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Festa dei Nonni 2025, in Lombardia focus su invecchiamento attivo

La Festa dei Nonni 2025 di Regione Lombardia si è celebrata nel segno dell’invecchiamento attivo. Stella polare di molte politiche regionali in materia e tema al centro del talk organizzato a Palazzo Lombardia dall’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e moderato dal direttore del settimanale Gente, Umberto Brindani. Nel corso del dibattito diverse realtà che collaborano con la Regione hanno portato la loro esperienza e dialogato su come si è evoluta la situazione della terza età negli ultimi anni.

Nonni al centro delle nostre comunità

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

La gran parte delle persone anziane, ha osservato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, “è fatta da donne e uomini ‘attivi’.  Hanno la possibilità e soprattutto la voglia di dare ancora tanto alla società. Noi dobbiamo cercare di aiutarli a realizzare questo desiderio. Io credo che l’invecchiamento attivo – ha dichiarato il governatore – debba tradursi in un loro coinvolgimento sempre maggiore. Noi abbiamo bisogno delle persone anziane. Abbiamo bisogno di chi con la sua capacità, esperienza e serietà può continuare a giocare un ruolo importante per le nostre comunità“.

“Ad esempio, è sotto gli occhi di tutti – ha osservato Fontana – quante famiglie riescono ad avere una vita normale perché hanno dei nonni che si occupano dei nipotini o che si occupano di alcuni affari della famiglia. E’ fondamentale valorizzare questa collaborazione intergenerazionale, che serve ad entrambe le generazioni e consente ai nonni di continuare a vivere sentendosi parte integrante della propria famiglia della propria società”.

Molte iniziative messe in campo

Proprio per questo Regione Lombardia ha messo in atto politiche ad hoc, come ha illustrato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini: “Per noi – ha affermato – il 2 ottobre non è solo una data del calendario, ma un’occasione per fare il punto su un lavoro che ci impegna lungo tutto l’arco dell’anno”. Molte le iniziative messe in atto, ha ricordato l’esponente della Giunta lombarda, “dal co-housing promosso dalle Università di Milano, Bergamo e Pavia che ha permesso l’incontro di studenti e persone anziane sotto lo stesso tetto a tanti bellissimi progetti sull’invecchiamento attivo, che abbiamo recentemente illustrato in un un tour in tutte le provincie della Lombardia che non a caso abbiamo chiamato ‘Generazioni in cammino radici per il futuro’“.

L'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

“Sono centinaia – ha proseguito Lucchini – i progetti che abbiamo finanziato in ogni territorio. Anche piccole iniziative, che però hanno attivato e riattivato realtà e supportato enti locali, istituzioni e associazioni. Un grande coinvolgimento di giovani e non che ha innescato un processo virtuoso. Sono infatti rimasta stupita e soddisfatta nel constatare come rispetto alle risorse messe in campo il risultato prodotto sia stato ancora più ampio del previsto”.

Il dibattito sul ruolo attivo delle persone anziane

Molte e diverse fra loro le voci che si sono alternate al microfono nel corso della tavola rotonda. Alessandro Zavattin e Leonardo Foroni hanno raccontato della loro ‘Connessi‘ un’idea nata proprio durante un pranzo con i nonni e sviluppatasi in associazione di volontariato dedita ad aiutare le persone anziane nel rapporto con gli strumenti digitali e le nuove tecnologie. Giuseppe Salvato (vicepresidente dell’associazione Nonni 2.0) e Carla Facchini (presidente dell’associazione Nestore) hanno illustrato le tante iniziative che quotidianamente svolgono, dalla formazione all’aggregazione, nel mondo della terza età. Mentre Giuseppe Motta, direttore generale di Anni Azzurri Kos ha offerto un focus sugli anziani fragili e non autosufficienti e su come sia importante affiancare all’assistenza lo sviluppo di relazioni.

Questa giornata significativa è proseguita con un’apertura straordinaria dell’ultimo piano di Palazzo Lombardia tutta dedicata ai nonni e ai loro nipoti nel corso della quale sarà possibile salire al belvedere per una merenda speciale guardando Milano dall’alto.

 

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Invecchiamento attivo, a Milano il tour ‘GenerAzioni in Cammino’

Il tour della Regione sull’invecchiamento attivo ha fatto tappa a Milano. All’iniziativa – ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ – ha partecipato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

L’incontro si è svolto allo spoke del Centro per la Famiglia in via Ulisse Dini, 7/a. Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, ASST, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

“Mi sono complimentata con tutti gli attori sociali – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze per un welfare generativo”.

I progetti territoriali sull’invecchiamento attivo a Milano

“A Milano – ha proseguito Lucchini – ho avuto modo di conoscere sei validi progetti territoriali come ‘OPEN HUB per le Famiglie’ – Consorzio SIR con la sperimentazione di un ‘Patto comunitario intergenerazionale’ che coinvolge scuole, centri anziani, condomìni, parrocchie e attiva micro-alleanze solidali di vicinato per il supporto tra famiglie e anziani, attività di mutuo aiuto”.

“Ho molto apprezzato anche ‘AGEMI UP’ che ha l’obiettivo di farsi carico della condizione di crescente fragilità e solitudine delle persone anziane e i relativi rischi di isolamento sociale attraverso azioni e strategie a sostegno del miglioramento della qualità della vita attraverso un partenariato potenziato dalla presenza delle quattro ASST che apportano la loro conoscenza specifica in tema di invecchiamento e decadimento fisico e psichico ad esso correlate. Molto apprezzabile è l’esperienza di ‘Argento Vivo Addosso’ che promuove iniziative di sport sociale come il pickleball e le tecniche di paracadute. E ancora le proposte di ‘Active over’ che propone uno scambio tra generazioni come ‘La colazione dei nonni’ e ‘Il tè delle 17’ così come molto efficaci sono i progetti di ‘Oltre l’età – Auser’ e ‘A.R.T.E Consorzio CSEL con gli sportelli digitali per supportare le persone anziane nella digitalizzazione”.

La sperimentazione di co-housing

L'evento Generazioni in cammino a Milano

“Infine – ha spiegato la responsabile alla Famiglia – si sta consolidando il progetto sperimentale di co-housing e mentoring ‘Attiva-Mente insieme‘, promosso dal mio assessorato con l’Università Statale di Milano che promuove il dialogo fra generazioni con una coabitazione solidale basata su un patto fiduciario tra anziano e giovane. Lo studente avrà un rimborso per le spese di locazione, grazie ai 400.000 euro stanziati per l’Università Statale di Milano, e dovrà fornire alcuni servizi di volontariato”. “Grazie a questi percorsi – ha concluso Lucchini – sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Rivolgo pertanto il mio apprezzamento, per l’attenzione testimoniata, a ATS Milano che ha ben ricordato: L’età è un viaggio non un limite”.

I numeri

I dati riguardanti la popolazione residente sul territorio di ATS Città Metropolitana di Milano (riferiti all’anno 2023), fotografano una realtà con 796.833 anziani di età maggiore di 65 anni, su una popolazione totale di 3.515.319, cioè il 22,67% della popolazione totale.
L’Indice di vecchiaia (rapporto percentuale fra numero di residenti over 65 e under 15) più alto è Cornovecchio, nel territorio del lodigiano, con 358,8 (quindi 358 anziani ogni 100 bambini), mentre il più giovane è Carpiano (MI) con 96. L’Indice di vecchiaia medio sull’intero territorio ATS è 180,4 di cui 213,3 per le donne e 149,5 per gli uomini.

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Anziani e giovani insieme, al via progetto Regione Lombardia-Statale Milano

Presentato all’Università Statale di Milano il progetto sperimentale di co-housing e mentoring ‘Attiva – Mente insieme‘, promosso dall’ateneo milanese e da Regione Lombardia. Obiettivo, promuovere il dialogo fra generazioni, incentivare l’inclusione sociale delle persone anziane. E nel contempo offrire soluzioni concrete per far fronte all’aumento delle richieste abitative a costi sostenibili da parte degli studenti fuori sede.

Un progetto che propone una nuova forma di domiciliarità. Una coabitazione solidale basata su un patto fiduciario tra anziano e giovane. Lo studente avrà un rimborso per le spese di locazione, grazie ai 400.000 euro stanziati per l’Università Statale di Milano, e dovrà fornire alcuni servizi di volontariato. Accompagnare, per esempio, il padrone di casa senior a visite mediche. Aiutarlo nell’utilizzo delle piattaforme digitali, ma anche condividere momenti di socializzazione e svago. Come andare insieme a teatro o al cinema, fornendo così una risposta concreta alla solitudine di molti anziani.

Nella prima fase del progetto, la Statale diffonderà il progetto alla comunità studentesca, per individuare gli studenti interessati e capirne le esigenze e le attitudini. Parallelamente, saranno coinvolte le istituzioni cittadine e gli enti del terzo settore per l’individuazione degli over 65 disponibili. A seguire, si procederà al matching tra ‘domanda e offerta’.

All’evento hanno partecipato Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, la rettrice Marina Brambilla e Giacomo Pangrazzi, presidente della Conferenza degli Studenti.

Lucchini: alleanza virtuosa tra anziani e giovani studenti

“Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Lucchini – crede e investe nelle politiche a sostegno dell’invecchiamento attivo. Per questo a giugno ha sottoscritto un protocollo con le università lombarde che finanzia progetti innovativi volti a favorire lo scambio intergenerazionale tra studenti e persone anziane. Esprimo dunque grande soddisfazione per la qualità e il valore del progetto sperimentale dell’Università Statale di Milano. Perché si fonda su una virtuosa alleanza tra la popolazione anziana e i giovani studenti e mette in rete anche i soggetti del Terzo Settore. Dopo l’avvio delle iniziative promosse dall’Università di Pavia e Bergamo oggi mettiamo a terra anche il terzo percorso che nel capoluogo lombardo saprà valorizzare il patrimonio umano e di competenze degli over 65. Garantendo allo stesso tempo uno spazio abitativo in città per gli universitari”. “Una reciprocità – ha concluso – che farà crescere l’intera comunità”.

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Fragilità, visita dell’assessore Lucchini in provincia di Como

L’assessore Elena Lucchini ha visitato due realtà della provincia di Como che si occupano di fragilità. L’esponente della Giunta regionale, dopo il primo incontro presso la Residenza per disabili di Valmorea, si è recata presso gli appartamenti-alloggio di co-housing gestiti dalla Cooperativa sociale Sim-Patia – ‘Abili a vivere’ a Grandate.

Le fragilità al centro

“Il progetto di co-housing sociale Sim-patia ha un carattere fortemente innovativo”, ha osservato la responsabile della Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. Come obiettivo, ha spiegato, “ha quello di fornire un servizio di accompagnamento verso l’autonomia a persone o a nuclei famigliari in situazioni di fragilità. Un modello che mette al centro soggetti portatori di fragilità di natura assai diversa. Così possono attivare un sistema di mutuo e reciproco aiuto riducendo la necessità di assistenza e valorizzando le potenzialità di ciascuno”.

Alleanza fra generazioni

“Infine – ha concluso Lucchini – oltre a fornire soluzioni per i più fragili, il co-housing di Sim-Patia è aperto a giovani studenti. A loro ai quali si estendono i vantaggi della coabitazione e l’opportunità di svolgere attività part-time di supporto alle persone fragili. Un’alleanza tra generazioni oltre all’alleanza tra enti pubblici, privato sociale e famiglie che testimonia la capacità del nostro sistema di welfare di essere un’opportunità per l’intero territorio.

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