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El Tatio, il cuore bollente del deserto di Atacama

Il mondo sa stupirci e in alcuni angoli regala veri e propri spettacoli. In Cile, per esempio, appartiene a questa categoria El Tatio, un luogo che fa sembrare di essere su Marte. Il campo geotermico d’altura regala emozioni che spaziano tra geyser altissimi, pozze bollenti e vapori che tagliano il gelo creando un contrasto incredibile. Se cerchi un’esperienza che mescola natura estrema, scienza, spiritualità e paesaggi indimenticabili devi assolutamente visitarlo.

Scoprire il campo geotermico di El Tatio

El Tatio spicca a 4.200 metri d’altezza conquistando il terzo gradino sul podio dei campi geotermici più grandi al mondo. Attualmente conta 80 geyser attivi e camminare tra di essi all’alba mentre il sole sorge sulle Ande è una di quelle esperienze che lascia senza fiato… e non solo per la rarefazione dell’aria.

Le colonne di vapore raggiungono anche più di quattro metri e si alzano rapide nel cielo blu cobalto dell’altopiano. Il contrasto tra l’aria pungente sottozero e l’acqua bollente che schizza dal terreno crea un’atmosfera mistica, quasi surreale.

Oltre ai geyser, però, El Tatio è caratterizzato da fumarole che sibilano, pozze di fango che gorgogliano, rocce incrostate di minerali luccicanti e una fauna andina fatta di vigogne e uccelli in volo completano la scena. Il momento più suggestivo per assistere allo spettacolo è l’alba quando i vapori sono più densi, la luce è dorata e il silenzio viene interrotto solo dal borbottio della terra.

Non mancano neppure le piscine naturali: pozze termali in cui immergersi per scaldarsi dopo aver sfidato il gelo mattutino. Attenzione però ad immergersi, seppur l’esperienza del bagno risulti rigenerante contiene arsenico e non va assolutamente ingerita.

Viene considerato, a tutti gli effetti, un laboratorio naturale. Scienziati e geologi studiano attentamente i microrganismi estremofili che riescono a sopravvivere in condizioni estreme caratterizzate da calore e acidità. L’analisi viene utilizzata per approfondire le origini della vita sulla Terra, andando indietro nel tempo.

Il sito geologico nasce dal mix tra l’acqua in superficie e il calore sotterraneo. La prima penetra nel terreno, raggiunge le rocce riscaldate dal magma, si pressurizza e dunque torna in superficie sotto forma di getto di vapore. L’area, di intensa attività vulcanica, è davvero suggestiva: la placca di Nazca scivola sotto quella sudamericana, generando un paesaggio in continua trasformazione.

Anche le popolazioni locali hanno da sempre attribuito a El Tatio un significato sacro. Il nome stesso, che in lingua kunza potrebbe significare “nonno che piange”, suggerisce un legame spirituale profondo tra la terra e le sue manifestazioni.

El Tatio come arrivarci
iStock
Scoprire la meraviglia geologica di El Tatio

Dove si trova El Tatio e come raggiungerlo

Nel cuore dell’altopiano andino in Cile, a 90 chilometri da San Pedro de Atacama si può raggiungere El Tatio. Il viaggio per arrivare in questo luogo fa parte dell’avventura stessa: si parte solitamente tra le 4 e le 5 del mattino e servono due ore di viaggio su strade sterrate attraversando paesaggi naturalistici selvaggi per raggiungerlo.

Il modo migliore per raggiungere El Tatio è affidandosi a tour organizzati. Una volta terminata la visita a El Tatio, molti tour fanno tappa alle Terme di Puritama, un’oasi di acque calde circondata da canyon e vegetazione.

Piatti tipici dell’Islanda: quali provare

L’Islanda, terra di meraviglie naturali, ghiacciai imponenti, geyser e sorgenti termali, come la Laguna Blu, l’Aurora Boreale e cascate spettacolari, immerse in paesaggi vulcanici mozzafiato. Oltre ad affascinare con le sue bellezze naturali, l’Islanda ha tanto da offrire a chi è alla ricerca di divertimento, attività all’aperto come escursioni o sport estremi, per gli amanti di arte, ma anche per gli amanti di cibo tradizionale.

La cucina islandese, infatti, è ricca di storia e tradizione, un mix unico di sapori ed ingredienti locali. Ecco quali sono le specialità islandesi e perché provarle.

Hákarl, lo squalo fermentato

L’hákarl è il piatto tipico più famoso, forse anche il più temuto, di tutta l’Islanda. Il motivo? Si tratta di squalo fermentato, una prelibatezza antica che risale al tempo degli antichi Vichinghi. Questo piatto viene preparato con carne di squalo della Groenlandia, la quale è tossica se consumata cruda e fresca a causa dell’alto contenuto di acido urico.
Proprio per questo, la fermentazione dura diversi mesi.

Viene servito come antipasto in molti locali tradizionali, spesso accompagnato dal Brennivín, un liquore tipico.

Perché provarlo? È un’esperienza culinaria unica, vicina alla storia e alla cultura islandese. Anche se, attenzione, il suo odore è davvero pungente ed il sapore altrettanto forte: un vero rito di passaggio per i visitatori dell’Islanda!

Porzioni di Hakarl in essiccazione all'aperto
Fonte: iStock
Lo squalo fermentato, Hakarl, in essiccazione all’aperto

Un prodotto ricco di proteine e povero di grassi: lo Skyr

Lo Skyr è un marchio molto conosciuto in Italia, che si può trovare in molti supermercati. Pochi sanno, però, che questo prodotto ha origine islandese. Si tratta di un prodotto molto simile allo yogurt, ma che, tecnicamente, è più simile ad un formaggio fresco, dalla consistenza densa e cremosa ed il sapore acidulo.

Visitando l’Islanda non si può fare a meno dello Skyr, un alimento povero di grassi e ricco di proteine, che fa parte della dieta degli abitanti dell’isola fin dall’antichità. Si può gustare con frutta secca, miele o muesli.

Il tradizionale Plokkfiskur

Uno stufato di pesce fatto con pesce bianco bollito, come, ad esempio, il merluzzo o l’eglefino, patate, cipolle e besciamella: questo è il Plokkfiskur.
Non proprio salutare, almeno quanto lo Skyr, ma sicuramente una di quelle ricette che permette di immergersi nella vera cultura islandese. Perfetto, soprattutto, per riscaldare il corpo durante le fredde e pungenti giornate invernali.

È possibile assaggiare questo piatto tradizione in molti ristoranti disponibile in molti ristoranti che servono cucina tradizionale islandese e in alcune case islandesi come piatto fatto in casa.

Svið, con rabarbaro e patate

Lo Svið è probabilmente uno dei piatti più particolari della tradizione culinaria islandese. Si tratta di una vera e propria testa di pecora bollita, servita integra o, in alcuni casi, tagliata a metà. Per la sua preparazione si parte prima dalla rimozione della lana e poi dalla pulizia totale della testa, prima della cottura, fino ad ottenere una consistenza tenera della carne.

In passato questa ricetta fu creata per evitare lo spreco di cibo ed oggi viene servita specialmente nei mesi invernali e/o durante le festività tradizionali.

Un particolare? Gli islandesi considerano l’occhio come la parte migliore. Provare per credere!

La zuppa di carne Kjötsúpa

La Kjötsúpa, piatto tradizionale della cucina islandese, è una zuppa di carne di agnello, che include al suo interno ingredienti come agnello, patate, carote, cipolle, rape e molte volte anche il cavolo. È caratterizzata da una cottura lenta, che rende la carne tenera e soprattutto saporita.

Rappresenta il perfetto comfort food per le fredde giornate invernali, molto nutriente e tipico delle zone rurali dell’Islanda. È un piatto decisamente comune nelle case islandesi e, quindi, se si ha la possibilità di essere ospiti di una famiglia locale, ci saranno elevate possibilità di mangiare questo tradizionale piatto della cucina tipica Islandese.

Pylsur: l’hot dog islandese

Le Pylsur sono conosciuti come gli hot dog islandesi e rappresentano un istituzione nel Paese. Questi hot dog di carne di agnello, manzo e maiale, sono serviti in un panino morbido e vengono conditi con cipolle crude e/o fritte, ketchup dolce, senape e remoulade, una salsa molto simile alla maionese.

Il famoso chef Anthony Bourdain, grande figura del panorama della cucina mondiale e vero amante dello street food mondiale, era un grande fan delle Pylsur, gli hot dog islandesi.
Il posto più famoso dove mangiarle le Pylsur è il Bæjarins Beztu Pylsur, uno stand di hot dog nella capitale, a lavoro dal 1937.

Non si tratta di un semplice hot dog, ma di una vera delizia islandese. Rappresenta la soluzione perfetta per uno spuntino veloce e saporito mentre si esplora la capitale Reykjavik ed i suoi dintorni.

Hot Dog islandese con condimento
Fonte: iStock
Pylsur, famoso hot dog islandese

L’Harðfiskur essiccato

Si tratta di un pesce essiccato, solitamente merluzzo, che viene battuto fino all’ottenimento di una consistenza croccante per poi subire un lento processo di essiccazione all’aria aperta. L’Harðfiskur viene spesso mangiato con del burro spalmato sulla superficie.

Rappresenta uno snack tradizionale e molto salutare per la cucina tipica dell’Islanda e risulta un ottimo nutriente ed è possibile acquistarlo in qualsiasi supermercato o negozio di alimentari islandese o nei mercati locali.

Il pane tradizione dell’Islanda: il Rúgbrauð

Il Rúgbrauð è un pane di segale scuro, molto conosciuto per la sua dolcezza e la sua consistenza densa e ben lontana dal pane tradizionale conosciuto in Italia. Secondo la tradizione culinaria islandese, questo pane di segale veniva prima cotto lentamente in una pentola coperta e interrato vicino a una sorgente termale per 24 ore, sfruttando così il calore geotermico.

Questo pane è una delizia unica, da mangiare con burro, formaggio o pesce affumicato. Il suo gusto così dolce lo rende anche perfetto per essere gustato con la marmellata. Se si visita l’Islanda, di certo non bisogna farsi scappare questo pane di segale, disponibile nelle panetterie e nei supermercati di tutta l’Islanda o nei ristoranti, come parte di un menu tradizionale.

Un bicchiere di Brennivín, per concludere i pasti

Anche se non è un piatto, menzionare il Brennivín è assolutamente una bevanda da provare per un’immersione totale nella cultura culinaria tipica di quest’isola. Questo liquore tradizionale, conosciuto anche come “morte nera”, è fatto con patate fermentate e aromatizzato con semi di cumino.

Viene spesso consumato come accompagnamento all’Hákarl, lo squalo fermentato, e ad altri piatti tradizionali. Provarlo è quasi obbligatorio durante un viaggio in Islanda.

L’Islanda è un Paese che affascina e incanta per la sua bellezza naturale, la sua cultura così antica e le sue tradizioni uniche. Questo Paese ha molto da offrire. Qui è possibile vivere esperienze magiche, che vanno oltre l’Aurora Boreale, e che renderanno le visite sull’isola qualcosa di indimenticabile.

 

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