“L’incontro con la dirigenza di STMicroelectronics è stato insoddisfacente. Dalle dichiarazioni dell’azienda emergono intenzioni che non trovano riscontro in una revisione del piano industriale”. Lo ha detto l’assessore di Regione Lombardia allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, che ha partecipato a Roma al vertice sul futuro di STMicroelectronics. Il summit si è svolto nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Guidesi: le interlocuzioni e i confronti con l’azienda andranno avanti
“Affinché ci sia conferma della strategicità del sito di Agrate Brianza – ha proseguito Guidesi – c’è bisogno di tanto altro. Occorrono, per esempio, volumi produttivi, dimensione del sito, investimenti, differenziazione rispetto agli altri siti del gruppo, tenuta occupazionale e unicità di tecnologia. Le interlocuzioni e i confronti con l’azienda andranno avanti e ci rivedremo nei prossimi mesi”.
Incontro insoddisfacente con il management di STMicroelectronics
“L’azienda – ha proseguito l’assessore – conosce la disponibilità della Lombardia già manifestata con gli investimenti pubblici realizzati sul sito e con la costruzione del distretto della ‘microelettronica’ a beneficio anche di STMicroelettronics. Ora ci aspettiamo che anche la stessa azienda creda nel futuro di Agrate tanto quanto ci crediamo noi. Non mi pare che le scelte fin qui fatte dall’attuale management abbiano portato risultati positivi, per cui forse è arrivato il momento di cambiare quella pianificazione”.
A Bergamo la quinta tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, con focus sul Distrettoterritoriale della meccatronica.
Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, l’iniziativa va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder. La finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.
Regione Lombardia è in campo per valorizzare i distretti industriali e proseguire nella strategia di sostegno al mondo economico-produttivo, favorendo le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ partendo dalle specificità economiche dei singoli territori, affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.
Fontana e Guidesi, insieme agli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), hanno incontrato i protagonisti del settore. Il tavolo istituzionale si è svolto nella sede della Provincia. Successivamnte tutti i partecipanti hanno visitato alcune aziende del comparto. Tra queste la Lovato Electric Spa di Gorle e la ABB Italia Spa di Dalmine.
Fontana:straordinaria importanza economica di Bergamo
“Bergamo è un territorio di straordinaria importanza economica che come Regione – ha sottolineato Fontana – continueremo a supportare con ogni strumento e strategia possibile: da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro attiviamo iniziative come queste in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi così da stimolare nuovi processi di sviluppo. È il concetto di ‘filiera allargata’ che diventa centrale nel piano industriale che abbiamo messo a punto. Consolidare le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è infatti sempre più fondamentale. La forza della Lombardia risiede anche nella capacità di mettere in rete le eccellenze e il patrimonio di innovazioni e competenze”.
Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa
“La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa – ha evidenziato l’assessore Guidesi – e in questo primato il territorio di Bergamo gioca un ruolo cruciale: le imprese bergamasche stanno affrontando le nuove sfide tecnologiche mantenendo vivo, in molti casi, il legame con le tradizioni artigianali del passato. L’artigianato meccanico bergamasco incarna una qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Regione è a disposizione non solo con le misure di sostegno agli investimenti, ma anche attraverso questo ruolo di ‘connettori’ tra aziende, università, formazione, ricerca e centri di trasferimento tecnologico affinché si creino le condizioni ideali per favorire il sistema produttivo. Siamo la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale con strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera”.
Franco: Distretto Meccatronica, un’eccellenza di Bergamo
“Regione – ha detto l’assessore Franco – garantisce come sempre massima disponibilità per aiutare le imprese, cercando di favorire nuove occasioni di crescita. La Bergamasca – ha aggiunto – è la terra del lavoro per antonomasia e la meccatronica è uno dei settori in cui il nostro territorio eccelle in modo particolare, con aziende capaci di vincere la concorrenza globale partendo da solide radici locali”.
“Regione – ha aggiunto – è consapevole di questa realtà e si dimostra capace di proporre una visione di sviluppo condivisa con chi, ogni giorno, rende grande la Lombardia con impegno, ingegno, abnegazione e voglia di non mollare mai”.
Terzi: sul territorio investimenti per 330 milion di euro
“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Terzi – conferma il suo ruolo da mediatore tra il Governo e gli enti statali e locali per farsi portavoce delle necessità dei territori, per sostenerli. Nella bergamasca sono stati fatti investimenti concreti per oltre 330 milioni di euro grazie al Piano Lombardia”.
“Queste risorse, sommate ai fondi Pnrr – ha continuato – cambieranno il volto della bergamasca. Gli interventi per superare criticità e gap infrastrutturali si muovono sul fronte della mobilità di persone e merci, sulla logistica. Infrastrutture fisiche ma anche digitali per imprese e Pubbica amministrazione per rendere la Bergamascasempre più connessa e competitiva”.
“L’incontro odierno – ha aggiunto il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, che ha ospitato l’evento – mette in risalto un settore che caratterizza il territorio e che è in rapida evoluzione, il che ci richiede di essere al passo con i tempi. È fondamentale costruire forti relazioni tra pubblico e privato e con il Patto territoriale per le competenze e l’occupazione abbiamo già intrapreso un percorso che siamo certi continueremo con sempre maggiori risultati”.
Carnevali (sindaco):più formazione per più competitività
“Lavoriamo insieme come istituzioni – ha chiosato il sindacoElena Carnevali – al servizio di un territorio che ha di fronte a sé sfide importanti che riguardano competitività, sostenibilità e attrattività. All’interno del sistema manifatturiero che caratterizza Bergamo e la sua provincia, la meccatronica in particolare riveste un ruolo trainante che comunque ha bisogno di un ulteriore sostegno in termini di connessioni e formazione, in modo da raggiungere obiettivi comuni nella logica di un ecosistema integrato”.
Il piano industriale della Regione
La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.
Zone di innovazione e sviluppo (Zis)
In questa pianificazione strategica, si integrano infatti, le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di Mind: anche di questa ipotesi, applicata al distretto bergamasco della meccatronica, si è parlato durante il tavolo istituzionale.
L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
Il ruolo di Bergamo nel distretto della meccatronica
La meccatronica rappresenta un settore strategico che combina meccanica, elettronica e informatica per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e per automatizzare al meglio i sistemi di produzione. In origine, rappresentava solamente il connubio tra meccanica ed elettronica, ma poi, adeguandosi ai progressi tecnologici e all’evoluzione di queste discipline, si è inserita anche l’informatica inglobando man mano sempre più ambiti.
Secondo i dati di Assolombarda, il comparto della meccatronica in Lombardia, che spazia dai prodotti in metallo, alla meccanica fino all’elettronica, alle apparecchiature elettriche e all’automotive, è composto da circa 34.000 imprese che occupano più di 460.000 addetti.
Sempre in Lombardia, l’export della meccatronica ha sfiorato gli 84 miliardi di euro nel 2023. Se guardiamo al peso del comparto sul totale manifatturiero lombardo, la meccatronica incide per il 41% delle unità locali, il 51% degli addetti e il 53% dell’export.
In provincia di Bergamo, la meccatronica si conferma un comparto trainante con 2.797 imprese, circa 42.800 addetti e un fatturato di 14,6 miliardi di euro nel 2023. Le esportazioni hanno sfiorato i 9 miliardi di euro. In termini di addetti, fatturato ed export, il settore pesa per il 15%-16% su quello lombardo e per il 3,5%-4% su quello italiano. La sinergia tra imprese, istituzioni e centri di competenza, come l’Innovation District Kilometro Rosso, favorisce un circolo virtuoso di innovazione e competitività.
Delle oltre 1.200 aziende iscritte a Confindustria Bergamo, il 40% è inserito nel gruppo meccatronico: prima filiera per importanza di valore prodotto e per volume export.
La produzione del settore
La provincia di Bergamo vanta una diversificata produzione nelle lavorazioni meccaniche, suddivisa in più settori chiave. Tra i più rilevanti si annovera la produzione di macchine operatrici, da quelle per la lavorazione delle lamiere. Altri settori di spicco comprendono l’automazione industriale e i sistemi di controllo e soprattutto la produzione di componentimeccaniche di precisione.
Grazie alla sua lunga tradizione, alla specializzazione in diversi settori strategici e alla capacità di offrire soluzioni innovative e avanzate, le aziende bergamasche si distinguono a livello nazionale ed internazionale, contribuendo al progresso tecnologico e alla prosperità del territorio.
Ruolo cruciale della meccatronica a Bergamo
La meccatronica a Bergamo svolge altresì un ruolo cruciale in molti settori industriali, grazie alla sua natura plurisettoriale che integra meccanica, elettronica, informatica e automazione. Questo rende la meccatronica particolarmente versatile e adatta a rispondere alle esigenze di diversi ambiti.
Inoltre il sistema formativo territoriale sta intervenendo promuovendo la crescita delle iniziative formative tecniche e tecnologiche. Negli ultimi anni, i percorsi di studio post-diploma dedicati alla istruzione tecnologica superiore (Its Academy) stanno assumendo un ruolo sempre maggiore. Gli Its Academy, infatti, nascono da un’esigenza reale delle imprese di personale tecnico altamente qualificato e pronto per l’inserimento in azienda.
Offerta formativa
In provincia di Bergamo è attiva un’offerta formativa nel settore della meccatronica, in particolare attraverso i corsi di istruzione tecnologica superiore, dove l’indirizzo Nuove tecnologie per il Made in Italy – Meccanica risulta il più richiesto, coinvolgendo oltre una figura professionale su due tra quelle con diploma Its, con una crescita significativa rispetto al 2022 (oltre 7 punti percentuali in più) e una richiesta superiore alla media regionale. Attualmente, in provincia, sono richieste circa 1.300 figure professionali con questo titolo di studio e si prevede che nel prossimo futuro le imprese ne chiederanno in misura sempre maggiore.
Regione Lombardia è in campo per supportare i territori a valorizzare le proprie specificità economiche e i propri distretti industriali, agevolando la sinergia tra imprese, istituzioni, università, centri di ricerca e di formazione, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è continuare a ‘fare sistema’ per rendere la Lombardia sempre più forte e competitiva sugli scenari nazionali e internazionali.
In questo solco si inserisce il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’ promosso dal governatore, Attilio Fontana, e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per proseguire, sui territori, il dialogo diretto con aziende e stakeholder finalizzato a rafforzare le filiere e gli ecosistemi economici locali favorendo collaborazioni tra soggetti diversi.
Prima tappa a Pavia, hub microlettronica
La prima tappa si è svolta a Pavia con un focus sul Distretto della Microelettronica. In mattinata Fontana e Guidesi hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella Sala dell’Annunciata, per poi recarsi in visita nel primo pomeriggio al Parco Gerolamo Cardano per l’Innovazione, insieme all’assessore alla Famiglia, Elena Lucchini.
Fontana: Regione al fianco di chi lavora e produce
“La vicinanza della Regione al mondo economico-produttivo è molto concreta – ha evidenziato il governatore Fontana – e si declina da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, e dall’altro in iniziative come questa in grado di accompagnare lo sviluppo dei territori e delle loro specifiche filiere di eccellenza. Consolidare i rapporti tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è la chiave per vincere le sfide sul mercato globale e consentire alla Lombardia, ai suoi cittadini e alle sue imprese, di mantenere e implementare i primati socio-economici che deteniamo a livello nazionale e internazionale. La Regione c’è, va sui territori, ed è a disposizione per aiutare la Lombardia che lavora e produce”.
Assessore Guidesi: fare sistema per valorizzare territori e filiere produttive
“Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – e la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale individuando strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera, favorendo la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Il potenziale della Lombardia risiede infatti nella capacità di ‘fare sistema’ e di connettere know how che possano aumentare la competitività, così da continuare ad anticipare i tempi. Momenti come quello di Pavia sono utili per fare il punto sulle azioni da attuare e raccogliere le istanze provenienti dal mondo delle imprese e degli stakeholder, insieme ed in squadra”.
Assessore Lucchini: rilanciare Pavia partendo dalla microelettronica
“L’avvio da Pavia del Tour istituzionale di Regione Lombardia – ha detto l’assessore Lucchini – testimonia la centralità del nostro territorio in una prospettiva di rilancio che consentirà di orientare l’azione degli attori economici e istituzionali verso obiettivi condivisi. In qualità di coordinatrice dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) della provincia di Pavia ho avviato il tavolo dedicato al consolidamento del trasferimento tecnologico dal mondo dell’università e della ricerca scientifica che ha rilevato come tema emergente proprio il rilancio del distretto di Microelettronica. Un obiettivo ambizioso per il quale sapremo operare in squadra e che sarà un volano per rendere la nostra provincia sempre più attrattiva, competitiva e coesa”.
Il piano industriale della Regione
La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea.
Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)
Questa nuova progettualità di Regione Lombardia ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023. Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND. L’obiettivo delle ZIS é quello di promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
Parco Gerolamo Cardano per l’innovazione
Il Parco Cardano è stato individuato da Regione e Arexpo come primo caso di studio per la sperimentazione delle ZIS perché presenta una serie di requisiti idonei, tra cui una vocazione settoriale specifica e la disponibilità di aree contigue. Il progetto infatti prevede lo sviluppo di un parco scientifico orientato all’innovazione tecnologica sostenibile, con un focus sulla ricerca accademica e applicata, in collaborazione con l’Università di Pavia. Il parco è destinato a ospitare laboratori e uffici per attività di ricerca universitaria e privata, promuovendo sinergie tra istituzioni pubbliche, imprese, e centri di eccellenza nel campo delle scienze della vita, microelettronica e agrifood.
Parallelamente la progettualità del Distretto della Microelettronica mira a sviluppare semiconduttori di nuova generazione, posizionando Pavia come un punto di riferimento nel settore e favorendo l’espansione delle attività industriali legate alla microelettronica e il potenziamento dell’offerta formativa superiore in ambito elettronico e ingegneristico. Uno degli obiettivi principali del percorso è la creazione di un laboratorio permanente nel Parco Cardano che funzioni come centro di eccellenza per la formazione e lo sviluppo di competenze avanzate.
La giornata pavese è proseguita con la visita alle aziende Marvell Technology Group e Infineon Technologies Italia e al Centro per l’impiego.
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, ha approvato lo schema di accordo per la realizzazione del sistema di bigliettazione elettronica interoperabile per il bacino dei laghi di Iseo, Endine e Moro.
Assessore ai Trasporti: i viaggiatori potranno acquistare un unico biglietto per muoversi su ferro, gomma e acqua
“Un progetto importante – sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti – che permetterà la realizzazione del sistema di bigliettazione elettronica anche nel bacino del Lago di Iseo, Endine e Moro, integrando il titolo di viaggio con tutte le modalità di trasporto pubblico locale della Lombardia. Un ulteriore impegno per agevolare i viaggiatori, che così potranno acquistare un unico biglietto per muoversi su ferro, gomma e acqua”.
Le somme investite
L’investimento previsto è pari a 571.430 euro, di cui 400.000 euro a carico di Regione Lombardia, così suddiviso:
360.000 euro per il 2024; 40.000 euro per il 2025; 171.430 euro a carico dell’Autorità di bacino dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro.
“Un progetto – conclude l’assessore regionale – che dimostra la nostra volontà di progredire nella digitalizzazione dei servizi, facilitando. In tal senso, Regione Lombardia è impegnata a 360 gradi per fornire un sistema di trasporti moderno ed efficiente”.
“Stiamo lavorando per una Lombardia sempre più smart e tecnologicamente innovativa, anche e soprattutto nei trasporti”.
Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente intervenendo, insieme al presidente Attilio Fontana, al convegno ‘I trasporti a 360°. Un anno di sfide e un futuro di obiettivi’ che si è svolto a Palazzo Lombardia.
“Siamo l’unica Regione in Italia – ha evidenziato il governatore – che ogni anno immette 420 milioni di euro di risorse proprie che vanno ad integrare i fondi dello Stato, per sostenere e fare in modo che il trasporto pubblico locale ‘funzioni'”.
Bigliettazione digitale per viaggiare con ogni mezzo pubblico
“Innovare significa anche progettare una nuova forma di bigliettazione digitale – ha aggiunto Lucente – che consenta nei prossimi anni, di viaggiare in Lombardia con ogni mezzo pubblico e con un solo titolo di viaggio, pagando la tratta percorsa attraverso un’app. Vogliamo semplificare la vita ai cittadini, dando vita ad una regione interconnessa ed intermodale, dove non esistono più distanze tra centro e periferie”.
Risorse ingenti da Regione per potenziare il trasporto
“Abbiamo messo in campo – ha rimarcato l’assessore – risorse ingenti per potenziare il trasporto. Penso ai 650 milioni di euro stanziati a favore del Tpl il 2024, anticipando oltre 420 milioni di risorse del Fondo Nazionale Trasporti. Stiamo rinnovando la flotta dei treni, con un investimento di oltre 1,7 miliardi che entro il 2025 permetterà l’immissione di 214 nuovi treni. Senza dimenticare i nuovi autobus ibridi, le motonavi elettriche sul lago d’Iseo e il primo treno a idrogeno che entrerà in servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo”.
“La nostra – ha concluso l’assessore regionale ai Traporti – è una vera ‘rivoluzione sostenibile’, con mezzi green e ad emissioni zero”.
Prosegue e si rafforza l’alleanza strategica tra Lombardia, Piemonte e Liguria su temi cruciali per l’economia dei territori. Dopo il primo incontro di Genova del luglio 2023 e quello di Milano dello scorso ottobre, i tre assessori regionali allo Sviluppo economico, Guido Guidesi (Lombardia), Andrea Tronzano (Piemonte) e Alessio Piana (Liguria) si sono ritrovati il 7 febbraio a Torino per una giornata di lavoro con imprese, università e associazioni di categoria con l’obiettivo di programmare e attuare azioni condivise a sostegno delle aziende.
É la ‘Cabina economica del Nord Ovest’, ambito in cui sono stati approfonditi, con tavoli di lavoro specifici, i settori automotive, aerospazio, filiera logistica, industria energetica e microelettronica.
Opportunità con le filiere interregionali
“La strada è tracciata – hanno detto i tre assessori – e l’obiettivo è senza dubbio ambizioso, costruire filiere interregionali su tematiche di interesse comune che consentano ai tre territori un maggiore sviluppo e nuove opportunità alle imprese. Oggi si è compiuto un ulteriore passo in avanti per una sinergia sempre più forte. Il prossimo incontro, che si svolgerà sempre a Torino il prossimo 4 aprile, sarà importante per concretizzare il lavoro fatto finora”.
Nel corso dell’incontro si sono svolti cinque tavoli operativi. Queste le risultanze dei diversi gruppi di lavoro.
Tavolo tematico aerospazio
Creazione di un ecosistema interregionale attraverso la messa a sistema delle competenze, delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche, delle policy, dei luoghi fisici di contaminazione tra ricerca, didattica e industria, delle best practices. Questo ecosistema multi regionale dovrebbe rappresentare un interlocutore unico e coeso (e quindi con maggiore forza) nei confronti dei soggetti nazionali e comunitari, ma soprattutto un elemento di attrattività dei territori, non solo per chi vuole insediarsi nelle tre regioni, ma anche per trattenere quelle iniziative imprenditoriali che sono state sostenute dal territorio nella prima crescita, ma che poi necessitano di condizioni adeguate per un ulteriore implementazione e permanenza.
Questo consentirebbe anche di valorizzare le ricadute e i risultati conseguiti da investimenti derivanti non solo da programmi regionali ma anche ad esempio dal PNRR. Inoltre questa iniziativa dovrebbe essere accompagnata dall’attuazione della convergenza di policy, strumenti, risorse per creare massa critica non solo per sostenere i progetti dei grandi player industriali ma anche per supportare la crescita e l’apertura internazionale delle Pmi che costituiscono la ‘supply chain’. Proposta operativa: elaborazione di schemi di bandi multi regionali, inizialmente sperimentati su tematiche circoscritte condivise.
Tavolo tematico industria energetica
Le energie rinnovabili giocano un ruolo fondamentale nella strategia energetica nazionale. L’Italia si impegna ad accelerare la transizione da fonti tradizionali a fonti di energia rinnovabile, con l’obiettivo contestuale di ridurre le importazioni delle fonti fossili ancora necessarie per soddisfare la parte residua di fabbisogno. Un obiettivo chiave è raggiungere una quota del 40% dei consumi finali lordi di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2030, in conformità con gli obiettivi comunitari. Nel settore elettrico, sono già in corso o pianificate diverse misure per sostenere la diffusione di tali soluzioni tecnologiche.
Comunità energetiche ed autoconsumo diffuso: le imprese sono in attesa di regole chiare e una corretta comunicazione, informazione e formazione. L’autoconsumo diffuso coinvolge anche le tecnologie e i produttori di tecnologie, nonché la filiera a supporto del mondo della vendita ed installazione (progettisti ed installatori). Per le imprese l’investimento sull’autoconsumo diffuso è importante anche in ambito ESG, in quanto progetti di investimento per la sostenibilità. Il tavolo evidenzia la necessità di incentivazione del sistema bancario nel finanziare le tecnologie; inoltre rimarca che il supporto delle utilities ai territori è importante, per mettere a disposizione competenza e ‘know how’ sull’individuazione di aree e investimenti.
Idrogeno: si sottolinea l’importanza di ragionare sulla domanda di idrogeno e su come integrarlo nei processi produttivi, dal momento che finora si è ragionato soprattutto sull’offerta (come produrlo, quanto costa). Il decreto incentivi in consultazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica riguarda non solo l’idrogeno elettrolitico ma anche il bio idrogeno, e questo è giudicato come aspetto interessante. C’è sicuramente una necessità di incentivazione all’introduzione di veicoli per l’uso sul trasporto pesante. Importante inoltre è il tema dell’hard to abate, settore dove è fondamentale l’investimento sulla trasformazione dei processi per la decarbonizzazione.
Tavolo tematico microelettronica
Tema chiave la necessità di strumenti ad hoc per supportare la formazione di competenze specialistiche, che vedano collaborare insieme mondo della ricerca e imprese. La partecipazione in Esra è stato ritenuto un asset importante da utilizzare per portare la voce del nord ovest in Europa. Si concorda sul rafforzare un ecosistema interregionale, a partire da una mappatura di quelli regionali, per definire nuovi strumenti di supporto o mettendo a fattor comune gli strumenti dei fondi strutturali.
Tavolo tematico filiera logistica
Attivare strumenti per incentivazione dello shift modale gomma-ferro (es. Ferrobonus), ulteriori forme di sostegno al trasporto su ferro da parte delle Autorità di Sistema Portuale, possibili sinergie per misure di sostegno alle imprese logistiche comuni alle tre Regioni e la digitalizzazione della filiera logistica a vantaggio degli operatori. Utili contributi sono stati raccolti in merito alla necessità di incrementare le forme di incentivo, comprendendo anche le fasi di movimentazione nei terminal, ad esempio, e non solo quelle di trasporto, anche per ridurre la dipendenza dal trasporto su gomma che sta vivendo un serio problema di carenza di autisti.
Internazionalizzazione delle imprese
Ulteriore elemento emerso riguarda la possibilità di prevedere parametri Esg anche per le imprese logistiche, al fine di renderle più competitive. Importanti poi le iniziative per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese che fanno logistica, ed in questo appare fondamentale la mappatura dei siti dismessi (brownfield) per la promozione dell’ecosistema logistico sulle tre Regioni. Sarebbe, inoltre, importante una miglior armonizzazione delle piattaforme digitali, con regia nazionale, anche per privilegiare la loro interoperabilità. Ulteriore elemento emerso riguarda la formazione degli operatori, anche a livello Its, e le iniziative di Academy dedicate, che potrebbero essere condivise tra le tre Regioni. Infine, sarebbe auspicabile una strategia di filiera condivisa dalle tre Regioni per concentrare e indirizzare meglio le iniziative e le eventuali proposte alle istituzioni nazionali.
Tavolo tematico automotive
Occorre combattere la disaggregazione della componentistica, ragionando nell’ottica di fornire un sistema di competenza con un know che si ‘mantiene in casa’. Quindi rafforzare le condizioni affinché convenga produrre in Italia e nel Nord Ovest in particolare. Servono poi ulteriori investimenti sui carburanti rinnovabili, nella consapevolezza che non è possibile concentrarsi solo sull’elettrico. Occorre potenziare la comunicazione sul dato oggettivo che fare ricerca e sviluppo in Italia convengono, in particolare nel Nord Ovest. E sviluppare sinergie rafforzate sui Fondi europei, in particolare sul FESR, nella predisposizione di bandi che rispondano ad esigenze condivise dalle filiere interregionali, pur nei rispettivi obiettivi del programma e con vincolo di reciprocità.