Giornata per la rianimazione cardiopolmonare, Regione rinnova impegno
In occasione della Giornata mondiale per la rianimazione cardiopolmonare del 16 ottobre 2025, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura dell’emergenza e della prevenzione, con un’attenzione particolare alla presenza capillare dei defibrillatori (DAE) sul territorio.
Defibrillatori in Lombardia, i numeri e la mappatura in Regione
Ad ottobre 2025, in Lombardia sono presenti 22.762 defibrillatori, distribuiti in spazi pubblici, strutture sportive, scuole, enti locali e sedi aziendali registrati da AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza). Un risultato che testimonia l’impegno concreto della Regione per rendere sempre più accessibili gli strumenti salvavita e favorire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco.
La mappatura dei DAE consente agli operatori delle SOREU, Sale Operative Regionali dell’Emergenza Urgenza, di fornire un rapido supporto ai primi soccorritori, indicandone la posizione, facilitandone quindi l’individuazione e l’utilizzo immediato. Per questo motivo è fondamentale la registrazione di tutti i DAE sul portale dedicato.
Obiettivo rendere i cittadini sicuri e formati in caso di emergenza
“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso che è intervenuto all’evento ‘Viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare’, promosso dal Policlinico di Milano all’interno della Clinica Mangiagalli – è già una delle regioni più cardioprotette d’Europa, ma il nostro obiettivo è fare ancora di più. Ogni defibrillatore in più significa una possibilità concreta di salvare una vita”.
“Vogliamo che i cittadini – ha concluso Bertolaso – si sentano sicuri e formati e che nessuno, di fronte a un’emergenza, si trovi senza strumenti per intervenire. Negli ultimi mesi del 2025 daremo il via a un progetto regionale che renderà la nostra rete ancora più capillare ed efficiente“.
L’obiettivo è ora quello di rafforzare ulteriormente la rete dei defibrillatori, ampliandone la presenza e potenziando la formazione dei cittadini e degli operatori. Prossimamente la Giunta regionale approverà un nuovo progetto finalizzato a incrementare il numero dei DAE e a migliorare la loro distribuzione sul territorio, con particolare attenzione alle aree rurali e ai piccoli comuni.
L’importanza della formazione alla rianimazione cardiopolmonare
Regione Lombardia ricorda anche l’importanza della formazione alla rianimazione cardiopolmonare (RCP), sostenendo iniziative di sensibilizzazione rivolte alle scuole, alle associazioni e alla popolazione, affinché sempre più persone siano in grado di intervenire correttamente in caso di emergenza.
Tutto questo si inserisce nel quadro di azioni già avviate che promuovono la diffusione dei defibrillatori e la formazione alla rianimazione sul territorio, rafforzando la collaborazione con enti locali, associazioni e volontariato.
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“Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile,
Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato il presidente della
“Giuseppe Zamberletti – ha detto il presidente Fontana – è uno dei figli più illustri di Varese e il padre fondatore della Protezione civile italiana la cui operatività e capacità è famosissima, anche a livello internazionale. È molto bello che ci si ritrovi per dedicargli la via d’accesso al Polo della Sicurezza dando corpo a un segno tangibile che rimarrà nel tempo. Rendiamo omaggio un uomo delle istituzioni che ha inciso in modo innovativo, con passione e dedizione, a migliorare il nostro Paese”.
Il Polo per la Sicurezza è un centro strategico per la provincia di Varese. E proprio durante l’inaugurazione del 2013, Zamberletti disse che “quando è nata la Protezione civile abbiamo subito intuito e individuato le Province quali istituzioni di riferimento. E, con il senno di poi, devo dire che fu una giusta intuizione”.
“A distanza di anni – ha chiosato Fontana – dobbiamo prendere queste parole come spunto di riflessione su che ruolo vogliamo e dobbiamo dare alle Province come ente di governo territoriale. In quest’occasione voglio lanciare una ‘sfida’: troviamoci qui tra un anno, a interventi sul Cpe conclusi, e dedichiamo a Peppino Zamberletti tutto, non solo la strada”.
“Giuseppe Zamberletti – ha aggiunto Bertolaso – ha forgiato sul campo una squadra di altissimo livello. Lo salutai proprio mentre ci stava lasciando all’ospedale di Varese e cerco di ricordarlo in ogni mia giornata”.
Esame finale solo con i requisiti previsti