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Come innamorarsi di Melbourne: le migliori cose da fare e vedere

Melbourne è molte cose: elegante, artistica, sportiva, moderna. Tutte qualità che convivono in armonia creando il mix perfetto tra vecchio e nuovo. Chi visita questa città australiana viene conquistato dall’unione tra l’antico fascino vittoriano e l’architettura moderna, dai tanti eventi sportivi organizzati durante l’anno, in primis l’Australian Open dove i giocatori italiani più amati hanno lasciato il loro segno, e dalla bellezza della splendida costa e dei panorami offerti a sud-ovest dalla Great Ocean Road.

Come vivere al meglio la sua atmosfera? Qui vi consigliamo cosa vedere a Melbourne, le attrazioni da non perdere e cosa fare nei dintorni per completare il vostro viaggio con esperienze uniche e indimenticabili.

Cosa vedere a Melbourne: le attrazioni imperdibili

Scoprite cosa vedere in città, dai giardini botanici agli stadi sportivi più amati, fino ai quartieri dedicati alla street art.

Royal Botanic Gardens

Una delle migliori cose da vedere a Melbourne è il suo polmone verde: il Royal Botanic Gardens. Ogni anno arrivano qui oltre 1,6 milioni di persone per immergersi in questo gigantesco universo vegetale composto da più di 50.000 piante, di circa 12.000 specie diverse. A prendersi cura di questi spazi ci sono anche gli aborigeni australiani, guide del parco a vostra disposizione per accompagnarvi alla scoperta delle piante presenti e dei loro utilizzi, tanto nel cibo quanto a scopo curativo.

Questa grande oasi verde è aperta tutti i giorni dalle 7:30 alle 19:30: l’accesso è gratuito, come anche alcuni tour proposti in date e orari specifici consultabili sul sito ufficiale. Altri tour, invece, come la visita insieme alle guide aborigene o su un minibus, sono a pagamento.

Giardini botanici Melbourne
Fonte: iStock
I giardini botanici di Melbourne

Royal Exhibition Building

Tra gli edifici più importanti della città spicca il Royal Exhibition Building e i giardini circostanti, situati nel cuore di Melbourne. Questo è stato il primo in Australia a essere inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO: fu costruito per le Grandi Esposizioni Internazionali del 1880 e del 1888, mentre nel 1901, sia l’edificio che i giardini furono scelti come sede per l’apertura del primo Parlamento del Commonwealth.

All’interno dell’edificio vengono organizzate diverse mostre permanenti e tour giornalieri consultabili sul sito. La parte più bella, però, è quella che viene chiamata la Dome Promenade: accessibile dopo aver acquistato un biglietto del costo di 23 dollari australiani, vi permetterà di ammirare i giardini dall’alto e di visitare una mostra storica dedicata all’edificio.

Queen Victoria Market

Cosa vedere a Melbourne se non l’iconico mercato locale? In qualsiasi città vi troviate, visitare il mercato vi permetterà di immergervi nella quotidianità dei suoi cittadini, provando prodotti gastronomici autentici e acquistando souvenir unici. Al Queen Victoria Market troverete negozi e bancarelle che vendono prodotti freschi, frutta e verdura, formaggi e carni artigianali, tra cui anche quelle di canguro e coccodrillo.

Il mercato è aperto martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 6:00 alle 16:00, mentre la domenica dalle 9:00 alle 16:00. Il mercoledì, fino al 12 marzo 2025, potrete fare un’esperienza diversa perché il mercato potrà essere visitato anche la notte: oltre a trovare deliziosi stand di street food, vengono organizzati anche eventi come spettacoli e concerti dal vivo.

Mercato Melbourne
Fonte: iStock
L’entrata al Queen Victoria Market

Melbourne Cricket Ground

Se volete regalarvi un’esperienza unica, non perdetevi l’atmosfera elettrizzante proposta dal Melbourne Cricket Ground. Durante la stagione dell’Australian Rules Football (AFL), conosciuta localmente come “footy”, ogni weekend potrete condividere le platee con i tifosi e partecipare a uno degli eventi sportivi più amati. Fuori stagione, invece, se siete interessati, potete visitare questo stadio storico e il museo contenuto al suo interno.

City Circle Tram

Melbourne è stata premiata come una delle migliori città anche per chi viaggia in solitaria e questo è dovuto anche ai servizi efficienti offerti, come il City Circle Tram. Questo caratteristico tram, dallo stile vintage, vi condurrà gratuitamente per le strade della città: lungo il percorso della linea 35, il tram si ferma presso molte attrazioni turistiche, come Federation Square, l’acquario o il Parlamento. Il City Circle Tram disegna un cerchio intorno al centro di Melbourne per una durata di circa 50 minuti.

Tram gratuito Melbourne
Fonte: iStock
Tram vintage nel centro di Melbourne

Flinders Street Station

Uno degli edifici più iconici della città, la stazione di Flinders Street, fu completata nel 1910 e costruita nello stile architettonico del Rinascimento francese. Spicca tra i grattacieli di vetro e acciaio che oggi la circondano: fate tappa qui che per scattare qualche foto o per salire su uno dei tanti treni giornalieri che vi portano alla scoperta della città e dei suoi dintorni.

Rod Laver Arena

C’è chi sogna di veder giocare dal vivo i propri tennisti preferiti nei campi di tennis più spettacolari al mondo. Melbourne offre la possibilità di realizzare questo desiderio al Rod Laver Arena: originariamente chiamata Flinders Park, l’arena ha cambiato il suo nome negli anni 2000 in onore di Rod Laver, il tennista vincitore degli Australia Open per ben tre volte.

Si tratta di una meta imperdibile non solo per gli appassionati di tennis, ma anche di altri sport poiché si distingue per essere una struttura polivalente utilizzata anche per altri scopi, come eventi e concerti.

Campi da tennis Australian Open
Fonte: iStock
I campi da tennis dell’Australian Open

Hosier Lane

Gli amanti della street art, invece, troveranno in Hosier Lane il luogo perfetto dove trascorrere qualche ora. Qui potete camminare lungo la famosa stradina e ammirare le opere d’arte che hanno reso famosa la scena artistica urbana di Melbourne in tutto il mondo. Un turbinio di colori, personaggi e forme creati da artisti locali e internazionali, da scoprire in autonomia o partecipando a uno dei tanti tour organizzati.

Cattedrale di St. Patrick

Situata al centro di Melbourne, la cattedrale gotica di St. Patrick rappresenta uno dei siti principali da inserire nel vostro itinerario su cosa vedere in città. Potete semplicemente ammirarla dall’esterno, oppure visitarla gratuitamente al suo interno seguendo gli orari pubblicati sul sito, aggiornati in base alle celebrazioni religiose.

Melbourne Skydeck

Volete ammirare la città dall’alto? Allora dovete andare all’Eureka Tower o Melbourne Skydeck. Questo grattacielo di 91 piani alto 297 metri, situato nel quartiere Southbank, è aperto tutti i giorni e offre diverse esperienze uniche. Potete salire in alto per godervi una vista pazzesca, condividere un drink nel bar con panorama o, soprattutto se viaggiate con bambini, regalarvi il teatro in 6-D chiamato Melbourne Skydeck Voyager.

Cosa vedere nei dintorni di Melbourne

Se dopo aver vissuto il lato urbano e culturale della città avete voglia di una immersione nella splendida natura australiana, scoprite i dintorni di Melbourne.

Phillip Island

Phillip Island, situata a 142 chilometri a sud di Melbourne, è un paradiso naturale famoso soprattutto per la parata dei pinguini. Definita come la parata più piccola del mondo, questo evento vi permetterà di ammirare la specie di pinguini più piccola nel suo habitat naturale: solo qui avrete quest’opportunità unica da vivere al tramonto, quando gli animali, di ritorno dalla caccia di pesca, trovano rifugio sulla spiaggia. Oltre ai pinguini, qui potrete ammirare anche altri animali come le foche e i koala: per quest’ultimi è presente il Koala Conservation Centre, visitabile con un tour guidato.

In attesa del tramonto e dell’arrivo dei pinguini, potete godervi la bellezza delle sue spiagge. Quelle situate a nord di Phillip Island sono frequentate sia dagli amanti del sole che degli sport acquatici: chi pratica surf può andare a Woolamai Beach, mentre gli appassionati di pesca possono andare in direzione Newhaven.

Pinguino Phillip Island
Fonte: iStock
Un pinguino tipico di Phillip Island

The Great Ocean Road

I paesaggi australiani sono unici e il modo migliore per scoprirli in tutta la loro bellezza è con un viaggio on the road. Da Melbourne, partite per un’avventura indimenticabile sulla Great Ocean Road o la B100, la strada costiera che definisce lo stato di Victoria. Qui troverete il sito dei 12 Apostoli, formazioni rocciose a picco sul mare, create dall’erosione avvenuta lungo questa fantastica strada costiera.

Seppur sia possibile percorrere la Great Ocean Road in un giorno, consigliamo di dedicarle due giorni per esplorarla a fondo. Quali tappe fare? Le più imperdibili sono Aireys Inlet, dove chi ama scoprire i fondali marini potrà esplorare il santuario marino di Eagle Rock e nuotare con polpi, granchi e squali innocui. Altre tappe da non perdere sono Kennett River, a mezz’ora di guida da Lorne, dove incontrare koala e canguri liberi nella natura, Apollo Bay, uno dei villaggi balneari più amati dai surfisti, e il London Bridge, un suggestivo ponte roccioso ad arco nel mare.

Kinglake National Park

Infine, l’ultima cosa che vi consigliamo di vedere nei dintorni è il Kinglake National Park, situato a soli 74 chilometri a nord di Melbourne. Il parco, che si estende su una superficie di 232 chilometri quadrati, è un luogo molto apprezzato soprattutto da chi ama fare escursioni e campeggio. La principale attrazione turistica è rappresentata dalle Cascate Mason, immerse in splendide foreste di felci e dotate di una graziosa area picnic.

La primavera (da settembre a novembre) è il periodo migliore per ammirare le fioriture, mentre l’inverno (da dicembre a febbraio) è la stagione di muschi, funghi e licheni.

Lungo le 10 strade più mitiche degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti nell’immaginario di molti viaggiatori sono sinonimo di libertà e di avventura. Poche esperienze catturano questo spirito come un road trip attraverso le sue leggendarie strade, che sia a bordo di una macchina o su due ruote. Dalle highway storiche che attraversano deserti e montagne, fino ai percorsi più nascosti e panoramici, viaggiare su queste strade è diventato un vero e proprio rito per esploratori moderni. Ecco le 10 delle strade più mitiche d’America, con consigli e suggerimenti per chi vuole vivere l’esperienza del viaggio on the road.

Route 66

Impossibile non partire dalla Route 66, la strada madre per eccellenza. Questo leggendario percorso da Chicago a Santa Monica evoca immagini di vecchi diner, motel vintage e ampie distese desertiche. Ogni miglio della Route 66 racconta una storia: dall’abbandono di alcune cittadine al fascino senza tempo di attrazioni come il Cadillac Ranch in Texas o il Wigwam Motel in Arizona. Viaggiare lungo questa strada significa fare un salto negli anni ’50, un’epoca in cui l’auto rappresentava il simbolo della libertà. Consigliabile esplorarla senza fretta, fermandosi nei luoghi meno battuti, dove il tempo sembra essersi fermato.

Routh 66, da Chicago alla California
Fonte: 123RF
Routh 66, da Chicago alla California per un sogno

Pacific Coast Highway

Spostandoci sulla costa ovest, la Pacific Coast Highway regala uno dei panorami costieri più spettacolari al mondo. Da Dana Point a Leggett, questa strada scorre sinuosa lungo l’Oceano Pacifico, con curve mozzafiato che si affacciano su scogliere vertiginose. Big Sur, con le sue scogliere a picco, è una delle tappe più suggestive, ma tutto il percorso è una continua scoperta di bellezze naturali e cittadine affascinanti, come Monterey e Malibu, e intanto la brezza dell’oceano accompagna costantemente i viaggiatori. Piccolo consiglio pratico: viaggiare in estate o autunno permette di evitare la tipica nebbia che spesso copre la costa californiana.

Blue Ridge Parkway

Il viaggio prosegue tra le dolci curve della Blue Ridge Parkway, che attraversa i monti Appalachi offrendo una vista ininterrotta su foreste rigogliose e vallate incantevoli. Questo percorso, particolarmente suggestivo in autunno grazie al foliage, è perfetto per chi ama la tranquillità della natura. Lungo la strada ci si può fermare per brevi escursioni, come quella verso le Humpback Rocks o le cascate Linville Falls. Non lontano dalla strada si trova Asheville, una cittadina piena di fascino, ideale per una pausa culturale. Questo viaggio tra Virginia e North Carolina è senza dubbio un’immersione autentica nella natura.

Florida Keys Scenic Highway

Viaggiare lungo la Florida Keys Scenic Highway è come scivolare tra mare e cielo. Da Key Largo fino a Key West, la strada corre su ponti sospesi tra le acque turchesi del Golfo del Messico e dell’Oceano Atlantico. Il Seven Mile Bridge, in particolare, regala una vista mozzafiato che sembra infinita, mentre il sole scende all’orizzonte. Ogni chilometro di questa highway tropicale è un invito alla scoperta: dalle spiagge di sabbia bianca alle barriere coralline perfette per lo snorkeling. Un viaggio qui è un’esplosione di colori e sensazioni, culminante con l’arrivo a Key West, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e il tramonto è una celebrazione quotidiana.

Great River Road

La Great River Road segue il corso del grande Mississippi, il fiume che ha ispirato scrittori e musicisti. Attraversare il cuore degli Stati Uniti lungo questa via significa scoprire cittadine storiche, piantagioni e paesaggi agricoli che hanno plasmato la cultura del sud. Il fiume accompagna il viaggio, offrendo riflessi d’acqua che sembrano dilatarsi all’infinito. Da New Orleans a Memphis, la strada si arricchisce di storia e musica: è qui che il blues e il jazz hanno trovato il loro cuore pulsante. Fermarsi lungo il percorso significa immergersi in una tradizione millenaria fatta di musica, cucina e storie.

Road to Hana

Sulle isole Hawaii, la Road to Hana parte da Kahului, sull’isola di Maui. Si percorrono 64 miglia di curve strette, attraversando foreste pluviali e cascate cristalline. Questo viaggio è un’immersione totale nella natura selvaggia dell’arcipelago, con panorami che alternano scogliere frastagliate e spiagge di sabbia nera. Ogni curva nasconde una sorpresa, e fermarsi alle cascate lungo il percorso è quasi d’obbligo. La tranquillità di Hana, lontana dal turismo di massa, rappresenta il culmine di questo viaggio che è tanto fisico quanto spirituale.

le mitiche strade d'america
Fonte: iStock
Road to Hana sull’isola di Maui alle Hawaii

Natchez Trace Parkway

Se si cerca un viaggio più intimo e tranquillo, la Natchez Trace Parkway è l’ideale. Questa antica via di commercio, usata dai nativi americani e dai primi coloni, offre un’esperienza di immersione nella storia e nella natura. Il percorso si snoda tra foreste e prati, collegando Natchez, in Mississippi, a Nashville, in Tennessee. È una strada che invita alla riflessione, con pause in luoghi storici e siti archeologici, come il Mount Locust Inn o l’Emerald Mound. La serenità del paesaggio e il ritmo lento del viaggio rendono questa strada unica nel suo genere.

Going-to-the-Sun Road

Attraversare il Glacier National Park, in Montana, lungo la Going-to-the-Sun Road, è come viaggiare in un dipinto. Le montagne si ergono imponenti ai lati della strada, mentre ghiacciai e laghi cristallini offrono scenari indimenticabili. Questo percorso di 50 miglia è una delle strade più spettacolari e impegnative degli Stati Uniti, ma le fatiche vengono ripagate con panorami che lasciano senza fiato. Fermarsi ai Logan Pass e osservare le vette innevate è una delle esperienze più intense per chi ama la montagna e la natura incontaminata.

Beartooth Highway

La Beartooth Highway si snoda tra le montagne del Montana e del Wyoming, offrendo un’avventura ad alta quota che raggiunge oltre 3.300 metri di altitudine. Qui, le vette innevate e i ghiacciai sembrano essere a portata di mano, e ogni curva regala viste spettacolari sulle vallate sottostanti. Questo viaggio è perfetto per chi cerca l’avventura e non teme l’altitudine: l’aria fresca e i panorami immensi rendono la Beartooth Highway una delle strade più belle e selvagge d’America.

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La U.S. Highway 50 attraversa alcuni dei paesaggi più desolati e affascinanti del Nevada

U.S. Highway 50

Infine, la U.S. Highway 50 attraversa alcuni dei paesaggi più desolati e affascinanti del Nevada, guadagnandosi il soprannome di “The Loneliest Road in America”. Attraversare queste terre aride e quasi disabitate è un’esperienza unica, che trasmette un senso di isolamento e libertà totale. Le cittadine fantasma e i deserti infiniti accompagnano il viaggio, offrendo un paesaggio quasi lunare. È una strada che richiede un po’ di preparazione, ma che regala un’esperienza di introspezione profonda e connessione con l’ambiente circostante.

Le strade più famose d’America: la Route 66 e non solo

Quando si parla di strade iconiche negli Stati Uniti, la prima che viene in mente a chiunque è sicuramente la leggendaria Route 66. Conosciuta anche come “Mother Road“, questa autostrada – famosa anche sul grande e piccolo schermo – che attraversa il centro del Paese è diventata un simbolo della cultura americana del XX secolo. Inaugurata negli Anni Venti, la Route 66 connetteva Chicago con Los Angeles, attraversando numerose città e paesaggi mozzafiato. Tuttavia, la Route 66 non è l’unica strada degna di nota negli Stati Uniti. 

Infatti, per i viaggiatori più intraprendenti che volessero avventurarsi negli USA in self drive per un viaggio on the road come si deve – d’altronde il Paese a stelle e strisce è molto godibile in questa modalità – ci sono molte altre possibilità e numerose strade da imboccare per esplorare le meraviglie di tutti gli Stati Uniti.

La Route 66, vero simbolo USA

Un tempo, lungo il suo percorso, la Route 66 attraversava piccole cittadine del Midwest, deserti dell’Arizona e montagne della California, offrendo ai viaggiatori una finestra sui paesaggi e sullo stile di vita tipici dell’America più autentica. Sebbene gran parte della Route 66 sia oggi stata dismessa e sostituita da autostrade più moderne, il suo fascino e la sua importanza storica rimangono intatti. Ancora oggi, percorrere la “Mother Road” è un’esperienza unica che permette di immergersi nella storia e nell’iconografia della cultura statunitense.

Route 66
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L’iconica Historic Route 66

Oggi in realtà questa strada esiste con il nome di Historic Route 66, parte da Chicago e finisce a Santa Monica, in California, attraversando otto Stati per 3.755 km. Il sogno di molti è quelllo di percorrerla a bordo di una Harley Davidson o noleggiando un enorme camper americano.

La California State Route 1

Spostandoci sulla costa occidentale, troviamo la spettacolare California State Route 1, anche nota come Highway 1 o Pacific Coast Highway. Questo panoramico percorso costiero attraversa scogliere mozzafiato, piccoli villaggi pittoreschi e località famose come Big Sur. Si tratta di un’autostrada statale che percorre da Nord a Sud buona parte della costa pacifica della California per 198 km. Parte da Monterey e finisce a Morro Bay. Questa highway è famosa per le bellezze panoramiche che possono essere osservate percorrendola e perché attraversa la contea di Los Angeles e quella di San Francisco.

California State Route 1
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La California State Route 1 a Monterey

La Road to Paradise

Un’altra strada imperdibile sulla West Coast è la Road to Paradise che sale sul vulcano Mount Rainier nello Stato di Washington, regalando scorci suggestivi sui ghiacciai e sulle cime innevate. Si tratta della strada che attraversa anche le isole Keys, nel Sud della Florida, per 170 chilometri partendo dalla fine dell’Everglades National Park per concludersi a Key West. Alcuni punti sono strettissimi, con il Golfo del Messico da un lato della strada e il Mar dei Caraibi dall’altro.

La Blue Ridge Parkway

Spostandoci sulla costa orientale, non possiamo non menzionare la Blue Ridge Parkway, una strada panoramica che attraversa Virginia e North Carolina regalando viste mozzafiato sui Monti Appalachi e collegando lo Shenandoah National Park e le Great Smoky Mountains per 755 km. Sempre sulla East Coast, un’altra strada degna di nota è il Natchez Trace Parkway, un percorso storico che collega Natchez, in Mississippi, a Nashville, in Tennessee.

Blue Ridge Parkway
Fonte: iStock
Vista sulla Blue Ridge Parkway

L’Acadia Scenic Byway

Procedendo verso nord, troviamo l’Acadia Scenic Byway nel Maine, un pittoresco percorso che costeggia il Parco Nazionale di Acadia. Percorrendo questa strada degli Stati Uniti continentali, dalla quale si gode una vista spettacolare sull’Oceano Atlantico e sulle isole dell’arcipelago di Acadia, si possono raggiungere numerosi sentieri escursionistici e aree ricreative all’interno del parco nazionale, offrendo infinite possibilità di immergersi nella natura incontaminata del Maine. Percorrere questa strada panoramica è un’esperienza imperdibile per chiunque voglia scoprire la bellezza selvaggia della costa orientale degli Stati Uniti.

La Columbia River Gorge Scenic Byway

Spostandoci verso ovest, la Columbia River Gorge Scenic Byway in Oregon offre panorami spettacolari sulla gola scavata dal fiume Columbia. Questo tratto stradale offre ai viaggiatori una finestra privilegiata sulla maestosa bellezza naturale della regione, caratterizzata da alte scogliere, cascate imponenti e foreste pluviali. Uno dei punti salienti della Columbia River Gorge Scenic Byway è senza dubbio la famosa Multnomah Falls, una cascata a doppio salto alta oltre 190 metri. Percorrere la Columbia River Gorge Scenic Byway è un’esperienza unica per immergersi nella natura incontaminata dell’Oregon occidentale e ammirare da vicino uno dei paesaggi più suggestivi della regione.

Columbia River Gorge Scenic Byway
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Vista sulla Columbia River Gorge Scenic Byway

La Creole Nature Trail

Il Creole Nature Trail è una meravigliosa strada panoramica che attraversa la Louisiana sud-occidentale, offrendo ai visitatori uno sguardo esclusivo sulla bellezza e sulla ricca cultura di questa regione. Lunga circa 180 miglia (290 km), questo percorso ha inizio a Cameron e attraversa le parrocchie di Calcasieu, Jefferson Davis e Cameron, raggiungendo il confine con il Texas. Il percorso attraversa una varietà di ecosistemi affascinanti, tra cui paludi, estuari, lagune, praterie costiere e spiagge incontaminate. Il trail è anche noto per l’incredibile biodiversità, con oltre 400 specie di uccelli, alligatori, delfini, tartarughe e una ricca vegetazione tipica delle zone umide.

La regione attraversata dal trail ha una forte identità culturale Creola, con comunità che preservano tradizioni culinarie, musicali e artigianali uniche. Lungo il percorso si trovano musei, parchi naturali, santuari per la fauna selvatica e diverse opportunità per praticare attività all’aria aperta come birdwatching, kayak e pesca.

La Natchez Trace Parkway

La Natchez Trace Parkway è una strada nazionale che attraversa 444 miglia (715 km) dal centro-sud degli Stati Uniti, collegando la città di Natchez, in Mississippi, a Nashville, in Tennessee. Questa pittoresca strada panoramica segue un antico percorso di pista usato dai nativi americani e dai primi pionieri europei. Il paesaggio che circonda la Natchez Trace Parkway è estremamente vario, spaziando da dolci colline, praterie e boschi decidui a ripide scogliere e impenetrabili foreste. Il percorso offre numerosi punti panoramici, siti archeologici, aree naturalistiche e antiche fattorie, permettendo ai visitatori di immergersi nella ricca storia e cultura della regione. Guidare lungo la Natchez Trace Parkway è considerato uno dei modi migliori per scoprire il fascino dell’America rurale del Profondo Sud.

Natchez Trace Parkway
Fonte: iStock
Veduta della Natchez Trace Parkway

La Scenic Byway 12

La Scenic Byway 12 è una celebre strada panoramica che attraversa lo spettacolare paesaggio dell’Utah meridionale. Questo tratto stradale di circa 122 miglia collega Torrey a Bryce Canyon National Park, passando per alcune delle più affascinanti aree naturali dello Stato dello Utah. Il percorso si snoda tra canyon scavati dall’erosione, foreste di pini e abeti, altopiani deserti e pittoresche cittadine storiche. Alcuni dei punti salienti della Scenic Byway 12 sono Capitol Reef National Park, con le sue imponenti formazioni rocciose rosse, e Grand Staircase-Escalante National Monument, caratterizzato da panorami mozzafiato su canyon e altopiani. Guidare lungo questa strada è considerato uno dei modi migliori per ammirare la bellezza  diversificata del sud dell’Utah, offrendo uno scorcio privilegiato su uno dei paesaggi più spettacolari degli Stati Uniti occidentali.

La Hana Highway

L’Hana Highway è una celebre strada panoramica situata nell’isola di Maui, nelle Hawaii. Questo tortuoso percorso di circa 100 chilometri collega la città costiera di Kahului con la pittoresca cittadina di Hana, attraversando una delle zone più remote e suggestive dell’isola. Il tratto stradale serpeggia tra foreste pluviali, cascate e spiagge incontaminate, offrendo ai viaggiatori uno spettacolo naturale mozzafiato. Lungo l’Hana Highway si incontrano inoltre numerose attrazioni, come i Pools of ‘Ohe’o, un insieme di piscine naturali alimentate da cascate, e Wailua Falls, una cascata alta oltre 80 metri. Il viaggio lungo l’Hana Highway richiede tempo e pazienza, ma percorrere questa strada è considerato uno dei must per i visitatori dell’isola di Maui, che hanno l’opportunità di ammirare i paesaggi più spettacolari e incontaminati dell’arcipelago.

Hana Highway
Fonte: iStock
La Hana Highway

La Route 50

La U.S. Route 50 attraversa il Nevada da est a ovest, tagliando in due l’immensa distesa desertica dello stato. Soprannominata “la strada più solitaria d’America”, questo tratto stradale di oltre 400 miglia attraversa paesaggi lunari, piccoli centri abitati abbandonati e vasti spazi quasi completamente disabitati. Il percorso sembra quasi interminabile, con pochi segnali di vita visibili all’orizzonte. Nonostante la sua apparente desolazione, la U.S. Route 50 offre un’esperienza di viaggio unica, permettendo di immergersi nella vastità e nella solitudine della desertica Great Basin. Percorrere questa strada è considerato quasi un rito di passaggio per gli amanti delle strade secondarie meno battute, che vogliono mettersi alla prova in un ambiente aspro e inospitale eppure affascinante.

L’Alaska Route 9

Infine, non possiamo dimenticare l’Alaska Route 9, un remoto percorso che attraversa paesaggi selvaggi dell’Alaska, regalando scorci unici sulla natura. Si tratta di una strada lunga 201 chilometri che collega Seward ad Anchorage e permette di scoprire luoghi bellissimi come la Kenai Peninsula, la Chugach National Forest, Turnagain Arm e le Kenai Mountains.

La Dinosaur Diamond Scenic Byway

Ed ecco una vera e propria chicca: stiamo parlando della Dinosaur Diamond Scenic Byway, una particolarissima strada panoramica di circa 512 miglia (823 km) che attraversa il nord-est dello Utah e il nord-ovest del Colorado. Questo itinerario circolare è uno dei migliori modi per esplorare una delle regioni più ricche di fossili di dinosauri negli Stati Uniti.

Il percorso, infatti, passa vicino a numerosi siti paleontologici importanti, tra cui il Dinosaur National Monument (un parco nazionale che ospita una famosa parete di ossa fossili di dinosauri), il Cleveland-Lloyd Dinosaur Quarry (un sito di scavo che ha restituito una delle maggiori concentrazioni di fossili di Allosaurus) e la Fruita Paleo Area (un’area protetta con numerosi ritrovamenti di fossili di dinosauri e altri animali preistorici).

Oltre ai siti paleontologici, la Dinosaur Diamond Scenic Byway attraversa paesaggi di incredibile bellezza naturalistica che regalano veri e propri scenari da cartolina, come canyon, fiumi selvaggi, foreste e altopiani deserti. Lungo il percorso ci sono musei e numerose opportunità per i viaggiatori di fare escursioni e attività all’aria aperta.

Benvenuti nella migliore destinazione per viaggi on the road: gli Stati Uniti del Sud

Qual è il viaggio on the road per eccellenza? In molti potrebbero rispondere gli Stati Uniti, e noi non potremmo che dire di essere d’accordo. Ma qual è il più originale, quello in grado di sorprendere e di condurre alla scoperta di immense piantagioni di cotone, grandi dimore storiche, luoghi che raccontano le battaglie per i Diritti Civili, luoghi che ospitano le radici di moltissimi generi musicali e molto altro ancora? La risposta è sempre Stati Uniti, ma in particolare la regione del Sud che riesce a far innamorare per i suoi paesaggi e le sue numerose attrazioni.

Guidare negli Stati Uniti del Sud è fare un viaggio nella natura più autentica

Il Sud degli Stati Uniti è una sorta di mondo a parte rispetto al resto del Paese: non c’è il trambusto delle grandi metropoli, la vita scorre a ritmi più lenti, calmi e rilassati e ovunque si avverte un forte legame con un passato recente, ma con uno sguardo rivolto al futuro.

E poi ci sono i profumi, le tradizioni e la musica che regalano un’esperienza di viaggio unica e completamente diversa dalle altre che si possono fare in America.

Per non parlare della lussureggiante natura fatta di pascoli idilliaci, di montagne ricoperte di boschi e di coste lunghissime che si tuffano nell’oceano infinito, di spiagge che sembrano paradisi e molto altro ancora.

Sì, gli Stati Uniti del Sud possono regalare viaggi in automobile davvero spettacolari, di quelli che emozionano e che vorreste che non finissero più.

Per questo motivo, abbiamo deciso di raccontarvi alcuni straordinari itinerari che è possibile prenotare tramite Gattinoni Travel, proposte uniche che vi permetteranno di scoprire anche la calda ospitalità e la deliziosa cucina di questa zona d’America.

La natura selvaggia degli Outer Banks

Gli Outer Banks sono ormai noti anche nel nostro Paese grazie a una recentissima serie televisiva. Un paradiso nel vero senso della parola, caratterizzato infatti da una sottile striscia di sabbia che si estende per 160 km disegnando la costa del North Carolina.

Viaggio negli Outer Banks
Fonte: Visit North Carolina
Guidare nei paradisi degli Outer Banks

A bordo della propria auto si possono scoprire le meraviglie della costa attraverso il Chesapeake Bridge Tunnel, grazie a cui ammirare città pittoresche e tranquille, villaggi di pescatori, placide spiagge sabbiose e tutta la natura che domina incontrastata questa straordinaria regione. Un itinerario in un territorio ricco di erba che si muove al ritmo del vento, di fiori che colorano i campi, di uccelli marini che si librano in volo, cavalli selvaggi e surfisti di tutte le età.

Poi ancora i meravigliosi fari che illuminano le acque turbolente dell’oceano e che dirigono verso isole da sogno come Ocracoke, sede del faro più antico del mondo e più basso di tutta la costa, e Cedar Island, lembo di terra in cui l’atmosfera è assolutamente speciale.

Il viaggio proposto conduce anche oltre gli Outer Banks, fino a raggiungere il South Carolina, con tappe come Myrtle Beach, una vivace e colorata città balneare; Georgetown, una meravigliosa dimora storica di epoca coloniale; Charleston, località ricca di storia e nota per la sua particolare architettura; e il Parco Nazionale Congaree, che ospita la più vasta foresta vergine di latifoglie di pianura rimasta negli Stati Uniti.

La musica prima di tutto: il viaggio on the road più ritmato che c’è

La musica americana, quella che tutti abbiamo ascoltato e sempre ascolteremo, affonda le sue radici proprio in alcune fantastiche zone degli Stati Uniti del Sud. In particolare, qui sono nati e sono diventati il patrimonio di cui godiamo oggi il Jazz, il Blues e il Bluegrass.

Merito soprattutto dei grandi nomi del panorama della musica che da queste parti hanno vissuto, e dei quali è possibile visitare luoghi, musei e molto altro ancora. Ma un viaggio on the road negli Stati Uniti del Sud permette anche di immergersi nel presente della musica, grazie ai mitici studi di registrazione in Alabama, ai vibranti locali di musica dal vivo del French Quarter di New Orleans, in Louisiana, ai Tonk Bar della Lower Broadway di Nashville, in Tennessee e non solo!

French Quarter, New Orleans
Fonte: Louisiana Office of Tourism
Il famosissimo e bellissimo French Quarter

Itinerari al ritmo di musica e attraverso paesaggi iconici, arrivando in località mozzafiato dove poter ascoltare il soul blues del Delta nel Mississippi, oppure danzare con un compagno di ballo in uno zydeco bar a Lafayette, in Louisiana, o magari imbattersi in una banda di ottoni a New Orleans.

Solo qui potrete vivere di persona i luoghi che Elvis Presley frequentava abitualmente, per esempio visitando la famosa Graceland a Memphis, nel Tennessee, o andando a spasso per la sua città natale, Tupelo, nel Mississippi. E se non è abbastanza, sappiate che potrete conoscere anche i posti in cui le superstar registravano i loro brani: il Muscle Shoals Sound Studio e i Fame Recording Studios, in Alabama, mentre i fan del country, e in particolare della leggenda Dolly Parton, potranno fermarsi nel suo parco a tema, Dollywood, a Pigeon Forge, nel Tennessee.

Gli incredibili sapori degli Stati Uniti del Sud

Cos’è un viaggio senza aver sperimentato la cucina locale? Di certo non è completo, perché nell’enogastronomia sono racchiusi segreti e tradizioni di ogni Paese. In più, i sapori della cucina del Sud degli Stati Uniti sono una vera sorpresa, perché racchiudono più anime differenti in quanto figlie del suo affascinante melting pot: da quella Nativa Americana a quella Africana, da quella spagnola a quella francese, e di certo non mancano anche gli influssi italiani.

Tra un incantevole paesaggio e l’altro potrete assaggiare la cucina locale a base di barbecue, pomodori verdi fritti, torte al burro, gamberi, che vengono serviti ovunque dai ristoranti più raffinati ai punti di ristoro delle highways.

Viaggiare nel Sud permette di assaggiare piatti di grande personalità, dal maiale arrosto con salsa agrodolce del North Carolina, ai frutti di mare freschi del Sud Carolina, dal tipico pollo fritto di Alabama e Mississippi, al soul food del Tennessee, senza dimenticare le ricette della cultura creola in Louisiana, con i suoi piatti a base di gamberi, gamberetti, alligatore e Andouille, tutti conditi con la famosa salsa Tabasco®, prodotta proprio ad Avery Island.

Le bevande locali completano un ottimo pasto del Sud: il whisky nativo dell’America, il Bourbon, o il rum delle distillerie a conduzione familiare, nonché tantissimi cocktail e birre artigianali, tutte alla spina.

Gli Stati Uniti del Sud offrono viaggi su strada davvero unici nel loro genere, un mix di montagne, coste, fiumi infiniti come il Mississippi e tutto condito da una cucina interessante e un’ospitalità che ti fa sentire a casa.

Per maggiori informazioni sui tour disponibili, e molto altro ancora, vi invitiamo a visitare il sito di Travel South USA dove troverete anche tutti i tour on the road ideati in collaborazione con Gattinoni Travel.

Cosa mangiare negli Stati Uniti del Sud
Fonte: Travel South USA
Uno dei gustosissimi piatti degli Stati Uniti del Sud

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