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‘Pianengo spring cup’, 41°edizione contest giovanile di calcio

La ‘Pianengo spring cup‘,  giunta alla 41esima edizione, apre la stagione sportiva 2025 dell’Unione sportiva Pianenghese che, proprio quest’anno, festeggia il 50° anniversario di fondazione. La presentazione, a Palazzo Lombardia, con il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi ed i rappresentanti della società sportiva Cremonese. Presenti anche i consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo Vitari.

Usd Pienanghese, 50 anni di passione, sacrificio e dedizione

“Celebrare i cinquant’anni di una società sportiva  – ha detto Federica Picchi – significa riconoscere un lungo percorso fatto di passione, sacrificio e dedizione. La Pianenghese ha saputo costruire un modello che unisce sport, educazione e comunità. È proprio questo il tipo di realtà che Regione Lombardia vuole sostenere con convinzione”.

La 'Pianengo spring cup',  giunta alla 41esima edizione,  presentata a Palazzo Lombardia, con il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi ed i rappresentanti della società sportiva Cremonese. La ‘Pianengo spring cup’promuove senso di appartenenza

La ‘Pianengo spring cup’ il torneo di calcio giovanile più partecipato della provincia di Cremona,  promuove, nello spirito della società,  la partecipazione dei giovani e il senso di appartenenza al territorio.

“Il successo di un torneo come questo  – ha aggiunto la sottosegretario – dimostra quanto lo sport possa essere un volàno di aggregazione e crescita. Coinvolgere migliaia di atleti e volontari significa generare relazioni, promuovere valori e creare esperienze che restano nel tempo. La Lombardia è orgogliosa di avere esempi come questo.”

 I numeri della società sportiva cremonese

Orgoglioso per il traguardo raggiunto anche il presidente della società Christian Saronni.

“Per una realtà sportiva come la Us Pianenghese – ha sottolineato  Saronni – è un grande orgoglio poter presentare questa manifestazione. La Pianenghese è una società sportiva che vede oltre 750 atleti divisi in 4 discipline, un movimento da oltre 900 persone coinvolte. Un risultato davvero incredibile, frutto di grande passione e di una forte spinta sociale.”

Volontariato cuore pulsante delle attività

Il valore sociale è stato ribadito anche dal vicepresidente Cristian Martellosio.

“La Pianenghese – ha sottolineato – basa tutte le sue radici nella sua base sociale e di volontariato, vero cuore pulsante della società e fulcro di tutte le diverse attività. La ‘Pianengo Spring Cup’ è un esempio di tutto questo. Per un mese, infatti, oltre 100 volontari di tutte le età si alternano nelle diverse postazioni per garantire il funzionamento di una macchina complessa come un torneo che vede 166 squadre partecipanti.”

Le novità dell’edizione 2025

Il direttore generale Fabio Barbaglio ha infine illustrato le novità dell’edizione 2025.

“La ‘Pianengo spring cup’  – ha concluso – è  il torneo di calcio giovanile più partecipato dell’intera provincia di Cremona. Conta infatti  166 squadre iscritte suddivise in 11 categorie di gioco e oltre 2.500 giovani atleti coinvolti. Grande novità di quest’anno è il ritorno dell’internazionalità. Saranno infatti presenti due squadre provenienti francesi di Lione,  a testimonianza della crescita e del riconoscimento che questo torneo sta ottenendo anche oltre i confini nazionali”.

La ‘Pianengo spring cup 2025’ si conferma quindi non solo come un grande evento sportivo, ma come una festa della comunità, un’occasione di incontro tra generazioni e un simbolo del legame tra sport, territorio e partecipazione. Tutta la competizione potrà essere seguita in tempo reale attraverso una App e una pagina web dedicata. L’ingresso alle partite è gratuito.

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Milano Cortina 2026, Roadshow Monaco-Parigi. Picchi: Lombardia protagonista

‘International Roadshow’ a Monaco di Baviera e a Parigi in vista di Milano Cortina 2026 con la Lombardia protagonista. Presente al Consolato tedesco Federica Picchi, sottosegretario regionale alla Presidenza con delega a Sport e Giovani. L’evento istituzionale prevede più appuntamenti internazionali per raccontare il progetto di Milano Cortina 2026 con l’obiettivo di valorizzare i territori coinvolti nell’evento. La tappa successiva a quella della Germania e  all’Ambasciata italiana di Parigi.

“Vogliamo promuovere il significato e il valore di un evento così importante come sono le Olimpiadi, – ha sottolineato Federica Picchi –  non solo per il nostro Paese, ma anche al di fuori dei confini nazionali”.

Milano Cortina Roadshow Lombardia protagonistaMilano Cortina,Roadshow  internazionale con Lombardia protagonista

L’iniziativa vede protagonisti, oltre alla Regione Lombardia, la Fondazione Milano Cortina 2026, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dello Sport e dei Giovani, la Regione Veneto e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

“Anche attraverso questo percorso – ha spiegato Federica Picchi – desideriamo affermare come Regione Lombardia sia stata assoluta protagonista nel credere in un progetto che sembrava impossibile e che, per la prima volta, proporrà Olimpiadi ‘diffuse’ e realmente ‘sostenibili’. Ovvero i due elementi che ci hanno consentito di raggiungere questo importantissimo traguardo”.

“D’accordo con il presidente Fontana, poi – ha concluso il sottosegretario Picchi – teniamo sempre a ribadire e soprattutto a valorizzare anche l’aspetto delle Paralimpiadi, ricordando in ogni sede come lo sport sia sempre più un sinonimo di inclusione e accessibilità”.

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Competenze nel lavoro, pilastro fondamentale politiche attive

Una giornata formativa all’Auditorium Testori per i Consulenti del lavoro di Milano con il convegno ‘La Certificazione delle competenze per l’occupabilità’,  appuntamento nel quale sono stati illustrati gli strumenti e i modelli applicativi in tema di formazione e tirocini.

All’incontro ha preso parte l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi.

Certificate le competenze nel mondo del lavoro

Competenze lavoro“La certificazione delle competenze nel nostro sistema di formazione in Regione Lombardia – ha affermato l’assessore – rappresenta, infatti, uno dei pilastri fondamentali delle nostre politiche attive al lavoro. Soprattutto in un mercato del lavoro che è in costante e in rapida evoluzione dettato da tantissime leve, come quella tecnologica”.

“La grande sfida che noi raccogliamo – ha proseguito Tironi – è la certificazione delle competenze dei nostri lavoratori. Devono essere, infatti, spendibili in un sistema sempre più competitivo.  Questo vuol dire essere al passo con i tempi, immaginare e capire, cioè, quali saranno le competenze richieste tra i prossimi 5-7 anni. Un patrimonio di conoscenze che le nostre aziende cercano proprio per misurarsi con le sfide globali. Queste competenze, oggi fanno i conti con le trasformazioni imposte dal digitale e, soprattutto, con l’intelligenza artificiale che deve essere vista come una grandissima opportunità”.

Sistema duale di formazione

“Nel nostro sistema duale di formazione – ha concluso Tironi – lavoriamo in sinergia con le aziende e con il mondo economico produttivo. E’ per questo che per noi oggi è un po’ più facile certificare quelle competenze che sono tanto ricercate dalle nostre aziende”.

Ai lavori hanno preso parte Potito Di Nunzio, il presidente del Consiglio provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Milano, di Andrea Fortuna, presidente Ancl Regione Lombardia, Vincenzo Silvestri, presidente Fondazione consulenti per il lavoro e Rosario de Luca, presidente Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.

 

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Ficts Fest, Sport, cinema e Tv protagonisti a Palazzo Lombardia

Presentata la 42ª edizione di Milano International Ficts Fest, in programma  dal 5 al 9 novembre in Auditorium Testori a Palazzo Lombardia. ‘Sport Movies & Tv 2024’ è la finale di 20 festival (nei 5 Continenti) del ‘World Ficts Challenge’, campionato mondiale della televisione, del cinema, della comunicazione e della cultura sportiva.

L’evento si svolge in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Milano Cortina 2026.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi, il presidente di Coni Lombardia, Marco Riva, il responsabile comunicazione delle Olimpiadi invernali Milano Cortina, Andrea Monti, e l’organizzatore Franco Ascani, presidente Ficts (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) e membro della Commissione Cultura e Patrimonio olimpico del Cio.

Ficts Fest Palazzo LombardiaFicts Fest a Palazzo Lombardia

“È per noi un motivo d’orgoglio – ha sottolineato il presidente Fontana – ospitare nella nostra sede, anche quest’anno, un appuntamento così importante e di levatura internazionale come ‘Sport Movies & Tv’. Questo è un modo e un modello vincente per promuovere lo sport attraverso le immagini . Tutto questo è  sicuramente qualcosa di particolarmente affascinante”.

All’incontro con la stampa erano presenti anche due ospiti d’eccezione, Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, e Fabio Capello, allenatore e opinionista sportivo. Entrambi  premiati dal presidente Ascani per i loro meriti acquisiti durante prestigiosi anni di carriera con una speciale targa Ficts.

Il Festival ospita 130 Nazioni

Il Festival, con la partecipazione di 130 Nazioni, vanta la collaborazione di Regione Lombardia e di Fondazione Milano Cortina 2026 e si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026. È un  programma multidisciplinare, plurale e diffuso per promuovere i valori olimpici e paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport.

“Sono più di 100 i Paesi che partecipano a questo evento.  Il connubio sport, cinema e tv – ha evidenziato il sottosegretario Picchi – riesce ad andare oltre l’agonismo e a dare anche voce a tutti quei valori che lo sport insegna: il valore della preparazione, il sacrificio, la lealtà”.

Sport Movies & Tv 2024

‘Sport Movies & Tv 2024’ in 5 giorni ospita anche un’interessante mostra, allestita negli spazi del foyer del Nucleo 3 di Palazzo Lombardia. Tra gli appuntamenti anche  un corso di formazione per giornalisti dedicato a ‘Immagine sportiva: regole e deontologia professionale’, e una serie di incontri con ospiti internazionali. Tra questi, il Paralympic International Movies & Tv Fest, incontri con campioni olimpici, Paralimpici, sportivi e registi.

“Ringrazio – ha detto  Franco Ascani – il presidente Fontana e Regione Lombardia.  In questa edizione, infatti, ha deciso non solo di ospitare la nostra rassegna ma anche  di collaborare attivamente alla sua realizzazione. È un prezioso attestato di stima che certamente sapremo trasferire alle delegazioni e agli ospiti internazionali che si avvicenderanno nei giorni del festival”.

Il programma

Il programma completo è disponibile su questo sito.

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All’Ospedale Pini di Milano nasce un centro di ricerca per il Parkinson

Un ‘Clinical Research Center’ monotematico per lo studio della malattia di Parkinson, con ambulatori specialistici e tecnologie d’avanguardia, per offrire nuovi approcci di ricerca clinica basati sull’analisi del contenuto informativo di dati medici e dallo studio approfondito delle diverse problematiche del paziente in ambulatori specialistici. Alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al presidio ospedaliero CTO, dell’ASST Pini/CTO, in via Bignami 1, a Milano, frutto di un percorso che ha visto la collaborazione tra ASST Gaetano Pini — CTO e Fondazione Pezzoli – ex Fondazione Grigioni – per la Malattia di Parkinson, guidata dal professor Gianni Pezzoli, con il coordinamento del professor Ioannis Ugo Isaias, direttore del Centro Parkinson e Parkinsonismi.

Presidente Fontana: il modello lombardo di collaborazione tra pubblico e privato risulta vincente

La Fondazione – ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana – ha finanziato l’acquisto di tutti i dispositivi dei laboratori di ricerca che consentono di curare e prendere in carico i pazienti di grande complessità, provenienti da tutta Italia. Una scelta che sarà, senza dubbio, ripagata perché i percorsi clinici personalizzati sono possibili solo grazie al progresso scientifico. Ancora una volta il modello lombardo di collaborazione tra pubblico e privato, risulta vincente anche per la funzione strategica di ricerca monotematica, come quella sul Parkinson. E il Pini- CTO, con la numerosità dei casi (una banca dati di 40.000 pazienti), consente sia di trattare la patologia che di indagare, in funzione preventiva, i fattori di rischio e produrre utili studi clinici comparativi. Le patologie neurodegenerative hanno un costo elevato per i sistemi sanitari, concentrarsi su prevenzione e fattori di rischio, è aspetto di grande rilevanza”.

Paola Lattuada (d.g. Pini): garantire ai pazienti un luogo di cura all’avanguardia

“La nascita del Centro – ha dichiarato il Direttore generale di ASST Gaetano Pini-CTO, Paola Lattuada – testimonia il successo della collaborazione tra pubblico e privato per una causa fondamentale: garantire ai pazienti affetti da Malattia di Parkinson che afferiscono al Centro Parkinson e Parkinsonismi dell’ASST un luogo di cura che fonda assistenza clinica, ricerca e innovazione tecnologica d’avanguardia. In questa importante Giornata, che rientra nelle celebrazioni per il 150º della fondazione dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini, desidero ringraziare in particolare il presidente Fontana che è sempre attento alle istanze del mondo sanitario, il professor Pezzoli e il professor Isaias, per aver reso possibile questo nuovo progetto, che aggiunge un tassello significativo all’offerta del presidio ospedaliero CTO, centro di eccellenza a livello regionale e nazionale, e nel quadro complessivo della nostra sanità pubblica” .

Gianni Pezzoli (presidente Fondazione Pezzoli per la Malattia di Parkinson)

“Le attività del Centro di Ricerca Clinica consentiranno di fare simulazioni individuali sull’efficacia prevista di particolari interventi e il loro impatto preventivo sullo sviluppo di complicanze. Consentirà, inoltre, un benchmarking individualizzato per il paziente, per valutare e comprendere lo stato individuale della malattia nel suo percorso, per l’operatore sanitario, per controllare la qualità e l’efficacia del paradigma terapeutico scelto e, per la società, per garantire la migliore assistenza medica ai suoi cittadini parkinsoniani e valutarne l’impatto in termini di ritorno degli investimenti” ha spiegato il professor Gianni Pezzoli, presidente della c già Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, che ha assunto la nuova denominazione, prendendo il nome dal suo fondatore, che ha contribuito a renderla un punto di riferimento nella ricerca per la Malattia di Parkinson in Italia.

Dai sensori indossabili ai dispositivi per lo studio della disautonomia

L’acquisto di tutte le apparecchiature presenti all’interno dei Laboratori di Ricerca del Centro, dai sensori indossabili per il monitoraggio al domicilio, alla strumentazione per l’analisi cinematica del cammino, dai dispositivi per lo studio della disautonomia a innovativi dispositivi per registrazioni elettroencefalografiche ad alta intensità che consentiranno di curare e prendere in carico i pazienti anche di grande complessità, provenienti da tutta Italia, nell’ambito di progetti di ricerca e percorsi clinici personalizzati, è stato reso possibile anche grazie al finanziamento della Fondazione Pezzoli per la Malattia di Parkinson, nata nel 1993 e legata da sempre all’Associazione Italiana Parkinsoniani (AIP).

Ioannis Ugo Isaias (direttore del Centro Parkinson e Parkinsonismi)

“Le ricadute maggiori dell’attività scientifica del Centro di Ricerca Clinica – ha spiegato il professor Ioannis Ugo Isaias, direttore del Centro Parkinson e Parkinsonismi – riguarderanno la comprensione dei meccanismi eziopatologici della Malattia di Parkinson e Io sviluppo di nuovi approcci di medicina di precisione, un potenziamento ulteriore delle attività del Centro Parkinson e Parkinsonismi, che da oltre trent’anni, rappresenta un’eccellenza lombarda nel panorama internazionale per Io studio e la cura della Malattia di Parkinson e dei disturbi del movimento con un numero di pazienti gestiti superiore a 40.000”.

L’obiettivo è garantire una personalizzazione delle cure

L’obiettivo complessivo, dunque, è quello di garantire una personalizzazione delle cure, e una digitalizzazione dei processi decisionali terapeutici e di monitoraggio per una concreta presa in carico delle esigenze del singolo paziente nel suo contesto familiare e sociale in tutte le fasi della malattia. Queste conoscenze forniranno opzioni terapeutiche nuove, più precise e personalizzate (geniche, farmacologiche infusionali, o di neuromodulazione) per garantire la migliore qualità di vita possibile e sperare in un rallentamento dei sintomi o in una cura.
La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa multisistemica caratterizzata da una combinazione di sintomi motori, come rallentamento motorio, rigidità e tremore, e sintomi non motori. Questi comprendono una serie di disfunzioni cognitive (demenza), neuropsichiatriche (depressione, ansia, psicosi), del sonno, autonomiche e sensoriali (ipotensione ortostatica, urgenza minzionale, stipsi, dolore) con grande impatto sulla qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari. La prevalenza della malattia di Parkinson è aumentata del 155% dal 1990 ed è in continua crescita.

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Città della Salute. Sopralluogo al cantiere, qui vera rigenerazione urbana

Sopralluogo al cantiere della Città della Salute e della Ricerca sulle ex aree Falck di Sesto San Giovanni alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del vicepresidente Marco Alparone, del sindaco della città Roberto Di Stefano.  Con loro i presidenti delle Fondazioni Besta e Istituto dei Tumori Marta Marsilio e Gustavo Calmozzi e del presidente di Aria Marco Ambrosini. Presente anche l’architetto Mario Cucinella.

Città della SaluteLa Città del futuro

“Questo è il più grande intervento di rigenerazione urbana a livello europeo. Qui – ha evidenziato il governatore Fontana – si sta creando una città del futuro, qualcosa di mai tentato in passato, partendo dalle bonifiche e andando a individuare quali sono gli interventi che possono essere realizzati per poi passare alla fase realizzativa. È un progetto affascinante, sicuramente molto sfidante, lo ha promosso Regione Lombardia. Saranno trasferiti su questa area di due tra gli istituti più importanti e di qualità della nostra sanità: il Besta e l’Istituto dei Tumori. Qui avranno una sede assolutamente innovativa e tecnologica e qui potranno svolgere in modo ancora migliore la loro preziosa attività”.

“Quando si avviano progetti di rigenerazione urbana di questa portata – ha proseguito il presidente – bisogna avere coraggio. E noi abbiamo dimostrato di possederne. La Città della Salute sarà un fiore all’occhiello per Sesto San Giovanni, per la Regione Lombardia e per la nostra Italia. È la dimostrazione che quando le istituzioni e i privati vogliono e possono collaborare si riesce a realizzare anche quello che sulla carta sembra impossibile”.

Besta e Istituto dei Tumori

Besta e Istituto dei Tumori – ha aggiunto il vicepresidente Alparone – sono l’eccellenza della sanità pubblica, parlare del loro futuro significa dunque parlare del futuro della sanità lombarda, italiana e permettetemi di dire europea. Il tutto in un contesto di rigenerazione urbana per certi aspetti unico”.

“Due istituti – ha concluso Marco Alparone – che già oggi sono sinonimo di innovazione e ricerca, che lavorano sul capitale umano, sui nostri studenti e che quindi troveranno qui gli spazi pe poter continuare questo percorso anche all’insegna dell’innovazione tecnologica, in un contesto nuovo e moderno” .

Città della Salute, i numeri

La Città della Salute e della Ricerca avrà 750 posti letto, 20 sale operatorie e oltre 5.000 operatori. Ci saranno cinque cortili con i giardini, e spazi attrezzati ‘domestici’ per accogliere i familiari degli ammalati in un ambiente confortevole, un aspetto di cura molto importante. È riservata una grande attenzione anche alla sostenibilità: i solai saranno, ad esempio, coperti con pannelli fotovoltaici. Le strutture dovrebbero essere completate entro marzo 2026. Il collaudo è previsto ad agosto 2027 e successivamente sarà avviata la fase di trasloco.

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Nata a Milano la Fondazione Walter Tobagi per la cultura giornalistica

Presentata a Palazzo Lombardia la Fondazione ‘Walter Tobagi’ per la cultura giornalistica, costituita, e riconosciuta con un decreto firmato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

La Fondazione si occupa delle attività formative dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia con l’obiettivo di andare anche oltre la ‘formazione continua’ imposta dalle leggi sugli Ordini. Rappresenta una evoluzione non solo giuridica dell’Associazione Walter Tobagi per la formazione al giornalismo. Per anni ha infatti  gestito la Scuola di giornalismo dell’Ordine, poi trasformata in Master universitario.

A Milano nasce la Fondazione Walter Tobagi

Lo strumento della Fondazione è particolarmente adatto a questo scopo, per l’autonomia che le è riconosciuta, per la stabilità finanziaria che le è imposta, per la capacità di attrarre contributi, in qualsiasi forma, da parte di attori terzi e interessati ai suoi scopi.

“Fa particolarmente piacere parlare di giornalismo e associarlo alla figura di Walter Tobagi – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone – perché significa fare riferimento al giornalismo con la G maiuscola. Tobagi è stato un uomo che ha insegnato che cos’è il vero giornalismo e l’approfondimento delle notizie. Un uomo che non si accontentava mai della superficie, e che ha pagato con la vita la passione e la dedizione per l’informazione”.

Essere giornalisti significa scrivere la verità

“Walter Tobagi ci ricorda che essere giornalisti – ha proseguito Alparone – vuol dire andare dentro la notizia, approfondire, scrivere la verità. La Fondazione che si occuperà della formazione giornalistica, saprà suggerire come usare al meglio i nuovi strumenti a disposizione dei giovani che si avvicinano alla professione. Sarà inoltre un punto di riferimento molto utile anche per chi, tutti i giorni, già lavora nelle redazione dei giornali”.

Formazione di altissimo livello

“La società – ha affermato il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Riccardo Sorrentino – è diventata molto complessa. I giornalisti hanno bisogno di formazione continua e di altissimo livello per diventare ‘traduttori culturali’.  Avevamo bisogno di uno strumento più adatto alle nostre esigenze e in grado di coinvolgere eventuali  partner. Di qui l’idea di trasformare l’Associazione Walter Tobagi che ha organizzato la prima scuola di giornalismo in Italia. E’ rimasto pertanto l’omaggio al grande giornalista ucciso dai terroristi:   il suo giornalismo era così attento e consapevole che ancora oggi è di grande attualità”.

“La Fondazione – ha spiegato – in concreto si occuperà della formazione continua, sinora prerogativa dell’Ordine, e proporrà alcuni ‘tool box’ che abbiamo già iniziato a preparare. Stiamo lavorando al primo tra questi, dedicato al processo penale, con cui affrontiamo il tema della giustizia mediatica”.

“In pratica – ha detto ancora – vogliamo consentire al grande pubblico di comprendere cos’è il metodo giornalistico, cosa significa lavorare per una informazione corretta e verificata, cercare la verità delle cose in tempi rapidissimi. C’è inoltre il tema della libertà di espressione che ci vede impegnati da molto tempo, oltre a quello della compatibilità economica. Abbiamo bisogno di studiare anche delle forme nuove, come si fa all’estero. Tutto ciò anche per valutare come le aziende editoriali possano sostenersi con modalità alternative rispetto alla semplice richiesta di finanziamenti”.

Alla presentazione della nuova Fondazione hanno partecipato, tra gli altri, la rettrice dell’Università Statale di Milano Marina Brambilla, consiglieri nazionali e regionali dell’Ordine dei giornalisti. Con loro anche l’editorialista del ‘Corriere della Sera‘ Ferruccio De Bortoli, il presidente del Consiglio di Disciplina Territoriale della Lombardia Paolo Della Sala e alcuni componenti dell’organo esecutivo.

 

 

 

 

 

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Al via restauro Palazzo ‘Stelline’ a Milano, Regione è protagonista

Presentato  il progetto di restauro e ristrutturazione della sede della Fondazione Stelline di Milano. L’intervento prevede importanti interventi sia negli spazi che ospitano eventi culturali e artistici sia in quelli ricettivi.  Regione Lombardia è protagonista con un investimento di 5,5 milioni di euro.

Da spesa a investimento

“Da spesa a investimento, da costo a valore”. Così il vicepresidente e assessore a Bilancio e Finanza Marco Alparone ha sintetizzato l’impegno di Regione Lombardia in questo progetto. Un intervento di rigenerazione urbana ha spiegato, “passa anche dalla capacità della progettazione finanziaria. E quindi dal contributo annuale di un tempo, abbiamo scelto di percorrere la strada di un grande investimento. Tutto ciò permette a questa realtà di operare con efficacia ed efficienza. Svolgerà  cioè la sua importante opera culturale attraverso una capacità finanziaria propria.  Questa è la grande azione di Regione Lombardia: concordare cioè con la Fondazione di uscire dalla logica del contributo annuale. Tutto ciò per fare con coraggio un grande investimento. L’obiettivo è infatti dare alle Stelline un futuro in grado di poter camminare sulle sue gambe”.

Centralità culturale di Milano

Un ruolo sempre più centrale della Fondazione è stato sottolineato dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Regione Lombardia, ha detto, “è concretamente vicina alla Fondazione Stelline.  Questo intervento di riqualificazione conferma linfatti a sua centralità culturale per Milano, e più in generale, per l’intero territorio lombardo. Per il progetto mettiamo in campo 5,5 milioni di euro con l’obiettivo di rendere questo luogo, la cui importanza è cresciuta negli anni, ancora più attrattivo. L’intento è quello di trasformarlo in una fucina culturale ricca di incontri, conferenze e formazione. Vogliamo anche farlo diventare polo innovativo e all’avanguardia per l’intera Lombardia”.

Biglietta da visita per i turisti

“Oltre ad essere uno dei palazzi storici più grandi e affascinanti di Milano, Palazzo delle Stelline è anche un albergo di lusso nel cuore del capoluogo lombardo, e rappresenta, quindi, un importante ‘biglietto da visita’ per i nostri turisti, anche in vista delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026”. Così Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Moda e Marketing Territoriale di Regione Lombardia, ha evidenziato uno degli aspetti salienti del progetto di ristrutturazione.
“Situato di fronte alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie – ha chiuso Mazzali – l’hotel gode di una posizione ottimale, elemento strategico per una struttura recettiva di alta qualità che già oggi ha successo e deve continuare ad averne” .

Il progetto del restauro della Fondazione Stelline di Milano

Gli interventi previsti nella sede della Fondazione Stelline prevedono da un lato il restauro del Palazzo delle Stelline, che vedrà interventi sull’anello idrico, sull’efficientamento energetico (con il cambio di tutte le finestre dei chiostri), sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sul rifacimento del tett. Dall’altro vi è il rifacimento ex novo dell’Hotel delle Stelline che con il progetto di restauro firmato dallo studio Stefano Boeri Interiors passerà da tre a quattro stelle. L’obiettivo è quello di diventare un’eccellenza ricettiva, contemporanea ed elegante, in grado di rispondere agli standard dell’alta hôtellerie e di godere di una sempre maggiore e riconosciuta attrattività nazionale e internazionale. Quando sarà operativo, garantirà l’autonomia finanziaria alla Fondazione.

Gestore con gara pubblica

In prossimo gestore dell’Hotel, ha infatti illustrato il presidente della Fondazione Stelline Fabio Massa, “verrà individuato tramite gara pubblica, e non sarà più un affittuario. La Fondazione manterrà il controllo dell’hotel e si affiderà a un partner di catena, la cui selezione è in dirittura d’arrivo. Questa formula rappresenta un passo importante – ha spiegato – perché consentirà alla Fondazione di fare propri i profitti e restituirli alla collettività. Saranno investiti nelle attività culturali e artistiche, con l’obiettivo di una totale sostenibilità ad autonomia finanziaria dal 2027. Ma è già dal 2026, in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, che si prevede la piena funzionalità della struttura alberghiera. L’intento è coniugare l’ospitalità di coloro che da turisti diventano partecipi della missione della Fondazione.  Vogliamo anche affermare che la cultura può non essere un costo, ma un investimento che si sostiene autonomamente, restituendo solo benefici”.

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‘Giornata mondiale Felicità’, al forum di Assago show ‘Happiness on tour’

Tironi: invito a riflettere sulle nostre potenzialità

L’evento è in programma mercoledì 20 marzo

Nella ‘Giornata mondiale della Felicità’ va in scena, al Forum di Assago, ‘Happiness on Tour, vite-storie di felicità’. E’ il più grande evento motivazionale gratuito dedicato alla felicità suddiviso in due momenti. La mattina dedicata agli studenti delle scuole superiori e la sera aperta a tutti, gratuitamente previa iscrizione.

La ‘Giornata mondiale’ , il 20 marzo, è stata istituita dall’Onu nel 2012 per riconoscere l’importanza della felicità nella vita delle persone in tutto il mondo. La Fondazione della Felicità Ets, presieduta da Walter Rolfo, per questo accoglie al Forum di Assago (Milano) personalità del mondo dello spettacolo, sportivi, creator, illusionisti, insieme a formatori, mental coach, manager di aziende e docenti.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi. Presente anche  Walter Rolfo, presidente della Fondazione della Felicità.

Giornata mondiale della Felicità al Forum di Assago

“Una giornata formativa – commenta l’assessore Tironi – importante e motivazionale per i nostri studenti. Ci permette infatti di offrire loro tutte le nozioni possibili per affrontare le difficoltà e le fragilità della vita utilizzando la felicità come antidoto”.

Regione Lombardia – prosegue – è orgogliosa di presentare questo evento un progetto nazionale che finalmente arriva sul nostro territorio. Siamo contenti che i nostri studenti possano partecipare a questa iniziativa insieme ai loro genitori. Ascolteranno insieme le  testimonianze di attori, scrittori, e scienziati che declineranno il loro concetto di felicità e spiegheranno come questo li abbia aiutati nella vita”.

“In un mondo in costante evoluzione e crescita – continua – comprendiamo le sfide e le difficoltà che i ragazzi affrontano ogni giorno. Questa giornata è un’opportunità per riflettere su temi fondamentali come credere in se stessi, diventare comunicatori felici, imparare a perdere per vincere. Un’occasione anche per imparare a sorridere nelle situazioni difficili, mantenere una postura mentale adatta alla velocità degli algoritmi e non arrendersi di fronte agli ostacoli. Un momento importante anche per  imparare dai fallimenti e essere coinvolgenti e motivazionali. Insieme, possiamo quindi – conclude Tironi – costruire un futuro migliore per tutti, basato sulla felicità e sulla crescita personale”.

Gli artisti

Sul palco si racconteranno agli studenti, tra gli altri, in versione inedita diversi artisti. Tra loro: Amalia Ercoli Finzi, Germano Lanzoni, attore del ‘Milanese Imbruttito‘ e founder di Hbe – Humor Business Experience e  Raul Cremona.  Si racconteranno anche Clara, cantautrice vincitrice di Sanremo Giovani 2023 e in gara al Festival di Sanremo 2024 e  Francesca Corrado, fondatrice della prima Scuola di Fallimento in Italia. Presente anche Giulia Biondi ‘Bilanciamo’, esperta in biologia della nutrizione, docente di alimentazione e formatore olimpico.

Uno show unico nel suo genere, realizzato con il patrocinio della Regione Lombardia, durante il quale ogni ospite si racconterà in una versione inedita, condividendo con il pubblico alcuni momenti cruciali della propria carriera professionale o della propria vita privata per un viaggio motivazionale e formativo che offre la possibilità di riflettere sulla propria felicità e trarre ispirazione e stimoli dalle storie degli altri.

Diritto alla Felicità

“Sarà un grande momento partecipato e partecipativo – dichiara Rolfo – per ribadire il ‘Diritto alla Felicità’ di ogni persona indipendentemente dal genere, dall’età, dalla classe sociale ed economica, dall’ orientamento sessuale, dalla religione e dall’etnia. Abbiamo chiamato all’appello protagoniste e protagonisti del mondo dello spettacolo, dello sport, della formazione e della scienza per offrire gratuitamente al pubblico il loro contributo, la loro storia di ‘felicità”.

Il progetto

L’iniziativa fa parte di un importante progetto rivolto in particolare alle scuole e che punta ad arrivare alla felicità degli studenti e delle studentesse di oggi, condizionati da un contesto storico in cui emergono la dipendenza dai social e l’abuso delle tecnologie che incrementano l’isolamento sociale, la depressione e il bullismo. Il tour della felicità ha coinvolto nel 2023 oltre 60 mila partecipanti e più di 70 scuole.

 

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Mantova e Sondrio, selezionati 8 Progetti emblematici per provincia

Sono otto i Progetti emblematici 2022 selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la provincia di Mantova ed altrettanti per quella di Sondrio. A queste iniziative di altissimo valore sociale  sono destinati complessivamente 8 milioni di euro per provincia. In entrambi i casi 5 milioni sono messi a disposizione da Fondazione Cariplo e gli altri 3 da Regione Lombardia.

Ogni anno Fondazione Cariplo destina a tre territori provinciali la somma 5.000.000 di euro per il sostegno di iniziative che hanno le caratteristiche di interventi emblematici. Regione Lombardia, a sua volta, attiva risorse con lo stesso fine. Fondamentale anche il supporto della Fondazione comunitaria, antenna dei bisogni del territorio. Ha contribuito, nello specifico, alla selezione dei progetti maggiormente rispondenti alle necessità locali.

Mantova e Sondrio, 8 Progetti emblematici per provincia

I territori di Mantova e Sondrio potranno così avvalersi di sedici nuovi progetti complessivi con i quali saranno sperimentate politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico.

Le iniziative del Mantovano

Questi gli  otto Progetti emblematici di Mantova.

Provincia di Mantova per il progetto ‘Visitare la Storia. Esplora il Museo diffuso del Risorgimento 2.0‘, ovvero un programma di interventi a garanzia dell’accessibilità e della fruizione dei beni risorgimentali. Contributo 1 milione di euro.

Associazione J.Pastorius di Castel Goffredo per il progetto ‘La musica che gira intorno‘. La finalità è quella di avvicinare bambini e adulti alla musica come linguaggio universale in grado di favorire benessere e inclusione sociale. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa sociale La Quercia di Roverbella per il progetto ‘Ti Porto in Quercia‘. L’obiettivo è quello di riqualificare, nello specifico, un immobile per trasferirvi i due servizi attualmente  gestiti dalla Cooperativa ‘Cse 2puntozero’ di Porto Mantovano e dal Servizio di formazione all’autonomia (Sfa) di Mantova. Contributo 1 milione di euro.

Diocesi di Mantova per il progetto ‘Percorsi Culturali tra arte, fede e cultura. Recupero, valorizzazione e inclusività del patrimonio ecclesiastico diocesano‘. L’operazione prevede, in particolare, una serie di interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione su alcuni edifici religiosi di Mantova. Contributo 1 milione di euro.

Camera di Commercio di Mantova per il progetto ‘Laboratori per le transizioni e l’occupabilità’. Lo scopo è costruire percorsi formativi innovativi. L’intento è infatti quello di favorire una maggiore diffusione di conoscenze digitali e supportare i giovani nel passaggio scuola-lavoro. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa sociale Bucaneve di Castel Goffredo per il progetto ‘Implementazione residenziale per persone disabili‘. L’obiettivo è focalizzato, in particolare,  sull’ampliamento dell’attuale centro integrato. Contributo 1 milione di euro.

Fondazione Casa del Sole – Vittorina Gementi di Curtatone. Il progetto prevede, in particolare,  la realizzazione del nuovo centro diurno disabili Casa del Sole. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa servizi assistenziali di Mantova per il progetto ‘Controvento – Centro polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza‘. L’obiettivo è quello di rispondere al bisogno di da minori e adolescenti con patologie psichiatriche e anche con problemi di comportamento personale e sociale. Contributo 1 milione di euro.

Le iniziative in provincia di Sondrio

Ecco gli 8 Progetti emblematici della provincia di Sondrio.

Cosio Valtellino: realizzazione, nello specifico, della residenza per anziani in via Nazionale, frazione di Regoledo. Contributo 1 milione di euro.

Albosaggia: risanamento conservativo e anche recupero funzionale del primo rifugio etico ex baita Saffratti in località San Salvatore. Contributo 500.000 euro.

Comunità Montana Valtellina di Morbegno. In programma, in particolare, c’è la realizzazione di un nuovo tratto di sentiero Valtellina in località Paniga e Desco. Contributo 1 milione di euro.

Sondrio: completamento del restauro e anche riutilizzo funzionale del Castello Masegra (lotto A) . Contributo 1,35 milioni di euro.

Comunità Montana Valtellina di Sondrio per il progetto ‘Le Radici di una Identità. Il mandamento di Sondrio-Laboratorio a cielo aperto, tra formazione, ricerca e comunicazione‘. Contributo 1,2 milioni di euro.

Castione Andevenno: realizzazione della nuova Casa di Comunità. Contributo 900.000 euro.

Comunità Montana della Valchiavenna per il progetto ‘Velo green Valchiavenna: mobilità turistica verde‘. Contributo 1,25 milioni di euro.

Ponte in Valtellina: il progetto prevede, nello specifico, il recupero della chiesa di Sant’Ignazio. Contributo 800.000 euro.

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