“Ricordo molto bene quel giorno. Papa Francesco volle dedicare un momento alla Lombardia. Voleva ascoltarci e capire cosa avessimo vissuto in quei periodi terribili. Fu un incontro cordiale dove mi colpì la sua empatia e gentilezza. Al termine dell’udienza ci disse: ‘Siete stati una delle colonne portanti dell’intero Paese. A voi e ai vostri colleghi di tutta Italia vanno la mia stima e il mio grazie sincero’”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ripercorre l’udienza a Roma del 20 giugno 2020, a pochi mesi dalla fine della prima ondata pandemica, con Papa Francesco. Il Santo Padre ricevette, oltre al presidente della Regione, medici, infermieri, volontari, alpini, operatori della Protezione civile e rappresentanti del mondo sanitario.
Importante il grazie di Papa Francesco alla Lombardia
“Persone – spiega Fontana – che avevano dato tutto, senza risparmiarsi, nei giorni più duri”. “Il Santo Padre – conclude il governatore – fu vicino a tutta la comunità lombarda, mentre molti altri non persero occasione per attaccarci e strumentalizzare. Le sue parole furono una vera fonte di forza, che ci aiutò a proseguire il lavoro con determinazione, lasciandoci alle spalle polemiche sterili”.
Il Quirinale ha insignito il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’Ats Insubria della medaglia d’argento per l’impegno dimostrato nella gestione dell’emergenza Covid e nell’accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra.
Covid-19 e fuga ucraini, Ats Insubria premiata
A Roma si è svolta la solenne cerimonia di consegna delle medaglie al ‘Merito della Sanità Pubblica‘ e ai ‘Benemeriti della Salute Pubblica‘. Presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro della Salute Orazio Schillaci. A ritirare il riconoscimento dell’Ats Insubria Annalisa Donadini, presente alla cerimonia con il direttore del Dipartimento Paolo Bulgheroni. Non solo: nel corso dell’evento sono stati premiati anche scienziati, medici, sanitari, ufficiali delle Forze armate, enti e cittadini. Quattro le classi: Medaglia d’oro, d’argento, di bronzo e l’attestato di benemerenza.
Orgoglio per la Lombardia
“Questo riconoscimento conferito al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Insubria e a tutti i professionisti premiati che operano in Lombardia – ha detto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – rappresenta un orgoglio per tutti noi. È il segno tangibile di quanto il lavoro svolto sui territori sia stato fondamentale per tutelare la salute pubblica e i diritti delle persone più fragili. La Lombardia continua a distinguersi per l’eccellenza e l’impegno del suo sistema sanitario”.
Le motivazioni del premio ad Ats Insubria
A questo link l’elenco dei premiati e le motivazioni.
“Occorre mantenere vivo il ricordo: è importante farlo soprattutto in un Paese come il nostro, dove si tende a dimenticare in modo troppo rapido”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, intervenendo a Bergamo alla cerimonia di commemorazione per la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid.
“Non dimentico – ha proseguito Bertolaso – medici, infermieri, operatori del 118 che hanno perso la vita lavorando per contrastare l’avanzata del virus. Quell’emergenza è alle spalle e ha lasciato in eredità la spinta per migliorare e riorganizzare la gestione dei servizi socio-sanitari. In Lombardia lo stiamo facendo col massimo impegno per dare le risposte che i cittadini si attendono”.
Alla commemorazione, che si è svolta al cimitero di Bergamo, erano presenti anche gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) insieme al commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni.
Assessore Franco: bergamaschi forti e uniti nelle difficoltà
“Questa è la giornata del ricordo – ha affermato Franco – della memoria e della preghiera per chi non è più con noi. In quei giorni, da bergamaschi, abbiamo reagito come siamo capaci di fare: lavorando, spesso in silenzio, e soffrendo. Insieme a tanti altri amici ci siamo rimboccati le maniche. Ricordo i viaggi a Malpensa per recuperare mascherine e attrezzature per l’ossigeno. Quell’esperienza dimostra che per vincere le difficoltà dobbiamo essere forti e uniti”.
Assessore Terzi: Bergamo e la Lombardia hanno saputo ripartire
“Il nostro pensiero – ha sottolineato Terzi – va a tutte le persone scomparse, ai medici e a coloro che hanno dato la vita per permetterci di superare la pandemia. Il dramma vissuto deve invitarci a riflettere sull’importanza, nella nostra società, della solidarietà e dell’aiuto reciproco. Insieme, stando uno accanto all’altro, si possono affrontare i momenti critici e trovare il modo di riemergere e ricominciare, proprio come hanno fatto i lombardi e in particolare i bergamaschi”.
La via di accesso al Centro Polifunzionale di Emergenza (Cpe) di Vedano Olona (Varese), casa della Protezione civile provinciale, dal 26 gennaio 2024, quinto anniversario della sua scomparsa, è dedicata a Giuseppe Zamberletti. Al ‘papà’ della Protezione civile italiana, quindi, l’omaggio della sua terra come stabilito nella mozione approvata, il 30 ottobre 2023, in Consiglio provinciale.
I presenti
Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso; il prefetto, Salvatore Pasquariello; il presidente della Provincia, Marco Magrini; i sindaci Cristiano Citterio (Vedano Olona), Irene Bellifemine (Malnate) e Davide Galimberti (Varese) e don Giorgio Spada, cappellano della Polizia di Stato di Varese e Como.
Via Zamberletti omaggio a lui e a Protezione civile tutta
“Giuseppe Zamberletti – ha detto il presidente Fontana – è uno dei figli più illustri di Varese e il padre fondatore della Protezione civile italiana la cui operatività e capacità è famosissima, anche a livello internazionale. È molto bello che ci si ritrovi per dedicargli la via d’accesso al Polo della Sicurezza dando corpo a un segno tangibile che rimarrà nel tempo. Rendiamo omaggio un uomo delle istituzioni che ha inciso in modo innovativo, con passione e dedizione, a migliorare il nostro Paese”.
Centro strategico della provincia di Varese
Il Polo per la Sicurezza è un centro strategico per la provincia di Varese. E proprio durante l’inaugurazione del 2013, Zamberletti disse che “quando è nata la Protezione civile abbiamo subito intuito e individuato le Province quali istituzioni di riferimento. E, con il senno di poi, devo dire che fu una giusta intuizione”.
Durante epidemia Covid-19 fu centro tamponi
Il Cpe è sede della Polizia provinciale e della Protezione civile della Provincia di Varese. Ed è stato, durante l’emergenza pandemica, anche un centro tamponi per l’epidemia del Covid-19.
A Zamberletti intitolare tutto il Cpe
“A distanza di anni – ha chiosato Fontana – dobbiamo prendere queste parole come spunto di riflessione su che ruolo vogliamo e dobbiamo dare alle Province come ente di governo territoriale. In quest’occasione voglio lanciare una ‘sfida’: troviamoci qui tra un anno, a interventi sul Cpe conclusi, e dedichiamo a Peppino Zamberletti tutto, non solo la strada”.
“L’intitolazione della via di accesso al Cpe al nostro Giuseppe Zamberletti – ha concluso Fontana – ricorda quali siano gli esempi da seguire. Solo così, con lo spirito concreto del fare torneremo ad avvicinare le persone alla politica, e doneremo degli esempi alle future generazioni. Esempi positivi, che con il lavoro e sacrificio hanno reso grande il nostro Paese”.
Bertolaso: ha plasmato Protezione civile dal nulla e l’ha resa un modello
“Giuseppe Zamberletti – ha aggiunto Bertolaso – ha forgiato sul campo una squadra di altissimo livello. Lo salutai proprio mentre ci stava lasciando all’ospedale di Varese e cerco di ricordarlo in ogni mia giornata”.
“Zamberletti – ha concluso l’assessore – ebbe la forza che oggi potremmo pensare come ordinaria, ma che per i tempi fu davvero invece straordinaria e innovativa, di creare la Protezione civile quasi dal nulla e di renderla un modello internazionale e non finirò mai, per questo, di ringraziarlo e ricordarlo per i tanti insegnamenti ricevuti”.