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West Nile, DG Welfare Lombardia: situazione in linea con altri anni

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia comunica che la situazione epidemiologica relativa alle infezioni da virus West Nile (WNV) a livello regionale è attualmente in linea con le tendenze degli anni precedenti. Alla data dell’11 agosto sono stati confermati 12 casi di infezione tra i cittadini lombardi. Di questi, 9 sono casi autoctoni, ossia originati nel nostro territorio.

I casi di virus West Nile in Lombardia

I casi di infezione si suddividono come segue:

  • 5 pazienti con sintomi neurologici, di cui uno ha purtroppo perso la vita (il paziente deceduto era un cittadino di oltre 85 anni con preesistenti comorbidità, ossia compresenza di patologie);
  • 4 pazienti con sintomi lievi, privi di manifestazioni neurologiche;
  • 3 pazienti asintomatici, identificati attraverso lo screening dei donatori di sangue.

L’attività di sorveglianza e screening

L’attività di screening sui donatori di sangue è fondamentale per intercettare i casi asintomatici e rientra nelle misure di sorveglianza attivate ogni anno dalla Regione Lombardia a seguito della conferma della circolazione di vettori infetti (zanzare) o del riscontro di animali selvatici o da allevamento infetti (in particolare, uccelli e cavalli). La sorveglianza integrata per i virus West Nile e Usutu è coordinata dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, in linea con il Piano Nazionale Arbovirosi 2022-2025.

Le Aziende per la Tutela della Salute (ATS) sono le autorità competenti per la sorveglianza sul territorio. Le diagnosi dei casi confermati sono effettuate dai Laboratori di Riferimento Regionale dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano e dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

I bollettini settimanali di Regione Lombardia

Regione Lombardia pubblica settimanalmente i bollettini relativi alla sorveglianza delle arbovirosi, incluso il virus West Nile, sul proprio sito ufficiale, dove è possibile consultare tutte le informazioni aggiornate:
Bollettini Arbovirosi – Regione Lombardia. Inoltre, tutti i bollettini e report pubblici relativi all’area della Prevenzione sono disponibili al seguente link, corrispondente all’Osservatorio Epidemiologico – Regione Lombardia.

La Regione Lombardia continuerà a monitorare la situazione con attenzione e a prendere tutte le misure necessarie per proteggere la salute dei cittadini. Si raccomanda alla popolazione di seguire le indicazioni di prevenzione, in particolare riguardo la protezione dalle punture di zanzare, e di collaborare con le autorità sanitarie locali.

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West Nile, 2 casi in Lombardia. Melazzini: situazione sotto controllo

Sono 2 i pazienti infetti da ‘West Nile‘ in Lombardia. Si tratta di due donne, una 38enne a Milano e una 66enne a Pavia ma soltanto per quest’ultima è stato ritenuto opportuno procedere al ricovero.

Melazzini (Dg Welfare): situazione sotto controllo, cittadini stiano tranquilli

“La situazione è assolutamente sotto controllo – ha dichiarato il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini – e i cittadini possono stare tranquilli. Si tratta di una malattia praticamente endemica che, ormai dal decennio scorso, si manifesta anche in Regione Lombardia. Nella quasi totalità dei casi non è necessario il ricovero e si guarisce da soli. Regione Lombardia ha attivato, come di consueto accade ogni anno, tutti i protocolli previsti per il monitoraggio e la sorveglianza non solo dei casi che si sviluppano nell’uomo ma anche della diffusione del virus tramite le zanzare e negli animali. Al momento non esiste alcuna criticità”.

West Nile, il monitoraggio in Lombardia

In Lombardia la sorveglianza e il contenimento del West Nile virus (WNV) si basano su un sistema integrato ed efficiente, coordinato tra Regione, Ats locali, Comuni e Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER). I Dipartimenti veterinari delle Ats hanno un ruolo attivo nelle fasi di sorveglianza entomologica, sorveglianza sull’avifauna selvatica e sugli equidi.

Le trappole attrattive

Vengono utilizzate trappole attrattive ad anidride carbonica, senza luce, ottimali per la cattura dei vettori. Le trappole in Lombardia sono circa 100, disposte su aree ad alto rischio (territori di pianura e collina nel periodo estivo maggio-ottobre). È attiva una sorveglianza anche presso i tre aeroporti lombardi (Malpensa, Linate e Orio al Serio) attraverso la presenza di trappole finalizzate alla raccolta di uova, con l’obiettivo di identificare eventuali nuove specie di zanzare che potrebbero entrare sul territorio regionale a seguito della movimentazione di persone o merci.

Le zanzare

Le zanzare sono raccolte ogni 2 settimane e successivamente identificate per specie, raggruppate in pool e infine inviate a IZSLER per l’analisi molecolare. In caso di positività scattano immediatamente misure restrittive: controlli su sangue, organi e tessuti donati per la provincia in cui è presente la trappola e nelle province confinanti a 5 km intorno alla trappola, allerta dei Pronto Soccorso e dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta delle province attivate.

West Nile, sorveglianza su avifauna

Gli uccelli sono i serbatoi naturali del ‘West Nile’ virus, il che significa che il virus circola e si moltiplica al loro interno senza causare, nella maggior parte dei casi, sintomi evidenti. La sorveglianza sull’avifauna, in particolare su specie migratrici e stanziali, è cruciale per comprendere la diffusione geografica del virus. Vengono monitorati uccelli selvatici attraverso un piano di sorveglianza che prevede una cattura di circa 20 animali, tra morti e abbattuti (piano abbattimento corvi e gazze) per ogni provincia. In caso di positività si attivano le stesse azioni di cui al punto precedente.

West Nile, sorveglianza su equini

I cavalli sono ospiti a fondo cieco del virus, ma possono sviluppare sintomi neurologici gravi e sono considerati ‘sentinelle’ dell’infezione. La sorveglianza sugli equini prevede il monitoraggio di cavalli con sintomi neurologici sospetti e l’esecuzione di test diagnostici per confermare o escludere l’infezione. I campionamenti ematici vengono eseguiti solo a seguito del riscontro di sintomatologia clinica specifica.

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DG Welfare: usati tutti fondi statali su liste d’attesa 2022-2024

Regione Lombardia ha utilizzato 260 milioni per recuperare le liste di attesa relative agli anni 2022, 2023 e 2024. Ciò a fronte di risorse statali pari a 229.236.358 milioni. Quindi, oltre ad aver speso interamente i fondi statali per liste d’attesa, ha integrato con 30 milioni di risorse proprie. Le attribuzioni delle risorse statali, purtroppo, non sempre sono puntuali, per cui Regione, per assicurare le prestazioni ai cittadini, ha utilizzato fondi non spesi relativi al periodo Covid. Una conseguenza della riduzione dei ricoveri e delle prestazioni. Ne deriva che, una volta ricevute le risorse statali, queste siano state impegnate in periodi successivi”. Lo fa sapere una Nota della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia. Ciò in seguito ad alcune notizie apparse sulla stampa secondo le quali l’Amministrazione regionale non avrebbe speso 46 milioni di euro di fondi statali messi a disposizione per il recupero delle liste d’attesa.

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Incidenti lavoro, Dg Welfare: in 2023 meno infortuni mortali, più controlli

Nota fa il punto sulla situazione a partire dai dati disponibili

In merito alle attività di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la Direzione generale Welfare di Regione Lombardia replica, attraverso una Nota, alla segreteria regionale della Uil. Lo fa spiegando che l’argomento viene trattato più volte l’anno nell’ambito di una cabina di regia. Una ‘sede’ cui partecipano le parti sindacali (Uil compresa), quelle datoriali e le Ats. L’ultimo incontro si è tenuto nel dicembre 2023.

Nota Dg Welfare Lombardia su incidenti sul lavoro

“Nell’analisi dei dati 2023 – si legge nella Nota – si evidenzia infatti come i dati complessivi degli infortuni mortali (52) sono inferiori al 2022 (57) e inferiori al 2019 (67). I comparti maggiormente interessati sono le costruzioni (30,8%), l’agricoltura (23,1%) e la metalmeccanica (17,3%)”.

Controlli in aumento

“In merito ai controlli – prosegue – nel gennaio 2024 sono aumentati del 4% rispetto al gennaio 2023 (4128 contro 3957). In particolare, sono aumentate del 6% le ispezioni sul campo rispetto a gennaio 2023 (2056 rispetto a 1937). Le attività messe in atto dal sistema regionale sono rinforzate attraverso un’apposita delibera e dalla legge ordinamentale. La norma che ha destinato il 2% delle sanzioni per realizzare progetti formativi e informativi”.

Piani mirati di prevenzione

“Inoltre – si legge ancora nella Nota – si sono fornite chiare indicazioni tramite i piani mirati di prevenzione. Si tratta di documenti tecnici che accompagnano le aziende nella prevenzione degli infortuni e nella tutela della salute”.

Più controlli, più formazione e più supporto alle aziende

“Regione Lombardia – conclude la Nota della Dg Welfare della Lombardia sugli incidenti sul lavoro – si sta muovendo rinforzando i tre assi di azione (più controlli, più formazione, e più supporto alle aziende) per garantire maggiore sicurezza. Le attività di prevenzione e repressione di comportamenti errati sono in carico a Regione, Ats, sindacati, parti datoriali, ispettorato del lavoro e solo tramite una azione congiunta si potrà diminuire ulteriormente il numero di decessi dovuti al mondo del lavoro”.

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