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Expo Osaka, Mazzali presenta le eccellenze lombarde a buyer esteri

Le eccellenze della Lombardia nei settori della moda, del design e del turismo protagoniste all’Expo di Osaka a testimonianza della visione vincente di Regione, che coniuga in modo proficuo bellezza, cultura e capacità imprenditoriali. E’ stato questo il tema chiave dell’intervento dell’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, che, in occasione dell’esposizione universale, ha presentato ai buyer internazionali e a rappresentanti delle istituzioni il modello lombardo. 

All’Expo di Osaka un video per raccontare le eccellenze delle 12 province della Lombardia

immagine dello stand con eccellenze della lombardia a expo di osaka

Tra le tante iniziative promosse all’interno dello Spazio Lombardia, centro nevralgico della presenza regionale all’expo, un video dedicato alle 12 province lombarde. Un viaggio per immagini che restituisce tutta la varietà e la ricchezza di una regione capace di declinare al meglio arte, natura e storia. Si va, in particolare, dalle atmosfere spirituali del Sacro Monte di Varese, ai suoni e alle tradizioni di Cremona, patria della liuteria. A questi luoghi iconici si aggiungono la Reggia di Monza e il celebre autodromo, i panorami del lago di Como e le colline dell’Oltrepò Pavese con i suoi vini e i suoi borghi.

E poi ancora la maestosità del Duomo di Milano; la bellezza di Mantova, scrigno di tesori rinascimentali; i paesaggi di Sondrio, protagonista dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026. Chiudono l’elenco delle 12 province lombarde Lodi, con la suggestiva Piazza della Vittoria; Lecco, che unisce letteratura e paesaggi suggestivi; Bergamo, che abbina arte e storia; e Brescia, con il fascino di Sirmione, la ‘perla del Garda’.

Mazzali: Lombardia è laboratorio di idee e innovazione

Assessore Mazzali all'expo di Osaka per presentare eccellenze lombardia

“La Lombardia – ha sottolineato Mazzali – è la prima regione italiana per design, moda e cosmesi, ma anche un laboratorio di idee e innovazione. I suoi imprenditori sono ambasciatori di uno stile che unisce bellezza e capacità produttiva, e in Giappone questo viene riconosciuto e apprezzato. Expo Osaka rappresenta per noi un’occasione straordinaria per mostrare al mondo il volto più autentico e competitivo della Lombardia. È una regione che sa raccontarsi attraverso le sue eccellenze, trasformando arte, cultura e impresa in leve di attrattività turistica e sviluppo economico”.

Le prossime tappe della missione in Giappone di Regione

La missione di Regione Lombardia in Giappone proseguirà nei prossimi giorni. Mercoledì 8 ottobre 2025 è, infatti, atteso a Tokyo il presidente Attilio Fontana. Con lui ci sarà anche insieme al sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo. In agenda sono previsti una serie di incontri istituzionali con esponenti del mondo politico ed economico giapponese. Il governatore raggiungerà poi la delegazione lombarda all’Expo di Osaka nella giornata di venerdì 10 ottobre.

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Piccoli Borghi, sinergia con l’artigianato per promuoverli

L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali ha partecipato al convegno ‘Insieme per il territorio’, organizzato da Cna Brescia a Capriano del Colle e incentrato sul ruolo dell’artigianato nella promozione dei piccoli borghi. Questa location è un simbolo di rigenerazione e valorizzazione, restituita al territorio anche grazie al supporto dell’associazione e all’accesso ai fondi regionali. Tra i punti fondamentali emersi nel corso dell’evento la necessità di non ridurre il numero di turisti, ma di gestire i flussi, per creare opportunità di crescita per tutto il territorio.

Artigianato settore chiave per promuovere i piccoli borghi

piccoli borghi artigianato
I dati illustrati da Mazzali confermano come il turismo sia un volàno per la crescita dei territori, di cui le imprese artigiane possono essere protagoniste. “Turismo e artigianato – ha spiegato l’assessore  – sono due mondi che parlano la stessa lingua dell’identità, della bellezza, dell’esperienza. Oggi chi viaggia cerca sempre meno itinerari da cartolina e sempre più emozioni vere, contatti autentici con i territori. L’artigianato, con i suoi saperi, le sue mani, le sue storie è uno straordinario ambasciatore di tutto questo”.

Puntare su sinergia pubblico-privato

“In Lombardia – ha sottolineato ancora Mazzali – stiamo lavorando proprio in questa direzione. Sostenere e valorizzare progetti come Casale Riversa significa dare forza a un modello di sviluppo che mette al centro la qualità, l’accoglienza e la sinergia tra pubblico e privato. È questo il modo migliore per far emergere le eccellenze più autentiche dei nostri territori.

Turismo internazionale di qualità

“Il turismo internazionale di qualità – ha precisato –  si spinge oltre le mete più conosciute, alla ricerca di luoghi capaci di raccontare qualcosa di unico. Ed è nei nostri ‘interni’, nei borghi, nelle cascine, nelle colline come quelle del Monte Netto, che si trovano esperienze uniche. Questo è il turismo che vogliamo costruire. Ecco perché, come Regione, stiamo lavorando su bandi, strumenti concreti per accompagnare le realtà che scelgono di investire in questa visione. È da progetti come questo che passa il futuro del turismo lombardo”.

Turismo motore di sviluppo per piccoli borghi e opportunità per l’artigianato

“Il turismo – ha commentato la presidente di Cna Brescia Eleonora Rigotti, che ha aperto i lavori – è un motore strategico per lo sviluppo economico dei territori. Questo comparto rappresenta un’opportunità concreta per il mondo dell’artigianato. I viaggiatori oggi cercano esperienze autentiche che permettano di entrare in contatto con l’identità profonda dei luoghi. In questo scenario, l’artigianato gioca un ruolo centrale: racconta storie, custodisce saperi, crea relazioni”.

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Turismo. Presentato a Palazzo Lombardia docufilm sul borgo di Parre/BG

Presentato al Belvedere di Palazzo Lombardia il docufilm ‘Scopri Parre… uno scrigno di tradizioni‘. L’opera, realizzata con il sostegno di Regione Lombardia tramite il bando ‘OgniGiornoInLombardia‘, è stata prodotta per valorizzare Parre, piccolo borgo della Val Seriana (BG).

Turismo, il docufilm sul borgo di Parre

All’evento di presentazione del docufilm dedicato a Parre hanno partecipato gli assessori regionali Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale, e Moda) e Francesca Caruso (Cultura), oltre amministratori del territorio, tra cui il sindaco di Parre, Francesco Ferrari, e il vicesindaco Matteo Cossari, Promoserio e Comunità Montana Valle Seriana.

Il turismo vive dei piccoli borghi per vivere esperienze immersive

“In Lombardia borghi sono molto più di semplici destinazioni – afferma  Mazzali – sono custodi di storie, tradizioni e identità che oggi rappresentano una delle leve più forti per attrarre un turismo colto, curioso e consapevole. Sempre più viaggiatori scelgono di allontanarsi dalle mete più battute per scoprire luoghi autentici, spesso fuori dai circuiti tradizionali. E i numeri lo confermano: la crescita del turismo nei piccoli comuni lombardi è costante, segno che c’è una domanda reale di esperienze immersive e genuine”.

Tradizioni del borgo di Parre raccontate in un docufilm

Turismo docufilm borgo Parre

“In questo contesto – spiega ancora l’assessore – il linguaggio delle immagini diventa uno strumento straordinario di racconto del territorio: un cortometraggio ben realizzato può trasmettere l’anima di un luogo, farne percepire l’atmosfera, valorizzarne il patrimonio immateriale”.

“Non si tratta solo di promozione turistica – rileva Mazzali – ma di una vera e propria strategia di sviluppo culturale ed economico”.

Progetti per far emergere bellezze Lombardia

“Ecco perché – spiega l’assessore – sosteniamo progetti come questo: perché crediamo in una Lombardia che sappia raccontarsi in modo innovativo, anche attraverso video, facendo emergere la bellezza dei suoi borghi e delle sue comunità. Luoghi che hanno tutte le carte in regola per essere protagonisti di un nuovo modo di fare turismo”.

Si promuove il turismo attraverso il docufilm dedicato al borgo di Parre

Turismo docufilm borgo Parre

L’iniziativa punta a rafforzare l’identità locale e a valorizzare Parre come destinazione attraverso una strategia di promozione culturale e turistica. Il cortometraggio ‘Viaggio nel tempo: Scopri Parre, tra passato e presente’ racconta la storia del borgo attraverso il Parco Archeologico ‘Parra Oppidum degli Orobi’, la famiglia von Paar, la pastorizia, il costume locale tipico e altre tradizioni come la produzione degli Scarpinòcc (piatto tipico).

Il valore dell’identità culturale

“Poter scoprire un borgo tramite le sue tradizioni, i suoi costumi, la valorizzazione dei suoi luoghi unici,  in altre parole, tramite la sua identità culturale: è quanto si può ammirare  – evidenzia  Caruso – nel docufilm dedicato alla promozione di Parre. Mi congratulo con gli organizzatori e tutta la comunità che ogni giorno con passione e amore vuole valorizzare il proprio luogo”.

Paesaggi e testimonianze

“Le splendide immagini del cortometraggio, i paesaggi e le testimonianze di chi vive a Parre, mi confermano ancor di più che – ha detto nel videomessaggio diffuso durante la presentazione del progetto – voi siete sulla strada giusta nel promuovere il vostro territorio, intrecciando storia e comunità. Quello che, in sintesi, è il Genius loci. Regione Lombardia è al fianco di chi ama e vuole rendere sempre più attrattivo il ‘luogo in cui abita'”.

Campagne social, eventi e contenuti multimediali

Turismo docufilm borgo ParreIl progetto complessivo include infatti campagne di comunicazione social, eventi e contenuti multimediali per aumentare così la visibilità di Parre, valorizzando in tal modo le tradizioni locali, il patrimonio immateriale e, quindi, anche il turismo esperienziale.

Rinnovato e pienamente online, inoltre, il sito scopriparre.it dal quale si possono acquisire moltissime informazioni sulle opportunità turistiche offerte dal territorio di Parre e della Val Seriana.

L’incremento della visibilità

Il sito sarà poi ospitato all’interno del portale inlombardia.it – che vanta 6 milioni di visitatori unici – e, quindi, potrà aumentare la propria visibilità e catturare l’attenzione di potenziali turisti e viaggiatori.

Tra gli obiettivi vi sono l’incremento della visibilità, la destagionalizzazione dei flussi turistici, la promozione di attività autentiche e la creazione di una rete tra comunità e operatori turistici.

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Teatro dialettale, dal 1° marzo a Travagliato/BS il Festival Nazionale

Promuovere il teatro dialettale attraverso una selezione di spettacoli realizzati da compagnie provenienti da diverse regioni d’Italia. È l’obiettivo del Festival Nazionale del Teatro Dialettale, in programma dal 1° marzo al 17 maggio 2025 al Teatro ‘Pietro Micheletti’ di Travagliato (Brescia). L’iniziativa, nata nel 2000 da un’idea del direttore artistico Maria Teresa Scalvini nell’ambito del progetto culturale ‘Leonessa D’Oro, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato gli assessori della Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). Presente all’evento, oltre a Scalvini, anche il presidente del Gruppo G.A.T.a.L. (Gruppo Attività Teatrali amatoriali Lombardia), Michele Faracci.

Tironi: teatro dialettale è forma d’arte e strumento educativo

festival teatro dialettale“Il teatro dialettale – ha sottolineato l’assessore Tironi – non è solo una forma d’arte, ma è soprattutto uno strumento educativo. Attraverso il dialetto si trasmettono infatti valori, si conoscono le differenze territoriali, si raccontano storie e abitudini e si crea un legame profondo tra le generazioni”.

“Il teatro dialettale – ha aggiunto l’assessore – non è solo memoria del passato, è una risorsa viva, capace di parlare anche al presente e al futuro. È uno strumento straordinario per riscoprire le radici, ma anche per innovare, per sperimentare nuovi linguaggi espressivi e per costruire
ponti tra generazioni”.

Teatro come scuola di vita per i giovani

“È proprio ai giovani – ha concluso Tironi – che vorrei parlare. Vorrei infatti invitarli a partecipare al teatro non solo come spettatori, ma anche come protagonisti attivi. Avvicinarsi al teatro, fare esperienza, lasciarsi ispirare dalla passione di chi calca le scene è una scuola di vita che insegna al lavoro di squadra, alla creatività e all’impegno. Rinnovare e preservare il teatro dialettale per spiegare la bellezza della diversità è il vero valore aggiunto”.

Mazzali: un tributo alle nostre radici

“Celebriamo – ha sottolineato Mazzali – un traguardo straordinario: il 25° anniversario della Leonessa D’Oro e la presentazione del Festival Nazionale del Teatro Dialettale. Un evento che porterà in scena l’anima più autentica della nostra cultura al Teatro ‘Pietro Micheletti’ di Travagliato. Questo non è solo un appuntamento teatrale, è un tributo vivo alle nostre radici, un ponte tra passato e futuro, che ci permette di custodire e tramandare la ricchezza delle nostre tradizioni”.

“Grazie alla passione e all’instancabile impegno dei volontari – ha aggiunto – il Festival diventa ogni anno un punto di riferimento per chi ama il teatro dialettale. La manifestazione rappresenta inoltre un patrimonio prezioso che racconta la nostra storia attraverso la forza delle parole, dei gesti e delle emozioni. È un’occasione per riscoprire le lingue e i dialetti, per creare legami tra artisti e comunità, ma anche per dare nuova linfa al territorio, attirando visitatori da tutta Italia e generando un impatto positivo sull’economia locale, dalle strutture ricettive ai ristoranti, fino alle piccole attività commerciali”.

Sinergie tra teatro e turismo

festival teatro dialettale

“Sostenere eventi come questo – ha concluso l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda –  significa credere in un turismo autentico, fatto di esperienze che toccano il cuore, che ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande: una storia, un’identità, un’eredità che dobbiamo continuare a raccontare. Il Festival Nazionale del Teatro Dialettale è la prova che le nostre tradizioni non sono solo memoria, ma una forza viva che continua a emozionare, coinvolgere e ispirare”.

Scalvini (direttrice artistica): iniziativa è  momento di condivisione per artisti

“Il punto di forza di questa iniziativa – ha sottolineato la direttrice artistica Scalvini – è la possibilità di creare un momento di confronto tra le diverse compagnie teatrali in un contesto di condivisione dove, ognuno può imparare dagli altri. In questo modo si acquisiscono delle conoscenze che è impossibile trasmettere sui libri”.

Da iniziativa locale a festival nazionale

Nato in origine come uno spazio di confronto per le compagnie teatrali dialettali del bresciano, il festival, che ha ottenuto fin dalla prima edizione il patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia di Brescia, è poi cresciuto, trasformandosi, grazie al grande successo registrato, nel ‘Festival Nazionale della Commedia Dialettale’. La manifestazione ha avuto poi un’ulteriore evoluzione con l’apertura a diversi generi teatrali, che l’ha resa un appuntamento di respiro nazionale, dedicato al teatro dialettale nel suo complesso. Dal 2017 è iniziata così la collaborazione con le Federazioni Nazionali del Teatro, mentre dal 2020, sono stati introdotti anche gli atti unici.

Il programma dell’edizione 2025

Ricco il cartellone di spettacoli previsti per l’edizione 2025, rappresentazioni in grado di valorizzare i diversi territori, restituendo tutta la ricchezza delle tradizioni culturali e linguistiche presenti in Lombardia e in altre regioni italiane. Tra le rappresentazioni, troviamo, ad esempio ‘Chè comande mé’, una commedia in dialetto bresciano portata in scena dalla compagnia ‘Teatro 7 Luigi Braga’ di Calvisano (Brescia) sabato 26 aprile, ma anche il testo in dialetto milanese ‘Chi l’è che ghe l’ha’, che verrà recitato dalla ‘Compagnia dei giovani’ di Milano, sabato 5 aprile. Il 10 maggio sarà invece la volta della compagnia veneta ‘Chioggia Teatro Novo’ impegnata nell’allestimento della commedia ‘I rusteghi’ di Carlo Goldoni.

A questo link il programma completo degli spettacoli.

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Milano fashion week. Apertura straordinaria Belvedere di Palazzo Lombardia

Apertura straordinaria del Belvedere di Palazzo Lombardia, da mercoledì 18 a domenica 22 settembre, in occasione della settimana della Milano fashion week. Per l’occasione, al 39° piano, saranno esposte le opere del concorso ‘Premio maestri d’eccellenza’. L’iniziativa  promossa da LVMH in collaborazione con Confartigianato imprese, Camera nazionale della moda italiana e, da quest’anno, anche con la Maison Loro Piana.

Nove artisti in finale

Il concorso è rivolto ai professionisti ed anche alle imprese italiane del settore: tessile, abbigliamento, pelletteria, calzature, sartoria, occhialeria, gioielleria, arredo e ha portato in finale 9 artisti. Tutte le opere sono esposte e i visitatori potranno quindi soffermarsi per apprezzarne il valore estetico.

Opere esposte al 39° piano

Un’occasione in più, quindi, per salire nel punto più alto di Palazzo Lombardia e poter ammirare oltre al panorama mozzafiato di Milano anche le opere del concorso.

Milano fashion week, data e orari apertura Belvedere

Questi gli orari delle aperture straordinarie di Palazzo Lombardia.

– mercoledì 18 settembre: dalle 19 alle 21;

– giovedì 19 settembre: dalle 18 alle 21;

– venerdì 20 settembre: dalle 15 alle 21;

– sabato 21 settembre: dalle 10 alle 21;

– domenica 22 settembre: dalle 10 alle 18.

Per accedere al Belvedere è obbligatoria la prenotazione a questo link .

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A Milano il primo Tavolo regionale Moda con gli stakeholder del settore

Moda, turismo, eccellenze lombarde, innovazione di prodotto e sostenibilità. Di questo e di molto altro si è parlato a Milano al primo ‘Tavolo regionale Moda’, alla presenza dell’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali e degli stakeholder del settore.

Il primo tavolo regionale moda

“Ho voluto dare l’avvio al primo ‘Tavolo regionale Moda’ – ha esordito Mazzali – per avviare un percorso di ascolto e condivisione di idee e prospettive con i principlai attori della Moda e della Cosmetica, due settori strategici per l’economia e l’attrattività della nostra Lombardia. Qui raccoglieremo proposte ed eleboreremo strategie per sostenere al meglio il comparto moda“.

tavolo regionale modaI partecipanti

Tra i partecipanti all’incontro a Palazzo Lombardia: il presidente della Fondazione Altagamma Matteo Lunelli, e il presidente di Confindustria Moda, Ercole Botta Paola.

Interconnessioni

“Il turismo – ha spiegato Mazzali – rappresenta il focus delle nostre attività. Il marketing territoriale alimenta una nuova narrazione del territorio e ne valorizza le eccellenze e i lati attrattivi in diversi ambiti. Moda e design sono eccellenze della nostro territorio riconosciute a livello internazionale, in grado di attirare turisti e operatori del settore da tutto il mondo. I grandi eventi incrementano sensibilmente i flussi turistici”.

Dopo aver sottolineato quanto questi ambiti siano in realtà interconnessi,  l’assessore ha ricordato le tante eccellenze manifatturiere della regione che, insieme ad inventiva, bellezze architettoniche e paesaggistiche e saper fare attento e operoso, incarnano la cifra di quello ‘stile lombardo’ che ha trovato una perfetta sintesi nel ‘Lombardia Style‘, il brand turistico unitario di Regione Lombardia. Una sfaccettata molteciplicità di talenti immortalti nei bozzetti dell’artista Jacopo Ascari che ha firmato la campagna di comunicazione.

Le sfide globali

tavolo regionale moda

Bellezza e talenti che oggi non possono prescindere dall’innovazione di prodotto e dall’attenzione alla sostenibilità e alla produzione eticamente responsabile, in linea con le nuove sfide globali.

“La Lombardia è e deve rimanere – ha chiosato Mazzali – all’avanguardia nell’innovazione aziendale, coniugandola con la creatività che ci contraddistingue, e facendosi promotrice di una visione pionieristica nel settore del fashion. Regione Lombardia sostiene le aziende nella direzione della sostenibilità, come richiesto dall’Unione europea. In questa direzione, sono allo studio nuove misure a supporto delle imprese lombarde che operano nel settore del Fashion”.

Mazzali ha poi ricordato il tema delle nuove competenze professionali necessarie a gestire la transizione verso un sistema circolare.“La svolta ecologica della moda richiederà da qui al 2027 tra 63mila e 94mila occupati, soprattutto nuove figure specialistiche”. Inoltre, “educazione e cambiamento culturale della società sono la chiave per passare all’utilizzo di tessuti sostenibili. Prodotti e acquistati con le logiche di un ‘nuovo sistema’ in cui fibre, tessuti e abiti siano utilizzati il più possibile. E al termine della loro funzione non finiscano nei rifiuti, ma rientrino nel ri-ciclo d’uso”.

Mazzali ha concluso con un richiamo alla responsabilità: “Anche noi consumatori possiamo contribuire in modo positivo, scegliendo di acquistare capi di qualità, durevoli, magari spendendo un po’ di più, piuttosto che prodotti usa e getta, del cosiddetto ‘fast fashion’ destinati a durare una sola stagione, per poi finire nei rifiuti e inquinare”.

Da Regione un bando da 2 milioni

tavolo regionale moda

Da un punto di vista operativo, l’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia ha attivato diverse misure. Prima tra queste, un bando da 2 milioni di euro ‘Programma di accelerazione delle PMI della moda e del design’. La misura è destinata a incentivare progetti di sviluppo aziendale, innovazione e trasformazione digitale, in chiave sostenibile.

Inoltre, sono ancora aperti il bando De.MO e il bando Grandi Eventi. Quest’ultimo supporta l’organizzazione di grandi eventi con alto potenziale attrattivo-turistico, che facciano conoscere in Italia, in Europa e nel mondo il territorio lombardo. Dopo il successo della prima edizione, è stato recentemente rifinanziato per 100.000 euro.

Il Bando De.Mo, infine, finanzia, con un contributo a fondo perduto, iniziative ed eventi di promozione nei settori del Design e nella Moda nelle annualità 2024 e 2025.

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