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Beduschi: ‘Great Taste in Italy’, avanti con identità e tradizione

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato a Milano l’edizione 2026 di ‘Great Taste in Italy‘, uno dei più autorevoli sistemi di valutazione del gusto a livello internazionale, nato per promuovere il valore del Made in Italy e la cultura del cibo come simbolo di identità, tradizione e territorialità.

great taste in Italy“Le denominazioni d’origine e le Indicazioni Geografiche rappresentano l’identità e la storia dei nostri territori – ha dichiarato Beduschi – ma troppo spesso il loro valore non è pienamente conosciuto. Ogni iniziativa che valorizza qualità e autenticità dei prodotti lombardi e italiani è un tassello fondamentale per promuovere il valore del Made in Italy. Regione Lombardia sostiene con convinzione percorsi che premiano le imprese capaci di unire tradizione e innovazione, perché è anche da qui che passa il futuro competitivo del nostro sistema agroalimentare”.

Da qui la proposta di Beduschi di un grande ‘expo’ itinerante dedicato ai prodotti europei a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica, che l’assessore – presidente di Arepo (Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine) – aveva lanciato l’anno scorso per promuovere i prodotti certificati nei principali mercati del continente e del mondo. L’obiettivo è raccontare ai consumatori cosa distingue davvero i prodotti d’origine e qual è il significato dei marchi e dei loghi di qualità europei.

Alla presentazione di oggi a palazzo Pirelli sono intervenuti Alberto Gottardi, presidente Associazione La Tavola di Mecenate ETS, Christabel Cairns, associate managing director di ‘Guild of Fine Food‘, e i consiglieri regionali Giovanni Malanchini, Giacomo Zamperini, Michele Schiavi e Alberto Mazzoleni.

‘Great Taste in Italy’ tra i promotori

‘Great Taste in Italy’, nata per introdurre in Italia il metodo di valutazione indipendente e imparziale di Great Taste, è promossa da Guild of Fine Food (editore inglese che promuove dal 1988 ‘Great Taste Awards‘ e ‘Cheese Taste Awards‘) e dell’associazione La Tavola di Mecenate ETS.  Nella prima edizione, svoltasi nel 2025, sono stati oltre 300 i prodotti candidati e 40 i giudici italiani e internazionali impegnati nelle sessioni di assaggio e valutazione, che hanno confermato l’elevato livello qualitativo della produzione agroalimentare italiana. Ogni anno Great Taste valuta più di 14.000 prodotti provenienti da oltre 110 paesi, riconoscendo le migliori eccellenze gastronomiche al mondo. L’edizione italiana è una delle sole due sedi di giudizio al di fuori del Regno Unito, a conferma del ruolo strategico che il progetto riveste per il settore agroalimentare nazionale.

“Il nostro ruolo – ha spiegato Alberto Gottardi, presidente dell’associazione ‘La Tavola di Mecenate’ – consiste nel promuovere territori, prodotti tipici e beni culturali Made in Italy e nel diffonderne la conoscenza attraverso iniziative emblematiche. Great Taste in Italy, con le sue caratteristiche di trasparenza e rigore nei giudizi, e con l’accreditamento di Great Taste, il più grande e riconosciuto sistema di accreditamento food & drink al mondo, rappresenta un veicolo fantastico, soprattutto perché consente anche alle aziende medio-piccole di raggiungere una straordinaria visibilità e riconoscibilità a livello nazionale e internazionale”.

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Agricoltura. Rinnovati i vertici di Strade Vini e Sapori di Lombardia

L’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche della Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia ha riconfermato per acclamazione  Gianni Boselli presidente e Flavio Bonardi vicepresidente. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha aperto i lavori dell’assemblea lunedì 29 settembre a Palazzo Lombardia.

strade vini sapori Lombardia“Le Strade dei Vini e dei Sapori – dichiara Beduschi – rappresentano uno degli strumenti più utili che la Lombardia ha saputo darsi per raccontare sé stessa, perché uniscono promozione turistica, identità rurale e crescita economica. Il rinnovo di oggi garantisce continuità a un lavoro che ha già dato risultati concreti, ma che può e deve ambire a traguardi ancora più ambiziosi, facendo sistema tra istituzioni e territori. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione queste realtà, perché dietro a ogni bottiglia e a ogni prodotto c’è una comunità che lavora e un paesaggio che vive”.

La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia è al lavoro per la valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici tipici e di qualità, inseriti nella tradizione e nella cultura dei loro territori d’origine. Nell’ultimo anno la Federazione ha organizzato sul territorio 500 eventi, coinvolgendo oltre 800 soggetti di natura commerciale, enti pubbilici, associazioni e fondazioni, registrando oltre 700mila partecipanti.

Boselli: ci attendono nuovo sfide per crescere ancora

“Ringrazio i colleghi presidenti e tutte le persone coinvolte nella gestione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia – ha dichiarato il presidente Gianni Boselli –  per avermi accordato la loro fiducia per il rinnovo della carica di presidente della Federazione delle Strade dei vini e sapori di Lombardia. Nel mandato appena trascorso abbiamo realizzato progetti importanti. Dagli accordi con Ascovilo e l’Enoteca regionale fino alla realizzazione di iniziative che hanno promosso il territorio lombardo. Per i prossimi anni ci attendono nuove sfide per fare crescere ulteriormente la Federazione e le Strade associate. Con l’auspicio che in questo percorso vi sia ancora la vicinanza di Regione Lombardia che ringrazio per quanto fatto finora”.

Bonardi: lavoriamo per nuove opportunità di sviluppo

“In questi anni – aggiunge il vicepresidente Flavio Bonardi – abbiamo lavorato insieme per promuovere le Strade del Vino e dei Sapori, valorizzare territori autentici, coltivare la cultura enogastronomica e fare dell’accoglienza una vera esperienza sostenibile. I risultati raggiunti sono stati importanti. Abbiamo rafforzato reti locali, creato visibilità per piccoli produttori, migliorato la promozione turistica. Abbiamo consolidato, inoltre, l’idea che il vino e il cibo non siano soltanto prodotti, ma raccontino di storia, paesaggio, comunità. Guardando al futuro, ci attendono sfide importanti. Ma anche grandi opportunità di sviluppo e di crescita che sicuramente, insieme e grazie a Regione Lombardia, riusciremo a raggiungere”.

Di seguito le Strade dei Vini e dei Sapori che hanno rinnovato le cariche della Federazione:

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Regione: 3,7 milioni per promozione prodotti agroalimentari

Regione Lombardia finanzia con 3,7 milioni di euro 20 progetti destinati alla promozione dei prodotti agroalimentari a marchio di qualità. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando gli esiti del bando SRG10, nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027.

La Lombardia sostiene la promozione dei prodotti agroalimentari

L'assessore Alessandro Beduschi parla del ruolo della Lombardia per la promozione dei prodotti agroalimentari“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi -, ha investito solo nel 2025 più di 15 milioni per la promozione delle sue eccellenze riconosciute a livello nazionale ed europeo, con nomi simbolo della qualità italiana”.

“In questo caso – spiega l’assessore lombardo -, sosteniamo Consorzi e associazioni che rappresentano il meglio dell’agroalimentare lombardo, con l’obiettivo di ampliare la visibilità delle nostre eccellenze sui mercati italiani ed esteri”.

I beneficiari dei progetti

Tra i beneficiari, dei progetti, che nel complesso valgono 5,3 milioni, compaiono alcuni dei nomi più autorevoli del panorama enogastronomico regionale, dai grandi formaggi DOP come Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco, Strachitunt, Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, Provolone Valpadana, Bitto e Valtellina Casera, salumi come la Bresaola della Valtellina IGP e il Salame Cacciatore DOP, fino a eccellenze come il Melone Mantovano IGP e l’Olio DOP del Garda.

DOP e IGP della LombardiaRilevante anche la presenza dei consorzi vitivinicoli, con l’adesione di realtà che rappresentano territori simbolo della viticoltura regionale: Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valtellina, Valcalepio, Valtenesi e Vini Mantovani e Bresciani, ma anche con Ascovilo, l’associazione dei Consorzi dei Vini Lombardi.

A cosa servono i contributi

I contributi serviranno a finanziare campagne di informazione e promozione, partecipazione a fiere di settore, eventi territoriali, materiali pubblicitari, oltre ad azioni di comunicazione rivolte a consumatori, operatori, giornalisti e tecnici. Saranno valorizzati anche i temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e del benessere animale, elementi che concorrono alla reputazione dei marchi di qualità europei.

Prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con territorio

“Dai formaggi ai vini, passando per salumi, olio e frutta a marchio IGP e DOP – conclude Beduschi – i prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con il territorio. Sostenere chi li promuove significa investire in valore aggiunto per il nostro sistema agricolo e per tutta l’economia regionale”.

I Consorzi finanziati

In allegato, l’elenco completo dei Consorzi beneficiari e il contributo regionale concesso.

  • Tutela Taleggio (capofila del progetto con Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco): 280.000 euro;
  • di Tutela Bresaola della Valtellina: 56.000 euro;
  • per la Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto C.T.C.B.: 253.000 euro;
  • Ascovilo Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi: 280.000 euro;
  • Tutela Vini Oltrepò Pavese: 279.300 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Grana Padano: 280.000 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Gorgonzola: 190.344 euro;
  • di Tutela dei Vini di Valtellina: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Lugana DOC: 279.720 euro;
  • per la Tutela del Franciacorta: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Valtenesi DOC, Garda, Garda Classico DOC, Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano DOC, San Martino: 216.958 euro;
  • Tutela Valcalepio: 97.255 euro;
  • Vini Mantovani: 112.970 euro;
  • Tutela Strachitunt Valtaleggio: 28.490 euro;
  • Montenetto: 33.600 euro;
  • dei produttori per la tutela e la valorizzazione del Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana: 10.563 euro;
  • Tutela Provolone Valpadana: 221.644 euro;
  • Tutela del Melone Mantovano IGP: 235.480 euro;
  • per la Tutela dell’Olio extravergine di oliva DOP del Garda: 48.414 euro;
  • Cacciatore Italiano: 276.495 euro.

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Uzbekistan/Lombardia, Fontana: collaborazione entra ‘nel vivo’

L’individuazione del settore tessile come comparto da cui partire per creare un metodo di lavoro standardizzato da replicare per realizzare collaborazioni di successo in ambito industriale. È stato questo uno dei punti chiave affrontati nel corso dell’incontro tenutosi a Palazzo Lombardia tra il presidente Attilio Fontana, e il governatore della regione di Samarcanda, Boboev Adiz Muzafarovich, un momento di confronto da cui è emersa con forza, da entrambe le parti, la volontà di passare dalle ‘parole ai fatti’ e avviare una fase operativa volta ad accelerare ulteriormente la messa a terra di progetti concreti già delineati nei precedenti accordi siglati dai due territori in occasione della recente missione istituzionale di Regione Lombardia in Uzbekistan.

lombardia uzbekistan collaborazione

Al bilaterale hanno partecipato anche l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Al termine di questo appuntamento si è svolto inoltre il ‘Business Forum Lombardia-Samarcanda’, un momento di confronto durante il quale sono state discusse, davanti a un parterre di imprese, i risultati ottenuti finora nell’ambito della collaborazione tra i due territori e le ulteriori prospettive di sviluppo.

Fontana: da Uzbekistan opportunità di collaborazione per PMI della Lombardia

“L’Uzbekistan – ha sottolineato il presidente Fontana – mai come in questo momento offre importanti opportunità di business per le imprese lombarde, sia per la sua stabilità politica sia per la sua capacità di stare al passo con sfide globali sempre più complesse. Il bilaterale e il forum dedicato alle sinergie tra la Lombardia e la regione di Samarcanda confermano ulteriormente una grande volontà di collaborazione volta a favorire la promozione di iniziative comuni e la creazione di uno scenario proficuo per la realizzazione di nuovi investimenti”.

A breve un tavolo tecnico sul tessile

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“Tra i settori a maggior potenziale – ha precisato il governatore lombardo – ci sono in particolare il tessile, l’agricoltura, l’enogastronomia, l’innovazione tecnologica, la sanità, l’internazionalizzazione delle imprese. Si tratta di comparti in cui le PMI lombarde possono offrire la loro comprovata expertise”.

“Ad accomunare la Lombardia e la regione di Samarcanda – ha proseguito –  è inoltre un modus operandi improntato alla concretezza, ovvero alla capacità di passare ‘dalle parole ai fatti’. È emersa con forza infatti la volontà comune di dare un’accelerata alla collaborazione tra i due territori, sancita dai precedenti accordi, attraverso la realizzazione nel breve termine di un tavolo tecnico dedicato all’industria tessile. L’obiettivo è elaborare un modello operativo di collaborazione standardizzato e condiviso da replicare successivamente in altri ambiti produttivi”.

Collaborazione Lombardia Uzbekistan passa da enogastronomia

Altro comparto individuato come un settore ad alto potenziale è stato inoltre quello enogastronomico. Anche in questo caso è stata apprezzata l’eccellenza lombarda.  Da entrambi le parti è emersa in particolare la volontà di creare iniziative comuni per  realizzare ‘spazi ad hoc’ dedicati alla promozione dei diversi prodotti.

Governatore di Samarcanda: apprezziamo modello lombardo

Nel corso dell’incontro il governatore di Samarcanda ha più volte espresso apprezzamento per il ‘modello Lombardia’, improntato alla concretezza e all’efficienza nel perseguimento dei risultati. “Abbiamo studiato il grande potenziale della Lombardia – ha detto – apprezziamo e abbiamo bisogno del vostro know-how. Vogliamo imparare da voi, creare collaborazioni proficue nei settori della formazione, del turismo e del tessile. Nello specifico auspichiamo progetti per promuovere lo sviluppo dell’industria tessile. È infatti un comparto chiave per la regione di Samarcanda che rappresenta un nodo logistico importante dell’Asia centrale”.

Cattaneo: formazione e innovazione temi chiave

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Sul tema dell’internazionalizzazione si è soffermato in particolare il sottosegretario Cattaneo. “La formazione e l’innovazione – ha detto – sono temi chiave su cui le imprese lombarde possono mettere a disposizione delle PMI uzbeke la loro esperienza. Nello specifico le aziende possono offrire supporto, sia tecnico sia imprenditoriale, nei processi di internazionalizzazione. I rapporti con i Paesi esteri sono sempre più determinanti per un territorio come l’Uzbekistan che punta ad approcciare in modo efficace il mercato internazionale”.

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A Palazzo Lombardia l’assemblea della Federazione Italiana Cuochi

Oltre 300 chef provenienti da tutta Italia e alcuni dall’estero riuniti all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia per l’assemblea nazionale della Federazione Italiana Cuochi (FIC). Un evento straordinario al quale ha partecipato l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali.

Mazzali: una tradizione da difendere e innovare

L'assessore regionale Barbara Mazzali ha partecipato all’assemblea nazionale della Federazione Italiana Cuochi a Palazzo Lombardia“La valorizzazione della cucina lombarda – ha detto Mazzali – rappresenta una delle sfide più affascinanti e significative nel panorama gastronomico italiano. Una regione con una tradizione culinaria ricca e variegata come la Lombardia, che affonda le radici nella storia, nella cultura e nella qualità dei suoi ingredienti, merita di essere conosciuta e apprezzata in tutta la sua autenticità”.

“In questo contesto – ha continuato – il lavoro della Federazione Italiana Cuochi (FIC) gioca un ruolo cruciale, diventando un punto di riferimento per la promozione della cucina regionale lombarda a livello nazionale e internazionale”.

Il ruolo della Federazione Italiana Cuochi nella valorizzazione della cucina lombarda

L'assessore regionale Barbara Mazzali ha partecipato all’assemblea nazionale della Federazione Italiana Cuochi a Palazzo LombardiaLa FIC, attraverso la sua rete di professionisti, chef e appassionati, è impegnata da anni a difendere, tutelare e valorizzare le tradizioni gastronomiche locali lombarde, con l’obiettivo di valorizzare la cucina lombarda anche grazie a iniziative come eventi, concorsi, corsi di formazione e collaborazioni con le istituzioni.

Tra i piatti più emblematici che la FIC contribuisce a far conoscere vi sono risotti, polente, brasati, salumi, formaggi e dolci tipici, ognuno dei quali racconta una storia fatta di ingredienti genuini, metodi di preparazione tramandati di generazione in generazione e una passione per la cucina che non ha eguali. Non solo promozione di piatti tradizionali, ma anche nella valorizzazione delle materie prime lombarde, come il riso, il burro, il formaggio Grana Padano e il miele, puntando sulla loro qualità e sull’importanza di una filiera corta che rispetti la sostenibilità e la territorialità.

Le ricette lombarde apprezzate in tutto il mondo

L'assessore regionale Barbara Mazzali riceve in dono una toque durante l’assemblea nazionale della Federazione Italiana Cuochi a Palazzo Lombardia“Un altro aspetto significativo del lavoro della FIC – ha detto ancora l’assessore Mazzali – è il sostegno alla diffusione della cucina lombarda al di fuori dei confini regionali”.

“Eventi come fiere, festival gastronomici e collaborazioni con ristoranti e scuole di cucina internazionali – ha spiegato – permettono di far conoscere al mondo l’eccellenza della Lombardia in termini culinari, facendo sì che le ricette tipiche vengano apprezzate e riconosciute in tutti i continenti”.

Supporto alla formazione e all’aggiornamento dei professionisti

“La Federazione Italiana Cuochi – ha aggiunto il presidente Rocco Cristiano Pozzulo – è un attore fondamentale nel supporto alla formazione e all’aggiornamento dei professionisti del settore. Con il suo impegno nell’organizzazione di corsi e master, contribuisce a formare cuochi che non solo conoscono la cucina lombarda tradizionale, ma sono anche capaci di reinterpretarla in chiave moderna, mantenendo sempre il rispetto per le radici culturali e culinarie. Per noi un grande onore essere qui”.

Il programma dell’assemblea nazionale della Federazione Italiana Cuochi

Oggi sul palco la squadra italiana vice campione del mondo dell’International catering Cup, il concorso che si svolge ogni due anni a Lione, ultima edizione conclusa nel gennaio scorso, e la Nazionale Italiana cuochi. Domani mattina, sempre a Palazzo Lombardia, previsti gli interventi di grandi chef. Tra questi, Enrico Crippa (ristorante Piazza Duomo), Davide Oldani (D’O), Alessandro Negrini (Aimo e Nadia), Claudio Sadler (ristorante Sadler), Filippo La Mantia, Carlo Bresciani (Antica Cascina San Zago), Mattia Sabatini, Nazionale Italiana Cuochi.

Durante i lavori, è stato presentato anche il volume edito a cura di Fondazione UNA (acronimo di Uomo, Natura, Ambiente) e intitolato ‘Selvatici e buoni – azioni per lo sviluppo di una filiera sostenibile’ un manuale operativo del progetto dedicato alla creazione di una filiera alimentare legata agli ungulati selvatici.

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Beduschi: a New York enogastronomia ambasciatrice delle Olimpiadi

L’eccellenza agroalimentare della Lombardia sbarca a New York. Due gli eventi di alto profilo, il 3 e 4 marzo, per promuovere l’enogastronomia regionale e il legame con le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Un’occasione strategica per far conoscere i prodotti tipici lombardi a stampa e operatori del settore, rafforzando la presenza sui mercati internazionali.

“Portiamo a New York il meglio della nostra enogastronomia – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare  e Foreste, Alessandro Beduschi – soprattutto perché il mercato americano è strategico per le nostre produzioni di qualità. Questi eventi sono un’opportunità unica per consolidare relazioni e aprire nuove prospettive per le nostre imprese”.

Il 3 marzo cena ‘olimpica’ con Ice e Consolato generale

Il primo appuntamento sarà con ‘Host Region, home of excellence’, una cena esclusiva per 50 ospiti selezionati, tra operatori del settore e stampa specializzata, organizzata presso Eataly – Bar Milano Flatiron in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero (ICE) e alla presenza del Consolato Generale d’Italia. Il menù, firmato dallo chef Roberto Valbuzzi, proporrà un viaggio sensoriale tra le specialità lombarde: dall’apertura di una forma di Grana Padano e un aperitivo a base di bollicine, allo show-cooking dedicato ai pizzoccheri, fino alla degustazione di piatti e dolci della tradizione come mondeghili, tortelli al gorgonzola, casoncelli, costoletta alla milanese, ossobuco e sbrisolona. Il tutto accompagnato da un racconto che lega la tradizione gastronomica lombarda ai prossimi Giochi Olimpici Invernali, che vedranno protagoniste Milano e le montagne della regione.

Il 4 marzo – Masterclass e ‘Tre Bicchieri’ con Gambero Rosso

Il secondo evento sarà una masterclass esclusiva, organizzata da Gambero Rosso presso il Metropolitan Pavillon, che vedrà la Regione Lombardia al centro dell’attenzione. Esperti del settore guideranno i partecipanti alla scoperta della tradizione vinicola lombarda, illustrando le peculiarità dei territori e offrendo degustazioni di vini selezionati. L’evento ospiterà le cantine premiate con i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso, alcune con le proprie postazioni e altre all’interno di un banco d’assaggio dedicato alla Lombardia.

Il tema dei dazi

L’assessore Beduschi ha inoltre in programma incontri con corpo diplomatico e associazioni di rappresentanza. Obiettivo, affrontare prospettive e sfide che riguardano l’export dell’agroalimentare lombardo, anche alla luce delle possibili novità sui dazi. “Il tema – conclude  Beduschi – è ancora incerto e oggetto di discussione. Siamo certi che, indipendentemente dagli sviluppi politici e dalle ripercussioni commerciali, il dialogo con l’amministrazione statunitense continuerà. La Lombardia saprà farsi trovare pronta a tutelare i propri prodotti di qualità”.

Le cantine lombarde premiate con i ‘Tre Bicchieri’ presenti a New York

Pasini San Giovanni, Fratelli Turina, Ferghettina, Nino Negri, Mamete Prevostini, Calatroni, Castello Bonomi, Giovanni Avanzi, Costaripa, Guido Berlucchi, Perla del Garda, Barone Pizzini, Fiamberti, Tenuta Travaglino.

I vini lombardi alla masterclass Gambero Rosso

Avanzi (Valtènesi RGC DOC ‘Antitesi’ 2023), Marangona (Lugana Doc Cemento 2022), Perla del Garda (Garda Doc Merlot ‘Leonatus’ 2017), Conte Vistarino (OP Pinot Nero Pernice 2021), Mamete Prevostini (Valtellina Sforzato Corte di Cama 2021), Cantine Virgili Luigi (Inciostar – Lambrusco), Podere Selva Capuzza (San Martino della Battaglia DOC ‘Campo del Soglio’ 2023), Lazzari (Capriano del Colle Fausto 2023), De Toma (Moscato di Scanzo 2019), Calatroni (Poggio del Duca Met. Cl. Pas Dosé 2019), Fiamberti (Vigna Solenga 2020 – Buttafuoco Storico).

Cantine lombarde al banco assaggio ‘Lombardia’

Valtènesi: Avanzi, Costaripa, Turina, Pasini San Giovanni, Cantrina, Podere Selva Capuzza, Cantina Bottenago, Cà Maiol.
Lugana: Citari, Perla Del Garda, Zeni, Feliciana, Selva Capuzza.
Garda: Perla del Garda, Tenute del Garda, Borgo la Caccia, Cantina Bottenago, Lebovitz.
Oltrepò Pavese: Giorgi, Scuropasso – Roccapietra, Tenuta Mazzolino, Bruno Verdi, Travaglino.
Valtellina: Mamete Prevostini, Aldo Rainoldi, Tenuta Scerscé, Nino Negri, AR.PE.PE.
San Colombano: Panizzari, Faverzani, I Germogli, Giuseppe Guglielmini, Poderi di San Pietro.
Vini Mantovani: Bertagna, Cantina Sociale di Viadana, Cantine Virgili Luigi, Ricchi, Cobelli.
Montenetto: Tenuta La Vigna, Beccalossi, Lazzari, San Michele.

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Guida Michelin 2025. Mazzali: la Lombardia e la regione più ‘stellata’ 

“Con 9 nuovi riconoscimenti assegnati dalla famosa Guida Michelin, edizione 2025, la Lombardia è in testa alla classifica delle regioni più ‘stellate’. Con un crescente numero di ristoranti ‘certificati’ per la loro cucina d’eccellenza. Un riconoscimento importante a una filiera lombarda, quella enogastronomica, che è anche una straordinaria leva di turismo per la nostra Regione, che così arricchisce la sua offerta di prim’ordine”. Così Barbara Mazzali, assessore della Regione Lombardia al Turismo, Marketing territoriale e Moda. Lo ha detto commentando, martedì 5 novembre, l’assegnazione di una stella Michelin a 33 nuovi ristoranti italiani, di cui 9 in Lombardia.

Riconoscimenti per 393 ristoranti

Complessivamente, la Guida Michelin 2025 ha premiato 393 ristoranti italiani (33 nuove stelle, 2 nuovi due stelle e un nuovo tre stelle).

Le stelle Michelin

Complessivamente la Guida Michelin 2025 ha premiato 393 ristoranti italiani (33 nuove stelle, 2 nuovi due stelle e un nuovo tre stelle).

Guida Michelin 2025, i nuovi premi per la Lombardia

I nuovi ristoranti lombardi ai quali è stata assegnata una stella sono: Grow Restaurant ad Albiate (Monza e Brianza), Il Circolino a Monza, Olmo a Cornaredo (Milano), Cucina Cereda a Ponte San Pietro (Bergamo), Moebius sperimentale a Milano, Acqua a Olgiate Olona (Varese), Sine by Pinto a Milano, Casa Leali a Puegnago sul Garda (Brescia) e Tancredi a Sirmione (Brescia).

La Lombardia è in testa alla classifica

Prima in classifica, la Lombardia è seguita da Campania (5), Emilia-Romagna (4), Piemonte e Veneto (2). Nuovi ristoranti monostella in Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Trentino.

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Turismo Lombardia. Al TTG risotto allo zafferano di Re Carlo e Siti Unesco

Seconda giornata per l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, alla 61ª edizione ‘TTG Travel Experience’ di Rimini, in programma fino a venerdì 11 ottobre 2024 al quartiere fieristico.
Anche giovedì 10 ottobre 2024 lo stand della Regione Lombardia è stato animato da incontri e presentazioni. Così prosegue il racconto dei tanti ‘turismi lombardi’, attraverso i territori delle 12 province e le eccellenze enogastronomiche, culturali e paesaggistiche.

Lombardia in tavola

Dopo un momento di approfondimento con le guide turistiche lombarde, abilitate a illustrare le peculiarità dei territori, il clou della mattinata è stato lo show-cooking del risotto allo zafferano amato da Re Carlo d’Inghilterra. Preparato, sotto i riflettori, dallo chef  lecchese Enrico Derflingher. Un risotto che porta il nome dell’allora Principe, ora Re Carlo, e amatissimo anche dalla Regina Elisabetta. Lo chef, tra i più grandi nomi italiani della ristorazione, è famoso in tutto il mondo. È stato per anni al servizio della Casa Reale inglese e della Casa Bianca. Gli ingredienti utilizzati per la famosa ricetta sono la summa dell’eccellenza dell’enogastronomia lombarda: riso Carnaroli, olio Evo, zafferano, tartufo, gorgonzola, parmigiano.

Lombardia al TTG tra risotto e Siti Unesco

“L’enogastronomia della Lombardia – ha commentato Barbara Mazzali – è un successo mondiale. In questa giornata al TTG, è proprio il caso di dirlo, è ‘Regina d’eccellenze’, che attira sempre più turisti stranieri, oltre a conquistare Re e Regine. Vedere lo chef Derflingher  ‘creare’  questo piatto unico e delizioso, gustato dall’allora Principe Carlo a tavola a Buckingham Palace, fa comprendere, una volta di più, come la Lombardia  è anche un luogo che offre autentiche delizie della terra e prodotti DOP eccezionali. Quelli che diventano ingredienti di alta cucina, come il Parmigiano Dop, tartufi,  riso Carnaroli, Olio extra-vergine, zafferano“.

Racconto dei territori

Naturalmente sono proseguiti anche i ‘tre racconti lombardi’ incentrati su luoghi noti e meno noti, come le città patrimonio dell’Unesco di Mantova e Sabbioneta. Con un focus sugli itinerari virgiliani del Mantovano e destinazioni di grande fascino. Come Pavia, ‘crocevia’ di itinerari religiosi riconosciuti dall’Unione Europea, e rurali come le affascinanti risaie della Lomellina.

Turismo culturale

“Portare al TTG l’attenzione sui nostri siti Unesco, con Mantova e Sabbioneta – ha fatto notare Mazzali – è la testimonianza di quanto il turismo culturale sia ricco in Lombardia. Siamo una terra dai tanti ‘turismi’, come quello spirituale che trova a Pavia un fulcro di itinerari straordinari, per tutti i camminatori e non solo i fedeli. E che stiamo valorizzando in vista del Giubileo.  La Lombardia è anche  territorio rurale fatto di campi, campagne, antichi casali, cascine e borghi. È in questi luoghi – ha concluso –  che si può conoscere il ‘volto antico’ della Lombardia. Lo si può fare attraversando i paesaggi unici delle risaie della Lomellina, incantevoli ‘specchi d’acqua’ che, in tempo di semina,  brillano sotto la luce del sole”.

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Turismo, Mazzali: nel 2023 in Lombardia 44 milioni di pernottamenti

In Lombardia è boom di pernottamenti. “Stiamo lavorando per superare i numeri straordinari del 2023. Da gennaio ad ottobre la nostra regione ha ospitato 15,9 milioni di turisti che hanno realizzato 44 milioni di pernottamenti. Risultati ottimi che registrano una crescita di oltre il 25% rispetto al 2019, anno d’oro del turismo. Confermata la prevalenza di turisti internazionali, pari al 66% del totale”. Lo dice l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, in occasione del primo Forum Internazionale del Turismo a Baveno.

“In Lombardia il turismo è un comparto trasversale a molteplici settori: arte, cultura, natura, moda, tradizioni, enogastronomia, artigianato e manifattura, ciascuno capace di offrire quell’alta qualità che, se messa a ‘fattor comune’ crea un’immagine vincente della nostra Regione – continua l’assessore lombarda-. Noi vogliamo sostenerla con una strategia ben precisa, di ‘Destination Branding’, orientata ad intercettare la nuova tendenza globale del turismo esperienziale. Oggi il turista è in cerca di viaggi irripetibili, capaci di creare ricordi indimenticabili”.

“Questi evento – prosegue l’assessore ringraziando il ministro Santanchè per l’iniziativa – certifica l’importanza che il settore ricopre a livello economico, sia nazionale che regionale. Oggi in Lombardia il turismo contribuisce con il 13% al Pil regionale e le prospettive sono di crescita ulteriore, come confermato dai più recenti dati”.

Il Forum, chiude l’assessore, “è anche un’occasione di confronto tra Regioni, sotto la regia del Ministero del Turismo con gli stakeholders, anche esteri, per condividere trend e scenari di evoluzione di uno dei settori più strategici dell’economia nazionale e regionale”.

 

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