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Brescia. Patto per la governance turistica condiviso da realtà locali

Il ‘Patto per la creazione di un sistema di governance turistica per la provincia di Brescia‘ è stato presentato nella sede della Camera di Commercio. Il documento, condiviso da Comune e Provincia di Brescia, dalle tre Comunità montane (Valle Camonica, Valle Sabbia, e Valle Trompia) dal Consorzio Lago di Garda Lombardia e da Visit Lake Iseo, ha tra gli obiettivi principali anche quello di stimolare la creazione di nuovi prodotti e servizi turistici rafforzando competenze e innovazione nel settore.

Alla conferenza ha partecipato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia Debora Massari.  Presenti, poi, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio di Brescia Roberto Saccone, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il sindaco Laura Castelletti.

Patto, passo strategico per la governance turistica di Brescia

“Questo Patto – ha spiegato l’assessore Massari – segna un passo strategico verso una governance turistica più integrata e moderna.
Brescia custodisce un patrimonio culturale, naturale ed economico di straordinario valore: valorizzarlo in modo coordinato significa promuovere crescita sostenibile, competitività e qualità dell’offerta. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo percorso di collaborazione tra istituzioni e territori, nella certezza che da una visione condivisa nascano sviluppo, attrattività e benessere per le nostre comunità e per chi sceglie di visitarle”.

Accordo triennale

L’accordo che si basa sulla valorizzazione delle identità locali, la cooperazione, la fiducia e l’inclusione sociale, ha una durata di tre anni e alla scadenza potrà anche essere rinnovato.

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Brescia, Sertori: via libera accordo messa in sicurezza area ‘Chiosco’

Dalla Giunta di Regione Lombardia via libera alla proposta dell’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata Massimo Sertori, sullo schema di accordo per la messa in sicurezza, a Brescia, dell’area denominata ‘Chiosco‘ a tutela della sicurezza dei cittadini.

“Si tratta di un intervento – sottolinea l’assessore Sertori – che mira a garantire la sicurezza dei cittadini e a mettere in condizioni di sicurezza l’area ‘Chiosco’, pertinenza del torrente Garza, tra via Tartaglia e Contrada del Carmine“.

Brescia, accordo per messa in sicurezza area ‘Chiosco’

Per Regione Lombardia, in accordo con il Comune, un intervento da 50.000 euro per garantire la popolazione da pericoli connessi a un sito, un tempo destinato ad attività commerciale, attualmente inutilizzato. La struttura, per cause ignote,  è stata incendiata nella notte fra il 3 e il 4 settembre 2025. Il rogo ha causato anche il suo successivo collasso.

Messa in sicurezza dell’area

“Una situazione – rimarca l’assessore regionale – che ha indotto il Comune ad adottare un’ordinanza urgente di messa in sicurezza dell’area nei confronti di Regione Lombardia, quale ente gestore dell’area e, di conseguenza, della struttura ‘Chiosco’. Per questo al fine di assicurare la massima celerità degli interventi, il Comune e l’Utr Brescia, in condivisione con l’Avvocatura regionale e l’Avvocatura civica comunale, nonché sentita l’Agenzia del demanio Direzione Lombardia, hanno raggiunto l’intesa per eseguire l’intervento in via collaborativa mediante lo strumento dell’accordo fra enti che abbiamo approvato”.

“Ovviamente – conclude l’assessore Sertori – sono fatte salve le iniziative di tutela da parte di Regione Lombardia nei confronti sull’ultimo concessionario che, a seguito di invito nell’aprile del 2023, non ha ottemperato al ripristino delle aree per cessazione della concessione di polizia idraulica”.

 

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Zingonia/BG, liberato alloggio occupato abusivamente da oltre due anni

Proseguono sui territori le azioni per il contrasto alle occupazioni abusive. A Zingonia, nel Comune di Verdellino (BG), è stato liberato un alloggio di edilizia residenziale pubblica occupato illegalmente da oltre due anni. L’abitazione, in via Oleandri 3/B, è stata riconsegnata dalle Forze dell’ordine ad Aler Bergamo, che ora avvierà le verifiche tecniche necessarie in vista di una nuova assegnazione.

Zingonia, sgombero è ulteriore passo verso il ripristino della legalità

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, commentando lo sgombero dell’alloggio occupato abusivamente a Zingonia, in provincia di Bergamo“Si tratta di un’operazione dal significato importante anche dal punto di vista simbolico – commenta l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – considerando che Zingonia è stata per molto tempo territorio di problematiche e complessità note a tutti. Lo sgombero dell’alloggio occupato è un ulteriore passo verso il ripristino della legalità e testimonia come l’impegno congiunto delle istituzioni produca risultati tangibili, se pensiamo anche a tutte le iniziative portate avanti per la rigenerazione urbana e sociale della zona”.

“Ringrazio tutti i soggetti – prosegue Franco – che hanno collaborato alla buona riuscita dell’operazione: le Forze dell’ordine, la dirigenza e il personale di Aler Bergamo, il Comune di Verdellino. Chi occupa abusivamente toglie un diritto a chi rispetta le regole e Regione è convintamente e concretamente dalla parte dei cittadini perbene”.

Zambelli (Aler Bergamo): decisiva sinergia con Regione, Comuni e Forze dell’ordine

“Fin dall’inizio – spiega il presidente di Aler Bergamo Lecco Sondrio Corrado Zambelli – abbiamo seguito la situazione con attenzione e nel pieno rispetto delle procedure, in stretto coordinamento con il Comune di Verdellino e con le autorità competenti. L’immobile era già stato oggetto di un precedente sgombero avvenuto a pochi mesi dall’occupazione, ma successivamente era stato rioccupato: un caso complesso che abbiamo risolto grazie a un lavoro costante e condiviso”.

“Il risultato raggiunto – aggiunge Zambelli – è frutto, infatti, di una collaborazione efficace tra istituzioni e conferma la nostra determinazione nel tutelare la legalità e salvaguardare il patrimonio pubblico. La sinergia tra Aler, Regione, Comuni e Forze dell’ordine anche in questo caso è stata decisiva per garantire sicurezza, rispetto delle regole e nuove opportunità abitative per le famiglie in attesa”.

“Continueremo a vigilare sul territorio – conclude Zambelli – e a intervenire ogni volta che sarà necessario. Il nostro obiettivo è chiaro: mantenere alta l’attenzione sulla legalità e assicurare alloggi sicuri, decorosi e destinati a chi rispetta le regole”.

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A Polpenazze del Garda (BS) la 73ª Fiera del Vino dal 23 al 26 maggio

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato la 73ª edizione della storica Fiera del Vino, che si terrà a Polpenazze del Garda (Brescia) dal 23 al 26 maggio 2025. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del buon vino e delle tradizioni enologiche del nostro territorio. L’evento offrirà ai visitatori momenti di intrattenimento, cultura e gastronomia. Tra questi:  laboratori a tema, degustazioni guidate e aree gioco dedicate alle famiglie per scoprire tutte le ricchezze vitivinicole del territorio.

Assessore: una festa che celebra la qualità dei nostri vini

Una foto della conferenza stampa di presentazione della Fiera del Vino di Polpenazze del Garda (Brescia), con l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi“La Fiera del Vino di Polpenazze del Garda – ha detto Alessandro Beduschi – rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità agricola e culturale della nostra Lombardia. Un evento che anno dopo anno si conferma un classico per celebrare la passione dei produttori, la qualità dei nostri vini e il valore di un territorio unico come la Valtènesi“.

Regione Lombardia – ha continuato l’assessore regionale – sostiene con convinzione iniziative come questa, che uniscono promozione del prodotto, cura del paesaggio e trasmissione di tradizioni. È da manifestazioni come la Fiera del Vino che si costruisce il futuro delle nostre filiere. Un futuro cioè fatto di eccellenza, radici e nuove generazioni da coinvolgere nel racconto del nostro patrimonio agricolo”.

Fiera del Vino di Polpenazze del Garda, il sindaco: evento per conoscere il territorio

“Quest’anno la nostra Fiera del Vino compie 73 anni  – ha sottolineato Maria Rosa Avanzini, sindaco di Polpenazze del Garda – e oltre a far conoscere il nostro stupendo territorio e il nostro fantastico Paese, offre a tutti l’opportunità di trascorrere momenti sereni in compagnia, ascoltando buona musica, gustando ottimo cibo e degustando i migliori vini delle nostre Cantine. Sono certa che porterà benefici a tutte le realtà presenti non solo nel nostro Paese, ma anche nei dintorni”.

Il ritorno del Concorso Enologico Nazionale Valtènesi Garda Classico Una foto della conferenza stampa di presentazione della Fiera del Vino di Polpenazze del Garda (Brescia), con l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, Juri Pagani, direttore Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico, Stefano Pelliciardi, responsabile SGP Grandi Eventi e Maria Rosa Avanzini, sindaco di Polpenazze

“Il ritorno del Concorso Enologico Nazionale Valtènesi Garda Classico – ha proseguito Juri Pagani, direttore Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico – è per noi una vera festa dedicata al territorio e ai suoi protagonisti. Un racconto corale fatto di passione, tradizione e rispetto per la terra straordinaria della Valtènesi, un angolo unico affacciato sul Lago di Garda, capace di regalare prodotti di qualità assoluta e paesaggi di rara bellezza”.

“Questa 19ª edizione del Concorso vuole essere un omaggio ai produttori, alle loro storie e alla loro capacità di interpretare il territorio attraverso vini che parlano di identità e autenticità. Crediamo che il concorso colga e valorizzi queste radici esaltandone l’eccellenza. Le degustazioni e le masterclass, che si terranno in occasione della Fiera del Vino di Polpenazze, offriranno ai wine lovers presenti un’occasione unica per conoscere e apprezzare i vini premiati, autentica espressione del territorio della Valtènesi”.

Un palinsesto ricco di appuntamenti

“Per noi di SGP Grandi Eventi  – ha concluso Stefano Pelliciardi, responsabile SGP Grandi Eventi – è una grande sfida organizzare una manifestazione che ormai è un appuntamento storico e consolidato nel settore enologico vitivinicolo del lago di Garda. Abbiamo cercato di organizzare un palinsesto attrattivo con quasi in una trentina di cantine vitivinicole del territorio della Valtènesi con spettacoli musicali, masterclass e laboratori sensoriali per cercare di attrarre un pubblico diversificato, ma soprattutto amante di quello che viene considerato il nettare degli dei”.

Fiera del Vino di Polpenazze, il patrocinio di Regione Lombardia

La 73ª Fiera del Vino di Polpenazze del Garda è promossa dal comune di Polpenazze del Garda, patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Camera di Commercio di Brescia, Consorzio Lago di Garda Lombardia e organizzata da SGP Grandi Eventi. Con la preziosa collaborazione di partner come il Consorzio Valtènesi, Onav, Ente Vini Bresciani, si preannuncia un evento imperdibile per celebrare la cultura del vino e le eccellenze del territorio gardesano.

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‘Caivano-bis’: a Rozzano 27 milioni per scuole, sport, servizi

La Giunta della Regione Lombardia in sinergia con il fondo nazionale ‘Caivano-bis’  ha approvato una delibera che prevede un finanziamento di 5 milioni a Rozzano (Milano). Stanziati attraverso il bilancio regionale 2025, serviranno innanzitutto per la riqualificazione dei servizi sanitari territoriali. Tra questi, in particolare,  Sert, consultorio e neuropsichiatria infantile.

Caivano-bis, fondi a Rozzano

Il provvedimento con il quale Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto per il rilancio del territorio di Rozzano, consiste in un piano di interventi. Sono previsti infatti investimenti per un totale di 27 milioni di euro in sinergia con il fondo nazionale ‘Caivano Bis’. In gran parte sono finalizzati a interventi sullo sport e anche sui giovani.

Il progetto, in attuazione del Decreto-Legge n. 208/2024, mira quindi a potenziare le infrastrutture, promuovere la crescita dei giovani attraverso lo sport e a migliorare i servizi sociosanitari e scolastici.

Come evidenziato dal sottosegretario regionale alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, che fin dall’inizio ha seguito il progetto, il piano è frutto di un lavoro sinergico tra Regione Lombardia, Comune di Rozzano, Prefettura di Milano e commissario straordinario.

Aree di intervento

Sono state  individuate quattro aree di intervento prioritarie per un totale di 22 milioni di euro.  I fondi saranno  destinati  principalmente a infrastrutture, sport e giovani, sociale, scuola e formazione.

A queste risorse si aggiungono ulteriori 5 milioni di euro per la riqualificazione dei servizi sanitari territoriali.  Tra questi: Sert, consultorio e neuropsichiatria infantile.  Lo stanziamento avviene attraverso il bilancio regionale 2025.

Un impegno, quello di Regione Lombardia, che non si limita alle infrastrutture. L’obiettivo è infatti quello di dare ai giovani spazi sicuri e opportunità di crescita attraverso lo sport e la formazione.

Le risorse stanziate potranno essere integrate con ulteriori fondi da parte del commissario straordinario, ampliando così il raggio d’azione degli interventi previsti.

 

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Caravaggio, fondi regionali per la riqualificazione del centro sportivo

Regione Lombardia conferma il proprio impegno per la valorizzazione delle infrastrutture sportive locali anche con il sostegno alla riqualificazione del centro sportivo comunale di Caravaggio (Bergamo). Il progetto, richiesto dal sindaco Claudio Bolandrini, prevede, in particolare, interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle strutture. Il cofinanziamento regionale è di 370.000 euro a valere sul bilancio 2025-2027.

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e ai Giovani Federica Picchi, ha evidenziato l’importanza di investire in impianti moderni e funzionali.

“Lo sport  – ha sottolineato – rappresenta una risorsa fondamentale per il benessere delle comunità e per la crescita delle nuove generazioni. Con questo intervento vogliamo garantire spazi adeguati, sicuri e all’altezza delle esigenze degli atleti e dei cittadini di Caravaggio.

Caravaggio riqualificazione centro sportivoStrutture sportive e discipline

“Le strutture sportive coinvolte  – ha proseguito – ospitano numerose discipline, tra cui calcio, basket, pallavolo, atletica, bocce, karate, badminton e ginnastica artistica. Il Palazzetto dello sport è inoltre utilizzato dagli studenti delle scuole dell’obbligo e del Liceo Galileo Galilei per l’attività motoria curricolare. Rappresentan così anche un punto di riferimento essenziale per la formazione sportiva dei giovani del territorio”.

Caravaggio, la riqualificazione del centro sportivo

Il progetto di riqualificazione riguarda il Palazzetto dello sport e il bocciodromo, con interventi mirati alla sicurezza, all’efficienza energetica e alla funzionalità degli impianti. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 760.000 euro. Nello specifico, il Palazzetto beneficerà di lavori di rifacimento degli impianti elettrici e termici e di miglioramento dell’efficienza energetica. Le risorse saranno destinate anche a migliorare la fruibilità dell’impianto sportivo. Il bocciodromo vedrà invece la riqualificazione dei campi da gioco e l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione. Previsti interventi anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutti i lavori saranno realizzati entro la fine del 2026.

“Con questo intervento – ha commentato  Picchi – Regione Lombardia conferma il proprio impegno per lo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture sportive e di sicurezza, a beneficio di tutta la comunità”.

Strutture sportive funzionali, sicure e inclusive

“Grazie all’interessamento  della Regione Lombardia e in particolare del sottosegretario Federica Picchi, del presidente Attilio Fontana e di tutti gli assessori – ha evidenziato il sindaco Bolandrini – possono proseguire i lavori al centro sportivo. La sottoscrizione dell’accordo di programma tra Regione Lombardia e Comune permetterà a Caravaggio di avere un palazzetto e un bocciodromo belli e conformi ai requisiti di funzionalità, sicurezza, efficientamento energetico e inclusività che i moderni impianti sportivi devono rispettare”.

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Agricoltura, Beduschi: Lombardia propone cambio di passo a Commissione

Nel corso della missione istituzionale a Bruxelles con il presidente Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato le istanze riguardanti l’agricoltura della Lombardia al vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, agli stakeholders e, in un incontro dedicato, alla Commissione agricoltura.

Dalla Lombardia richieste alla Commissione europea per l’agricoltura

Alparone Beduschi Guidesi Fontana Fitto Maione Sertori Cattaneo“Abbiamo portato in Europa – ha dichiarato Beduschi – una serie di problematiche per noi indispensabili per il futuro della nostra agricoltura, come la semplificazione della PAC e il superamento dell’attuale Direttiva nitrati che sta penalizzando il nostro settore zootecnico. Inoltre, abbiamo ribadito la disponibilità della Lombardia a farsi promotrice di un patto tra politica e scienza che favorisca la vera sostenibilità attraverso l’applicazione di tecnologie e innovazione”.

Sostenibilità ambientale sia obiettivo, non ideologia

L’assessore ha ricordato che, negli ultimi anni, la sostenibilità ambientale è spesso diventata più un’ideologia che un vero obiettivo concreto. Invece di fornire soluzioni efficaci, si è trasformata in un dogma che ha finito per ostacolare il settore agricolo, generando una serie di difficoltà nell’applicazione della PAC e nelle misure di sostegno.

Serve forte semplificazione normativa

“Talvolta – ha detto Beduschi – si sfocia in un’isteria falso-ambientalista che ignora la realtà e rischia di penalizzare chi lavora. Per questo, abbiamo chiesto una forte semplificazione normativa e un ritorno a un approccio che metta l’agricoltore al centro delle politiche europee. Abbiamo riscontrato un ascolto attento e, in alcuni casi, anche l’ammissione di errori del passato”.

Superamento della ‘infrazione nitrati’

Alessandro BeduschiTra i temi affrontati, uno di particolare rilevanza per la Lombardia è il superamento della ‘infrazione nitrati’ che, dal 2018, penalizza soprattutto l’allevamento lombardo. La normativa di riferimento risale al 1991 e non tiene conto delle innovazioni tecnologiche e delle nuove pratiche agricole, che proprio in Lombardia hanno trovato un terreno fertile per il loro sviluppo. “Grazie a soluzioni avanzate – ha proseguito l’assessore Beduschi – molte delle logiche alla base di quella direttiva sono ormai superate. Fortunatamente, nei prossimi mesi, grazie al lavoro con la Commissione e con il Ministero, potremo finalmente uscire da questa penalizzazione. Abbiamo proposto di dimostrare concretamente che la tecnologia e l’innovazione già oggi permettono una gestione sostenibile ed efficiente degli allevamenti”.

Approccio pragmatico

L’assessore Beduschi ha ribadito la necessità di un approccio pragmatico alla sostenibilità, basato su dati concreti. La Lombardia ha già dimostrato che una gestione efficiente dei reflui zootecnici è possibile, trasformandoli in biogas, biometano e idrogeno, oltre a utilizzare un sottoprodotto della loro trasformazione, il digestato, come fertilizzante naturale.

Lombardia pioniera per Tecniche di Evoluzione Assistita

Lo stesso vale per le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), di cui siamo pionieri, che possono rappresentare una svolta per la riduzione dei fitofarmaci. “Adesso – ha concluso l’assessore Beduschi – serve il coraggio di superare vincoli anacronistici e lasciare che la scienza fornisca soluzioni reali. Il confronto con la Commissione è stato positivo: c’è apertura al dialogo e questo ci spinge a proseguire con determinazione”.

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Trasporti, funivia Argegno-Pigra: altri 1,15 milioni per manutenzione

Uno stanziamento di 1.145.250 euro, in tema di trasporti, per interventi di manutenzione straordinaria della funivia Argegno-Pigra. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente. L’atto dà il via libera allo schema di convenzione tra Regione Lombardia, Comune di Pigra e Agenzia Tpl di Como, Lecco e Varese.

“Un obiettivo importante per Regione – spiega l’assessore Lucente – che da sempre crede nelle funivie. Queste sono fondamentali per il trasporto dei residenti e per il grande valore attrattivo e turistico. Il nostro impegno per l’impianto di Argegno Pigra è totale, avendo già finanziato negli anni 650.000 euro. Ora, aggiungiamo 1.145.000 euro per interventi legati ad opere edili, elettromeccaniche, di carpenteria metallica ed adeguamenti tecnici. Siamo in prima linea per garantire la sicurezza, l’efficienza e il corretto funzionamento della funivia”.

Trasporti, i fondi per la funivia Argegno-Pigra

Nello specifico, le risorse finanziate sono così suddivise: 973.462,50 euro per il 2024 e 171.787,50 per l’anno 2025.

“Dopo l’inaugurazione dello scorso mese di agosto – conclude Lucente – con la riattivazione del servizio passeggeri, questo è un altro step strategico per offrire ai residenti e ai turisti un’infrastruttura adeguata e moderna”.

Attenzione per il territorio

“Il finanziamento per la funivia Argegno-Pigra – aggiunge l’assessore Alessandro Fermi – conferma la grande attenzione di Regione Lombardia per il territorio. Abbiamo investito parecchie risorse per rimettere in funzione questa funivia, che è un punto di riferimento per i residenti, ma anche una grande attrazione per i turisti. Ora parliamo di interventi di manutenzione straordinaria e lavori per incrementare la sicurezza di utenti e lavoratori, necessari dopo la riattivazione del servizio passeggeri. Il territorio ha sempre dimostrato di tenerci molto e Regione Lombardia ha preso a cuore la questione”.

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Moda, premiate imprese tessili sostenibili: il 70% sono lombarde

Le imprese tessili e sostenibili lombarde sono leader del settore. A Malpensa Fiere (Busto Arsizio) Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Moda e Marketing territoriale di Regione Lombardia, ha premiato quelle che si sono distinte per sostenibilità e approccio green.  L’occasione  lo ‘Zdhc Solutions Roadshow 2024: certificazioni e soluzioni digitali per la green transition’.

Imprese tessili e sostenibili, lombarde il 70%

L’evento, promosso da Centrocot, con  il supporto di Camera di Commercio Varese, della Sezione Lino di Sistema Moda Italia, il patrocinio del Comune di Busto Arsizio e il coinvolgimento delle Confindustrie territoriali, celebra l’eccellenza delle aziende italiane del settore tessile certificate sul fronte della sostenibilità da oltre 20 anni, pari a 35.000 in totale. Sul palco si sono alternate un totale di 200 aziende provenienti da tutta Italia. Di queste, ben 140 sono lombarde.

Grande traguardo

“Celebriamo – ha esordito Mazzali – un traguardo significativo: il 70% delle imprese premiate ha sede in Lombardia . Questo è un vanto non solo per il nostro territorio, ma per tutta l’Italia. Dimostra infatti la nostra capacità di evolverci in linea con le sfide del presente e i criteri di sostenibilità identificati dall’Unione europea, Esg (Environmental, social e governance)”.

Lombardia simbolo di eccellenza

“È un onore per me essere qui – ha proseguito – e portare i saluti del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che desidera esprimere il suo più sincero ringraziamento  per il vostro impegno straordinario. Il presidente è profondamente orgoglioso delle imprese che, con dedizione e visione, stanno trasformando la nostra regione in un simbolo di eccellenza e innovazione nel settore tessile e della moda”.

Innovazione

“Come assessore con delega alla moda – ha spiegato Mazzali – è mio impegno continuare a supportare le imprese che scelgono la strada dell’innovazione e della sostenibilità . Regione Lombardia è fermamente determinata a sostenere le aziende più virtuose, quelle che guardano al futuro con l’ambizione di trovare soluzioni sempre più accessibili e rispettose dell’ambiente, mantenendo, nel contempo, alto il livello di eccellenza per cui siamo conosciuti a livello globale”.

Qualità e durata vs fast fashion

Mazzali ha quindi approfondito il fenomeno del ‘fast fashion’.

“Incoraggia  – ha detto – la produzione di capi a basso costo e dalla breve durata, con effetti devastanti sul nostro pianeta.  Ogni anno infatti milioni di tonnellate di abiti vengono smaltiti prematuramente, generando enormi quantità di rifiuti. Questo modello non solo svaluta il prodotto in sé, ma alimenta un ciclo di produzione e consumo insostenibile, contribuendo in maniera significativa all’inquinamento globale”.

“È per questo  – ha chiosato – che  dobbiamo andare oltre il termine ‘sostenibilità’ e iniziare a promuovere con forza il concetto di prodotto durevole. Un capo di qualità, che resiste nel tempo e alle mode effimere, rappresenta la vera forma di responsabilità ambientale. Le nostre aziende tessili, qui riconosciute, incarnano questo principio. Producono infatti beni durevoli e di qualità, rispettando rigorosi standard ambientali e sociali. Lo dimostrano con le certificazioni Oeko-tex e l’impegno costante in progetti come Fashiontech e Circular Textiles“.

“È fondamentale – ha concluso Mazzali – che Regione Lombardia continui a sostenere e promuovere queste realtà. Il nostro tessile deve rimanere un esempio di eccellenza e di responsabilità globale”.

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Castello Mediceo, a Melegnano illustrato il progetto di restauro

Al via il restauro del Castello Mediceo di Melegnano (MI). Il progetto ‘Straordinari restauri: percorsi digitali, scenari futuri nella città del passato’ è promosso da Assorestauro e AnciLab, in collaborazione con il Politecnico di Milano. L’iniziativa, finanziata da Regione Lombardia, mira a trasformare questo  ‘gioiello nascosto‘, in un’esperienza culturale immersiva attraverso l’uso di tecnologie avanzate come la realtà virtuale e il metaverso.

Alla presentazione è intervenuto, tra gli altri, anche l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.

Una storia importante

“Grazie al Comune di Melegnano, Città Metropolitana di Milano, Assorestauro, AnciLab e Politecnico di Milano  – ha detto Comazzi – per avere realizzato un progetto di grande valore.  Utilizzando infatti le ‘tecnologie del futuro’ questa iniziativa restituisce nuova luce al passato, valorizzando uno dei gioielli nascosti della Lombardia”.

Melegnano Castello MediceoGioiello di straordinaria bellezza

“Il Castello di Melegnano  – ha sottolineato – vanta infatti una storia importante. Ancora oggi infatti  si mostra a noi in tutta la sua straordinaria bellezza, frutto delle stratificazioni che ne hanno modificato l’aspetto nell’avvicendarsi di quasi otto secoli. Il suo restauro, a cui si accompagna un percorso digitale e interattivo, è quindi il punto di partenza di una campagna di promozione turistica e culturale. Auspico, peraltro, che possa attirare un grande numero di persone alla scoperta del nostro splendido territorio”.

Il restauro del Castello Mediceo di Melegnano

Il progetto si propone inoltre di valorizzare questo patrimonio storico offrendo al pubblico un’esperienza interattiva e coinvolgente.  Tuttò ciò sarà possibile grazie all’utilizzo di rilievi tridimensionali, video interviste, voice over e strumenti di realtà virtuale. I visitatori potranno così esplorare in maniera unica il castello, scoprendo le sue meraviglie nascoste e vivendo un viaggio nel tempo.

Assorestauro, con la sua esperienza nella valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale, e AnciLab, specializzata in progetti di innovazione per enti pubblici, collaboreranno inoltre per sviluppare percorsi di visita digitali e interattivi. L’obiettivo è infatti di migliorare l’accessibilità e la fruizione del castello. Il progetto prevede anche attività di formazione per il personale e campagne di promozione attraverso riviste specializzate ed eventi culturali.

Legame profondo con la cultura locale

‘Straordinari Restauri’ si rivolge a un vasto pubblico: dalla cittadinanza locale agli appassionati di storia e cultura, dai turisti ai giovani studenti. Il progetto anche attraverso iniziative nelle scuole, mira a coinvolgere un pubblico sempre più ampio, creando così un legame profondo con il patrimonio culturale locale. Il Castello Mediceo diventerà infatti anche un laboratorio di sperimentazione per nuove modalità di fruizione dei beni culturali. Integrerà, infatti, tecnologie digitali avanzate per una valorizzazione inclusiva e rispettosa della storia e dell’ambiente.

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I Bruscitti di Busto Arsizio protagonisti a Palazzo Lombardia

I Bruscitti di Busto Arsizio, uno dei piatti tipici della tradizione lombarda, protagonisti di un evento straordinario a Palazzo Lombardia.

La specialità, cucinata secondo l’antica ricetta del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio, sarà protagonista in Regione Lombardia. In piazza Città di Lombardia, infatti, si svolgerà questa iniziativa benefica. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Bianca Garavaglia. L’associazione, dal 1987,  è al fianco dei bambini malati di tumore e delle loro famiglie, attraverso progetti di ricerca, cura ed assistenza.

Per l’occasione, venerdì 18 ottobre, anche il Belvedere al 39° piano di Palazzo Lombardia sarà aperto ad accesso libero e gratuito. Per tutti, quindi, anche la possibilità di godere di una delle più spettacolari viste sulla città.

La degustazione potrà essere accompagnata dal pane ‘di una volta’ e da vino rosso. Per concludere, anche la ‘Pulenta e Bruscitti’, una delle migliori interpretazioni dolciarie della Cucina Bustocca.

I Bruscitti di Busto Arsizio

I piatti saranno presentati dallo chef Sergio Barzetti e cucinati secondo la ricetta depositata del Magistero dei Bruscitti.

A distribuire le porzioni saranno i Confratelli del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio Aps. L’associazione, a carattere volontario e senza fine di lucro fondata nel 1975, ha lo scopo di valorizzare la tradizione e le radici della Cucina Bustocca.

I Confratelli saranno riconoscibili dal mantello rosso e dal collare con le spillette delle diverse Confraternite d’Italia.

Ad ogni partecipante sarà richiesto un contributo simbolico.

Bruscitti di Busto ArsizioUn piatto che racconta la storia di un territorio

I ‘Bruscitti’ sono nati per rispondere all’ esigenza di cucinare qualcosa che cuocesse molto lentamente sulla brace del camino, senza tante attenzioni. La richiesta partiva proprio dalle donne che lavoravano nei campi o in fabbrica.

In base alla ricostruzione che è stata pubblicata sul sito del Comune di Busto Arsizio (Varese), si depositavano tutti gli ingredienti a freddo nella pentola di coccio e poi, a fine cottura, al ritorno a casa, un bicchiere di vino ed una fiammata.

Da piatto povero quale è nato è diventato, col tempo, un piatto della tradizione.

La ricetta

La ricetta, certificata con atto notarile, è stata depositata presso al Camera di Commercio di Varese.

Difficoltà: media.

Tempo di preparazione: 2,5 ore.

Ingredienti

Questa la lista degli ingredienti per 12/15 persone:

– 100 grammi di burro.

– 30/35 g di lardo pepato.

– 3 kg delle seguenti carni: reale, fustello, cappello del prete, diaframma.

– semi di finocchio.

– un bicchiere di vino Gattinara.

La preparazione

Iniziare il taglio delle quattro parti di carne con un coltello ben affilato. Tagliare a dadini della grandezza di un mezzo pollice e buttare il tutto sul burro e il lardo già adagiati in una casseruola di terracotta. Mettere il tutto a freddo. Una volta preparata la casseruola con i vari pezzi di carne, iniziare la cottura su un fuoco piccolo. Dopo circa 15-20 minuti di cottura a fiamma molto lenta, il sugo sarà montato sopra la carne. Quindi mescolare bene ed aggiungere l’erba bona (i semi di finocchio).

Coprire e lasciare cuocere per altri 40 minuti circa. Nel  frattempo è possibile cucinare la polenta che accompagnerà i bruscitti nel piatto. Giunti a metà cottura (dopo circa 40 minuti) togliere il sacchetto dei profumi e aggiungere un bicchiere di vino Gattinara. Attendere l’aumento del bollore, quindi togliere il coperchio e attendere l’evaporazione del vino. Quando il profumo dei bruscitti comincia a farsi sentire la cottura sarà terminata.

I Confratelli del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio

A distribuire le porzioni saranno i Confratelli del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio Aps. L’associazione a carattere volontario e senza fine di lucro fondata nel 1975 ha lo scopo di valorizzare la tradizione e le radici della Cucina Bustocca. I Confratelli saranno riconoscibili dal mantello rosso e dal collare con le spillette delle diverse Confraternite d’Italia.

Le prenotazioni

Per ogni partecipante è richiesto un contributo simbolico.

Pochi i posti ancora disponibili, per prenotare è necessario iscriversi a questo link .

Menù della serata

Menù della serata:

Bruscitti, cucinati secondo la ricetta depositata del Magistero dei Bruscitti.

Pane ‘di una volta’.

Calice di vino rosso.

Dolce ‘Pulenta e Bruscitti’.

 

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GP Monza, l’ ‘Anello della Regina’ per chi conquista la pole position

L’ ‘Anello della Regina’  per la pole position del GP Monza, il Gran premio di Formula 1. Il gioiello è un prezioso omaggio alle gesta della città che unisce il ricordo della regina Teodolinda, la Corona ferrea, uno degli emblemi di Monza, e l’eccellente  creatività artigianale tipica della Brianza.

Il gioiello, ideato da due imprenditori del territorio, Antonio Mariani ed Enrico Squarzina, voluto da Regione Lombardia e Comune di Monza e creato dal maestro orafo Guido Guzzi di Villasanta sarà consegnato dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Mauro Piazza, intorno alle 17, in autodromo, al pilota che sabato 31 agosto avrà conquistato la pole position dopo le prove ufficiali.

Insieme al tradizionale ‘ruotino Pirelli il titolare  della ‘Pole position’ da quest’anno riceverà anche l’ Anello della Regina.

GP Monza, l’Anello della Regina per la Pole

“Quest’anno, per la prima volta, Regione Lombardia e il Comune di Monza  assegneranno un riconoscimento, al pilota che otterrà la pole position dopo le prove ufficiali. È l’‘Anello della Regina’, un manufatto di pregio realizzato dal maestro orafo Guido Guzzi che rappresenta anche il ‘saper fare’ lombardo e l’abilità manuale dei nostri artigiani”. Lo ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana in occasione della conferenza stampa di presentazione del Gran Premio.

Il gioiello

Realizzato in oro giallo, con inserti che ricordano il mondo dei  motori  con la bandiera a scacchi e il Tricolore italiano, è composto da una sequenza di diamanti, rubini e pietre tsavorite. L’anello richiama nella forma le sei piastre che compongono la Corona ferrea. Al suo interno, si trova anche  la riproduzione del chiodo del diadema reale che la leggenda vuole utilizzato per la crocifissione di Gesù. Dopo la consegna al vincitore della pole position, un orafo si occuperà di adattare il gioiello all’esatta misura del dito del campione. La versione definitiva, personalizzata con nome e data del Gran premio, sarà consegnata al pilota domenica, in occasione della gara di Formula 1.

Storia e leggende

Le vicende della Corona Ferrea si sono arricchite, nei secoli, di leggende. Recenti analisi scientifiche hanno ad esempio mostrato che la lamina del cerchio non è in ferro ma in argento. Storia e narrazioni si incrociano anche in occasione del suo arrivo a Monza.  Sembrerebbe che sia passata dagli Ostrogoti ai re Longobardi e, poi arrivata ai sovrani Carolingi che l’avrebbero restaurata e donata al Duomo di Monza. Da allora comunque la sua storia è legata a quella della cattedrale e della città. Nel 1576 San Carlo Borromeo istituì il culto del Sacro Chiodo, per rendere ufficiale il riconoscimento di reliquia religiosa della corona e  per legarla idealmente all’altro Sacro Chiodo, custodito nel Duomo di Milano.

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Giovani agricoltori, Lombardia stanzia 1,3 milioni per imprese innovative

Nell’ambito dell’intervento del complemento regionale dello Sviluppo Rurale dedicato all’insediamento di giovani agricoltori, Regione Lombardia finanzia con 1,3 milioni di euro 31 beneficiari. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

Sostegno concreto ai  giovani agricoltori

“Si tratta – dichiara Beduschi – del primo periodo di applicazione, dei quattro complessivi, di uno dei bandi più importanti della nostra programmazione, che rimane aperto fino a gennaio 2025 con una dotazione totale di 15 milioni di euro, ed è pensato per favorire il ricambio generazionale nelle aziende lombarde, dando spazio ai giovani che vogliono lavorare nel settore portando idee nuove o affiancando competenze e professionalità già presenti”.

I destinatari del bando

Possono aderire al bando gli agricoltori di età compresa fra 18 e 41 anni non compiuti e insediati per la prima volta in un’azienda agricola non più di 24 mesi prima della data di presentazione della domanda. L’importo del premio, in relazione all’area dove è ubicata l’azienda in cui avviene il primo insediamento, è di 50.000 euro per le aree svantaggiate di montagna e di 40.000 euro per le altre aree.

Le risorse stanziate dal PSR 2014-22

“A queste prime 31 domande finanziate – prosegue l’assessore – si aggiungeranno quelle presentate nei successivi tre periodi, con 59 relative al secondo periodo attualmente in fase di istruttoria e richieste per altri 2.6 milioni di euro. Nella passata programmazione della PAC, con il PSR 2014-22, Regione Lombardia ha stanziato con analoga finalità quasi 55 milioni di euro, permettendo l’insediamento in agricoltura di 1707 nuovi imprenditori agricoli”.

Attenzione a nuove competenze

“Le imprese condotte da giovani – conclude Beduschi – si distinguono per la capacità non solo di proseguire le attività più tipiche e tradizionali dell’agricoltura lombarda, ma anche per la voglia di differenziarsi e orientarsi verso settori e competenze nuove. È a loro che guardiamo con fiducia, perché saranno i futuri protagonisti di un settore che si rinnova e ha bisogno di ragazze e ragazzi che vogliano mettersi in gioco, sapendo che quello dell’agricoltore è un lavoro assolutamente moderno”.

Domande finanziate per provincia

Brescia: 5 aziende – 210.000 euro; Como: 2 aziende – 100.000 euro; Cremona: 2 aziende – 80.000 euro; Lecco: 1 azienda – 50.000 euro; Mantova: 12 aziende – 480.000 euro; Monza-Brianza: 1 azienda – 40.000 euro; Pavia: 4 aziende – 160.000 euro; Sondrio: 3 aziende – 150.000 euro; Varese: 1 azienda – 40.000 euro.

Riepilogo PSR 2014-2022 Insediamento giovani

Bergamo: 344 aziende – 11.750.000 euro; Brescia: 363 aziende – 11.930.000 euro; Como: 81 aziende – 2.910.000 euro; Cremona: 71 aziende – 1.940.0000 euro; Lecco: 45 aziende – 1.580.000 euro; Lodi: 22 aziende – 650.000 euro; Monza-Brianza: 14 aziende – 490.0000 euro; Mantova: 216 aziende – 5.620.000 euro; Milano: 38 aziende – 1.080.000 euro; Pavia: 230 aziende – 6.800.000 euro; Sondrio: 243 aziende – 8.750.000 euro; Varese: 40 aziende – 1.470.000 euro.

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Agricoltura, da Regione due bandi per sostenere l’arboricoltura da legno

Regione Lombardia finanzia con 2,5 milioni di euro interventi a sostegno della pioppicoltura e dell’arboricoltura. Aprono mercoledì 24 luglio i due bandi dedicati alla realizzazione di impianti su superfici agricole (per 2 milioni di euro) e non agricole (per 500.000 euro). Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

“Questi interventi – dichiara Beduschi – sono finalizzati a sostenere un settore importante per l’economia lombarda. Un settore capace, infatti, di contribuire al contrasto degli effetti del cambiamento climatico, grazie all’assorbimento nelle biomasse legnose e nel suolo del carbonio atmosferico. Una misura che, oltre a contrastare l’inquinamento, aumenta la biodiversità e migliora il paesaggio. E contribuisce, inoltre, a valorizzare la filiera del legno che in Lombardia ha grandissime potenzialità, nella regione capitale mondiale del design e del mobile”.

Bandi arboricoltura e pioppicoltura, le misure Pac

I due bandi sono previsti nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale della PAC 2023-2027. La misura SRD05 è, infatti, dedicata agli impianti di pioppicoltura e di arboricoltura su superfici agricole, mentre la misura SRD10 è dedicata agli impianti di pioppicoltura e di arboricoltura su superfici non agricole. Possono presentare domanda, attraverso il portale regionale dedicato ai bandi, i proprietari e i conduttori di terreni agricoli e non agricoli.  Le domande dovranno essere presentare entro il 31 ottobre 2024.

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Seveso, Lambro e Olona: stanziati 5 milioni per gestione e manutenzione

Regione Lombardia stanzia quasi 5 milioni di euro per la manutenzione e la gestione delle opere idrauliche del nodo di Milano, in particolare per il Seveso, il Lambro e l’Olona. Lo stabilisce la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi.

Questo provvedimento dà il via libera alla nuova convenzione per il triennio 2024-2026 di 3,6 milioni di euro. L’obiettivo è quello di  sostenere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche e per la loro gestione.

Seveso, Lambro e Olona, fondi per manutenzione e gestione

Nell’ambito della revisione della Convenzione è stato, inoltre, censito il fabbisogno di spesa per interventi di manutenzione straordinaria delle opere del nodo idraulico di Milano. Tutto ciò  in relazione anche ai recenti eventi alluvionali che hanno recentemente interessato la Città metropolitana. In particolare, per l’anno 2024, è stato individuato un importo complessivo di 1.265.000 euro. Regione Lombardia garantirà la copertura mediante lo stanziamento delle relative risorse economiche.

Sicurezza dei cittadini e dei territori

“La difesa dei nostri territori dai rischi idrogeologici – spiega l’assessore – è la priorità per garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini. È importante realizzare le opere, ma è fondamentale garantirne la manutenzione ordinaria e straordinaria. Rispondiamo in modo concreto e tempestivo anche ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato gravemente l’area milanese. Tutto ciò al fine di garantire il funzionamento delle aree di laminazione e delle opere idrauliche del nodo idraulico di Milano”.

È così rinnovata la collaborazione tra Regione Lombardia e Città Metropolitana e Comune di Milano, Autorità di bacino distrettuale per il fiume Po, Agenzia interregionale per il fiume Po, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi e Consorzio di bonifica Muzza Bassa Lodigiana. L’impegno è quello di garantire l’adeguata programmazione, realizzazione, gestione e manutenzione delle opere.

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Quartiere Lorenteggio, nuovo passo avanti nell’AdP rigenerazione urbana

La giunta di Regione Lombardia  ha approvato la delibera che definisce le modalità di attuazione dell’articolo 4 dell’Accordo di Programma (Adp) ‘Lorenteggio’. L’atto è stato proposto dell’assessore con delega alla Casa e Housing sociale.  In particolare stabilisce il trasferimento della proprietà delle aree a favore del Comune di Milano.   Qui sarà realizzata la nuova piazza pubblica in corrispondenza della nuova fermata M4 sull’area oggetto di demolizione del fabbricato di via Segneri.

 AdP Quartiere Lorenteggio, prosegue la riqualificazione dell’area

“Un nuovo passo avanti – spiega l’assessore  – per l’accordo di programma tra Regione Lombardia, Aler e Comune di Milano per la riqualificazione del quartiere Lorenteggio. Andiamo così avanti con la ‘missione Lombardia’ che prevede un deciso cambio di passo nelle politiche abitative. Tutti traguardi che si possono raggiungere anche e soprattutto attraverso la sinergia tra Enti”.

L’intesa approvata dall’esecutivo regionale indica le compensazioni tra il Comune di Milano e Aler Milano definite in un precedente incontro tra le parti. È stata presa in considerazione anche la richiesta del Comune di Milano sulla possibilità da parte di Aler Milano di estendere il periodo di comodato d’uso gratuito per l”Hub di comunità‘.  Attualmente il Protocollo di Intesa del 2 marzo 2018  prevede una durata di 20 anni e la realizzazione  con demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Giambellino 150.  Complessivamente costerà 2.556.561 euro.

Hub di comunità

Tra i contenuti che caratterizzano il provvedimento, l’incremento del contributo originariamente previsto dall’AdP Lorenteggio per la realizzazione dell”Hub di comunità’. Il Comune di Milano ha incrementato a 2.184.781 euro il contributo su quest’opera.  Inizialmente  infatti era di  1.500.000 euro.

Bosco della musica

Il provvedimento include inoltre la retrocessione del diritto di superficie concesso all’Aler di Milano. Tutto ciò  in forza delle convenzioni stipulate con il Comune nel 2009 e 2010 relative all’area ‘via Montepenice-via Pizzolpasso‘. L’obiettivo è infatti quello di realizzare il progetto ‘Bosco della musica‘ a Rogoredo.

Questo intervento è previsto dal Protocollo d’Intesa e l’accordo tra Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell’Università e Ricerca, Regione Lombardia, Comune di Milano, Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sottoscritti l’11 aprile 2022 e il 17 giugno 2022.

A Rogoredo sarà realizzata una nuova struttura polifunzionale dedicata alla musica, dotata di aule, laboratori, auditorium, alloggi, aree di ristoro e quanto necessita a rendere gli spazi utili per la fruibilità da parte degli studenti, nella prospettiva della riqualificazione funzionale e urbana dell’intera area messa a disposizione dall’amministrazione comunale di Milano.

Via Bolla – Via Consolini

La delibera della Giunta regionale include anche la trasformazione del diritto di superficie, concesso dal Comune di Milano ad Aler Milano per l’area ‘Via Bolla – Via Consolini‘, in diritto di piena proprietà, attraverso la definizione dei rapporti giuridici tra la Regione Lombardia, il Comune di Milano e Aler Milano, riconoscendo le spese sostenute da parte di Aler Milano, pari a euro 434.568.

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Rinnovata l’intesa tra Regione e Anci Lombardia per tirocini negli enti

È stato sottoscritto dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro e il vicepresidente vicario di ANCI Lombardia, il protocollo d’intesa finalizzato a garantire la continuazione per il biennio 2024-2025 dell’iniziativa DoteComune, dedicata alla promozione dell’occupazione attraverso tirocini presso gli enti locali e mirata soprattutto a supportare i disoccupati nella ricerca di opportunità lavorative.

La certificazione delle competenze

Tra gli elementi che caratterizzano la misura, anche la disponibilità a garantire la certificazione delle competenze relative alla formazione d’aula offerta a tutti i destinatari della misura. E, inoltre, la sperimentazione del dispositivo regionale di certificazione delle competenze acquisite in ambito non formale e informale, già positivamente testato su un campione di partecipanti a DoteComune al termine dei loro tirocini.

Coinvolti molti disoccupati

La misura ha avuto la capacità di coinvolgere nel percorso anche molti giovani disoccupati in cerca di primo impiego.

Opportunità concreta

“I tirocini all’interno degli enti locali rappresentano un’opportunità concreta sia per i giovani sia per riavviare la propria carriera professionale”. Così dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro.

“Grazie a ‘Dote Comune’ – prosegue – si possono offrire nuove prospettive ai disoccupati e promuovere un’iniziativa di inclusione attiva a livello locale. Inoltre, contribuiscono a rafforzare il legame tra i cittadini e la pubblica amministrazione”.

I numeri che certificano il successo del progetto

Il successo di DoteComune è attestato dai numeri. Ancilab, società in house di ANCI Lombardia, dal 2012 ad oggi è riuscita a coinvolgere 7.083 tirocinanti in attività di formazione e orientamento professionale ospitate da 806 Enti locali.

I dati relativi al reimpiego sono positivi. Il 68% delle persone coinvolte sinora in questa politica attiva del lavoro hanno cambiato stato occupazionale al termine del tirocinio, grazie all’acquisizione di competenza spendibili nel sistema dei servizi pubblici locali.

Acquisizione di competenze specifiche

I partecipanti a ‘Dote Comune’ avranno la possibilità di acquisire competenze specifiche nel contesto amministrativo e operativo dei Comuni. Miglioreranno così le loro prospettive di impiego. E contribuiranno al potenziamento delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni locali.

Di particolare rilievo è inoltre uno specifico aspetto inserito nel nuovo protocollo d’intesa. ANCI Lombardia si impegna a promuovere nei Comuni la UNI/PDR 159 ‘lavoro inclusivo delle persone con disabilità. Il tutto mediante l’attivazione di tirocini extracurriculari rivolti a questo specifico target di destinatari di DoteComune.

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Agricoltura, Beduschi: ok ministro Lollobrigida su documento revisione Pac

L’assessore della Regione Lombardia ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commenta il documento strategico presentato in Agrifish dal ministro Francesco Lollobrigida sulla revisione della Pac (Politica agricola comune).

Regione Lombardia in campo per i suoi agricoltori

“L’Unione europea – afferma Beduschi – troppo spesso è stata matrigna per l’agricoltura lombarda. Noi di Regione Lombardia stiamo facendo tutto il possibile per portare avanti un’azione di confronto con la Commissione europea, facendoci portavoce delle voci degli agricoltori sui tavoli di Bruxelles”.

Documento revisione Pac, bene per la Lombardia

“Come detto anche in occasione della visita del ministro a Palazzo Lombardia – aggiunge l’assessore – la Lombardia e il Governo continuano, insieme, il loro pressing per rimettere l’agricoltura al posto che le merita. E, per farlo, si passa proprio dalla revisione della Pac”.

“Grazie al ministro per questo documento che – conclude Beduschi – trova perfettamente d’accordo Regione Lombardia”.

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Aria, Maione: altre misure per Milano? Vuol dire che Comune ha fallito

Qualità dell’aria a Milano, Palazzo Lombardia risponde al Comune. “La Regione Lombardia ha già un tavolo istituzionale a cui partecipano i Comuni per concordare gli interventi. Siamo ovviamente a disposizione del Comune di Milano per un dialogo ulteriore. Se l’assessore Elena Grandi chiede nuove misure per la qualità dell’aria significa comunque che quelle adottate finora dal Comune di Milano hanno fallito”. Lo detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

La qualità dell’aria  a Milano

“Imporre divieti in maniera ideologica non serve. I risultati non si ottengono con domeniche a piedi e con la chiusura di alcune vie al traffico, ma con interventi di sistema e di prospettiva. La Regione Lombardia – ha concluso Maione – sta adottando una politica di incentivi legati al rinnovo dei veicoli inquinanti, alla sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti e agli investimenti in innovazione del sistema produttivo. I risultati si vedono: in vent’anni in Lombardia la concentrazione di pm10 è calata del 39% e quella di NO2 del 45%”.

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