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Regione Lombardia riduce il personale medico a gettone

Regione Lombardia prosegue il percorso di rafforzamento della sanità pubblica con una drastica riduzione del ricorso ai cosiddetti medici ‘gettonisti’ e l’implementazione di misure volte a garantire maggiore stabilità e continuità operativa nelle strutture sanitarie regionali. Ne ha parlato in Consiglio regionale, l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Meno medici ‘gettonisti’ in Lombardia: la Regione interviene per garantire maggiore stabilità del personale

lombardia medici gettonisti

Negli ultimi anni, il sistema sanitario lombardo ha fatto ampio uso di personale medico e infermieristico esterno, assunto tramite cooperative e remunerato su base prestazionale. Sebbene questo modello abbia consentito di fronteggiare le carenze di personale a livello nazionale, ha anche comportato costi elevati e problematiche legate alla continuità e alla qualità del servizio.

Con l’approvazione di una delibera in Giunta (514/2023), Regione Lombardia ha avviato un piano di progressiva eliminazione del personale a gettone, in linea con le disposizioni nazionali del Decreto-Legge 30 marzo 2023, n. 34, convertito con modificazioni dalla Legge 26 maggio 2023, n. 56. Contestualmente, è stato attivato un piano di reclutamento di personale medico con incarichi libero-professionali, gestito attraverso l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU), con selezioni pubbliche e compensi equiparabili a quelli del personale dipendente e l’obiettivo di garantire un servizio sanitario più stabile ed efficiente.

I numeri

I risultati di queste misure sono già visibili. C’è stata, infatti, una diminuzione significativa del personale esternalizzato. La dirigenza medica è passata da 480 unità (dicembre 2023) a 214 unità (dicembre 2024), con una riduzione del 56%. Per il comparto sanitario si è passati da 1.054 unità (dicembre 2023) a 881 unità (dicembre 2024), con una riduzione del 16%.

Medici a gettone: quanto risparmia la Lombardia

Sul fronte economico, la spesa complessiva per il personale a gettone è scesa da 74 milioni di euro nel 2023 a 50 milioni di euro nel 2024, con un risparmio di 24 milioni di euro per il sistema sanitario regionale.

L’analisi dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) sullo stato degli acquisti relativi ai medici a gettone nel periodo agosto 2023 – dicembre 2024 conferma l’impatto positivo di queste iniziative. Regione Lombardia così si distingue per un costo pro capite di circa 10,4 euro, significativamente inferiore rispetto ad altre Regioni italiane, dove la spesa media risulta più che doppia.

Per un monitoraggio ancora più preciso della spesa sanitaria, dal 2024 Regione Lombardia ha introdotto un metodo di contabilizzazione più dettagliato, differenziando le voci di spesa per tipologia di contratto. Questa innovazione consente una maggiore trasparenza e un migliore controllo sull’impiego delle risorse pubbliche.

Bertolaso: obiettivo è stabilizzare il personale

lombardia medici gettonisti“La riduzione del ricorso ai medici a gettone – ha detto Bertolaso – rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il nostro sistema sanitario regionale e garantire ai cittadini un servizio di maggiore qualità e continuità. I dati confermano che siamo sulla strada giusta e continueremo a lavorare con determinazione per consolidare questi risultati”.

“Il nostro obiettivo – ha concluso l’assessore – è quello di stabilizzare il personale, assicurando al contempo una gestione più efficiente delle risorse. La sanità pubblica lombarda deve continuare ad essere sinonimo di eccellenza, efficienza e sostenibilità”.

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Lombardia aumenta compensi per medici e infermieri liberi professionisti

La Lombardia pagherà 80 euro l’ora i medici che svolgono la professione con incarichi liberi professionali e 40 euro gli infermieri. Queste le tariffe orarie massime (oltre oneri) previste nella delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Il provvedimento interessa medici specialisti in Anestesia e Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore e in Medicina di Emergenza, medici di Pronto Soccorso e altre professionalità mediche. Tra questi, ad esempio pediatri, psichiatri, ortopedici) oltre che gli infermieri. Le tariffe potranno essere applicate dagli enti a tutti i contratti libero professionali in essere.

Assessore Bertolaso: passo in avanti per uniformare trattamento del nostro personale

“Questa delibera – ha affermato l’assessore Bertolaso – consente un ulteriore passo in avanti nell’uniformità del trattamento dei professionisti che lavorano nel nostro sistema sanitario. Proseguiamo il percorso verso un sistema sanitario libero dalle cooperative di gettonisti utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, compreso l’aumento dei compensi per medici e infermieri liberi professionisti. Parallelamente continuiamo anche a lavorare sulle assunzioni e sulle collaborazioni tra aziende”.

“Come avevo anticipato – ha concluso Bertolaso – questo aumento tariffario varrà anche per chi ha già partecipato ai bandi regionali per il reclutamento di liberi professionisti e ha aderito fattivamente al nostro progetto di valorizzazione del servizio sanitario in Lombardia”.

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Gettonisti, assessore Bertolaso: il Tar non modifica la nostra azione

L’ordinanza pronunciata dal TAR della Lombardia sul ricorso presentato da una società sulla delibera della Giunta regionale numero 1514 del 13 dicembre 2023, “non sposta di una virgola la nostra azione sui gettonisti. Semplicemente sospende il ‘divieto’ di stipula di nuovi contratti di esternalizzazione ma questo non vuol dire che saremo obbligati a stipularli”.

Lo dichiara l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.

Bertolaso: sospese solo le parti della delibera in cui si dispone che non siano ulteriormente autorizzati nuovi contratti di esternalizzazione

“Il provvedimento – aggiunge l’assessore – sospende, in via cautelativa, solo le parti della delibera in cui si dispone che non siano ulteriormente autorizzati nuovi contratti di esternalizzazione di servizi sanitari”.

Anche dopo il provvedimento del Tar sui gettonisti, l’impianto della delibera resta valido

L’impianto generale della disposizione rimane quindi assolutamente valido, anche per quanto riguarda le modalità di reclutamento del personale individuate.

“Le cooperative hanno reso un business la professione medica e, di conseguenza, agiscono come società: cercando di tutelare i propri interessi economici. Evidenzio che la società che ha fatto ricorso ha dichiarato di ‘perdere’ introiti per circa 30 milioni in Lombardia, metà del proprio fatturato annuo, una cifra decisamente importante che ci dà anche la misura di quanto questo sistema sia iniquo. Noi teniamo il punto e continuiamo sulla nostra strada con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, anche facendo appello al Consiglio di Stato su questa ordinanza”.

Lombardia prima in Italia a dare attuazione ai principi della legge nazionale

La Lombardia è stata la prima Regione in Italia a dare attuazione ai principi della legge nazionale che prevede comunque, da qui a pochi mesi l’impossibilità di proseguire i contratti con operatori economici esterni.

 

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Ospedali Sondrio e Sondalo, accordo per 11 cardiologi con Niguarda Milano

Primi giorni di lavoro per gli 11 medici cardiologi dell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano che affiancano i colleghi dell’Asst Valtellina e Alto Lario negli ospedali di Sondrio e di Sondalo per aumentare l’organico e garantire alti standard qualitativi agli utenti.

È il primo e importante risultato dell’accordo sottoscritto dalle due aziende per la migliore gestione del personale sanitario, superando il precariato e il sistema delle cooperative di ‘gettonisti‘, secondo quanto disposto dal decreto della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia del 13 dicembre scorso.

Assessore Bertolaso: 11 cardiologi a Sondrio e Sondalo frutto di sinergia e collaborazione tra strutture

“L’asse Niguarda-Valtellina – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è un’ulteriore dimostrazione di quello che intendo quando parlo di ‘fare gioco di squadra’. La collaborazione tra strutture è uno strumento fondamentale per la nostra sanità regionale ed è il volano che rilancia e fa vincere tutto il sistema”.

A seguito dell’accordo è stata stipulata un’apposita convenzione per l’utilizzo di medici cardiologi del Niguarda. Prevede la copertura di turni di guardia attiva, la pronta disponibilità e consulenza a favore dei Pronto soccorso e l’attività ambulatoriale nei Presidi ospedalieri di Sondalo e di Sondrio: dalla specialistica cardiologica all’ecocardio, dall’elettrocardiogramma ai test da sforzo, fino all’Holter cardiaco.

La durata della convenzione per i cardiologi a Sondrio e Sondalo

La convenzione ha una durata di tre mesi, dal 28 febbraio al 31 maggio 2024, ma potrà essere prorogata.

Alberto Zoli (dg Niguarda)

“La collaborazione con ASST Valtellina – ha detto il direttore generale dell’Asst Niguarda Alberto Zoli – ci permette di allargare lo sguardo oltre il territorio metropolitano, contribuendo a rafforzare l’idea di rete sanitaria lombarda, in un’ottica di unità e supporto tra strutture. Ci tengo a sottolineare che si tratta di uno scambio bidirezionale. Certamente le strutture di Sondrio e Sondalo si possono avvalere del servizio di medici di grande competenza. A loro volta i professionisti di Niguarda possono acquisire esperienza in ambiti diversi da quelli dove solitamente si trovano a operare”.

Mario Melazzini (ds Niguarda)

“L’arrivo dei professionisti cardiologi di Niguarda nei presidi della ASST Valtellina – ha sottolineato il direttore sanitario del Niguarda di Milano, già direttore dell’ospedale ‘Morelli’ di Sondalo, Mario Melazzini – si inserisce in un progetto più ampio di collaborazione tra le due aziende sanitarie strutturato in diversi ambiti e discipline. Già da alcune settimane il personale di Niguarda è attivo presso la neurologia e altri ambiti verranno sviluppati nei prossimi mesi”.

Monica Fumagalli (dg Asst Valtellina e Alto Lario)

“L’ingresso dei cardiologi del Niguarda – ha commentato il dg dell’Asst Valtellina e Alto Lario, Monica Fumagalli – è stato molto positivo. Grazie a questa collaborazione possiamo garantire la copertura di tutti i turni e lo svolgimento dell’attività ambulatoriale e ospedaliera. I benefici si notano sin da ora e saranno ancora più evidenti in futuro. La sinergia con un ospedale di tale rilevanza avrà ricadute importanti sulla nostra struttura”.

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In Lombardia 24 domande per 18 posti di pediatria liberati da gettonisti

Sono 24 le domande presentate per il bando unificato dedicato ai liberi professioni, gestito dal Policlinico San Matteo di Pavia, a fronte di 18 posti che saranno lasciati liberi dalle cooperative per la specialità di pediatria entro il mese di marzo.

Pediatria, i numeri dei bandi in Lombardia

A questi si aggiungono i 16 pediatri assunti a tempo indeterminato al Policlinico di Milano e alla ASST Sette Laghi che contribuiranno a garantire la copertura anche della turnistica della specialità di pediatria della ASST Valle Olona ed, eventualmente, di altre strutture della Lombardia.

Assessore Bertolaso: vogliamo far rientrare i medici nelle strutture pubbliche

“Ribadisco chiaro e forte il messaggio – sottolinea l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – vogliamo far rientrare i medici nelle strutture pubbliche con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione: bandi di concorso, collaborazioni tra strutture, avvisi per liberi professionisti”.

Da settembre saranno da coprire ulteriori 19 posti di pediatria lasciati liberi dalle cooperative, sempre attraverso le convenzioni tra strutture sanitarie e la pubblicazione di nuovi avvisi di selezione.

Pronti a rivedere tariffe

“Sentiti anche i vari organi di controllo – ha conclude Bertolaso – anticipo che siamo pronti a rivedere le tariffe per gli specialisti rispetto a quelle indicate nel bando per i pediatri liberi professionisti. L’adeguamento varrà sia per coloro che parteciperanno ai prossimi bandi sia per chi ha già presentato domanda”.

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Gettonisti, Bertolaso: altre Regioni replicheranno modello Lombardia

L’assessore regionale Guido Bertolaso ha sottolineato, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova organizzazione della direzione Welfare, di aver incontrato a Roma, con il direttore generale Giovanni Pavesi e il vice Marco Cozzoli, gli assessori alla Salute delle altre Regioni italiane.

Lombardia prima in Italia

“Abbiamo illustrato – ha detto – come Regione Lombardia ha operato nella fase di selezione e reclutamento del personale medico e infermieristico che andrà a sostituire definitivamente negli ospedali lombardi i sanitari assunti dalle cooperative di gettonisti”.

“Siamo stati la prima Regione italiana – ha evidenziato – ad agire in questi termini e prossimamente le altre Regioni seguiranno la nostra strada”.

pediatri famiglia

Bando per reclutare pediatri

“E’ in pubblicazione – ha concluso Bertolaso – il bando per il reclutamento dei pediatri. Negli ospedali dell’Asst Valle Olona scadrà a breve il contratto dei professionisti reclutati con le cooperative dei gettonisti. In questo caso sarà il San Matteo di Pavia, punto di riferimento per tutte le procedure amministrative. Così come Areu lo è stata per il bando di anestesisti e rianimatori. Stiamo andando avanti con questa operazione non abbiamo la minima intenzione di fermarci”.

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All’Asst Santi Paolo e Carlo coperti turni anestesia, stop ai gettonisti

“L’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano ha coperto tutti i turni di anestesisti e rianimatori prima occupati dai medici ‘gettonisti’ i cui contratti sono scaduti il 31 gennaio. Come anticipato, la soluzione è stata trovata in via privilegiata attraverso le convenzioni con le altre Asst dell’area metropolitana. Successivamente attingendo dall’elenco dei medici libero professionisti, reclutati attraverso il bando gestito dall’Agenzia regionale di Emergenza Urgenza (Areu)”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso rispondendo ad alcune domande dei giornalisti, a margine della seduta della Commissione Salute del Consiglio regionale, a Palazzo Pirelli.

Assessore Bertolaso: garantito il funzionamento di tutte le sale operatorie

“I turni nelle sale operatore – ha detto l’assessore Bertolaso – sono stati regolarmente coperti per tutto il mese di febbraio senza alcun problema. L’obiettivo è garantire una maggiore qualità e continuità dell’assistenza sanitaria, valorizzando il ruolo dei medici all’interno del Servizio sanitario regionale. Come ho detto più volte occorre lavorare all’interno di un unico sistema regionale, non a compartimenti stagni”.

Il bando era rivolto agli specialisti in Anestesia, Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, specialisti in Medicina d’emergenza urgenza. Ed anche ai medici in formazione specialistica in tutte le discipline e medici non specialisti.

A breve bandi per pediatri e psichiatri

“A breve – ha concluso Bertolaso – saranno pubblicati nuovi bandi per altre specialità, in particolare pediatri e psichiatri”.

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Sono 851 le domande per bando medici in Lombardia, stop ai ‘gettonisti’

Sono 851 le domande pervenute dai medici per il bando dedicato ai liberi professionisti per l’Emergenza Urgenza intraospedaliera gestito da AREU scaduto lo scorso 20 gennaio.

“È un segnale molto importante – ha detto l’assessore al Welfare Guido Bertolaso a margine del Consiglio regionale – che conferma la validità della nostra decisione di mettere un freno immediato al ricorso alle cooperative di gettonisti. Siamo stati la prima Regione a farlo”.

Assessore Bertolaso: un grande successo il bando per reclutare medici in Lombardia

“Abbiamo bandito questo primo avviso – ha proseguito – per i medici che devono lavorare nel campo dei Pronto soccorso e dell’emergenza-urgenza, gli anestesisti e tutti quelli che si devono occupare dei codici ‘minori’. Avevamo bisogno, spalmati nell’arco di tutto l’anno, della copertura di 235 posti in questa particolare specialità e abbiamo ricevuto 851 domande. Quindi mi pare che possiamo tranquillamente considerarlo un grande successo. Primi in Italia, abbiamo deciso di interrompere questa vergognosa vicenda dei gettonisti e delle cooperative. Abbiamo sempre ritenuto che fosse la cosa più immorale possibile e immaginabile vedere dei medici lavorare nei Pronto Soccorso e nelle sale operatorie, in quelle che sono le situazioni più critiche, con stipendi molto bassi e ingiusti, come pure che fosse assolutamente ignobile che al fianco di questi colleghi ci fossero medici che per 12 ore di lavoro guadagnano 1.500 euro”.

Le cifre dei ‘gettonisti’

“Sappiamo benissimo che molti di questi ‘gettonisti’ lavorano la notte in un ospedale guadagnando 1.500 euro. Poi ‘smontano’ per andare in un altro ospedale e lavorano durante la giornata, lo hanno dichiarato loro stessi, guadagnando altri 1.500 euro. In due o tre giorni, questi signori, senza preoccuparsi dei livelli di stanchezza, stress e possibile distrazione, guadagnano quei 5-6.000 euro che poi permettono loro per il resto del mese di fare altro. Questo può accadere in una situazione di libero mercato in strutture che però non possono essere pubbliche”.

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I numeri confermano la credibilità di Regione Lombardia

“Quando ho detto che avremmo chiuso questa vicenda – ha continuato l’assessore – ho sempre sostenuto che era un messaggio forte e chiaro di totale supporto a tutti coloro che oggi lavorano negli ospedali pubblici. Anche oggi dico loro di non mollare. Questo numero, inaspettato, di risposte conferma che abbiamo un po’ di credibilità”.

Ai primi di febbraio scadranno alcune cooperative e Areu sta già verificando le domande pervenute e iniziando le procedure di selezione.

Bertolaso: siamo d’accordo con ministro Schillaci per rivedere gli stipendi dei medici

“Subentreranno ai ‘gettonisti’ – ha continuato Bertolaso – i medici che si sono detti disponibili a ‘tornare’ a casa e che oggi hanno capito che stiamo ridisegnando la sanità pubblica. Con il ministro Schillaci siamo d’accordo che saranno rivisti anche gli stipendi di coloro che gli ospedali non li hanno mai lasciati”.

Bertolaso, parlando con i giornalisti, ha fatto anche un affondo, sulle cooperative che prevedono contratti con penali “pesantissime per chi avesse lasciato la cooperativa e fosse andato a lavorare negli stessi ospedali dove magari avevano lavorato da gettonisti”. Per l’assessore non è assolutamente legale “Tanto è vero che siamo pronti a denunciare tutti quelli che pensano di andare avanti con questo genere di procedura”.

L’ente pubblico non è concorrente di una cooperativa

“Non stiamo parlando di concorrenza, perché noi non siamo concorrenti di una cooperativa. Pensate – ha precisato – a quando mister Luciano Spalletti ha lasciato il Napoli per andare ad allenare la Nazionale.  Qualcuno aveva detto che non poteva, dimenticandosi che la Nazionale non è né la Juventus né l’Inter né la Roma, è qualcosa di superiore, forse di più nobile e più importante. Lo stesso ragionamento vale per i medici. I gettonisti oggi tornano nell’ambito della struttura pubblica, negli ospedali dello Stato, in quello che prevede la Costituzione come assistenza gratuita a tutti i concittadini. Quindi da questo punto di vista il tema non si pone”.

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A breve altro bando per medici in Lombardia

Nei prossimi giorni, Regione Lombardia aprirà bandi anche per altre specialità perché servono “pediatri e psichiatri, in particolare, anche se con numeri decisamente inferiori”.

“Diciamo a chiare lettere che qualsiasi penale prevista nei contratti che i contrattisti avevano firmato in passato con le cooperative non ha assolutamente alcun valore giuridico e legale. Noi tuteleremo coloro i quali decideranno di tornare ‘a casa’, nel caso in cui le cooperative volessero rivalersi da un punto di vista giuridico o quello che sia. Quindi quelli che decidono di correre questa sfida saranno completamente tutelati e protetti rispetto al lavoro che dovranno fare”.

Avviso per Anestesia, Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore

Il bando era rivolto agli specialisti in Anestesia, Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, specialisti in Medicina d’emergenza urgenza. Ed anche ai medici in formazione specialistica in tutte le discipline e medici non specialisti. Regione Lombardia completerà a breve le procedure finalizzate alla predisposizione di un elenco di medici idonei cui conferire incarichi libero professionali per i servizi di Anestesia e Rianimazione, Pronto Soccorso e Ambulatori per i ‘codici minori’.

 

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In Lombardia assunzione medici Pronto Soccorso dopo stop ai ‘gettonisti’

“Regione Lombardia conferma lo stop ai ‘gettonisti‘. Areu, infatti, ha già pubblicato il primo avviso unificato che consentirà l’assunzione di medici liberi professionisti negli ospedali lombardi”. Lo comunica l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in occasione dell’apertura del bando, dell’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza, per il reclutamento di personale medico cui conferire incarichi libero professionali.

Assessore Bertolaso: primo passaggio per riportare i medici nel SSR

“È il primo passaggio – ha sottolineato l’assessore regionale – per riportare i medici all’interno del Servizio Sanitario Regionale. Il provvedimento, adottato dalla Giunta regionale, mira a riequilibrare un modello iniquo utilizzato da alcune cooperative di ‘gettonisti’. Ritengo che la proposta economica per i liberi professionisti sia congrua rispetto al compenso che ricevono i colleghi dipendenti ospedalieri”.

“Il nostro auspicio – ha concluso Bertolaso – è che questi medici decidano di rientrare nel Sistema Sanitario partecipando anche ai bandi di concorso”.

Chi può partecipare al bando per assunzione medici in Lombardia

Possono inviare la domanda di partecipazione all’avviso di AREU gli specialisti in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore, specialisti in Medicina d’Emergenza Urgenza, medici in formazione specialistica in tutte le discipline e medici non specialisti.

Al termine della procedura comparativa sarà predisposto un elenco di medici idonei cui conferire incarichi libero professionali per prestare attività di emergenza urgenza intra ospedaliera presso i servizi di anestesia e rianimazione, presso il pronto soccorso e presso gli ambulatori per i ‘codici minori’ degli Enti del servizio sanitario di Regione Lombardia.

Domande entro il 20 gennaio

Il termine per la presentazione della domanda di partecipazione è fissato entro le 24 di sabato 20 gennaio 2024. Maggiori informazioni all’indirizzo https://www.areu.lombardia.it/web/home/bandi-e-concorsi

Ad Areu il coordinamento per espletamento procedure assunzione medici in Lombardia

AREU è stata individuata come cabina di regia per svolgere tutte le procedure previste sino all’indirizzamento dei liberi professionisti negli Enti del SSR. Attualmente è stata avviata una rilevazione dei bisogni di copertura dei servizi sanitari con le strutture sanitarie regionali.

Borse di studio

Gli enti del SSR attingeranno da elenco idonei

L’incarico sarà conferito dai singoli enti del SSR che attingeranno dall’elenco predisposto da AREU. Gli Enti scorreranno l’elenco degli idonei in ragione delle specifiche esigenze. Ogni Ente potrà attingere più volte (per massimo di 3 volte ciascuno) dall’elenco per il conferimento di ulteriori incarichi libero professionali a parità di condizioni. Il singolo professionista potrà essere titolare di vari incarichi libero professionali conferiti da Enti diversi.

Il compenso orario

Il compenso orario omnicomprensivo lordo sarà di 80 euro per tutte le attività di emergenza urgenza intra ospedaliera di medici specialisti e di medici non specialisti con più di tre anni di esperienza specifica; 60 euro per medici specializzandi da destinare sia ai PS sia ai Servizi di Anestesia e Rianimazione, con profilo di competenza e livelli di autonomia compatibili con i documenti di riferimento regionali, sia per la specialità di MEU (Medicina di Emergenza Urgenza) ed equipollenti, sia per altre specialità da destinarsi ad aree di PS (ad es. ortopedia, chirurgia). Infine, sarà di 40 euro per i medici specialisti in qualsiasi disciplina, medici non specialisti e medici specializzandi dedicati agli ambulatori ‘codici minori’.

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Lombardia, stop ai ‘gettonisti’ negli ospedali. Al via piano assunzioni

In Lombardia stop ai cosiddetti ‘gettonisti’, quei medici e quegli infermieri che prestano la propria opera tramite cooperative contrattualizzate dalle strutture sanitarie pubbliche e vengono remunerati in proporzione alle singole presenze per la copertura dei servizi sanitari.

La delibera sui gettonisti approvata dalla Giunta della Lombardia

Lo ha deciso la Giunta regionale che ha approvato una delibera, immediatamente esecutiva, proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, puntualizzando che i contratti in essere andranno a naturale scadenza senza alcuna possibilità di rinnovo.

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Assessore Bertolaso: Lombardia prima Regione a intraprendere questo percorso

“Mi verrebbe da dire ‘un atto dovuto’, un provvedimento che va a riequilibrare un modello iniquo. Credo che sia un doveroso segno di rispetto verso tutto il personale che lavora negli ospedali con gli stipendi che purtroppo ben conosciamo” spiega l’assessore Bertolaso che sottolinea come “la Lombardia sia la prima Regione a intraprendere questo percorso che, ne sono certo verrà adottato anche dalle altre Regioni”.

“E in tal senso – aggiunge l’assessore – sono in costante collegamento con il ministro Schillaci per condividere un percorso che porti a ulteriori interventi in materia di fiscalità ed emolumenti per medici e infermieri”.

Reclutamento personale libero professionale

Contestualmente allo stop ai ‘gettonisti’, si procederà al reclutamento di personale medico con incarico libero-professionale. Approvati, infatti, i principi generali per il conferimento di incarichi liberi professionali per i servizi sanitari. Gli Enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) dovranno attenersi a queste procedure di selezione.

Areu coordinerà le operazioni, la contrattualizzazione affidata ai singoli Enti del SSR

La cabina di regia è stata affidata ad Areu. La contrattualizzazione dei liberi professionisti da incaricare spetterà a singoli Enti. Il conferimento avverrà tramite procedura comparativa a evidenza pubblica. Nella determinazione del compenso, tra i vari parametri, vi sarà anche la comparazione tra il costo orario dell’incarico di lavoro autonomo e quello del corrispondente professionista dipendente pubblico.

La Giunta approva anche la proposta del piano sociosanitario lombardo 2023/2027

La Giunta regionale, nella seduta di oggi, ha anche approvato la proposta di Piano Sociosanitario lombardo 2023/2027. Atto che sarà inviato ora al Consiglio per il completamento dell’iter. “Si tratta – spiega Bertolaso – della definizione degli indirizzi di programmazione del SSR. L’obiettivo è quello di rispondere concretamente a tutti i bisogni di salute dei cittadini. E anche di superare le criticità oggi presenti attraverso la collaborazione di tutti i soggetti chiamati in causa”.

 

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