Maltempo settembre 2025 Como Monza: Governo riconosce stato emergenza
“Un importante provvedimento che riconosce lo stato di emergenza e la gravità di quanto accaduto a settembre in alcune aree della Lombardia a causa del maltempo. Il nostro ringraziamento va dunque al Governo e nello specifico al ministro Nello Musumeci per l’attenzione rivolta alla nostra regione”. Così il presidente Attilio Fontana commenta la decisione del Consiglio dei ministri di accogliere la richiesta avanzata a seguito degli eventi meteorologici eccezionali nei giorni dal 10 al 13 settembre nel territorio della provincia Como e dal 22 al 27 settembre 2025 nel territorio della provincia di Como e dei Comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Seveso e Varedo della provincia di Monza e Brianza e di stanziare 10,1 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
Maltempo settembre 2025 a Como e Monza, l’impegno del Governo
“È un segnale di attenzione – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – verso i nostri territori, duramente colpiti dagli eventi meteorologici di settembre. La Giunta regionale, da subito, e il Governo, con questa decisione, dimostrano impegno costante e vicinanza verso le comunità coinvolte. Nonché per la Protezione civile regionale e tutti i volontari che, con grande professionalità e dedizione, sono intervenuti in quei giorni drammatici. E che hanno operato per prestare soccorso e assistenza. Desidero, inoltre, esprimere gratitudine agli uffici regionali e locali per il lavoro svolto nel coordinamento e nella gestione delle pratiche necessarie”.
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“Con queste risorse ai Comuni – spiega La Russa – vogliamo garantire una presenza sempre più capillare delle Polizie locali sul territorio, potenziando le attività di prevenzione con controlli straordinari entro la fine dell’anno. La
“In vista dei
“Con questo volume – ha sottolineato l’assessore La Russa – rendiamo omaggio a chi hanno incarnato i valori più alti di coraggio, sacrificio e amore per la Patria. Milano e la sua area metropolitana hanno dato un contributo straordinario alla storia militare italiana. Ricordare le loro gesta significa trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di memoria e identità che non deve andare perduto”.
“Con il progetto ‘Sport per la Legalità’ – ha spiegato Picchi – vogliamo offrire agli studenti un’esperienza che unisca la pratica sportiva alla creazione di rapporti autentici tra i compagni di classe. Dinamiche di bullismo e violenza sono spesso caratterizzate dalla disumanizzazione dell’altro. Inserire tutta la classe con riscontrate problematicità relazionali in un contesto di alta valorizzazione dell’altro, quali i centri sportivi dei Corpi dello Stato, consente di far vivere ai ragazzi i valori del rispetto, della responsabilità e della valorizzazione della legalità in genere. Lo sport è una scuola di vita che insegna regole, impegno e spirito di squadra. Elementi fondamentali per contrastare le devianze e formare cittadini consapevoli. La collaborazione con la Guardia di Finanza e con l’Ufficio Scolastico Regionale è un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, capace di incidere concretamente sul percorso educativo dei giovani lombardi”.
Il progetto mira a educare i giovani ai valori dello sport, della disciplina, del rispetto delle regole e della solidarietà, unendo formazione fisica e crescita civica. Il nuovo accordo, che integra la DGR 2079 del 25 marzo 2024, prevede un investimento complessivo di 27.000 euro. Di questi 25.000 euro per l’attuazione del progetto nel 2026 e ulteriori 2.000 euro per coprire l’aumento dei costi di trasporto dell’anno in corso. L’intesa ha coinvolto tre classi di scuole lombarde per il 2025. Coinvolgerà altrettante classi di scuole lombarde per il 2026. Sarà accompagnato, infine, da attività di comunicazione e divulgazione sul sito di Regione Lombardia e sui canali istituzionali delle realtà coinvolte.
“Questa Giornata – ha spiegato l’assessore La Russa – è l’occasione per dire un grande, semplice e profondo ‘grazie’ a tutte le donne e gli uomini che, ogni giorno, incarnano il senso più autentico del servizio pubblico: essere al fianco dei cittadini, nei momenti più difficili e imprevedibili”.
La Giornata, originariamente prevista per il 23 settembre, in occasione di San Pio, il patrono della Protezione civile italiana, fu rimandata a causa degli interventi dei volontari per gli eventi meteorologici avversi del giorno precedente. “San Pio è stato un uomo che ha fatto della fede, del sacrificio e del servizio agli altri la sua missione di vita. Questi – ha proseguito La Russa – sono gli stessi valori che animano ogni giorno le donne e gli uomini della Protezione civile. Ovvero, dedizione, solidarietà, prontezza e spirito di comunità”.
“Con questo intervento – sottolinea l’assessore La Russa – Regione Lombardia intende offrire un sostegno concreto a chi si trova in una situazione di
“Con questa delibera – dichiara il vicepresidente Alparone – attuiamo una misura concreta di prevenzione, contrasto e interventi a sostegno verso chi si trova in una situazione critica a causa del sovraindebitamento. Regione Lombardia si pone al fianco di famiglie e imprese fornendo gli strumenti necessari per affrontare e prevenire situazioni di difficoltà economica. Il debito può causare solitudine e isolamento”.
“Da sempre
“La sicurezza delle nostre città è una priorità per Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore La Russa –. Con questo provvedimento confermiamo il nostro sostegno alle 




“Con queste risorse – ha spiegato l’assessore La Russa – Regione Lombardia conferma quindi la propria vicinanza alle sezioni territoriali dell’Associazione Nazionale Alpini,. Queste sono infatti realtà che rappresentano un presidio fondamentale per la nostra comunità”.
“Le tecnologie avanzate e l’intelligenza artificiale – ha dichiarato l’assessore La Russa – rappresentano sempre di più uno strumento efficace per la Protezione civile, offrendo modalità innovative di risposta e condivisione delle informazioni tra istituzioni, volontari, enti locali e cittadini. Innovare non significa sostituire le persone con le macchine, ma dare agli operatori strumenti migliori per proteggere vite umane”.
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