso”.

Presente anche Valentina Battistini, presidente del Comitato regionale Lombardia della Lega Nazionale Dilettanti,

“Un applauso al Rozzano calcio – ha detto – per aver centrato un obiettivo voluto e meritato”.

Complimenti anche dall’ex calciatore rozzanese dell’Inter Arturo Di Napoli.

“Auspico a questi giovani – ha sottolineato – di raggiungere obiettivi ancora più importanti”.

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