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‘Corsa del Ricordo’ 2025: anche Milano ‘in campo’ per la memoria

La quarta edizione della ‘Corsa del Ricordo 2025‘, l’evento sportivo che unisce memoria e solidarietà,  è stata presentata a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Promossa da Asi (Associazioni sportive e sociali italiane) Lombardia in collaborazione con Anvgd (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e Top Training ha l’obiettivo di mantenere viva, attraverso il linguaggio dello sport, la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Presentata a Palazzo Lombardia la tappa di Milano della quarta edizione della 'Corsa del Ricordo 2025' è in programma domenica 9 novembre al Parco delle Cave con 2 percorsi: 10 (gara competitiva) e 5 km (aperta a tutti).Sport e memoria

L’idea di associare un evento sportivo alla Giornata del Ricordo, il 10 febbraio, (istituita con la  Legge 92 del 30 marzo 2004) nasce proprio per conservare la memoria delle vittime delle foibe e della tragedia vissuta dagli esuli e condividere insieme un momento di unione. La ‘Corsa del Ricordo‘ è così composta da 11 tappe italiane, che vanno da Roma a Milano, passando per Catania, Grosseto, Aversa, Terni, Novara, San Felice del Circeo, Trieste e Latina.

La tappa di Milano

La tappa di Milano è in programma domenica 9 novembre al Parco delle Cave e prevede due percorsi: una gara competitiva di 10 chilometri su u percorso certificato Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) e una non competitiva di 5 km, aperta a tutti, con partenza alle ore 9.30.

Corsa del Ricordo 2025 unisce sport, memoria, partecipazione e comunità

“La ‘Corsa del Ricordo’ – ha sottolineato Federica Picchi –  è una manifestazione che sicuramente va oltre il significato sportivo. È infatti un gesto collettivo che unisce memoria, partecipazione e comunità. Ricordare attraverso lo sport significa cioè dare alle nuove generazioni un modo concreto per avvicinarsi alla storia, comprenderla e trasformarla in un impegno civile. Regione Lombardia è quindi orgogliosa di ospitare nel proprio territorio eventi come questo, che promuovono valori di solidarietà, rispetto e condivisione, rafforzando il ruolo dello sport come ponte tra memoria e futuro”.

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Foibe, assessore Caruso: riflettere su pagina oscura della nostra storia

“Celebrare il Giorno del Ricordo significa commemorare le vittime delle foibe e riflettere su una pagina oscura della nostra storia recente, segnata da terrore e sofferenza. Una tragedia troppo a lungo dimenticata e avvolta nel silenzio e nell’oblio”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, a margine dell’evento celebrativo  a Milano nell’ambito delle iniziative per la Capitale Europea della Cultura 2025, che avrà come protagoniste le città di Gorizia e Nova Gorica (Slovenia).

“Oggi ricordiamo – ha aggiunto – il sacrificio di migliaia di donne, uomini e bambini, la cui unica colpa era quella di essere italiani. Le sofferenze patite da istriani, fiumani e dalmati non possono e non devono essere dimenticate. Abbiamo il dovere di trasmettere questa memoria alle nuove generazioni, affinché simili tragedie non si ripetano mai più. Regione Lombardia continuerà a sostenere tutte le iniziative volte a promuovere una ‘cultura della memoria’, contrastando ogni tentativo di distorsione storica”.

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Foibe.Premiazione concorso scuole, Fontana: l’indifferenza ulteriore ferita

A Palazzo Pirelli la premiazione del concorso per le scuole sul tema delle foibe.

“È fondamentale mantenere vivo il ricordo. Sono convinto che l’indifferenza sia un elemento che ha ferito ulteriormente queste persone. Queste donne e questi uomini  avevano già subito una serie di violenze e di ingiustizie assolute. Per loro è quindi una grande soddisfazione che quanto accaduto possa riemergere e si possano evidenziare tutto ciò che hanno incredibilmente subito”.

Foibe, il concorso per le scuole

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Palazzo Pirelli, in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo e della cerimonia di premiazione della XVI edizione del concorso scolastico. Questo il titolo:  ‘Le Foibe, la strage di Vergarolla e il conseguente Esodo giuliano, fiumano e dalmata. Come gli esuli hanno affrontato la sfida di ricostruire la propria esistenza in Lombardia e nel mondo’.

Le scuole premiate

Al concorso hanno partecipato quest’anno diverse scuole medie e superiori delle province di Bergamo, Lodi, Milano, Monza  Brianza e Varese. Sono stati presentati 18 lavori individuali e di gruppo con il coinvolgimento di 145 studenti.I vincitori e i loro insegnanti prenderanno parte a un viaggio premio di istruzione di tre giorni a Redipuglia e sui luoghi del martirio delle popolazioni giuliano-dalmate-istriane.Vincitrice per l’elaborato individuale è stata Alessia Cobo, della quinta A dell’Itep Galilei di Laveno Mombello, in provincia di Varese; per l’elaborato di gruppo hanno vinto Alice Cazzulani, Angela Jhien Landicho, Margherita Lo Mauro, Gloria Orsetti, Mariem Al Madhi, Federica Coli, Alessandro Perrone, Cristian Morando e Alessandro Mazzoni delle terze Al e Bl del liceo Levi di San Donato Milanese, in provincia di Milano.

 

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Treno del ricordo a Milano, alimentare la memoria soprattutto nei giovani

“Conoscere quanto avvenuto, il nostro passato, è la base per costruire un presente e un futuro migliore. E parlando di futuro come non rivolgere un pensiero alle giovani generazioni. Queste giornate, queste iniziative, dobbiamo farle vivere tutti insieme perché siano una memoria futura. Una consegna ai giovani per educarli sui valori che devono essere centrali come la pace e il rispetto”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla Stazione Garibaldi di Milano alla sosta del ‘Treno del ricordo’, il convoglio storico che sta attraversando l’Italia per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano, giuliano-dalmata. Presenti, tra gli altri, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il ministro Daniela Santanchè, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e diversi rappresentanti della Giunta regionale.

Significato profondo del treno del ricordo

“Guardando questo treno – ha osservato il governatore lombardo – ripercorriamo idealmente il viaggio compiuto dagli esuli, che dovettero abbandonare la propria terra. Un viaggio non semplice e che anche al loro arrivo in molti casi non si è tradotto con una ‘rinascita’ semplice. Non sempre vennero accolti con solidarietà”.

Vent’anni dopo

Sono passati 20 anni dall’istituzione del Giorno del ricordo (con la legge n°92 del 2004) che ogni anno spinge tutti a un momento di riflessione su questi tragici eventi della storia d’Italia. “Una pagina – ha sottolineato Fontana – a lungo dimenticata”. Ricordare, ha invece ribadito il presidente lombardo “serve a tutti noi, a chi rappresenta le istituzioni, e non solo, perché sulle tristi vicende del nostro passato non ci possono essere divisioni. L’obiettivo del ricordo – ha concluso con forza Fontana – deve essere quello, apprendere dalla storia per non ripetere gli stessi errori”.

Presenti il vicepresidente Alparone, gli assessori Caruso, Franco, Lucente e il sottosegretario Piazza

Alla Stazione Garibaldi di Milano durante la fermata del ‘Treno del ricordo’, il convoglio storico partito il 10 febbraio, per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano, giuliano-dalmata, erano presenti, oltre al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il vicepresidente, Marco Alparone, gli assessori Francesca Caruso, Paolo Franco e Franco Lucente e il sottosegretario Mauro Piazza.

Vicepresidente Alparone: ricordo da tramandare alle nuove generazioni

“Salire sul treno – ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Bilancio, Marco Alparone – è stato particolarmente emozionante. Qui viene raccontata la storia di italiani che non avevano più né una terra né una patria. Questo percorso del ricordo deve essere tramandato alle nuove generazioni, narrando la storia di nostri connazionali che sono stati trucidati dai comunisti titini e che si sono ritrovati nella loro patria senza essere riconosciuti come italiani”.

Assessore Caruso: pagine buie della storia

“Rivolgo i complimenti al Governo – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – per aver organizzato questa iniziativa. Occorre ricordare, dopo oltre 40 anni di silenzio storico, anche per ridare dignità ai più di 350.000 esuli e agli oltre 10.000 morti per mano dei partigiani titini solo per il loro amor di patria. E i nostri giovani devono conoscere queste tristi pagine di storia – ha concluso – troppo a lungo taciuta”.

Assessore Franco: treno del ricordo simbolo di ‘riscatto’

“Il ‘Treno del ricordo’ è un piccolo ‘riscatto’ doveroso nei confronti dei nostri connazionali, sia agli esuli che alle persone uccise, peraltro per ben due volte, cioè ‘assassinate’ anche da chi per anni ha voluto negare i fatti per ideologia. Questo treno va nella direzione giusta e ricorda chi, in Italia, si è reso colpevole di non averlo fermato. Occorre continuare a raccontare questi fatti drammatici – ha concluso – per ricordare ai nostri ragazzi come le cose sbagliate della storia non debbano ripetersi”.

Assessore Lucente: conservare memoria vittime foibe

“Sono trascorsi 20 anni dalla legge istitutiva del giorno del ricordo” ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente. “Il treno che abbiamo visitato ha già accolto migliaia di cittadini, studenti, autorità e rappresentanti delle comunità giuliano-dalmate. Tutti quanti hanno potuto conoscere e approfondire quella triste storia. Vogliamo conservare e rinnovare la memoria di tutte le vittime delle foibe. Ricostruire e narrare la storia degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, dell’esodo dalle loro terre. E anche della più complessa vicenda del confine orientale italiano.

treno del ricordo

Sottosegretario Piazza: momento particolarmente toccante

“Quello odierno – ha affermato il sottosegretario all’Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza – è stato un doveroso ricordo, particolarmente toccante, di un episodio doloroso della nostra storia. Un momento di celebrazione per delle persone che sono state ‘italiane due volte’, per nascita e per scelta”.

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