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A Palazzo Lombardia convegno nazionale dedicato agli archivi storici

Oltre 300 tra archivisti e documentaristi hanno partecipato al convegno ‘Leggere l’archivio e i suoi segni: strategie e strumenti per la conoscenza’. L’evento è stato ospitato a Palazzo Lombardia e aperto dal vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone.

Alparone:  archivi storici sono ‘granai della memoria’

“Quando si parla di archivi – ha sottolineato il vicepresidente – si usa spesso una metafora, quasi agricola: è quella dei  ‘granai della memoria’. Se pensiamo alle dimensioni dell’archivio della Giunta regionale che, nella sua incredibile mole informativa viene messa a disposizione dei cittadini, l’immagine del grano risulta particolarmente efficace. La sua efficacia si declina sia in termini di nutrimento, in questo caso culturale, sia in termini di abbondanza. Ma anche di luogo di incontro e di rassicurante patrimonio comune messo a disposizione dei cittadini. Il tutto con una stupenda operazione di trasparenza che racconta come il nostro territorio è stato governato e perché dobbiamo esserne orgogliosi”.

Convegno su archivi storici della Lombardia è occasione di confronto

Nel corso del suo intervento, Alparone ha anche espresso particolare apprezzamento per la qualità e i contenuti dei lavori di questo momento di approfondimento. Il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia ha dichiarato la massima disponibilità ad ospitare la prossima edizione a Palazzo Lombardia. Questa sede  quest’anno ospiterà la quinta edizione di ‘In Archivio’. L’evento in precedenza era organizzato al Palazzo delle Selline, ora in fase di ristrutturazione.

Il ruolo chiave delle Regioni

“Giornate come questa – ha sottolineato Alparone – ci permettono di far cogliere l’importanza delle Regioni, anche nella costruzione di prospettive innovative e in un’ottica di servizio alle nostre comunità. Consentono anche di valorizzare la formazione e il capitale umano, che è il più grande capitale che ha la Lombardia e l’Europa possiedono”. “Qualsiasi rivoluzione si fa partendo dalla formazione – ha aggiunto – e dalle capacità dei lombardi di investire su stessi e sulle loro capacità“.

I partecipanti al convegno

Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri Annalisa Rossi, soprintendente agli archivi e biblioteche della Lombardia, Erika Vettone di ANAI, Associazione Nazionale Archivistica Italiana.
Il direttore scientifico è Gabriele Locatelli (della cooperativa CAeb che cura l’archivio storico di Regione Lombardia) e Lorenzo Pezzica.

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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