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Nidi Gratis Plus, aperto il bando dedicato ai genitori

Dal 27 ottobre e sino al 20 novembre 2025, i genitori lombardi possono accedere al bando di Regione Lombardia Nidi Gratis Plus.
Dopo la prima fase rivolta all’adesione dei Comuni, ora il bando si apre alle famiglie con l’intento di facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Rispondendo così ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro con particolare attenzione alle madri, il bando ha come obiettivo quello di garantire l’accesso gratuito a uno dei più importanti servizi per l’infanzia, come, appunto, è l’asilo nido.

Misura confermata e potenziata

L'assessore regionale Elena Lucchini

Regione Lombardia, che ha confermato e potenziato la misura ‘Nidi Gratis Plus’ per l’anno educativo 2025/2026, ha destinato 60 milioni di euro per il triennio 2025/2028 a sostegno delle famiglie con figli da 0 a 3 anni iscritti ai nidi e micronidi pubblici o privati convenzionati.

L’obiettivo è quello di azzerare o ridurre la retta mensile a carico dei genitori, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e promuovendo l’occupazione femminile.

Segnale tangibile per genitori e famiglie

“Con Nidi Gratis Plus Regione Lombardia continua a investire concretamente nel futuro delle famiglie e dei bambini lombardi – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – . Questo intervento consente alle famiglie con ISEE fino a 20.000 euro di azzerare interamente la retta, mentre per quelle con ISEE compreso tra 20.000 e 25.000 euro è previsto un contributo fino a 100 euro massimo mensili oltre al rimborso INPS”. “Un contributo – ha concluso la responsabile della Famiglia – che non è solo un supporto economico, ma che vuole anche rappresentare un messaggio di fiducia e di attenzione da parte dell’intera comunità. Vogliamo dare un segnale tangibile a chi sceglie di mettere al mondo un figlio stando al fianco di mamma e papà in questa importante scelta”.

Adesioni in aumento a Nidi Gratis Plus

I dati raccolti fino a oggi confermano il successo della misura. I Comuni lombardi che hanno aderito alla misura anche quest’anno sono aumentati, passando dalle 652 dell’edizione precedente alle 670 di quest’anno, e anche il numero delle strutture aderenti è cresciuto da 1.183 a 1.213.

Risultati e impatto

Nel 2024 la misura ha finanziato 10.887 domande, contribuendo a sostenere migliaia di famiglie lombarde e a rafforzare il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia.

Requisiti per accedere

Possono presentare domanda le famiglie che rispettano i seguenti criteri:

  • figli di età compresa tra 0 e 3 anni, iscritti e frequentanti nidi o micronidi pubblici o privati autorizzati aderenti alla misura;
  • attestazione ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000 euro;
  • retta mensile a carico dei genitori superiore all’importo rimborsabile da INPS (pari a euro 272,73 per le prime 10 mensilità ed euro 272,70 per l’undicesima, oppure euro 327,27 per le prime 10 ed euro 327,30 per l’undicesima);
  • residenza in Lombardia del genitore richiedente e del minore beneficiario.

Modalità e termini di presentazione

Le domande di adesione alla misura Nidi Gratis Plus 2025/2026 devono essere presentate dal 27 ottobre al 20 novembre 2025 esclusivamente online sul portale: www.bandi.regione.lombardia.it.

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Biennale dell’accoglienza, un evento con al centro la famiglia

È stata presentata a Palazzo Lombardia la prima Biennale dell’accoglienza. L’evento – promosso dal Forum delle associazioni familiari in collaborazione con Regione Lombardia – vedrà un convegno nazionale sul tema dell’accoglienza familiare di minori senza famiglia o momentaneamente allontanati. Si svolgerà il 3 e 4 novembre 2025 a Milano a Palazzo Lombardia, attraverso riflessioni che coinvolgono gli ‘attori’ principali che, vivendo direttamente l’accoglienza nei diversi ruoli, ne conoscono le varie sfumature: famiglie e associazioni, operatori sociali, magistrati, amministratori e politici. Il convegno sarà affiancato da un’esposizione fotografica dal 1 al 16 novembre 2025 nell’Aula magna del Museo di Storia naturale di Milano in cui si racconta la bellezza dell’accoglienza adottiva e affidataria e le diverse esperienze di prossimità famigliare. Un’occasione per far emergere e valorizzare le esperienze, fatte di persone che si mettono in gioco, spesso associandosi, tenendo così unite le maglie della rete sociale.

Famiglia, alleanza fra istituzioni e associazioni

“Siamo orgogliosi di poter ospitare a Palazzo Lombardia la prima edizione di questo evento costruito attraverso una forte alleanza fra istituzioni, associazioni e reti delle famiglie”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. È importante, ha sottolineato, “portare al centro del dibattito pubblico questo tema di cui si parla molto poco, ma sul quale come Regione Lombardia siamo impegnati, riconoscendo il valore dell’accoglienza e fornendo supporto alle famiglie adottanti e affidatarie”.

Importanti forme di collaborazione

Biennale dell'accoglienza

“In questi anni – ha spiegato Lucchini – sono nate importanti forme di collaborazione che hanno portato l’accreditamento di Regione Lombardia a 13 reti familiari. Questo ci ha permesso di poterle aiutare e accompagnare nel loro percorso anche attraverso l’ausilio di professionisti”.

“Ci crediamo molto – ha sottolineato l’assessore – e considera che questo modello deve essere supportato e migliorato con il sostegno delle istituzioni. Proprio per questo – ha aggiunto Lucchini – stiamo potenziando i Centri per la famiglia, non solo aumentandone il numero, ma anche fornendo nuovi servizi. E fra questi ci sono anche quelli specificamente dedicati all’accoglienza”.

La Biennale per raccontare una esperienza di bellezza

Con la Biennale dell’accoglienza, ha ribadito il presidente del Forum delle associazioni familiari Adriano Bordignon “grazie alla collaborazione di Regione Lombardia, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e il supporto del Comune di Milano, vogliamo legare l’esperienza delle famiglie che adottano e partecipare in affido dei bambini a un’esperienza di bellezza. Spesso si raccontano solo i nodi ei problemi, invece sono straordinarie esperienze per le famiglie e un grande investimento per il futuro e per i cittadini del domani. Ora insieme alla Regione e al Governo diamo il via a un percorso che dice: crediamo nelle famiglie e crediamo nell’accoglienza”.

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Studenti con disabilità sensoriale, da Regione più risorse

La Regione Lombardia aumenta il monte ore e il contributo per i bambini e gli studenti con disabilità sensoriale. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. L’intervento, pari a 26,4 milioni di euro per il prossimo biennio, consentirà l’incremento del contributo economico regionale per il servizio dell’assistente alla comunicazione e al contemporaneo permetterà l’aumento, in via sperimentale, del monte ore per alunni e studenti con sordità che usano la LIS .

Studenti con disabilità sensoriale, percorsi scolastici e formativi

I servizi sono forniti alle persone con disabilità sensoriale inserite in percorsi educativi proposti dai nidi, micronidi pubblici e privati ​​e dalle ‘sezioni Primavera’ delle scuole dell’infanzia oppure in percorsi scolastici e formativi a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’istruzione secondaria di secondo grado e alla formazione professionale di secondo ciclo.

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – ha scelto di potenziare i servizi a favore dell’inclusione scolastica per le persone con disabilità sensoriale. Il servizio, garantito dalle ATS per il tramite di enti erogatori qualificati, permette l’affiancamento all’alunno/studente di personale specializzato, assistente alla comunicazione, e la fornitura di materiale didattico speciale. Per le persone con disabilità visiva è previsto anche il servizio tiflologico/tifloinformatico e per i bambini del percorso nidi con disabilità uditiva si aggiunge il pedagogista”.

Aumentano le ore di assistenza alla comunicazione

L'assessore Elena Lucchini

“A partire da quest’anno – ha spiegato l’assessore – potremo aumentare il contributo economico per l’assistente alla comunicazione che passerà da 23 euro a 24,50 euro all’ora e poi da 24,50 euro a 26 euro all’ora a partire dall’anno educativo/scolastico 2026-2027. E sempre da quest’anno abbiamo voluto l’incremento, in via sperimentale per il biennio 2025/2027, dell’attuale monte ore settimanale previsto per gli alunni/studenti con sordità che usano la LIS stabilendo l’aumento delle ore di assistenza alla comunicazione fino a un massimo di 16 ore”.

L’altra significativa novità, ha aggiunto l’esponente della Giunta, “è la scelta di mettere a disposizione 26,2 milioni di euro per garantire la continuità dei progetti sulla disabilità sensoriale non sulla singola annualità ma per il prossimo biennio e migliorare la programmazione a beneficio anche delle famiglie. La nostra priorità – ha concluso Lucchini – è quella di potenziare i processi di integrazione di bambini, studenti e allievi che consentono un’effettiva integrazione. Grazie al costante monitoraggio sull’applicazione delle linee guida regionali e al confronto con Ats, Anci e il Tavolo regionale per la disabilità, abbiamo voluto proseguire nel percorso virtuoso Per Regione Lombardia, una scuola inclusiva è una scuola migliore per tutti”.

Mettere al centro le persone con disabilità ei loro diritti

L'assessore regionale Tironi

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Tironi. “Mettere al centro le persone con disabilità e i loro diritti – ha sottolineato – significa lavorare ogni giorno per un sistema scolastico realmente inclusivo. Con questa delibera abbiamo voluto rafforzare l’attenzione verso gli studenti più fragili, garantendo strumenti concreti alle famiglie. Ci siamo impegnati per l’adeguamento del costo orario degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, un passo necessario per assicurare qualità al servizio e professionale agli operatori“. “Proseguiremo su questa strada, perché – ha concluso l’assessore Tironi – l’inclusione e il diritto allo studio devono essere una certezza per tutti”.

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Aperto il bando che sostiene i genitori separati, divorziati e vedovi

È aperto, sulla piattaforma di Regione Lombardia (https://www.bandi.regione.lombardia.it/), il bando ‘Accanto’  destinato a genitori separati, divorziati e vedovi. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.500.000 di euro. Il contributo sarà graduato in base alla fascia Isee, fino ad un massimo di 2.500 euro per Isee fino a 20.000 euro e di 1.500 euro fino a 30.000 euro.

La misura rappresenta quindi un sostegno concreto rivolto alle famiglie con figli colpite da eventi critici quali separazioni, divorzi e lutti.

Un bando destinato a genitori separati, divorziati e vedovi

“Abbiamo voluto rinnovare una misura storica e importante di Regione Lombardia, quella sui genitori separati. Il nuovo bando ‘Accanto’ – ha spiegato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini – oltre a garantire sostegno, per la prima volta, anche ai genitori vedovi, riprende lo spirito originario della legge 18 del 2014, nata per tutelare il genitore economicamente più debole, costretto a lasciare l’abitazione del nucleo famigliare”.

L'assessore Elena Lucchini

Tre linee di intervento

Sono previste tre linee distinte di intervento: la linea ‘Cura e crescita’, dedicata al supporto delle spese sanitarie dei figli; la linea ‘Un passo avanti’, che prevede il sostegno per attività scolastiche e di aiuto ai compiti; la linea ‘Casa e futuro’ destinata a spese di affitto e mutuo. Si tratta di linee di intervento che ci consentiranno di essere concretamente ‘accanto’ alle famiglie che si trovano a gestire una fase di profondi cambiamenti e fragilità dovuti alla separazione o alla vedovanza.

La presa in carico

“I genitori in possesso dei requisiti previsti –  ha aggiunto Lucchini – potranno rivolgersi al Centro per la Famiglia più vicino che garantirà loro un’adeguata presa in carico. Sarà poi offerto loro un progetto personalizzato con le proposte di aiuto, compresi gli interventi erogati dal Centro stesso a cui aderirà il genitore con i propri figli e la tipologia di intervento per cui viene chiesto il rimborso. Il progetto personalizzato sarà dunque integrante del patto di corresponsabilità che deve essere sottoscritto dallo stesso richiedente oltre che dal referente del Centro per la famiglia”.

“I genitori separati o divorziati non più residenti con i figli e per la prima volta anche i genitori vedovi – ha continuato – avranno ora la possibilità di richiederne un rimborso economico per le spese sostenute in favore della crescita dei figli o per specifiche attività di supporto alla genitorialità”.

A disposizione 1,5 milioni di euro

Per l’attuazione dell’iniziativa sono destinati alla misura sperimentale 1,5 milioni di euro. Il contributo regionale si configura come intervento a fondo perduto (erogabile una volta soltanto e per una sola domanda non ripresentabile), graduato in base alla fascia Isee.

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Bando Nidi Gratis Plus, stanziati 60 milioni per il triennio 2025-2028

È stata approvata la misura Nidi Gratis Plus 2025 – 2028. La delibera della Giunta lombarda, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, stanzia 60 milioni di euro. L’intervento garantirà una maggior continuità erogando 20 milioni per ciascun anno della programmazione del triennio educativo 2025-2028.

Nidi Gratis Plus 2025-2028 azzera le rette

Regione Lombardia consolida, dunque, un intervento a favore delle famiglie per azzerare le rette degli asili nido e dei micronidi pubblici o privati convenzionati dei Comuni che richiederanno l’accesso alla misura, confermando l’ampliamento del requisito d’accesso che lo scorso anno ha consentito di aumentare la platea dei destinatari. Il requisito di accesso relativo all’ISEE, infatti, anche nel 2025 è per un valore fino a 25.000 euro. L’Avviso di Nidi Gratis Plus 2025 – 2028, come sempre, procederà in due fasi. La prima fase riguarderà l’adesione da parte dei Comuni lombardi e successivamente si aprirà la fase di partecipazione delle famiglie.

Rinnoviamo e rafforziamo l’impegno per le famiglie

Elena Lucchini

“Con il bando ‘Nidi Gratis Plus’ – ha dichiarato l’assessore Lucchini – abbiamo rinnovato il nostro sostegno alle famiglie in condizione di vulnerabilità economica e sociale per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia, rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro, con particolare attenzione alle madri. Abbiamo voluto confermare l’adeguamento rispetto agli aggiornamenti introdotti dalla misura nazionale – ha proseguito la responsabile alla Famiglia – lasciando l’ampliamento dei requisiti di accesso per aumentare le adesioni delle famiglie. Come nelle altre edizioni, per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro sarà possibile azzerare l’intera quota di retta mensile che eccede l’importo rimborsabile da INPS. Anche quest’anno, per le famiglie con ISEE da 20.000 a 25.000 euro – ha chiarito Lucchini – garantiremo una quota di retta che eccede l’importo rimborsabile da INPS fino a un contributo pubblico massimo di 100 euro mensili”.

Nel 2024 oltre 10.000 domande finanziate

“Ci auguriamo di intercettare i bisogni delle famiglie. Nell’annualità 2024 abbiamo registrato un’adesione importante. 10.888 domande ammesse al finanziamento in relazione ai 652 comuni ammessi per un totale di ben 1.183 strutture complessive, delle quali 462 strutture comunali e 721 strutture private autorizzate, convenzionate con i Comuni. Auspichiamo, come sempre, di consolidare il rapporto e la collaborazione in stretta sinergia con i Comuni, la cui collaborazione è fondamentale per l’attuazione della misura”.

“Un aiuto concreto – ha concluso Lucchini – che testimonia la centralità della famiglia nell’azione di governo e che rappresenta un investimento educativo per i più piccoli e al contempo un sostegno alla genitorialità nell’interesse della comunità”.

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Apre bando ‘Accanto’: sostegno a separati, divorziati e vedovi

Grazie alla misura ‘Accanto’ a disposizione un aiuto concreto per separati, divorziati e vedovi. Da martedì 10 giugno 2025, sulla piattaforma di Regione Lombardia, è possibile accedere al bando ‘Accanto’, una misura che rappresenta un sostegno concreto rivolto alle famiglie con figli colpite da eventi critici quali separazioni, divorzi e lutti. I genitori, in condizione di vedovanza e quelli che a causa di una separazione o di un divorzio si trovano ad affrontare una fase di disagio socioeconomico, sulla scorta dell’Isee presentata, potranno ottenere un beneficio economico tra i 1.500 e i 2.500 euro.

Bando Accanto, per la prima volta aiuti anche ai vedovi

L'assessore Elena Lucchini“Abbiamo voluto rinnovare una misura storica e importante di Regione Lombardia, quella sui genitori separati. Il nuovo bando ‘Accanto’ – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – oltre a garantire sostegno per la prima volta anche ai genitori vedovi, riprende lo spirito originario della legge 18 del 2014, nata per tutelare il genitore economicamente più debole, costretto a lasciare l’abitazione del nucleo famigliare”.

Tre linee di intervento

“Sono previste tre linee distinte di intervento: la linea ‘Cura e crescita’, dedicata al supporto delle spese sanitarie dei figli; la linea ‘Un passo avanti’, che prevede il sostegno per attività scolastiche e di aiuto ai compiti; la linea ‘Casa e futuro’ destinata a spese di affitto e mutuo. Si tratta di linee di intervento che ci consentiranno di essere concretamente ‘accanto’ alle famiglie che si trovano a gestire una fase di profondi cambiamenti e fragilità dovuti alla separazione o alla vedovanza”.

Progetti personalizzati per separati, divorziati e vedovi

“I genitori in possesso dei requisiti previsti – spiega l’assessore Lucchini – potranno rivolgersi al Centro per la Famiglia più vicino che garantirà loro un’adeguata presa in carico. Verrà poi offerto loro un progetto personalizzato con le proposte di aiuto, compresi gli interventi erogati dal Centro stesso a cui aderirà il genitore con i propri figli e la tipologia di intervento per cui viene chiesto il rimborso. Il progetto personalizzato sarà dunque integrante del patto di corresponsabilità che deve essere sottoscritto dallo stesso richiedente oltre che dal referente del Centro per la famiglia”.

“I genitori separati o divorziati non più residenti con i figli e per la prima volta anche i genitori vedovi – ha chiarito il responsabile alla Famiglia – avranno ora la possibilità di richiederne un rimborso economico per le spese sostenute in favore della crescita dei figli o per specifiche attività di supporto alla genitorialità”.

Le risorse

Per l’attuazione dell’iniziativa sono destinati alla misura sperimentale complessivi 1.500.000 euro.

Il contributo regionale si configura come intervento a fondo perduto (erogabile una volta soltanto e per una sola domanda non ripresentabile), graduato in base alla fascia Isee, come segue:

  • euro 2.500 (per Isee fino a 20.000 euro);
  • euro 1.500 (per Isee compreso tra 20.000,01 e 30.000 euro).

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Close2Mi, un successo l’iniziativa a favore delle neomamme

Close2Mi, una sperimentazione di successo che da ‘progetto’ diventerà ‘programma’ per aiutare le neo mamme che soffrono situazioni di fragilità.
L’idea di una rete di prossimità per neogenitori, avviata su Milano nel settembre 2023, è stata realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia da Fondazione Ospedale Niguarda. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, Mitades Aps e Telefono Donna. L’iniziativa ha beneficiato del supporto del Comune di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Intesa Sanpaolo e Save the Children Italia Onlus.
A Palazzo Lombardia l’illustrazione dei risultati del progetto. Tra i relatori  Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia e Alberto Zoli, presidente di Fondazione Ospedale Niguarda e direttore generale dell’Asst Niguarda.  Con loro anche Riccardo Bertollini, segretario generale Fondazione Ospedale Niguarda.

Prevenire situazioni di disagio e fragilità

L’obiettivo principale del progetto era la creazione di un sistema di assistenza dedicato alle mamme attraverso interventi mirati a favorire una genitorialità positiva. Tutto ciò per prevenire situazioni di disagio e fragilità.  Azioni che si sono rivelate fondamentali per intercettare tempestivamente eventuali difficoltà. Questo ha permesso di contribuire a prevenire l’insorgenza di patologie nelle neomamme, specie nella sfera psicologica ed emotiva.

Close2Mi 100 donne coinvolte

Close2Mi ha coinvolto complessivamente 100 donne che hanno partorito all’Ospedale Niguarda, assicurando loro supporto ostetrico attraverso visite domiciliari post-parto, accompagnamento dedicato all’allattamento e orientamento ai servizi territoriali complementari, come l’Ambulatorio di Salute Mentale Perinatale dell’Ospedale Niguarda e i gruppi mamme di Fiocchi in Ospedale di Save the Children Italia Onlus.

Questionario dedicato

Attraverso un questionario dedicato, inoltre, sono stati analizzati il benessere psicofisico pre e post-gravidanza, la condizione socioeconomica e le relazioni familiari delle partecipanti. I dati raccolti hanno evidenziato un bisogno concreto di sostegno: il 22% delle mamme ha dichiarato di aver vissuto, durante la gravidanza, un periodo prolungato di tristezza, abbattimento o depressione.

Riscontro positivo

L’iniziativa segnala un riscontro estremamente positivo dalle mamme coinvolte: il 93% delle partecipanti dichiara la propria piena soddisfazione, mentre il 98% esprime il desiderio che il progetto venga ampliato.

l'assessore Elena Lucchini illustra i risultati di Close2MiLucchini: buona pratica da estendere ad altre realtà

“Abbiamo voluto ospitare l’evento di presentazione dei risultati del progetto Close2Mi per testimoniare la centralità delle politiche di sostegno ai neo genitori. Regione Lombardia ha voluto investire in questa struttura che garantisce una rete prossimità e supporto alle donne e della loro salute mentale”, ha dichiarato l’assessore Elena Lucchini.

E’ fondamentale, ha proseguito l’esponente della giunta lombarda, “offrire servizi innovativi che consentano di affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità intercettando i bisogni delle neomamme. Gli esiti di questa buona prassi adottata sul territorio di Milano possono divenire ora una progettualità da esportare in altre realtà lombarde”.

L’assessore Lucchini ha quindi voluto “ringraziare gli operatori e i volontari che sono stati capaci di coniugare umanità e professionalità accogliendo la diade mamma-bambino e dunque garantire benessere all’intera famiglia. La maternità – ha sottolineato – deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Dovere del nostro sistema sociosanitario – ha concluso Lucchini – è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato promuovendo un’alleanza sociale tra privati, Terzo settore e volontariato”.

Alberto Zoli: è la prova di quanto sia importante sperimentare

Sulla stessa lunghezza d’onda il dottor Alberto Zoli. “Il progetto ‘Close2Mi’ – ha detto il – è nato da un bisogno concreto, e siamo orgogliosi di averlo potuto strutturare e integrare ufficialmente nel servizio sanitario al termine della sperimentazione. Parliamo di un percorso necessario, la cui utilità si è dimostrata così alta da meritare di diventare continuativo e integrato con la realtà ospedaliera. È la prova di quanto sia importante sperimentare e mettere questi progetti a sistema, in modo da produrre valore e salute. È anche un modo nuovo di lasciare un’eredità al territorio, così come un sostegno importante per le neomamme, i bambini e la loro famiglia, per un momento molto particolare che è quello del diventare genitori”.

Riccardo Bertollini: risultati dimostrano efficacia milano cortina paralimpiadi

“Nel corso degli ultimi 10 anni – ha detto Riccardo Bertollini – il 20% delle donne che hanno partorito al Niguarda hanno riportato importanti situazioni di disagio psicologico”.

“Il progetto ‘Close2Mi’  – ha ribadito – è nato grazie al sostegno di Regione Lombardia, proprio come risposta proattiva a questo dato”.

“Questi risultati dimostrano quindi – ha concluso –   l’efficacia concreta dell’intervento trasformato dall’Asst Ospedale Niguarda in un miglioramento strutturale e, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, in un atto materiale che influirà sui pazienti”.

 

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Aperto il bando ‘Nidi Gratis Plus’: un aiuto concreto per le famiglie

Dall’11 novembre fino al 6 dicembre 2024 i genitori lombardi possono accedere al bando di Regione Lombardia ‘Nidi Gratis Plus’. Gli interessati trovano tutte le informazioni a questo link dedicato sul portale della Regione.

Favorire l’accesso ai servizi

L’iniziativa, è rivolta ai nuclei che vivono in condizione di vulnerabilità economica e sociale per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Rispondendo così ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro. Con particolare attenzione alle madri, ha come obiettivo quello di garantire l’accesso gratuito a uno dei più importanti servizi per l’infanzia, come, appunto, è l’asilo nido. La misura, non solo favorisce l’inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro dei genitori, ma stimola l’occupazione femminile. Oltre a creare un sistema di rete territoriale a beneficio delle famiglie e quindi dell’intera società, riducendo al contempo le diseguaglianze sociali.

L’evoluzione di Nidi Gratis

‘Nidi Gratis Plus’ nasce come evoluzione dell’iniziativa ‘Nidi Gratis’ attivata già da diversi anni. Nel 2024, Regione Lombardia ha deciso di potenziare ulteriormente il programma, incrementando sia i fondi destinati sia la platea dei beneficiari. “Abbiamo esteso la soglia ISEE da 20.000 a 25.000 euro, e aumentato il budget complessivo a 20 milioni di euro, rispetto ai 16 milioni dell’anno precedente”, ha spiegato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

Contributo tangibile ai genitori

Si tratta, ha osservato, “di un intervento che intende fornire un contributo tangibile ai genitori. E in particolar modo alle madri, per favorire la conciliazione vita-lavoro”. Con il nuovo ‘Nidi Gratis Plus’, infatti, le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro possono beneficiare dell’azzeramento totale della retta per l’asilo nido o il micronido, sia pubblico che convenzionato. Le famiglie con un ISEE tra 20.000 e 25.000 euro, invece, riceveranno un contributo mensile fino a 100 euro. “In questo modo, ci siamo allineati alle disposizioni dell’INPS, che già prevedono una copertura per le famiglie fino ai 25.000 euro, e abbiamo ampliato l’accesso per raggiungere un numero ancora maggiore di nuclei familiari”, ha precisato Lucchini.

Adesioni in aumento a Nidi Gratis Plus

I dati raccolti fino a oggi confermano il successo della misura. Le domande per il bando sono aumentate, passando dalle 618 dell’edizione precedente alle 654 di quest’anno, e anche il numero delle strutture aderenti è cresciuto da 1.066 a 1.191. “È un segnale positivo, significa che sempre più famiglie e strutture riconoscono l’importanza di questa misura”, ha commentato l’assessore Lucchini.
La quale ha poi aggiunto che quest’anno Regione Lombardia “prevede di raggiungere circa 8.000 famiglie, includendo oltre 2.700 nuovi beneficiari rispetto al 2023”.

Intervento strategico

‘Nidi Gratis Plus’ risulta quindi una misura strategica anche per incentivare la natalità, supportando le famiglie nelle fasi iniziali della crescita dei figli.
“Questo contributo – ha concluso la responsabile della Famiglia – non è solo un supporto economico, ma vuole anche rappresentare un messaggio di fiducia alle famiglie che desiderano crescere in Lombardia. Vogliamo dare un segnale positivo a chi sceglie di mettere al mondo un figlio. Dimostriamo che ci sono misure concrete che accompagnano mamma e papà in questa importante scelta”.

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Nidi gratis ’23, dal 23 ottobre le famiglie possono richiedere contributo

Nidi gratis ’23, arriva il bonus per le famiglie. Dopo la conclusione della prima fase della misura rivolta ai Comuni, dalle ore 12 del 23 ottobre e sino al 17 novembre alle ore 20 le famiglie potranno presentare richiesta di contributo

Sono 618 i comuni aderenti

I comuni lombardi che hanno scelto di aderire sono stati 618 per un totale di 1060 strutture interessate (400 pubbliche e 660 private). “Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – considera centrali i bisogni delle famiglie. Con la misura ‘Nidi Gratis’ vogliamo offrire un sostegno concreto, con particolare attenzione a quelle famiglie che si trovano in condizione di vulnerabilità economica e sociale”.

Conciliare vita e lavoro

Resta, infatti, prioritario per l’azione del nostro governo regionale, ha sottolineato l’assessore, “facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia e rispondere ai bisogni di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. E’ un intervento fondamentale la genitorialità, particolarmente atteso per sostenere le madri nella permanenza, nell’inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro”.

Soggetti destinatari

I soggetti destinatari sono i bambini e le loro famiglie ammessi alla misura.
I bambini dovranno frequentare nidi e micronidi pubblici e/o o posti acquistati in convenzione dall’ente locale (Comune in forma singola o associata) presso privati autorizzati, relativi a strutture ammesse alla misura.

Buoni servizio

La misura prevede una forma di sostegno alle famiglie attraverso ‘buoni servizio’ per la frequenza degli asili nido e micronido per il periodo settembre 2023-luglio 2024. La retta a carico dei genitori è quella espressamente prevista dal regolamento comunale in relazione al proprio ISEE, calcolata al netto dell’importo rimborsabile da INPS, pari a 272,72 euro.

Requisiti per richiedere il bonus nidi gratis ’23

Il nucleo familiare deve possedere i seguenti requisiti:
a) indicatore della situazione economica equivalente – ISEE ordinario/corrente inferiore o uguale a 20.000 euro. Oppure ISEE minorenni nel caso in cui il Comune lo richieda per l’applicazione della retta;
b) retta mensile superiore all’importo rimborsabile da INPS, pari a 272,72 euro.

Avviso in due fasi

L’intervento regionale copre l’intera quota di retta mensile che eccede l’importo rimborsabile da INPS, pari a 272,72 euro. La misura ha previsto due fasi: il primo avviso per l’adesione da parte dei Comuni lombardi e l’avviso per la partecipazione delle famiglie.

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