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Serata benefica ‘We Breast’, Fontana: i lombardi hanno animo solidale

Raccogliere fondi e sensibilizzare su un tema di grande rilevanza sociale e sanitaria come il tumore al seno, che rappresenta circa il 30% di tutte le neoplasie che colpiscono la popolazione femminile e che ancora nel 2024 si conferma in assoluto il tumore più frequentemente diagnosticato in Italia, con oltre 53.600 casi.

Questi i temi al centro della serata di beneficenza ‘We Breast: malattia, cultura, bellezza’, organizzata con il patrocinio di Regione Lombardia, svoltasi nella serata di lunedì 23 giugno 2025 nel chiostro dell’ospedale Fatebenefratelli e oftalmico di Milano, in cui sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Hanno partecipato anche l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, e il sottosegretario alla presidenza con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale, Mauro Piazza.

Fontana: partecipazione viva per sostenere chi affronta momento difficile

Alla serata benefica ‘We Breast’, svoltasi all’ospedale Fatebenefratelli e oftalmico di Milano, ha partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana“Una serata speciale – ha sottolineato il governatore Fontana – dedicata alla beneficenza ma anche e soprattutto alla consapevolezza. La partecipazione viva e sentita che si è respirata e nel segno concreto di una comunità che non resta indifferente, ma che si unisce per sostenere chi sta affrontando un momento difficile della propria vita”.

“Queste iniziative – ha concluso Fontana – testimoniano l’animo solidale dei lombardi: un altruismo autentico, radicato nei nostri valori più profondi, che si esprime nel desiderio di dare una mano concreta, di essere vicini a chi lotta contro una malattia dura e spesso spaventosa come il tumore al seno”.

Serata benefica ‘We Breast’, la sfilata con i capi di Marras

Alla serata benefica ‘We Breast’, svoltasi all’ospedale Fatebenefratelli e oftalmico di Milano, si è celebrata la moda con una sfilata di Antonio MarrasLa serata, condotta dalla giornalista Roberta Scorranese, è stata promossa dall’intergruppo parlamentare ‘Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella’, rappresentata dalla deputata Simona Loizzo, dall’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, dalla Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e da Fondazione ‘The Bridge’, con la presidente Rosaria Iardino.

L’evento ha unito moda, cultura e solidarietà, con una sfilata in cui sono stati presentati capi inediti dello stilista Antonio Marras indossati da modelli e modelle insieme a operatori sanitari e sociosanitari. I fondi raccolti saranno devoluti in parti uguali alle oncologie dell’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano e al reparto di degenza di senologia chirurgica dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. Alla sfilata hanno partecipato anche alcuni cani della Fondazione Bini ETS l’Arca delle Code, con animali salvati da canili affollati e vittime di situazioni di maltrattamenti.

Premio screening oncologico

Nel corso della serata è stato assegnato il ‘Premio screening oncologico’ all’ATS della Montagna, rappresentata dal direttore sanitario Chiara Radice. La struttura regionale si è distinta per il numero e la qualità degli screening oncologici effettuati, come strumento indispensabile per garantire non solo un miglioramento delle prospettive di sopravvivenza, ma anche per ridurre l’impatto fisico ed emotivo delle terapie.

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Ricerca, Lombardia modello nel rilancio di sperimentazione e innovazione

Ogni 1.000 euro investiti dalle aziende farmaceutiche nei trial clinici generano un risparmio di 2.200 euro per il Servizio sanitario nazionale grazie al minor utilizzo di farmaci, con un vantaggio economico complessivo che supera i 700 milioni di euro all’anno. Sono i dati evidenziati dal Centro Studi di Fondazione The Bridge durante l’evento ‘L’importanza della ricerca biomedica e della sperimentazione clinica in Italia’ che si è svolto a Milano presso l’Ospedale Maggiore Policlinico. All’appuntamento, organizzato insieme a Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia e FITT, Fondazione Innovazione, Sviluppo e Trasferimento Tecnologico, hanno preso parte anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Tra gli argomenti affrontati anche un focus particolare dedicato alla Regione Lombardia, modello di eccellenza in Italia per quanto riguarda per l’efficienza, la competenza e la competitività del sistema. Il confronto ha permesso di esplorare le opportunità di miglioramento e di crescita, con un occhio attento all’adeguamento alle normative europee, come il nuovo Regolamento sulla sperimentazione clinica, che richiede una riforma in grado di rispondere alle sfide globali.

Presidente Fontana: non abusare di regolamentazioni e divieti

“Temi come ricerca e sperimentazione – ha affermato il presidente Fontana – sono ambiti importanti, dal punto di vista sociale ed economico e rappresentano il nostro futuro. Dobbiamo evitare di abusare di regolamentazioni e divieti, servono regole più chiare e condivise per gestire, ai fini della ricerca scientifica, l’utilizzo di dati anonimi in maniera ottimale. La Regione Lombardia si propone come modello per il futuro rilancio della sperimentazione e dell’innovazione della ricerca, grazie anche alla presenza di IRCCS, grandi ospedali, Università, un eco-sistema che funziona bene e che permette di mettere insieme con buoni risultati il pubblico con il privato”.

Assessore Fermi: in Lombardia più fondi per Ricerca e Innovazione

“Regione Lombardia in questa legislatura – ha evidenziato l’assessore Fermi – ha raddoppiato i fondi a disposizione della ricerca, mettendo in campo anche alcune misure completamente innovative. C’è poi il tema dei dati, ad esempio su quelli sanitari abbiamo a disposizione una quantità di informazioni attualmente utilizzata solo in parte. Penso sia necessario rivedere la legge sulla privacy – ha concluso – diventata troppo restrittiva, per poter mettere a disposizione della ricerca la grandissima quantità di dati di cui disponiamo, almeno in maniera anonimizzata”.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto ‘Agenda Salute’, lanciato nel novembre 2023 da Fondazione The Bridge, Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Pavia, con l’obiettivo di stimolare una riflessione multi-stakeholder sulla necessità di riformare il sistema sanitario italiano, puntando sulla sostenibilità, l’innovazione e la qualità della ricerca biomedica.

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Lombardia, istituzioni e studenti uniti per ‘esplorare’ la salute mentale

Circa trecento giovani studenti e i loro docenti, provenienti da otto Istituti scolastici secondari milanesi e molti altri collegati da tutta Italia via streaming, hanno preso parte all’evento ‘Ma sei fuori?‘, che si è svolto a Milano, all’auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia, per esplorare le dinamiche legate alla salute mentale e alla sua fragilità.

All’incontro, promosso da Fondazione The Bridge, hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza della Regione Lombardia, Marco Alparone, e la presidente della Fondazione, Rosaria Iardino.

Alparone: Regione impegnata a promuovere iniziative che incoraggino il dialogo

“Come Regione – ha dichiarato Alparone – siamo impegnati a promuovere iniziative che incoraggino il dialogo aperto sulla salute mentale, specialmente tra i giovani. Questo evento rappresenta un’opportunità importante per sensibilizzare e fornire strumenti di supporto a studenti e insegnanti. Contribuendo così a costruire una cultura che accoglie le fragilità senza stigmatizzarle. Sostenere questi progetti significa prendersi cura del futuro delle nostre comunità, favorendo il benessere psicologico e l’inclusione sociale delle nuove generazioni”.

Iardino: benessere mentale riconosciuto come componente essenziale della salute

“I giovani – ha sostenuto Rosaria Iardinosi trovano oggi a vivere e crescere in un contesto complesso e interconnesso. Una realtà dove le fragilità mentali emergono spesso come conseguenza delle molteplici pressioni sociali, scolastiche e digitali. Abbiamo voluto offrire loro uno spazio di ascolto e confronto, in cui il benessere mentale è riconosciuto come una componente essenziale della salute. È fondamentale promuovere una cultura che permetta ai giovani di sentirsi accolti senza timore di essere giudicati, e di aprirsi verso un dialogo costruttivo su emozioni e difficoltà. Solo così possiamo trasformare lo stigma in comprensione e supporto reciproco”.

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