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Presentati a Bruxelles la Legge sul clima e l’accordo con IAEA

Legge lombarda sul clima e accordo fra Regione e IAEA al centro di una conferenza internazionale a Bruxelles. La Regione Lombardia si conferma protagonista nelle politiche ambientali e energetiche, presentando alla conferenza internazionale della Rete Under2Coalition le ultime due novità: la proposta di Legge regionale sul Clima e il primo accordo in assoluto tra l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) e una Regione.

L’evento, che ha visto la partecipazione di delegazioni regionali, tra cui Scozia, Galles, Andalusia, Emilia-Romagna, Catalogna, Baden-Württemberg, Wielkopolska e Renania SettentrionaleVestfalia, ha dato alla Lombardia la possibilità di illustrare le sue più recenti iniziative.

Prima Regione con normativa di contrasto a cambiamento climatico

“Con la Legge regionale sul Clima – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – saremo la prima Regione in Europa a varare una normativa che integra trasversalmente il contrasto al cambiamento climatico con tutte le nostre politiche. Puntiamo su fonti di energia pulita, economia circolare, bioedilizia e innovazione, per garantire una sostenibilità a 360 gradi: ambientale, economica e sociale. In questo percorso, enti locali e imprese saranno veri protagonisti, potendo contare su un supporto continuo, formazione dedicata e un nuovo comitato regionale per il clima”.

Non solo un traguardo

La firma dell’accordo tra l’IAEA e la nostra Regione, ha aggiunto Maione, “non è solo un traguardo, ma una chiara testimonianza delle nostre capacità tecnologiche. Questa partnership strategica ci posiziona come apripista nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni energetiche pulite e sicure, riaffermando il nostro ruolo di leader nell’innovazione e nella sostenibilità”.

“Siamo un modello virtuoso in Europa e lavoriamo ogni giorno con efficaci politiche di investimento e sviluppo per un futuro più sostenibile”, ha concluso Maione.

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Santa Margherita Staffora, no di Lombardia a parco eolico monte Giarolo

Regione Lombardia ha espresso un parere negativo al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sul progetto del parco eolico denominato ‘Monte Giarolo’.  La proposta consiste nella realizzazione di un impianto eolico industriale che dovrebbe sorgere tra il territorio del Piemonte e della Lombardia, interessando il Comune di Santa Margherita di Staffora (Pavia).

Assessore Maione annuncia parere negativo di regione lombardia a parco eolico monte giarolo Il cantiere

Il cantiere per la realizzazione del parco eolico avrebbe una durata di 48 mesi. Prevede, tra l’altro, l’installazione di grandi aerogeneratori, 20 in totale: 8 nel parco eolico ovest e 12 nel parco eolico est. La potenza nominale complessiva è pari a 124 MW.

Il parere negativo di Regione Lombardia sul parco eolico ‘Monte Giarolo’

Per Regione Lombardia la realizzazione di quest’opera danneggerebbe quindi in modo irreparabile l’ambiente. L’intervento porterebbe infatti ad un’alterazione del paesaggio. Della stessa opinione sono  anche i Comuni piemontesi interessati. Con le stesse motivazioni hanno  infatti confermato il loro parere negativo.

Maione: vogliamo progresso in linea con territorio

“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – crede nelle energie rinnovabili.  Tutto ciò non deve però andare a scapito della conservazione paesaggistica. Vogliamo infatti un progresso sostenibile e compatibile con il nostro territorio e quindi con le sue peculiarità”

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Ambiente: produzione energia pulita può favorire recupero di aree dismesse

Attirare investitori pronti a recuperare aree dismesse e a realizzare bonifiche: è uno degli obiettivi delle politiche regionali ricordate questa mattina dall’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, intervenuto al convegno a Palazzo Pirelli dal titolo ‘Green renewable, come incentivare lo sviluppo di nuovi impianti energetici rinnovabili su aree inutilizzate e contaminate‘.

Il convegno segue la conclusione di quattro workshop partecipati da consulenti, associazioni di categoria, istituzioni e operatori privati. In queste occasioni sono stati individuati aspetti critici del processo e possibili soluzioni da implementare sulla base delle disposizioni di legge vigente. Il tutto individuando possibili suggerimenti tecnico-operativi e di indirizzo per il futuro.

L’evento, organizzato, oltre che da Regione Lombardia, da Confindustria Lombardia – Assolombarda e AUDIS (Associazione Aree Urbane Dismesse) ha permesso principalmente di fare emergere aspetti critici e possibili soluzioni. Obiettivo incentivare lo sviluppo di nuovi impianti energetici rinnovabili su aree inutilizzate e contaminate.

“Prevenire il consumo di suolo agricolo – ha ricordato l’assessore Maione – a favore di una economica circolare del suolo, promuovendo al tempo stesso la creazione di energia pulita, è infatti un risultato importante. Stiamo costruendo un modello che si tradurrà in linee guida per i comuni e gli operatori”

In Lombardia 74 chilometri quadrati da recuperare, obiettivo attirare investitori

“Il tema della bonifica dei siti contaminati e del recupero delle aree dismesse – ha proseguito Maione – non può essere trattato separatamente dal tema del riuso del suolo. Argomento questo che sta entrando nelle pianificazioni di Regione Lombardia, vedi il Piano regionale di Bonifica delle Aree Contaminate (PRB).

In particolare, Lombardia le aree dismesse o da bonificare hanno una superficie di 74 chilometri quadrati. La possibilità di utilizzo delle aree per l’installazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti di energia rinnovabili (FER), porterebbe infatti a contribuire ad aumentare in modo rilevante l’appetibilità di alcune aree e l’interesse da parte degli investitori al loro riutilizzo.

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